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Orrore, sogni e sesso: trailer e foto per Catherine di Atlus


“Gira una voce secondo cui se muori in un sogno, non ti risvegli più. A te è mai capitato di morire in sogno?” “No. Mi è capitato di uccidere.” Con questo inquietante scambio di battute si apre il trailer del nuovo videogioco di Atlus, Catherine, messo sul web qualche giorno fa; e se l’incipit non lascia indifferenti il seguito del primo filmato non mancherà di incuriosire gli appassionati di giochi giapponesi dal contenuto decisamente forte.

Indirizzato specificatamente a un pubblico adulto, Catherine uscirà per XBox 360 e Playstation 3 in inverno. Il protagonista sarà Vincent, un uomo adulto coinvolto in un’inquietante avventura horror dalle tinte erotiche. A dare il via a una sequela di morti misteriose è la voce secondo cui chi si trovasse a sognare di cadere e non riuscisse a svegliarsi prima dell’impatto si troverebbe a morire nella vita reale. Sembra che l’universo onirico del protagonista sarà al centro dell’azione, con una lunga la cui cima condurrebbe al risveglio.

Da quel poco che si sa molto avrà a che fare con l’incontro tra Vincent e Catherine, la bionda con cui l’uomo fa sesso nel trailer, descritta da Famitsu come una “donna misteriosa”.

Ai più attenti non sarà sfuggito un particolare, cioè che il protagonista del gioco si era già mostrato nell’edizione per PSP di Persona 3, da poco disponibile in versiona USA. Vincent è l’impiegato 32enne che il protagonista di Persona 3 incontra in un bar verso la fine del gioco e che gli rivela alcuni particolari della sua storia.

Il trentenne dagli occhi azzurri rivela di vivere un periodo travagliato con la propria compagna, culminato con un tradimento (che la donna in questione sia la stessa che si vede gridare contro di lui al termine del trailer?). Vincent aggiunge poi che i propri problemi non hanno nulla a che fare con il protagonista di Persona, frase che qualche tempo fa era stata oggetto di speculazione sui forum.

Rimane da chiedersi quindi come e quanto Catherine sia legato alla serie Persona, anche tenendo presente che a dirigere i lavori del gioco sono proprio i produttori degli ultimi due episodi.

Katsura Hashino, producer del gioco, intervistato al riguardo ha dichiarato di aver voluto creare un esperimento dagli strani risultati, che riuscirà a spaventare anche i giocatori adulti.

Non resta che aspettare ulteriori notizie e sperare che il primo gioco in HD di Atlus arrivi anche qui da noi.

LA GALLERY:

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Resistance 3 è più vivo che mai! [Live Action Trailer per Playstation 3]


Quando i miei amici mi chiedono: “Perchè dovrei seguire Inside The Game?”, io rispondo sempre loro che questo blog è tenuto da persone che i videogiochi li amano e li giocano da sempre, motivo per cui le notizie non sono mai campate per aria e i pareri espressi sono frutto di riflessioni logiche e non di quattrini sventolati in faccia ai redattori dai publisher.

Il nostro amato Chief Editor Francesco Serino, in uno dei suoi “rari” momenti di lucidità, ha tirato fuori l’anno scorso una notizia riguardante l’inizio dello sviluppo di Resistance 3 nonostante i segnali inviati dalla rete fossero davvero pochi per giustificare un tale annuncio!

Oggi però il nostro Kunda Serino riceve un meritato plauso dal momento che l’uscita di un Live Action Trailer pieno di uomini armati e Chimera ci riporta nell’America degli anni ‘50 infestata dalle immonde creature che abbiamo imparato ad odiare e crivellare nel corso dei due sparatutto targati Insomniac Games: Resistance 3 è realtà, e anche se non si sa nulla riguardo l’uscita del gioco, siamo certi che Sony non tarderà a rivelare informazioni riguardo il nuovo capitolo di una saga che conta già migliaia di affezionati.

Riguardo al trailer cosa si può dire? Praticamente nulla, anche se… non so voi ma io ho avvertito una sensazione strana…. E’ possibile che questo terzo capitolo virerà in direzioni differenti rispetto al classico sparatutto? Qualcuno ha detto Left 4 Dead? Il filmato mi sembra suggerire che la cooperazione giocherà un ruolo fondamentale nella storia ma…chissà!

Continuate OVVIAMENTE a seguire Inside The Game per saperne di più non appena inizieranno a fioccare le notizie sul gioco!

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Gran Turismo 5: la Signature Edition arriva in Europa [Limited per piloti facoltosi]


Centosettantanovevirgolanovantanoveeuro! Avete letto bene: 179,99 € per portarci a casa l’edizione limitata più fica sul mercato di Gran Turismo 5, la Signature Edition, finalmente svelata sul PlayStation.Blog e in arrivo in Europa il 2 Novembre 2010.

Dubitando fortemente che tra di noi ci siano piloti che per sport lanciano pezzi da cento dal finestrino, permettetemi di accompagnarvi nell’unboxing virtuale dello scatolozzo messo in ballo da Sony. Oltre ad una copia del  gioco (e ci mancherebbe :-D ) in questa edizione super lusso troveremo:

  • Confezione in metallo rifinito con l’Obsidian Black della SLS AMG
  • Modellino esclusivo SLS AMG 1:43
  • Portafogli di GT con Signature Edition competition entry card (con premio una SLS AMG reale)
  • Chiave USB brandizzata con trailer Polyphony/Mercedes-Benz
  • Portachiavi di GT
  • Albo Signature Edition contenente auto e luoghi visti in Gran Turismo 5
  • Apex magazine di 200 pagine con consigli dei piloti su tecniche di guida, tuning delle auto, tecnologie future e altro

Al prezzo decisamente più abbordabile di 80 €, al lancio troveremo in commercio anche una Collector’s Edition base per i giocatori che non possono fregiarsi di una parentela con casa Briatore, contenente l’Apex magazine, alcuni disegni e veicoli aggiuntivi utilizzabili nel gioco.

Sono aperte le scommesse sul primo Insider che non riuscirà a resistere all’acquisto, nonostante il prezzo esorbitante. ;-)

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Nuovo trailer e data d’uscita per il gioco di Scott Pilgrim vs. The World


Mai come quest’anno il Comic Con di San Diego ha guardato con aria complice al videogioco. La storica fiera del fumetto, infatti è stata strapiena di novità, anticipazioni e trailer sui tie-in che verranno. Ultimo della serie è il videogioco basato sulla serie di Scott Pilgrim, creata dal canadese Bryan Lee O’malley (e da noi recensita qualche tempo fa), che dopo il successo riscosso su carta arriverà prestissimo al cinema.

Il videogioco sarà un classico Beat’em up a scorrimento nel quale sarà possibile utilizzare Scott Pilgrim, Ramona Flowers, Kim Pine e Steven Stiles nella lotta contro gli ex malvagi della ragazza del protagonista. Gli avversari, indicati con nome e cognome, come nel fumetto, lasceranno cadere, una volta sconfitti, un cumulo di monetine. Ad accompagnare l’azione ci sarà lo straordinario miscuglio tra punk e 8-bit degli Amanamaguchi.

Il gioco, sviluppato da Ubisoft Montreal, sarà disponibile su Playstation 3 il 10 agosto e su XBox 360 il 25 (negli States, s’intende).

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La lunga vita della settima generazione [rassegna delle ultime dichiarazioni riguardanti l'esordio della prossima, ottava generazione di console]


L’arrivo della prossima generazione hardware è sicuramente un argomento caldo tanto che, paradossalmente, è stato bellamente ignorato dalle conferenze dell’E3 2010, proprio per non togliere attenzione da quanto veniva presentato.

Nonostante questo, nell’ultimo periodo le dichiarazioni in merito sono state sempre più insistenti e, pian piano, sempre più concordi.

Prima di andare a rimettere insieme i pezzi però, vale la pena sottolineare come la attuale, settima generazione di console sembra sia in controtendenza con quel trend che voleva le diverse generazioni susseguirsi con intervalli sempre più brevi. Fra uscite tardive ed insuccessi da recuperare il prima possibile, si era infatti arrivati a casi limite come quello Microsoft, che ha messo in vendita la 360 a meno di 4 anni dalla prima Xbox: un’inclinazione pericolosa che, oltre ad attentare alle tasche e alla pazienza degli utenti, iniziava a mostrare una spiacevole somiglianza con la peggiore peculiarità del gaming su PC.

Questa generazione appare invece la più longeva da parecchio a questa parte, con evidenti benefici dal punto di vista economico per tutte le parti in causa: produttori, sviluppatori e soprattutto giocatori.

Ringraziamo il Signore o qualunque altra entità terrena o extra-terrena adoriate, perchè non so voi, ma io con la mia mania di avere tutte le console casalinghe sul mercato, non so quanto avrei potuto reggere un turnover così rapido..

Ad ogni modo, tornando “in topic”, fra le dichiarazioni più interessanti dell’ultimo periodo spicca indubbiamente quella rilasciata dal capo del marketing di Ubisoft UK, Murray Pannell, che senza tanti giri di parole ha affermato:

[...] cose come Move, Kinect, 3DS rinvigoriranno il mercato, e prevedo che nei prossimi 12 mesi se non avremo una vera e propria crescita, vedremo quantomeno una stabilizzazione, prima dela transizione verso le nuove console, che io immagino probabile nei prossimi due o tre anni.

Una previsione evidentemente oculata, se quanto affermato da un certo Shigeru Miyamoto poco prima che:

[...] la nostra attenzione ora è rivolta al Wii MotionPlus e a come sia intuitivo per noi crearvi attorno del gameplay. Quindi penso che continueremo a farlo per il prossimo paio d’anni. Ma questo è veramente tutto quello che posso dire su ciò che avverrà.

Affermazione poi opportunamente smussata da Iwata con un diplomatico  “Quando finiremo le idee con l’hardware attuale e non potremo regalare agli utenti altre sorprese significative con la tecnologia che abbiamo, allora lanceremo il nuovo hardware“.

Ad ogni modo, guardando allo stato attuale delle cose, la previsione di Pannell e Miyamoto appare tutt’altro che assurda, e non solo facendo riferimento alla console Nintendo.

Microsoft sta muovendo mari e monti per affermare il contrario: lo scorso Gennaio il product manager David Hufford diceva che “l’Xbox360 non è nemmeno a metà del suo ciclo vitale“, a fine Giugno Chris Lewis ha dichiarato che “Kinect prolungherà la vita della 360 di 5 anni“, e giusto ieri Peter Molyneux ha detto che “il limite delle potenzialità grafiche della 360 è ancora lontano“. Nonostante tutto questo pensiero positivo però, sembra ben più realistica la previsione degli analisti di DFC Intelligence, che non solo vede la console MS ormai in fase discendente, ma sminuisce abbondantemente anche l’impatto potenziale di Kinect:

[La 360] ha ancora qualche buona annata nel suo futuro, ma la piattaforma è chiaramente nella fase discendente del suo ciclo vitale

“In fin dei conti, prevediamo che Kinect avrà un qualche appeal verso il pubblico interessato al fitness. Ma in termini di cambiamento rispetto al mercato complessivo delle piattaforme videoludiche, prevediamo che il suo impatto sarà trascurabile.

Ad essere criticato da DFC Intelligence però non è solo Kinect, ma l’impianto stesso del business videoludico MS:

Nel comparto del software per il business, Microsoft ha avuto successo analizzando che cosa funzionava per gli utenti di altri prodotti e incorporando esponenzialmente queste caratteristiche nei propri. Il problema è che lo sviluppo di prodotti di successo nel campo dell’entertainment semplicemente non segue questo modello.

Su quest’ultimo punto però anche Sony potrebbe avere da dire la sua, considerato che l’originalità non è mai stata neanche il suo forte…

Basta comunque la frase finale della nota degli analisti DFC per rimettere tutti d’accordo:

Il problema a lungo termine che si sta ponendo ai produttori di console è che il modello di business che prevede il lancio di un nuovo sistema hardware ogni 5 anni semplicemente non funzionerà ancora per molto.

Prodotti come Kinect e Playstation Move sono tentativi di aggirare il problema. Sfortunatamente, pensiamo si tratti al più di soluzioni provvisorie per una questione strategica che invece è ben più ampia.

Rieccoci a capofitto nella questione: il modello “5 anni” sta fallendo, ma nonostante questo le macchine sul mercato iniziano a mostrare i propri anni; paradossalmente Nintendo, pur avendo la console tecnicamente più debole, non sembra porsi particolarmente il problema, mentre Microsoft cerca motivi e pretesti per allungare la vita della propria macchina.

E Sony?

La situazione della PS3 è contemporaneamente la migliore e la più critica: pare sicuramente la console con più futuro, almeno tecnicamente parlando, trattandosi attualmente della più giovane e performante, nonchè quella che grazie ad una struttura leggermente più aperta potrebbe offrire ancora qualche sorpresa; inoltre nonostante questo Sony non ha aspettato a mettere in campo “extra” come 3D e Move che ne dovrebbero ulteriormente dilatare il ciclo vitale.

D’altra parte però la Playstation 3 ha iniziato solo ora a ripagare i propri costi di produzione, ed è quindi l’unica console delle tre che non ha scelta: DEVE riuscire a rimanere sul mercato ancora a lungo per poter diventare un buon investimento per la casa madre.

Proprio per questo, sin dall’inizio Sony aveva parlato di un ciclo vitale di almeno 10 anni per la propria macchina, e il concetto è stato ribadito recentemente per bocca di Shuhei Yoshida:

[...] guardando le cose dall’esterno, è stata Microsoft a rilasciare la prima console di questa generazione. E’ quindi naturale, secondo me, che sarà Microsoft a fare la prima mossa. O Nintendo, visto che il loro approccio è stato di non fare upgrade del suo hardware di base e il Wii non supporta neanche l’alta risoluzione.

Secondo me quindi, [in merito al rilascio di nuove console] lo sguardo dovrebbe essere rivolto a queste compagnie. La PS3 è uscita dopo la Xbox ed è più potente,  quindi sarà più longeva.

Un’ennesima conferma di un pensiero che pare consolidato e diffuso tra i produttori hardware, ma che non necessariamente potrebbe funzionare allo stesso modo per tutti ed in tutti gli ambiti.

Spostando leggermente il focus sulla PSP possiamo infatti leggere la nuova filosofia Sony anche tra le righe di una recente intervista a John Koller di SCEA:

La PSP avrà un ciclo vitale di 10 anni o forse più. Abbiamo detto che ’saremo nel business PSP finchè saremo nel business Playstation’ perchè crediamo fermamente nel mercato handheld

Appare chiara anche qui l’intenzione di prolungare la vita media dell’hardware proprio per ammortizzare il più possibile gli investimenti fatti, a prescindere dal suo successo. Il problema è che si tratta di una strategia sicuramente oculata, ma che può funzionare soltanto se condivisa ed attuata da tutti i competitor.

E la recente presentazione del 3DS dimostra che, almeno nel campo delle portatili, Nintendo non sembra voler stare al gioco. Resta quindi il dubbio che la casa di Kyoto possa smarcarsi anche in ambito casalingo, rimescolando carte e taciti accordi come solo chi ha il pieno controllo del mercato può fare, il che porterebbe ad un’improvvisa, nuova accelerazione del processo che ci consegnerà, presto o tardi, l’ottava generazione di console.

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Ni no Kuni: il gioco di Studio Ghibli trasloca su Playstation 3?


In ambito videoludico quando un prodotto è in lavorazione da più di un anno non è mai un buon segno; altro campanello d’allarme spesso è il cambiamento o l’aggiunta di piattaforme per cui tale gioco verrà sviluppato. Esistono tuttavia alcune fortunate eccezioni a questa logica, e con Ni no Kuni di Level 5 sembra proprio che il tempo speso e i cambi repentini di direzione siano da considerarsi tutti a vantaggio dei giocatori.

La notizia infatti è che l’ RPG sviluppato da Level 5 e Studio Ghibli arriverà anche su Playstation 3, a dirlo è Famitsu con una pagina piena di immagini incredibili e poche, pochissime informazioni. Il grande dubbio che non è stato chiarito riguarda però il destino della versione per Nintendo DS, in lavorazione finora: nell’articolo infatti non è specificato se Ni no Kuni per Playstation 3 andrà ad affiancarsi a quello per il portatile Nintendo o lo sostituirà completamente, gettando all’aria le speranze dei fan e un anno e mezzo di lavorazione.

Onestamente visto lo stato dei rapporti tra Nintendo e Level 5, che rimangono ottimi anche alla luce della presentazione del 3ds fatta all’E3, sarei propenso a credere che la nuova versione andrà ad affiancarsi semplicemente a quella per Nintendo DS, anche considerando l’entità della perdita economica, d’immagine e di fiducia nei confronti di un partner importante a cui Level 5 andrebbe incontro se così non fosse.

Nulla di cui preoccuparsi (parere mio) insomma per i giocatori portatili; per converso diciamo che se ci fosse da preoccuparsi, e se veramente Ni no Kuni fosse ora un’esclusiva Sony questo indicherebbe una grossa frattura tra Nintendo e Level 5, che probabilmente avrebbe ripercussioni su tutto il catalogo futuro.

Dita incrociate, insomma, e per adesso non ci resta che bearci con le stupende immagini che Famitsu propone e attendere la conferenza stampa indetta per la fine della settimana.

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Deadly Premonition ha finalmente una data europea!


Possono ufficialmente gioire gli orfani delle atmosfere “twinpeaksiane” di Alan Wake (non ci avete giocato? Molto male, almeno leggetene la recensione). Ad accompagnare i giocatori europei in un nuovo viaggio tra boschi, sonnacchiosi paesini e oscuri segreti ci penseranno i ragazzi di Access Games, con il tanto discusso Deadly Premonition (di cui anche noi abbiamo parlato tempo fa). Dal sito HMV, infatti, sembrerebbe che il survival horror abbia finalmente una data d’uscita e un prezzo per la versione europea su XBox 360; il giorno fatidico, pare, sarà il 17 settembre e per poterlo giocare basterà una spesa di appena £25.

Il gioco, già uscito a febbraio negli States per XBox 360 e a marzo in Giappone per XBox 360 e Playstation 3, ha raggiunto velocemente lo status di piccolo cult, con una storia che ricorda incredibilmente quella della serie capolavoro di David Lynch: protagonista un agente dell’ FBI chiamato a indagare sull’omicidio di una ragazza nel paesino di Greenvale, in America, ovviamente pieno di segreti antichi e oscuri collegati alla faccenda. A fare da contorno a un gameplay che pare ricordi quello dei classici del genere un atmosfera cupa e convincente che ha fatto innamorare una corposa nicchia di giocatori in USA e Giappone (per maggiori informazioni potete dare uno sguardo al sito ufficiale).

Un’ottima notizia per gli appassionati, che avevano già disperato di vedere Deadly Premonition sui nostri lidi, come molti, troppi prodotti di indubbio valore ma non sorretti da un hype e da un apparato pubblicitario all’altezza. Stavolta mister Wake ha fatto il miracolo, un altro, ulteriore motivo per essere grati ai ragazzi di Remedy!

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[E3 2010] Conferenza Sony: Killzone 3, Gran Turismo 5, Move, Motorstorm Apocalypse, Eyepet, Sorcery, Heroes on the Move


Eccoci al terzo e ultimo appuntamento con le big dell’E3: la conferenza Sony! Si parte a bomba con Killzone 3, previsto per febbraio 2011! Ci viene mostrato un video in 3d (il gioco supporterà completamente la nuova tecnologia) con un clima innevato e la nuova featuredel jetpack…se volete la mia, è esattamente un more of the same, ma immagino che i fan della saga vogliano proprio questo! Alla fine del trailer leggiamo che Killzone 3 supporterà anche Move.

Il buon Kaz Hirai passa in rassegna i titoli che il prossimo anno saranno presentati con la funzione 3D di Playstation 3 e…sì, c’è Gran Turismo 5…dunque le nostre paura erano fondate! i continui ritardi di GT5 erano dovuti all’implementazione del 3d che probabilmente pochi riusciranno ad apprezzare visti i prezzi proibitivi di questa nuova tecnologia….comunque, altri titoli in tre dimensioni saranno Motorstorm Apocalypse (che sembra migliore dei predecessori aggiungendo un gameplay alla Split/Second e…la possibilità di investire la gente in fuga!!!), Mortal Kombat 9, Baseball, Shaun White Skateboarding, Eyepet e alcuni altri giochi minori già presentati con il Move.

E’ il momento del nuovo controller di movimento, il Sony Move…parte un video in cui una marea di sviluppatori cerca di convincerci che Move non è una scopiazzatura del Wiimote…vabbè. In particolare nel video ci viene detto che Move sarà in grado di riconoscere i movimenti di tutto il corpo…COME??? Subito penso a qualcosa di simile al Kinect, e invece no…il tizio dice che se ci chiniamo tenendo in mano Move il gioco riconosce che siamo abbassati….grazie, aggiungiamo noi.

Un belloccio sale sul palco e presenta Sorcery, un action game in terza persona in cui impersoneremo un giovane apprendista stregone, e il Move sarà la nostra bacchetta! Movimenti molto precisi e un look alla fable II…molto molto carina anche la possibilità di agitare pozioni e berle per trasformarsi in numerosi tipi di animale. Si possono anche combinare effetti magici sempre attivabili con il Move per creare devastazione sui poveri goblin…in realtà sembra tutto molto ripetitivo, e non so quanto potrà interessare ad un’utenza hardcore. Però da tenere d’occhio.

Questo E3 si è caratterizzato per i giochi sportivi presentati con le nuove periferiche, e Sony non è da meno: entra uno sviluppatore di Electronic Arts che ci mostra Tiger Woods 11 giocato con il Move…il tizio mette le mani avanti e dice di essere emozionato, quindi potrebbe fare qualche vaccata, e….la fa! Non colpisce la palla…e non solo, si nota un lag mostruoso tra il movimento e il gioco! Uhmmm…presentazione lunghissima e noiosa, e c’è lag. Vattene.

E’ il turno di Heroes on the Move, un crossover con Jak & Dexter, Ratchet e Clank e Sly Raccon…a quanto pare questi personaggi dovranno mazzolare nemici con il Move, non ci viene detto nient’altro.

Entra Kevin Butler…scusate l’ignoranza ma non so chi sia..so solo che sta facendo una cosa pessima, e cioè denigrare Kinect alla conferenza Sony…risatine, prese in giro e ammiccamenti: non se fa, siamo seri. Questo esaltato, che già mi sta sulle palle, sta facendo un discorso su quanto sia grande Playstation e quanto sia figa rispetto agli altri…esce il pazzo.

Move uscirà il 15 settembre in Europa, il 19 in Usa e in Ottobre in Giappone…i prezzi sono davvero ottimi: il Move costerà 49 dollari; Il Nunchuck 29 dollari; il bundle di entrambi con un gioco 100 dollari; infine bundle console e tutto il pacchetto move 4 piotte in allegria.

Ci fermiamo momentaneamente, continuate a seguire gli sviluppi in diretta sulla conferenza Move sul nostro liveblogging !

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Demon’s Souls annunciato anche in Europa! [news Playstation 3]


Gioite masochisti di tutto il mondo! Dopo un intero anno di rumors, smentite, riconferme e colpi di pistola nella notte, tutti i possessori europei di una Playstation 3 potranno tirare un sospiro di sollievo: Demon’s Souls arriverà nel corso di quest’anno anche in Europa!

Il gioco in questione, sviluppato da From Software, sarà portati sui lidi europei da Namco Bandai, ed era ora aggiungiamo noi! Questo particolarissimo action rpg (uscito a Febbraio 2009 in Giappone e ad Ottobre negli USA) è riuscito in poco tempo a divenire un vero e proprio titolo di culto per tutti i giocatori, grazie ad ambientazioni fantasy molto ispirate e ad una difficoltà globale elevatissima, che ha reso in poco tempo il lavoro di From Software una seria sfida sicuramente non adatta ai giocatori occasionali, ma una vera manna dal cielo per gli appassionati.

Stando alle parole di Namco Bandai, l’annuncio ufficiale (si spera comprensivo di data di uscita) sarà fatto domani, ma a noi basta questa news per essere allegri! Finalmente il gioco che sta facendo impazzire (di rabbia il più delle volte) i giocatori di tutto il mondo, arriverà anche da noi…Ora speriamo in una localizzazione nella nostra lingua, anche perchè dal momento che i giochi Ps3 non hanno nessun tipo di blocco regionale, Demon’s Souls può essere già acquistato di importazione nella sua incarnazione Americana.

Comunque, a prescindere dal gioco in se, la notizia ci rende molto felici soprattutto perchè ultimamente anche gli sviluppatori Giapponesi si stanno rendendo conto che il mercato Europeo è fiorente e non più di nicchia come una volta, motivo per cui conviene soprattutto a loro esportare i propri titoli! E così ora sappiamo che il nuovo gioco dedicato a Kenshiro godrà di contenuti extra per gli europei, che Record of Agarest War (jrpg con qualche venatura soft hentai) sarà presto disponibile per i possessori di Xbox 360 PAL, e che anche un titolo di estrema qualità come Demon’s Souls potrà essere apprezzato a livello globale, certi che riuscirà anche in Europa a ricavarsi la sua schiera di appassionati videogiocatori.

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God of War III e Heavy Rain: il passato ed il futuro del videogioco, in esclusiva su PS3.


Come dicevo altrove, aspettavo Heavy Rain con infinita fiducia sin dalle prime dichiarazioni di David Cage, ed è di conseguenza rientrato nella ristretta cerchia dei titoli che ho dovuto assolutamente accaparrarmi al day one.

Le due settimane successive hanno visto me e la mia ragazza (che a forza di sentirmene parlare lo attendeva quasi quanto me) avvicendarci fra la PS3 con il titolo Quantic Dream ed il PC con i dvd delle puntate di Lost, in un teatrino di commenti stupiti ed impropèri alternati provenienti dalle due postazioni che si è concluso col raggiungimento per entrambi dei titoli di coda del gioco, ai quali sono seguiti commenti entusiastici e pensieri assortiti.

Passa qualche giorno, e mentre lei si prepara per uscire io mi guardo una video-recensione di God of War III, quando quasi senza farci caso se ne esce un commento granitico: “Un altro gioco così?

Lì per lì cerco di difendere il titolo Sony, ma mentre le parlo del carisma di Kratos e della bella ambientazione creata dallo Studio Santa Monica non posso fare a meno di pensare che in effetti negli ultimi due mesi sono usciti anche Darksiders, Bayonetta e Dante’s Inferno. Tutti giochi con una certa personalità, non lo metto in dubbio, ma che possono senza troppe remore essere considerati alla stregua di variazioni di uno stesso tema.

Tema del quale peraltro esistevano già molti, forse troppi, esponenti. E in breve, come già per Dante’s Inferno, mi ritrovo a pensare a quanto sarebbe stato bello poter vivere all’interno di quelle ambientazioni un’avventura diversa e che, a parte qualche scontato puzzle ambientale, non comportasse necessariamente il dover fare a fettine o impallinare qualunque cosa mi si ponga davanti.

A questo punto arriva da un remoto cassetto del mio cervello il ricordo di un’intervista rilasciata da David Cage nella quale, parlando di Heavy Rain, esprimeva un concetto piuttosto fondamentale, e che suonava più o meno così: “Se avessimo voluto implementare un motore per le sparatorie, avremmo dovuto inserire uno scontro a fuoco ogni 10-15 minuti, e avremmo dovuto giustificare a livello narrativo la caneficina che ne sarebbe derivata. Allo stesso modo, se avessimo inserito un motore per combattimenti alla Tekken, questi si sarebbero dovuti moltiplicare a dismisura, diventando il fulcro dell’esperienza e andando a ledere la coerenza narrativa.

Che i videogiochi degli ultimi anni siano tutti più o meno ascrivibili ad una decina di macro-generi è cosa nota, ma Heavy Rain per la prima volta sbatte il problema in faccia non solo a noi ma a chiunque, giocatore o meno, e con una veemenza mai vista.

Il gioco Quantic Dream infatti sovverte ed inverte il sopradescritto schema “engine -> tipo di gioco” tramite un proprio, unico motore in grado di posporre il gameplay alla narrazione adattandosi a tutte le situazioni proposte dalla sceneggiatura. Questo comporta che da un lato per la prima volta lo sviluppatore sia svincolato dall’obbligo di restare all’interno di uno specifico genere di gioco, dall’altro che non è più necessario imparare nuovi comandi per ogni differente fase di gioco (come accade invece in titoli come GTAIV), rendendo quindi il titolo giocabile da chiunque, giocatore abituale o meno.

La rivoluzione giunta sugli schermi dei (mai tanto come in questo periodo) fortunati possessori di PS3 quindi è enorme, e consente di fatto di traspondere in videogame in modo efficace e coinvolgente qualunque sceneggiatura, per complessa o varia che sia, aprendo il medium a trame di ogni tipo e genere e a tutti i tipi di pubblico, gettando nel contempo un’ombra di arretratezza sui giochi mono-genere che usciranno dopo Heavy Rain, in primis lo stupendo, mastodontico ma estremamente derivativo God of War III.

Il ritorno del possente spartano infatti è tanto esaltante audiovisivamente quanto stantìo nel gameplay, risultando sì un capolavoro, ma di un genere che come tanti altri ha moltissimi epigoni, e che negli anni non ha subito nessuna vera evoluzione.

Ci troviamo quindi in un momento chiave della storia del videogioco, e grazie a Sony possiamo rendercene pienamente conto grazie a due capolavori che si trovano agli antipodi dell’universo videoludico, ma che sono curiosamente usciti in esclusiva sulla stessa console e nello stesso periodo: uno rappresenta una delle massime espressioni del video-gioco nella sua accezione più classica, quella secondo cui un VG deve prima di tutto divertire, andando a far leva sulle emozioni e le funzioni più basilari e primitive dell’essere umano; l’altro è un titolo completamente rivolto al futuro, un futuro fatto di storie prima che di coordinazione occhio-mano e di emozioni “superiori”, che vanno cioè oltre il dittico amore-odio.

Sempre nella stessa intervista David Cage affermava la necessità per il videogioco di trovare il suo Citizen Kane/Quarto Potere, e la speranza che Heavy Rain potesse essere quel gioco.

Lascio stabilire a voi se effettivamente Heavy Rain rappresenti il passo più lungo, deciso ed importante verso l’assegnazione al videogame dell’agognato titolo di ottava arte, ma per concludere vorrei sottoporvi un commento del noto critico Andrè Bazin al seminale film di Orson Welles:

Non è soltanto un altro modo di far regia, essa rimette in gioco la natura stessa della storia del cinema. Con essa il cinema si allontana un po’ di più dal teatro, diventa meno uno spettacolo e più un racconto.

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Shinji Mikami parla di Vanquish [AGGIORNATO CON LE PRIME IMMAGINI DEL GIOCO]


L’ action shooter futuristico di Platinum Games sta crescendo bene, e a dirlo è niente meno che il maestro Shinji Mikami. Si parla di Vanquish, naturalmente, l’ultimo dei quattro giochi promessi a Sega al momento della firma di una partnership tra le due compagnie.

Mikami, direttore del progetto e ormai fuori dalle scene dai tempi di God Hand (si parla del 2006), ha rivelato a Famitsu parecchie notizie interessanti sul gioco, finora avvolto nel mistero.

“L’ 80 per cento del gioco è pronto – ha detto Mikami - Le basi ci sono, ma dobbiamo rifinire i dettagli sull’ IA dei nemici, del giocatore e così via. Da adesso in poi ci sarà da sgobbare!”

Ma cosa può offrire di nuovo uno sparatutto? Anche per questa legittima domanda il designer ha una risposta: “Uno dei motivi principali per cui abbiamo pensato a uno shooter è il mercato occidentale. In più, abbiamo ideato uno sparatutto che mantenga il ritmo veloce di un buon action game, così che possa spiccare sul resto del branco. Adesso -continua Mikami - gli sparatutto sono costruiti come una sorta di simulazione, dal punto di vista logico: hai i nemici sulla mappa, e il giocatore si mette in posizione per attaccarli; sconfiggi un nemico e avanzi fino al prossimo. Abbiamo voluto fare tabula rasa e creare uno shooter con un impatto action, ed è stata dura!”

Per quanto riguarda la scelta di un ambientazione futuristica, il game designer ha dichiarato: “Ci sono un sacco di giochi in cui si spara alla gente, così stavolta volevamo vedere quanto potesse essere divertente sparare a dei robot”. Un’innovazione, quella di Platinum Games, che sicuramente non mancherà di stupire…

Onestamente l’idea di uno sparatutto veloce, con meccaniche action e che presenti una gamma di nemici robotici non è esattamente di quelle che gridano innovazione, anche perchè a occhio e croce questa esposizione ricorda vagamente lo stilosissimo e fallimentare P.N.03 per Gamecube; ma tant’è.

Uno degli elementi che il team ha cercato di implementare per aumentare la sensazione di adrenalina è stato una sorta di “scatto” che aumenta la velocità del personaggio. “Il “boost”  ha praticamente distrutto il fulcro delle regole quando lo abbiamo inserito. Gli sparatutto girano intorno all’ uccisione dei nemici e al raggiungimento di un punto definito, ma così diventava possibile arrivare direttamente alla fine. D’altro canto, se avessimo inserito la possibilità di trovare ripari e nascondersi, avremmo perso il senso di frenesia. Per un po’ cercare di capirne il ruolo è stato un dilemma.” La soluzione? Più nemici; molti più nemici.

“Non si striscia in questo gioco – conclude Mikami - Non volevo fare un gioco in cui si passasse troppo tempo nascosti. Velocità e ritmo sono le parole d’ordine.”

Vanquish sarà pubblicato in inverno, per Xbox 360 e Playstation 3. Che facciamo, vogliamo crederci?

UN AGGIORNAMENTO DELL’ULTIMO MOMENTO E’ DOVUTO, VISTO CHE PLATINUM GAMES HA RILASCIATO IN NOTTATA LE PRIME IMMAGINI DEL GIOCO

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Arc Vs. Natal: ancora in sviluppo ma è già guerra.


Nel nostro speciale sulle esclusive per il 2010 abbiamo già accennato al fatto che, dopo essersi equamente spartite Giappone e USA, Sony e Microsoft siano ai ferri corti soprattutto in territorio europeo. E’ però da tenere ben presente che dall’E3 di giugno in poi si aggiungerà al già ampio scenario di guerra il fronte delle nuove periferiche e, come era prevedibile, entrambe le parti stanno scaldando le macchine a suon di dichiarazioni più o meno esplicite sulla presunta superiorità del proprio sistema di motion control.

In particolare mentre Microsoft sembra ancora intenta a convincere tutti della bontà del proprio hardware, Sony sembra aver scelto la strada dell’attacco preventivo, facendo arrivare a mezzo stampa una serie di commenti che fanno leva sulla facilità con cui è possibile sviluppare per Arc per cercare di convincere innanzi tutto gli sviluppatori della qualità del proprio prodotto.
E’ di pochi giorni fa l’intervista di Industry Gamers a Rob Dyer (SCEA Senior Vice President of Publisher Relations): “Dalla prospettiva delle terze parti, volendo creare un gioco basato su motion control, è più facile sviluppare per Arc: puoi utilizzare lo stesso codice di partenza che attualmente usi per PS3 o 360, o anche per Wii. Non puoi farlo con Natal. Devi avere un codice completamente separato, e la mia sensazione è che avremo tanti giochi e tanta innovazione, in particolare  grazie alla PS3Eye e alla precisione che è in grado di garantire, specie rispetto a quello che vedrete con Natal o su Wii.”
Dyer infatti è convinto che proprio la bistrattata cam della PS3 sarà la chiave del successo di Arc: “L’impiego della PS3Eye cambia tutto. Credo che la stampa abbia dimenticato che Sony è dotata di questa periferica da molto tempo. Questa è la nostra seconda cam; sappiamo cosa vuole il consumatore, in particolare riguardo l’impiego della camera, e sappiamo anche se vuole o meno avere qualcosa da tenere in mano mentre gioca.
E ancora: “Penso che Natal avrà alcuni grandi giochi che funzioneranno bene senza controller, ma noi riteniamo che i nostri saranno migliori perchè abbiamo molta più confidenza con l’impiego di una telecamera. Ci lavoriamo sopra da molto tempo, non è il nostro primo tentativo in questo campo.
I punti di forza vantati da Sony quindi sono chiari: facilità di programmazione e maggior precisione dovuta al funzionamento tramite PS3Eye.
Solo che questa visione lascia spazio ad almeno due dubbi concreti.

motionwar2Il primo riguarda proprio la telecamera e il fatto che sia assolutamente necessaria, perchè si deduce che giocoforza saranno costretti a mettere in vendita Arc sia da solo che assieme alla PS3Eye, e questo potrebbe far lievitare il prezzo (per ora si parla di 100$ all’uscita, non si sa se con o senza la camera) oltre l’accettabile.
Il secondo, forse meno concreto ma più importante, riguarda l’approccio complessivo al videogame: così come Microsoft, anche Sony sembra infatti puntare ad inserire il motion control nell’ambito di giochi “classici” (oltre ovviamente a titoli più casual appositamente creati) il che riporta alle grandi difficoltà che la stessa Nintendo sta incontrando nell’implementare in modo efficace le peculiarità del Wiimote all’interno dei più comuni generi videoludici.
Finora la cosa si è risolta con un nulla di fatto, e anche a dispetto della sicumera di Sony, la soluzione non sembra proprio dietro l’angolo.

Molto più basso invece il profilo tenuto da Microsoft in quest’ultimo periodo, probabilmente anche a causa delle ultime notizie, che parlano di un Natal più economico (voci di un prezzo tra i 50 e gli 80$ all’uscita) ma anche nettamente meno performante per l’eliminazione di un chip, con conseguente superlavoro per l’ormai anzianotto hardware della console.
Un depotenziamento che a fronte di un prezzo più attraente rischia però di affossare anzitempo la camera 3D che tanto colpì il pubblico lo scorso giugno.
Sarà forse per questo che latitano dichiarazioni ufficiali, lasciando a voci e rumor il compito di tenere accesa la luce dei riflettori sulla periferica.

Voci che da un lato danno per interessate case importanti come Valve a creare qualcosa di “serio”, e per certa l’implementazione nell’atteso Fable III, mentre dall’altro confermano le non eccezionali performance viste finora.
Tralasciando poi le solite, tragicomiche previsioni di Michael Pachter, secondo cui Natal venderà cinque volte più di Arc.

A prescindere dai deliri dell’analista-Otelma c’è però da tenere presente che, pur avendo innegabili problemi la cui risoluzione non pare proprio dietro l’angolo, Natal è ancora la più concreta delle contendenti, essendo stata vista e provata da stampa e pubblico in più di un’occasione anche in giochi non dedicati (Burnout Paradise), mentre di Arc si parla molto ma ad oggi nessuno è ancora riuscito a metterci le mani sopra e l’unico video in cui il telecomando veniva impiegato in un gioco normale (Resident Evil 5) “riconvertito” al motion control era tutt’altro che eccitante.

Lo scontro aperto viene quindi rinviato all’ E3 del prossimo 15 giugno, quando per forza di cose entrambe le case saranno costrette a mettere in tavola le proprie carte. Lì vedremo cosa Arc e Natal sono davvero capaci di fare, e i contendenti inizieranno a disporre le truppe per lo scontro finale, già confermato per il prossimo autunno (Natal uscirà ad ottobre e Arc di lì a poco); nel frattempo Inside The Game terrà dritte le antenne per captare qualunque tentativo di giocare d’anticipo con nuove dichiarazioni, dimostrazioni o filmati.

Stay tuned!

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