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Gears of War 3 ha addirittura già una data [rumor GOW3]


Bum: che bomba!

Fonti abbastanza attendibili hanno dichiarato ad Edge, la rivista di videogiochi più autorevole dell’occidente, che il prossimo 8 Aprile Epic Games rilascerà in rete un trailer teaser per Gears of War 3 cioè il seguito di uno degli sparatutto migliori del 2008 e, se possibile, di sempre.

Perchè l’8 Aprile 2010? Semplice perchè, sempre secondo questa fonte, sarà l’8 Aprile 2011 la data di uscita ufficiale per il gioco che, come di consuetudine, sarà un esclusiva per Xbox 360.

Quindi ad un anno esatto dall’uscita Epic comincerà a “cuocerci” ben bene sul fuoco dell’hype… probabilmente addirittura peggiore di quello che subiscono le locuste da Marcus e Dom!

Mi racocmando prendete il tutto con le molle… potrebbe essere una voce di corridoio infondata. Anche se, di solito, queste cose trovano sempre conferma.

[fonte: EDGE Online - Gears of War 3 Releasing April 2011]

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Microsoft annuncia gli Achievement anche su cellulare


Buone notizie per tutti i maniaci degli Achievement; entro breve sarà infatti possibile rimpinguare la propria gamercard non solo giocando su Xbox 360, ma anche su cellulare. A svelare il segreto è stata la stessa Microsoft, nel corso della Games Developer Conference. Nel corso dell’intervento della casa di Redmond è stato presentato il nuovo sistema operativo Windows Phone 7, in arrivo il prossimo autunno insieme alla versione 4.0 di XNA Studio.

La mossa è ovviamente mirata a insidiare il floridissimo mercato di titoli per Iphone, ed è solo la punta dell’iceberg. La politica di Microsoft infatti si sta muovendo tutta verso una piena interazione delle varie piattaforme; da quanto mostrato sarà infatti possibile iniziare una partita su PC o XBox 360 per poi riprendere il gioco dal cellulare in qualunque momento dal punto in cui ci si era interrotti e viceversa. Lo sviluppo cross platform sarà pienamente supportato dalla versione 4.0 di XNA Studio.

Il codice che definisce il formato infatti costituirà solo il 10% del totale, rendendo il restante 90% uniforme tra le varie versioni di un gioco, il tutto collegato tramite XBox Live. Per quanto riguarda lo status sul Live degli utenti Windows Phone, sarà equiparato a una membership Silver, gratuita e con la possibilità di interagire con i propri contatti esattamente come già avviene via XBox 360.

Per quanto riguarda Achievement, avatar e gamertag si sa già che tutto sarà pienamente importabile sul proprio cellulare, con un avatar in due dimensioni e la possibilità di ricevere punti anche dai giochi presenti su cellulare, per quanto ancora non è definito il quantitativo massimo di punti che saranno presenti in un singolo gioco.

Una mossa sicuramente furba e in grado di cavalcare l’onda del successo riscosso da Achievement e punteggi, oltre che dal desiderio di crossmedialità totale aperto in questi anni tanto dai vari social network quanto dall’utilizzo di uno strumento come l’Iphone, in grado di svolgere il ruolo di “centro nevralgico” delle applicazioni più utilizzate dagli utenti.

Una mossa che a un occhio più attento rischia però di sembrare un po’ una grossa trovata pubblicitario, almeno secondo il mio parere personale: pensateci, che bisogno c’è in effetti di spostare la propria partita da PC a XBox 360 (presumibilmente entrambi utilizzabili e presenti a casa), o da ognuno dei due al cellulare? Non basta una sola delle tre piattaforme per godersi un gioco e portarlo a termine?

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Avete un vecchio modello di PlayStation3? Oggi (2 Marzo) potete riaccenderla…


UPDATE: Colpo di fortuna! Le PlayStation3 si sono aggiustate da sole, come previsto anche da Inside The Game è bastato saltare un giorno per far tornare tutto alla normalità. Oggi insomma potete divertirvi con la vostra console preferita, evviva!

Può succedere ed è già accaduto, pure in tempi recenti, quando tutti i lettori Mp3 della Microsoft venduti si fermarono all’unisono, salvo poi ricominciare a funzionare il giorno dopo. Tutta colpa di una data che il sistema non riesce a riconoscere, un semplice bug che ricorda per certi versi il famigerato Millennium Bug, quello di cui tutti temevano gli effetti all’alba del 2000.

Nella stessa situazione si trova oggi la PlayStation3, ma quelle vecchie, ovvero costruite con la vecchia scocca, prima del restyling. Se ne possedete una vi conviene tenervene alla larga, almeno fino alla mezzanotte. Il rischio che correte nell’accenderla è perdere i vostri amati trofei e comunque non poter giocare a molti dei titoli che possedete, sì, compreso il grande Heavy Rain su cui magari stavate passando le meglio nottate della vostra vita.

La PlayStation3 Slim non ha problemi, potete utilizzarla normalmente.

La PlayStation3 Slim non ha problemi, potete utilizzarla normalmente.

Le nuove PlayStation3, quelle Slim, possono essere utilizzate normalmente. La Sony si è subito attivata per risolvere il problema, se le console non torneranno a funzionare dopo la mezzanotte ci sarà comunque bisogno di un aggiornamento del firmware. Vi terremo naturalmente aggiornati…

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Arc Vs. Natal: ancora in sviluppo ma è già guerra.


Nel nostro speciale sulle esclusive per il 2010 abbiamo già accennato al fatto che, dopo essersi equamente spartite Giappone e USA, Sony e Microsoft siano ai ferri corti soprattutto in territorio europeo. E’ però da tenere ben presente che dall’E3 di giugno in poi si aggiungerà al già ampio scenario di guerra il fronte delle nuove periferiche e, come era prevedibile, entrambe le parti stanno scaldando le macchine a suon di dichiarazioni più o meno esplicite sulla presunta superiorità del proprio sistema di motion control.

In particolare mentre Microsoft sembra ancora intenta a convincere tutti della bontà del proprio hardware, Sony sembra aver scelto la strada dell’attacco preventivo, facendo arrivare a mezzo stampa una serie di commenti che fanno leva sulla facilità con cui è possibile sviluppare per Arc per cercare di convincere innanzi tutto gli sviluppatori della qualità del proprio prodotto.
E’ di pochi giorni fa l’intervista di Industry Gamers a Rob Dyer (SCEA Senior Vice President of Publisher Relations): “Dalla prospettiva delle terze parti, volendo creare un gioco basato su motion control, è più facile sviluppare per Arc: puoi utilizzare lo stesso codice di partenza che attualmente usi per PS3 o 360, o anche per Wii. Non puoi farlo con Natal. Devi avere un codice completamente separato, e la mia sensazione è che avremo tanti giochi e tanta innovazione, in particolare  grazie alla PS3Eye e alla precisione che è in grado di garantire, specie rispetto a quello che vedrete con Natal o su Wii.”
Dyer infatti è convinto che proprio la bistrattata cam della PS3 sarà la chiave del successo di Arc: “L’impiego della PS3Eye cambia tutto. Credo che la stampa abbia dimenticato che Sony è dotata di questa periferica da molto tempo. Questa è la nostra seconda cam; sappiamo cosa vuole il consumatore, in particolare riguardo l’impiego della camera, e sappiamo anche se vuole o meno avere qualcosa da tenere in mano mentre gioca.
E ancora: “Penso che Natal avrà alcuni grandi giochi che funzioneranno bene senza controller, ma noi riteniamo che i nostri saranno migliori perchè abbiamo molta più confidenza con l’impiego di una telecamera. Ci lavoriamo sopra da molto tempo, non è il nostro primo tentativo in questo campo.
I punti di forza vantati da Sony quindi sono chiari: facilità di programmazione e maggior precisione dovuta al funzionamento tramite PS3Eye.
Solo che questa visione lascia spazio ad almeno due dubbi concreti.

motionwar2Il primo riguarda proprio la telecamera e il fatto che sia assolutamente necessaria, perchè si deduce che giocoforza saranno costretti a mettere in vendita Arc sia da solo che assieme alla PS3Eye, e questo potrebbe far lievitare il prezzo (per ora si parla di 100$ all’uscita, non si sa se con o senza la camera) oltre l’accettabile.
Il secondo, forse meno concreto ma più importante, riguarda l’approccio complessivo al videogame: così come Microsoft, anche Sony sembra infatti puntare ad inserire il motion control nell’ambito di giochi “classici” (oltre ovviamente a titoli più casual appositamente creati) il che riporta alle grandi difficoltà che la stessa Nintendo sta incontrando nell’implementare in modo efficace le peculiarità del Wiimote all’interno dei più comuni generi videoludici.
Finora la cosa si è risolta con un nulla di fatto, e anche a dispetto della sicumera di Sony, la soluzione non sembra proprio dietro l’angolo.

Molto più basso invece il profilo tenuto da Microsoft in quest’ultimo periodo, probabilmente anche a causa delle ultime notizie, che parlano di un Natal più economico (voci di un prezzo tra i 50 e gli 80$ all’uscita) ma anche nettamente meno performante per l’eliminazione di un chip, con conseguente superlavoro per l’ormai anzianotto hardware della console.
Un depotenziamento che a fronte di un prezzo più attraente rischia però di affossare anzitempo la camera 3D che tanto colpì il pubblico lo scorso giugno.
Sarà forse per questo che latitano dichiarazioni ufficiali, lasciando a voci e rumor il compito di tenere accesa la luce dei riflettori sulla periferica.

Voci che da un lato danno per interessate case importanti come Valve a creare qualcosa di “serio”, e per certa l’implementazione nell’atteso Fable III, mentre dall’altro confermano le non eccezionali performance viste finora.
Tralasciando poi le solite, tragicomiche previsioni di Michael Pachter, secondo cui Natal venderà cinque volte più di Arc.

A prescindere dai deliri dell’analista-Otelma c’è però da tenere presente che, pur avendo innegabili problemi la cui risoluzione non pare proprio dietro l’angolo, Natal è ancora la più concreta delle contendenti, essendo stata vista e provata da stampa e pubblico in più di un’occasione anche in giochi non dedicati (Burnout Paradise), mentre di Arc si parla molto ma ad oggi nessuno è ancora riuscito a metterci le mani sopra e l’unico video in cui il telecomando veniva impiegato in un gioco normale (Resident Evil 5) “riconvertito” al motion control era tutt’altro che eccitante.

Lo scontro aperto viene quindi rinviato all’ E3 del prossimo 15 giugno, quando per forza di cose entrambe le case saranno costrette a mettere in tavola le proprie carte. Lì vedremo cosa Arc e Natal sono davvero capaci di fare, e i contendenti inizieranno a disporre le truppe per lo scontro finale, già confermato per il prossimo autunno (Natal uscirà ad ottobre e Arc di lì a poco); nel frattempo Inside The Game terrà dritte le antenne per captare qualunque tentativo di giocare d’anticipo con nuove dichiarazioni, dimostrazioni o filmati.

Stay tuned!

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Game With Fame, bella iniziativa che non vedremo mai in Europa


In termini di promozione e iniziative speciali, l’Europa può considerarsi il Terzo Mondo videoludico.
Offerte magre e sporadiche per noi, mentre trovate commerciali, sconti vari, bundle speciali sono sempre a vantaggio degli utenti nordamericani: di certo il territorio sconfinato e la percentuale di giocatori facilita certe scelte di marketing, ma il nostro mercato è in ogni caso forte e solido, degno di qualche coccola in più.

Il pessimismo cresce quando si  scoprono belle trovate promozionali che non sbarcheranno mai da noi, come Game With Fame di Microsoft.
Pubblicizzato come “l’unico posto al mondo – al di là dei sogni – in cui è possibile giocare online contro i propri attori, gruppi o sportivi preferiti”, rappresenta un buon viatico pubblicitario per i servizi online della casa di Redmond, e mantiene strettamente fede a ciò che promette.

Il sito ufficiale che trovate linkato poco più in alto mostra i vari eventi da un anno a questa parte, che hanno visto partecipare personalità del calibro di 50 Cent (per Blood On the Sand), i Mastodon (F.E.A.R. 2), il batterista dei Pearl Jam Matt Cameron (Rock Band 2), i Green Day (sempre per il Rythm Game di Harmonix), quella super gnoccona di Megan Fox (per il tie in sul secondo film dei Transformers).

La maggior parte di questi personaggi era vincolata dalla promozione di un progetto che li vedeva coinvolti, ma la nostra bavetta scorre florida al pensiero di una partita a COD World at War coi Dream Theater o a COD 4 con gli Slipknot, fino a raggiungere picchi distruttivi per cui personalmente pagherei di tasca mia con gli Slayer e Halo 3.

Il prossimo appuntamento è leggermente diverso e vedrà come compagno di esperienza un ottimo regista horror, Rob Zombie, con cui sarà possibile vedere (e commentare) “I Reietti del Diavolo“, suo secondo film e diretto seguito de “La Casa dei 1000 Corpi“.

sheriNoi di ITG preferiremmo di certo vederlo con a fianco la  moglie del cantante/regista/attore americano, la splendida Sheri Moon, ma considerata la sua propensione per l’horror difficilmente ci si getterebbe tra le braccia per un po’ di conforto!

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Microsoft, Xbox 360 e la teleassistenza sanitaria


Teleassistenza, che parolone. Ho anche fatto la mia tesi di laurea in ingegneria elettronica sulla teleassistenza fornita tramite digitale terrestre. Peccato che però il decoder non serva molto ad assistere le persone malate quanto i malati di calcio, visto che l’unica cosa che abbia successo sul digitale sono le partite. Solito machismo italiano.

Avrà più fortuna Microsoft con il suo sogno di utilizzare Xbox 360 per permettere ai dottori di monitorare lo stato dei pazienti a casa e fornire cure mediche adeguate anche senza una visita dal vivo?

Health Care“, questa la parola d’ordine del marketing Microsoft, per commercializzare il Project Natal. L’idea esposta poco fa, infatti, è tutta integrata e convogliata a partire dalla famosa telecamerina 3D che sarà teatro di una vera e propria rivoluzione, dicono, ma ahimè sempre meno videoludica.

Vogliono utilizzare la console negli ospedali e la capacità di Natal di riconoscere le persone per monitorare i pazienti all’istante e aiutarli nelle loro cure. Ma quand’è che ci parleranno di videogiochi invece di dirci tutte le altre cose fantastiche che si potranno fare con Natal? Quando ci faranno vedere come l’implementazione di Milo verrà sfruttata, sul serio, in un titolo ludico?

Tanto lo sapete, per noi Project Natal è semplicemente un sogno rubato a Nintendo. Semplicemente un eyetoy migliorato… o poco più. Vedremo se la storia ci darà ragione o torto: in entrambi i casi, saremo contenti. Anzi speriamo proprio di vedere infranta la nostra previsione e videogiochi sviluppati per Natal davvero belli e avvincenti.

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Il valzer delle esclusive [Sony e Microsoft affilano le armi per il 2010]


Il primo round è andato Microsoft, c’è poco da fare.

La Playstation 3 infatti è stata tanto colpevolmente affossata dal lancio tardivo e dal prezzo troppo alto, quanto colpita dalla sfortuna (Haze), dallo scarso effetto delle killer application (Metal Gear Solid 4, Uncharted) e da una soprendentemente bassa presa sul pubblico di titoli dall’alto potenziale di vendita (Resistance 2, Killzone 2) o dallo spessore elevatissimo (LittleBIGPlanet).

A onor del vero bisogna ricordare che l’Xbox 360, al di là del migliore tempismo, ha potuto vantare un enorme capitale investito e di conseguenza giocare sulla legge dei grandi numeri accaparrandosi, temporaneamente o definitivamente, un numero altissimo di titoli e “coprendo” di conseguenza delusioni plateali (Too Human) o fallimenti immeritati (Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts) con diversi blockbuster che hanno frantumato i record di vendite al day one (Halo 3, Gear of War, GTAIV).

Quello che comunque si evince da uno sguardo più generale è che, almeno fino ad oggi, il mercato console è ancora indissolubilmente legato al concetto di esclusiva; ma come sarà la situazione da qui in avanti?

Nonostante le recenti affermazioni di Michael Pacher, la situazione non sembra prossima ad un cambiamento in tempi brevi, e infatti basta dare un’occhiata alle rispettive release list per capire che anche questo 2010 sarà invariabilmente all’insegna delle esclusive.

Limitandoci al nostro mercato, vediamo quali sono finora le truppe schierate dai contendenti:

-Xbox 360-

Mass Effect 2 (uscito) (anche PC)

Splinter Cell: Conviction (13 aprile) (anche PC)

Alan Wake (13 aprile, o più probabilmente quando Dio vorrà) (anche PC)

Crackdown 2 (1 maggio)

Halo: Reach (ultimo quarto 2010)

Fable III (1 novembre)

Metro 2033 (19 marzo) (anche PC)

Supreme Commander 2 (19 marzo) (anche PC)

The Swarm (maggio)

Al di là di Mass Effect 2,  la cui qualità ormai potete saggiare da soli, abbiamo parecchi titoli sui quali pesano aspettative altissime: Halo Reach e Fable III sono seguiti di due delle serie più importanti e rappresentative per il marchio Xbox, e se Peter Molyneux con Fable II ha convinto tutti della bontà della propria visione, che ora si appresta ad espandere esponenzialmente, Bungie col suo ultimo (in teoria) gioco legato ad Halo deve invece porre nuove basi di partenza dopo il successo prevedibile ma controverso dello spin-off/espansione ODST.

Di Alan Wake si parla da anni, ma pare che finalmente questo sia l’anno giusto per trasformare il vaporware di Remedy in qualcosa di (speriamo) molto concreto. E per chi intravedesse lo spettro di Too Human aleggiare nell’aria ricordiamo che anche Max Payne si fece attendere un lustro, ma il gioco finale fu tutt’altro che deludente..

Alan Wake

Splinter Cell: Conviction ha molte domande a cui rispondere: dovrà infatti rilanciare la serie introducendo moltissimi nuovi aspetti, prima fra tutti la non linearità delle missioni, che inserita in un contesto sandbox presenta tante potenzialità quanti rischi. Ad ogni modo c’è da dire che, dopo Assassin’s Creed 2, Ubisoft ha dimostrato di saper gestire sorprendentemente bene i propri assi nella manica, quindi anche qui massima fiducia.

Anche Crackdown 2 raccoglie un’eredità abbastanza pesante, che i nuovi sviluppatori Ruffian Games sembrano aver affrontato con piglio sicuro, ma forse ispirandosi un po’ troppo ai due giochi super-free roaming dello scorso anno, inFAMOUS e soprattutto Prototype. Le buone idee ci sono, l’originalità è tutta da dimostrare; personalmente avrei preferito che la serie rimanesse nelle mani di Realtime Worlds, attualmente al lavoro sul suo MMO APB (All Points Bulletin) la cui uscita su Xbox è stata rimandata a data da destinarsi.

Crackdown 2

Concludiamo la breve rassegna con Supreme Commander 2, che sarà un ottimo gioco ma difficilmente rivoluzionerà il genere (Gas Powered Games comunque ringrazia sentitamente Blizzard di aver ulteriormente posticipato StarCraft 2!), il poco conosciuto The Swarm, action in terza persona a base di alieni e mutazioni ambientato in Russia come il promettente Metro 2033, FPS a base di stealth e sopravvivenza che è un po’ l’erede spirituale (e non solo, visto che i fondatori di 4A Games sono due esuli di GSC) di S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky.

Metro 2033

Una lista potente quindi, quella Microsoft, da cui però possiamo dedurre un paio di cose interessanti.

In primo luogo la rinuncia pressochè totale alle velleità di successo in Giappone, che associata ad una certa crisi del videogioco made in Japan ci consegna una lista dallo spiccato sapore occidentale .

In secondo luogo l’uscita contemporanea o semi-contemporanea della gran parte di questi titoli su PC lascia trasparire lo scarso interesse di Microsoft per la concorrenza proveniente da quel mercato, sul quale comunque grazie ai suoi sistemi operativi mantiene un certo controllo, come evidenziato dalla ormai immancabile certificazione “Games for Windows“. Un ambito, quello del videogioco su computer, che comunque appare sempre più in crisi al di fuori di quei generi che sono ancora (per poco) preclusi alle console come i MMORPG, e di nicchie promettenti ma ancora poco redditizie come quelle dei giochi indie e dei browser games.

Oggi per l’Xbox360 è la Playstation 3 l’unica vera concorrente.

-Playstation 3-

MAG (uscito)

God of War 3 (19 marzo)

Heavy Rain (24 febbraio)

Gran Turismo 5 (autunno)

ModNation Racers (primavera)

3D Dot Heroes (maggio)

Yakuza 3 (6 marzo)

MAG, l’esclusiva post-natalizia della casa giapponese è già nei negozi, e pur non stupendo per qualità audiovisive sembra mantenere la promessa di un multiplayer massivo come mai prima d’ora (ben 256 giocatori), anche se rischia di passare un po’ inosservato considerata l’uscita a fine febbraio dell’attesissimo Heavy Rain.

Gioco, quello di Quantic Dream, su cui pesano aspettative pesantissime, per il carico di novità che propone, per il tentativo di spostare un po’ più avanti l’ormai stantìo concetto di film interattivo, e per le ottime premesse rappresentate del predecessore Fahrenheit. Tutto da vedere, come sempre per giochi che si sforzano di uscire dagli schemi, se le vendite rispecchieranno l’hype ormai altissima.

Heavy Rain

Vendite che appaiono invece una certezza per God of War 3, che seguendo la filosofia del bigger & better porterà sui nostri schermi più sangue, più armi, più definizione, più poligoni, pur rimanendo la terza iterazione di una serie che ormai ha fin troppa concorrenza nel suo genere.

Anche la PS3 non si fa mancare un titolo che per i numerosi rinvii rientra di prepotenza fra i vaporware: si tratta nientemeno che di Gran Turismo 5, ulteriormente posticipato soltanto qualche giorno fa. Le novità proposte sono consistenti, sempre che Polyphony sia riuscita a tirare fuori il suo gioco da quella struttura troppo rigida che stava iniziando a soffocare il franchise. Anche qui comunque i dubbi riguardo i risultati “al botteghino” sono ben pochi. Sempre che esca..

Gran Turismo 5

ModNation Racers è un “kart-game 2.0″ che, anche se diretto principalmente ai casual, potrebbe però attirare l’attenzione di più di un hardcore gamer in virtù di un editor e di una modalità di competizione e condivisione online che, a detta di chi ha provato la beta chiusa uscita a gennaio, sembrano più che ben fatti. Il largo anticipo inoltre dovrebbe permettergli di acquisire la giusta visibilità rispetto al suo pseudo-equivalente Microsoft, quel Joy Ride annunciato durante lo scorso E3 e di cui per ora si sono perse le tracce.

ModNation Racers

Presente, a differenza della controparte, anche una discreta proposta di titoli nipponici. 3D Dot Heroes è un cubettoso emulo di Zelda con più di un ammiccamento al retrogaming, mentre Yakuza 3 è il terzo capitolo della validissima serie SEGA che unisce con estrema personalità GTA e Shen Mue. Certo, non è che ci sia da iniziare a mangiarsi le unghie per sopportare l’attesa, ma almeno i palati più nippofili avranno qualcosa con cui giocare, sempre ricordando che comunque il regional lockout su PS3 ha delle maglie molto larghe.

Per il resto, escludendo scaramanticamente la possibilità di avere Killzone 3, Resistance 3 e soprattutto The Last Guardian sui nostri schermi entro quest’anno, sarebbe bello però vedere maggiori sforzi da parte di Sony, per portare subito anche da noi Yakuza 4 (in uscita il 18 marzo in terra del sol levante) e soprattutto quel capolavoro hardcore di Demon’s Souls, una delle migliori esclusive in assoluto per la PS3 uscito negli USA lo scorso ottobre e sugli scaffali giapponesi addirittura dal febbraio 2009, e la cui assenza a tutt’oggi nei negozi europei è semplicemente scandalosa.

Polemiche a parte, il pensiero finale non può che riguardare la Sony che, nonostante abbia ancora qualche freccia in meno al suo arco, nel complesso pare finalmente in grado di combattere pressochè alla pari con la concorrenza americana. Il che, unito al lento ma costante aumento di vendite della PS3, lascia intendere il 2010 come un anno chiave per capire chi occuperà il secondo gradino sul podio finale di questa console war. Un secondo posto che ha due pretendenti non alla pari, ma che comunque è evidentemente ancora in ballo, specie tenendo presente che a 5 anni dal suo esordio la vita di questa generazione non accenna minimamente a terminare.

Considerato poi che, delle due console in questione, in America ormai la 360 è saldamente al comando, mentre in Giappone la situazione è esattamente l’opposto con la PS3 che ha venduto tre volte la console Microsoft, appare scontato che proprio l’Europa sarà il vero campo di battaglia da qui in avanti.

E noi europei, dall’essere l’ago della bilancia, abbiamo solo da guadagnarci!

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In arrivo un super bundle per Mass Effect 2!


Lo penso solo io o la Microsoft sta sfornando bundle di console e videogiochi a non finire?? Certo… sempre meglio della PS3 con il DVD su Michael Jackson in bundle.

Questo bundle che celebra l’uscita di uno dei giochi più attesi dell’anno, Mass Effect 2, è fighissimo! Infatti consiste in: XBOX 360 Elite con HD di 250 gigabyte, 2 e dico ben 2 controller wireless neri, un wired headset e ovviamente il gioco! Punti negativi? Beh io mi sarei aspettato anche un bel faceplate per la X360 ma soprattutto questo super bundle verrà prodotto in edizione limitata e solo per il mercato australiano alla modesta cifra di 599 dollari australiani, che corrispondono a 385 euro circa. Un po’ altino come prezzo… che ne pensate?

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La terza profezia di inskindamus: l’Xbox720 (o Xbox 3) [ulteriori ipotesi più o meno fondate sulla next-Next Generation]


In Microsoft sanno quello che vogliono, e sanno come ottenerlo. Bisogna ammetterlo.

Guardando il percorso compiuto in due sole generazioni e gli ostacoli superati dal più giovane competitor del mercato console, è impressionante la caparbietà della casa di Redmond.

Certo, la tenacia è molto più facile da dimostrare con alle spalle la sicurezza economica garantita dall’essere sostanzialmente monopolisti nell’ambito dei sistemi operativi, ma è anche vero che diversi altri colossi (Apple e Panasonic, per dirne due) hanno fallito rovinosamente dove Microsoft sta riuscendo. Magari non in maniera così apparentemente naturale come è stato per Sony e la sua Playstation, ma non dimentichiamo che se non fosse incappata nell’incontenibile quanto imprevedibile successo del Wii, oggi l’Xbox360 sarebbe la prima console al mondo.

Nonostante siano proprio di questi giorni dichiarazioni rassicuranti riguardo il ciclo vitale della prima console HD al mondo, che a detta di David Hufford (Senior director of Xbox product management) non dovrebbe essere neanche a metà del suo ciclo vitale, è fuori di dubbio che in Microsoft stiano già da tempo lavorando alla loro prossima macchina da gioco.

Macchina che oltre a ribadire i punti di forza della 360 (Live!, Marketplace, retrocompatibilità, achievements, esclusive..) dovrà necessariamente fare i conti con l’evoluzione subita dal mercato in questi 5 anni.

Il pensiero corre quindi al discusso Project Natal, la vera sorpresa dell’ultimo E3, che però anche sulla scorta di ulteriori recenti dichiarazioni potrebbe uscire con un hardware sostanzialmente meno potente di quanto fosse lecito attendersi dopo le prime, luccicanti dimostrazioni. L’impressione è quindi che la periferica stia sempre più scadendo a semplice esca per casual gamers ed esperimento, utile per quelli che a Redmond lavorano sulla prossima Xbox cercando (anche loro!) una soluzione per coniugare le esigenze dei neo-giocatori con quelle dei giocatori “seri”.

Sì, perchè se Nintendo deve il suo nuovo successo ai giocatori occasionali e Sony è rimasta a galla grazie agli appassionati di hi-tech e agli affezionati al marchio, Microsoft non può prescindere dai cosiddetti hardcore gamers.

Giocatori tutti d’un pezzo, che non cedono alle lusinghe delle interfacce facili e dei minigiochi per le masse, che se un gioco non garantisce almeno 30 ore di longevità e 1000 Gamer Points non lo prendono neanche in considerazione, che chiedono sempre un livello di difficoltà in più e una “camera della vita” in meno. Giocatori che si contorcono ancora per il tradimento che ritengono Nintendo abbia perpetrato nei loro confronti, e che non tollererebbero neppure l’ombra di una svolta casual.

Quindi l’Xbox720 (che spero per loro non si chiamerà realmente così..) dovrà in primis soddisfare e tranquillizzare questa classe di iper-conservatori un po’ paranoici ma che da sempre sono anche i primi acquirenti, disposti a spendere cifre considerevoli per avere subito in casa una console appena uscita e con tutto da dimostrare. HD, 3D e quant’altro quindi non mancheranno, così come non mancherà un bel joypad classico, evoluto e stiloso quanto volete ma concettualmente tradizionale.

Accanto a questo però dobbiamo aspettarci qualcos’altro, qualcosa che permetta a tutti di fruire di qualunque gioco.

Sicuramente un sistema di guide e semplificazioni (peraltro già brevettato) concettualmente simile alla Super Guide recentemente proposta su Wii, a cui però dovrà affiancarsi un nuovo sistema di controllo (again!) che renda ogni tipo di gioco definitivamente alla portata di tutti. Ergo quello che vorrebbe essere -ma difficilmente sarà in questa generazione- Project Natal.

La differenza rispetto alla filosofia Nintendo è tanto importante quanto poco evidente. La casa di Kyoto ha infatti portato i videogiochi nelle case dei non-giocatori, mentre Microsoft si propone l’esatto contrario: portare i non-giocatori ai videogiochi, quelli veri. Un’impresa difficile, ma che potrebbe rappresentare quell’ulteriore passo avanti che Iwata e soci attualmente non sembrano in grado di fare.

Lavorando di fantasia, ma con un occhio alle notizie più recenti (”Natal? Già superato!“), si potrebbe pensare a dei guanti/maniche che consentano il controllo motorio fine, mentre una videocamera simil-Natal si occuperà di mappare la posizione del giocatore nello spazio ed i movimenti più grossolani.

Certo, aggiungendoci anche un paio di occhiali per il 3D rischieremmo seriamente di assomigliare a Robocop

Visto il relativo insuccesso -anche e soprattutto a causa dei prezzi assurdi proposti finora- dei Games on Demand, la prossima console Microsoft dipenderà ancora dai supporti fisici e, a meno di costosi colpi di testa, è più che probabile che alla fine la scelta ricada sul Bluray, facendo un inevitabile favore a Sony.

Infine, quello su cui stavolta si spera ci siano pochi dubbi è la solidità di progetto e costruzione, per non ricadere in un nuovo Red Ring of Death, che sarebbe definitivamente letale per la credibilità di MS come produttore hardware.

D’altra parte il marketing può fare miracoli solo un numero limitato di volte.

La terza profezia di inskindamus: La terza Xbox forse non sarà la console più potente della prossima generazione, ma sarà sicuramente la prima ad uscire. Allo stesso modo torneranno il Live!, il Marketplace e le esclusive, tutti fattori chiave del successo della 360. Oltre a riproporre ed espandere quanto di buono fatto finora, la console utilizzerà il Bluray e supporterà almeno una tecnologia 3D, schierandosi subito in quella che si prospetta come una nuova, lunga guerra tra standard diversi. Per quel che riguarda l’annosa questione dei sistemi di controllo, sicuramente sarà presente un controller tradizionale, probabilmente privo di qualunque sistema di motion sensing, a cui però si affiancherà da subito un metodo di controllo alternativo ma assolutamente valido per tutti i titoli, che impiegando tecnologie diverse consentirà a tutti un approccio “fisico”, preciso ma anche semplificato persino ai giochi più ostici. Giochi che peraltro fioccheranno su una macchina che mira ad essere ancora una volta LA console per gli hardcore gamers.

La prima profezia di inskindamus: il Wii 2

La seconda profezia di inskindamus: la Playstation 4

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Natal? Già superato!


Il famoso Project Natal, neanche è uscito che Microsoft pensa già ad altro! Curiosamente infatti veniamo a sapere che in settimana la casa di Redmond ha depositato i brevetti per una sorta di controller che reagisce agli stimoli dei muscoli. Pura fantascienza?

Sembra proprio di no, come leggiamo sul sito Gamasutra,ma vediamo in dettaglio come funzionerebbe questo nuovo “pad delle meraviglie”: degli elettromiografi (in parole povere gli aggeggini che vengono usati nelle pubblicità per diventare muscolosi stando seduti sul divano) attaccati direttamente sulla pelle con la funzione di leggere gli stimoli dell’utente. I ricercatori della Microsoft hanno postato un video, che vi mostriamo, dove sostengono che uno dei vantaggi di questo nuovo controller è che i tradizionali sistemi di interazione con il PC come tastiera e mouse non sono necessari, e questo vorrei proprio che me lo dimostrassero! Nel video vediamo uno dei ricercatori che gioca a Guitar Hero soltanto mimando i movimenti di una chitarra vera, e non so voi, ma non mi ha cosi tanto entusiasmato. Riparliamone almeno tra un anno e vediamo a che punto lo sviluppo di questa tecnologia sarà arrivato. Mamma Microsoft, vuoi startene buona per un attimo???

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CES 2010: presentata la Game Room per Xbox 360 e Pc


La console war travolge ormai tutti gli aspetti relativi all’intrattenimento elettronico, al punto che i pesi massimi non lesinano colpi bassi e scontri senza esclusione di colpi per offrire le feature più inutili.

In Microsoft, evidentemente non contenti di aver copia/incollato da Nintendo gli Avatar, hanno deciso di fondere questa fotocopia con un tocchetto di Playstation Home, così da non far torto a nessuno: durante la conferenza tenutasi al CES di Las Vegas, tra annunci vari ed eventuali ecco il video che non vorresti mai vedere…

Con l’aggiornamento primaverile della dashboard verrà introdotta la Game Room, una stanza virtuale in cui poter scaricare una nutrita schiera di videogiochi “dei bei tempi”, ovviamente a pagamento.
Inutile dire che questa feature approderà anche sul “gemello” di Xbox Live, Games for Windows Live.

Credo sia superfluo aggiungere che sarà possibile decorare la propria “stanza”, visitare quelle altrui e ricevere ospiti nella propria: vedremo se, per una volta, i prezzi saranno commisurati su ciò che viene concretamente offerto, cioè materiale reperibile con meno di un click da circa 10 anni in modo totalmente gratuito.

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Microsoft Surface e Dungeons & Dragons [video]


Microsoft sta cercando di promuovere la sua nuova piattaforma multitouch associandola alle più disparate applicazioni: oltre agli impieghi più comuni, come la gestione di foto e dati provenienti da periferiche semplicemente appoggiate sopra lo schermo-tavolo, non molto tempo fa Ubisoft ha mostrato una versione modificata ad-hoc del suo prossimo RTS, R.U.S.E., lasciando a bocca aperta gran parte del pubblico per la praticità e l’immersione garantite dal poter gestire truppe, zoom e quant’altro direttamente con le mani.

Oggi vediamo un’ulteriore applicazione del notevole hardware in questione, ovvero come può essere utilizzato per giocare a Dungeons & Dragons…e non stiamo parlando di un videogioco, ma proprio della versione cartacea del gioco di ruolo più famoso del mondo!

SurfaceScapes infatti si rivela il punto d’intersezione ideale fra il comodo (ma ben poco d’atmosfera) impiego dei PC durante le partite fra amici e le classiche (ma occasionalmente poco pratiche) carta e matita: una volta riconosciute le miniature di ogni giocatore infatti consente di gestirne i movimenti sulla mappa di gioco proiettata sullo schermo/tavolo; inoltre permette di controllare statistiche, punteggi, poteri e inventari direttamente via touch screen, e ovviamente è anche possibile lanciare dadi virtuali con un rapido movimento della mano.

Che dire?

Un altro punto a favore per Surface!

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