Vi dò un consiglio.
Prima di premere play sul video embeddato qui sopra, radunate intorno al monitor i vostri amici e magari anche i vostri genitori, sorelle, parenti. Chiunque troviate in casa, soprattutto coloro che non hanno rapporto con i videogiochi. Anzi, andate a stanare quelli che non vogliono averlo e piazzateli davanti a questo trailer. Prendete quelli e quelle che pensano al videogioco come ad un “passatempo per bambini”, oppure quelli che trovano impossibile trasmettere emozioni con i mondi digitali: è la volta buona che li facciamo ricredere.
Vi presento il trailer di Project Trico, seguito “apocrifo” di Ico e non solo. Anche di Shadow of The Colossus. Capirete perchè guardando il trailer così come capirete perchè ho scritto la frase qui sopra.
I videogiochi per il 90% sono dei prodotti senza nemmeno velleità artistiche…? Forse è vero. Ma in certi casi no. In certi casi sono un veicolo, assolutamente rilevante ed autorevole come il cinema, la musica e la letteratura. Se non di più, grazie alla magia dell’interazione e della massima immedesimazione i videogiochi possono contenere gli altri media e fonderli in un’esperienza toccante e allo stesso tempo divertente: basta che ci sia la firma di Fumito Ueda, ed esempio.
Il creatore di ICO e Shadow of The Colossus, è un poeta. Punto. Come tanti ce ne sono pochi.
E la poesia, in qualunque “stato” si trovi, riesce a smuovere le corde di chiunque la ascolti, anche senza volerlo. Ora che il trailer è finito guardate i volti delle persone intorno a voi e ditegli che quello che hanno appena visto era un videogioco.
Sono convinto che concorderanno con me.
Ovviamente il titolo è un’esclusiva Playstation 3, grazie a Sony che l’ha finanziato. Non avete un monolito nero gigante a forma di console con su scritto PS3 sopra? E’ giunto il momento di fracassare il porcellino.





