Posted on 19 ottobre 2009.
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Posted on 26 maggio 2009.
Mi riallaccio al mio post “Halo Wars il futuro degli RTS?” per parlarvi finalmente nel dettaglio delle mie impressioni su Halo Wars, un gioco uscito a febbraio ma che io, con tutta calma, recensisco solo ora. Perchè? Sinceramente volevo scrivere questo post il giorno che fossi arrivato primo nella ladder mondiale (ce l’avrei potuta fare tranquillamente…) così prendevo al volo l’occasione per darvi la buona notizia. In verità, arrivato al 220esimo posto su circa 150.000 giocatori è uscito Street Fighter 4 e il mio tempo videoludico si è dannatamente assottigliato.
Allora ho aspettato, sempre per cercare di non dare giudizi sbilanciati sulla produzione Ensemble Studios / Microsoft (esclusiva per Xbox 360) e il torneo di The Live Community (TLC, ve li dovreste ricordare per La Zona X, erano nostri partner) è caduto proprio a fagiolo. La mia vittoria a questo evento online, mi permette di parlare nuovamente di questo gioco che è dannatamente intrigante, per un fanatico della strategia in tempo reale come me, ma purtroppo anche realizzato in maniera approssimativa per poter essere ricordato come un capostipite negli anni a venire.
Il mio primo posto, in verità, ha una doppia valenza. In primis mi ha permesso di giocare con molti altri italiani e comunque capire molte cose in più sul gioco, visto che contro gli stranieri non parlavo mai con nessuno di strategie e contromosse. E poi mi ha permesso di prendermi una rivincita personale molto gradita: al tempo del mio post sull’Arbiter, infatti, molti commenti di alcuni partecipanti allo stesso torneo che ho vinto, ebbero addirittura i toni di una “presa in giro” (bonaria, per carità, comunque vi voglio bene
) nei confronti di ciò che dicevo io sull’eroe Covenant (una delle due fazioni in gioco). Beh, ho giocato contro quello che reputo uno dei migliori giocatori italiani (probabilmente anche migliore di me, perchè almeno non usava l’Arbiter…) in finale, cioè Great Teacher e l’ho battuto 2 a 1 (unico match che ho perso, tra l’altro, in tutta la competizione) usando il suddetto eroe. Scelta che ho adottato per quasi tutto il torneo (ho giocato una partita col Profeta, di cui parleremo a breve), quasi a voler autodimostrare che non sbagliavo una virgola quando descrivevo questa unità come totalmente sbilanciata (troppo forte, in gergo si direbbe “imba”) nei match multiplayer di Halo Wars.
Apro una parentesi e ringrazio quindi comunque TheForce (l’admin di TLC dedicato al torneo) per l’ottimo lavoro svolto e tutti i giocatori contro cui ho giocato: tutta gente simpaticissima e cordialissima. E’ stato davvero un bel torneo! Ed ora è giunto il momento di esprimermi su Halo Wars, con questa nuova esperienza alle spalle.
Innanzitutto, il discorso fino a qui fatto e quello che sta per iniziare, non vale minimamente per chi vuole giusto divertirsi con un RTS per console: in questo caso il titolo Bungie è comunque fatto davvero bene. Graficamente, tecnicamente e soprattutto a livello di controlli. Credeteci o no, comandare uno strategico col pad, in questo modo, è comunque un piacere. Io non ho sentito la mancanza di mouse e tastiera. Promosso, quindi, per qualche 2vs2 in compagnia, ma non certo per un torneo nella televisione coreana…
Infatti per chi prende le sfide multiplayer con un po’ più di “serietà” e soprattutto per coloro che masticano già il linguaggio degli RTS online, il gioco purtroppo non può essere definito godibile, perchè totalmente sbilanciato in molte unità, alcune abilità e soprattutto nelle razze.
Quando ho scritto il post sull’Arbiter, infatti, non avevo capito che non era tanto quell’eroe a fare la differenza ma tutti gli eroi. Cosa voglio dire? Dovete sapere che in Halo Wars ci sono 2 fazioni: i Covenant e i CST (alieni e umani, niente di più banale…). La prima è dotata di un eroe mentra la seconda no, ha invece delle abilità (a pagamento). Nonostante io debba ammettere che comunque il gioco è anche più bilanciato di quel che credessi e ci sono modi per vincere anche contro Arbiter bravi , il problema fondamentale è la mobilità della razza Covenant confrontata con quella dei CST.
Tutti gli RTS, infatti, si basano sulla possibilità e sul controllo della mappa, non solo sulla velocità nel costruire le giuste truppe e i giusti upgrade. E’ chiaro che se io potessi “teletrasportare” sul campo di battaglia le mie unità nel punto dove avviene un attacco oppure dove io voglio attaccare, avrei un vantaggio enorme, incolmabile, direi. Ed è proprio quello che ogni giocatore Covenant può fare!
L’eroe, qualunque esso sia, è infatti come un “beacon” dove teletrasportare in ogni momento le proprie truppe. Si può quindi, per esempio, preparare delle truppe in casa (a sorpresa), non farle vedere al nemico (o addirittura produrle senza rilasciarle, possibilità che c’è in Halo Wars), portare l’eroe in prossimità della sua base, teletrasportarle tutte e poi attaccare, con o senza comandante. Allo stesso modo, inoltre, si può riportare l’eroe in casa (che da una bella mano, alle battaglie) al costo di 100 sole risorse se si viene attaccati.
Questo significa che, soprattutto a partita avanzata (quando si hanno più basi, dalle quali è sempre lecito fare questi giochini), il giocatore Covenant ha possibilità di movimento non paragonabili a quelle dei giocatori CST. Questo sbilancia la partita in maniera da rendere davvero innocuo anche il più abile dei giocatori, non lasciandogli grande scampo se si usano bene il proprio eroe e le proprie truppe.
Con questo voglio anche dire che, effettivamente, il mio post sull’Arbiter non è poi così corretto… era semplicemente il primo eroe che vedevo e imparavo a conoscere e quindi mi ha messo davvero paura con tutte le sue abilità… Lì per lì ho pensato fosse quello imba, invece praticamente era tutta la razza grazie ai suoi tre eroi. Trovo davvero ingiusto che si sia programmato un titolo in cui ad una razza non si danno le stesse possibilità dell’altra e, fidatevi, Halo Wars è così ed ha solo due razze.
Scusate per il post forse troppo tecnico e comunque molto lungo, mi rifarò domani con un video divertente. Notte a tutti. In apertura un Arbiter rush, uno dei pochi che ho trovato su Youtube, così anche voi potrete vincere facile
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Posted on 23 aprile 2009.
In questo post ci sarebbero veramente tante cose da dire e tanti argomenti interessanti. Per questo ho deciso di spezzare il lavoro in 2 parti e tra oggi e domani fare un quadro completo sia della situazione internazionale e italiana legata ai tornei di Street Fighter 4, sia delle mie opinioni riguardanti il titolo.
Vi premetto che è praticamente un mese che ho abbandonato Halo Wars (titolo per il quale sto partecipando ad un torneo organzzato dagli amici di The Live Community) per giocare solamente a Street Fighter 4 online e qualche partita a Rock Band 2. Insomma sono presissimo, direi totalmente assuefatto, al capolavoro Capcom e alla sua modalità multiplayer (nonostante purtroppo non sia un granchè come giocatore, meglio ammetterlo subito; ma sto migliorando!).
Il mio primo focus (non la mossa
), quindi, è imparare a giocare e in questa prima parte del post cercherò di dare qualche consiglio oggettivo per farlo.
Partiamo oggi quindi dal World Tournament di Street Fighter 4 che si è appena concluso in America e di cui potete trovare una bella news su Progaming.it e moltissimi video qui grazie a Gold Jok3. Ha vinto Daigo Umehara, uno dei giocatori professionisti più famosi del mondo, definito “Street Fighter God” oppure “The Beast“. Su di lui ovviamente potete saperne di più clikkando sul nome visto che vi ho linkato la voce di wikipedia corrispondente. Inoltre lo state vedendo in azione nella finalissima di questo torneo contro Justing Wong, neo eletto campione americano e protagonista, insieme alla bestia, di uno dei momenti più esaltanti della storia del netgaming mondiale durante una tappa dell’EVO il torneo professionistico di Street Fighter. Ne avevo parlato nel post “una vigilia spettacolare” senza sapere che a distanza di qualche mese oltre ad emozionarmi per quel video mi sarei appassionato in prima persona alle sfide online di Street Fighter 4.
Su di lui volevo segnalare anche che ha un fan club, molto seguito e aggiornato, pieno di video delle sue prestazioni. Il sito è questo ed è in giapponese, ma tanto i video non hanno lingua no?
La prima curiosità è che Justin usa Rufus. Io pensavo che un ciccione simile non potesse essere un personaggio competitivo
Invece, ovviamente, mi sbagliavo. La seconda curiosità è che in questo torneo in palio c’era un cabinato da collezione in edizione limitata di Street Fighther: fichissimo!!!
Curiosità finite. Passiamo alle cose serie. Il torneo è stato il culmine di eventi satellite sponsorizzati dall’EVO Championship Series (che è giapponese), da Gamestop e da Capcom. Erano presenti alcuni VIP delll’azienda giapponese alle finali, tenutesi a San Francisco, durante il Fort Mason Festival Pavillion: c’era infatti Yoshinori Ono il producer di Street Fighter 4 e il community manager Seth Killian, ex campione di vecchie edizioni del gioco. Ma quano raccontato è veramente importante? O più importante dirvi che c’erano migliaia di spettatori ad assistere? Insomma il tutto è stato una figata e io non vedo l’ora di fare qualcosa del genere in Italia!
Questa prima parte del post è infatti dedicata non tanto ad elogiare Daigo e il suo utilizzo di Ryu (a proposito, vi consiglio vivamente di guardare tutti i video che sono embeddati sulla news della finalissima internazionale alla quale erano presenti anche un altro giocatore giapponese, Iyo, che usa Dhalsim e il campione coreano Poongkoo: quest’ultimo è assolutamente imperdibile per come gioca Ryu, tutto in attacco e senza pause… uno spettacolo) ma sopratttto a capire, visto che domani esce il DLC gratuito (quindi meglio chiamarlo patch) “Championship” per Street Fighter 4, che darà il via ad un torneo internazionale che deciderà online i finalisti europei e, incredibile a dirsi, sarà possibile iscriversi anche per noi italiani! Vincerà uno solo per nazione (Inghilterra, Francia, Germania, Spanga e Italia) e questi cinque si giocheranno il titolo di campione europeo.
E si, grazie a www.streetfighter4.it, sito che vi consiglio per imparare a giocare (sul forum ci sono guide dettagliatissime per ogni match up e trucchetti di tutti i tipi e soprattutto video dei pro) e per conoscere altri rappresentanti della community italiana con cui sfidarsi, ho scoperto che esiste l’SFIV Official Tournament, organizzato proprio da Capcom in persona.
Ultimissimo suggerimento per la vostra impegnatissima giornata, nella quale scoprirete secondo me cose che neanche immaginavate, se clikkerete sui vari link inclusi in quest’articolo, è il sito www.StreetFighterDojo.com, dove a seconda del vostro personaggio preferito e del vostro avversario potrete decidere i video da vedere.
Punto di riferimento internazionale, comunque, per i picchiaduro 2D è www.shoryuken.com.
In italia c’è www.arcade-extreme.com
Ho detto tutto, penso di si. A domani
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