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Posted on 26 gennaio 2010. Tags: BBC, george hotz, hacking, modifica, ps2, PS3, Retrocompatibilità, sony
George Hotz. Memorizzate bene questo nome, perchè un giorno non troppo lontano potreste ritovarlo impresso sugli annali dei videogame, sotto la voce “omino che riuscì ad hackare la PS3“… In una recente intervista rilasciata alla BBC, questo giovane gaglioffo – già noto in passato per aver fatto dannare la Apple – ha infatti ammesso di essere riuscito a bypassare l’orwelliano sistema di sicurezza della super console Sony mediante l’applicazione un semplice processo di hacking che, sviluppandosi principalmente via software, finirebbe con l’interessare solo il 5% dell’ Hardware della console.
Secondo quanto rilasciato da George, la sua modifica permetterebbe in pratica alla PS3 di far girare tranquillamente software targato PS2, di installare altri sistemi operativi e di ospitare su Hard Disk titoli scaricati illegalmente dalla Rete.
Mentre Sony ha già sguinzagliato i suoi Net-Runner al fine di testare l’attendibilità di queste affermazioni, Mr.Hotz promette di pubblicare al più presto un completo tutorial online volto a diffondere in ogni dove i benefici della sua “scoperta”.
Posted in Curiosità, News, Voci di corridoio
Posted on 07 novembre 2009. Tags: bluray, cell, console war, digital delivery, dual shock, fenomeno di massa, hirai, ken kutaragi, microsoft, Nintendo, playstation, playstation 5, previsione, profezia, ps2, PS3, ps3 wand, PS4, PSP2, remote play, sega, Sixaxis, sony, walkman
Con la prossima generazione Sony affronterà la sua battaglia più dura dai tempi del lancio della prima, mitica Playstation in barba allo storico duopolio SEGA/Nintendo.
Forte della proprietà del Bluray, che con tutta probabilità sarà il supporto su cui usciranno i giochi della next generation, ma con il digital delivery che incombe e con un brand fortemente indebolito da una serie di mosse che è un eufemismo definire poco azzeccate, la casa del Walkman si appresta infatti ad iniziare la prossima console war partendo da una posizione di svantaggio che non le è congeniale.
L’estromissione di una personalità carismatica come quella di Ken Kutaragi (già ribadita dal nostro Jabaskunda) oltre alla perdita di un volto riconoscibile e visceralmente legato al nome Playstation, ha portato con sè lo smarrimento della via, l’allontanamento da un percorso che col senno di poi solo lo stesso Kutaragi sembra riuscisse a intravedere attraverso le nebbie del futuro.
E proprio così Sony sembra presentarsi alle porte della nuova generazione: senza un sentiero di mattoni gialli da seguire e senza una guida. Ma oggi, e solo per oggi, il vostro inskindamus vuole essere benevolo e ottimista riguardo il futuro della casa che ha reso il videogame un fenomeno di massa.
Partiamo dalle cose certe: quello che non manca a Hirai e soci, oltre ad un supporto capiente e proprietario, è la capacità di creare una macchina potente e prepotentemente multimediale, perfettamente in grado d’interfacciarsi con quanto già presente nelle nostre case.
Partendo da questi punti fermi, c’è però sicuramente da lavorare su una architettura interna che garantisca una maggiore flessibilità, così da permettere agli sviluppatori di spremere a fondo e da subito le potenzialità del Cell (sul quale probabilmente verterà anche il prossimo sistema) senza richiedere tempi e costi eccessivi. Niente più titoli multipiattaforma inferiori rispetto alla concorrenza quindi, nella speranza di tornare ad essere l’hardware di riferimento e non doversi più porre il problema.
C’è poi un gran bisogno di idee forti, che siano ben visibili anche al di fuori della scocca di una prossima PS4. La battaglia oggi si combatte in primis sul campo dei controller, e ci vuole qualcosa di realmente nuovo e concreto, che sia coraggiosamente supportato sin dal principio; considerata però una certa carenza di originalità mostrata in questi anni, si tratterà probabilmente anche di un’invenzione derivativa rispetto a quanto sta emergendo in quest’ultimo periodo.
Lavorando con la fantasia direi un controller che, supportato da una cam stavolta venduta assieme all’hardware principale, unisca la mappatura nello spazio propria della PS3 Wand con i sottosfruttati giroscopi del Sixaxis e i più comuni controlli analogici del Dual Shock, per creare qualcosa di rapidamente “scalabile”, che consenta di giocare efficacemente tanto in modo tradizionale quanto in modalità “motion” senza dover aggiungere o togliere ulteriori periferiche.
Plausibile anche l’aggiunta di qualcos’altro che lo renda irresistibile per i geek: la presenza di un piccolo schermo, magari, anche se potrebbero preferire una riproposizione, stavolta più efficace e meglio reclamizzata, del remote play tramite una eventuale PSP2. Un mini-display touch direttamente sulla console allora? Vedremo.
Masturbazioni mentali a parte, quello di cui Sony ha bisogno quindi è un progetto, un’idea, magari non rivoluzionaria ma che dimostri che sin dal principio la casa di Tokyo sa dove vuole andare.
Enormi sono stati infatti i danni d’immagine derivanti dalle clamorose retromarce su controller, vibrazione e retrocompatibilità che hanno preceduto e seguito il lancio della PS3, e che reso palese a tutti una deleteria navigazione a vista, che ha portato a rinnegare persino features che si erano dimostrate fondamentali per il successo della PS2. Ora invece è necessario partire da un progetto chiaro, che oltre alle novità di cui parlavamo sopra, non rinneghi quanto di buono acquisito finora.
Retrocompatibilità innanzi tutto quindi, completa verso la PS3 (e vista l’architettura di base comune stavolta non dovrebbe essere un problema) e possibilmente estesa anche alla PS2, per garantire il più ampio e valido parco titoli mai visto su una console a memoria d’uomo; avremo poi il ritorno dell’online gaming gratuito, uno dei maggiori punti di forza nella generazione attuale, stavolta accompagnato da uno shop online finalmente concorrenziale con quello Microsoft e da un sistema di update e download che non ci impedisca di utilizzare la macchina nel frattempo.
L’ultimo punto di questa “previsione” infine riguarda il lancio della prossima macchina. Kutaragi conosceva bene l’importanza di questa fase: la sua detronizzazione è conseguenza proprio della strenua opposizione fatta al Bluray, nel quale Ken non credeva e a cui sono attribuibili il ritardo e lo spropositato prezzo con cui la PS3 si è presentata sugli scaffali.
La PS3 è stata sacrificata sull’altare di un nuovo supporto, ma con la prossima console non potranno permettersi un comportamento altrettanto spregiudicato, o potremmo non avere una Playstation 5 nel nostro futuro. Allo stesso tempo però l’ammortizzazione degli enormi costi sostenuti per la PS3 richiede di allungarne il più possibile la vita; Sony dovrà quindi fare attentamente i suoi calcoli per azzeccare la macchina giusta al momento giusto.
E al prezzo giusto.
La seconda profezia di inskindamus: Sony si concentrerà soprattutto sull’ottimizzazione del costoso investimento in perdita fatto con la PS3: il Bluray quindi la farà da padrone e l’architettura sarà basata sul Cell, il che quantomeno garantirà una retrocompatibilità completa, di cui è ormai evidente che nessuno dei competitor può fare a meno. Le vere novità quindi riguarderanno la mèra potenza grezza di una macchina che però stavolta sarà più accessibile per gli sviluppatori, mentre per quel che riguarda il sistema di controllo avremo una sorta d’incrocio “adattabile” fra un Dual Shock e una Wand, speriamo senza ridicole sfere colorate appiccicate sopra e con qualche aggiunta che sottolinei l’aspetto hi-tech. Ma la cosa veramente importante è che la Playstation 4 avrà di nuovo un “cuore” (…ok, ok, la smetto con le metafore dal Mago di Oz…), un progetto a lungo termine alle spalle che l’accompagni per tutto il suo corso vitale e che riporti il videogioco a primum movens dell’esistenza stessa della console.
La prima profezia di inskindamus: il Wii 2
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Posted on 26 agosto 2009. Tags: alleanze, avventure grafiche, battlezone 2, ccp, colonia, Console, convergenza, corporazioni, daemon, dust 514, emiliano pizzo, eve, eve online, fps, gamescom, Gig Tiger, inside the game, ISK, massive multiplayer, MMO, mmofps, mmorts, online, PC, picchiaduro, ps2, PS3, revng, RTS, sandbox, sci fi, Sega Mega Drive, sparatutto, sviluppatore, xbox 360
Io, come sapete, sono un blogger molto “aperto”. Non sessualmente, e che diamine! Diciamo che mi fa piacere se qualcuno di voi lettori volesse provare a sottopormi un articolo da pubblicare sul blog. Non è certo detto che verranno sempre pubblicati, anzi il più delle volte no, ma magari si può fare uno strappo alla regola, come nel caso odierno.
A Colonia CCP, lo sviluppatore islandese di EVE Online (i cui introiti grazie al suo MMO ne hanno fatto una delle più grandi compagnie della nazione), ha fatto un annuncio molto importante: sta programmando Dust 514, il suo primo nuovo videogioco dopo EVE (a 6 anni da EVE, per essere precisi), per console! Ma l’abbandono del personal computer non è la sola caratteristica d’attenzione del progetto; l’altra è la convergenza tra ciò che succederà su Dust 514 e il mondo di Eve Online che coinvolgerà le community di questi due giochi.
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Posted on 14 agosto 2009. Tags: Console, intervista, mannare, mario, Mario e SOnic, metacritic, mike hayes, porcospino, ps2, Sean Ratcliffe, sega, sonic, Sonic and the black knight, Sonic e gli anelli segreti, Sonic Heroes, videogioco, viewtifulmee, werehog
In una recente intervista a Kotaku Mike Hayes, capo di Sega of Europe, ha detto che sembrerebbe impossibile accontentare tutti i fan con un solo gioco.
La frase succitata è nata da una riflessione riguardo una delle meno apprezzate trasformazioni del porcospino: quella in werehog. Read the full story
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Posted on 18 luglio 2009. Tags: activision, attrici, celebs, Console, DS, foto osè, la vendetta del caduto, lost, PC, ps2, PS3, psp, recensione, revenge of the fallen, Single Player, spogliata, Transformers, videorecensione, Wii, xbox 360
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Posted on 02 luglio 2009. Tags: affidabilità, bluray, console hd, microsoft, playstation, Playstation 3, ps2, PS3, red ring of death, rrod, sony, teoria dell'affidabilità, Wii, xbox, Xbox360, yellow led of death, yellow light of death
Ci risiamo.
A due anni dalla commercializzazione europea, anche “l’altra” console HD, la Playstation 3, inizia a dare segni di cedimento.
E pian piano la voce serpeggia fra gli utenti in rete; la paura è che possa presentarsi un fenomeno di portata paragonabile a quello che ha colpito la console Microsoft lo scorso anno, quando scatole su scatole ripiene di console prendevano la strada dei centri di assistenza.
Almeno quelle viaggiavano gratis.
Ma andiamo con ordine…
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Posted on 27 giugno 2009. Tags: apple, financial times, fotocamera, game, gear, hideki komiyama, hybrid, internet, iphone, mobile, mp3, playstation, playstation mobile, playstation phone, PlayStation Store, portable, ps2, PS3, psp, psp phone, smartphone, sony, sony ericsson, sony eyes cellphone/game gear hybrid, sony music entertainment, sony pictures entertainment, telefonini, telefonini sony
Ad inizio maggio, Hideki Komiyama, il presidente di Sony Ericsson, affermò durante un intervista redatta dal Financial Times, che la sua società non è riuscita a imporsi e a svilupparsi come avrebbe dovuto nel mercato del “mobile“. Nonostante i telefonini Sony siano una realtà consolidata (vi dice niente “Sony Ericsonn”?), ci sono sicuramente aziende più al passo coi tempi, ad esempio quelle che al momento propongono smartphone “tutto fare” come l’iPhone di Apple.
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Posted in Hardware
Posted on 24 giugno 2009. Tags: activision, ballare, canzone, canzoni, Console, crossover, dance, data, dispositivo, dj, dj hero, elektro, elettronica, freestylegames, genere, giocando, Guitar Hero, hands on, hero, industria videoludica, mixare, musica, musicale, neversoft, PC, piattaforme, ps2, PS3, rez, ritmi, ritmo, rock, trance, uscita, videogames, videogiochi, Wii, xbox
Io odio la musica dance.La odio a morte! Odio ballare, odio le discoteche, odio i discotecari e forse un pochettino odio pure i DJ
No vabbè, scherzo, non c’è addirittura odio: semplicemente io preferisco altro. Se non c’è una chitarra elettrica difficilmente mi interessa
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Posted in Console
Posted on 23 giugno 2009. Tags: 23 giugno 1991, buon compleanno Sonic, Chaos Emerald, dreamcast, gba, Green Hill Zone, happy birthday Sonic, Mega Man 9, Nintendo, ps2, PS3, Sega Mega Drive, sonic, Sonic Advance 2, Sonic Adventure, Sonic e il cavaliere nero, Sonic the Hedgehog, Sonic Unleashed, Special Stage, Wii, X360

Signori, ovunque voi siate, prendete qualcosa di alcoolico e brindate, perchè anche lui, il porcospino blu più veloce della luce, è diventato maggiorenne!!! Oggi 23 giugno il mitico Sonic compie diciotto anni! Il primo gioco in cui compare è infatti Sonic the Hedgehog, datato 23 giugno 1991 per il Sega Mega Drive.
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Posted on 22 giugno 2009. Tags: blizzard, chocobo, Deep Silver, Donkey Kong, ea, fucktotum, game, gaming, gaming industry, Hyper Soccer, industry, inside the game, Italia, Italian Lead Quality Assurance Tester, Keywords Intl., laurea, localizzazione, mario, mass effect, Mystic Quest, NES, nintendo ds, PGR4, precario, Pro evo 2009, ps2, Robot Chicken, Sinclair ZX Spectrum, skype, spartan, tester, vice city, viewtifulmee, X-Wing vs. TIE Fighter, xbox live
Ciao a tutti! Nuovo staff in arrivo! Mi presento, sono Giuseppe “Pinolo” Bellina, 25 anni passati tra videogiochi di ogni tipo, cartoni animati, film e fumetti! Professione: videogiocatore? Quasi! Attualmente sono Italian Lead Quality Assurance Tester per la Deep Silver, a Monaco di Baviera.
Passo gran parte della giornata quindi lavorando (eh si, è un lavoro) tra build piene di bugs e developers sull’orlo di una crisi di nervi ma tutto sommato non mi lamento per niente! Non siamo certo la EA o Blizzard, ma vi assicuro che una volta che si lavora all’interno, si capisce davvero quanti sforzi si fanno anche per un dizionario elettronico… o per l’ennesimo gioco di pony per Nintendo DS.
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Posted on 03 giugno 2009. Tags: 1 Ottobre, Agent, ambientazioni mozzafiato, Apollo Titano, assassin's creed 2, chimera, crudo, episodio completo, esercito usa, Final Fantasy Online, Final Fantasy XIII, fps, fucktotum, fumito ueda, god of war 3, gran turismo 5, Gran Turismo Portable, Heavy Raincentauro, hideo kojima, home, inFamous, kratos, Leonardo da Vinci, MAG, Massive Action Game, memoria flash interna da 16 GB, Metal Gear Solid Peace Walker, Monte Olimpo, motion controller, Nascar, nuova incarnazione., playstation, project trico, ps2, PS3, psp, racing game, rockstar, sony, street fighter IV, The Last Gurdian, top seller, trend, Uncharted 2: Among Thieves, Venezia, violento
Ultima conferenza, solo a un paio d’ore da quella Nintendo e buona parte del futuro prossimo di Sony è finalmente rivelato. Meglio anticipare subito che di materiale davvero succoso non è stato presentato moltissimo, ma davvero tante sono state le notizie (anche inattese) che senza dubbio saranno riportate e approfondite nelle prossime settimane.
Sony non è più solo un leone ferito, sembra avere la forza, anche grazie all’apporto di PSP e della gloriosa PS2, di piazzare interessanti colpi sul mercato. A partire da Uncharted 2: Among Thieves, attesissimo in virtù del grande successo dell’esordio e con tutte le carte in regola per sfondare ancora: super grafica, ambientazioni mozzafiato (pazzesco il livello di dettaglio degli scenari) e una giocabilità che non sembra dare tregua. Ha meritato pienamente lo spazio concessogli durante il keynote: probabilissimo top seller.
Altra bomba annunciata è MAG (Massive Action Game), che già dal titolo fa intuire molto del suo potenziale: un fps che prevede un massimo di 256 players in tempo reale in gioco non si è mai visto, come è assolutamente nuovo l’approccio al lavoro di squadra in game mutuato dall’esercito USA: ogni giocatore viene assegnato a una squadra da 8, quattro squadre formano un intero plotone e così via fino alla compagnia (cioè l’intera squadra di cento e più giocatori!). Aggiungo solo che ognuno dei gruppi è guidato da un comandante che può dare ordini a tutti i suoi sottoposti, presi singolarmente o per reparti, e il delirio militar-strategico è servito.
In apertura parlavo di PSP e del suo successo, confermato dai tanti titoli che vedremo tra qualche mese e da una nuova incarnazione della console: grande circa la metà dell’attuale e finalmente priva del supporto UMD (avrà una ben più comoda memoria flash interna da 16 GB), è pronta a uscire il 1 Ottobre anche da noi insieme a Gran Turismo Portable, con le sue 800 macchine diverse e più di 30 tracciati. Si chiamerà PSP GO.
Poteva mancare sul palco la comparsata di Hideo Kojima? Assolutamente no, tanto più se si presenta per annunciare Metal Gear Solid Peace Walker, sempre per PSP. Pochi dettagli, se non la garanzia che si tratti di un episodio completo pensato appositamente per la più piccola console targata Sony.
A seguire un bel po’ di inutile chiacchiericcio su Home e i nuovi spazi pronti a sbarcare nella nostra casa virtuale: tra i più vicini all’uscita quelli di InFamous e Street Fighter IV.
Il momento più curioso è stato l’annuncio della pluri promessa esclusiva Rockstar per PS3: pochissime notizie e un titolo, Agent. Da istanti come questo si capisce la difficoltà di Sony, cui è sufficiente fare notizia senza la minima concretezza per fronteggiare i suoi rivali, fino a questo momento più in palla e grintosi.
Assassin’s Creed 2 merita solo un accenno perchè multipiattaforma: sensazionale ricostruzione di Venezia rinascimentale, ambientazione azzeccatissima, doppiaggio in italo-inglese che strappa più di un sorriso, tante tecniche e gadget fantastici (curiosamente inventati da Leonardo da Vinci, come il celebre aliante che caratterizzava una parte della demo mostrata). Il precedente viveva alla grande per 8 ore, se variano le sub quest siamo a un livello eccezionale: lo voglio persino io!
Quello che non volevo vedere, ma evidentemente il mondo si, è l’osceno prototipo del motion controller made in Sony: finalmente avremo giochini futili e leggeri anche su PS3… Speriamo quanto più tardi possibile, anche se questo è un drammatico trend del mercato con cui siamo e saremo costretti a confrontarci sempre più spesso.
Mini filmato di Gran Turismo 5, con un paio di competizioni aggiuntive (come le corse Nascar) e il solito mega bagaglio di tracciati, macchine e quanto ci si aspetti da uno dei racing game più importanti di sempre.Fortunatamente il nuovo progetto di Fumito Ueda ha perso il nome in codice (Project Trico) e guadagnato quello definitivo, The Last Gurdian: meno male, ma vorrei tanto capire di più su meccaniche di gioco e somiglianza ai predecessori.
Simpatica l’idea di annunciare al mondo Final Fantasy Online in chiusura di filmato di gameplay del prossimo Final Fantasy XIII: a titolo personale sono più interessato alla versione classica, ma il fascino di un universo narrativo celeberrimo e la poca concorrenza dei MMORPG su console potrebbe farmi ricredere.
E poi, finalmente, ciò per cui mi ero messo a sedere ore prima: God of War 3. In una sola parola potrei dire “clamoroso“: meccaniche classiche dei due capolavori precedenti, con combo, prese e lanci vari, qualche nuova arma e lo stesso fascino di sempre. Bellissima l’idea di percorrere tratti in volo catturando al volo le arpie, pestandole selvaggiamente per tutto il viaggio. Così come è eccezionale lo scontro con i due mini boss (centauro e chimera), avendo sullo sfondo un Titano che scala in Monte Olimpo flagellato costantemente dai colpi di Apollo che svolazza col suo carro infuocato: attenti dèi greci, l’ora della vendetta di avvicina…Violento e crudo quanto basta, (basti vedere le combo finali dei suddetti avversari, tra budella al vento e smembramenti pezzo per pezzo), è l’unica cosa in esclusiva Playstation che potrebbe convincermi all’acquisto immediato: a Kratos non posso proprio dire di no!
Tra annunci e sorprese si è trattato di un evento piacevole e interessante, con qualche bella notizia e qualche delusione (e Heavy Rain?), tutta spostata su quello che sarà il futuro più o meno immediato: è il momento per Sony di tirare fuori i giochi pesanti, o, per la prima volta da quando si è buttata nei videogiochi, uscire sconfitta.
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Posted on 05 maggio 2009. Tags: beautiful, beautiful katamari, box, buco nero, colonna sonora, Console, damacy, galassie, gameplay, godzilla, ipnotico, j-pop, katamari, medium, melodie, microsoft, mondo, Nintendo, nipponico, online, orange, orange box, pianeta, piccolo principe, power rangers, principe, ps2, psp, re, recensione, ritornelli, saturno, sfida, sorriso, tennis, time attack, tradimento, trama, uomo tigre, videogioco, xbox live
La vita si sa, procede a botte di culo.
Alcune piccole, altre un pochino più grandi: una delle più recenti mi ha portato all’acquisto (per 30 euro) di due giochi assai diversi. Il primo è l’affare più roboante della storia dei videogiochi, cioè l’Orange Box. Il secondo, preso perchè ne avevo sentito parlare molto bene ai tempi delle varie release per PS2 (e PSP), è un gioiellino che aiuterà il Nintendaro che è in me, ostaggio (volontario) di Microsoft, a lenire un pochino l’ansia da tradimento.
Si chiama Beautiful Katamari ed è un giochino assolutamente folle, a partire dalla trama: il Re di Tutte le Galassie sta giocando a tennis con la moglie e il figlio ma, eccessivamente preso dalla partita, effettua un devastante super-servizio, tanto potente da far schizzare in cielo la pallina e creare un enorme buco nero che inizia a risucchiare tutto il creato!
Una vera emergenza che solo il Principe, munito di sfera Katamari, potrà riparare: ma cosa diavolo è un Katamari? Sostanzialmente è una sfera capace di raccogliere su se stessa tutti gli oggetti più piccoli di lei: esponenzialmente quindi all’aumentare del suo diametro aumenteranno anche le dimensioni degli oggetti che potrà portar via con sè fino…all’infinito ed oltre!
Si, il gameplay è tutto qui: il Re ordina la ricostruzione di un determinato pianeta e il Principe dovrà rotolare per la città cercando di raccogliere quanti più oggetti possibili entro un tempo limite.
Ovviamente la natura del pianeta (ghiacciato, caldo, coperto d’acqua) influenzerà la scelta di che cosa raccogliere: per ricreare Saturno ad esempio, il nostro minuscolo eroe dovrà prodigarsi nella caccia di oggetti rotondi, restituendo al cosmo gli anelli più celebri del creato, così come tutto quanto dà energia (macchine, stazioni petrolifere etc..) contribuirà a dare vigore all’energia del nuovo Sole.
Completata una richiesta, sarà possibile tentare i time attack, con tanto di leaderboard online.
Troppo semplicistico?
Non credo proprio. Gli oggetti da raccogliere sono letteralmente migliaia, la difficoltà vera, oltre che dal tempo che scorre è data anche dalla voglia di riuscire a catturare gli oggetti più grossi: se la prima sfida sarà data dall’includere le case nel vostro Katamari, crescendo ancora vedrete che non c’è (quasi) limite a quanto potete portare con voi.
Negli ultimi stage scoprirete che è possibile diventare talmente grossi da rotolare attorno alla Terra, strappando città e continenti dalla crosta terreste!
Un gioco ipnotico, colorato e al 100% nipponico: tutto l’immaginario culturale giapponese è presente nella grande città in cui si svolgono le avventure del Principe, ad ogni angolo c’è una bizzarra scenetta tutta da gustare (uomini che inseguono salmoni, ballerine che danzano sull’acqua, gli oni, le piovre, Godzilla, i Power Rangers, l’Uomo Tigre…addirittura il pianeta del Piccolo Pricipe!), insomma vi verrà strappato più di un sorriso mentre sarete tutti concentrati nel tentativo di diventare immensi.
La gestione della crescita del Katamari in termini tecnici è stata molto intelligente: per far capire che la scala di riferimento cambia, c’è uno zoom out della telecamera che cambia l’inquadratura, allargandola. Avremo quindi oggetti grandi, che poco prima rappresentavano un ostacolo al nostro cammino, che diventano più piccoli, fino a scomparire quando sarete così tanto enormi da ignorare le case o le montagne.
Certo, al primo impatto tecnicamente non fa gridare al miracolo: qui sta a voi decidere se giocate per divertirvi o per stupire gli amici con una super grafica. Più di una medaglia al merito va data alla colonna sonora, irrimediabilmente j-pop, che vi entrerà in testa con le sue melodie e ritornelli allegri: io non amo il genere, ma ogni volta la mia testa viene crivellata da sonorità tanto leggere da non potermene più liberare.
Ampiamente rigiocabile (anche solo per cercare di raccogliere tutti gli oggetti possibili), persino in multi (cooperativo e competitivo, anche su Xbox Live), divertente e altamente additivo, rappresenta un titolo adatto a qualsiasi tipo di giocatore che abbia abbastanza irriverenza verso il mondo dei videogiochi da far prevalere la gioia di giocare sulle tante seghe mentali tecniche che ci affliggono da quando il medium esiste.
Io vi sfido a provarlo, voi sappiatemi dire!
Posted in Recensioni, Xbox 360