Fighissimo! Finalmente un machinima, sempre creato da qualche utente, che si preoccupa di dare profondità contenutistica al gioco da cui è tratto. Come sapete, infatti, spesso i Machinima estrapolano le situazioni del titolo con il quale sono stati creati per inventarsi situazioni differenti. Magari per raccontare una storia d’amore, piuttosto che diventare una sit com di successo come Red VS Blue oppure un Hardcore Parkour creato con Modern Warfare. Nessuna delle opere di questo tipo che abbiamo presentato su Inside The Game, invece, si riallaccia addirittura agli eventi e alla trama dei titoli con il quale è stato girato.
Warden’s Fall, machinima che utilizza il fantastico Dragon Age Origins (che ha portato ancora gloria per Bioware), di cui sul nostro blog abbiamo parlato in lungo e in largo, cerca proprio questo: allungare gli eventi del gioco raccontando un’altra parte della storia. Scritto e diretto da Andrew Will il cortometraggio rappresenta solamente il primo episodio di una serie che, speriamo, vedrà i prossimi capitoli uscire a breve visto e considerato che, almeno io, l’ho gradito davvero molto.
L’epicità della colonna sonora, la velocità della regia, l’utilizzo del motore di gioco: altissimi livelli in ogni aspetto della produzione, prodotta da Machinima.com il sito di riferimento per le opere di questo tipo che, a breve, sbarcheranno dalla porta principale anche negli italici lidi. Ne saprete di più prestissimo.
Chi aveva un Sega Megadrive o un Super Nintendo potrebbe ricordarlo come uno di quei platform che hanno attraversato il panorama dei videogames anni ‘90 riscuotendo un certo successo; parlo di Rocket Knight, IP di Konami nata su console Sega e poi arrivata su SNES sotto il nome di Sparkster; qual’è la notizia? Che Rocket Knight sta per tornare, questa volta su Live, PSN e Steam in una nuova veste riveduta e corretta.
Ho giocato ad un sacco di giochi ultimamente. Uno di questi è la trasposizione ludica del film sulle origini dell’Arma X, cioè Wolverine, il mutante più famoso che esista.
In forze agli X-Men del professor Xavier, questa specie di “uomo bestia” con artigli, fattore rigenerante e scheletro di adamantio, è stato uno dei miei miti per anni, fin quando non sono andato a vedere il film omonimo. Una schifezza davvero unica: si effetti speciali roboanti e tanta azione, ma anche pochezza di contenuti davvero rara. Ci sono tanti film d’azione che comunque ti tengono incollato allo schermo e che sono sceneggiati come si deve; Wolverine non è uno di questi.
Meno male che c’è il videogioco, però. Perchè uno dei pochi difetti del titolo è sequire pedissequamente la trama del film. Per il resto, visto che il divertimento elettronico non ha quasi mai bisogno di spiegazioni e di grandi trame, X-Men Origins: Wolverine è veramente un bel titolo, solido e divertente. Un picchiaduro/action alla God of War (quindi simile alla mia ultima video recensione, Afro Samurai) con meno enigmi e poche cose da trovare, ma assolutamente di livello. Le mosse del protagonista sono particolarmente azzeccate e il sangue sgorga a fiumi, così come deve essere!
Detto questo, una parola per la nuova versione di 3 Minutes of Game, la trasmissione televisiva che va in onda su Music Box (703 di Sky) e su internet dedicata al gamer che non deve chiedere mai. Come potete notare da soli sono stati effettuati alcuni cambiamenti grafici che, col tempo, miglioreranno ancora. Ora c’è una identità più forte della trasmissione, qualche cartello fatto meglio e soprattutto, da questa puntata in poi, avrò a disposizione i mezzi punti!
Adoro valutare i videogiochi come i film, odio la classica valutazione numerica (che tanto si riduce a 9, 8 e 7 perchè gli altri voti chi li prende mai in considerazione per un titolo?) quindi come sapete già da tempo per me un gioco può essere: deludente, interessante, da non perdere oppure un capolavoro. Questi quattro voti li avete ritrovati sempre nelle mie video recensioni. Io personalmente mi sono sempre trovato bene ma, ovviamente, sentivo la necessità di differenziare almeno un po’ tra un titolo interessante e uno che è praticamente senza difetti ma non riesce a definirsi “Da non perdere”.
Vi faccio un esempio sulle puntata di 3MoG già andate in onda. Nella video recensione di Halo Wars ho dato 2 al gioco Ensemble così come nella puntata dedicata a Warhammer 40K: Dawn of War 2. Il primo però, ha sicuramente meno significati ludici del secondo che, se non fosse per il suo genere di nicchia, meriterebbe molto di più. Ecco in questo caso avrei dato due e mezzo a Dow2, un voto molto più giusto confrontato con quello di Halo Wars, nonostante entrambi i giochi a mio avviso entrino nella stessa categoria.
Beh, penso di avervi annoiato già abbastanza, vi lascio alla puntata e buona domenica.