Tom Taylor ad oggi deve ancora compiere 22 anni. E’ un ragazzo apparentemente timido e introverso, cappellino da baseball sempre in testa e aria stralunata. In realtà la grinta non gli manca ed è un vero e proprio leader, un trascinatore, un’eccellenza. Guadagna circa 150.000$ dollari l’anno, ma i soldi non sono tutto nella vita; la celebrità è molto meglio e a Tom non manca neanche quella.
Che fate il prossimo Week End? Io sono impegnato. Finalmente torno a telecronizzare qualcosina, anche se ina poichè non avremo molte discipline in gara alla prossima edizione delle finali italiane dei World Cyber Games (le Olimpiadi dei videogiochi).
Alla nuova Fiera di Roma dall’8 all 11 Ottobre c’è Romics, festival del fumetto capitolino (ingresso a pagamento: maggiori info su www.romics.it), andranno in scena i Cyber Atleti più forti d’Italia, selezionati attraverso svariate tappe in tutta la penisola, in un torneo che li vedrà “combattere” per accaparrarsi un posto nell’aereo che li porterà a ChengDu. Le discipline ufficiali: Starcraft Broodwar, Asphalt 4, Trackmania Nations Forever, Guitar Hero World Tour, Fifa 09 e Wisestar 2.
Tra l’altro, per la serie “battiamo il ferro finchè è caldo”, dedicato al pro gaming e ai videogiococatori professionisti odierni e passati. Tsquared, Slayer’s_’Boxer’, Stermy per far conoscere, grazie al “Wired dei blogger“, il nostro hobby anche a qualcun’ altro.
Per me è assolutamente un onore essere il referente videoludico per una rivista simile dove non si arriva per amicizie, conoscenze o nome, ma semplicemente se i propri articoli piacciono. Spero ovviamente di continuare questa avventura web “editoriale” il più a lungo possibile.
Feci un post simile anche l’anno scorso chiamandolo “Il gioco più atteso ora, Fallout 3“. Dopo la scorpacciata di titoli del 2007 (qui trovate i migliori), l’anno scorso ci ha portato un indigestone di titoli che comunque sono culminati con il capolavoro Bethesda Softworks (argomento della prossima puntata di Three Minutes of Game) che ovviamente, non ha deluso.
Ora, ovviamente, nonostante ci siano davvero tantissimi giochi in uscita in questo 2009, eppure, per me: c’è soloStarcraft 2.
Pensate. Sta per uscire Street Fighter 4, Resident Evil 5, Halo Wars, God of War 3, Gran Turismo 5, The Sims 3, Killzone 2, Dawn of War 2 e tantissimi altri titoli (un bell’elenco l’ha fatto la mia amica Videl, che linko: sempre curioso sapere l’opinione di una gamer in gonnella). Ognuno di questi meriterebbe un post come questo.
Ma ancora, per me, c’è solo Starcraft 2.
Ripenso a 10 anni fa, quando inizia a giocare online con Quake World, all’alba dei tempi del netgaming. Ripenso alle nottate passate a fraggare. Ripenso ai locali dove andavo per giocare in LAN e guardare in faccia i miei avversari. Uno dei periodi più divertenti della mia vita: zero stress, o quantomeno solo quelli universitari (che al tempo mi sembravano giganteschi ma che poi, col tempo, rimpiango: al lavoro è molto peggio) e le ore passate davanti ad un PC, su IRC, con ICQ. Ricordo la scoperta dell’Orshingal, famoso locale romano dove si facevano tornei: Quake online stava morendo ed io ancora non sapevo cosa mi stesse per aspettare, quando mi sedetti in uno di quei PC per fare una partita a Starcraft contro qualcuno. Tra me e me avevo sempre detestato il capolavoro Blizzard, pensate, perchè levava persone a Quake e soprattutto mi aveva portato via il mio compagno di clan e amico Sauron, che abbandono appunto lo sparatutto per lo strategico. A Starcraft io giocavo for fun, non lo consideravo un “gioco eletto”: partite con la regola “30 minuti no rush” e poi giù di battle cruiser VS carrier VS defiler.
Ma quando decisi di sedermi e di accettare Starcraft come competizione, quel giorno lontano ormai 2 lustri, la mia vita cambiò per sempre.
Ripeto: neanche io potevo lontanamente immaginare dove mi avrebbe portato una partita ad un videogioco. Se tornassi indietro e arrivasse il mio del futuro a dirmi: “Tu andrai in Corea del Sud a giocare a Starcraft e grazie a questa passione scriverai su Giochi per il Mio Computer e poi sarai telecronista di Sport Elettronici“, sinceramente, non gli crederei.
Già a “Corea” sarei rotolato per terra tenendomi la pancia dalle risate.
Eppure è andata così, ed è per questo che per me, ora, c’è solo Starcraft 2.
Non so nemmeno se uscirà nel 2009, magari dovrò aspettare fino al 2010 (leggete i commenti dell’articolo “Il gioco più atteso ora: Fallout 3” per scoprire che anche nel 2008, c’era gente che attendeva Starcraft 2) eppure mi sento che questo è l’anno giusto, che il gioco è quasi pronto e che tutto sembra convergere verso la storia. Anche se i dubbi qualitativi, sinceramente, sono l’ultimo pensiero che mi sfiora: signori e signore, stiamo parlando di un gioco Blizzard, conoscete un loro gioco che sia stato sotto la soglia del capolavoro?
E allora si, lo ammetto, ormai non ce la faccio più ad aspettare e questa data, 25 Settembre 2009, scritta come certa da molti rivenditori online per l’uscita del gioco, mi è entrata nella testa. Da oggi a quel giorno mancano circa 9 mesi che, sicuramente, voleranno sulle ali di altri giochi, di altri film, di altre serie tv. Di altra vita.
Ma per quanto rapidi, non lo saranno mai quanto vorrei.
Ma arrivato quel giorno, chissà, tutto forse, nuovamente, cambierà.
Magari mi licenzierò per giocare 24/7 o magari troverò Starcraft 2 talmente tanto brutto dal decidere di smettere di credere nel netgaming e negli Sport Elettronici.
In un modo o nell’altro, ne sono certo, Blizzard cambierà nuovamente la mia vita, come ha fatto dieci anni fa.
Nel video il primo Battle Report rilasciato dai programmatori californiani, 21 minuti di partita multiplayer commentata in inglese.
Uno dei momenti più spettacolari degli sport elettronici internazionali.
Lo state vedendo qui sopra: il più famoso “comeback” (recupero) videoludico di sempre, ad un videogioco comprensibile per tutti, Street Fighter.
I miei auguri, quindi a tutti i lettori del blog, giungono con un Daigo vs Justin, Ken vs Chun Li, durante l’EVO, il maggior torneo dedicato proprio ai beat ‘em up ad incontri. Maggiori informazioni ovviamente sul sito ufficiale. Cinquantotto secondi di puro spettacolo!
Breve riflessione: come praticamente tutti voi sapete, gli Sport Elettronici e il netgaming sono la mia più grande passione ed io ho cercato e sto cercando di fare quanto possibile per farli crescere. Una delle difficoltà più grandi che incontro è proprio far appassionare la gente, il pubblico, a guardare le partite. Purtroppo pochi capiscono quanto una sfida a Starcraft possa essere spettacolare, così come una a Call of Duty 4. Questo è uno dei maggiori problemi a livello mondiale del “competitive gaming” che, non è ancora sbocciato in occidente, perchè troppe poche persone lo comprendono.
Guardando questo video mi rendo conto di una cosa: quanto detto sopra è il fulcro dello sviluppo dell’E-Sport. Fate questo esperimento: prendete un qualunque vostro conoscente e fategli vedere come Daigo abbia recuperato, con la barretta a zero di vita, una partita ormai persa. Fategli sentire a tutto volume l’applauso e le urla della sala. Difficilmente rimarrà indifferente. Se provate a fargli vedere, anche spiegandogli per filo e per segno cosa succede, una partita di Counterstrike altrettanto emozionante difficilmente otterrete lo stesso risultato. Senza aver mai giocato a CS è molto difficile intuirne la spettacolarità.
E allora vedete bene che la differenza è solo lì: averci giocato o meno, comprenderlo o non capirlo. Tutti hanno ben chiare le regole e la schermata di un videogioco come Street Fighter e in quel caso, tutti possono rimanere coinvolti dalla spettacolarità di un’azione simile. Una sfida è già trasformata in show.
Quando il settore degli Sport Elettronici capirà che bisognà fare di tutto per rendere le sfide comprensibili a più persone possibile, allora ci sarà il grande salto che tutti aspettiamo: da gioco a spettacolo mediatico. Da passatempo a vera e propria disciplina sportiva.
Speriamo che, Natale dopo Natale, il salto sia sempre più alla nostra portata.
Ancora tanti auguri a tutti, netgamers, hardcore gamers o semplici giocatori della domenica
Sia io che Fucktotum abbiamo detto, a più riprese, che questo gioco è una bellezza. Un capolavoro, addirittura, un “must buy”. E personalmente penso che la cosa sia più che vera: GoW 2 è il miglior sparatutto dell’anno ed ha un multiplayer davvero spettacolare.
Ma forse i videogiochi andrebbero valutati a più livelli. Per gli utenti “casual”, per quelli più smaliziati e per i “pro”. Nei primi due casi, la sostanza non cambia: siamo di fronte ad un capolavoro. Eppure per chi questo gioco lo sta giocando ad alti livelli online, cercando di sfidarsi e diventare il clan più forte d’Italia e perchè no d’Europa e del mondo, c’è qualche cosa che non va. Chi entra nel “gaming competitivo” dalla porta principale, nota ogni micro dettaglio, ogni bug ogni glitch ogni imprecisione. E purtroppo Gears of War 2 in questo senso non ha dei “micro” problemi ma dei MACRO problemi che lo rendono ingiocabile.
Starete già vedendo il video qui sopra, su cui apro una parentesi. E’ un video creato da Or4k, un utente del blog, un amico sul Live e un player di Gears of War (ha fatto parte della spedizione italiana al WCG 2007 di Seattle come Coach, insieme Lord Ravenloft) e, a questo punto, un videomaker di successo. Lui con un solo video ha eguagliato e superato le visualizzazioni di tutti i miei messi insieme, anche perchè questo suo ultimo “prodotto” è stato citato da più parti, anche dal famoso Kotakudi cui avevamo parlato in questo post. Un orgoglio italiano, direi. Grande Or4k!
Ma cosa mostra questo video? Dei muri inesistenti che possono essere utilizziati come “arma” invisibile, usando il corpo a corpo. Un glitch che Epic sta cercando di nascondere addirittura sui forum propietari, dove ha cancellato i post che lo riguardano. Non un bug ma un BUCO enorme che meriterebbe una patch da un giorno all’altro. Patch che invece non arriva…
Per par condicio, ma non solo, oggi parlo di un altro evento che si terrà in concomitanza con The Gameland, cioè la terza edizione del GameCon, la fiera del Gioco e del Videogioco.
Questo week end, 6, 7 e 8 Dicembre, a Napoli, per la prima volta a Castel Sant’Elmo (prima era alla Fiera d’Oltremare) l’appuntamento, a mio avviso, è imperdibile. Tanto inutile stare a discutere su quale dellle due fiere sarà migliore. Allo stato attuale non credo che due eventi simili richiamino pubblico da fuori: quindi non credo ci sia volontà di scegliere uno o l’altro in base al menù proposto. Così come mi sembra lapalissiano che probabilmente i giocatori interessati ai tornei di The Gameland verranno a Roma e non a Napoli e viceversa.
Ma anche il Gamecon avrà dei tornei e anzi un’iniziativa piuttosto interessante. Sto parlando del solito stand Intel, dietro cui ci saranno gli amici di Progaming.it, dove avrà luogo il primo Intel Friday Night Game aperto al pubblico. Wow, direi! Sarà organizzato un torne di Counterstrike Source che verrà praticamente tutto giocato sotto forma di esibizioni sul palco, con telecronisti e solito spettacolo degli Sport Elettronici offerto dall’azienda bolzanina. Per sapere come partecipare, c’è la pagina ufficiale su ESL. Mi permetto una parentesi su questo argomento: io non ci sarò ma voglio comunque augurare a tutti i miei colleghi e capi un calorosissimo “buon lavoro” e dare loro un abbraccio. Ci vediamo comunque alle finali EPS, non vedo l’ora!
Inoltre ci saranno gli immancabili appuntamenti culturali, coordinati da Marco Accordi Rickards e dalla sua AIOMI (ci sarà un intero evento sulle avventure grafiche… fico!!!), i ragazzi di GameBattles e i loro tornei per consolari, una rassegna chiamata Cinegame “Tra cinema e videogiochi” e tanto, tanto altro ancora (per il sito ufficiale clikkate sull’immagine: c’è scritto tutto).
Buon divertimento quindi a tutti gli avventori di una fiera divertente e spensierata: tra una partita a scacchi e una a PES anche a Napoli, il divertimento è di casa!
P.S. Come scritto una riga qui sopra ho scoperto questo video tramite un mio collega. Questo non toglie però che Drink l’aveva postato ben prima ed è brutto arrivare dopo senza citare. Allora sai che ho pensato: mi sbizzarrisco e scrivo una recensione, per ridere, di Fallout 3 e chiedo ad Emix se me la posta sul suo blog, dove la satira videoludica è di casa. L’ha fatto, così posso linkarlo: potete quindi leggere qui la mia fantastica recensione satirica di Fallout 3.
P.P.S. Ho cominciato due settimane a pubblicare la mia personale storia dei World Cyber Games (le olimpiadi dei videogiochi) e della nazionale italiana su www.progaming.it. Ieri è uscita la seconda puntata; per chi fosse interessato, il link da seguire è questo. Per la cronaca si parla di WCG 2002 e 2003, in quest’ultimo l’Italia vinse un oro! Lettura consigliatissima.
Da venerdì a domenica sarò al DatchForum di Milano (di Assago, per la precisione), come vi avevo detto in questo post relativo all’evento gamer meneghino Ludic@rena. Sono stato invitato a parlare alla conferenza “Professione: videogiocatore”, organizzata da Marco Accordi Rickards (metalmark, qui il suo blog), già coordinatore scientifico di Gamecon e ideatore dell’IVDC (Italian Videogame Developer Conference) che si terrà proprio all’evento. Trovate la lista di tutte le conferenze nel .pdf a questo indirizzo; la mia partecipazione è prevista per le 17:30 della giornata di domenica 23, SalaGold del centro conferenze.
Non sarò lì solo per annoiarvi con una conferenza ma soprattutto per divertirvi (si spera) con le telecronache di un nuovo Intel Friday Night Game. Cosa è un IFNG? Sull’argomento trovate molte più informazioni in questo post: riassumendo si tratta dell’equivalente di un “posticipo” di Serie A per il massimo campionato dei videogiochi su PC in Italia, cioè la ESL Pro Series. Mentre un posticipo è semplicemente una partita di calcio, che dovrebbe tenersi il pomeriggio e che invece si gioca la sera per garantire al match più visibilità, l’IFNG è una partita ad un videogioco che di solito dovrebbe svlogersi online e che invece si gioca ad un evento.
A Ludic@rena siamo molto fortunati: l’IFNG avrà, ogni giorno, una disciplina diversa e si tratta dei tre titoli più spettacolari dell’arena virtuale: CounterStrike Source, Call of Duty 4 e Pro Evolution Soccer 2009. Ma siccome Progaming Italia non è contenta di portare a milano non solo 3 giochi diversi ma addirittura i migliori… allora ha pensato di portare i migliori clan con ben 3 partite al giorno (e tante altre iniziative)! Per informazioni più specifiche sui match che vedrete dal vivo c’è il programma ufficiale. Io vi dico solo che avremo tre match al cardiopalma su nove, tre finali anticipate.
A CSS c’è Inferno eSports vs Cubesports: non vedo l’ora di vedere chi vincerà questa sfida infinita, l’ultima partita tra questi due team era la finale del torneo ell’anno scorso, pensate un po’ e fu vinta dagli Inf. I “demoni” quest’anno sembrano ancora più forti, sulla carta, ma chi si è rinforzato davvero sono proprio i Cube che hanno il dente avvelenato e tanta voglia di rivalsa. Prevedo scintille. A COD4 c’è la fantastica Cubesports vs Team Impact: anche questa è una “riedizione”, con nomi di clan diversi, della finale della stagione sei. Ma non sono solo nomi diversi per i due clan… c’è stato anche qualche colpo di “codmercato”: alcuni ex Impact, infatti, sono ora nell’altra sponda e in più il team pluricampione ha perso altri elementi. C’è molta curiosità, quindi, nel vedere se i vecchi e cari maniaci dell’impatto sapranno riproporsi come miglior team italiano in questa formazione rimaneggiata. A Pes 2009 il menù propone Inferno eSports vs Team Impact (ex Quid) cioè la finale di EPS 4: di acqua (e tornei) sotto ai ponti ne è passata ma i due team sono comunque ancora al top del livello italiano, ne vedremo delle belle anche sui campi di calcio virtuali.
Appuntamento quindi alla prima edizione di Ludic@rena, una fiera che, si spera, costellerà come un astro il firmamento degli eventi italiani. Decidete con i vostri occhi se si tratterà di una stella destinata a brillare o di una meteora: appuntamento dal 21 al 23 di questo mese.
Ultima sorpresa: biglietti scontati per tutti!!! Milanesi, se volete venire, scaricatevi questo coupon: risparmierete 2 euro.
Ieri abbiamo postato la nostra opinione su Gears of War2 in single player. Fucktotum ha scritto un ottimo post e sicuramente ne capisce, in questo campo.
Sul multiplayer però avevo dei dubbi. Avrei dovuto postare io, visto che sicuramente sono riconosciuto come esperto dalla community, in questo ambito, forse vi sarebbe anche andata bene la mia opinione. In fondo sto proprio giocando il nuovo titolo Epic in multi e mi sto divertento veramente molto. E’ anche vero però che non ho avuto tutto questo tempo negli ultimi giorni e che del multi su console, c’è sicuramente qualcuno che ne sa più di me.
Avete sentito parlare mai di Lapo Matteoni? Se cercate su google c’è addirittura un servizio di Repubblica.TV che lo definisce un “professional gamer”. Sorvolo su questa nomina, perchè credo che anche lui sappia di non campare videogiocando a Gears of War (esiste solo un giocatore in Italia a poter vantare di essere un progamer, cioè Alessandro “Stermy” Avallone che ha anche inaugurato il suo nuovo sito ufficiale). Però stiamo parlando di uno dei componenti della ex nazionale italiana del primo titolo Epic, vincitore quindi delle eliminatorie italiane per i World Cyber Games e volato a Seattle nel 2007 per confrontarsi con altre squadre provenienti da tutto il mondo. Lì il Team Impact, questo il nome del team (precedentemente noto come RoS, cioè Reapers of Souls) è addirittura arrivato quinto, praticamente sotto al podio.
Chi meglio di lui, ho pensato, può spiegarci quanto è bello Gears of War 2 in multiplayer tramite una bella intervista firmata Inside The Game? Spero che apprezzerete l’iniziativa; io ne sono convinto. Lord Ravenloft è forte e ci ha raccontato un sacco di cose interessanti. Nel video di apertura potete vedere alcuni frag online dei RoS, Lapo compreso.
In foto il Team Impact a Seattle, Lapo è quello in mezzo.
AKirA@InsideTheGame: Allora, GOW2 è nei negozi e la gente è entusiasta. I giocatori di Halo 3 e COD4 sono diminuiti vertiginosamente. Il titolo Epic sembra il top per il multiplayer su Xbox Live: quali sono gli ingredienti che secondo te miscelano questo successo?
Lord Ravenloft: Gears of War 2 ha il merito di aver migliorato le dinamiche di gioco del grande successo che è stato GoW, ma senza distaccarsi troppo dal suo predecessore: le ha rese più tattiche e più “pensate”, attraverso espedienti quali rendere il gioco più lento e rallentare il rateo di fuoco del fucile a pompa, favorendo un gioco di squadra più marcato e aggiungendo quel pizzico di strategia in più che i giocatori apprezzano sempre.
AKirA@InsideTheGame: Hai parlato di strategia; se ti provocassi dicendoti che secondo me più che strategia in GOW2 serve gioco di squadra, tu che mi diresti? Dove sta la strategia in un titolo simile?
Lord Ravenloft: Per strategia intendo tattica, e il gioco di squadra è “parte” della strategia di un team. GoW è infatti una serie che favorisce enormemente la superiorità numerica (se ben sfruttata), e da qui ovviamente nascono concetti strategici intesi come il posizionamento a copertura reciproca sulla mappa (e quindi teamplay), oppure ai fini della guardia o raccolta di una specifica arma
AKirA@InsideTheGame: Io ho trovato GOW in multi un po’ limitato; tu l’hai giocato fino a diventare campione italiano col tuo clan. Questo GOW2 invece ha un feeling molto più “elegante”. Cosa è stato migliorato? Dove Epic si è resa conto di aver sbagliato nel primo capitolo e dove invece ha aggiunto ex novo?
Lord Ravenloft: GoW1 era un gioco più veloce; un misto tra un fps frenetico e un tps tattico. Soprattutto verso la fine, quando i giocatori avevano imparato perfettamente la tecnica del wallbounce (con questo termine si intende la tecnica di schivare e sparare allo stesso tempo rimbalzando sul muro). Epic ha saggiamente rallentato il ritmo rendendo il gioco più avvincente e ponderato e quindi più elegante. Per non parlare dell’Unreal Engine che dal 3.0 di GoW arriva al 3.5 per il secondo capitolo con miglioramenti, appunto, eleganti come hai detto tu.
AKirA@InsideTheGame: Che mi dici del bilanciamento delle armi: trovi che ci sia qualche arma non utilizzabile e qualcuna invece troppo potente?
Lord Ravenloft: Secondo me su GoW 2 le armi sono ben bilanciate. Ovviamente c’è un overpower del mortaio che per ovvi motivi sarà tolto da tutte le competizioni di un certo livello, ma per il resto devo dire che si è arrivati ad un ottimo bilanciamento con uno shotgun meno efficace e lancer e hummer vitaminizzati, per non parlare di cecchino, arco e martello, rivisti ma sempre stupendi. Anche le nuove: scudo, granate velenose e lanciafiamme mi sembrano azzeccate: tutte interessanti e da approfondire.
AKirA@InsideTheGame: Uno dei maggiori difetti che i giocatori PC imputano ad un gioco online per console è l’host power (su console non ci sono server dedicati, quindi è sempre un giocatore da fare da server, risultandone avvantaggiato). Secondo te GOW2 risolve un po’ questo problema? Esiste una soluzione … e più che altro, serve?
Lord Ravenloft: Secondo me con GoW 2 ci hanno dato una sorta di illusione su questo tema: si è passati da squadre di 4 a team di 5 giocatori. Questo vuol dire che ci sono 10 persone sulla mappa, e quindi il tutto è teoricamente più pesante. Tuttavia l’host power in matchmaking è sicuramente più limitato rispetto al precedente sistema di multiplayer, ma rimane riscontrabile. In parole comprensibili: lagga un po’ meno dell’1, pur avendo più players, ma lagga sempre, e se non sembra è semplicemente perchè con i movimenti più lenti ora è più facile giocare anche con lag. Il lag è un po’ come la morte, puoi fare del tutto per schivarla o ritardarla ma lei arriverà sempre. Ahah
AKirA@InsideTheGame: E con questa battuta abbiamo concluso. Io ringrazio il nostro ospite per il tempo concessoci e speriamo di vederti presto di nuovo in azione su Gears of War 2!
Piove sulla fiera di settore (fumetti) più importante d’Europa, piove sulle decine di migliaia di persone che sono intervenute al Lucca Comics & Games. Piove, ma ci si diverte, tanto, perchè la fiera quest’anno se possibile è ulteriormente migliorata.
Il padiglione Games, ad esempio, non è più caotico come quello dell’anno scorso, ma anzi sembra avere un organizzazione degli spazi. I videogiochi sono raggruppati nella loro area e gli stand proposti sono davvero di ottimo livello e molto spettacolari. Si possono provare le ultime novità del settore, oppure esibirsi su un palco ad un videogioco musicale. Ovviamente, se ci sono io , non mancano i tornei: sia su console che, ovviamente, su PC, c’è molto carne al barbecue di chi ama la competizione.
Personalmente sono seduto ad un tavolo dello stand “Intel ESL Arena” (ovviamente tutto organizzato da Progaming Italia) dove, rigorosamente su PC, si gioca tantissimo. Solo a titoli Blizzard, visto che l’evento accoglie la presentazione ufficiale italiana di The Wrath of The Lich King (che ho potuto vedere in anteprima grazie ai due ragazzi di Blizzard venuti addirittura dalla Norvegia e dalla Spagna per far giocare chiunque, una mezz’ora, alla nuova espansione di WOW) anche se nel pomeriggio di oggi e di domani, invece, ci sarà la possibilità di vedere in azione i campioni della serie A italiana dei videogiochi, cioè la ESL Pro Series, con l’Intel Friday Night Game powered by Asus. Veceremo quindi un triangolare di Call of Duty 4 e domani sul palco saliranno tre squadre di Pro Evolution Soccer 2009.
Tornando a Blizzard e a World Of Warcraft, stiamo organizzando una piacevole iniziativa chiamata Level Contest: si parte tutti dal primo livello e in venti minuti, senza poter interferire uno con l’altro, si deve fare più esperienza degli avversari. Molto divertente, il pubblico sta apprezzando molto. Ma sono sicuro che molti di voi staranno leggendo queste righe nella speranza di carpire qualche informazione su The Wrath of The Lich King. Purtroppo non sono la persona più adatta a parlarne, visto che sono davvero digiuno di WoW. So solo che, chiedendo ai giocatori che lo stanno provando, l’entusiasmo è alle stelle.
La mia preoccupazione più grande, invece, è stato stressare per ore i ragazzi Blizzard chiedendogli, anche in ginocchio, di farmi vedere Starcraft 2. Avevano una beta chiusa al pubblico, cioè quella interna di chi sta lavorando sul gioco. Purtroppo non c’è stato verso: non ho messo le mie manine sulla “manna dal cielo” in campo videoludico, almeno secondo chi vi scrive. Mi hanno ovviamente detto che è una figata e sono anche riuscito ad estorcere le informazioni riguardanti la possibilità, ipotizzata negli scorsi “rumor”, della necessità di pagare per giocare. Mi hanno praticamente assicurato che non sarà così. Ci saranno servizi a pagamento, magari, qualcosa di aggiuntivo, ma non sarà neessario pagare Blizzard per sfidarsi nel seguito del videogioco che ha cambiato il mondo. Questa almeno è una buona notizia.
Per tutti i lettori del blog che in questi due giorni passassero a trovarmi: fatevi riconoscere!
L’argomento di oggi, forse, non è proprio tanto videoludico. Ma forse si
Il video appena pubblicato è la documentazione di un cosplay veramente strafico e non potevo non segnalarvelo. Vi lascerà senza fiato.
E’ gente che si veste da Space Marine di Warhammer 40.000, il famoso boardgame di Games Workshop. La ricostruzione delle armature potenziate, per chi ha presente di cosa stiamo parlando (basta anche pensare ad un Marine di Starcraft: Blizzard si è ispirata pesantemente all’universo sognato dai creativi inglesi), lascia davvero a bocca aperta. Più che semplice travestimento qui si tratta di persone che potrebbero lavorare nel cinema nell’ambito dei costumi: anzi, diamo un lavoro a questi disperati!!!
Detto questo però ci sarà un coro di “buuuu, buuu” perchè questo sarebbe il primo articolo non videoludico all’interno di questo blog. Ma ovviamente mi salvo in corner, visto che dal gioco da “tavolo” originale è stato tratto un franchise videoludico di successo targato Relic (il superbo Warhammer 40.000: Dawn of War, RTS di cui sono stato campione italiano nel 2006).
Quindi non vi lamentate e godetevi il video, scovato dal solito Studiounto, a cui prima o poi dovrò offrire una pizza.