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Sony sfotte Wii e Natal [spot comparativo Playstation Move]


Secondo alcuni rumors il Playstation Move dovrebbe arrivare sugli scaffali il prossimo novembre, prevedibilmente in quasi-contemporanea con il Natal di Microsoft, previsto invece per ottobre.

Nonostante questo, come dicevamo la guerra del marketing è già iniziata da un po’, e la casa della Playstation si dimostra da subito agguerritissima con uno spot dal forte sapore ironico, in cui oltre a mostrare il Move in azione un fittizio dirigente Sony (in questo caso Vice Presidente del dipartimento Movimenti Realistici :) ) prende pesantemente in giro Wii e Natal rispettivamente per l’imprecisione e per la mancanza di un controller.

Il video è in inglese, ma le prese per i fondelli sono internazionali..

Niente da dire, lo spot è ficcante ed efficace, mostrando quella che dovrebbe essere (e si spera sarà) la straordinaria precisione del Move, e nel contempo focalizzando e dileggiando i problemi veri o presunti della concorrenza; certo che però è anche, volutamente, un po’ scorretto: ci si ‘dimentica’ che da quasi un anno è uscito il Wii Motion Plus, e non si prende in considerazione il fatto che con Natal sarebbe in teoria possibile impugnare oggetti sostitutivi al controller e magari anche più aderenti al genere del gioco rispetto ad un dildo con una palla colorata in cima. :)

Comunque ben vengano la concorrenza e gli spot comparativi: se lo spirito è questo, signori, mi sa che all’E3 ne vedremo delle belle!

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Reggie Fils-Aime fa mea culpa [Nintendo vuole tornare a farsi amare dalle terze parti e dagli hardcore gamers]


Il rapporto fra Nintendo e le terze parti è sempre stato uno strano miscuglio di amore e odio: all’inizio, quando era la regina dei mercati, sviluppare per NES e SNES era fondamentale, ma la casa di Kyoto imponeva condizioni assurde per far uscire giochi sulle proprie console; quando poi, arrivata l’era del 3D, Nintendo scese al secondo posto del podio, ci fu una diaspora di sviluppatori esterni ben esemplificata dal violento divorzio con la Square, che perdurò risultando peraltro una delle maggiori cause della breve e ardua vita del Gamecube.

A questo bisogna aggiungere che da sempre la grande N è uno dei migliori sviluppatori sul mercato, essendo quindi il più agguerrito concorrente per chiunque voglia sviluppare sulle sue macchine.

Oggi la situazione è pesantemente cambiata: Nintendo è tornata ad avere la console più venduta, i vertici e gli ideali dell’azienda sono cambiati e cambiata è anche la politica della casa, ma il rapporto con le terze parti resta uno dei nodi più importanti da sciogliere per la seconda età del Wii.

Al riguardo Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo of America e personalità di spicco (e non poco sopra le righe) dell’ambito videoludico, dopo essersi provocatoriamente detto lusingato dal Playstation Move, ha rilasciato la scorsa settimana un’interessante intervista a Industry Gamers, in occasione della Game Developers Conference.

Lo scorso autunno infatti, nonostante le vendite  stellari del Wii e gli aiuti e gli sforzi messi in atto da Nintendo per rendere invitante la propria macchina agli occhi degli sviluppatori esterni, molti dei maggiori publishers hanno ripensato i propri piani per il futuro dedicando sempre più risorse a PS3 e Xbox360, specie per quel che riguarda i titoli e le serie più importanti.

Chiamato a rispondere sulla questione, al suo solito Reggie  ha parlato in modo diretto: “Lasciatemi rispondere in due modi diversi. Primo, come detentori di una piattaforma il nostro compito è di creare un’ampia base installata per la quale gli sviluppatori possano creare contenuti,  di dotarli dei mezzi e delle conoscenze necessari per aiutarli a creare grandi giochi, e di  mettere in atto dei modelli di profitto che li motivino e gli consentano di cogliere i frutti del loro lavoro.

Noi questo l’abbiamo fatto: le vendite superano i 67 milioni per il Wii ed i 120 per il DS, quindi c’è un’ampia base installata, una piattaforma per la quale è facile sviluppare e un potente gruppo di tools per farlo.

Oltre a questo, una delle ragioni per le quali partecipiamo a conferenze come questa e portiamo alcuni dei nostri talentuosi  e più importanti sviluppatori è di cambiare la mentalità riguardo che cosa si possa effettivamente creare. Avere qualcuno come Sakamoto-san (designer della serie Metroid NdITG) che parla di Tomodachi Collection, di Samus (la protagonista di Metroid NdITG), e condivide le sue esperienze e il modo con il quale stiamo cercando di incoraggiare gli sviluppatori ad aprire le proprie menti per creare qualcosa di differente.”

D’altra parte, l’aspetto interessante di questo business è che gli sviluppatori amano creare giochi tecnicamente avanzati e visivamente stupefacenti, ma indipendentemente da questo non tutti questi giochi vendono bene allo stesso modo. Guardate le più recenti classifiche NPD. Non so per certo quanto sia stato investito in giochi come Dante’s Inferno o Bioshock 2, ma se questi livelli di vendite sono il massimo che questi titoli possono fare in un mese particolare,  e da qui non potranno fare altro che diminuire rapidamente, allora questi giochi non ripagheranno gli investimenti fatti.

Quindi per me c’è la domanda non è tanto ‘perchè non ci sono sviluppatori che creano contenuti importanti per Wii?’, quanto una questione più ampia: ‘Come può la comunità degli sviluppatori creare contenuti che possano far breccia nel pubblico e nel contempo essere economicamente convenienti?’

Beh, fortunatamente non abbiamo questa mentalità. Per noi è importante che le terze parti portino sulla nostra piattaforma i loro contenuti migliori. Potresti chiedere ‘Perchè?’

E’ perchè…bene, lasciami fare il punto.

Ci sono 20 milioni di Wii sul mercato. Sappiamo, in base ai nostri dati, che abbiamo utenti dai 5 ai 95 anni che usano questa piattaforma. In punto della faccenda è che noi sappiamo di poter creare grandi giochi per gli utenti più giovani, sappiamo di avere grandi contenuti per i giocatori casuali, e vogliamo fantastici titoli per i giocatori più attivi, quelli che amano Metroid o Zelda ma forse vogliono anche qualcosa come Bioshock 2 da giocare. E ammettiamo anche di non essere in grado di produrre da soli questo tipo di contenuti. E neanche c’interessa. Ma vogliamo questo tipo di titoli sulla nostra piattaforma, quindi corteggeremo ed incoraggeremo gli sviluppatori delle terze parti a crearli, facendo sì che risulti conveniente anche per loro.

Il discorso fatto di Fils-Aime è importante per due aspetti: primo, finalmente Nintendo parla chiaro e tondo ammettendo le carenze della propria console rispetto a giochi di rilievo di terze parti.

Una mancanza, quella di giochi “esterni”, che tutti i possessori di Wii che abbiano un interesse per il videogioco anche solo leggermente superiore a quello dell’utente medio di WiiFit sentono come pesantissima ormai da anni e alla quale, nonostante gli sforzi, la casa di Kyoto finora non è riuscita a porre rimedio.

In secondo luogo vengono descritte le strategie che Nintendo intende mettere in atto per sanare il problema: da un lato continuare a spingere perchè su Wii vengano creati contenuti originali e alternativi, dall’altro cercare di richiamare a sè sviluppatori e publishers rendendo conveniente e proficuo sviluppare su Wii anche giochi che esulino da quanto già presente nel catalogo della console bianca e siano più vicini ai titoli dai videogiocatori “hardcore”, titoli  che per ora sono prerogativa esclusiva della concorrenza.

Il tutto a confermare una tendenza già evidenziata più volte qui su Inside The Game, che vede tutti e tre i competitor intenti a cercare di ricompattare l’utenza sulle rispettive macchine, Sony e Microsoft aprendosi ai casual gamers tramite le periferiche di motion control in arrivo il prossimo autunno, Nintendo cercando di richiamare a sè i giocatori “duri & puri” convincendo le maggiori software house a dare un’altra chance alla sua console, che è sì la meno potente, ma che potenzialmente è quella su cui si potrebbero fare i guadagni maggiori.

La sfida per Iwata & soci quindi è di riuscire a concretizzare quelle potenzialità finora rimaste tali: che sia finalmente giunta l’ora di una nuova età adulta per il Wii?

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Nintendo DS2, i rumor si fanno troppo insistenti


Avevamo già ampiamente parlato della possibilità di vedere, addirittura entro l’anno, un DS2 cioè il successore della console praticamente più “di successo” nel mondo se si tengono in considerazione i numeri raggioni e il tempo per vendere così tanto.

Il Nintendo DS è stato un caso: Brain Training, Nintendogs e Panariello l’hanno aiutato a diventare tale.

Ora sembra proprio che sia pronto il Nintendo DS2 e che gli sviluppatori stiano già cominciando a sviluppare, senza problemi, su di esso.

Jabba vi aveva chiesto se Il Nintendo DS2 sarebbe stato presentato a Marxo 2010 durante la GDC: voi avete risposto no, più probabilmente durante l’E3 di quest’estate.

Sembra proprio che avevate ragione ma, alla GDC, qualcuno è andato in giro a chiedere di confessare l’incoffessabile ai vari sviluppatori interevenuti: è stato Raymond Padilla di 1Up che ha anche avuto delle risposte molto interessanti.

Secondo le sue “fonti” che ha ovviamente ritenuto meglio far rimanere segrete, il DS2 è già realtà e, come detto in apertura, è facile sviluppare su questa nuova macchina.

Come è possibile, si chiederanno molti di voi? Semplice: sostanzialmente è un Gamecube (con una potenza analoga) e quindi è una console su cui le varie software house di tutto il mondo hanno già sviluppato.

Per ben 2 volte… tra l’altro. Visto che l’hardware del Gamecube è all’interno del Wii: cambiano solo i controlli.

Insomma sembra che Nintendo venderà, per la terza volta, la stessa identica cosa… solo che questa volta sarà portatile. Che dire: ecco come si sconfigge la crisi! Genialità e faccia tosta ;)

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Il miglior videogioco di tutti i tempi [Column - Poker Online]


Da anni riviste, blogger, “ludologi” e semplici giocatori si interrogano su quale sia il più miglior videogioco di tutti i tempi. Sebbene l’avanzamento della tecnologia e della grafica faccia sembrare obsoleti e ridicoli i capolavori di una volta, la domanda rimbalza di forum in forum perché le classifiche, si sa, sono uno degli articoli più ricercati di tutto internet e la classica domanda “Quale disco porteresti su un’isola deserta?” è stata declinata anche per le opere di intrattenimento elettronico ottenendo sempre la stessa risposta: Zelda Ocarina of Time.

Se infatti è del tutto impossibile identificare oggettivamente il miglior disco della storia (anche restringendo ad un solo genere le possibilità di scelta) o addirittura la migliore band, sono tutti d’accordo ad indicare nel capolavoro 3D di Miyamoto, uscito all’epoca del Nintendo 64, il miglior “pezzo” di programmazione dell’umanità.

Scendendo nel dettaglio del perché sia più facile individuare il più grande videogioco piuttosto che un’altra opera di ingegno umano, è ovvio che la giovane età del medium (condita anche da un’immaturità di fondo della stragrande maggioranza dei titoli) aiuti molto ad identificare un primo posto sostanzialmente univoco in tutte le classifiche simili. Il perché della scelta, invece, è una summa di contenuti artistici, poesia, interazioni ludiche e longevità che rendono Ocarina of Time assolutamente indimenticabile.

Da queste “pagine”, però, voglio lanciare una provocazione (leggete quindi quest’articolo come tale: visto io sono d’accordo con quanto scritto sopra).

Oggi il termine videogioco viene usato anche per indicare qualcosa di molto distante dai classici prodotti di pixel a cui ognuno di noi è abituato a pensare quando sente questa parola. Pac Man è molto lontano da Brain Training e Doom non è assimilabile in nessuno modo a WiiFit: eppure il termine videogioco sta ad indicare tutti e quattro gli esempi presi in esame.

Allora mi sono chiesto, si può indicare davvero in Ocarina of Time il più grande videogioco di tutti i tempi se le sue vendite sono pari a circa 8 milioni di copie mentre quelle di Wii Sport sono invece 45 milioni? E’ proprio il titolo in bundle insieme all’ultima console Nintendo (quella tanto cara a Panariello) a detenere il primato di videogioco “più venduto” della storia anche se non sto assolutamente formulando l’ipotesi che maggiori vendite significhino maggiore qualità, altrimenti nella classifica dei migliori dischi troveremmo Britney Spears sopra ai Pink Floyd e questo mi sembra estremamente scorretto.

Il punto è che probabilmente bisognerebbe confrontare Ocarina of Time anche con titoli che mai e poi mai sono stati presi in esame in queste classifiche: uno fra tutti il Poker Online.

Nonostante si tratti, ovviamente, di una simulazione del classico gioco di carte, il Poker Online in tutte le sue varianti rappresenta senza dubbio il più diffuso video-gioco (il trattino è d’obbligo) del mondo nonché uno dei più redditizi.

Non ha una trama e il suo scopo non è arrivare all’ultimo mostro e sconfiggerlo, bensì perdere il minor numero di soldi possibile (o anche guadagnarne, se ci si riesce): è bastato questo a far ammalare di una febbre che non accenna a diminuire di gradazione praticamente tutto il mondo, arrivando a far segnalare numeri che farebbero impallidire chiunque.

La formula è semplice ed è quella del gioco d’azzardo, unita alla potenza di internet e ad una serie di iniziative volte ad avvicinare sempre più giocatori: tornei gratuiti con premi, tavoli con soldi “virtuali”, varianti per telefonino, iPhone e chi più ne ha più ne metta.

Se già in passato si erano avuti problemi di dipendenza con i “videopoker”, macchinette assolutamente più noiose del Poker Online che trovavano spazio nei bar più malfamati del Bel Paese, ora il problema immagino che assumerà dimensioni ben più rilevanti visto che non si deve neanche uscire di casa per sedersi al tavolo verde.

Nato nel 1998 (nonostante il primo casinò online fosse già pronto nel 1994 ma per problemi legali non potè esordire sulla Grande Rete) il Poker Online ha guadagnato utenti e attenzione anno dopo anno anche se la vera svolta è venuta nel 2000 con l’introduzione del Texas Holdem, una variante estremamente emozionante e ritenuta valida dell’esposizione televisiva.

E’ stato proprio il piccolo schermo, infatti, a far crescere la popolarità del poker in maniera esponenziale: se prima infatti la speranza del giocatore medio era “semplicemente” quella di guadagnare dei soldi, con l’avvento del World Poker Tour e di tutti i tornei televisivi si può anche diventare delle celebrità, status a cui pochissimi videogiocatori possono elevarsi (ne abbiamo parlato nel pezzo “Vivere Giocando“).

Con un giro d’affari che da solo può definirsi un’industria, cioè circa 6 miliardi di dollari l’anno, il Poker Online è quindi il vero fenomeno dei videogiochi nonostante questa definizione farà storcere il naso a parecchi appassionati di reale divertimento elettronico. Anche se è evidente proprio dalla succitata televisione come le similitudini e l’accostamento tra videogiochi e poker finiscano proprio quando si comincia a fare sul serio.

Mentre ad un qualunque torneo di FIFA, infatti, non si scende in campo veramente ma si continua a sfidarsi con un pad in mano (non esiste un passaggio, quindi, dalla simulazione alla realtà), nel poker quando dall’online si arriva all’offline si cambia totalmente dimensione facendo cessare ogni parallelismo, provocatorio o meno, tra due mondi completamente differenti.

Protetti da un monitor luminescente, infatti, la nostra espressione sarà sempre quella del giocatore dagli occhi di ghiaccio e senza emozioni. Con le carte in mano non si può più scendere a patti con la propria bravura… e con il proprio portafogli.

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Quinto Hanabi Festival in arrivo? [nuovi titoli import su Virtual Console]


Pare proprio che il quinto Hanabi Festival sia in dirittura d’arrivo!

Dal Settembre 2007 l’Hanabi Festival è stato l’occasione  per acquistare su Virtual Console giochi mai arrivati ufficialmente in Europa: finalmente abbiamo potuto colmare gravi lacune come Sin & Punishment o Super Mario RPG, ma anche mettere le mani su giochi assurdi come Cho AnikiSuper Air Zonk: Rockabilly Paradise.

Per questa nuova edizione, che Nintendo of Europe ha praticamente confermato arriverà presto, i titoli in arrivo dovrebbero essere i seguenti:

- Castlevania: Rondo of Blood

Il mitico Dracula X per PC Engine Super CD-ROM²/Tubografx CD, tanto raro da aver portato alla creazione di gruppi su internet dediti alla sua salvaguardia.

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- Ironclad

Il primo import per NeoGeo, un ottimo shooter con grafica e sonoro eccezionali.

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- Lode Runner

La versione NES del grande classico, accusa più delle altre il tempo passato.

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- Milon’s Secret Castle

Prequel per NES del discreto DoReMi Fantasy’s, solo per appassionati.

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Almeno due giochi interessanti quindi, uno dei quali è una vera rarità e potrebbe seriamente valere il prezzo aumentato che solitamente viene dato ai titoli che escono nell’ambito del festival. Rimaniamo in attesa di conferme definitive riguardo titoli e data.

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NEO-GEO THE 100 MEGA SHOCK! – 20th Anniversary


Era il 1990 quando la SNK, software house molto apprezzata nelle sale giochi di tutto il mondo, unì le forze con la ALPHA DENSHI per creare una rivoluzionaria console, dedicata espressamente al mondo dei coin-op ma al tempo stesso utilizzabile anche in casa, esattamente come qualsiasi altra macchina da gioco targata Atari, Nintendo o Sega. Questa console venne chiamata Neo-Geo e per ricordarla, la maggior parte di noi, ripensa alle vetrine dei negozi specializzati di vent’anni fa, dove non troppo spesso appariva per rappresentare il sogno più caldo dei videogiocatori dell’epoca. Il Neo-Geo che costava un occhio dalla testa in Giappone e che da noi, importato parallelamente da tizi che forse oggi sono in galera, raggiungeva quotazione interstellari. La sola console poteva costare un occhio dalla testa, sopra le settecentomila Lire (siamo nel 1990…) ma il vero salasso era rappresentato dalle cartucce da mezzo milione. Ma ne valeva davvero la pena? snkend

RECORD
Il Neo-Geo fu la prima console a supportare le memory card, compatibili anche con alcuni cabinati, la prima e unica ad avere di serie un arcade stick, ma è senza dubbio la resa grafica l’aspetto più importante di questa macchina da gioco. Una potenza brutale che ha permesso al Neo-Geo di divenire la console più longeva della storia. Distribuita inizialmente nel 1990 per dare modo agli appassionati di affittare i giochi SNK e provarli a casa, la produzione del Neo-Geo termina ufficialmente e dopo un paio di restyling nel 2004, praticamente l’altroieri. A me, e come ho scoperto ora anche a Wikipedia, è venuta in mente la stessa definizione: “limousine del videogioco”. Niente di più vero, sia nell’aspetto che negli intenti di chi l’ha prodotta il Neo-Geo era una limousine, da affittare nel weekend e poi magari, se proprio avevi quei Yen che avanzavano, da acquistare per una pazzia di cui sicuramente non ci si sarebbe pentiti. I giochi più belli della sala giravano li, con una grafica che le console rivali (ma rivali poi non erano, si rivolgevano infatti a ben altro pubblico) potevano solo copiare negli artwork dei box.

Il Neo-Geo Pocket arrivò nel 1998 ma ebbe vita breve nonostante l'appoggio di SEGA

Il Neo-Geo Pocket arrivò nel 1998 ma ebbe vita breve nonostante l'appoggio di SEGA

ANIMA GIAPPONESE
Sebbene su Neo-Geo ci fossero solo giochi prodotti dalla SNK e dalla ADK queste due “powerhouse” riuscirono a sfornare una lunga serie di titoli meravigliosi, capaci di rendere la console su cui giravano un prodotto in grado di autosostenersi anche senza l’appoggio di altri grandi sviluppatori. Certo, parliamo sempre e solo di giochi nati per le sale giochi, su Neo-Geo infatti non c”è mai stato posto per giochi di ruolo o avventure grafiche, solo roba arcade, roba per puristi. In quelle cartucce da 100 megabits (sul Super Nintendo nessun gioco ha mai superato i 48 megabits, il record va a Tales of Phantasia e Star Ocean) nacquero capolavori come Fatal Fury, Viewpoint, Nam-1975, Soccer Brawl e molti altri che sicuramente ricorderete mentre ciucciavano le vostre preziose monetine per dieci dolcissimi minuti di futuro.

330 MEGA-SPEC
NEO-GEO, SNK, il famigerato “THE 100 MEGA SHOCK!” che compariva nei titoli più lussureggianti, fanno parte di una storia che non dobbiamo dimenticare. Questo ventesimo anniversario ci ricorda quanto siamo cambianti e quanto questo cambiamento sia stato veloce, ripido come il K2. Se il NEO-GEO rappresenta il passato la SNK è però ancora viva e vegeta. Salvata dalla Playmore, società creata da molti ex membri della SNK, questo pezzo di storia combatte insieme a noi, annunciando proprio in questi giorni il tredicesimo capitolo di King of Fighters. Vent’anni insomma, vent’anni che ci sono rimasti impressi nella mente indelebilmente. Ed è un pò come dire grazie, grazie SNK, grazie NEO-GEO, grazie da tutto Inside The Game per averci regalato un sogno. neogeo 20
Volete approfondire? Correte al Neo-Geo Museum!

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Notizie dal Nintendo Media Summit [DSI XL, classic book, Mega Man 10, ecc]


Avete una Wii o un Nintendo DS? Allora direi che dovreste leggere attentamente, le prossime righe, perchè Inside The Game vi svelerà come sono i piani per il futuro di Nintendo dall’evento dell’anno per quanto riguarda la grande N.

Si chiama infatti Nintendo Media Summit e c’era da vedere tutto ciò che la casa di Kyoto ha in serbo per voi prossimamente.

Ciò che invece risulta una vera e propria novità è la modalità di questo post. Ciò che state per leggere tra poco, qui sotto, non l’ho scritto io bensì il mitico dOz, un’utente del nostro forum che ha aperto il thread: Nintendo Media Summit e che io mi sono umilmente permesso di copiare e incollare visto che è fatto talmente bene che non vi farà assolutamente dimenticare la mia firma.

Ringraziamo quindi dOz e vi invitiamo di andarlo a trovare sul forum di Inside The Game.

- DSi XL
E’ il 28 Marzo data di uscita americana del DSi XL, versione con schermi “ciccioni” della consle portatile Nintendo. Prezzo al lancio 189.99 dollari ( circa 140 euro )

- America’s Test Kitchen: let’s get cooking
Nuova simulazione di vita casalinga focalizata sulla cucina, con un ricettario con oltre 300 piatti. Esclusiva NDS.

- 100 Classic Book
Una raccolta di classici da leggere sul doppio schermo della console portatile Nintendo. Tutti titoli di dominio pubblico , da Dracula a Viaggio al centro della terra, in vendita al prezzo stracciato ( e vorrei vedè ) di 19.99 dollari ( 15 euro all’incirca )

- Super Mario Galaxy 2
Presentata una versione giocabile del titolo . I comandi sono simili , se non identici al primo SMG , anche se non si tratta di un vero e proprio sequel . Per innovare il gameplay è stato aggiunta una sorta di trivella ( come visto nei video già postati ). Accanto a Mario , vedremo anche Yoshi ; con l analog stick muoveremo il verde dinosauretto mentre col Wiimote punteremo allo schermo per usare la lunga lingua di Yoshi per spostare oggetti ed accedere a nuove aree , e per mangiari gli immancabili frutti, che faranno gonfiare d’aria la cavalcatura di Mario , rendendolo più simile ad un palloncino gonfio che è stato bucato , che ad un rettile di epoche passate . Inoltre anche in questo “no-sequel” si spazierà dal 2 al 3d . data di uscita prevista 23 Maggio .

- Sin & Punishment: Star Successor
Titolo atteso dai giocatori più hardcore della console bianca di Kyoto . Anche di questo gioco è stata mostrata una demo giocabile . Sarà presente un tabellone internazionale dei risultati , aggiornati via internet , per darsi sfida con i vari Nintendari sparsi nel mondo . Data di uscita 7 Giugno .

- Pokemon Hearth Gold/Silver
Disponibile dal 14 Marzo .

- Picross 3D
Il ritorno in 3 dimensione di uno dei puzzle game più di successo per NDS . Conosciuto anche come cruci-puxel in alcune riviste di enigmistica e logica . Data di uscita 3 Maggio .

- WarioWare DIY
Il ritorno della compilation di mini-giochi più pazzi mai creati torna su DS e nello store WiiWare. In questa nuova versione, saranno i giocatori a creare i proprio mini-game , occupandosi sia della grafica che del gameplay. Grazie alla connessione wi-fi sarà possibile scambiare i giochi creati dai vari utenti. Disponibile dal 28 Marzo .

- Art Style Light Trax
Conosciuto come Color Stream su Game Boy Advance . Gioco musicale che personalmente ricorda alla lontana il minimalismo di Rez . Ecco un video per farvi un’idea . http://www.youtube.com/watch?v=bz6tXzWugPg

- Super Meat Boy
Anche se questo gioco per Wii e PC uscirà nella seconda metà del 2010, Nintendo ha voluto comunque annunciarne il ritorno, di questo strano platform 2d, dove vestiremo i panni di un cubetto di carne, intento a salvare la propria fidanzata dalle grindie del “villain” di turno. Oltre alla modalità single, sarà disponibile anche una modalità multiplayer fino a 4giocatori, in co-op o versus. Incluso nel gioco anche un editor . Piccolo video con alcuni screenshot, non si capisce molto di come sarà il gioco, ma comunque ci si può iniziare a farsene un’idea . http://www.youtube.com/watch?v=POYXzcnDiPg

- Cave Story
Questo pixellosissimo platform 2d è già disponibile gratuitamente per PC , mentre arriverà sul WiiWare il 22 Marzo . Trailer della versione PC http://www.youtube.com/watch?v=Cr0CCkH49g0

- Max & the magic marker
Altro titolo disponibile su WiiWare che vede protagonista Max in un’insolita avventura dove il giocatore potrà disegnare sullo schermo elementi geometrici per aiutare il protagonista a superare le avversità che incontrerà durante lo svolgimento della sua avventura. Piccolo trailer disponibile da tempo sulla rete http://www.youtube.com/watch?v=YGFo5m5anVE

- Mega Man 10
Altro titolo “hardcore” sempre in uscità su Wii , acquistabile sullo store online Nintendo. Disponibile dal 1 Marzo .

- Rage of the gladiator
FPS di cappa e spada , compatibile con il WiiMotionPlus . Dal video che vi propongo si evince un gameplay basato su scontri in arena , con vari tipi di nemici capaci di sferrare potenti attacchi corpo a corpo e devastanti magie . Anch’esso disponibile tramite WiiWare da questa primavera . http://www.youtube.com/watch?v=Xqa6jOXHgvo

- Metal Torrent
Anche se il titolo vi farà pensare al download illegale , in realtà cela uno sparatutto a scorrimento verticale con astronavi che ricordano giochi di tempi passati. Disponibile per DS in una non meglio specificata “primavera”. Mini trailer preso dirattamente dalla conferenza Nintendo http://www.youtube.com/watch?v=GgBXfGAbzLc

- X-Scape
Eclettico sparatutto che ricorda più la vecchia saga “Descent” che un FPS dei giorni nostri , questo titolo per DS promette un’azione frenetica ed una scelta artistica da crisi epilettica . Non vediamo l’ora di sentirci male con questo strano adventure-shooter , disponibile questa primavera su DS . http://www.youtube.com/watch?v=qgWjCtD9fWs

- Photo Dojo.
Simpatico picchiaduro con cui creare gli aspiranti lottatori utilizzando le foto scattate con l’obbiettivo del DSi. Perchè annoirvi con tediose parole , quando cè questo video che spiega meglio il gioco ed il suo stile , meglio di quanto potrei fare io ? http://www.youtube.com/watch?v=YvqcisyNPrY

- Ghostwire : link to the paranormal.
Particolare gioco horror che sfrutterà l’obbiettivo del DSi per far vedere al giocatore gli spettri presenti nei luoghi dove esso sarà fisicamente. Iniziate a cagarvi sotto con questo piccolo teaser http://www.youtube.com/watch?v=kEZzDB8YWvQ. Data del rilascio non specificata.

- Prince of Persia.
Il noto principe sbarca sulla console casalinga Nintendo, portando con sè oltre al nuovo capitolo che sarà disponibile per le altre console , in uscita insieme al film, anche il classico PoP del lontano 1992, in esclusiva per Wii .

- Disney Guilty Party.
Gioco d’investigazione Disneyana in uscita a Maggio per Wii . Il gioco permetterà a 4 giocatori di cooperare per interrogare ivari cattivoni dell’universo Disney , e cercare assieme indizi per scoprire enigmi , e risolvere il misterioso caso .

- Monster Hunter Trì .
Disponibile una demo giocabile, del 3 episodio di una della saghe più belle di Capcom, in esclusiva per Nintendo. In America il gioco uscirà anche in bundle con il classic controller pro , per permettere una miglior esperienza di gioco . Compatibile con WiiSpeak. Data di uscita americana 8 Marzo , mentre la versione col controller in bundle sarà disponibile solo dal 20 aprile ( questa me la devono spiegare )

- Dragon Quest 9: Sentinels of the Starry Skies . Il gioco è stato solo annunciato , nessun video o screenshot sono stati rilasciati per il 9 episodio di una delle saghe jrpg più apprezzate. Anche la data di rilascio è ancora imprecisata .

- Metroid : Other M.
Il nuovo capitolo della cacciatrice spaziale di Nintendo , che vede tornare a casa il Team Ninja , è stato annunciato per il 27 Giugno in America.

Questo post è stato scritto da Simone “AKirA” Trimarchi che ha scritto … no scusate, questo post è stato scritto da dOz!!! ;)

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Metroid: Other M sta crescendo! [nuovo trailer]


Non sappiamo ancora se l’aver riportato la serie in mano a uno sviluppatore giapponese, dopo l’ottima parentesi americana sotto l’egida dei Retro Studios, sia stata una buona idea.  Sicuramente dare Metroid in mano al Team Ninja, quelli di oggi e un pò allo sbando con la dipartita di Itagaki, è stata una mossa coraggiosa, anzi, coraggiosissima da parte di Nintendo.

Quel che ne sta uscendo fuori è un gioco molto particolare e che sfrutterà due diverse inquadrature per un risultato che potrebbe non avere eguali. Other M infatti si giocherà essenzialmente con il WiiMote messo orizzontalmente, il giocatore potrà però puntare in qualsiasi momento il controller verso il televisore per cambiare visuale e scannerizzare gli oggetti che lo circondano. Esatto, avete capito bene, niente nunchuck, non vi servirà altro che il fallico WiiMote per giocare a Metroid: Other M.

Quel che ne sta uscendo fuori è un potentissimo mix tra Ninja Gaiden, Metroid Prime e Shadow Complex (a sua volta copiato dai primi Metroid…) che farà sicuramente parlare di sè. Per la prima volta nella serie Other M sarà completamente doppiato, compresa la silenziosa Samus. Anche per Nintendo i tempi stanno lentamente iniziando a cambiare e chissà, magari una piccola grande rivoluzione travolgerà anche il prossimo Zelda, non è così che si dice?

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Monster Hunter Tri – In USA e in EUROPA niente abbonamento!


UPDATE: Finalmente è stata ufficializzata la data d’uscita Europea (23 Aprile) e l’assenza anche da noi di un qualsiasi tipo di abbonamento!

Questa è una buona notizie per tutti gli amanti di Monster Hunter Tri.
Capcom e Nintendo hanno ufficialmente annunciato che il gioco, almeno negli Stati Uniti, non richiederà un abbonamento mensile come invece accade dal giorno della sua uscita in Giappone. Sono buone notizie perchè dopo mesi e mesi di chiacchiericcio finalmente scopriamo davvero quale sia la strategia che Nintendo intende adottare in occidente. In pratica ci sono buone possibilità che anche da noi, nel vecchio continente, giocare a Monster Hunter Tri sarà completamente gratuito, eccetto naturalmente il gioco in sè e le varie espansioni che andranno lentamente a popolare il Wii Shop.

Il gioco verrà lanciato ufficialmente il 20 Aprile in due versioni, la prima in bundle con il Classic Controller a 59 Dollari e la seconda liscia, al prezzo di 49 Dollari. Un’altra buona offerta per allettare anche il più recalcitrante giocatore nei paraggi. Ora non rimane che aspettare l’annuncio ufficiale riguardo la versione “PAL” di questo possibile capolavoro…

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Nintendo DS2 – Marzo 2010?


Se ne parla da mesi e sempre più insistentemente, cos’è? Ma il Nintendo DS2! Prima di Natale lo stesso Iwata è stato sorpreso a parlare del successore del Nintendo DS, la gloriosa console che tutti denigravano e che in un terzo del tempo è riuscita a farci dimenticare un nome come quello del Game Boy. Ma ci pensate mai qualche volta? Ve ne rendete conto cosa è riuscita a fare Nintendo col Game Boy? Per sostituire quel marchio c’è voluto davvero coraggio. D’altronde è un pò come se la Sony per la sua prossima console rinunciasse al nome PlayStation. Come ci ha insegnato il gigante di Kyoto, una volta messi alle strette (e loro lo erano…) bisogna reagire dando una bella scossa.

Ma torniamo a noi e al Nintendo DS2. Stando agli ultimi rumor, stavolta raccolti da Gamekult (sito francese che sempre più spesso piazza i suoi onorevoli scoop), l’hardware della nuova console portatile Nintendo, completo già da qualche mese, verrà presentato ufficialmente a Marzo durante la Game Developer Conference, inoltre alcuni sviluppatori sembra che abbiano già ricevuto dei kit di sviluppo su cui lavorare. A metà gennaio Satoru Iwata rilasciò un intervista al quotidiano tgengiapponese Asahi Shimbun in cui parlava dei futuri piani Nintendo, citando un nuovo Zelda per Wii entro il 2010 (sappiamo ora che il gioco verrà presentato al prossimo E3 con una data d’uscita che nel sol levante dovrebbe anticipare di poco le feste natalizie) e una nuova console portatile molto più potente e dotata di sensore di movimento. Certo, poi si è rimangiato tutto ma nel farlo non è stato molto convincente.

Effettivamente, analizzando il mercato nella sua totalità, Nintendo ha davvero bisogno di una nuova console. Il DS ha oramai cinque anni e per quanto nel tempo sia stato aggiornato non è in grado di offrire una distribuzione online, chiave del successo di Apple e sempre più importante per Sony, all’altezza delle aspettative. Inoltre l’R4 sta facendo più danni del previsto e tecnicamente, nonostante gli sviluppatori tirino fuori cose sempre più belle, è chiaramente spremuto al massimo delle sue capacità

Se il rumor di Gamekult si rivelerà fondato lo scopriremo presto. Ma qui a Inside The Game pensiamo che il fantomatico Nintendo DS2, se non a Marzo, verrà presentato comunque  a Los Angeles in occasione del solito E3. Scommetiamo?

Secondo voi il Nintendo DS2 verrà presentato entro l'anno?

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Atari Joyboard [Inside the Museum]


Guarda Mamma, senza Mani!” … Era questo lo slogan che campeggiava in bella mostra sulla scatola di cartone che ospitava il vetusto Joyboard della Atari.

Se nel contemplare l’immagine che ritrae questa periferica dovesse cogliervi un furente Deja Vu non spaventatevi troppo, la vostra mente non vi sta facendo un brutto scherzo… Detto gingillo in pura plastica era davvero un Wii-Fit ante-litteram che, usufruendo di specifiche tecniche pressochè analoghe a quest’ultimo, si riproponeva di “amplificare” il coefficiente di interattività dell’allora potentissimo Atari 2600.

Distribuito a partire dal 1982 – con circa un quarto di secolo di anticipo rispetto ai Signori di Kyoto – il Joyboard giunse sul mercato vantando aspirazioni piuttosto elevate,  le quali trovarono anche una certa concretizzazione nel corso delle prime settimane di presenza sugli scaffali. Grazie all’offerta bundle che lo vedeva abbinato a Mogul Maniac, un divertente simulatore di sci, esso divenne di fatti l’oggetto dei desideri di tutti i pargoli dell’epoca, molti dei quali non esitarono a torturare a morte i propri genitori pur di farselo regalare.

Disgraziatamente, questo boom sarebbe durato ben poco. Anzi, per essere più precisi, il fenomeno si estinse subito dopo che i rispettivi produttori si resero conto che quella specie di “bilancia elettronica” con tanto si sensori di movimento annessi, non avrebbe trovato facilmente ulteriori applicazioni in ambito video-ludico.

joyboard 2

In altre parole, i tempi e le risorse tecniche in forza alla console firmata Atari,  erano tutt’altro che maturi per  garantire un adeguato supporto della periferica, e così il progetto finì per essere prima “congelato” e poi del tutto abbandonato col subentrare del leggendario Atari-Crack.

Ovviamente, non è un caso che sia proprio  il Joyboard a battezzare la nascita della prima Retro Rubrica di Inside The Game. La triste vicenda di questo  pioniere dell’Home Entertainment ci rammenta in effetti una legge di profilo storico, che trova un grande riscontro proprio nel nostro settore e cioè  che, a conti fatti, nessuno inventa nulla e che, spesso, il successo di un’ iniziativa si riduce ad una semplice questione di tempi e di luoghi.

Ah, dimenticavo… Welcome Inside Our Museum!

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Miyamoto: una nuova Wii, Mario Galaxy e… il segreto di Bowser!


Quando Shigeru Miyamoto parla, la maggior parte degli esseri umani è chiamata al silenzio. Soprattutto quando svela qualche divertente retroscena o butta lì con leggerezza che una nuovo hardware made in Nintendo è attualmente in sviluppo.

Escludendo che si tratti dell’ennesimo restyling del DS, il cerchio  si stringe intorno a una nuova Wii: curioso che tale affermazione giunga però con un paio di settimane dalle dichiarazioni di Reggie Fils Aime, Presidentissimo di Nintendo of America, che ha esplicitamente escluso un aggiornamento per l’ammiraglia targata Kyoto, almeno in tempi brevi.
Se aggiungiamo che ha anche escluso la possibilità che si tratti di una “pompata” versione HD (impossibile considerando la penetrazione sul mercato delle tv), è chiaro che qualcosa di grosso bolle in pentola:  uno  dei  due non la racconta giusta.

A proposito di racconti e tornando al caro Shigeru, abbiamo  di nuovo la conferma che una volta di più è stata la vita quotidiana a ispirarlo per trovare soluzioni di gameplay innovative e geniali.
Come successo per la genesi di The Legend of  Zelda, che riecheggiava delle sue piccole esplorazioni di bambino, o con Nintendogs, con cui ha voluto proporre al mondo la gioia di avere un cucciolo, anche Super Mario Galaxy ha avuto anologa sorte.

Mentre si arrovellava per cercare una soluzione al problema di far combattere Mario in ambienti 3D, la sua attenzione fu catturata  dal criceto domestico che girava sulla ruota di plastica, suggerendogli che la forza di gravità dei vari pianeti fosse essenziale per non far perdere il giocatore. Come ricorderete, circumnavigando le sfere celesti l’idraulico tornava al punto di partenza, caratterizzando così in modo encomiabile tutta l’esperienza.

L’ultima dichiarazione rilasciata al 13th Annual Japan Media Arts Festival è una piccola bomba: non fu Miyamoto a disegnare Bowser, l’arcinemico di Mario, bensì un dipendente assunto di fresco!

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