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Lego Harry Potter annunciato con un video


Qualche giorno fa abbiamo analizzato il secondo titolo Traveller’s Tales su Indiana Jones e i mattoncini Lego. In quella sede vi avevo parlato del probabile successore, ispirato al maghetto creato da J.K. Rowling, l’odioso Harry Potter.
Oggi il tutto viene confermato, e i programmatori inglesi ci hanno persino dato in pasto il video di debutto, nonostante l’uscita probabile sia nel tardo 2010.

Che vi sia simpatico o meno, siete costretti come me a fare i conti col fatto che le avventure e le sfighe del piccolo mago rappresentino per i ragazzi di oggi qualcosa di simile ai colossal con cui è cresciuto chi abbia più di vent’anni: Hogwarts e la Terra di Mezzo del Signore degli Anelli sono un po’ la controparte odierna di Alderan o del Tempio Maledetto per noi, regni da sogno che si prestano per ospitare le più disparate avventure.

Dal video che avete visto sembra che la formula magica trovata da Traveller’s Tales sarà ancora una volta riproposta, ma credo che i molti hub visti in Lego Indy 2 torneranno unificati nella sola Hogwarts, punto focale di tutte le vicende.
Come già capitato con tutti i titoli Lego precedentemente, sono certo dell’epico successo che anche stavolta arriderà a questo prodotto, ma ripeto quanto detto altrove: la formula magica del divertimento ancora regge, ma sarebbe necessario qualche aggiustamento/ripensamento per mantenerla fresca!

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LEGO Zanzibar, The Battle of the Brick [Video Trailer]


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Dopo 6 anni circa di lavorazione, finalmente arriverà nel 2010 questo meraviglioso corto di 25 minuti interamente realizzato con i LEGO e riguardante l’eterna lotta tra Red e Blue sulla mappa multiplayer di Halo 3, Zanzibar. Il trailer è a dir poco fantastico, aspettiamo di vedere l’opera completa!

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L’avventura continua o si trascina? [recensione Lego Indiana Jones 2]


C’era una volta un duo di registi/produttori eccezionali, capaci di far vivere sogni a persone da tutto il mondo. C’era un volta un eroe puro, forte ed esilarante, onesto e sciupafemmine. C’era una volta l’Avventura (si, con la “a” maiuscola), nemici crudeli e corse rocambolesche. Poi, complice un Teschio di Cristallo, una trilogia intoccabile ha perso troppi colpi.
Ora quel maledetto teschio irrompe sulla scena dei videogiochi e turba persino i sonni degli appassionati di giochi Lego.
Se avete buona memoria, o voglia di cliccare qui, sapete che il primo Lego Indiana Jones mi aveva sollazzato durante la torbida estate del 2008.
La divertente possibilità di ripercorrere la trilogia di film di Indy insieme alla mia ragazza era stata colta appieno, col divertimento compiaciuto di chi sa come tutto si svolgerà, ma vuole vederlo e rivederlo.
In più le meccaniche di gioco, basate sulla continua distruzione degli scenari per ricercare oggetti segreti, aveva solleticato il mio vecchio spirito Nintendo, regalandomi un buon numero di ore di gioco. Una grafica più che carina, la splendida colonna sonora e il cast completo dei personaggi dei film avevano fatto il resto.
Ben diverso è il caso di questo seguito, nato per “completare” il predecessore aggiungendo Il regno del teschio di cristallo e sfruttare commercialmente una miniera d’oro come si sta rivelando quella dei giochi sul binomio film-Lego.

Per sgombrare il campo da inquietanti equivoci, vi mostro in video una puntata di South Park, che racchiude perfettamente il mio pensiero sull’ultimo film del Dott. Jones:

Passando all’adattamento ludico, le maggiori novità riguardano proprio la gestione delle varie avventure, dalla più recente a momenti non sfruttati (o inventati di sana pianta) dei tre capitoli precedenti. Anzichè un unico hub da cui partire per rivivere il mito, ogni “film” ne ha uno dedicato, pieno zeppo di segreti e location speciali da scoprire utilizzando le varie abilità dei personaggi.
Una scelta che ho apprezzato, ma che comunque potrebbe spiazzare proprio a causa della vastità degli scenari di raccordo, in cui non è semplice trovare l’accesso ai nuovi capitolo sbloccati.
Inoltre viene dato un maggiore spazio all’utilizzo dei veicoli, acquistabili grazie alle monetine che si ottengono con la distruzione dei vari oggetti che affollano gli stage: non solo macchine e moto, ma anche dromedari e aerei per rendere l’azione un po’ più varia con percorsi a tempo e destruction derby.
Peccato solo che tali mezzi siano mal gestibili, al punto da rendere frustrante persino il loro posizionamento su un interruttore: figuriamoci quando dovrete centellinare i secondi per sbloccare una ricompensa.

Per quanto ancora una volta la longevità sia dalla parte del titolo, che tra artefatti da raccogliere, nuovi personaggi da sbloccare e veicoli da controllare vi farà penare non poco,  gli inglesi di Traveller’s Tales hanno tentato di strafare, inserendo un editor per creare i vostri livelli e giocarli a piacimento.
Questa possibilità, ovviamente lontana anni luce da quella vista in Little Big Planet, era da tempo richiesta dai fan dei mattoncini colorati: la sua realizzazione è però trascurabile, perchè come al solito bisognerà non solo pensare a edificare un mondo di gioco che sia piacevole da vedere e divertente da giocare, ma anche prendere in considerazione elementi come la lunghezza dei salti o l’utilizzo delle abilità speciali. E’ vero che dopo ogni modifica è possibile controllarne direttamente la riuscita, ma i tempi di realizzazione si dilatano e il tutto potrebbe smettere di essere piacevole in poco tempo.
Aggiungete l’impossibilità di condividere le vostre opere online e vedrete questa novità cessa di essere interessante in un baleno.

In ogni caso è il fattore novità a penalizzare ampiamente nuovo titolo Lego, ottimo per giocare con un nipotino o per una serata poco impegnativa: nè l’editor nè i nuovi utilizzi della frusta del Dott. Jones riescono a risollevarlo dalla sensazione che se in Traveller’s Tales non si daranno una svegliata, la formula avviata con Star Wars ( e di cui si prevedono un futuro Harry Potter e un più che probabile Signore degli Anelli) è destinata a infrangersi in mille pezzi, proprio come avrebbe dovuto fare l’ignobile teschio di cristallo.

Pur restando divertente, molto longevo e con qualche graziosa feature aggiuntiva, lo posso consigliare solo a chi non avesse affrontato il primo capitolo, o fosse un fan talmente appassionato di giochi sui Lego o Indy da non poterlo proprio perdere: questo mi dispiace più di tutto, perchè la formula e le idee viste tante volte in piacevolissimi titoli precedenti inizia a stancare anche me che le ho tanto apprezzate in passato.

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Come inflazionare un genere: Lego Rock Band tracklist [lista canzoni]


Non so voi, ma io ancora non mi sono abituato. A cosa? Ma ovviamente alle continue uscite di nuove versioni di Guitar Hero e Rock Band!
Siamo ormai rasentando la follia, tanto che le fila di giochi di questo tipo si ingrossano sempre di più, con l’unico rischio di stufare anche il fan più accanito. Tanto più che, a parte casi rari, a cambiare sono solo le tracklist, sempre e comunque col solo interesse di coprire ogni rimasuglio di mercato rimasto intonso. Tra poco toccherà ai più piccoli con la versione Lego, forse più in là agli animali domestici, magari con Rock Band: Pooh!

Eccoci di nuovo pronti a una nuova lista di canzoni (confesso che questa lista mi piace abbastanza, soprattutto grazie a Queen, David Bowie, Elton John, T Rex e Jimi Hendrix), così come alle curiose aggiunte del Duca Bianco (che somiglia pochissimo alla controparte reale, meno male che ha almeno gli occhi di colori diversi) e di Iggy Pop in versione mattoncini colorati:

All American Rejects, “Swing, Swing”
The Automatic, “Monster”
Blink-182, “Aliens Exist”
Blur, “Song 2″
Bon Jovi, “You Give Love a Bad Name”
Boys like Girls, “Thunder”
Bryan Adams, “Summer of 69″
Carl Douglas, “Kung Fu Fighting”
The Coral, “Dreaming of You”
Counting Crows, “Accidentally in Love”
David Bowie, “Let’s Dance”
Elton John, “Crocodile Rock”
Europe, “The Final Countdown”
Everlife, “Real Wild Child”
Foo Fighters, “Breakout”
Good Charlotte, “Girls & Boys”
The Hives, “Tick Tick Boom!”
Iggy Pop, “The Passenger”
Incubus, “Dig”
Jackson 5, “I Want You Back”
Jimi Hendrix, “Fire”
Kaiser Chiefs, “Ruby”
Katrina & The Waves, “Walking on Sunshine”
The Kooks, “Naïve”
KoRn, “Word Up!”
KT Tunstall, “Suddenly I See”
Lostprophets, “Rooftops”
P!NK, “So What”
The Police, “Every Little Thing She Does Is Magic”
The Primitives, “Crash”
Queen, “We Are The Champions”
Queen, “We Will Rock You”
Rascal Flatts, “Life is a Highway”
Ray Parker Jr., “Ghostbusters”
Razorlight, “Stumble and Fall”
Spin Doctors, “Two Princes”
Spinal Tap, “Short & Sweet”
Steve Harly, “Make Me Smile”
Sum 41, “In Too Deep”
Supergrass, “Grace”
Tom Petty, “Free Fallin”
T-Rex, “Ride a White Swan”
Vampire Weekend, “A-Punk”
We the Kings, “Check Yes Juliet”

Come da tradizione poi, questi brani saranno esportabili sul più canonico Rock Band 2, una delle pochissime mosse che vanno un minimo incontro all’utente.

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Lego Bionic Commando [video divertente]



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Quando Lego e videogiochi si RI – uniscono! [video divertente]



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Videogioco 2.0


Partiamo dal principio: Web 2.0 è una locuzione un po’ abusata per definire la nuova “forma evolutiva” che internet ha assunto in questi ultimi anni; fra i tanti aspetti del cambiamento in atto quello di più semplice percezione e che ha interessato il maggior numero di persone ha visto l’utente medio passare da un ruolo di mèro fruitore delle informazioni ad uno attivo, in cui tramite blog, forum, social network e siti come Youtube o Flickr può contribuire lui stesso a creare la rete.

Pur senza voler esprimere giudizi o previsioni in merito, la dimensione di questa metamorfosi la possiamo vedere nei cambiamenti che questa ci ha spinto ad apportare alle nostre abitudini: basta solo pensare a quanto tempo ogni giorno passiamo su siti di cui fino a 2-3 anni fa avremmo faticato anche solo a comprendere il senso (Facebook anyone?); una sorta di marea dilagante quindi, che come sempre avrà prima o poi la sua risacca ma che come tutte quelle che l’hanno preceduta lascerà il suo segno indelebile su tutto ciò che investe, videogioco compreso.

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Quando Lego e videogiochi si uniscono [video divertente]


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Non potevo esimermi dal segnalarvi l’opera di un “artista” che va a unire due delle più grandi passioni nerd di sempre:  i Lego e il retro gaming.

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Lego Wii!


Si parla solo di Lego Batman, Lego Indiana Jones (leggete qui cosa ne pensa Inside The Game) o Lego Star Wars. Cioè giochi parodia creati con il concept dei geniali mattoncini. Un’idea riscitissima che a suo modo sta rivoluzionando il mondo del marketing: Lego vende pochi mattoncini, ma data la frequenza delle uscite di questo tipo di giochi, deve vendere molti videogiochi.

Nessuno però parla delle console create a partire dai mattoncini! Ma pensa tu, che discriminazione! Ci penso io con un video trovato su internet a dir poco strepitoso.

A quando Lego Game and Watch? :)

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Costruire un mito: Lego Indy! [recensione]


Le calde serate estive possono rappresentare un duro ostacolo per il videogiocatore moderno: se è un netgamer rischia di trovare meno avversari, nel caso contrario rischia di non sapere su che gioco buttarsi, dato che le uscite sono un po’ sporadiche di questi tempi (e meno male che c’è Soul Calibur IV!).

Può capitare allora di ricordarsi di un titolo uscito da qualche mese, sottovalutato perchè i tempi del vostro incontro non erano maturi, proprio come sta succedendo a me con Lego Indiana Jones(che all’epoca scorrazzavo per Liberty City).

Ciò che penso sui tie in dovreste già saperlo: in più se mi aveste chiesto cosa ci potesse essere di meritorio in un gioco che fonde i celebri mattoncini (a proposito: GRAZIE amici danesi: mi avete insegnato a costruire edifici e unità ben prima di Blizzard!) a una serie di film di successo vi sarei balzato al collo attentando alla vostra vita.

Ma avrei commesso un grosso, grosso errore.

Il lavoro dietro a Lego Indy è di ottima qualità: grafica carina e soprattutto simpatica, belle animazioni, grande level design e un tocco della parola magica dei nostri giorni, cioè profondità.

Eh si, perchè oltre a essere un valido titolo per ragazzi, il buon Indy, come la sua fama suggerisce, ama proprio come i videgiocatori cacciarsi nei guai alla ricerca di oggetti nascosti: il gioco ricompensa ampiamente questa esplorazione con livelli bonus e personaggi aggiuntivi (addirittura c’è Han Solo!), seguendo una chiara impostazione che sa leggermente di Nintendo (pur essendo sviluppato da Traveller’s Tales per tutte le piattaforme).

Il tentativo di premiare la ricerca di tesori fatta seguendo un criterio non convenzionale, rendendo arduo ad esempio prenderne uno ben in vista a inizio livello, è un chiaro segno del fatto che un’ottima licenza (come era anche quella dei precedenti Lego, quelli di Star Wars) unita a un po’ di perizia in termini di game design e idee, può offrire tante ore di divertimento.

Questo è quello che mi sta dando Lego Indy: il piacere di giocare in coppia cercando di ottenere e sbloccare tutto il possibile, sempre col cervello acceso per capire cosa voglia di volta in volta il titolo per farmi progredire: proprio una bella esperienza, che alimenta in minima parte il “Nintendaro” in me in tempi un po’ difficili da sopportare.

Insomma, tra un cocktail a bordo piscina, una partitella con la Psp o il DS e una sfida serrata ai racchettoni, perchè non dare una possibilità a un gioco che se la merita tutta?

Nel video c’è proprio Lego Indiana Jones, anche se non esattamente quello di cui ho parlato finora!

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Counter Strike 2: verso la reincarnazione?


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Counter-Strike è una delle invenzioni più rivoluzionarie dell’intera internet. Quantomeno in ambito videoludico. Se si pensa banalmente solo ai numeri, si sta parlando di un MOD, una semplice “modifica” ad un pre esistente videogioco (Half Life) creato da due studenti universitari (Minh “Gooseman” Le e Jess “Cliffe” Cliffe che ora lavorano, pensate un pò, in Valve ), diventato lo sparatutto online più giocato della storia dell’umanità. Già così sarebbe un risultato incredibile. Se apriamo la parentesi Sport Elettronici, poi, allora non possiamo che meravigliarci della potenza di un gioco ormai diventato disciplina sportiva in molti stati del mondo (in Svezia è lo spettacolo più seguito dopo il calcio, in Germania poco ci manca). Estrapolando addirittura questo successo dai lidi meramente videoludici, Counter Strike rappresenta la punta dell’iceberg di una “cultura”, di un “movimento”, destianato sicuramente a far parlare di sè.

Inutile però pensare di concentrare in dieci righe la storia di Counter Strike o dei suoi successi passati, parliamo quindi del presente e del futuro. Al momento abbiamo un “conflitto di interessi” di Valve e delle community di interesse relativo alla “versione” da supportare: Counter-strike 1.6 o Counter-strike: Source? Mentre l’Italia non si chiede nulla in proposito (la vecchia versione è stata quasi totalmente rimpiazzata da quella nuova, purtroppo) negli altri paesi è in atto un vero e proprio dibattito virtuale che rischia di finire con una sconfitta di entrambe le scene. Infatti 1.6 e Source non sono intercambiabili, potremmo definirli addirittura due giochi differenti o quasi; non entro nei dettagli per non risultare noioso (o per non essere corretto da chissà quanti esperti del settore ;) ) ma non disperate perchè un giorno potreste vedere il post 1.6 vs Source come ho provato a fare con Starcraft vs Warcraft III. Per ora mi limito a dire ciò che ho affermato prima, la divisione della community globale tra le due versioni del medesimo gioco ha indebilito gli Sport Elettronici in generale, non più uniti sotto la stessa unica bandiera. Parlare infatti di un milione di giocatori (un totale, totalmente ipotetico di CS 1.6 + CSS) o parlare di 300.000 in un caso e 700.000 (è un esempio anche questo) nell’altro fa comunque differenza, soprattutto perchè dove i numeri non sono così ampi, una delle due community rischia di sparire.

Ora, tramite le parole di Gabe Newell prendiamo atto che Counter Strike 2 sarà realtà. Non è più “un sogno nel cassetto” vedere riuniti tutti i giocatori delle due community sotto lo stesso tetto. Così come Starcraft 2 si propone di riunire molte community di RTS, soprattutto quelle legate ai giochi Blizzard, il seguito di CS cercherà di intraprendere la medesima strada. Il gioco è ancora in fase di pre-produzione, quindi ben lontano da essere realtà, anche per questo motivo il condizionale è d’obbligo. Magari CS 2 potrebbe non piacere nè ai fan della 1.6 nè a quelli del Source.

Ciò che però colpisce maggiormente è che questa nuova edizione di Counter strike potrebbe essere quella realmente “decisiva” per trasformare la passione del netgaming in qualche cosa di più anche in Italia. Perchè? Semplice,basta dare un’occhiata alle piattaforme su cui è in sviluppo il titolo, PC, Xbox360 e PS3. So già che verrà innalzato un coro di “disgusto” a queste mie parole per la questione di sostituire con il joypad l’amato binomio mouse + tastiera. Gli stessi però che solleveranno questo polverone sono al corrente che ad Unreal Tournament 3 per PS3 si può giocare collegando le proprie periferiche preferite (avete letto bene: MOUSE + TASTIERA) alle USB della console Sony?

Devo dire che sono davvero molto eccitato per questa notizia, anche se ci vorranno anni prima della sua realizzazione. Le console in Italia sono giocatissime (il PC è rimasto con un misero 14% delle vendite globali dei videogiochi nel nostro paese) e con la nuova connessione ad internet hanno fatto scoprire il netgaming “passivo” (cioè senza affiliazione a nessuna community ma semplice gioco online) a moltissimi giocatori. La notizia che in futuro potrebbe essere il seguito di Counter Strike il gioco più giocato su Xbox Live o PS network non può che rallegrare chiunque si interessi al fenomeno. Milioni di persone potranno quantomeno avvicinarsi a conoscere questo splendido sport elettronico.

Nonostante mi sia impegnato così tanto a scrivere l’articolo probabilmente il video attrarrà maggiormente la vostra attenzione: si tratta di un virale da 2 milioni di click: Counter Strike fatto con i mattoncini più famosi del mondo :)


RadioGifP.S. Non perdetevi questa sera la nuova puntata de “Il Bar dell’eSport e Dintorni“! Inutile dire altro dopo il bellissimo sommario di revng, il primo post sul blog di un differente autore (applausi!). Stasera ci saranno grandi ospiti, grandi curiosità e grandi notizie. Non mancherà la solita musica rock e la solita dose di umorismo che caratterizza Il Bar dell’eSport e Dintorni da ben 10 puntate. A proposito, oggi è il nostro primo anniversario, fateci gli auguri! :)

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