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Buon Natale da Inside The Game con Bible Fight


Post veloce, gratuito e delirante per questo Natale che, speriamo, sia per tutti un buon giorno per ricevere regali e donarne. magari anche un’occasione per essere effettivamente più buoni anche se per molti sarà molto difficile. Chi è stronzo… anche a Natale non cambia molto, purtroppo.

Noi di Inside The Game dall’alto del nostro tempo libero, che stiamo utilizzando ESCLUSIVAMENTE per videogiocare (mentre vi scrivo c’è mia moglie che risolve un enigma ad Assassin’s Creed 2: non sto scherzando!), vogliamo regalarvi una partita ad un videogioco “molto natalizio”: un giochino in flash ormai vecchissimo e che tutti conoscerete dove si possono acchittare degli scontri epici non tra Ryu e Ken ma tra Gesù (buon compleanno) e Satana (a proposito… quando è il compleanno del demonio? :) ).

Clikkare qui per giocare a Bible Fight e… tanti auguri a tutti!

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Christmas Light Hero [video natalizio]


Natale è alle porte!!! Avete addobbato la vostra casa a dovere? Beh, qualunque cosa abbiate fatto è nulla! Volete sapere il perchè?

Allora guardate qui!

Che genialata! Hanno collegato il sistema delle luci esterne a Guitar Hero e il risultato è quello che abbiamo appena visto! Sono sicuro che Eric Johnson sarà contento di questo omaggio alla sua “Cliffs of Dover“. Tutto questo è stato realizzato da Ric Turner, un “creativo” della Disney. Noi e sicuramente anche la sua compagnia elettrica, lo ringraziamo!

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Anche quest’anno arriva il Natale chiptunes!


Anche quest’anno il Natale si avvicina a grandi passi, e anche quest’anno verremo subissati di interpretazioni più o meno riuscite dei vari classici.

Ovviamente non manca la compilation per titillare noi videogiocatori con remake delle amate/odiate canzoni natalizie in salsa chiptune.”It’s a chiptune Holiday!” è opera del duo 8 bit weapon, considerati uno dei nomi più influenti e longevi dell’attuale panorama micro music.

Seth e Michelle sono in giro dal 2003 e finora hanno prodotto ben 10 album, servendosi di un campionario di strumenti che comprende tra gli altri un Commodore 64, un paio di vecchi Gameboy e l’immancabile Nintendo NES, accompagnati da vari giocattoli e sintetizzatori anni 70 opportunamente modificati.

Il cd contiene 8 tracce e purtroppo non è scaricabile gratuitamente, ma va acquistato dal sito ufficiale della band per circa dieci dollari; il lato positivo è che le spese di spedizione sono gratuite per qualunque parte del mondo e l’album arriverà dentro una bella scatolina ottenuta dal case di un floppy,  è abbastanza?

L’idea dell’album natalizio non è nuova neanche per il mondo della micro music, tant’è che già l’anno scorso i videogiocatori hanno avuto la loro bella colonna sonora per le feste: “8 bit Jesus” di DoctorOctoroc.

8 bit Jesus” è un mostro da 18 tracce in cui la musica tradizionale si unisce alle colonne sonore di classici (videoludici) del periodo 8 bit.  Il tutto è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale.

Insomma, ora sapete cosa cercare per ravvivare l’ atmosfera del cenone senza rinunciare ai pixel….scegliete pure con calma, e buone feste!

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L’avventura continua o si trascina? [recensione Lego Indiana Jones 2]


C’era una volta un duo di registi/produttori eccezionali, capaci di far vivere sogni a persone da tutto il mondo. C’era un volta un eroe puro, forte ed esilarante, onesto e sciupafemmine. C’era una volta l’Avventura (si, con la “a” maiuscola), nemici crudeli e corse rocambolesche. Poi, complice un Teschio di Cristallo, una trilogia intoccabile ha perso troppi colpi.
Ora quel maledetto teschio irrompe sulla scena dei videogiochi e turba persino i sonni degli appassionati di giochi Lego.
Se avete buona memoria, o voglia di cliccare qui, sapete che il primo Lego Indiana Jones mi aveva sollazzato durante la torbida estate del 2008.
La divertente possibilità di ripercorrere la trilogia di film di Indy insieme alla mia ragazza era stata colta appieno, col divertimento compiaciuto di chi sa come tutto si svolgerà, ma vuole vederlo e rivederlo.
In più le meccaniche di gioco, basate sulla continua distruzione degli scenari per ricercare oggetti segreti, aveva solleticato il mio vecchio spirito Nintendo, regalandomi un buon numero di ore di gioco. Una grafica più che carina, la splendida colonna sonora e il cast completo dei personaggi dei film avevano fatto il resto.
Ben diverso è il caso di questo seguito, nato per “completare” il predecessore aggiungendo Il regno del teschio di cristallo e sfruttare commercialmente una miniera d’oro come si sta rivelando quella dei giochi sul binomio film-Lego.

Per sgombrare il campo da inquietanti equivoci, vi mostro in video una puntata di South Park, che racchiude perfettamente il mio pensiero sull’ultimo film del Dott. Jones:

Passando all’adattamento ludico, le maggiori novità riguardano proprio la gestione delle varie avventure, dalla più recente a momenti non sfruttati (o inventati di sana pianta) dei tre capitoli precedenti. Anzichè un unico hub da cui partire per rivivere il mito, ogni “film” ne ha uno dedicato, pieno zeppo di segreti e location speciali da scoprire utilizzando le varie abilità dei personaggi.
Una scelta che ho apprezzato, ma che comunque potrebbe spiazzare proprio a causa della vastità degli scenari di raccordo, in cui non è semplice trovare l’accesso ai nuovi capitolo sbloccati.
Inoltre viene dato un maggiore spazio all’utilizzo dei veicoli, acquistabili grazie alle monetine che si ottengono con la distruzione dei vari oggetti che affollano gli stage: non solo macchine e moto, ma anche dromedari e aerei per rendere l’azione un po’ più varia con percorsi a tempo e destruction derby.
Peccato solo che tali mezzi siano mal gestibili, al punto da rendere frustrante persino il loro posizionamento su un interruttore: figuriamoci quando dovrete centellinare i secondi per sbloccare una ricompensa.

Per quanto ancora una volta la longevità sia dalla parte del titolo, che tra artefatti da raccogliere, nuovi personaggi da sbloccare e veicoli da controllare vi farà penare non poco,  gli inglesi di Traveller’s Tales hanno tentato di strafare, inserendo un editor per creare i vostri livelli e giocarli a piacimento.
Questa possibilità, ovviamente lontana anni luce da quella vista in Little Big Planet, era da tempo richiesta dai fan dei mattoncini colorati: la sua realizzazione è però trascurabile, perchè come al solito bisognerà non solo pensare a edificare un mondo di gioco che sia piacevole da vedere e divertente da giocare, ma anche prendere in considerazione elementi come la lunghezza dei salti o l’utilizzo delle abilità speciali. E’ vero che dopo ogni modifica è possibile controllarne direttamente la riuscita, ma i tempi di realizzazione si dilatano e il tutto potrebbe smettere di essere piacevole in poco tempo.
Aggiungete l’impossibilità di condividere le vostre opere online e vedrete questa novità cessa di essere interessante in un baleno.

In ogni caso è il fattore novità a penalizzare ampiamente nuovo titolo Lego, ottimo per giocare con un nipotino o per una serata poco impegnativa: nè l’editor nè i nuovi utilizzi della frusta del Dott. Jones riescono a risollevarlo dalla sensazione che se in Traveller’s Tales non si daranno una svegliata, la formula avviata con Star Wars ( e di cui si prevedono un futuro Harry Potter e un più che probabile Signore degli Anelli) è destinata a infrangersi in mille pezzi, proprio come avrebbe dovuto fare l’ignobile teschio di cristallo.

Pur restando divertente, molto longevo e con qualche graziosa feature aggiuntiva, lo posso consigliare solo a chi non avesse affrontato il primo capitolo, o fosse un fan talmente appassionato di giochi sui Lego o Indy da non poterlo proprio perdere: questo mi dispiace più di tutto, perchè la formula e le idee viste tante volte in piacevolissimi titoli precedenti inizia a stancare anche me che le ho tanto apprezzate in passato.

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Un Natale d’oro per i Giochi di Ruolo


Nonostante sia ormai un classico che fra metà ottobre e Natale si ammucchino un gran numero di uscite importanti, e nonostante quasi tutti (media compresi) siano completamente presi dalla frenesia per quel Modern Warfare 2 che si avvia agilmente a bruciare ogni record, anche gli appassionati di giochi di ruolo “alla occidentale” come il sottoscritto stanno vivendo questo autunno 2009 con un sorriso particolarmente ampio, visto l’insolito numero e soprattutto l’alta qualità media delle uscite loro dedicate, che rischiano però di essere oscurate dal mastodontico Dragon Age: Origins di Bioware.

Facciamo quindi il punto di quali RPG potrete trovare nei negozi da qui a dopo Natale.

- Dragon Age: Origins (Bioware – Electronic Arts): l’atteso ritorno di Bioware al fantasy pare non aver assolutamente risentito dei tanti progetti portati avanti nel contempo dallo sviluppatore (Mass Effect 2, il MMORPG Star Wars: The Old Republic e un altro progetto ancora senza nome), riuscendo in pieno nel suo duplice intento di gettare le basi di un nuovo fantasy più adulto e credibile e nel contempo riportare sui nostri schermi quel concetto di GdR più lineare e profondo tipico della software house. Un’ambientazione più nera e violenta (che probabilmente deve più di qualcosa al polacco The Witcher), i PNG più credibili visti finora e un nuovo sistema di combattimento rendono Dragon Age il must have del momento.

- Risen (Piranha Bytes – Deep Silver): primo gioco di Piranha Bytes dopo il distacco da JoWood e la conseguente perdita del nome Gothic, Risen raccoglie finalmente in modo degno l’eredità della gloriosa serie correggendo le storture che, a seguito dei conflitti fra sviluppatore e publisher, avevano reso il pur buono Gothic III un mezzo passo falso. I combattimenti rigorosamente in tempo reale e una peculiare modalità di evoluzione del personaggio, assieme ad una trama che cercherà di farci schierare con una fra due fazioni distinguono il gioco tedesco dall’agguerrita concorrenza.

- Divinity II: Ego Draconis (Larian Studios, dtp entertainment): la sorpresa del gruppo, frutto di una produzione indipendente che si è rivelata di altissimo livello, regalandoci un gioco complesso, tecnicamente valido e completo, magari leggermente meno profondo della concorrenza ma più accogliente verso chi non è totalmente avvezzo al genere. Anche qui il combattimento è maggiormente volto all’azione, ma è comunque disponibile un’opzione simile alla “pausa tattica”; inoltre da un certo punto in poi sarà possibile trasformarsi in drago, ampliando le meccaniche di gioco.

Questi i giochi attualmente sugli scaffali; dal 27 novembre però avremo anche Two Worlds II mentre il nuovo anno inizierà ancora all’insegna di Bioware, che il 26 gennaio ci riporterà fra le stelle con Mass Effect 2.

Da notare il fatto che, forse per la prima volta in assoluto, tutti i giochi elencati sono usciti o usciranno anche su console, e più precisamente su 360, mentre la PS3 dovrà “accontentarsi” di Two Worlds II e Dragon Age, quest’ultimo in uscita il 20 e in ritardo rispetto alle altre versioni, ma la cui resa complessiva dovrebbe essere superiore a quella della console Microsoft; inoltre non possiamo ignorare il ruolo preponderante dell’Europa nello sviluppo di questo raffinato ma estremamente impegnativo e difficoltoso genere: infatti Risen è tedesco così come il prossimo Two Worlds 2, mentre la software house di Divinity II è belga.

Un Natale d’oro quindi per gli amanti dei GdR, che ora hanno però due problemi fondamentali: in che sequenza prenderli e, soprattutto, dove trovare il tempo per giocarli tutti…

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Auguri di buon Natale con Team Fortress e Left 4 Dead


Per noi videogiocatori il Natale è uno dei periodi migliori: ci ritroviamo subissati  di titoloni che ci osservano dagli scaffali aspettando solo di essere giocati.

Ma il Natale, come dicono i cartoni animati, è anche il momento di dimostrare affetto a chi ci sta intorno. Che ne direste allora di farlo con i biglietti di auguri di Left 4 Dead e Team Fortress? Read the full story

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La Bibbia videogiocata: quando la realtà supera l’immaginazione


“Il Signore agisce per vie misteriose” è la frase con cui molte persone giustificano le stranezze del destino e della vita.
E’ una frase adattissima alla notizia di oggi, lo sbarco della Bibbia tra i “giochi” indipendenti disponibili per Xbox 360.
Un’idea folle o un compendio necessario per ogni giocatore come Cristo comanda?

Il videogiocatore medio nella propria esistenza ludica commette decine di migliaia di peccati: uccisioni e maltrattamenti vari ai danni di qualsiasi essere vivente, furti e rapine, sesso mercenario e non, desiderare la donna del protagonista di turno, spesso e volentieri eliminare il proprio padre-traditore… il tutto senza contare le imprecazioni di varia natura che schizzano fuori dalle bocche nelle partite multiplayer più concitate.

Per salvare l’anima di costoro, per “aiutare i giovani ministri di culto” nella loro attività quotidiane con i ragazzi, per dare un’immagine attuale, nonchè per ottenere una parte dei 5 dollari (400 MP) che Bible Navigator X costerà, B&H Publishing Group ha avuto questa curiosa idea, portando uno dei più importanti testi sacri direttamente nelle nostre console.
Sarà possibile aggiungere bookmarks a piacimento, così come consultare il testo integrale (Vecchio e Nuovo Testamento) o vedere video (?), il tutto sfruttando solo il nostro bel controller. Curiosamente l’uscita è prevista per i primi giorni di dicembre, quindi per la messa di Natale sarete prontissimi.

E ora, un po’ di facile ironia e false notizie in proposito:

1) il primo DLC previsto sarà “Vangeli e Atti degli Apostoli” al prezzo speciale di 30 denari; chi effettuerà il preorder potrà scaricare gratis i Vangeli Apocrifi;
2) la versione Wii sarà compatibile con  Baby and Me: potrete battezzare da voi il bambolotto incluso nella confezione;
3) al primo avvio un chiaro disclaimer del PEGI avviserà i vostri genitori che tale software contiene scene violente, uso di alcol, paura, gioco d’azzardo e discriminazione. Alla luce di ciò direi che almeno un 16+ non glielo leverà nessuno!

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Jack Black si eccita con le console


Questo me l’ha passato Nobysde, ed è un video veramente molto divertente!

Come molti sanno Jack Black (che tra l’altro è uno dei miei attori comici preferiti) è un Gamer ed ora su Spike TV sta facendo molti show che riguardano i videogiochi.

Che lollata ;)


P.S. Avete magnato? Avete bevuto? Avete festeggiato? Sono sicuro di si… bravi! Sono fiero di voi. Purtroppo però le feste sono finite … ed è ora di tornare a scuola/università/lavoro quindi è anche l’ora di informarsi e leggere!!! E’ infatti in edicola il nuovo numero di Game Pro, il diciannovesimo, con la mia classica column tutta da scoprire (qui l’indice completo degli argomenti, dal blog di Shari R’Vek)! Fatemi sapere che ne pensate :)

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La terra del gioco: The Gameland


Locandina The Gameland

Questo week end, da sabato a lunedì (6, 7 e 8 Dicembre), sarò a The Gameland (all’Auditorium di Roma), come telecronista ufficiale di quello che, a detta dei comunicati stampa, è il più grande torneo Europeo di videogiochi. A questo link potete leggere uno di questi comunicati, qui sotto, invece, c’è la mia modesta opinione a meno di una settimana dall’inizio dell’evento.

In un modo o nell’altro questo The Gameland sarà un vero e proprio “piede di porco”; metafora azzardata per dire che questo evento potrebbe scardinare davvero molti preconcetti verso i videogiochi. Grazie all’evevata importanza mediatica che sta avendo e alla grandezza intrinseca dell’evento (montepremi mai visto in Italia: 80.000€, l’Auditorium di Roma come location, la presenza di moltissimi giocatori stranieri) sono convinto che The Gameland potrebbe convincere più di un genitore che i videogiochi sono qualcosa di più, non un semplice passatempo.

Questo a sei giorni da un evento che, però, è giusto ricordarlo, è stato organizzato da persone non proprio “nell’ambiente” dei videogiochi competitivi. Anzi, direi proprio da una società che tutto tratta tranne che videogiochi: si occupa di comunicazione e organizzazione eventi che si chiama Equa. E’ un bene o un male? Sicuramente è un bene: perchè per certi versi vuol dire che stiamo cominciando ad interessare (come target per simili manifestazioni) non solo a chi investe nel settore. D’altra parte, ovviamente, l’organizzazione si troverà a gestire un torneo di videogiochi praticamente mai visto in Italia per dimensione (allo SmauILP 2003 di Milano c’erano più di 1000 PC, quindi comunque il record di postazioni spetta ancora alla kermess meneghina) e gli eventuali “imprevisti” saranno all’ordine del minuto.

Non si sono però affidati alle sole loro forze anzi, alcune scelte che hanno fatto mi sembrano molto azzeccate. Il direttore tecnico dell’evento è quel Lapo Matteoni che io ho intervistato; oltre a essere un campione di olimpionico di GoW (ha partecipato nel 2007, a Seattle, alla finale dei World Cyber Games), è un grande lavoratore. Ho avuto modo di conoscerlo e mi sembra che non stia lasciando nulla al caso. Inoltre dietro i tornei ci saranno F.N.I.V. (Federazione Nazionale Italiana Videogiocatori) e ESC (Electronic Sports Center). La prima è uno dei migliori organizzatori di tornei di PES in Italia, con molta esperienza nel campo console; la seconda si sta battendo per riconoscere i videogiochi competitivi come Sport e come fenomeno di aggregazione sociale.

Ma i conti si fanno con l’oste. Quindi per capire se The Gameland vincerà o perderà servirà aspettare 7 giorni. Lunedì prossimo, quando avrò finito di commentare l’ultima finale, se tornerò stanco e soddisfatto a casa, vorrà dire che ho preso parte ad un evento con la E maiuscola.

Chi vivrà giocherà.

Voglio solo ricordare a tutti i romani che questo week end, se siete veramente amanti dei videogiochi, avete un appuntamento imperdibile. Non solo con i tornei di Gears of War 2, Halo 3, PES 2009, Call of Duty 4 (unico titolo per PC), Guitar Hero 3 e SBK e relative telecronache, bensì con spettacoli di cabaret, musica, danze e cultura (qui il programma completo). E già, ci saranno anche 3 conferenze disegnate dal pennello di Alberto “Eldacar” Belli, coordinatore scientifico della manifestazione e nome noto della ambiente videoludico. Lui e lo staff di Eurogamer.it seguiranno quindi la parte più videoludica con tre incontri sui temi riguardanti i videogiochi: “Fra sport e discipline sportive virtuali” (a cui parteciperò anche io), “Il videogioco: intrattenimento moderno e salubre o minaccia elettronica?” (a questo tavolo si siederà invece il MOIGE, ci sarà da divertirsi) e l’ultima relativa all’industria.

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Centesimo post: Blog nuovo!


Attimo fuggente

Più vado avanti nella vita e più rendo conto di una cosa: bisogna saper cogliere l’attimo (a questo concetto è ispirata questa immagine, di Vasco Romagnoli). Quando mi consigliarono di aprire un blog ero titubante, non sapevo dove mi avrebbe portato parlare “ad internet” (cioè al mondo) senza intermediari. Essere l’editore di me stesso. Nonostante la paura decisi di cogliere l’attimo e 99 post fa, cominciai a scrivere le mie opinioni sui videogiochi sul mio nuovo blog, battezzato Inside The Game. Poi non ho più smesso, perchè se imbocchi una strada scelta in un attimo non devi neanche cambiare direzione: devi proseguire e vedere dove ti porterà. Cavalcare l’onda, sempre e comunque.

Il primo “benzinaio” di questo tragitto è il mio centesimo post. Questo. Con cui cambio addirittura carrozzeria ;) oltre a fare un pieno di benzina. Non pensavo che la mia avventura da “blogger” mi avrebbe portato in così breve tempo a cento post.

Quale migliore occasione, in fondo, per farmi un regalo. Sono stato bravo su, ho avuto coraggio! Ho iniziato qualcosa ca cui non avevo mai pensato in cui però sto cercando di dare tutto. Con lo scopo di fornire un servizio di informazione e opinione su molti degli argomenti videoludici. Scritto, parlato e video.

Insomma mi meritavo un blog più personale, più riconoscibile. In fondo avevo anche comprato già il dominio da cui facevo redirect. Bastava solo incaricare un fido artista del web (grazie ancora Fabio Sussetto, l’autore del layout del blog e della sua totale programmazione) ed eccomi pronto per “ricominciare” in un certo senso l’avventura.

E già ;) Infatti, se non trovo un modo per fare un redirect totale dal vecchio blog a questo (anzi se sapete minimamente come si fa, non aspettate a commentare in questo post così che io possa apprenderlo) mi toccherà “riscalare” le classifiche di indicizzazione di google e di Technorati. Praticamente ora come ora il blog su wordpress “oscura” questo :) . Vabbè poco male, vorrà dire che la sfida sarà ancora più difficile. E la vittoria, in caso mi arrida, ancor più saporità.

Primo avvertimento per voi, quindi: aggiornare i preferiti! Ora sono solamente su www.insidethegame.it!!!!!

Ma inutile dirlo, senza il supporto di tantissime persone non sarei arrivato fino a qui. Ci tengo quindi a ringraziare Massimo “Fucktotum” Mallia e Gabriele “revng” Palozzi che hanno cominciato a collaborare con me attivamente nelle trasmissioni radio Il Bar dell’eSport e Dintorni e FunZine (adesso Fattore X). Il secondo si merita anche un plauso per tutte le immagini che ha confezionato. Così come hanno fatto la “RovasDesign“, del mio collega Vasco e il mio amico Enrico Canovai.

Infine, prima di continuare a giocare, il ringraziamento più sentito va a chiunque finora abbia letto il mio blog, anche solo per sbaglio. Siete tantissimi: i vostri commenti sono essenziali per favorire un dibattito e il vostro affetto ha sempre e comunque rappresentato un motivo in più per andare avanti.

Spero che il nuovo Inside The Game vi piaccia, quindi. E’ ancora in fase di “testing” e se trovate qualche problema di usability anzi, segnalatelo. Però ha anche tante funzioni in più, non vedo l’ora di scoprirle.

E voi? :)

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Imparate a giocare da pro!


[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=iBObWLSs6uU&rel=1]

Chi è il dottor Vitoiuvara?

Fondamentalmente è un “folgorato”, ma neanche tanto. La verità è che un genio, un format vivente (come scritto su questo blog, che si occupa di web 2.0 e webtv). La vera rivoluzione dell’UGC, un one man show che fa divertire e anche pensare, con un telecamera fissa e qualche idea. Qualche buona idea. Di solito questi video su internet vengono sempre da videomaker stranieri, Vitoiuvara invece è italianissimo!

Ma che c’entra questo vitoiuvare in un blog come Inside The Game che si occupa di videogiochi? Semplice, il suo show, su youtube, si chiama “Corso per videogiocatori professionisti“. Quella nel video qui sopra è l’ultima puntata; anche se il natale è passato, immagino che sarete contenti di sapere come fare il presepe da pro gamer :)

Il mio consiglio è di passare la prossima mezz’ora a spulciarsi il canale di vitoiuvara per vedersi tutti i video del corso, solo così sarete veramente pronti a diventare dei professionisti.

Io ormai seguo tutte le lezioni! Non si vede?

Comunque vito ha anche un blog, lo trovate a questo indirizzo! Forza esimio professore, aspettiamo la prossima lezione!


P.S. Alice giochi ha pubblicato il mio articolo su Xbox360 e PS3 come Media Center: volete sapere come si legge un divx con l’Xbox? Ora potrete scoprirlo.

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Buon Natale a tutti!


Natale @ Inside The Game

Non mi dilungo troppo sul Natale. Un qualcosa di sfuggevole e per me privo di interesse. Una festa che sarebbe caduta in disuso se non fosse per le multinazionali e le pubblicità martellanti “compra – compra – compra”.

Dal mio piccolo angolo di paradiso, cioè questo blog, dove nessun datore di lavoro giudica se io scrivo bene o male, però non posso esimermi dall’augurare a tutti gli utenti di insidethegame un buon “laico” Natale. Magari non scevro di riflessioni e pieno solamente di mangiate.

Inoltre colgo l’occasione per ringraziare ancora tutti voi lettori. Senza di voi non esisterei, sarei come una penna senza inchiostro. Spesso e volentieri mi date il coraggio di affrontare situazioni che mi stenderebbero con la leggerezza di un ragazzino. Il web mi ha permesso di esprimermi senza intermediari: un mese fa non avrei creduto fosse possibile che persone sconosciute venissero a leggere il mio blog. Ora leggo segnalazioni sui forum, siti, altri blog. Per me è il miglior regalo che potessi ricevere.

Mi soffermo un attimo per un ringraziamento particolare che va ad un utente ben preciso. Colui che ha creato l’immagine natalizia con cui ricevete i miei auguri (se ci clikkate sopra c’è il link al suo flickr). Si chiama Vascoz e circa un mese fa si è presentato a me come mio “fan” ed utente del mio blog e con l’intenzione di aiutarmi a migliorare questo spazio. Voleva creare delle immagini e ha apostrofato come “un onore” il fatto che fossero ospitate su insidethegame. Io sinceramente non credevo ai miei occhi (la conversazione si è svolta su msn); mi sembrava assurdo che qualcuno potesse pensare una cosa simile.

Riflettendoci ora, sotto l’albero, è stato davvero un momento magico e un regalo grandioso. Questo ragazzo si sta impegnando a creare immagini per il blog, totalmente a titolo gratuito, solo perchè per lui vale la pena aiutare a migliorare qualcosa in cui crede e che gli piace. Questo piccolo aneddoto mi fa pensare

Se tutti facessimo così, chissà, sarebbe un miglior Natale per chiunque.

Ancora auguri a tutti!

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