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PES 2011: il calcio fa bene alle ossa! [trailer di debutto e prime info]


Come ogni anno Konami scende in campo per dare il via ad una battaglia all’ultimo rigore con la serie calcistica EA, quel FIFA che negli anni ha saputo innovare ed evolvere un gameplay ormai stantio e dall’impostazione fin troppo arcade. E, come ogni anno, la presentazione del Pro Evolution Soccer di turno si apre con la stessa frase: “Si preannuncia una rivoluzione totale”. Da due anni a questa parte però (o esagerando addirittura da PES 6) la simulazione calcistica Konami è tutt’altro che un goal da fuoriclasse, uscendo con le ossa rotte dal confronto con il titolo made in Redwood.

Questa volta Konami sembra crederci davvero, concretizzando la rivoluzione promessa: la parola d’ordine, già nel periodo di sviluppo, sarà libertà, una nuova concezione basata su tantissimi fattori tra cui la fantasia che contraddistingue ogni momento calcistico, reale o virtuale che sia. Anche per questa edizione il volto di PES è quello di Lionel Messi, per molti (me compreso) classe calcistica allo stato puro in..Versione bonsai! Il fuoriclasse del Barcellona e della Nazionale argentina è protagonista del trailer di debutto e delle prime immagini rilasciate (che trovate in calce all’articolo). Ancora troppo presto per dare un giudizio su immagini che puntano alla spettacolarizzazione, dando precedenza all’effetto vetrina piuttosto che alla sostanza. Di fatto cosa possiamo aspettarci? Le migliorie promesse da Konami sono tante e nascono tutte dai feedback rilasciati da noi utenti: torna la storica Master League, ma questa volta giocabile anche online, finalmente arrivano i diritti sulla Champions League e sulla Coppa Libertadores, un nuovo studio sulle animazioni facciali e fisiche oltre che un’intelligenza artificiale completamente rinnovata. Dal punto di vista del sistema di controllo, PES 2011 proporrà un controllo della palla a 360°, con differenti animazioni (e risultati) a seconda delle caratteristiche di ogni giocatore e della situazione di gioco. La palla potrà inoltre essere indirizzata praticamente ovunque sul campo, senza traiettorie prestabilite. Sarà inoltre possibile personalizzare le finte e assegnarle a un particolare tasto o a una serie di pulsanti a scelta. Caratteristica questa che eviterà ai giocatori di dover imparare complicate sequenze di tasti. Dal punto di vista della gestione di squadra, sarà inserito un sistema in stile “drag-and-drop” per i movimenti dei giocatori all’interno dei team.

Lo stesso Jon Murphy, responsabile della serie in Europa, definisce PES 2011 “il capitolo più ambizioso della storia Konami”.

Il campionato virtuale sembra alle porte, pronto ad infiammare le tifoserie su Xbox360, PlayStation 3, PC, Wii, PlayStation 2 e PSP. Non ci resta che prendere posto sugli spalti e vedere se Konami segnerà una tripletta o un ennesimo, misero autogoal!

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Jack Tretton (Sony) su Natal, Move e Wii: questione di punti di vista


E’ curioso come le cose cambino a seconda del punto di vista.

Intervistato in occasione della GDC da Gametrailers.com sul Playstation Move, Jack Tretton, quello che aveva promesso 1200$ a chiunque avesse trovato PS3 invendute sugli scaffali dei negozi -salvo poi rapidamente ritrattare- come suo solito ha rilasciato dichiarazioni a dir poco sopra le righe.

Il CEO di Sony Computer Entertainment of America infatti ha invitato chiunque fosse interessato al Project Natal a comprarsi invece una PS2 con Eyetoy annessa, sostanzialmente affermando che non si tratta di niente di nuovo, visto che Sony lavorava su una tecnologia del tutto simile ben 8 anni fa.

Curiosamente però, messo di fronte alle incontrovertibili somiglianze fra Playstation Move e Wiimote, Tretton ha parlato della maggior precisione ed del conseguente realismo che caratterizzeranno il Move, “dimenticandosi” di fatto il WiiMotion Plus, nonchè di come Nintendo lavori su una tecnologia pressochè analoga da almeno 5 anni.

E’ un po’ lo stesso discorso portato avanti dal provocatorio spot che vi abbiamo mostrato pochi giorni fa, solo che il discorso di Tretton non ha la stessa vena ironica, peccando quindi d’ipocrisia sottolineando la pagliuzza nell’occhio della concorrenza ma ignorando il trave il quello di Sony, che dovrà necessariamente trovare qualcosa di meglio che non infangare le periferiche altrui per dare una personalità ad un controller che continua ad apparire derivativo e senz’anima nonostante abbia buone potenzialità e sia sicuramente in grado di fornire ottime prestazioni, come mostrato nel recente hands-on di Endgadget

Quindi in fin dei conti quello che ci chiediamo è: perchè continuano a lasciar parlare Tretton in pubblico?

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PS3 finalmente Hackata? [News]


George Hotz. Memorizzate bene questo nome, perchè un giorno non troppo lontano potreste ritovarlo impresso sugli annali dei videogame, sotto la voce “omino che riuscì ad hackare la PS3“… In una recente intervista rilasciata alla BBC, questo giovane gaglioffo – già noto in passato per aver fatto dannare la Appleha infatti ammesso di essere riuscito a bypassare l’orwelliano sistema di sicurezza della super console Sony mediante l’applicazione un semplice processo di hacking che, sviluppandosi principalmente via software, finirebbe con l’interessare solo il 5% dell’ Hardware della console.

Secondo quanto rilasciato da George, la sua modifica permetterebbe in pratica alla PS3 di far girare tranquillamente software targato PS2, di installare altri sistemi operativi e di ospitare su Hard Disk titoli scaricati illegalmente dalla Rete.

Mentre Sony ha già sguinzagliato i suoi Net-Runner al fine di testare l’attendibilità di queste affermazioni, Mr.Hotz promette di pubblicare al più presto un completo tutorial online volto a diffondere in ogni dove i benefici della sua “scoperta”.

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La seconda profezia di inskindamus: la Playstation 4 [altre ipotesi più o meno fondate sulla next-Next Generation]


Con la prossima generazione Sony affronterà la sua battaglia più dura dai tempi del lancio della prima, mitica Playstation in barba allo storico duopolio SEGA/Nintendo.

Forte della proprietà del Bluray, che con tutta probabilità sarà il supporto su cui usciranno i giochi della next generation, ma con il digital delivery che incombe e con un brand fortemente indebolito da una serie di mosse che è un eufemismo definire poco azzeccate, la casa del Walkman si appresta infatti ad iniziare la prossima console war partendo da una posizione di  svantaggio che non le è congeniale.

L’estromissione di una personalità carismatica come quella di Ken Kutaragi (già ribadita dal nostro Jabaskunda) oltre alla perdita di un volto riconoscibile e visceralmente legato al nome Playstation, ha portato con sè lo smarrimento della via, l’allontanamento da un percorso che col senno di poi solo lo stesso Kutaragi sembra riuscisse a intravedere attraverso le nebbie del futuro.

E proprio così Sony sembra presentarsi alle porte della nuova generazione: senza un sentiero di mattoni gialli da seguire e senza una guida. Ma oggi, e solo per oggi, il vostro inskindamus vuole essere benevolo e ottimista riguardo il futuro della casa che ha reso il videogame un fenomeno di massa.

Partiamo dalle cose certe: quello che non manca a Hirai e soci, oltre ad un supporto capiente e proprietario, è la capacità di creare una macchina potente e prepotentemente multimediale, perfettamente in grado d’interfacciarsi con quanto già presente nelle nostre case.

Partendo da questi punti fermi, c’è però sicuramente da lavorare su una architettura interna che garantisca una maggiore flessibilità, così da permettere agli sviluppatori di spremere a fondo e da subito le potenzialità del Cell (sul quale probabilmente verterà anche il prossimo sistema) senza richiedere tempi e costi eccessivi. Niente più titoli multipiattaforma inferiori rispetto alla concorrenza quindi, nella speranza di tornare ad essere l’hardware di riferimento e non doversi più porre il problema.

C’è poi un gran bisogno di idee forti, che siano ben visibili anche al di fuori della scocca di una prossima PS4. La battaglia oggi si combatte in primis sul campo dei controller, e ci vuole qualcosa di realmente nuovo e concreto, che sia coraggiosamente supportato sin dal principio; considerata però una certa carenza di originalità mostrata in questi anni, si tratterà probabilmente anche di un’invenzione derivativa rispetto a quanto sta emergendo in quest’ultimo periodo.

Lavorando con la fantasia direi un controller che, supportato da una cam stavolta venduta assieme all’hardware principale, unisca la mappatura nello spazio propria della PS3 Wand con i sottosfruttati giroscopi del Sixaxis e i più comuni controlli analogici del Dual Shock, per creare qualcosa di rapidamente “scalabile”, che consenta di giocare efficacemente tanto in modo tradizionale quanto in modalità “motion” senza dover aggiungere o togliere ulteriori periferiche.

Plausibile anche l’aggiunta di qualcos’altro che lo renda irresistibile per i geek: la presenza di un piccolo schermo, magari, anche se potrebbero preferire una riproposizione, stavolta più efficace e meglio reclamizzata, del remote play tramite una eventuale PSP2. Un mini-display touch direttamente sulla console allora? Vedremo.

Masturbazioni mentali a parte, quello di cui Sony ha bisogno quindi è un progetto, un’idea, magari non rivoluzionaria ma che dimostri che sin dal principio la casa di Tokyo sa dove vuole andare.

Enormi sono stati infatti i danni d’immagine derivanti dalle clamorose retromarce su controller, vibrazione e retrocompatibilità che hanno preceduto e seguito il lancio della PS3, e che reso palese a tutti una deleteria navigazione a vista, che ha portato a rinnegare persino features che si erano dimostrate fondamentali per il successo della PS2. Ora invece è necessario partire da un progetto chiaro, che oltre alle novità di cui parlavamo sopra, non rinneghi quanto di buono acquisito finora.

Retrocompatibilità innanzi tutto quindi, completa verso la PS3 (e vista l’architettura di base comune stavolta non dovrebbe essere un problema) e possibilmente estesa anche alla PS2, per garantire il più ampio e valido parco titoli mai visto su una console a memoria d’uomo; avremo poi il ritorno dell’online gaming gratuito, uno dei maggiori punti di forza nella generazione attuale, stavolta accompagnato da uno shop online finalmente concorrenziale con quello Microsoft e da un sistema di update e download che non ci impedisca di utilizzare la macchina nel frattempo.

L’ultimo punto di questa “previsione” infine riguarda il lancio della prossima macchina. Kutaragi conosceva bene l’importanza di questa fase: la sua detronizzazione è conseguenza proprio della strenua opposizione fatta al Bluray, nel quale Ken non credeva e a cui sono attribuibili il ritardo e lo spropositato prezzo con cui la PS3 si è presentata sugli scaffali.

La PS3 è stata sacrificata sull’altare di un nuovo supporto, ma con la prossima console non potranno permettersi un comportamento altrettanto spregiudicato, o potremmo non avere una Playstation 5 nel nostro futuro. Allo stesso tempo però l’ammortizzazione degli enormi costi sostenuti per la PS3 richiede di allungarne il più possibile la vita; Sony dovrà quindi fare attentamente i suoi calcoli per azzeccare la macchina giusta al momento giusto.

E al prezzo giusto.

La seconda profezia di inskindamus: Sony si concentrerà soprattutto sull’ottimizzazione del costoso investimento in perdita fatto con la PS3: il Bluray quindi la farà da padrone e l’architettura sarà basata sul Cell, il che quantomeno garantirà una retrocompatibilità completa, di cui è ormai evidente che nessuno dei competitor può fare a meno. Le vere novità quindi riguarderanno la mèra potenza grezza di una macchina che però stavolta sarà più accessibile per gli sviluppatori, mentre per quel che riguarda il sistema di controllo avremo una sorta d’incrocio “adattabile” fra un Dual Shock e una Wand, speriamo senza ridicole sfere colorate appiccicate sopra e con qualche aggiunta che sottolinei l’aspetto hi-tech. Ma la cosa veramente importante è che la Playstation 4 avrà di nuovo un “cuore” (…ok, ok, la smetto con le metafore dal Mago di Oz…), un progetto a lungo termine alle spalle che l’accompagni per tutto il suo corso vitale e che riporti il videogioco a primum movens dell’esistenza stessa della console.

La prima profezia di inskindamus: il Wii 2

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EVE Online, Dust 514 e la fantomatica convergenza console-PC al quadrato


Io, come sapete, sono un blogger molto “aperto”. Non sessualmente, e che diamine! Diciamo che mi fa piacere se qualcuno di voi lettori volesse provare a sottopormi un articolo da pubblicare sul blog. Non è certo detto che verranno sempre pubblicati, anzi il più delle volte no, ma magari si può fare uno strappo alla regola, come nel caso odierno.

A Colonia CCP, lo sviluppatore islandese di EVE Online (i cui introiti grazie al suo MMO ne hanno fatto una delle più grandi compagnie della nazione), ha fatto un annuncio molto importante: sta programmando Dust 514, il suo primo nuovo videogioco dopo EVE (a 6 anni da EVE, per essere precisi), per console! Ma l’abbandono del personal computer non è la sola caratteristica d’attenzione del progetto; l’altra è la convergenza tra ciò che succederà su Dust 514 e il mondo di Eve Online che coinvolgerà le community di questi due giochi.

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"Impossibile accontentare tutti i giocatori con un solo gioco di Sonic"? [dichiarazioni]


sonic.jpgIn una recente intervista a Kotaku Mike Hayes, capo di Sega of Europe, ha detto che sembrerebbe impossibile accontentare tutti i fan con un solo gioco.

La frase succitata è nata da una riflessione riguardo una delle meno apprezzate trasformazioni del porcospino: quella in werehog. Read the full story

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3MoG, Transformers Revenge of the Fallen (La Vendetta del Caduto ) [video recensione]


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La teoria dell’affidabilità [Red Ring of Death, Yellow Light of Death e altri demoni per console]


Ci risiamo.

A due anni dalla commercializzazione europea, anche “l’altra” console HD, la Playstation 3, inizia a dare segni di cedimento.

E pian piano la voce serpeggia fra gli utenti in rete; la paura è che possa presentarsi un fenomeno di portata paragonabile a quello che ha colpito la console Microsoft lo scorso anno, quando  scatole su scatole ripiene di console prendevano la strada dei centri di assistenza.

Almeno quelle viaggiavano gratis.

Ma andiamo con ordine…

Per i pochi che non conoscessero l’arma finale dei fanboys Sony negli sterili battibecchi della console war, nel 2008 innumerevoli Xbox360 sono state infatti funestate da un blocco di sistema derivante dal surriscaldamento prolungato dei componenti della scheda grafica, e codificato dalla console con l’accensione di 3 dei led frontali, il famigerato Red Ring of Death.

L’entità del problema è stata talmente massiccia da mettere alla prova la pur ottima assistenza della casa di Redmond: Microsoft afferma che abbia colpito solo in un 3-5% delle macchine, una quota considerata normale nell’industria elettronica, ma che contrasterebbe con gli anomali provvedimenti presi per porvi rimedio (prolungamento della garanzia, ritiro, spedizione e riconsegna gratuiti, sostituzioni anche al di fuori dei termini previsti, ricchi premi e cotillon…), nonchè con quanto riscontrabile sulla rete, dove si parla addirittura di un 30% delle console assemblate prima del 2008.

Molti sono stati gli utenti colpiti dal RRoD che, sedotti oltre che dal Bluray e dalle esclusive anche da una maggiore affidabilità dichiarata, sono passati al sistema Sony, e questo senza dubbio aggrava la percezione di un problema che attualmente ha ancora un’incidenza piuttosto bassa ma che sta comunque emergendo in diversi siti e forum specializzati: alcune PS3, in particolare quelle con HDD da 60Gb, improvvisamente rifiutano di accendersi presentando un led giallo teatralmente (e in maniera ben poco originale) chiamato Yellow Light (o Led) of Death.

Paradossalmente la scarsa incidenza del problema rende difficile porvi rimedio per chi vi incorre, in quanto l’assistenza Sony non si sta dimostrando all’altezza della concorrenza richiedendo quasi 200€ per la rigenerazione della propria console fuori garanzia: questo comporta che quella che viene riconsegnata non sia la propria console, ma un’altra riparata in precedenza, con un netto accorciamento dei tempi di assistenza ma con la perdita di tutti i dati contenuti nell’HDD; questi infatti vengono sistematicamente formattati proprio perchè le console “girano” fra gli utenti.

Queste le fondamenta di una questione che ormai va posta, ovvero quella riguardante l’affidabilità delle nuove macchine.

E’ infatti impossibile non notare come, dall’era Playstation in poi, l’affidabilità delle console in commercio sia diminuita esponenzialmente, costringendo a passare dall’ormai leggendario “soffio” su console e cartucce che risolveva quasi ogni problema in epoca 8-16bit alle console capovolte, agli asciugamani e soprattutto alle bestemmie in sanscrito dei giorni nostri.

Ed è anche curioso che questi difetti si possano approssimativamente dividere per generazione hardware: se l’ottica dei lettori CD/DVD è stata il tallone d’Achille delle console dalla prima Playstation fino a PS2 e Xbox, questa è sicuramente la generazione dei problemi di surriscaldamento, che come detto si sono presentati (con incidenze molto diverse) su 360, PS3 e addirittura su Wii.

Una coincidenza talmente strana da perdere per qualcuno le caratteristiche di casualità e sporadicità, dando adito a pensieri strani riguardo la progettazione e la costruzione delle singole macchine: evitando deliranti teorie complottistiche, il fatto che l’eventualità si presenti sempre sulla lunga distanza, in una percentuale contenuta di pezzi e che si tratti sostanzialmente sempre dello stesso problema fanno pensare o ad un difetto di progettazione curiosamente ricorrente, o all’impiego di componentistica scadente o inadatta, magari impiegata ugualmente perchè meno costosa.

Tornando con i piedi per terra, e tenendo in considerazione la teoria dell’affidabilità, diviene però chiaro che come sempre la verità sta nel mezzo: se è innegabile che il RRoD abbia superato i limiti della norma, palesando il cortocircuito avvenuto in Microsoft fra la necessità di uscire sul mercato prima della concorrenza ed un testing accurato, e determinando la vittoria delle esigenze commerciali su quelle dell’utenza, è anche evidente come proprio i problemi dell’Xbox360 siano alla base del crescente allarmismo legato alla Yellow Light of Death.

Concludendo, le nostre macchine da gioco sono e saranno sempre apparecchi imperfetti, migliorabili sotto molti aspetti e persino francamente difettosi sotto alcuni altri, e l’affidabilità dimostrata è sicuramente un fattore da tenere in considerazione, assieme al prezzo e al catalogo software, prima di dare i nostri soldi all’uno o all’altro (anche per spingere i produttori a progettare e costruire le prossime console con tutti i crismi del caso); questo però non deve in nessun caso andare a discapito del motivo principe dell’acquisto di una console, ovvero le ore di divertimento e di relax che questa è in grado di regalarci.

Come a dire: giocate tranquilli, finchè dura.

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Playstation Phone sempre più vicino [rumor]


playstation+phone2.jpgAd inizio maggio, Hideki Komiyama, il presidente di Sony Ericsson, affermò durante un intervista redatta dal Financial Times, che la sua società non è riuscita a imporsi e a svilupparsi come avrebbe dovuto nel mercato del “mobile“. Nonostante i telefonini Sony siano una realtà consolidata (vi dice niente “Sony Ericsonn”?), ci sono sicuramente aziende più al passo coi tempi, ad esempio quelle che al momento propongono smartphone “tutto fare” come l’iPhone di Apple.

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Con Dj Hero, Activision ci farà ballare!


Io odio la musica dance.La odio a morte! Odio ballare, odio le discoteche, odio i discotecari e forse un pochettino odio pure i DJ ;) No vabbè, scherzo, non c’è addirittura odio: semplicemente io preferisco altro. Se non c’è una chitarra elettrica difficilmente mi interessa :)

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Buon compleanno, Sonic!


Sonic

Signori, ovunque voi siate, prendete qualcosa di alcoolico e brindate, perchè anche lui, il porcospino blu più veloce della luce, è diventato maggiorenne!!! Oggi 23 giugno il mitico Sonic compie diciotto anni! Il primo gioco in cui compare è infatti Sonic the Hedgehog, datato 23 giugno 1991 per il Sega Mega Drive.

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Quando hai un Language Tester nello staff… [presentazione Pinolo]


PinoloCiao a tutti! Nuovo staff in arrivo! Mi presento, sono Giuseppe PinoloBellina, 25 anni passati tra videogiochi di ogni tipo, cartoni animati, film e fumetti! Professione: videogiocatore? Quasi! Attualmente sono Italian Lead Quality Assurance Tester per la Deep Silver, a Monaco di Baviera.

Passo gran parte della giornata quindi lavorando (eh si, è un lavoro) tra build piene di bugs e developers sull’orlo di una crisi di nervi ma tutto sommato non mi lamento per niente! Non siamo certo la EA o Blizzard, ma vi assicuro che una volta che si lavora all’interno, si capisce davvero quanti sforzi si fanno anche per un dizionario elettronico… o per l’ennesimo gioco di pony per Nintendo DS.

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