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NEO-GEO THE 100 MEGA SHOCK! – 20th Anniversary


Era il 1990 quando la SNK, software house molto apprezzata nelle sale giochi di tutto il mondo, unì le forze con la ALPHA DENSHI per creare una rivoluzionaria console, dedicata espressamente al mondo dei coin-op ma al tempo stesso utilizzabile anche in casa, esattamente come qualsiasi altra macchina da gioco targata Atari, Nintendo o Sega. Questa console venne chiamata Neo-Geo e per ricordarla, la maggior parte di noi, ripensa alle vetrine dei negozi specializzati di vent’anni fa, dove non troppo spesso appariva per rappresentare il sogno più caldo dei videogiocatori dell’epoca. Il Neo-Geo che costava un occhio dalla testa in Giappone e che da noi, importato parallelamente da tizi che forse oggi sono in galera, raggiungeva quotazione interstellari. La sola console poteva costare un occhio dalla testa, sopra le settecentomila Lire (siamo nel 1990…) ma il vero salasso era rappresentato dalle cartucce da mezzo milione. Ma ne valeva davvero la pena? snkend

RECORD
Il Neo-Geo fu la prima console a supportare le memory card, compatibili anche con alcuni cabinati, la prima e unica ad avere di serie un arcade stick, ma è senza dubbio la resa grafica l’aspetto più importante di questa macchina da gioco. Una potenza brutale che ha permesso al Neo-Geo di divenire la console più longeva della storia. Distribuita inizialmente nel 1990 per dare modo agli appassionati di affittare i giochi SNK e provarli a casa, la produzione del Neo-Geo termina ufficialmente e dopo un paio di restyling nel 2004, praticamente l’altroieri. A me, e come ho scoperto ora anche a Wikipedia, è venuta in mente la stessa definizione: “limousine del videogioco”. Niente di più vero, sia nell’aspetto che negli intenti di chi l’ha prodotta il Neo-Geo era una limousine, da affittare nel weekend e poi magari, se proprio avevi quei Yen che avanzavano, da acquistare per una pazzia di cui sicuramente non ci si sarebbe pentiti. I giochi più belli della sala giravano li, con una grafica che le console rivali (ma rivali poi non erano, si rivolgevano infatti a ben altro pubblico) potevano solo copiare negli artwork dei box.

Il Neo-Geo Pocket arrivò nel 1998 ma ebbe vita breve nonostante l'appoggio di SEGA

Il Neo-Geo Pocket arrivò nel 1998 ma ebbe vita breve nonostante l'appoggio di SEGA

ANIMA GIAPPONESE
Sebbene su Neo-Geo ci fossero solo giochi prodotti dalla SNK e dalla ADK queste due “powerhouse” riuscirono a sfornare una lunga serie di titoli meravigliosi, capaci di rendere la console su cui giravano un prodotto in grado di autosostenersi anche senza l’appoggio di altri grandi sviluppatori. Certo, parliamo sempre e solo di giochi nati per le sale giochi, su Neo-Geo infatti non c”è mai stato posto per giochi di ruolo o avventure grafiche, solo roba arcade, roba per puristi. In quelle cartucce da 100 megabits (sul Super Nintendo nessun gioco ha mai superato i 48 megabits, il record va a Tales of Phantasia e Star Ocean) nacquero capolavori come Fatal Fury, Viewpoint, Nam-1975, Soccer Brawl e molti altri che sicuramente ricorderete mentre ciucciavano le vostre preziose monetine per dieci dolcissimi minuti di futuro.

330 MEGA-SPEC
NEO-GEO, SNK, il famigerato “THE 100 MEGA SHOCK!” che compariva nei titoli più lussureggianti, fanno parte di una storia che non dobbiamo dimenticare. Questo ventesimo anniversario ci ricorda quanto siamo cambianti e quanto questo cambiamento sia stato veloce, ripido come il K2. Se il NEO-GEO rappresenta il passato la SNK è però ancora viva e vegeta. Salvata dalla Playmore, società creata da molti ex membri della SNK, questo pezzo di storia combatte insieme a noi, annunciando proprio in questi giorni il tredicesimo capitolo di King of Fighters. Vent’anni insomma, vent’anni che ci sono rimasti impressi nella mente indelebilmente. Ed è un pò come dire grazie, grazie SNK, grazie NEO-GEO, grazie da tutto Inside The Game per averci regalato un sogno. neogeo 20
Volete approfondire? Correte al Neo-Geo Museum!

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Gli spari sopra Warsow: intervista a Videl


Il titolo voleva parafrasare una nota canzone di Vasco Rossi, visto che pensavo Varsavia, in inglese, si dicesse Warsow. Invece è Warsaw… ma era così carino che l’ho lasciato! :)

Da questa introduzione mi sembra ovvio che stiamo parlando nuovamente di videogiochi gratuiti, presentando Warsow, un FPS alla Quake, dotato del motore di Quake 2, scaricabile da internet senza pagare neanche un cent. Dal sito ufficiale, www.warsow.net, downloadate il file di installazione, un click e “pronti via” siete già nell’arena! Si perchè Warsow è uno di quei videogiochi gratuiti che va a cercare il successo nella “nicchia” del netgaming, visto che si presenta fin da subito con l’assenza totale di una modalità single player.

Sviluppato dal “Warsow Team” il gioco ha avuto un grande successo visto che permette, facilmente, una sfida a suon di rocket con i propri amici su PC o MAC (anche se quest’ultima versione ha ancora un pò di problemi). Forse a breve verrà “soppiantato” da Quake Live che è ancora più user friendly (si gioca da browser, pensate) ma per ora rimane sicuramente il miglior Pure FPS gratuito in giro.

Ma la domanda è, perchè dovrei parlare io di Warsow quando conosco una persona molto più esperta di me? Uno dei migliori giocatori italiani, pensate, ma che dico giocatori… sto parlando di una giocatrice! Una gamer girl next door, come recita il suo blog, cioè Elena “Videl” Anania. E allora che sia lei a descriverci Warsow, in questa intervista targata www.insidethegame.it, per cui abbiamo guadagnato anche una foto esclusiva. Eccola!!!

AKirA@InsideTheGame: Per descrivere meglio Warsow ho cercato di farmi spiegare come funziona da qualcuno che ne sa sicuramente più di me, Videl! nota newser per progaming.it, blogger da poco e soprattutto giocatrice esperta di questa gemma di programmazione. Videl, come mai giochi a Warsow e non ad un gioco a pagamento, cosa ha di più?

Videl: A parte la particolarità di essere un free-game, che non è cosa da poco, Warsow è un videogame che non ha nulla in meno rispetto a giochi che è possibile comprare in negozio. La sua grafica fumettosa e colorata, che magari non regge minimamente il confronto con comparti tecnici super dettagliati come quelli di titoli più recenti (Metal gear solid 4 o GTA 4) è alla portata di tutti i computer e questo è un altro fattore positivo. In più ha in sè una quantità tale di modalità di gioco da poter accontentare i gusti di qualsiasi amante dei Pure FPS. Warsow è un gioco che richiede varie skill: mira, timing ma soprattutto capacità di movimento. La caratteristica principale di questo gioco è proprio data da questo: bisogna imparare a muoversi, usando tecniche varie come lo strafe, il BunnyHop, il dash, rocket jump e via dicendo. Ci gioco perchè non è un gioco da tutti!

AKirA@InsideTheGame: Perché non è un gioco da tutti?

Videl: Una persona qualsiasi che installa Warsow e viene capultata sui servers clan arena, per esempio, vedrà dei giocatori che si muovono come scheggie impazzite, a velocità incredibili. Ci sono giocatori che giocano da anni, e riescono a fare cose strepitose. C’e’ addirittura una modalità chiamata race, in cui l’obiettivo è finire le mappe (che sono dei percorsi piuttosto difficili) facendo dei tricks a volte impossibili in meno tempo dell’avversario. Dicendo che non è un gioco da tutti intendo dire che non è il classico gioco dove entri e sai subito sparare: ci vuole molta pazienza per riuscire a gestire bene il proprio “model” e fare quello che riescono a fare gli altri. Perchè oltre a sparare, devi riuscire a evitare i colpi di quelle suddette scheggie impazzite e muoverti da scheggia impazzita a tua volta! Con questo non voglio spaventare i nuovi giocatori: con la pratica si impara, ma ci vogliono molta pazienza e costanza, e questo non è da tutti.

AKirA@InsideTheGame: Sembra la descrizione di un qualunque gioco di multiplayer competitivo ad alto livello. Con barriere all’ingresso molto alte ma anche grosse soddisfazioni. La differenza è sicuramente la gratuitià dell’esperienza. Secondo te, giochi di questo genere, dedicati esclusivamente alla “competizione”, hanno futuro?

Videl: Questo genere di giochi è sempre andato forte. Ultimamemente le community si stanno disperdendo, perchè ogni titolo nuovo scava la fossa ad un altro. Ci sono titoli che non arrivano neanche a camminare sulla terra, deludendo le aspettative dei giocatori che li attendono. Di certo, giochi con alte “barriere all’ingresso” non possono avere un grande successo, perchè la gente non si diverte a perdere. Sono convinta che si parlerà di Pure FPS ancora per molto, ma non so dirti con certezza se le nuove generazioni gradiranno di più prendere quattro schiaffi su Warsow e Quake Live piuttosto che giocare a tennis col Wii Sports. Sono convinta che con l’arrivo di Quake Live il destino degli FPS sarà salvo per un bel pò, anche se c’e’ il rischio che giochi come Warsow finiscano nel dimenticatoio.

AKirA@InsideTheGame: Bene! Come analisi mi piace, ora analizziamo te ;) Una ragazza che videogioca, wow… di più! Una ragazza che sfida i maschi nei loro campi di battaglia virtuali e li batte anche! Come è il tuo rapporto con i videogiochi, quali generi ti piacciono? Giochi anche in single o solo netgaming sfrenato? Sei un’aliena? O semplicemente una ragazza normale che ha scoperto quanto fascino ci sia in una manciata di pixel colorati?

Videl: Be sì ogni tanto io stesso penso di essere un’aliena, visto che sono davvero poche le ragazze a cui piacciono i videogames. Il mio amore per i videogiochi nasce dalla prima infanzia, quando giocavo al Neo Geo e al primo Nintendo insieme a mia sorella. I miei lavoravano entrambi, quindi devo ammettere di aver speso gran parte del mio tempo davanti alla tv e alle console. Nella mia vita penso di aver avuto tutte le console possibili e immaginabili, quindi si, gioco anche in single. Il netgaming “sfrenato” è una cosa più recente, quando nel 2004 ho scoperto Quake III Arena e la possibilità di giocare online. Da quel momento ho messo da parte le console per dedicarmi più al gaming online. Ma tuttora ammetto di trovare il tempo per il Wii, la Playstation 3 e il Nintendo DS. I generi che mi piacciono di più sono gli sparatutto, seguono gli action game e i giochi di sport. Odio i giochi di strategia, che noia : . Infine, adoro tutti questi giochi di nuova generazione come Guitar Hero, Wii Fit, Wii Sports, ma purtroppo ci gioco raramente perchè costano davvero tanto. Insomma non sarò un’aliena ma sono davvero una mangiatrice di videogames ;)

Speriamo quindi che la nostra Videl continui a divorare videogiochi o videogiocatori sui server di qualche FPS online visto che, come lei stessa ha ammesso, sono sempre meno le ragazze che si interessano di videogiochi. Quando se ne trova una carina, simpatica e così impegnata da scrivere news su un portale e pensieri su un blog, bisogna tenersela stretta!

Il video in testa è un frag movie di Warsow.

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