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The Legend of Zelda Skyward Sword: controlli 1:1? Jawohl! [video dimostrazione dal sito tedesco ConsoleWars]


Quando Miyamoto-San in persona si presentò sul palco della conferenza Nintendo all’E3 2010 armato della sua sconfinata genialità e di un WiiMotion Plus il cuore di molti videogiocatori iniziò a correre all’impazzata, scandendo freneticamente la lunga presentazione del nuovo capitolo delle avventure di Link, The Legend of Zelda: Skyward Sword.

Nonostante alcuni momenti imbarazzanti dovuti al malfunzionamento del controller (e all’incapacità di Miyamoto nel gestire la sua stessa creatura! :-D ), il game designer di Kyoto è pronto a realizzare il sogno di una vita: utilizzare l’accoppiata spada e scudo nel modo più fisico e realistico possibile, controllando l’arma direttamente con il WiiMote e difendendosi con il classico Nunchuck.

I primi video di gioco hanno però lasciato parecchi dubbi sull’effettiva efficacia del sistema di controllo, così come sull’aspetto squisitamente stilistico delle ambientazioni (nonostante dal mio punto di vista le tinte pastello e il cell shading morbido e “temperato” siano eccezionali), così come da tradizione quando si parla della presentazione di un nuovo capitolo di questa storica saga. Per smussare in parte le resistenze dei fan, il sito tedesco ConsoleWars propone sulle sue pagine un trailer dimostrativo incentrato proprio sui movimenti della spada di Link, meritandosi tutta la  mia cieca antipatia. Senza temere esagerazioni, darei un testicolo a nolo per poter toccare con mano la demo del nuovo corso della mia saga preferita di sempre, senza contare quanto i wrustelofili siano riusciti a far aumentare  il mio già sconfinato hype legato al gioco. Gioco che offrirà, secondo le promesse degli sviluppatori, un supporto massivo al WiiMotion Plus e una stupefacente fluidità del sistema di combattimento, affiancato da un menù a raggiera di facile consultazione e da un meccanismo di mira completamente ridisegnato.

E mentre io continuo a rosicare in questa giornata di Luglio particolarmente bollente, voi cercate di godervi il brevissimo filmato di gioco! In appena 17 secondi, i “colleghi” tedeschi sono comunque riusciti a rasserenarmi: la Skyward sembra rispondere alla perfezione agli input del giocatore, con una rotazione e dei movimenti effettivamente 1:1 così come Miyamoto e Aonuma hanno più volte lasciato intendere nelle numerose dichiarazioni post-E3.

Non ci resta che sperare di poter riflettere il cielo in una spada già a partire dai primi mesi del 2011, così come si vocifera in Rete da qualche settimana. ;-)

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Nuovo trailer per Dragon Quest Monsters: Battle Road Victory Wii


Chi ne ha abbastanza di giochi di carte? E chi ne ha abbastanza di giochi di Dragon Quest? E, onestamente, chi mai potrebbe resistere a un videogioco di carte collezionabili basato sul mondo di Dragon Quest? Le domande qui sono assolutamente retoriche dal momento che parliamo di un arcade che nel paese del sol levante ha già mietuto numerosissime vittime nelle sale giochi e si appresta ora a fare la sua comparsa su Nintendo Wii.

Il titolo del gioco in questione è Dragon Quest M0nsters: Battle Road Victory Wii, e si tratta di una conversione del secondo episodio da sala della serie. Questa IP ha poco da spartire con la serie Dragon Quest Monsters (di cui il secondo episodio su Nintendo DS uscirà a breve) ed è, come accennato prima, un gioco di carte collezionabili basato su uno deli RPG più famosi di sempre.

Le carte presentano tutti i personaggi e i mostri della serie, dal primo al nono episodio e ovviamente non sarà necessario acquistare pacchetti su pacchetti di carte per migliorare il proprio mazzo, anche se in concomitanza con l’uscita del gioco sarà reso disponibile un programma DSiWare dal costo di 200 punti per trasportare su Wii la propria collezione reale.

Quando e se lo vedremo in Europa non si sa, ma le recenti politiche Square-Enix con la serie farebbero ben presagire; in Giappone sarà fuori il 15 di luglio. Per dare un’occhiata alle immagini del gioco, che presenta una grafica veramente degna di nota, il sito ufficiale di Dragon Quest Monsters: Battle Road Victory è aperto.

Nel frattempo possiamo goderci il nuovo trailer e, se ancora non ne abbiamo avuto abbastanza, sperare.

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[Video] Little Mac, Earthbound, Mewtwo e altri arrivano su Super Smash Bros, ma solo in hack!


Spessissimo dove non arrivano le lunghe braccia delle varie software house sono i fan a fare un passo in più. L’ultima conferma a questa regola arriva sotto forma di hack di Super Smash Bros Brawl da parte di BigSharkz. Nel video si può vedere come questo genio sia riuscito a integrare perfettamente nel gioco quattro skin di propria invenzione, oltre a uno stage tutto nuovo.

Parliamo di grossi calibri, alcuni inspiegabilmente assenti dal gioco originale: il Link di Majora’s Mask, Little Mac, Mewtwo e una versione di Wolf con pellicciotta rossiccia. Ovviamente nessuno di loro ha un proprio set di mosse, e il lavoro è puramente grafico, andando a installare gli spettacolari “vestiti” sopra personaggi già esistenti: Little Mac è Sheik, Link è Toon Link, Mewtwo è prevedibilmente Lucario e Wolf va a vestire Fox.

Altra aggiunta notevole è lo stage, basato su Giygas, il terrificante ultimo boss di Earthbound (a proposito, ma quando cacchio lo rivedremo in inglese!?), con una musica (onestamente terrificante) che l’autore ha creato basandosi sulla colonna sonora originale, aggiungendo pianti di bambini e effetti sonori di personaggi che parlano di Giygas stesso, per un risultato a dir poco agghiacciante.

La buona notizia è che la texture è scaricabile alla pagina download del sito di BigSharkz; quella cattiva è che probabilmente non riuscirete usarla dal momento che Nintendo con l’ultimo agiornamento Wii ha reso gli hack di Super Smash Bros Brawl pressochè inutilizzabili. Quando si metteranno in testa che una fanbase attiva nel campo della modifica e del “miglioramento” dei giochi è solo un grande, enorme bene? O che, perlomeno, sarebbe proprio il momento giusto per sommergerci di DLC per Super Smash Bros? Mistero

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Ancora una volta, un capolavoro made in Nintendo [Recensione Super Mario Galaxy 2 Wii]


Vi dico la verità: il titolo di questo articolo è sbagliato. Scrivere una recensione di Super Mario Galaxy 2 è semplicemente inutile, quindi permettetemi più che altro di mettere in forma scritta la miriade di pensieri che ho in testa dopo aver concluso la mia ennesima partita con la nuova avventura di Mario.

Quando all’E3 dell’anno scorso Nintendo annunciò il secondo capitolo di Mario Galaxy, i più (tra cui il sottoscritto) storsero il naso pensando ad una semplice versione 1.5 della killer application per eccellenza. Tuttavia, appena messo dentro il gioco pochi giorni fa, mi sono reso conto di quanto fossi nel torto.

Super Mario Galaxy 2 è semplicemente il miglior gioco di Mario mai uscito, proponendo il gameplay a cui siamo abituati con un level design che nessun altro titolo al mondo può vantarsi di possedere. E ancora più che un gioco del simpatico idraulico baffuto, questa nuova incarnazione della filosofia Nintendo Difference sembra in realtà un punto della situazione, una enorme, gigantesca festa cui tutti gli abitanti del regno dei funghi devono partecipare, ognuno con il proprio ruolo, in attesa della nuova svolta per questa splendida saga.

E così c’è Bowser, che ha deciso di diventare enorme per potersi gustare una torta grande quanto una galassia; c’è Junior, che inventa ogni tipo di diavoleria per dare una mano al papà (e non si separa mai della bandana “ricordo” di Super Mario Sunshine); c’è la Principessa Peach, oggetto del desiderio dei buoni e dei cattivi…e c’è Mario, eroe nei modi ma non nell’aspetto, che senza fermarsi un attimo intraprende l’odissea spaziale per riportare a casa la sua amata. A fare da cornice a questa bellissima fiaba moderna c’è tutto l’Universo, popolato da creature stranissime ma familiari a chiunque sia tanto fortunato da essersi avvicinato al mondo dei videogiochi. Ovviamente c’è un altro grande complice in tutto questo, qualcuno senza il quale tutta la favola perderebbe il suo significato: il Videogiocatore. E grazie al Videogiocatore possono esistere una fabbrica di Categnacci e antiche rovine Maya fluttuanti nello spazio, grazie al Videogiocatore un baffuto idraulico italiano può compiere prodezze incredibili, grazie al Videogiocatore un intero mondo di gioco prende vita.

Ognuno di noi, a casa davanti al monitor, prende parte alla magia Nintendo e per una volta si dimentica tutti i discorsi da console war, la necessità di una trama articolata, la propensione per i giochi 18+….nulla di tutto questo conta. E così ci si stupisce di fronte alle esplosioni di colore come fosse la prima volta che si prende in mano un joypad.

Non vi nascondo che il momento più emozionante, almeno per me, è stato saltare sopra quell’ovetto a pois verdi e sentire ancora una volta, a distanza di anni, la voce di Yoshi, il piccolo dinosauro che corre e piange ma che acquista coraggio quando è accompagnato da Mario. Ma non sarà così per tutti, perchè in Super Mario Galaxy 2 ci sono talmente tanti momenti indimenticabili che difficilmente le partite di due persone distinte si somiglieranno. Shigeru Miyamoto ha dato ancora una volta prova del suo profondo rispetto per i fan e ci ha regalato in forma giocabile esattamente ciò che da anni desideravamo: il mondo di Mario esplorabile a 360 gradi. E così, se in una galassia potremo nuotare nell’azzurrissimo mare di Super Mario Sunshine, in un’altra ci ritroveremo a sorridere come bambini alla vista del primo pixelloso quadro di Super Mario Bros in versione gigante (con tanto di monetoni scalabili e musichetta rifatta in pompa magna dall’orchestra!). Non mancano vere e proprie chicche, come la galassia Nostalgia che, per rendere omaggio ad un altro capolavoro del passato, ripropone per intero il quadro di Mario 64 con Re Whomp in cima alla montagna.

Ma non finisce qui! I più nostalgici non faticheranno a riconoscere la riproposizione di vecchie glorie come la corsa contro i pinguini di Mario 64 (questa volta in chiave “autunnale” sui rami di una sequoia), il povero Pipino Pirana (introdotto in Sunshine) che le busca sempre nel peggiore dei modi, fino ad arrivare a espliciti riferimenti a piccole gemme purtroppo passate inosservate come Luigi’s Mansion…E a proposito di Luigi, poteva forse il fratello di Mario mancare a questo splendido elogio del Videogioco? Ovviamente no, e la maggior parte dei quadri sarà giocabile anche con il baffo verde!

Non avremo più l’enorme castello degli sfavillotti a disposizione, ma una vera e propria astronave somigliante al faccione di Mario che ci permetterà di girovagare per tutto l’Universo alla ricerca delle Superstelle necessarie ad affrontare il malvagio Bowser. Vi aspettano decine di livelli diversi, dal momento che ognuno di essi conterrà molte meno stelle rispetto al passato! Una grande scelta degli sviluppatori, che hanno così potuto sbizzarrirsi ed inventare molte galassie in più rispetto al precedente Mario Galaxy (ottimo anche il design dei pianeti, ora più grandi e meno frammentati), fino a progettare un totale assurdo di 242 stelle collezionabili (qui il link per la guida trattata nel precedente appuntamento di Inside The Gamerscore).

Ma qual è il vero punto di forza di questa enciclopedia del Videogioco? E’ molto semplice…il Divertimento. Già perchè ogni momento, ogni livello, ogni frammento di Super Mario Galaxy 2 è un’esplosione di colori e di vita, una freccia che colpisce il cuore dei videogiocatori e che fa leva sul particolare cui sono più legati, divenendo un’esperienza diversa a seconda del giocatore, sia che esso abbia 5 o 40 anni!

Nintendo ci consegna tra le mani l’ennesimo capolavoro che sarà metro di paragone negli anni a venire per tutti i videogiochi, platform e non; qui ad Inside The Game vogliamo premiare l’ennesimo sforzo di Miyamoto ma purtroppo il voto è quello che è… potreste anche non guardarlo talmente inadeguato a valutare il nuovo Mario (se volete fate conto che lì sotto ci siano cinque stelle al posto delle solite quattro!) .

Mario 64 fu la rivoluzione che introdusse la terza dimensione nel game design. Super Mario Galaxy 2 non è una rivoluzione,  è una conferma. E’ il motivo per cui vi siete avvicinati ai videogiochi tanto tempo fa, e il motivo per cui continuate a giocare.

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Super Mario Galaxy 2: guida ai segreti! [Inside The Gamerscore Wii Edition]


Hola accaldati lettori di Inside The Game!!! Appuntamento atipico quello di oggi con Inside The Gamerscore, perchè ci occuperemo di un titolo che effettivamente obiettivi e trofei non  ha! Stiamo parlando del capolavoro assoluto Super Mario Galaxy 2, di cui Inside The Game pubblicherà anche la recensione nel giro delle prossime 24 ore!

Ho deciso di utilizzare lo spazio solitamente dedicato a giochi 360/Ps3 per la nuova avventura del Mario nazionale per non inserire all’interno della recensione un box dedicato ai segreti che certamente avrebbe stonato con tutto il resto!

Quindi eccoci qui! Analizziamo quelli che sono i segreti più reconditi di Super Mario Galaxy 2 e rispondiamo ad una delle domande che in questi giorni si sta facendo sempre più insistente in rete: MA QUANTE STELLE CI SONO IN TUTTO???

…Beh, sono 242!!! Ma andiamo con ordine:

Le prime 120 stelle: Queste sono le classiche superstelle che si acchiappano alla fine dei livelli. Ogni quadro ne ha in media tre più una quarta rappresentata dalle bastardissime prove delle comete, che vi richiederanno di completare nuovamente il livello in condizioni particolari (ad esempio senza mai essere colpiti!). Vi ricordiamo che per sbloccare tutte le comete presenti nel gioco, e quindi per poter aver accesso a tutte le prime 120 stelle, è necessario prendere in ogni livello dei sei mondi messi a disposizione da Nintendo le “Monete Cometa” (dei monetoni sullo stile di New Super Mario Bros).

Le 120 stelle verdi: Una volta completata l’ardua raccolta delle 120 stelle base, completate il gioco! Al posto del filmato finale cui siete abituati ne vedrete uno alternativo e nelle galassie già esplorate compariranno 120 stelle verdi da raccogliere! Mettiamo subito in chiaro che Luigi non c’entra nulla con queste stelle, a differenza del primo Mario Galaxy che richiedeva di finire nuovamente il gioco con il fratello di Mario (e se volete la mia, stancando, a lungo andare) . Queste nuove stelle verdi però non saranno il premio finale dei livelli, ma veri e propri segreti da scovare all’interno dei quadri. Insomma dovrete sudare le proverbiali sette camicie per trovarle tutte, e spesso sono davvero nei posti più impensabili (ad esempio vicino ad un buco nero, per cui l’unico modo per avere successo è “suicidarsi” in un punto strategico per precipitare verso la stella verde!!!)

Galassia Grandmaster: Quando avrete raccolto la bellezza di 240 stelle (tra originali e verdi), all’interno della “Zona Speciale” (che si sblocca portando a termine il gioco una volta) apparirà l’ultimo epico livello di Super Mario Galaxy 2…la Galassia Grandmaster!!! Questo quadro ha una sola stella che si ottiene semplicemente completandolo…semplice??? Macchè!! Il livello è un concentrato di cattiveria degli sviluppatori, e solamente un vero giocatore di Super Mario riuscirà nell’impresa!

Stella numero 242: L’ultima stella del gioco è il classico colpo di grazia che divide i veri uomini dalle fighette…Innanzitutto dovrete depositare presso la banca di Toad la bellezza di 9999 astroschegge, dopodichè avrete accesso alla sfida cometa finale nella Galassia Grandmaster…e provateci voi a finirla senza essere mai colpiti!!! Si preannunciano suicidi di massa, questa qui è davvero una prova disumana! Tuttavia, come riconoscimento del vostro valore, una volta ottenuto accanto al vostro nome apparirà il titolo “Maestro delle Galassie” e sulla vostra bacheca Wii verrà impresso per sempre il vostro nome a ricordo di ciò che avete fatto.

Speriamo che questa mini-spiegazione di come funzionano le stelle di Super Mario Galaxy 2 sia stata utile, vi saluto con Inside The Gamerscore e vi do appuntamento a Domenica prossima…continuate a seguirci per l’imminente pubblicazione della recensione di questo capolavoro incommensurabile!

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Avete presente Goldeneye? Ecco, forse sta per tornare! [Rumor quasi pornografico]


Perchè il ritorno di Goldeneye dovrebbe essere pornografico? Beh, perchè…non vi sentite tutti eccitati??? E’ solo un rumor, quindi è presto per strapparsi i capelli e piangere come casalinghe disperate ad una svendita di mattarelli (se lo avete inteso come doppio senso siete il target di lettori cui ci riferiamo), però almeno un lumicino di speranza c’è!

Alcuni siti in Internet infatti riportano l’uscita a Novembre di un James Bond: Goldeneye per Wii e Nintendo Ds! Che sia un remake, magari con grafica Wii, dell’incredibile capolavoro di Rare dei gloriosi tempi del Nintendo 64? Noi lo speriamo davvero, e non sarebbe da sottovalutare nemmeno la versione Ds dato che potrebbe rappresentare un porting secco del gioco.

Ancora nessuna conferma o smentita è stata fatta al riguardo, ma la notizia sembra essere almeno plausibile: a chiunque sperasse in un Goldeneye per Live Arcade (dato che ad oggi Rare è partner di Microsoft), si rispondeva sempre che alcuni diritti sul titolo fossero detenuti da Nintendo e quindi difficilmente il miracolo si sarebbe avverato, magari come è successo per Perfect Dark!

Invece dal momento che risulta previsto in esclusiva Nintendo ci fa pensare che, tolta di mezzo Rare, la casa di Kyoto si stia occupando del porting (addirittura si vocifera che il gioco sarà sviluppato dal team britannico Eurocom e dall’americano N-Space)….non vi resta dunque che pregare ogni divinità conosciuta affinchè la notizia sia vera. Noi lo stiamo già facendo.

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Silent Hill: Shattered Memories, ritorna l’orrore [Recensione]


Non esiste un tipo solo di paura, e questa è una lezione che il cinema, nel corso di un centinaio di anni, ha imparato alla perfezione: dal terrore esagerato dei film della Hammer, al disagio evocato dagli splatter passando per la strisciante angoscia hitchcockiana per arrivare agli abissi della follia sondati da Lynch, esistono centinaia, migliaia di modi e argomenti per spaventare a morte.  Il videogioco ancora non ha esplorato tutte le possibilità e le occasioni offerte dal genere, e ancora sta portando avanti quelli che possono un po’ essere definiti i primi tentativi nella scoperta di questo terreno vergine, terreno su cui sicuramente questo Silent Hill: Shattered Memories, disponibile per PSP, Nintendo Wii e Playstation 2, si muove bene e riesce anche, un poco, a innovare.

Il primo passo per approcciare Silent Hill Shattered Memories è quello di tornare indietro nel tempo di circa dieci anni: nel 1999 usciva il primo Silent Hill, la risposta made in Konami a Resident Evil, e i videogiocatori di tutto il mondo scoprivano un universo di terrore morboso, psicologico e strisciante, contrapposto agli zombie d’assalto di Capcom.

Con questo nuovo episodio la serie torna alle origini, almeno nominalmente, dal momento che Shattered Memories si pone come remake del primo capitolo della saga con protagonista Harry Mason, scrittore in cerca della figlia di 7 anni, dispersa a Silent Hill.

Nonostante le premesse in comune però i due giochi hanno ben poco a che spartire dal momento che per questa versione riveduta e corretta gli sviluppatori di Climax hanno deciso di imboccare la strada dell’innovazione a 360 gradi: via le vecchie meccaniche, gli snodi narrativi e gli ambienti, che fanno posto a una versione della cittadina americana inedita e più inquietante che mai.

Il primo e più evidente cambiamento si ritrova nelle meccaniche di gioco dal momento che in questo capitolo gli orrori che abitano la provincia non possono essere affrontati in nessun modo; negli ultimi capitoli i giocatori avevano assistito a una sorta di deriva per cui i protagonisti del gioco erano in grado di utilizzare le tecniche più disparate per liberarsi delle aberranti creature che si trovavano di fronte, compreso il prenderle a pugni fino a farle stramazzare a terra, e se da una parte non era da poco l’oggettiva soddisfazione di poter finalmente riempire di mazzate i mostri che abitano la cittadina, d’altro canto bisogna ammettere che il risultato di tale scelta stilistica era di snaturare non poco l’atmosfera di impotenza su cui fa perno la saga.

In Shattered Memories si fa tabula rasa di tutto questo, come già accennato Harry posto di fronte alle creature ha una sola possibilità: quella di scappare più velocemente possibile e sperare di non essere raggiunto; nessuna alternativa.

La scommessa, c’è da dire, riesce e il risultato porta alla creazione di alcune delle più frenetiche sequenze mai viste in un videogioco: quando Silent Hill si trasforma e viene ricoperta dal ghiaccio, che costituisce il passaggio dalla realtà all’incubo in questo episodio, il giocatore viene assalito dal terrore e si può solo scappare senza avere il tempo di guardarsi intorno finchè la situazione non torna alla normalità. Nessun’altra azione è permessa, ne’ tantomeno è possibile fermarsi per capire dove ci si trovi o dove si stia andando, in una situazione di urgenza totale e assoluta che riesce pienamente a comunicare un senso di impotenza e spasmodico terrore.

Una volta terminata la fuga, sempre relegata a una sequenza ad hoc, non finisce però l’incubo, sostituito da un inquietudine strisciante e morbosa: tutta la città è piena di oggetti e ricordi che possono essere scoperti utilizzando il cellulare di Harry, ed è in quello che raccontano la vera innovazione narrativa del gioco. I sentimenti che aleggiano a Silent Hill sono tutti legati a storie piccole e inquietanti: da un litigio in famiglia che potrebbe aver a che fare con un tradimento a una prostituta costretta a vestirsi come la figlia del proprio cliente, passando per una possibile violenza sessuale o la storia della morte accidentale di un ragazzo, il realismo è la vera innovazione del titolo.

Un realismo cattivo e aspro, velato ma senza mezze misure raccontato tramite SMS e messaggi vocali che suggeriscono una situazione di calma apparente sotto la quale, come in quel capolavoro che è Twin Peaks, si nasconde l’orrore quello vero, quotidiano e banale.

L’effetto, si può immaginare, è travolgente: la ricerca di Harry Mason passa in secondo piano e a conquistare il giocatore sono gli anonimi protagonisti di queste minuscole, agghiaccianti perle.

A guidare Harry nella cittadina arriva la seconda innovazione a livello di gameplay: un cellulare con funzioni di mappa, blocco per gli appunti, macchina fotografica e, ovviamente telefono. Nessun hud ingombrante, quindi, dal momento che lo schermo è sempre libero e qualunque questione “amministrativa” può essere svolta dal telefono. Un altro motivo di innovazione legato al mezzo si trova ancora una volta nell’aspetto narrativo: Silent Hill è piena di cartelloni e messaggi con numeri di telefono da chiamare per ascoltare brani di conversazione, storie e dialoghi che contribuiranno a calare il giocatore nell’atmosfera generale. In questo senso è importante anche la presenza di uno psicologo, che interromperà il gioco in determinati momenti per porre domande sempre più imbarazzanti al giocatore; domande le cui risposte saranno utilizzate per tracciare un profilo psicologico che il gioco stesso si premurerà di utilizzare contro il personaggio: i mostri e le creature da anonimi si trasformeranno nel peggiore incubo dell’utente, e così alcune ambientazioni si modificheranno a seconda delle risposte date; un tocco di classe non male.

Grafica e sonoro sono quelli a cui gli appassionati sono abituati: luoghi cupi e “non musiche” ambientali che propongono un mix di rumori meccanici e note allungate e dilaniate che non possono non fare atmosfera. La ruggine e il sangue degli episodi precedenti sono sostituiti da neve e ghiaccio, veri protagonisti dell’incubo che avvolgerà il personaggio: tormente, fondali imbiancati e personaggi secondari congelati nella routine quotidiana fanno da sfondo al terrore, per un risultato di sicuro effetto.

Una produzione, insomma che sembra prediligere il comparto narrativo, volendo dare in mano al giocatore un ambiente, delle storie, un’atmosfera in cui la storia di Harry Mason è quasi solo un pretesto.

Un gioco veramente terrificante che si staglia su decine di altri tentativi che vogliono con effetti speciali riuscendo grossolanamente. Silent Hill: Shattered Memories è vero, le situazioni realistiche ed è proprio per questo che riesce a fare paura, a far star male; un traguardo non da poco, specialmente se sorretto da un gameplay che rende il viaggio piacevole da giocare e da affrontare e che da l’idea di essere il mezzo migliore per proporre le situazioni che gli sviluppatori si propongono di raccontare.

Un piccolo, riuscitissimo capolavoro come non se ne vedevano dal secondo episodio della serie; un gioco, forse l’unico, capace di entrare dentro e rimanerci dopo una partita, finchè non si riaccende la luce e si va a scuola o al lavoro; e anche lì, sotto il sole, il dubbio che l’incubo non sia ancora finito riesce a presentarsi alla mente, ed è un grandissimo risultato.

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A volte ritornano: presentate le action figure di Kunio-kun! [River City Ransom]


Parliamoci chiaro, quando arrivano immagini di action figure di qualche misconosciuto videogioco giapponese, siamo felici. E lo siamo ancora di più quando le action figure appartengono a un misconosciuto videogioco giapponese che ha fatto la storia del media ed è riconosciuto come uno dei migliori (se non IL migliore) picchiaduro a scorrimento del periodo 8 bit. Il gioco in questione è la serie “Kunio-Kun“, il cui episodio più famoso risale al 1989 ed è conosciuto negli States con il titolo di “River City Ransom“  e da noi come “Street Gangs“.

I pupazzetti sono stati presentati in Giappone nel corso dell’edizione di quest’anno della Treasure Festa, manifestazione dedicata completamente a modellini e action figure. Vale la pena però di spendere qualche parola in più sul gioco stesso che è, come detto, uno dei migliori titoli degli anni ‘80.

Nekketsu kouha Kunio-kun si presenta come un’originalissimo incrocio tra picchiaduro a scorrimento e RPG ad ambientazione scolastica tipicamente giapponese, sviluppato da Technos, già responsabile di Double Dragon. Già dalle premesse si può capire quanto un prodotto del genere sia stato allora in grado di precorrere i tempi, con una formula mista che solo negli ultimi anni è diventata uno standard nell’industria videoludica.

A dare il la al gioco è una premessa tanto scarna quanto in linea con i classici manga di ambientazione teppistica: è in corso una guerra tra gruppi di teppisti appartenenti alle varie scuole di una cittadina, e sarà il protagonista a dover mettere in riga i vari appartenenti alle gang, ovviamente a suon di botte. L’elemento di vera originalità è la possibilità di interagire con tutta una serie di esercizi commerciali al fine di migliorare le statistiche di Kunio, oltre ai deliranti dialoghi che si svolgono di volta in volta con gli avversari.

Il gioco, come è giusto, ha vissuto un periodo di enorme fama in Giappone, dando vita a svariati seguiti e spin off che riprendono in parte la formula beat’em up e in parte la rinnovano spostando il combattimento sui campi di dodgeball o di calcio (sì, anche il gioco arrivato da noi come “World Cup ‘90” su Game Boy e NES è in realtà parte della serie Kunio kun).

Oltre al succitato World Cup’90 sono arrivati sporadiche versioni europee di alcuni episodi della saga, tra cui forse il più conosciuto è esattamente quel “River City Ransom” che portò il gioco sotto i riflettori, ora giocabile in versione virtual console su Nintendo Wii.

Delle belle action figure (che non vedremo mai e poi mai al di fuori del Giappone, ovvio) per un gioco eccezionale e più che degno di essere rispolverato, insomma; se poi a qualcuno dovesse sembrare che nello specifico l’uscita dei “pupazzetti” fosse solo una scusa, anche un po’ bieca, per consigliare un ottimo gioco dei tempi che furono…accetto l’accusa, e con vero piacere!

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Annuncio ufficiale per Pokemon Nero & Bianco!


E’ fresca fresca di stamattina la notizia dell’annuncio ufficiale avvenuto in Giappone della nuova incarnazione del celebre rpg Nintendo dedicato ai simpatici pocket monsters. Il titolo dunque sarà Pokemon White e Pokemon Black e al momento in cui scrivo ancora nessun annuncio è stato fatto a riguardo da Nintendo of America o Nintendo of Europe.

Il titolo in questione sarà il diretto seguito di Pokemon Perla/ Diamante/ Platino e vedrà il nostro protagonista addentrarsi in una nuova regione del mondo alla ricerca di nuovi e potenti Pokemon da allenare. Oltre al titolo, che devo dire segna un netto distacco rispetto ai giochi precedenti, non si sa davvero nulla, nemmeno il trio iniziale di mostriciattoli da scegliere!

POK

Al momento le uniche notizie certe riguardano la piattaforma per cui sarà sviluppato…ovviamente il Nintendo Ds, ormai patria dei Pokemon (ma perchè non sviluppano una bella conversione per Wii??? NdR). Tuttavia segnaliamo insistenti voci non confermate (da prendere dunque come rumors almeno per il momento) secondo cui il nuovo Pokemon Bianco/Nero sarà il titolo di lancio del nuovissimo Nintendo 3DS (per maggiori informazioni vi lascio all’articolo di AKirA sulla nuova periferica Nintendo)….chi lo sa? Non ci resta che aspettare dunque, la data di uscita fissata non è poi così lontana, ufficialmente il gioco vedrà la luce entro la fine del 2010, nel frattempo vi lascio alle pochissime immagini ufficiali rilasciate dalla rivista nipponica Coro Coro.

POK2

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Tatsunoko VS Capcom in dirittura d’arrivo con una novità


Anche in dirittura d’arrivo Tatsunoko VS Capcom riserva delle belle sorprese. Il fighting game per Nintendo Wii, ultima uscita della serie di crossover creata da Capcom, arriverà a fine mese in Europa, ed è da poco pubblica l’ultima succosa notizia sul restyling occidentale del gioco.

Come alcuni sapranno, la versione nostrana di Tatsunoko VS Capcom ha avuto una storia a dir poco travagliata.

Uscito in Giappone l’ 11 dicembre del 2008, il settimo episodio della serie “VS” di Capcom era il classico gioco che non avrebbe mai visto la luce al di fuori dell’oriente per i soliti problemi di licenze. Grazie al sostegno entusiastico della comunità dei fan però, piano piano il progetto di un edizione prima americana e poi europea ha iniziato a prendere forma.

Il discorso licenze ha richiesto il suo tributo, con l’eliminazione di alcuni personaggi dal lato Tatsunoko, tra cui l’odioso (almeno per quanto mi riguarda) Mago Pancione; ma Capcom ha lavorato bene e ultimamente è stato finalmente svelato l’ultimo personaggio della squadra dei “sostituti”: nientemeno che l’eroina di uno dei cartoni che hanno accompagnato l’infanzia di alcuni di noi: Yattaman.

Ai-chan (sembra che questo sia il vero nome della tizia conosciuta da me come “la tizia di Yattaman“) si va ad affiancare a Zero da Mega Man, Frank West da Dead Rising, Tekkaman Blade e Joe il condor dalle serie Tatsunoko.

La vera novità dell’ultima ora però è il coinvolgimento di UDON Entertainment nel lavoro. I ragazzi di UDON, ormai l’autorità USA per quanto riguarda artbook e fumetti legati a ogni marchio Capcom stanno infatti creando ex novo i finali di tutti e 26 i personaggi del gioco, che nelle versioni occidentali andranno a sostituire le grafiche della versione giapponese.

Insomma una coccola in più da Capcom ai suoi fan per portare (finalmente) sui nostri Wii Tatsunoko VS Capcom; peccato per la mancanza di Phoenix Wright, inizialmente preso in considerazione poi scartato perchè, secondo il team, era troppo forte….

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Sei dottori per una sola squadra [Trauma Team]


Mentre da noi in Europa ancora non è arrivato il secondo episodio per Nintendo DS, negli states Atlus ha annunciato la prossima pubblicazione di “Trauma Team“, il terzo episodio per Nintendo Wii della serie medica più famosa dei videogiochi.Forse la più famosa in assoluto no (per quanto mi riguarda nel mio cuoricino rimarra sempre Life and death per Amiga), ma sicuramente parliamo della serie più conosciuta uscita di recente.

Trauma Team uscirà nel corso della primavera del 2010 portandosi dietro alcune interessanti novità; la squadra è ora composta da ben sei elementi, sei diversi personaggi giocabili ognuno con il proprio ramo d’eccellenza.

Atlus spiega la scelta con il desiderio di riportare con i piedi per terra la serie dopo le avventure sul filo del rasoio del dottor Derek Stiles, protagonista dei giochi precedenti; non ci sarà più un singolo “ragazzo prodigio” in grado di esercitare in ogni campo della medicina, bensì un gruppo di persone ognuna specializzata nel proprio. Anche i temi fanta-biologici di Second Opinion e New Blood verranno abbandonati a favore di un approccio molto più vicino ai classici “medical drama”, in cui l’accento sarà posto sulle relazioni tra i singoli personaggi.

Quali saranno le nuove specializzazioni? Presto detto: oltre che di manovre da paramedici, chirurgia e ortopedia questa volta sarà necessario occuparsi di diagnostica, medicina forense ed endoscopia (per la proctologia c’è sempre tempo).

Per ora si sa poco altro, ma dal sito ufficiale si può già scoprire di più sui dottori della squadra (tra cui spicca un chirurgo geniale condannato a 250 anni di carcere, alla faccia del sopra le righe), realizzati dal sempre eccezionale Kazuma Kaneko, character designer di buona parte degli episodi della serie Shin Megami Tensei.

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Le donne gamers preferiscono Nintendo Wii


Nel giorno del compleanno del nostro “amato” Renato “inskin” Rossi (fategli gli auguri!!!) diamo una notizia che lo riguarda da vicino. Nintendo of America ha affermato qualcosa a cui anche un bambino aveva capito da tempo: l’80% delle giocatrici di sesso femminile gioca su Wii, anche se la percentuale è relativa solamente al mercato delle home console.

Inskin infatti è a Londra ora per festeggiare il suo compleanno e probabilmente anche per coronare il suo sogno nel cassetto: da bravo amante del Wii vuole cambiare sesso per entrare in questa percentuale tanto cara alla grande N! ;)

Ovviamente scherzo e, in caso il nostro si sia offeso, sono disposto a cancellare tutto, cospargermi il capo di cenere e andare a vedere i Need Her Liver (la band dove Renato suona la chitarra, dategli una sentita perchè non ve ne pentirete) dal vivo con una maschera da sub messa al contrario.

Nonostante questo il fatto di cambiare sesso per farsi piacere la nuova console casalinga Nintendo, forse, è davvero l’unico modo per noi “hardcore gamer” di non rompersi le scatole dopo dieci minuti. Lungi da me criticare le donne con questa frase, non ci leggete nessun senso nascosto. Tra l’altro dovrei smetterla con questa divisione (così faccio contento Kurai) tra hardcore e casual, soprattutto se mi ci metto dentro con il “noi”. Questo perchè io non mi reputo un “hardcore gamer” visto che adoro anche molti giochi considerati “casual” o console considerate tali.

Io sono un osservatore del videogioco (mi piacerebbe un giorno essere considerato un critico) e come tale gioco dove c’è un buon titolo, punto! Casual o hardcore che sia. Ciò che però mi preme dire è che, nel caso di Wii, i videogiochi sono spesso molto meno profondi di come potrebbero essere, molto più superficiali e, per questo, non mi piacciono.

Se Wii Sport avesse qualche variabile in più, probabilmente ci starei ancora giocando (chessò, un online, qualche colpo in più, un filo di profondità ecc): così come è, invece, va bene per chi non ha mai toccato un videogame.

Ecco perchè alle donne piace maggiormente il Wii rispetto a PS3 e Xbox 360 (sarei molto curioso però di sapere quali sono le percentuali reali, tenendo in considerazione anche il PC… perchè secondo me uscirebbero fuori bei numeri per i MMORPG, tantissime ragazze si sono perse in un mondo virtuale appresso ai loro fidanzati): perchè, storicamente, loro non hanno mai videogiocato.

Gli mancavano titoli dedicati ad un pubblico femminile (che NON DEVONO essere Baby and Me, per favore) che in Giappone esistono da sempre. Nel paese del Sol Levante, infatti, il videogioco femminile è già consolidato su qualunque console e chissà che lì le ragazze non scelgano la piattaforme in base ai titoli, anche se immagino che sarà comunque Nintendo a farla da padrone.

In occidente invece, le ragazze chiamano i nostri amati videogiochi “perdita di tempo” e preferiscono andare in discoteca o stare su facebook.

Dimostrazione tangibile che, anche loro, il loro tempo lo buttano alle ortiche, come noi maschietti ;)

[fonte, Joystiq: http://www.joystiq.com/2009/11/26/nintendo-80-percent-of-female-console-gamers-prefer-wii/]

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