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Gow2, scandalo epico?


Battiamo il ferro finchè è caldo.

L’ultima puntata di Three Minutes of Game è stata su Gears of War 2,  di cui avevamo già sviscerato ampiamente sia l’aspetto single player che quello multiplayer con un’intervista a Lapo Matteoni.

Sia io che Fucktotum abbiamo detto, a più riprese, che questo gioco è una bellezza. Un capolavoro, addirittura, un “must buy”. E personalmente penso che la cosa sia più che vera: GoW 2 è il miglior sparatutto dell’anno ed ha un multiplayer davvero spettacolare.

Ma forse i videogiochi andrebbero valutati a più livelli. Per gli utenti “casual”, per quelli più smaliziati e per i “pro”. Nei primi due casi, la sostanza non cambia: siamo di fronte ad un capolavoro. Eppure per chi questo gioco lo sta giocando ad alti livelli online, cercando di sfidarsi e diventare il clan più forte d’Italia e perchè no d’Europa e del mondo, c’è qualche cosa che non va. Chi entra nel “gaming competitivo” dalla porta principale, nota ogni micro dettaglio, ogni bug ogni glitch ogni imprecisione. E purtroppo Gears of War 2 in questo senso non ha dei “micro” problemi ma dei MACRO problemi che lo rendono ingiocabile.

Starete già vedendo il video qui sopra, su cui apro una parentesi. E’ un video creato da Or4k, un utente del blog, un amico sul Live e un player di Gears of War (ha fatto parte della spedizione italiana al WCG 2007 di Seattle come Coach, insieme Lord Ravenloft) e, a questo punto, un videomaker di successo. Lui con un solo video ha eguagliato e superato le visualizzazioni di tutti i miei messi insieme, anche perchè questo suo ultimo “prodotto” è stato citato da più parti, anche dal famoso Kotaku di cui avevamo parlato in questo post. Un orgoglio italiano, direi. Grande Or4k!

Ma cosa mostra questo video? Dei muri inesistenti che possono essere utilizziati come “arma” invisibile, usando il corpo a corpo. Un glitch che Epic sta cercando di nascondere addirittura sui forum propietari, dove ha cancellato i post che lo riguardano. Non un bug ma un BUCO enorme che meriterebbe una patch da un giorno all’altro. Patch che invece non arriva…

Uno scandalo epico.

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Un week end, due eventi: Gamecon!


GameCon

Per par condicio, ma non solo, oggi parlo di un altro evento che si terrà in concomitanza con The Gameland, cioè la terza edizione del GameCon, la fiera del Gioco e del Videogioco.

Questo week end, 6, 7 e 8 Dicembre, a Napoli, per la prima volta a Castel Sant’Elmo (prima era alla Fiera d’Oltremare) l’appuntamento, a mio avviso, è imperdibile. Tanto inutile stare a discutere su quale dellle due fiere sarà migliore. Allo stato attuale non credo che due eventi simili richiamino pubblico da fuori: quindi non credo ci sia volontà di scegliere uno o l’altro in base al menù proposto. Così come mi sembra lapalissiano che probabilmente i giocatori interessati ai tornei di The Gameland verranno a Roma e non a Napoli e viceversa.

Ma anche il Gamecon avrà dei tornei e anzi un’iniziativa piuttosto interessante. Sto parlando del solito stand Intel, dietro cui ci saranno gli amici di Progaming.it, dove avrà luogo il primo Intel Friday Night Game aperto al pubblico. Wow, direi! Sarà organizzato un torne di Counterstrike Source che verrà praticamente tutto giocato sotto forma di esibizioni sul palco, con telecronisti e solito spettacolo degli Sport Elettronici offerto dall’azienda bolzanina. Per sapere come partecipare, c’è la pagina ufficiale su ESL. Mi permetto una parentesi su questo argomento: io non ci sarò ma voglio comunque augurare a tutti i miei colleghi e capi un calorosissimo “buon lavoro” e dare loro un abbraccio. Ci vediamo comunque alle finali EPS, non vedo l’ora!

Inoltre  ci saranno gli immancabili appuntamenti culturali, coordinati da Marco Accordi Rickards e dalla sua AIOMI (ci sarà un intero evento sulle avventure grafiche… fico!!!), i ragazzi di GameBattles e i loro tornei per consolari, una rassegna chiamata Cinegame “Tra cinema e videogiochi” e tanto, tanto altro ancora (per il sito ufficiale clikkate sull’immagine: c’è scritto tutto).

Buon divertimento quindi a tutti gli avventori di una fiera divertente e spensierata: tra una partita a scacchi e una a PES anche a Napoli, il divertimento è di casa!

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GoW2 in multiplayer? Intervista a Lord Ravenloft


Ieri abbiamo postato la nostra opinione su Gears of War 2 in single player. Fucktotum ha scritto un ottimo post e sicuramente ne capisce, in questo campo.

Sul multiplayer  però avevo dei dubbi. Avrei dovuto postare io, visto che sicuramente sono riconosciuto come esperto dalla community, in questo ambito, forse vi sarebbe anche andata bene la mia opinione. In fondo sto proprio giocando il nuovo titolo Epic in multi e mi sto divertento veramente molto. E’ anche vero però che non ho avuto tutto questo tempo negli ultimi giorni e che del multi su console, c’è sicuramente qualcuno che ne sa più di me.

Avete sentito parlare mai di Lapo Matteoni? Se cercate su google c’è addirittura un servizio di Repubblica.TV che lo definisce un “professional gamer”. Sorvolo su questa nomina, perchè credo che anche lui sappia di non campare videogiocando a Gears of War (esiste solo un giocatore in Italia a poter vantare di essere un progamer, cioè Alessandro “Stermy” Avallone che ha anche inaugurato il suo nuovo sito ufficiale). Però stiamo parlando di uno dei componenti della ex nazionale italiana del primo titolo Epic, vincitore quindi delle eliminatorie italiane per i World Cyber Games e volato a Seattle nel 2007 per confrontarsi con altre squadre provenienti da tutto il mondo. Lì il Team Impact, questo il nome del team (precedentemente noto come RoS, cioè Reapers of Souls) è addirittura arrivato quinto, praticamente sotto al podio.

Chi meglio di lui, ho pensato, può spiegarci quanto è bello Gears of War 2 in multiplayer tramite una bella intervista firmata Inside The Game? Spero che apprezzerete l’iniziativa; io ne sono convinto. Lord Ravenloft è forte e ci ha raccontato un sacco di cose interessanti. Nel video di apertura potete vedere alcuni frag online dei RoS, Lapo compreso.

Team Impact
In foto il Team Impact a Seattle, Lapo è quello in mezzo.

AKirA@InsideTheGame: Allora, GOW2 è nei negozi e la gente è entusiasta. I giocatori di Halo 3 e COD4 sono diminuiti vertiginosamente. Il titolo Epic sembra il top per il multiplayer su Xbox Live: quali sono gli ingredienti che secondo te miscelano questo successo?

Lord Ravenloft: Gears of War 2 ha il merito di aver migliorato le dinamiche di gioco del grande successo che è stato GoW, ma senza distaccarsi troppo dal suo predecessore: le ha rese più tattiche e più “pensate”, attraverso espedienti quali rendere il gioco più lento e rallentare il rateo di fuoco del fucile a pompa, favorendo un gioco di squadra più marcato e aggiungendo quel pizzico di strategia in più che i giocatori apprezzano sempre.

AKirA@InsideTheGame: Hai parlato di strategia; se ti provocassi dicendoti che secondo me più che strategia in GOW2 serve gioco di squadra, tu che mi diresti? Dove sta la strategia in un titolo simile?

Lord Ravenloft: Per strategia intendo tattica, e il gioco di squadra è “parte” della strategia di un team. GoW è infatti una serie che favorisce enormemente la superiorità numerica (se ben sfruttata), e da qui ovviamente nascono concetti strategici intesi come il posizionamento a copertura reciproca sulla mappa (e quindi teamplay), oppure ai fini della guardia o raccolta di una specifica arma

AKirA@InsideTheGame: Io ho trovato GOW in multi un po’ limitato; tu l’hai giocato fino a diventare campione italiano col tuo clan. Questo GOW2 invece ha un feeling molto più “elegante”. Cosa è stato migliorato? Dove Epic si è resa conto di aver sbagliato nel primo capitolo e dove invece ha aggiunto ex novo?

Lord Ravenloft: GoW1 era un gioco più veloce; un misto tra un fps frenetico e un tps tattico. Soprattutto verso la fine, quando i giocatori avevano imparato perfettamente la tecnica del wallbounce (con questo termine si intende la tecnica di schivare e sparare allo stesso tempo rimbalzando sul muro). Epic ha saggiamente rallentato il ritmo rendendo il gioco più avvincente e ponderato e quindi più elegante. Per non parlare dell’Unreal Engine che dal 3.0 di GoW arriva al 3.5 per il secondo capitolo con miglioramenti, appunto, eleganti come hai detto tu.

AKirA@InsideTheGame: Che mi dici del bilanciamento delle armi: trovi che ci sia qualche arma non utilizzabile e qualcuna invece troppo potente?

Lord Ravenloft: Secondo me su GoW 2 le armi sono ben bilanciate. Ovviamente c’è un overpower del mortaio che per ovvi motivi sarà tolto da tutte le competizioni di un certo livello, ma per il resto devo dire che si è arrivati ad un ottimo bilanciamento con uno shotgun meno efficace e lancer e hummer vitaminizzati, per non parlare di cecchino, arco e martello, rivisti ma sempre stupendi. Anche le nuove: scudo, granate velenose e lanciafiamme mi sembrano azzeccate: tutte interessanti e da approfondire.

AKirA@InsideTheGame: Uno dei maggiori difetti che i giocatori PC imputano ad un gioco online per console è l’host power (su console non ci sono server dedicati, quindi è sempre un giocatore da fare da server, risultandone avvantaggiato). Secondo te GOW2 risolve un po’ questo problema? Esiste una soluzione … e più che altro, serve?

Lord Ravenloft: Secondo me con GoW 2 ci hanno dato una sorta di illusione su questo tema: si è passati da squadre di 4 a team di 5 giocatori. Questo vuol dire che ci sono 10 persone sulla mappa, e quindi il tutto è teoricamente più pesante. Tuttavia l’host power in matchmaking è sicuramente più limitato rispetto al precedente sistema di multiplayer, ma rimane riscontrabile. In parole comprensibili: lagga un po’ meno dell’1, pur avendo più players, ma lagga sempre, e se non sembra è semplicemente perchè con i movimenti più lenti ora è più facile giocare anche con lag. Il lag è un po’ come la morte, puoi fare del tutto per schivarla o ritardarla ma lei arriverà sempre. Ahah :)

AKirA@InsideTheGame: E con questa battuta abbiamo concluso. Io ringrazio il nostro ospite per il tempo concessoci e speriamo di vederti presto di nuovo in azione su Gears of War 2! :)

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Duecentesimo post: un blog collettivo!


Salve a tutti, lettori di Inside The Game! :)

E’ con un po’ di emozione e tremarella nelle dita che mi appresto a scrivere il secondo post non videoludico di questo blog, dopo il primo riguardante l’anniversario dei 100 post, per il quale ho addirittura inaugurato la nuova veste grafica e il dominio attuale.

Sono emozionato perchè questo blog, volente o nolente, mi è scappato di mano. Non solo per i visitatori che continuano ad aumentare mese dopo mese (ora siete circa 260 al giorno, FISSI, che spettacolo…). Soprattutto sono emozionato per gli attestati di stima, i link da altri blog, i commenti d’affetto, le discussioni e tutto quello che si è consumato, in duecento post, su questi lidi. Ammetto che il blog mi sia costato fatica soprattutto in termini di tempo. Il problema è che non lo considero più facoltativo, bensì necessario. Mi piace esprimermi e trovo questa piazza telematica davvero grandiosa e voi un pubblico stratosferico. Per questo provo a non farvi mai mancare un post al giorno ed è per questo che ora sono qui a scrivere anzichè giocare a Metal Gear Solid 4. Perchè, davvero, siete nel mio cuore.

Ma voiglio sottolineare una differenza tra l’anniversario dei cento post e questo, una differenza che sancisce anche la nuova caratteristica di Inside The Game, che in verità avete già tutti sperimentato. All’inizio ero da solo, ora invece questo è ufficialmente un blog collettivo, quindi scritto a più mani. Senza l’aiuto degli altri blogger non ci sarei arrivato sano di mente a questo duecentesimo post! Ed è di questo che voglio parlarvi oggi, della creazione della pagina relativa allo staff, che sta rendendo questo spazio sempre più bello!

Come ho già detto, voi lettori non siete certo stupidi e quindi è un po’ che notate post di Fucktotum Nobsyde o Rev, in rigoroso ordine alfabetico. E’ dalle menti di questi tre “personaggi” che nascono comunque tutte le iniziative del blog. Non solo contenuti da leggere ma anche da ascoltare, da guardare ecc. Ovvio, quindi, che io debba ringraziarli e almeno citarli.

Di Massimo “Fucktotum” Mallia che dire. E’ un mio amico di infanzia, quindi un raccomandato :) Sbagliatissimo; non lo è affatto, anzi. Molte delle opinioni o dei discorsi sui videogiochi che spesso mi vengono in mente, sono farina del suo sacco. Tante intuizioni, soprattutto, sono davvero interessanti e credo che lo stia dimostrando con i suoi post, anche se probabilmente non vuole ancora “strafare”. Si sta tenendo le bloggate migliori ancora nella manica ;) Tra l’altro è l’uomo che dovete ringraziare se i miei post non hanno errori di italiano o di battitura: non je sfugge niente! :) Ma non è solo uno che scrive, con lui ho condotto “La Zona X“, Radio Fragtime, spero non ve la siate dimenticata…

Marco “Nobsyde” Alice è invece un felice incontro dei miei ultimi anni di netgaming, quelli passati principalmente a lavorare nell’ambiente e non a giocare. E’ il volto/voce/verbo di Progaming Italia. In lui mi piace lo spirito d’intraprendenza e la voglia di scrivere bene, rileggendo ogni virgola e impostando ogni capoverso per un’emozione nuova. E’ colui con cui ho urlato la più bella telecronaca della mia carriera. Ed è un amico. Si è unito per ultimo al bus targato ITG ma è anche il primo che ha scritto una presentazione/post, molto piacevole da leggere. La passione, in gente come lui, sono sicuro che non morirà mai.

Last but not least, Gabriele “Revng” Palozzi, che ora sta al mare ed ha anche il computer rotto :) Non potrà leggere quindi queste righe ma sa benissimo che nonostante non abbia ancora voluto dimostrarsi un blogger efficace (spero che lo faccia presto, sia con una presentazione che con qualche post), è sicuramente molto importante per questo spazio. Il suo apporto divertente e spensierato, innestato nella trasmissione radiofonica Il Bar dell’eSport e Dintorni è stato essenziale. La continua voglia di migliorarsi ha rappresentato per me uno stimolo in più. Speriamo che quella iniziativa ritorni alla vita… vi faremo sapere. Per Rev provo un affetto davvero sincero, volevo farglielo sapere qui nonostante le differenti vedute :)

Bene, ora quindi potete capire i perchè e i per come delle mie scelte nella creazione dello staff dietro ad Inside The Game e l’unica cosa da dire rimane: “buon lavoro a tutti“.

Ma prima di ricominciare a scrivere, scrivere, scrivere… festeggiamo! Il video postato è qui per questo: celebriamo Inside The Game e i suoi 200 post, i suoi 2.004 commenti (grazie ragazzi anche a voi di cuore), e i suoi 23.802 click totali solo della nuova versione che uniti ai 43.463 della vecchia fanno: un sacco di click!!!!!!!!!!

Cheers!


articoloP.S. E’ in edicola Game Pro 14, non perdetevi questo numero della rivista, mi raccomando. Trovate i suoi contenuti a questo link, ma soprattutto ci trovate la mia column di questo mese intitolata: Ecco come TV e videogiochi possono convivere.

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Gli spari sopra Warsow: intervista a Videl


Il titolo voleva parafrasare una nota canzone di Vasco Rossi, visto che pensavo Varsavia, in inglese, si dicesse Warsow. Invece è Warsaw… ma era così carino che l’ho lasciato! :)

Da questa introduzione mi sembra ovvio che stiamo parlando nuovamente di videogiochi gratuiti, presentando Warsow, un FPS alla Quake, dotato del motore di Quake 2, scaricabile da internet senza pagare neanche un cent. Dal sito ufficiale, www.warsow.net, downloadate il file di installazione, un click e “pronti via” siete già nell’arena! Si perchè Warsow è uno di quei videogiochi gratuiti che va a cercare il successo nella “nicchia” del netgaming, visto che si presenta fin da subito con l’assenza totale di una modalità single player.

Sviluppato dal “Warsow Team” il gioco ha avuto un grande successo visto che permette, facilmente, una sfida a suon di rocket con i propri amici su PC o MAC (anche se quest’ultima versione ha ancora un pò di problemi). Forse a breve verrà “soppiantato” da Quake Live che è ancora più user friendly (si gioca da browser, pensate) ma per ora rimane sicuramente il miglior Pure FPS gratuito in giro.

Ma la domanda è, perchè dovrei parlare io di Warsow quando conosco una persona molto più esperta di me? Uno dei migliori giocatori italiani, pensate, ma che dico giocatori… sto parlando di una giocatrice! Una gamer girl next door, come recita il suo blog, cioè Elena “Videl” Anania. E allora che sia lei a descriverci Warsow, in questa intervista targata www.insidethegame.it, per cui abbiamo guadagnato anche una foto esclusiva. Eccola!!!

AKirA@InsideTheGame: Per descrivere meglio Warsow ho cercato di farmi spiegare come funziona da qualcuno che ne sa sicuramente più di me, Videl! nota newser per progaming.it, blogger da poco e soprattutto giocatrice esperta di questa gemma di programmazione. Videl, come mai giochi a Warsow e non ad un gioco a pagamento, cosa ha di più?

Videl: A parte la particolarità di essere un free-game, che non è cosa da poco, Warsow è un videogame che non ha nulla in meno rispetto a giochi che è possibile comprare in negozio. La sua grafica fumettosa e colorata, che magari non regge minimamente il confronto con comparti tecnici super dettagliati come quelli di titoli più recenti (Metal gear solid 4 o GTA 4) è alla portata di tutti i computer e questo è un altro fattore positivo. In più ha in sè una quantità tale di modalità di gioco da poter accontentare i gusti di qualsiasi amante dei Pure FPS. Warsow è un gioco che richiede varie skill: mira, timing ma soprattutto capacità di movimento. La caratteristica principale di questo gioco è proprio data da questo: bisogna imparare a muoversi, usando tecniche varie come lo strafe, il BunnyHop, il dash, rocket jump e via dicendo. Ci gioco perchè non è un gioco da tutti!

AKirA@InsideTheGame: Perché non è un gioco da tutti?

Videl: Una persona qualsiasi che installa Warsow e viene capultata sui servers clan arena, per esempio, vedrà dei giocatori che si muovono come scheggie impazzite, a velocità incredibili. Ci sono giocatori che giocano da anni, e riescono a fare cose strepitose. C’e’ addirittura una modalità chiamata race, in cui l’obiettivo è finire le mappe (che sono dei percorsi piuttosto difficili) facendo dei tricks a volte impossibili in meno tempo dell’avversario. Dicendo che non è un gioco da tutti intendo dire che non è il classico gioco dove entri e sai subito sparare: ci vuole molta pazienza per riuscire a gestire bene il proprio “model” e fare quello che riescono a fare gli altri. Perchè oltre a sparare, devi riuscire a evitare i colpi di quelle suddette scheggie impazzite e muoverti da scheggia impazzita a tua volta! Con questo non voglio spaventare i nuovi giocatori: con la pratica si impara, ma ci vogliono molta pazienza e costanza, e questo non è da tutti.

AKirA@InsideTheGame: Sembra la descrizione di un qualunque gioco di multiplayer competitivo ad alto livello. Con barriere all’ingresso molto alte ma anche grosse soddisfazioni. La differenza è sicuramente la gratuitià dell’esperienza. Secondo te, giochi di questo genere, dedicati esclusivamente alla “competizione”, hanno futuro?

Videl: Questo genere di giochi è sempre andato forte. Ultimamemente le community si stanno disperdendo, perchè ogni titolo nuovo scava la fossa ad un altro. Ci sono titoli che non arrivano neanche a camminare sulla terra, deludendo le aspettative dei giocatori che li attendono. Di certo, giochi con alte “barriere all’ingresso” non possono avere un grande successo, perchè la gente non si diverte a perdere. Sono convinta che si parlerà di Pure FPS ancora per molto, ma non so dirti con certezza se le nuove generazioni gradiranno di più prendere quattro schiaffi su Warsow e Quake Live piuttosto che giocare a tennis col Wii Sports. Sono convinta che con l’arrivo di Quake Live il destino degli FPS sarà salvo per un bel pò, anche se c’e’ il rischio che giochi come Warsow finiscano nel dimenticatoio.

AKirA@InsideTheGame: Bene! Come analisi mi piace, ora analizziamo te ;) Una ragazza che videogioca, wow… di più! Una ragazza che sfida i maschi nei loro campi di battaglia virtuali e li batte anche! Come è il tuo rapporto con i videogiochi, quali generi ti piacciono? Giochi anche in single o solo netgaming sfrenato? Sei un’aliena? O semplicemente una ragazza normale che ha scoperto quanto fascino ci sia in una manciata di pixel colorati?

Videl: Be sì ogni tanto io stesso penso di essere un’aliena, visto che sono davvero poche le ragazze a cui piacciono i videogames. Il mio amore per i videogiochi nasce dalla prima infanzia, quando giocavo al Neo Geo e al primo Nintendo insieme a mia sorella. I miei lavoravano entrambi, quindi devo ammettere di aver speso gran parte del mio tempo davanti alla tv e alle console. Nella mia vita penso di aver avuto tutte le console possibili e immaginabili, quindi si, gioco anche in single. Il netgaming “sfrenato” è una cosa più recente, quando nel 2004 ho scoperto Quake III Arena e la possibilità di giocare online. Da quel momento ho messo da parte le console per dedicarmi più al gaming online. Ma tuttora ammetto di trovare il tempo per il Wii, la Playstation 3 e il Nintendo DS. I generi che mi piacciono di più sono gli sparatutto, seguono gli action game e i giochi di sport. Odio i giochi di strategia, che noia : . Infine, adoro tutti questi giochi di nuova generazione come Guitar Hero, Wii Fit, Wii Sports, ma purtroppo ci gioco raramente perchè costano davvero tanto. Insomma non sarò un’aliena ma sono davvero una mangiatrice di videogames ;)

Speriamo quindi che la nostra Videl continui a divorare videogiochi o videogiocatori sui server di qualche FPS online visto che, come lei stessa ha ammesso, sono sempre meno le ragazze che si interessano di videogiochi. Quando se ne trova una carina, simpatica e così impegnata da scrivere news su un portale e pensieri su un blog, bisogna tenersela stretta!

Il video in testa è un frag movie di Warsow.

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