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Playstation Move [nome ufficiale per il motion controller di Sony]


Finalmente il motion controller Sony ha un nome ufficiale. E’ stato comunicato alla GDC, Game Developers Conference.

Dopo il seminale “wand” e il quasi ufficiale “arc” abbiamo la scelta definitiva del colosso giapponese.

Il motion controller per PS3 si chiamerà Playstation Move!

Ovviamente le più grandi software house e publisher, dopo l’annuncio, si sono subito affrettate a dichiarare il loro supporto al nuovo hardware per Playstation. Square Enix, Activision, Konami, Namco Bandai stanno già sviluppando titoli creati appositamente per Playstation Move.

Little Big Planet, Sports Challenge e Move Party saranno i primi titoli, probabilmente, a supportare la nuova tecnologia.

[fonte: VG247 - Playstation Move is finally real everything in one place]

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God of War III e Heavy Rain: il passato ed il futuro del videogioco, in esclusiva su PS3.


Come dicevo altrove, aspettavo Heavy Rain con infinita fiducia sin dalle prime dichiarazioni di David Cage, ed è di conseguenza rientrato nella ristretta cerchia dei titoli che ho dovuto assolutamente accaparrarmi al day one.

Le due settimane successive hanno visto me e la mia ragazza (che a forza di sentirmene parlare lo attendeva quasi quanto me) avvicendarci fra la PS3 con il titolo Quantic Dream ed il PC con i dvd delle puntate di Lost, in un teatrino di commenti stupiti ed impropèri alternati provenienti dalle due postazioni che si è concluso col raggiungimento per entrambi dei titoli di coda del gioco, ai quali sono seguiti commenti entusiastici e pensieri assortiti.

Passa qualche giorno, e mentre lei si prepara per uscire io mi guardo una video-recensione di God of War III, quando quasi senza farci caso se ne esce un commento granitico: “Un altro gioco così?

Lì per lì cerco di difendere il titolo Sony, ma mentre le parlo del carisma di Kratos e della bella ambientazione creata dallo Studio Santa Monica non posso fare a meno di pensare che in effetti negli ultimi due mesi sono usciti anche Darksiders, Bayonetta e Dante’s Inferno. Tutti giochi con una certa personalità, non lo metto in dubbio, ma che possono senza troppe remore essere considerati alla stregua di variazioni di uno stesso tema.

Tema del quale peraltro esistevano già molti, forse troppi, esponenti. E in breve, come già per Dante’s Inferno, mi ritrovo a pensare a quanto sarebbe stato bello poter vivere all’interno di quelle ambientazioni un’avventura diversa e che, a parte qualche scontato puzzle ambientale, non comportasse necessariamente il dover fare a fettine o impallinare qualunque cosa mi si ponga davanti.

A questo punto arriva da un remoto cassetto del mio cervello il ricordo di un’intervista rilasciata da David Cage nella quale, parlando di Heavy Rain, esprimeva un concetto piuttosto fondamentale, e che suonava più o meno così: “Se avessimo voluto implementare un motore per le sparatorie, avremmo dovuto inserire uno scontro a fuoco ogni 10-15 minuti, e avremmo dovuto giustificare a livello narrativo la caneficina che ne sarebbe derivata. Allo stesso modo, se avessimo inserito un motore per combattimenti alla Tekken, questi si sarebbero dovuti moltiplicare a dismisura, diventando il fulcro dell’esperienza e andando a ledere la coerenza narrativa.

Che i videogiochi degli ultimi anni siano tutti più o meno ascrivibili ad una decina di macro-generi è cosa nota, ma Heavy Rain per la prima volta sbatte il problema in faccia non solo a noi ma a chiunque, giocatore o meno, e con una veemenza mai vista.

Il gioco Quantic Dream infatti sovverte ed inverte il sopradescritto schema “engine -> tipo di gioco” tramite un proprio, unico motore in grado di posporre il gameplay alla narrazione adattandosi a tutte le situazioni proposte dalla sceneggiatura. Questo comporta che da un lato per la prima volta lo sviluppatore sia svincolato dall’obbligo di restare all’interno di uno specifico genere di gioco, dall’altro che non è più necessario imparare nuovi comandi per ogni differente fase di gioco (come accade invece in titoli come GTAIV), rendendo quindi il titolo giocabile da chiunque, giocatore abituale o meno.

La rivoluzione giunta sugli schermi dei (mai tanto come in questo periodo) fortunati possessori di PS3 quindi è enorme, e consente di fatto di traspondere in videogame in modo efficace e coinvolgente qualunque sceneggiatura, per complessa o varia che sia, aprendo il medium a trame di ogni tipo e genere e a tutti i tipi di pubblico, gettando nel contempo un’ombra di arretratezza sui giochi mono-genere che usciranno dopo Heavy Rain, in primis lo stupendo, mastodontico ma estremamente derivativo God of War III.

Il ritorno del possente spartano infatti è tanto esaltante audiovisivamente quanto stantìo nel gameplay, risultando sì un capolavoro, ma di un genere che come tanti altri ha moltissimi epigoni, e che negli anni non ha subito nessuna vera evoluzione.

Ci troviamo quindi in un momento chiave della storia del videogioco, e grazie a Sony possiamo rendercene pienamente conto grazie a due capolavori che si trovano agli antipodi dell’universo videoludico, ma che sono curiosamente usciti in esclusiva sulla stessa console e nello stesso periodo: uno rappresenta una delle massime espressioni del video-gioco nella sua accezione più classica, quella secondo cui un VG deve prima di tutto divertire, andando a far leva sulle emozioni e le funzioni più basilari e primitive dell’essere umano; l’altro è un titolo completamente rivolto al futuro, un futuro fatto di storie prima che di coordinazione occhio-mano e di emozioni “superiori”, che vanno cioè oltre il dittico amore-odio.

Sempre nella stessa intervista David Cage affermava la necessità per il videogioco di trovare il suo Citizen Kane/Quarto Potere, e la speranza che Heavy Rain potesse essere quel gioco.

Lascio stabilire a voi se effettivamente Heavy Rain rappresenti il passo più lungo, deciso ed importante verso l’assegnazione al videogame dell’agognato titolo di ottava arte, ma per concludere vorrei sottoporvi un commento del noto critico Andrè Bazin al seminale film di Orson Welles:

Non è soltanto un altro modo di far regia, essa rimette in gioco la natura stessa della storia del cinema. Con essa il cinema si allontana un po’ di più dal teatro, diventa meno uno spettacolo e più un racconto.

heavyraingodofwar2

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Blobo vs Xbox 360 Natal vs telecomando Wii (Nintendo WiiMote) vs PS3 Arc


Il nostro carismatico, ma anche un po’ camaleontico, Renato “inskin” Rossi aveva scritto un articolo riguardante la lotta delle periferiche di motion control che tra poco invaderanno il mercato seguendo l’esempio del telecomando Wii, il Wiimote. Questo articolo si chiamava Arc vs Natal: ancora in sviluppo ma è già guerra e oggi voglio aggiungere qualche lottatore e qualche angolo ai contendenti.

Nella prossima lotta per incrementare la facilità d’utilizzo dei propri prodotti non ci sono solo Xbox 360, PS3 e Nintendo Wii, le tre console casalinghe…  non va infatti dimenticato il PC, terra di confine di ogni videogiocatore (nel senso che quasi tutti possono scoprire i videogiochi grazie ad un computer Mac o Windows, semplicemente perchè c’è un’alta probabilità di ritrovarselo in casa).

Le soluzioni proposte in tal senso per riuscire a portare un motion controller su PC sono in verità innumerevoli. Soprattutto la comunità modder, infatti, è da anni al lavoro per modificare gli script del WiiMote e farlo funzionare come mouse con risultati assolutametne paragonabili ad una soluzione studiata e commercializzata da qualche grande produttore.

Il video che ho inserito in apertura la dice lunga sulle potenzialità dei programmatori indipendenti di cui, tutte le volte, non possiamo che tessere le lodi. Half Life 2 giocato col WiiMote… e tra l’altro è roba di 2 anni fa.

Ora però il momento è “diverso”: lo spazio per i progetti “homebrew” sono belli, sprizzano allegria ed energia ma… hanno un problema! Praticamente nessuno ci tira fuori un euro. Problema piccolo vero? E allora da un’idea copiata da terzi, ecco il prodotto “rivoluzionario”: Blobo, una pallina con cui si può controllare il movimento del proprio avatar virtuale in alcuni videogiochi prodotti appositamente e non solo.

Un video vi mostra meglio di cose stiamo parlando.

Fico e? Più semplice ancora di Natal e di un telecomando! Tra l’altro si può anche “strizzare”, per ottenere ulteriori tipi di interazione. Ovviamente attenzione a non tirarlo contro il monitor quando siete incazzati perchè, altrimenti, dovete sperare fortemente che vi rimbalzi in fronte, piuttosto che incrinare il prezioso cristallo liquido dal quale la vostra vita, videoludica, dipende.

Per la cronaca Blobo è già in vendita sullo shop ufficiale: http://www.bloboshop.com/ anche se non è disponibile al di fuori della Finlandia, patria di produzione dell’aggeggio, per ora. Mentre la società produttrice (Evolution Solutions) si preoccupa di trovare partnership commerciali per esportarlo in tutta Europa e Stati Uniti (succederà durante il 2010) noi possiamo solo pensare di andare in quel di Helsinki per comprare Blobo.

Certo già che andate in Finlandia, vi consiglio anche uno “sguardo” a qualche bellezza locale… solo se avete tempo eh… ;)

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It’s Time to Pull the Trigger! [Blazblue: Calamity Trigger - Anteprima]


C’è voluto un po’ di tempo, ma alla fine chi la dura la vince: il sommo Blazblue, erede spirituale di Guilty Gear, si appresta finalmente a valicare anche i confini del Vecchio Continente.

Nato su scheda  Taito Type X2 nel novembre del 2008  e successivamente convertito per le versioni orientali di X360 e  PS3, il picchiaduro  che è già entrato a pieno diritto nel gotha del genere, ci regalerà quindi a breve una sana overdose di kartoni, combo e special attack da antologia che, traendo preziosa linfa dal magifico  comparto grafico disegnato a mano da Toshimichi Mori e
Yuuki Katou, non mancherà di rievocare sensazioni ed atmosfere care alla storica Golden Age dei Beat’em Up 2d.

Analogamente a quanto avvenuto in Giappone e dintorni circa il lancio delle rispettive conversioni home, la versione PAL di  Blazblue presenterà numerose feature esclusive volte ad offrire un’esperienza di gioco molto più ricca e coinvolgente di quella proposta in chiave Arcade. Oltre ad una Modalità Storia interamente rinnovata, il lavoro firmato dai ragazzi della Arc System Works ospiterà di fatti una colonna sonora molto più elaborata, nonché una completa revisione delle animazioni applicate agli sprite di ognuno dei suoi protagonisti.

blazblue2

Sebbene non sia prevista alcuna new entry nel rooster di combattenti – che comprenderà pertanto i 10 lottatori interpretabili, più i 3 boss già visti nell’edizione asiatica – i portavoce della major nipponica confermano il supporto di una Modalità Multiplayer in grado di ospitare fino a 6 utenti per torneo. Nondimeno, il comparto sonoro del gioco comprenderà sia la pista audio anglofona, sia quella giapponese, così da permettere ai puristi di godere appieno del forsennato doppiaggio originale.

Atteso sugli scaffali dei nostri negozi entro il prossimo 25 marzo, Blazblue: Calamity Trigger sarà reperibile anche  in una lussuosa edizione a tiratura limitata che  includerà una ricca guida strategica e un cd su cui sarà incisa l’intera colonna sonora remixata dal rapper Oh No.

Buone notizie, infine, per i possessori di PS3: anche la versione PAL del gioco supporterà di fatti la compatibilità con la PSP.

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Nuovo trailer per God of War 3 [Trilogy Edition ordinata]


Siete pronti? Siete caldi? Il Blu Ray più atteso dell’anno sta per arrivare e, personalmente, non sto più nella mia trentunenne pellaccia. Cazzo… God of War 3, ma ci pensate? Finalmente potremo vestire nuovamente i panni di uno degli eroi dei videogiochi più fini e delicati della storia del nostro amato medium itnerattivo.

E si, proprio lui, quel Kratos che prima di menare le mani cerca sempre una soluzione diplomatica. Quello stesso dio della guerra che ogni volta che ha di fronte un minotauro enorme gli manda prima una lettera controfirmata dal suo legale per indicargli che è tristemente “contrariato”, poi invece lo porta davanti al giudice di pace e risolve la questione in maniera civile.

Cioè spaccandogli la capoccia su un muro ripetutamente per poi tagliargli le corna con le sue lame.

Ah… che gusto, non vedo davvero l’ora che arrivi il 19 di Marzo, data di uscita europea un gioco che rimarrà nella memoria, o almeno lo spero, grazie al solito mix di azione frenetica, musiche epiche e una trama che fomenterebbe anche un morto.

Ovviamente, per essere pronto al day one e far rosikare tutti voi poveri pischelli senza danaro (mi piace scritto con la A, sa di gangster), ho ordinato 149€ di Ultimate Trilogy Edition.

Qui sotto trovate il mio scontrino e una foto della stessa edizione speciale che contiene davvero molte amenità: il primi due capitoli della saga (God of War 1 e Gow 2) rimasterizzati in HD per PS3, cd della colonna sonora, armature sbloccabili nel gioco e chi più ne ha più ne metta. Sbaaaavvvv

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Avete un vecchio modello di PlayStation3? Oggi (2 Marzo) potete riaccenderla…


UPDATE: Colpo di fortuna! Le PlayStation3 si sono aggiustate da sole, come previsto anche da Inside The Game è bastato saltare un giorno per far tornare tutto alla normalità. Oggi insomma potete divertirvi con la vostra console preferita, evviva!

Può succedere ed è già accaduto, pure in tempi recenti, quando tutti i lettori Mp3 della Microsoft venduti si fermarono all’unisono, salvo poi ricominciare a funzionare il giorno dopo. Tutta colpa di una data che il sistema non riesce a riconoscere, un semplice bug che ricorda per certi versi il famigerato Millennium Bug, quello di cui tutti temevano gli effetti all’alba del 2000.

Nella stessa situazione si trova oggi la PlayStation3, ma quelle vecchie, ovvero costruite con la vecchia scocca, prima del restyling. Se ne possedete una vi conviene tenervene alla larga, almeno fino alla mezzanotte. Il rischio che correte nell’accenderla è perdere i vostri amati trofei e comunque non poter giocare a molti dei titoli che possedete, sì, compreso il grande Heavy Rain su cui magari stavate passando le meglio nottate della vostra vita.

La PlayStation3 Slim non ha problemi, potete utilizzarla normalmente.

La PlayStation3 Slim non ha problemi, potete utilizzarla normalmente.

Le nuove PlayStation3, quelle Slim, possono essere utilizzate normalmente. La Sony si è subito attivata per risolvere il problema, se le console non torneranno a funzionare dopo la mezzanotte ci sarà comunque bisogno di un aggiornamento del firmware. Vi terremo naturalmente aggiornati…

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Arc Vs. Natal: ancora in sviluppo ma è già guerra.


Nel nostro speciale sulle esclusive per il 2010 abbiamo già accennato al fatto che, dopo essersi equamente spartite Giappone e USA, Sony e Microsoft siano ai ferri corti soprattutto in territorio europeo. E’ però da tenere ben presente che dall’E3 di giugno in poi si aggiungerà al già ampio scenario di guerra il fronte delle nuove periferiche e, come era prevedibile, entrambe le parti stanno scaldando le macchine a suon di dichiarazioni più o meno esplicite sulla presunta superiorità del proprio sistema di motion control.

In particolare mentre Microsoft sembra ancora intenta a convincere tutti della bontà del proprio hardware, Sony sembra aver scelto la strada dell’attacco preventivo, facendo arrivare a mezzo stampa una serie di commenti che fanno leva sulla facilità con cui è possibile sviluppare per Arc per cercare di convincere innanzi tutto gli sviluppatori della qualità del proprio prodotto.
E’ di pochi giorni fa l’intervista di Industry Gamers a Rob Dyer (SCEA Senior Vice President of Publisher Relations): “Dalla prospettiva delle terze parti, volendo creare un gioco basato su motion control, è più facile sviluppare per Arc: puoi utilizzare lo stesso codice di partenza che attualmente usi per PS3 o 360, o anche per Wii. Non puoi farlo con Natal. Devi avere un codice completamente separato, e la mia sensazione è che avremo tanti giochi e tanta innovazione, in particolare  grazie alla PS3Eye e alla precisione che è in grado di garantire, specie rispetto a quello che vedrete con Natal o su Wii.”
Dyer infatti è convinto che proprio la bistrattata cam della PS3 sarà la chiave del successo di Arc: “L’impiego della PS3Eye cambia tutto. Credo che la stampa abbia dimenticato che Sony è dotata di questa periferica da molto tempo. Questa è la nostra seconda cam; sappiamo cosa vuole il consumatore, in particolare riguardo l’impiego della camera, e sappiamo anche se vuole o meno avere qualcosa da tenere in mano mentre gioca.
E ancora: “Penso che Natal avrà alcuni grandi giochi che funzioneranno bene senza controller, ma noi riteniamo che i nostri saranno migliori perchè abbiamo molta più confidenza con l’impiego di una telecamera. Ci lavoriamo sopra da molto tempo, non è il nostro primo tentativo in questo campo.
I punti di forza vantati da Sony quindi sono chiari: facilità di programmazione e maggior precisione dovuta al funzionamento tramite PS3Eye.
Solo che questa visione lascia spazio ad almeno due dubbi concreti.

motionwar2Il primo riguarda proprio la telecamera e il fatto che sia assolutamente necessaria, perchè si deduce che giocoforza saranno costretti a mettere in vendita Arc sia da solo che assieme alla PS3Eye, e questo potrebbe far lievitare il prezzo (per ora si parla di 100$ all’uscita, non si sa se con o senza la camera) oltre l’accettabile.
Il secondo, forse meno concreto ma più importante, riguarda l’approccio complessivo al videogame: così come Microsoft, anche Sony sembra infatti puntare ad inserire il motion control nell’ambito di giochi “classici” (oltre ovviamente a titoli più casual appositamente creati) il che riporta alle grandi difficoltà che la stessa Nintendo sta incontrando nell’implementare in modo efficace le peculiarità del Wiimote all’interno dei più comuni generi videoludici.
Finora la cosa si è risolta con un nulla di fatto, e anche a dispetto della sicumera di Sony, la soluzione non sembra proprio dietro l’angolo.

Molto più basso invece il profilo tenuto da Microsoft in quest’ultimo periodo, probabilmente anche a causa delle ultime notizie, che parlano di un Natal più economico (voci di un prezzo tra i 50 e gli 80$ all’uscita) ma anche nettamente meno performante per l’eliminazione di un chip, con conseguente superlavoro per l’ormai anzianotto hardware della console.
Un depotenziamento che a fronte di un prezzo più attraente rischia però di affossare anzitempo la camera 3D che tanto colpì il pubblico lo scorso giugno.
Sarà forse per questo che latitano dichiarazioni ufficiali, lasciando a voci e rumor il compito di tenere accesa la luce dei riflettori sulla periferica.

Voci che da un lato danno per interessate case importanti come Valve a creare qualcosa di “serio”, e per certa l’implementazione nell’atteso Fable III, mentre dall’altro confermano le non eccezionali performance viste finora.
Tralasciando poi le solite, tragicomiche previsioni di Michael Pachter, secondo cui Natal venderà cinque volte più di Arc.

A prescindere dai deliri dell’analista-Otelma c’è però da tenere presente che, pur avendo innegabili problemi la cui risoluzione non pare proprio dietro l’angolo, Natal è ancora la più concreta delle contendenti, essendo stata vista e provata da stampa e pubblico in più di un’occasione anche in giochi non dedicati (Burnout Paradise), mentre di Arc si parla molto ma ad oggi nessuno è ancora riuscito a metterci le mani sopra e l’unico video in cui il telecomando veniva impiegato in un gioco normale (Resident Evil 5) “riconvertito” al motion control era tutt’altro che eccitante.

Lo scontro aperto viene quindi rinviato all’ E3 del prossimo 15 giugno, quando per forza di cose entrambe le case saranno costrette a mettere in tavola le proprie carte. Lì vedremo cosa Arc e Natal sono davvero capaci di fare, e i contendenti inizieranno a disporre le truppe per lo scontro finale, già confermato per il prossimo autunno (Natal uscirà ad ottobre e Arc di lì a poco); nel frattempo Inside The Game terrà dritte le antenne per captare qualunque tentativo di giocare d’anticipo con nuove dichiarazioni, dimostrazioni o filmati.

Stay tuned!

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All You Need Is Love… once more!


Le iniziative benefiche a vantaggio delle persone più in difficoltà suscitano sempre una grande attenzione e altrettanta partecipazione. Per fortuna da qualche anno anche l’industria dei videogiochi sta facendo la propria parte, grazie a introiti miliardari che non possono lasciare insensibili di fronte alle tragedie, soprattutto perchè in fondo in fondo ciò che viene donato è sempre una piccola percentuale.

In ogni caso, dopo la splendida edizione limitata dell’ Xbox 360 griffato Beatles Rock Band e la vendita sul Marketplace del brano All You Need Is Love, anche i chitarristi virtuali che possiedono un Wii o una PS3 potranno fare la loro parte, aiutando una delle nostre associazioni umanitarie preferite, Medici Senza Frontiere.

Disponibile in download rispettivamente dal 17 febbraio (Wii) e dal 4 marzo (Plasystation 3), è l’occasione perfetta per spendere bene un’inezia e sentirsi più buoni!

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Naughty Bear versus Dancing Banana


Non ha i piedi di balza. E nemmeno di cobalto. Se gli deste del recchione vi sfascerebbe il cranio. Non dormireste mai con un peluche del genere. Troppo inaffidabile e maleducato. Nel suo corpicino morbido batte il cuore di un hooligan, ma in realtà è diventato tale perchè non è stato invitato al party dell’anno.
E’ Naughty Bear, l’orsacchiotto più bastardo che ci sia, ed è pronto a spaccare, insultare e intimidire chiunque si pari sul suo cammino, persino l’ormai leggendaria Dancing Banana e il suo “It’s Peanut Butter Jelly Time“!

Sappiamo tutti che questo sarà un anno ricolmo di uscite sensazionali, ma vogliamo dare un po’ di spazio all’irriverenza che Artificial Mind & Movement sembra proprio essere riuscita a trasferire nella sua creatura.
Soprattutto se dovesse funzionare a dovere il sistema di ricompense del gioco, che sarà basato sulla capacità del giocatore di maltrattare fisicamente e psicologicamente gli abitanti dell’Isola della Perfezione, le nostre Xbox 360 e PS3 potrebbero concretamente finire a ospitarlo: come al solito la chiave del suo successo starà nella varietà che ci verrà messa a disposizione, per ora il carisma non manca a Naughty Bear!

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Il valzer delle esclusive [Sony e Microsoft affilano le armi per il 2010]


Il primo round è andato Microsoft, c’è poco da fare.

La Playstation 3 infatti è stata tanto colpevolmente affossata dal lancio tardivo e dal prezzo troppo alto, quanto colpita dalla sfortuna (Haze), dallo scarso effetto delle killer application (Metal Gear Solid 4, Uncharted) e da una soprendentemente bassa presa sul pubblico di titoli dall’alto potenziale di vendita (Resistance 2, Killzone 2) o dallo spessore elevatissimo (LittleBIGPlanet).

A onor del vero bisogna ricordare che l’Xbox 360, al di là del migliore tempismo, ha potuto vantare un enorme capitale investito e di conseguenza giocare sulla legge dei grandi numeri accaparrandosi, temporaneamente o definitivamente, un numero altissimo di titoli e “coprendo” di conseguenza delusioni plateali (Too Human) o fallimenti immeritati (Banjo-Kazooie: Nuts & Bolts) con diversi blockbuster che hanno frantumato i record di vendite al day one (Halo 3, Gear of War, GTAIV).

Quello che comunque si evince da uno sguardo più generale è che, almeno fino ad oggi, il mercato console è ancora indissolubilmente legato al concetto di esclusiva; ma come sarà la situazione da qui in avanti?

Nonostante le recenti affermazioni di Michael Pacher, la situazione non sembra prossima ad un cambiamento in tempi brevi, e infatti basta dare un’occhiata alle rispettive release list per capire che anche questo 2010 sarà invariabilmente all’insegna delle esclusive.

Limitandoci al nostro mercato, vediamo quali sono finora le truppe schierate dai contendenti:

-Xbox 360-

Mass Effect 2 (uscito) (anche PC)

Splinter Cell: Conviction (13 aprile) (anche PC)

Alan Wake (13 aprile, o più probabilmente quando Dio vorrà) (anche PC)

Crackdown 2 (1 maggio)

Halo: Reach (ultimo quarto 2010)

Fable III (1 novembre)

Metro 2033 (19 marzo) (anche PC)

Supreme Commander 2 (19 marzo) (anche PC)

The Swarm (maggio)

Al di là di Mass Effect 2,  la cui qualità ormai potete saggiare da soli, abbiamo parecchi titoli sui quali pesano aspettative altissime: Halo Reach e Fable III sono seguiti di due delle serie più importanti e rappresentative per il marchio Xbox, e se Peter Molyneux con Fable II ha convinto tutti della bontà della propria visione, che ora si appresta ad espandere esponenzialmente, Bungie col suo ultimo (in teoria) gioco legato ad Halo deve invece porre nuove basi di partenza dopo il successo prevedibile ma controverso dello spin-off/espansione ODST.

Di Alan Wake si parla da anni, ma pare che finalmente questo sia l’anno giusto per trasformare il vaporware di Remedy in qualcosa di (speriamo) molto concreto. E per chi intravedesse lo spettro di Too Human aleggiare nell’aria ricordiamo che anche Max Payne si fece attendere un lustro, ma il gioco finale fu tutt’altro che deludente..

Alan Wake

Splinter Cell: Conviction ha molte domande a cui rispondere: dovrà infatti rilanciare la serie introducendo moltissimi nuovi aspetti, prima fra tutti la non linearità delle missioni, che inserita in un contesto sandbox presenta tante potenzialità quanti rischi. Ad ogni modo c’è da dire che, dopo Assassin’s Creed 2, Ubisoft ha dimostrato di saper gestire sorprendentemente bene i propri assi nella manica, quindi anche qui massima fiducia.

Anche Crackdown 2 raccoglie un’eredità abbastanza pesante, che i nuovi sviluppatori Ruffian Games sembrano aver affrontato con piglio sicuro, ma forse ispirandosi un po’ troppo ai due giochi super-free roaming dello scorso anno, inFAMOUS e soprattutto Prototype. Le buone idee ci sono, l’originalità è tutta da dimostrare; personalmente avrei preferito che la serie rimanesse nelle mani di Realtime Worlds, attualmente al lavoro sul suo MMO APB (All Points Bulletin) la cui uscita su Xbox è stata rimandata a data da destinarsi.

Crackdown 2

Concludiamo la breve rassegna con Supreme Commander 2, che sarà un ottimo gioco ma difficilmente rivoluzionerà il genere (Gas Powered Games comunque ringrazia sentitamente Blizzard di aver ulteriormente posticipato StarCraft 2!), il poco conosciuto The Swarm, action in terza persona a base di alieni e mutazioni ambientato in Russia come il promettente Metro 2033, FPS a base di stealth e sopravvivenza che è un po’ l’erede spirituale (e non solo, visto che i fondatori di 4A Games sono due esuli di GSC) di S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky.

Metro 2033

Una lista potente quindi, quella Microsoft, da cui però possiamo dedurre un paio di cose interessanti.

In primo luogo la rinuncia pressochè totale alle velleità di successo in Giappone, che associata ad una certa crisi del videogioco made in Japan ci consegna una lista dallo spiccato sapore occidentale .

In secondo luogo l’uscita contemporanea o semi-contemporanea della gran parte di questi titoli su PC lascia trasparire lo scarso interesse di Microsoft per la concorrenza proveniente da quel mercato, sul quale comunque grazie ai suoi sistemi operativi mantiene un certo controllo, come evidenziato dalla ormai immancabile certificazione “Games for Windows“. Un ambito, quello del videogioco su computer, che comunque appare sempre più in crisi al di fuori di quei generi che sono ancora (per poco) preclusi alle console come i MMORPG, e di nicchie promettenti ma ancora poco redditizie come quelle dei giochi indie e dei browser games.

Oggi per l’Xbox360 è la Playstation 3 l’unica vera concorrente.

-Playstation 3-

MAG (uscito)

God of War 3 (19 marzo)

Heavy Rain (24 febbraio)

Gran Turismo 5 (autunno)

ModNation Racers (primavera)

3D Dot Heroes (maggio)

Yakuza 3 (6 marzo)

MAG, l’esclusiva post-natalizia della casa giapponese è già nei negozi, e pur non stupendo per qualità audiovisive sembra mantenere la promessa di un multiplayer massivo come mai prima d’ora (ben 256 giocatori), anche se rischia di passare un po’ inosservato considerata l’uscita a fine febbraio dell’attesissimo Heavy Rain.

Gioco, quello di Quantic Dream, su cui pesano aspettative pesantissime, per il carico di novità che propone, per il tentativo di spostare un po’ più avanti l’ormai stantìo concetto di film interattivo, e per le ottime premesse rappresentate del predecessore Fahrenheit. Tutto da vedere, come sempre per giochi che si sforzano di uscire dagli schemi, se le vendite rispecchieranno l’hype ormai altissima.

Heavy Rain

Vendite che appaiono invece una certezza per God of War 3, che seguendo la filosofia del bigger & better porterà sui nostri schermi più sangue, più armi, più definizione, più poligoni, pur rimanendo la terza iterazione di una serie che ormai ha fin troppa concorrenza nel suo genere.

Anche la PS3 non si fa mancare un titolo che per i numerosi rinvii rientra di prepotenza fra i vaporware: si tratta nientemeno che di Gran Turismo 5, ulteriormente posticipato soltanto qualche giorno fa. Le novità proposte sono consistenti, sempre che Polyphony sia riuscita a tirare fuori il suo gioco da quella struttura troppo rigida che stava iniziando a soffocare il franchise. Anche qui comunque i dubbi riguardo i risultati “al botteghino” sono ben pochi. Sempre che esca..

Gran Turismo 5

ModNation Racers è un “kart-game 2.0″ che, anche se diretto principalmente ai casual, potrebbe però attirare l’attenzione di più di un hardcore gamer in virtù di un editor e di una modalità di competizione e condivisione online che, a detta di chi ha provato la beta chiusa uscita a gennaio, sembrano più che ben fatti. Il largo anticipo inoltre dovrebbe permettergli di acquisire la giusta visibilità rispetto al suo pseudo-equivalente Microsoft, quel Joy Ride annunciato durante lo scorso E3 e di cui per ora si sono perse le tracce.

ModNation Racers

Presente, a differenza della controparte, anche una discreta proposta di titoli nipponici. 3D Dot Heroes è un cubettoso emulo di Zelda con più di un ammiccamento al retrogaming, mentre Yakuza 3 è il terzo capitolo della validissima serie SEGA che unisce con estrema personalità GTA e Shen Mue. Certo, non è che ci sia da iniziare a mangiarsi le unghie per sopportare l’attesa, ma almeno i palati più nippofili avranno qualcosa con cui giocare, sempre ricordando che comunque il regional lockout su PS3 ha delle maglie molto larghe.

Per il resto, escludendo scaramanticamente la possibilità di avere Killzone 3, Resistance 3 e soprattutto The Last Guardian sui nostri schermi entro quest’anno, sarebbe bello però vedere maggiori sforzi da parte di Sony, per portare subito anche da noi Yakuza 4 (in uscita il 18 marzo in terra del sol levante) e soprattutto quel capolavoro hardcore di Demon’s Souls, una delle migliori esclusive in assoluto per la PS3 uscito negli USA lo scorso ottobre e sugli scaffali giapponesi addirittura dal febbraio 2009, e la cui assenza a tutt’oggi nei negozi europei è semplicemente scandalosa.

Polemiche a parte, il pensiero finale non può che riguardare la Sony che, nonostante abbia ancora qualche freccia in meno al suo arco, nel complesso pare finalmente in grado di combattere pressochè alla pari con la concorrenza americana. Il che, unito al lento ma costante aumento di vendite della PS3, lascia intendere il 2010 come un anno chiave per capire chi occuperà il secondo gradino sul podio finale di questa console war. Un secondo posto che ha due pretendenti non alla pari, ma che comunque è evidentemente ancora in ballo, specie tenendo presente che a 5 anni dal suo esordio la vita di questa generazione non accenna minimamente a terminare.

Considerato poi che, delle due console in questione, in America ormai la 360 è saldamente al comando, mentre in Giappone la situazione è esattamente l’opposto con la PS3 che ha venduto tre volte la console Microsoft, appare scontato che proprio l’Europa sarà il vero campo di battaglia da qui in avanti.

E noi europei, dall’essere l’ago della bilancia, abbiamo solo da guadagnarci!

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Fallout New Vegas: annuncio e teaser


E’ il momento. Finalmente possiamo riprendere il discorso lasciato aperto nella Zona Contaminata.
Non solo Fallout: New Vegas è realtà,  uscirà addirittura questo inverno. Purtroppo abbiamo poche informazioni concrete, se non che sarà prodotto da Bethedsa e sviluppato da Obsidian Entertainment (Knights of the Old Republic 2 e un pacco di Neverwinter Nights tra i loro lavori).

Ciò che conta davvero è l’insuperabile immaginario dell’universo narrativo di Fallout, unito all’ormai classica miscela tra futuro fantascientifico e colonna sonora vintage, che il teaser in alto conferma e rilancia.
Versioni sicure? PS3, Pc, Xbox 360!

Non stiamo più nella pelle quindi Obsidian, per favore, dà tutto nello sviluppo!!!!

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Sega conferma: in estate Sonic 4 Episode 1!


Circa un mese fa ci ervamo chiesti se il misterioso Project Needlemouse fosse un nuovo inizio per Sonic.
Oggi, grazie a Gamespot, possiamo finalmente esultare per il ritorno alle meccaniche classiche del porcospino blu, allo splendore della colorata grafica 2D (solita solfa…2D e mezzo), alla sparizione del ridicolo cast di improbabili comprimari.

Ma non solo: è importante anche la scelta di portarlo sulle 3 macchine da gioco principali in digital delivery.
PlasyStation Network, WiiWare e Xbox Live vedranno sfrecciare l’antipatica faccetta a mille Km/h, con le classiche scarpette rosse ben allacciate e un carisma che neanche nei momenti più bui della serie è venuto meno.
La giustificazione al sottotitolo, fornita da Ken Balough (brand manager di Sega) è da riscontrare nella serialità che ci troveremo a scoprire col tempo:  a quanto pare, terminato uesto capitolo, non “dovremmo vedere l’ora” di sapere come il tutto si evolverà con l’Episode 2.

Dinamiche e musiche avranno una sostanziosa rinvigorita rispetto ai classici titoli per MegaDrive, e a precisa domanda in merito alle differenze fra le tre console la risposta è stata che su Wii girerà a 480p, mentre sui “mostri” Sony e Microsoft a 1080p. In alcune sezioni di gioco poi, Wii e PS3 potranno avvalersi rispettivamente dei sensori di movimento del WiiMote e del SixAxis.

Ancora una volta quindi l’estate diventa interessante finestra temporale in cui collocare piacevoli titoli scaricabili, che finirebbero inevitabilmente schiacciati al fianco di produzioni plurimilionarie: speriamo che la rinascita di Sonic The Hedgehog sia finalmente a portata di spin dash!

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