Ho un aneddoto da raccontarvi riguardante questo video, postato oggi da Kotaku e subito rimosso da Youtube (negli ultimi tempi l’amata televisione internettiana si sta rendendo complice di molti episodi di censura…), per poi rispuntare su Gametrailers da cui l’ho embeddato. Proprio ieri, mentre Fucktotum osservava le mie movenze incredibili con Abel mentre spaccavo dei culi online a SF4, ha affermato con forza una delle sue solite provocazioni: “Ma dovevano farlo con i personaggi nudi, era meglio” o una cosa simile, tanto per scherzare. Io gli ho risposto, di getto: “Ora che il gioco è uscito per PC, è solo questione di tempo, ma lo faranno”.
Incredibilmente Kotaku titola proprio così il suo post “It was only e matter of time…”. Sono un profeta.
Ieri mi è arrivato Guitar Hero World Tour: l’ho aspettato tanto questo momento e finalmente è arrivato.
Non che io volessi in particolar modo mettere le mani sul nuovo episodio del franchise Activision dedicato al rock; semplicemente non vedevo l’ora di jammare come una vera band con i miei amici. Soprattutto volevo finalmente rimettermi a suonare la batteria e siccome questo è uno strumento didattico per imparare a ripetere le gesta di Lars Ulrich o Mike Portnoy direi che fa proprio al caso mio. L’anno scorso avrei voluto prendere Rock Band, di Electronic Arts, ma il suo prezzo europeo proibitivo ha allontanato me e molti altri dall’acquisto.
Guitar Hero World Tour, invece,costa 199€ nel suo Band Bundle, cioè comprensivo di microfono, chitarra, batteria e ovviamente gioco. Dopo aver saputo il prezzo e dopo averlo visto per la prima volta alla fiera di Lucca Comics and Games, comprarlo è stato un attimo.
Ieri quindi mi sono ritrovato con 7 amici, non uno, a casa mia: abbiamo suonato fino all’una di notte alternandoci a tutti gli strumenti. C’era ovviamente Fucktotum e il mitico Peppe, entrambi conosciuti qui sul blog. Non riuscivamo letteralmente a staccarci dalla modalità carriera.
Ovviamente dovrete aspettare un po’ per un post più approfondito sulle qualità meno superficiali del gioco (che comunque giudicherò valido o meno soprattutto dalla tracklist e dalla qualità dei suoi strumenti di plastica): per ora c’è solo un’iniezione di divertimento e soprattutto la voglia di rimettersi a suonare una batteria vera, facendo pratica su quella finta. Non solo suonare la batteria, comunque, anche cantare visto che Guitar Hero 4 è anche un “karaoke” versione rocckettara!
Insomma aspettatevi che da un momento all’altro io chiuda il blog e mi ributti anima e corpo in una passione talmente tanto trascinante da non consentire sconti: la musica.
Rock and roll!!!!!!!
Ovviamente la foto rappresenta le mie mani e le mie bacchette, incluse nella confezione, griffate Guitar Hero!!!
Una volta feci un articolo sul porno e i videogiochi, esprimevo opinioni personali sulla non compenetrazione (vocabolo molto adatto in una situazione simile) tra i due mondi, impermeabili o quasi l’uno all’altro. Quel post è uno dei più clikkati grazie alle ricerche su internet che includono spesso la parola porn, porno, tette e molte altre amenità simili (ne avete la dimostrazione sull’apposita sezione a destra: è secondo).
Ora, io non ho quasi nulla contro l’industria del porno, quando non sfrutta le persone che lavorano al suo interno (la cosa, purtroppo, succede raramente): inoltre, come tutti, ho usufruito di numerose clip per documentarmi sull’argomento (a solo scopo di ricerca scientifica, ovviamente) quindi non sputo certo nel famoso piatto… Eppure la manovra utilizzata per il lancio di Saints Row 2 di Ubisoft mi sembra proprio un operazione tera tera, come si dice a Roma: terra, terra. Dal titolo però avrete capito che una delle due t andrebbe maiuscola, vista la protagonista del “dev diary” del gioco: Tera Patrick.
Molti di voi la ricorderanno in ginocchio ai piedi di un letto mentre… ehm ehm, meglio non andare avanti. Altri magari sdraiata, rigorosamente nuda, su una spiaggia mentre aspetta … ehm ehm, meglio non andare avanti. Altri ancora, i casti videogiocatori che non utilizzano internet se non per nerdare in qualche server o per sapere di tutto, di più, sui videogiochi di prossima uscita, invece non la ricorderanno per niente… beh ragazzi, meglio non andare avanti allora! Una volta ogni tanto potreste vedervi qualcosina per documentarvi!!! Comunque ora, grazie al video che state vedendo, Tera sarà nei vostri sogni più reconditi mentre stringe con lussuria un joypad. Sbav!
Allora, facciamoci due conti: il porno tira praticamente da solo quasi tutto il mercato di internet (vabbè ho un po’ esagerato, ma in passato ha salvato il VHS ed ha assolutamente contribuito a lanciare la grande rete). Il video che trovate a fine post rappresenta in maniera molto colorita questa tendenza. I patiti di videogiochi utilizzano moltissimo internet e diffidano dei nuovi media. Andare a presentare un videogioco tramite le sinuose forme di una pornostar è assolutamente un’operazione commerciale fantastica che avrà richiami pazzeschi. Un successo annunciato. Ne stanno parlando tutti: blogger, siti specializzati, stampa generalista, tutti! Anche io, ovviamente, non potevo esimermi.
Ma allo stesso tempo mi sembra davvero una manovra ambigua e di pessimo gusto. Perchè associare ad un prodotto videoludico, che nella migliore delle ipotesi dovrebbe essere considerato “arte”, qualcosa che ne svilisce totalmente gli sforzi nella realizzazione? Non è una piccola ammisione di colpa, tipo: “abbiamo un videogioco così così ma abbiamo Tera Patrick e la gente lo comprerà”. Non è un modo per far parlare ancora peggio la stampa del nostro amato medium interattivo? Cosa diranno ora il Moige e gli altri benpensanti?
A queste domande lascio a voi la risposta nel solito dibattito nei commenti, io intanto mi sono “goduto” il filmato e soprattutto ho fatto un nuovo post che permetterà ad Inside The Game di continuare la conquista del mondo conosciuto tramite l’acquisizione dimaggiori click, un miglior pagerank e quant’altro! Evviva la sincerità!
Ah, quasi dimenticavo, il gioco uscirà per Windows, Xbox360 e PS3 il 7 Novembre. Ma in fondo, questa cosa, interesserà veramente a pochi
Il titolo voleva parafrasare una nota canzone di Vasco Rossi, visto che pensavo Varsavia, in inglese, si dicesse Warsow. Invece è Warsaw… ma era così carino che l’ho lasciato!
Da questa introduzione mi sembra ovvio che stiamo parlando nuovamente di videogiochi gratuiti, presentando Warsow, un FPS alla Quake, dotato del motore di Quake 2, scaricabile da internet senza pagare neanche un cent. Dal sito ufficiale, www.warsow.net, downloadate il file di installazione, un click e “pronti via” siete già nell’arena! Si perchè Warsow è uno di quei videogiochi gratuiti che va a cercare il successo nella “nicchia” del netgaming, visto che si presenta fin da subito con l’assenza totale di una modalità single player.
Sviluppato dal “Warsow Team” il gioco ha avuto un grande successo visto che permette, facilmente, una sfida a suon di rocket con i propri amici su PC o MAC (anche se quest’ultima versione ha ancora un pò di problemi). Forse a breve verrà “soppiantato” da Quake Live che è ancora più user friendly (si gioca da browser, pensate) ma per ora rimane sicuramente il miglior Pure FPS gratuito in giro.
Ma la domanda è, perchè dovrei parlare io di Warsow quando conosco una persona molto più esperta di me? Uno dei migliori giocatori italiani, pensate, ma che dico giocatori… sto parlando di una giocatrice! Una gamer girl next door, come recita il suo blog, cioè Elena “Videl” Anania. E allora che sia lei a descriverci Warsow, in questa intervista targata www.insidethegame.it, per cui abbiamo guadagnato anche una foto esclusiva. Eccola!!!
AKirA@InsideTheGame: Per descrivere meglio Warsow ho cercato di farmi spiegare come funziona da qualcuno che ne sa sicuramente più di me, Videl! nota newser per progaming.it, blogger da poco e soprattutto giocatrice esperta di questa gemma di programmazione. Videl, come mai giochi a Warsow e non ad un gioco a pagamento, cosa ha di più?
Videl: A parte la particolarità di essere un free-game, che non è cosa da poco, Warsow è un videogame che non ha nulla in meno rispetto a giochi che è possibile comprare in negozio. La sua grafica fumettosa e colorata, che magari non regge minimamente il confronto con comparti tecnici super dettagliati come quelli di titoli più recenti (Metal gear solid 4 o GTA 4) è alla portata di tutti i computer e questo è un altro fattore positivo. In più ha in sè una quantità tale di modalità di gioco da poter accontentare i gusti di qualsiasi amante dei Pure FPS. Warsow è un gioco che richiede varie skill: mira, timing ma soprattutto capacità di movimento. La caratteristica principale di questo gioco è proprio data da questo: bisogna imparare a muoversi, usando tecniche varie come lo strafe, il BunnyHop, il dash, rocket jump e via dicendo. Ci gioco perchè non è un gioco da tutti!
AKirA@InsideTheGame: Perché non è un gioco da tutti?
Videl: Una persona qualsiasi che installa Warsow e viene capultata sui servers clan arena, per esempio, vedrà dei giocatori che si muovono come scheggie impazzite, a velocità incredibili. Ci sono giocatori che giocano da anni, e riescono a fare cose strepitose. C’e’ addirittura una modalità chiamata race, in cui l’obiettivo è finire le mappe (che sono dei percorsi piuttosto difficili) facendo dei tricks a volte impossibili in meno tempo dell’avversario. Dicendo che non è un gioco da tutti intendo dire che non è il classico gioco dove entri e sai subito sparare: ci vuole molta pazienza per riuscire a gestire bene il proprio “model” e fare quello che riescono a fare gli altri. Perchè oltre a sparare, devi riuscire a evitare i colpi di quelle suddette scheggie impazzite e muoverti da scheggia impazzita a tua volta! Con questo non voglio spaventare i nuovi giocatori: con la pratica si impara, ma ci vogliono molta pazienza e costanza, e questo non è da tutti.
AKirA@InsideTheGame: Sembra la descrizione di un qualunque gioco di multiplayer competitivo ad alto livello. Con barriere all’ingresso molto alte ma anche grosse soddisfazioni. La differenza è sicuramente la gratuitià dell’esperienza. Secondo te, giochi di questo genere, dedicati esclusivamente alla “competizione”, hanno futuro?
Videl: Questo genere di giochi è sempre andato forte. Ultimamemente le community si stanno disperdendo, perchè ogni titolo nuovo scava la fossa ad un altro. Ci sono titoli che non arrivano neanche a camminare sulla terra, deludendo le aspettative dei giocatori che li attendono. Di certo, giochi con alte “barriere all’ingresso” non possono avere un grande successo, perchè la gente non si diverte a perdere. Sono convinta che si parlerà di Pure FPS ancora per molto, ma non so dirti con certezza se le nuove generazioni gradiranno di più prendere quattro schiaffi su Warsow e Quake Live piuttosto che giocare a tennis col Wii Sports. Sono convinta che con l’arrivo di Quake Live il destino degli FPS sarà salvo per un bel pò, anche se c’e’ il rischio che giochi come Warsow finiscano nel dimenticatoio.
AKirA@InsideTheGame: Bene! Come analisi mi piace, ora analizziamo te Una ragazza che videogioca, wow… di più! Una ragazza che sfida i maschi nei loro campi di battaglia virtuali e li batte anche! Come è il tuo rapporto con i videogiochi, quali generi ti piacciono? Giochi anche in single o solo netgaming sfrenato? Sei un’aliena? O semplicemente una ragazza normale che ha scoperto quanto fascino ci sia in una manciata di pixel colorati?
Videl: Be sì ogni tanto io stesso penso di essere un’aliena, visto che sono davvero poche le ragazze a cui piacciono i videogames. Il mio amore per i videogiochi nasce dalla prima infanzia, quando giocavo al Neo Geo e al primo Nintendo insieme a mia sorella. I miei lavoravano entrambi, quindi devo ammettere di aver speso gran parte del mio tempo davanti alla tv e alle console. Nella mia vita penso di aver avuto tutte le console possibili e immaginabili, quindi si, gioco anche in single. Il netgaming “sfrenato” è una cosa più recente, quando nel 2004 ho scoperto Quake III Arena e la possibilità di giocare online. Da quel momento ho messo da parte le console per dedicarmi più al gaming online. Ma tuttora ammetto di trovare il tempo per il Wii, la Playstation 3 e il Nintendo DS. I generi che mi piacciono di più sono gli sparatutto, seguono gli action game e i giochi di sport. Odio i giochi di strategia, che noia : . Infine, adoro tutti questi giochi di nuova generazione come Guitar Hero, Wii Fit, Wii Sports, ma purtroppo ci gioco raramente perchè costano davvero tanto. Insomma non sarò un’aliena ma sono davvero una mangiatrice di videogames
Speriamo quindi che la nostra Videl continui a divorare videogiochi o videogiocatori sui server di qualche FPS online visto che, come lei stessa ha ammesso, sono sempre meno le ragazze che si interessano di videogiochi. Quando se ne trova una carina, simpatica e così impegnata da scrivere news su un portale e pensieri su un blog, bisogna tenersela stretta!