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Stasera, 22:00 Rock Inside The Game puntata 1! [news - CoD 6 MW2 - Uncharted 2 - retrogame Tomb Raider]


Prima news: stasera non c’è la Champions League! Indi per cui, non avete scuse: dovete seguire me e Fucktotum dalle 21:30 22:00  in poi con Rock Inside The Game, la prima trasmissione potente come una schitarrata ma che ti informa sui videogiochi! Seconda news, il format, come potete vedere, cambia nome: Rock Inside The Game mi sembrava più consono sia al tipo di trasmissione sia, soprattutto, al suo pubblico che speriamo stasera si connetta numeroso a Goozex Italia Radio (c’è il player sulla destra) soprattutto per dialogare con noi tramite il liveblogging che sarà presente in questa pagina. Produce, Fragtime Radio!

Stasera cominceremo innanzitutto con grande musica: nella nostra scaletta non mancheranno novità, un pezzo live, un bellissima voce femminile, una grande cover e del sano e buon rock storico. Il menù non ve lo spoilero, le portate principali sono quelle che avete letto: se volete qualche “chicchetta” musicale per farvi belli con gli amici, ascoltateci e ne avrete molte.

Per quanto riguarda i videogiochi inizieremo con le news più importanti della settimana e con il loro commento, come al solito. Poi passeremo ad analizzare Uncharted 2 il Covo dei Ladri di Naughty Dog e Modern Warfare 2 di Infinity Ward, due capolavori. Inutile dire che su i due titoli il giudizio sarà entusiastico ma ovviamente seguirci servirà a scoprire qualche curiosità in più.

Con o senza ospite, comunque, andremo avanti per la nostra strada, quella del retrogame, che porta verso il passato dei videogiochi: parleremo di qualcosa di gigantesco, del fenomeno Tomb Raider! Insomma davvero un puntatone con una rubrica “Mobile” in cui parleremo del fenomeno Scribblenauts e delle sue idee (per Nintendo DS).

Qui sotto trovate la finestra per contattarci in diretta e per chattare con noi durante la trasmissione radiofonica Rock ITG.

Ovviamente, vi aspettiamo numerosi!

<a href=”http://www.coveritlive.com/mobile.php?option=com_mobile&task=viewaltcast&altcast_code=46b52ff021″ >Rock Inside The Game 01</a>

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Inside The Game 2.0, ci siamo quasi [Podcast-radio, forum, tornei]


Così, puff, in un post nemmeno annunciato o un po’ spoilerato da mesi per farvi salire l’hype, scrivo la notizia forse più importante dell’anno: Inside The Game sta per cambiare faccia, volto, testa, colori, infrastruttura, funzionalità.

Come se avessimo quasi paura di comunicare a voi, i nostri più fedeli lettori, una novità così grande e muscolosa ce la siamo tenuta per noi, ma adesso manca davvero poco tempo e voglio spiegarvi cosa vi attenderà ad accogliervi nella vostra nuova casa a partire dalla settimana prossima (si spera).

Intanto cominciamo con le notizie certe: la settimana prossima alle 21:30 di sera io e Fucktotum saremo di nuovo in onda. Che bello, non vedevo l’ora che si trovasse una soluzione giusta, equa e corretta per rifaticare sulle frequenze web radiofoniche. Grazie a Stefano Valle e Ambra Volpe, quindi, e grazie a Fragtime che si è trasformata da webradio in società di produzione di contenuti radiofonici.

Torna quindi “Funzine” con un nuovo nome, molto più semplice: Inside The Game. Si lo so, abbiamo poca fantasia (anzi ho poca fantasia) ma l’intento della trasmissione è semplice, portarvi dentro al gioco. Quindi quale migliore nome dello stesso che ci ha portato così in alto tra i blog italiani (ricordate che state leggendo il secondo blog sui videogiochi secondo la classifica “Tempo Libero” di Wikio)? Inoltre è anche un richiamo al sito perfetto e sarà pubblicato anche sotto forma di podcast. Ma dei dettagli di questa trasmissione parleremo magari in un post apposito, sappiate solo che sarà su Goozex Radio, ora invece cerchiamo di andare avanti con ciò che vi aspetta sul blog.

Probabilmente, sempre alla fine di questa settimana (se ci riusciamo), chiuderemo il blog al pubblico per un paio di giorni: il tempo di mettere a posto senza farlo online tutti i problemi derivanti dall’installazione di una nuova versione di Wordpress condita da un nuovo tema grafico e soprattutto da nuove funzionalità, molto più in linea con il presente dei blog videoludici.

Come ben sapete infatti questo è uno spazio partito come Blog Personale, con funzionalità simili a quelle utili ad un blog di una persona sola. Poi però c’è stata una prima evoluzione (è entrato Fucktotum) e poi una seconda (sono entrati Pinolo, Viewtifulmee e Inskin) e ora è venuto il momento di una terza, cioè l’abbandono anche formale di questo “atteggiamento” della struttura ad essere un blog personale per trasformarsi in un vero e proprio magazine.

Avete presente la scritta Simone “AKirA” Trimarchi qui sopra? Bene tra poco quella sparirà quindi se ancora non vi siete letti la mia biografia è il momento di farlo ;) Questo perchè ormai io sono solamente una pedina dello scacchiere di ITG e voglio rimanere tale: niente di più, niente di meno. La passione rimane la stessa e le qualità anche: ma gli utenti non devono più percepire questo spazio come “il blog di AKirA“. Questo è il blog di Fucktotum, Pinolo, Inskin, Viewtifulmee e AKirA. E soprattutto sarà il blog di un’altra persona che per ora non vi svelo con nome e cognome. Un certo Jabaskunda che ha già scritto qualche post (i più attenti l’avranno notato) ma che farà davvero “tremare” l’editoria online specializzata perchè è un signore con un’esperienza che è il doppio della mia e con due palle fumanti. Oltre a lui la redazione si allargherà e già parlare di redazione significa parlare di magazine quindi non avrebbe senso lasciare il nome del suo fondatore in alto, verrà sostituito con una bella scritta  “Inside the Staff” o una cosa simile (chi siamo, info, redazione ecc).

Detto questo ci saranno altre novità che verranno però in un secondo momento e non quindi in questa prima release che chiameremo 1.5. La 2.0 avrà veramente sorpresissime per tutti voi e speriamo che vi appassionerete al nostro Forum (che avrà qualche idea in più delle solite board) e ai nostri tornei, gestiti da uno degli admin più importanti a livello nazionale nel netgaming italiano.

Insomma ragazzi, sento già il profumo delle cose che bollono in pentola e pensate che non vi ho svelato nemmeno tutto.

Nell’immagine allegata trovate come sarà la nuova homepage di Inside The Game. Che ne pensate? :)


P.S. Come al solito uso questo spazio per un po’ di “autopromozione”, visto che è una delle ultime volte ;) Mi hanno intervistato sull’argomento “Poker Online un videogioco anomalo”. Ringrazio Marco di GamblingPlanet per le belle parole spese nei miei confronti e invito tutti a leggere questa intervista.

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La risposta dei Gamers [column]


Levelhuman

[Premessa doverosa, l'articolo è uscito praticamente un anno fa su Game Pro: molti particolari qui citati, quindi, sono decaduti e si noti che il tutto risale ad eventi di circa 12 mesi fa]

I videogiochi sono sotto attacco.

Non c’è bisogno di spie rosse lampeggianti o di allarmi da coprifuoco per accorgersi che l’uscita di Grand Theft Auto 4 ha letteralmente gettato benzina su un incendio mai assopito: quello a cui si scaldano psicologi, avvocati, giornalisti dei media tradizionali, associazioni di genitori e associazioni religiose. La fiamma del rifiuto del videogioco come medium e come, addirittura, opera d’arte; quel sentimento di paura verso un’innovazione tecnologica proprio del genere umano in tutte le epoche storiche. I primi uomini che videro un treno, non volevano salirci perché era spaventoso viaggiare su qualcosa non trainato da animali; col tempo si sono abituati.

I vari attacchi che si sono susseguiti dal 29 aprile in poi sono echi della voce di quegli uomini: chi non può difendere il proprio status quo con la ragione o la forza può solo mettere sul tavolo la carta della paura. La stessa carta di cui abusa Jack Thompson nelle sue partite contro i “videogiochi violenti”: il celebre avvocato americano “cristiano conservatore”, diventa un vero attivista quando si tratta di attaccare Bully o prodotti simili. Se ogni tanto si concedesse una sfida virtuale, al di fuori delle aule di tribunale, forse non sarebbe così avvelenato: magari a Phoenix Wright, per unire l’utile al dilettevole. Ma non è il solo che dovrebbe provare ad utilizzare un prodotto interattivo giocandolo e non guardandolo; è davvero triste sparare a zero senza nemmeno documentarsi come hanno fatto i media tradizionali in questi mesi. Appunto mentre il capolavoro Rockstar riscriveva i record dell’industria dell’intrattenimento mondiale, molti telegiornali nazionali hanno mandato in onda pura “disinformazione videoludica”; niente di inedito per il piccolo schermo.

Mai sentito invece uno showman accanirsi su un prodotto simile in radio: durante Viva Radio 2, trasmissione condotta da Fiorello e Baldini, il primo ha affermato che GTA4 “… andrebbe veramente bandito”. Ecco dimostrato che anche i personaggi simpatici e apparentemente non cretini, quindi, leggono le veline, prima di portarsi a letto quelle in carne ed ossa.

L’assenza totale di un contraddittorio, in questi casi, crea un lacerante interrogativo: ma perché a parlare di videogiochi al grande pubblico è sempre qualcuno che probabilmente non sa neanche dove va inserito il disco? Non esiste una via per far sentire la voce degli appassionati?

Secondo me c’è un modo per controbattere; un modo per far arrivare la risposta dei gamers a chi voglia quantomeno sentire un’altra campana. Si chiama UGC, Contenuto Generato dagli Utenti (User Generated Content). Quanto sarebbe stato bello, ad esempio, poter vedere il filmato del dibattito tra Metalmark e  il sapiente psicologo del Moige su Youtube? Sapreste pensare a quante volte un simile video, grazie al passaparola, sarebbe stato visto e commentato? La strada da battere, quindi, è proprio questa: l’UGC è una rivoluzione che ormai non accenna a fermarsi. Nascono nuovi blog ogni secondo e su Youtube, ogni ora, vengono aggiunte dieci ore di contenuti inediti: nessuna TV, nessun giornale e nessuna radio ha una redazione di milioni di utenti sparsi per tutti i continenti.

Al giorno d’oggi l’informazione non corre più solo sul piccolo schermo o sui tabloid; anzi è il caso di dire che chi vuole veramente informarsi ha spento la TV da anni. Il fantomatico “web 2.0” ha innescato nella popolazione mondiale tanti comportamenti criticabili, come il voler essere costantemente in vetrina, ma ha anche portato una costante democratizzazione dei contenuti. Su internet non c’è articolo che non si possa commentare: sulle piattaforme di upload di filmati si può addirittura inviare una video risposta. Se c’è un altro lato della medaglia, qualcuno è sempre pronto a mostrarlo.

C’è un caso emblematico a riguardo: il video maker Alessandro Paciolla ha pubblicato su Youtube un video intitolato “Stop Ai Videogiochi”, nel quale accusa con poca sagacia il medium interattivo di instupidire chi lo pratica. Nel cortometraggio, peraltro abbastanza ben fatto, la tesi espressa è molto banale: meglio fare altro piuttosto che videogiocare. I gamers non l’hanno presa bene. Il video è stato subissato di commenti negativi e critiche, in numero così grande da costringere l’autore a censurare chi non la pensava come lui per poi addirittura chiudere il suo stesso account, nella speranza di eliminare per sempre la sua opera da internet. Probabilmente avrà capito l’errore, o almeno a me piace pensare così; ma i “crudeli” gamers non si sono comunque fermati. Hanno rimesso il video su Youtube, per permettere a chi non aveva ancora commentato di farlo, così che ad imperitura memoria chi colpisce il videogioco sa che verrà colpito a sua volta.

E nel caso delle critiche piovute su Nico Bellic tramite telegiornale si può fare subito un altro esperimento: scrivete sulla ricerca di Youtube i termini “GTA” e “TG1” e il primo video proposto sarà quello dell’utente andrybara. Un giovanissimo gamer che dà la sua risposta, magari un po’ sgangherata, ma pur sempre libera ed efficace. Più di cinquemila visite per un video ripreso dallo stesso “attore” con la telecamera a mano; più di cento commenti a supporto, tutti di indignazione verso il servizio, in cui si vede un’epilettica mano schiacciare i tasti sul joypad in maniera forsennata: peccato che lo schermo stia mostrando un trailer del gioco e non una parte interattiva.

Una menzogna smascherata da una risposta compatta, quella dei gamers, e da un mezzo con infinite possibilità.

Da Game Pro 15 di Agosto 2008, column: “Boom Headshot c’è del cervello nella rete

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Intervista a Stefano Gallarini!


Stefano e AKirA

Qualche mese fa, in quel di Ludic@rena a Milano, ho conosciuto Stefano Gallarini. Ci eravamo già incontrati ai tempi del WCG in Italia, 2006. In quell’occasione Stefano lavorava per Play Radio e mi fece un’intervista radiofonica. All’Intel Friday Night Game di Milano, invece,  abbiamo addirittura lavorato insieme, sullo stesso palco, per presentare un evento di videogiochi. Non potevo farmi sfuggire l’occasione di rendergli il favore ed ecco quindi un’intervista esclusiva di Inside The Game ad uno degli uomini più importanti per il mondo dei videogiochi in Italia (almeno secondo chi vi scrive… ma per Stefano, a mio avviso, parlano da soli i fatti).

Chi è Stefano Gallarini? Scopritelo leggendolo ma innanzitutto, vergognatevi! :)

AKirA@InsideTheGame: Essere a confronto con Stefano Gallarini in questa intervista mi emoziona molto, non nego di essere abbastanza emozionato ma soprattutto incuriosito, delle risposte che potrà dare alle mie domande. Innanzitutto volevo dire che tu sei la mia speranza: io sto cercando di intraprendere lo stesso tuo percorso. Da appassionato e “giornalista” della stampa specializzata ad autore radio e TV. Pensi che in Italia, al momento, ci sia voglia in TV o in Radio di sentir parlare di videogiochi?

Stefano: Ho parlato di videogiochi in tv negli anni 90, e ho potuto farlo perché il mercato lo permetteva. Oggi in tv sarebbe impensabile di parlarne perché ogni titolo riporta irrimediabilmente al coinvolgimento di un marchio. Così si entra in problematiche commerciali complicatissime.
Solo la tv satellitare può dare davvero speranza in questo senso. Sul canale MT Channel avevo condotto GaMeT, una trasmissione sulla cultura dei videogiochi. E’ stata l’ultima bella cosa in questo senso che sono riuscito a fare. Grazie ai Direttori che ci hanno creduto.
Anche in radio, su Play Radio, per due anni ho condotto un programma che aveva uno spazio dedicato ai videogiochi che, per la prima volta, sono stai trasportati su quel mezzo. Oggi si può fare perché i titoli sono molto vicini ai film. Così radiofonicamente un videogioco lo puoi proporre come se fosse il trailer di un film. Funziona.
La cosa difficile è parlare di videogiochi senza annoiare e cercando di fare incuriosire chi non è interessato.

AKirA@InsideTheGame: A livello invece di canali tematici, ormai in tutto il mondo ce ne è uno. In Italia c’era Game Network, un fiasco quasi totale di GJ ben vestiti/e con pochi contenuti. Pensi che si possa ipotizzare l’apertura di un G4TV o una Spike TV in Italia?

Stefano: Sono stato per quasi un anno il Direttore di Game Network. Avevo una filosofia precisa: creare un canale dove i videogiochi fossero il punto di partenza per partalre d’altro: problematiche sociali, tendenze, moda, film. I conduttori (Bettina Pieri e Andrea Livio in particolare) andavano in giro a fare interviste e con tutto il gruppo si cercava di fare informazione per i giovani.
Erano gli anni nei quali conducevo su Italia Uno Planet e poi Village. Ci voleva l’informazione per i giovani, fatta in un modo più divertente ma non per questo meno autorevole.
Il gruppo però puntava sui guadagni e quindi alla fine si è deciso di trasformare il canale in una tv senza conduzione dove l’unica cosa era quella di far fare ai telespettatori numeri a pagamento… me ne sono andato.

AKirA@InsideTheGame: Sei stato caporedattore di riviste mitiche… assolutamente indimenticabili negli “anni d’oro” dell’editoria specializzata italiana. Ne è passato di tempo da Zzap! eh? Come trovi le riviste odierne? La maggiore concorrenza ha contribuito ad elevare la qualità?

Stefano: Oggi se vuoi leggere qualcosa di un videogioco vai su Internet, non compri una rivista. Le riviste non sanno adeguarsi al mercato che è molto cambiato. Io un’idea molte precisa ce l’ho. Se qualche editore ha voglia di ascoltarmi…

AKirA@InsideTheGame: Ovviamente ora mi butto nel mio campo. Sei stato testimone di un evento degli Intel Friday Night Game, praticamente “il top” per quanto riguarda gli eventi sul territorio italiano, quantomeno a livello di professionalità (non certo di grandezza, visto che ora c’è anche The Gameland). Sei stato anche inviato per Play Radio dall WCG, occasione nel quale, per la prima volta, ci incontrammo. Cosa pensi dell’online gaming competitivo? Trovi che possa avere davvero un futuro “in grande”? Se sì, in che modo pensi che si dovrebbero migliorare eventi come l’IFNG?

Stefano :P erché la competizione nel mondo dei videogiochi possa avere un futuro in Italia al di là degli appassionati (è ovvio che il futuro del videogioco è on-line) bisogna imparare a spettacolarizzare gli eventi. In questo senso c’è tanta, tantissima, approssimazione e nessuna competenza.
Lo dico fuori dai denti. Ma è la verità. Fatti così i campionati di videogiochi restano un momento divertente e coinvolgente solo per i partecipanti, mentre dovrebbero diventare un evento al quale appassionarsi.

AKirA@InsideTheGame: Ohi, già che ci sono e già che sei un personaggione, mi lascio scappare qualche curiosità molto frivola. La tua console preferita? Sia del momento che in assoluto… ovviamente ;) E il tuo gioco preferito? Se non vuoi dirmene uno puoi sempre spararmi una rosa di 5… :)

Stefano: Grazie per il “personaggione”, in effetti sto ingrassando… :)
La console di sempre? A 8 bit il Colecovision. A 128 bit il Dreamcast (la prima console a vedere nell’on-line il futuro… ma purtroppo doveva accontentarsi di una velocità massima di 56Kb) e attualmente l’Xbox 360.
I videogiochi? Sono così vecchio che devo partire dal passato: Zak McKracken And The Alien Mindbenders (avventura per PC), Dragon’s Lair (il primo Laser Game), Assassin’s Creed.
Ma la lista sarebbe lunghissima.

AKirA@InsideTheGame: Ok chiudiamo con una curiosità e un po’ di pubblicità. Da poco hai aperto un blog, unico al mondo. Il primo sito che parla esclusivamente dei Press Kit dei videogiochi. Il blog è raggiungibile all’indirizzo http://www.gamepk.it/ e, anche se aspettiamo qualche nuovo aggiornamento, è sicuramente uno spazio interessante. Mi parli un po’ di questa idea?

Stefano: Beh; da appassionato di videogiochi che sono e con un passato da copywriter e creativo ho immaginato che sarebbe stato bello poter mostrare a tutti (e non solo agli addetti ai lavori) quanto sforzo creativo ci può essere dietro alla presentazione di un titolo. Spesso le cartelle stampa aggiungono qualcosa al titolo stesso… e talvolta sono più belle dei giochi!

Bene, finito :)

Io ringrazio davvero tanto Stefano per avermi concesso questa intervista e ricordo a tutti che il nostro, oltre a Gamepk, segue un blog dedicato ai videogiochi raggiungibile all’indirizzo http://videogiochi.blogosfere.it. Se volete quindi andare a complimentarvi con lui dopo aver letto il suo profilo sulla wiki e questa intervista, oppure volete insultarlo per le risposte, credo che vi risponderà con la stessa cortesia con cui ha affrontato questa intervista e una simpatia davvero unica, rara per un “personaggione” come lui :)

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In diretta da Milano: Serie A di videogiochi italiana


Coppe

Come promesso nei commenti di questo articolo, dove trovate tutte le informazioni che vi servono sulla Serie A dei videogiochi italiana, cioè la ESL Pro Series, eccovi lo streaming della diretta web.

Installate quindi il plugin per lo streaming su Windows Media Player Octoshape se avete problemi a visualizzare lo streaming qui sopra.

Lo spettacolo è già cominciato e terminerà stasera, alla fine di tutti i match. Counterstrike Source, Pro Evolution Soccer, Call of Duty 4 e Trackmania ci terranno compagnia fino all’elezione dei nuovi campioni d’Italia.

Buon divertimento.

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Milano, il nuovo inizio delle ESL Pro Series


Come molti sanno sono, da anni ormai, il telecronista ufficiale del più importante campionato di videogiochi in Italia. Non solo “più importante”, ma anche ormai uno dei più longevi, dei meglio organizzati e dei più appassionanti. E’ l’equivalente della “Serie A“e si chiama ESL Pro Series, ne ho parlato già qui e vi rimando a questo post per maggiori spiegazioni (dove ho spiegato, in cinque semplici punti, gli Sport Elettronici in Italia).

Ogni anno, quindi, la mia voce trasmette le emozioni che vivo sulla mia pelle vedendo le partite di Counterstrike Source, Call of Duty 4, Pro Evolution Soccer e gli altri giochi ufficiali della Pro Series, agli eventi organizzati sul territorio italiano. Territorio che, per la prima volta nella storia di questa manifestazione, cambia regione.

Le finali delle EPS, infatti, si sono da sempre tenute in Trentino Alto Adige, a Bolzano. Location alquanto “scomoda”, o almeno questo è il giudizio della maggior parte dei netgamers non certamente altoatesini, per organizzare una finale nazionale. Il 17 e il 18 di Gennaio, cioè questo week end, Milano sarà teatro dei playoff della settima stagione EPS italiana. Al Tim Tribù Village, in Via Cevedale 5, sabato e domenica “full time” (dalle 10 di mattina fino a quando non finiamo, quindi fino a notte ;) ) avrete la possibilità di vedere in azione i migliori giocatori in Italia, su PC, dei più importanti Sport Elettronici (maggiori info su giochi e team partecipanti qui). Si giocheranno 30.000€, quindi non certo “bruscolini”. Anzi, si è fatto molto rumore per il The Gameland con i suoi 80.000€ (a ragione ovviamente) e la cifra delle EPS è quasi la metà, quindi assolutamente non male (se inoltre pensiamo che sono 30.000€ ad ogni finale, quindi 60.000€ l’anno, arriviamo quasi allo stesso numero).

Ok, pubblicità finita! ;)

Mi nasce però spontanea una riflessione. Le EPS si sono evolute, di stagione in stagione, proponendo ad ogni finale qualcosa di nuovo. Alla seconda stagione (il video di apertura è un “memorabilia”, appunto, di questa stagione) non c’era neanche la possibilià di mangiare in loco mentre in seguito, anno dopo anno, ci sono state aggiunte di ogni tipo, fino alla festa di chiusura. E’ sicuramente vero, però, che nelle ultime due stagioni, la manifestazione sembrava “stantia”: le evoluzioni che si potevano fare erano già state messe in pratica e altre avrebbero riguardato solo la comunicazione dell’evento al di fuori dello stesso. Quasi impossibile, in questo senso, comunicare al meglio un evento con sede a Bolzano in Italia, nazione che ha due centri nevralgici importanti e tante altre città molto più piccole. Insomma un evento è tale se è a Roma o Milano, non se è a Bolzano, Latina o Cosenza (senza nulla togliere a questi 3 esempi di città).

Questo cambiamento di città, quindi, se verranno mantenuti tutti gli standard qualitativi di Bolzano, può veramente essere la svolta per ESL e per le Pro Series che si spera abbiano un impatto mediatico più alto nel capoluogo meneghino e soprattutto potranno richiamare ancora più spettatori che in passato, sfruttando il bacino di utenza sicuramente più ampio e la maggiore “centralità” della città (almeno longitudinalmente).

Inoltre, se si prendesse la buona abitudine di rendere itineranti le finali, si potrebbe ogni stagione “colpire” una zona diversa per portare la spettacolarità del netgaming in ogni angolo di penisola, coinvolgendo sempre più persone.

Riassumendo queste finali sono da prendere in considerazione come primo vero gradino da cui poi veramente costruire una scala che porti in alto. Ora i presupposti ci sono tutti. Sta a noi, organizzatori, gamer e spettatori (io sono un po’ tutto ;) ) non far fallire questa opportunità.

Quindi io darò il massimo con le mie telecronache e farò sibilare colpi virtuali nell’aria reale! Voi netgamer dovete venire incazzati neri, dovete venire per vincere, per dimostrare di essere i migliori e dovete trasformare la vostra convinzioni in match appassionanti e pieni di colpi di scena.

E voi spettatori, per una volta, questo week end, dite a tutti i vostri amici che avete un impegno irrinunciabile e affollate le settime finali della ESL Pro Series!!! Vi aspetto!

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Perchè non bisogna temere GTA4


Mi scuso anticipatamente per la lunghezza di questo post (chi avrà voglia lo leggerà, chi non si sentirà interessato invece andrà al prossimo), ma voglio dire una cosa importante e la voglio supportare con dati, citazioni, esempi e opinioni (ho fatto pure la rima).

Ho letto / sentito /visto cose, in questi due mesi dall’uscita di GTA4, che avevo assolutamente previsto. Mi aspettavo tutto: attacchi via radio (Fiorello e Baldini, addirittura, che a me sono ufficialmente calati: non ascolterò più Viva Radio 2 dopo questo scivolone, programma che ritenevo fantastico), TV (i soliti noti: i TG), carta stampata, associazioni dei consumatori (Codacons). Non mi hanno nemmeno sorpreso le reazioni delle persone che mi stanno intorno. Semmai mi hanno incuriosito. Laura, la mia ragazza, è rimasta letteralmente scioccata dalla brutalità del gioco: in particolare la possibilità di uccidere degli “innocenti” passanti per qualche dollaro, l’ha davvero infastidita.

Il motivo è semplice da spiegare, ed è lo stesso che mi spinge a pensare che non bisogna assolutamente temere GTA4 o le sue conseguenze sui più giovani utilizzatori, nonostante sia convinto che sia un prodotto che non dovrebbe raggiungere le mani degli under 18. Ciò in cui differisco, però, è perchè.

Un videogioco è un mezzo interattivo, dinamico; lo stato mentale diffuso, invece, è che sia come la TV, o il cinema. Non è esatto. Il videogioco è ANCHE tv e cinema, ma SOPRATTUTTO è gioco. Voglio azzardare un paragone che forse farà discutere: il videogioco è oggi l’equivalente della settimana enigmistica ieri, mentre internet potrebbe essere la nuova TV (anche se è molto di più). Da una parte c’è lo svago mentale, dall’altra l’accesso all’informazione. Questo paragone mi serve per spiegare meglio a Laura, e a tutti quelli come lei, che si commette uno sbaglio a raccontare o valutare il videogioco senza, appunto, giocarlo.

In un libro che sto leggendo in questi giorni “Tutto quello che fa male ti fa bene”, scritto da Steven Johnson, uno dei più famosi neuropsichiatri americani, c’è un esempio davvero efficace e significativo dell’errore che commettono, giornalisti, conduttori tv, psicologi ecc nel limitarsi a parlare del contesto dei videogiochi, cioè di ciò che si vede e si sente. E’ come valutare il contesto di un problema di matematica con gli strumenti della critica letteraria.

Proviamoci!

“Simone vuole fare un esperimento di probabilità. Sceglie a caso un cartellino da una serie di cartellini numerati da 1 a 100 e poi lo rimette nel gruppo. Vuole estrarre il cartellino con il suo numero preferito, il 21. Non è riuscito a estralo dopo 99 tentativi.
Quali sono le proabilità che estragga il suo numero al 100°?”

[Esame valutativo di matematica per la scuola superiore del Massachusetts]

Scrive Johnson:…questo brano, sarebbe un totale fallimento. Chi è questo Simone? Non sappiamo niente di lui; per noi non è nessuno, è come un oggetto. La prosa non presenta espressioni fiorit, bensì nudi fatti, descrivendo un’attività davvero inutile. Perchè ci si dovrebbe mettere a numerare cento cartellini e poi tentare di estrarre a caso un numero preferito? Quale è la motivazione di Simone?” Aggiungo io in romanesco: “e pe levasse sta curiosità nun poteva chiede a google, invece da numerasse 100 cartoncini?”

Arrivo al dunque: chi osserva i videogiochi senza utilizzarli ne parla guardando un lato che non è quello importante, che non è quello con cui interagiscono con i nostri cervelli. L’attività nel risolvere i problemi che la nostra materia grigia utilizza, le connessioni mentali che mettiamo in atto, l’introspezione psicologica del pensare come un protagonista. Questo è ciò che si dovrebbe valutare prima di tutto in un testo video ludico. Non certo se come contorno ci sono buffi funghi da schiacciare o realistici uomini da massacrare. Il cervello di chi gioca è impegnato in ben altri pensieri: è concentrato su come arrivare al livello successivo, compito di certo non sempre facile: bisogna prendere l’oggetto A e metterlo in B, prima però bisogna prendere la chiave K per il dungeon O dove si trovano le scarpe che permettono di saltare e prendere A. Il resto può essere considerato per certi versi marginali e potrebbe anche essere eliminato, nonostante a mio avviso aggiunga moltissimo all’esperienza (a tal proposito si ricordi la famosa frase di John Carmack, mr id Software: “La trama nei videogiochi è come quella dei film porno”; un’accessorio). Io personalmente sono uno dei più grandi sostenitori delle belle trame nei videogiochi, ma questo non toglie nulla alla veridicità delle affermazioni precedenti.

E allora non si dovrebbe temere un videogioco! E’ qualcosa che “stimola” continuamente le funzioni cerebrali. Rubando un’altra frase ad un grande personaggio della stampa specializzata italiana (e non solo, clikkate sul suo nome per il collegamento alla wiki e qui per il suo sito), Matteo Bittanti: “il videogioco non istiga alla violenza; fa molto di peggio. Istiga a pensare!”. Un bambino non è impegnato a vedere le prostitute o a sentire le parolacce di GTA4: un bambino è impegnato a finire il gioco, pensando a come riuscire a superare la prossima missione.

Che la smettano le associazioni genitori o il codacons o chi per loro di arruffare accuse senza capo ne coda, già smentite per altro da ricerche di ogni tipo e dati ufficiali (la criminalità giovanile è scesa negli ultimi 25 anni, dall’avvento dei videogiochi, e non salita vertiginosamente come vorrebbero farci credere: è anche chiaro perchè, i ragazzini non hanno il tempo di delinquere, stanno sempre a giocare ;) !). Anche qui permettetemi una nuova citazione, dal saggio “Videogiochi e Violenza”.

Negli Stati Uniti, in Giappone e in Europa, i tre principali mercati, il tasso di criminalità giovanile non è mai stato così basso da trent’anni a questa parte. Detto altrimenti, nel periodo intercorso tra l’introduzione dei primi videogame sul mercato, nei primi Anni ‘70, fino al lancio di Xbox 360, il numero di minori arrestati per crimini violenti è diminuito in maniera sistematica.

Ma c’è un altro motivo per cui non temo che questo gioco faccia male: anche e soprattutto perchè è fatto bene. Manhunt, dal canto suo, è molto più “pericoloso” perchè, strano a dirsi, molto più realistico. Grand Theft Auto 4, nonostante i suoi toni più scuri rispetto ai precedenti episodi, rimane comunque grottesco anche come contesto. A chi verrebbe mai in mente di andare in giro aprendo le maniglie delle altre auto per rubarle con un bel calcio al guidatore? Personalmente penso che se ci provassi mi darebbero tante di quelle botte… Ma poi che fai? Ti metti a fuggire per le vie della città novello Liboni? E la polizia dopo che la semini non ti insegue più? Suvvià, è completamente e volutamente esagerato: può un solo uomo sgominare migliaia e migliaia di nemici sempre da solo? E i dialoghi? i personaggi? Niente di più ridicolo: anzi per l’esattezza satirico.

Insomma io non ho paura di Grand Theft Auto e non ne dovrebbe avere neanche un genitore che per caso si imbatte in questo kilometrico post. In conclusione vorrei provare a rivolgermi proprio agli esponenti di quest’ultima categoria con un invito: non comprate GTA4 ai vostri figli! Come detto in precedenza sono fermamente convinto che l’opera non dovrebbe finire nelle loro mani. Non per paura di ipotetiche conseguenze, ovviamente! Piuttosto perchè questo non è un gioco che una persona non matura può capire fino in fondo, anzi è adulto nei contenuti perchè è quello il target del prodotto. I continui riferimenti letterari, cinematografici e soprattutto politici sono parte integrante dell’esperienza, e l’eleganza del gioco si perderebbe senza fruirne appieno. Se io fossi un bambino perchè mi dovrebbe importare di scorrazzare per Liberty City sentendomi i Motorhead (un gruppo degli anni 70′)? Oppure di osservare la fantastica televisione nel gioco, o il cabaret? Inoltre il gioco è provocatorio (ricordate che Laura s’era addirittura infastidita, centinaia di righe più sopra? ecco una provocazione di Rockstar che ha centrato il bersaglio!), la sua più bella qualità; non mi sembra giusto provocare un bambino.

Per loro ci deve essere ancora tanto spazio per mondi fatati da immaginare mentre si legge, Goku e i suoi amici alla TV e Super Mario Galaxy nel Wii che in fondo, forse, è anche meglio di GTA4.

Nel video un’esplosione di creativ… ehm, scusate, volevo dire ovviamente di violenza, scatenata da GTA! ;) Old, ma sempre attuale!

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Il Bar Dell’Esport e Dintorni: Puntata 18! L’Ultima!


Ebbene si! Siamo arrivati alla fine, come un treno che arriva in stanzione anche noi siamo arrivati al capolinea di questa prima stagione de “Il Bar dell’Esport“, una trasmissione nata dall’idea di Simone “AKirA” Trimarchi che un giorno se ne uscì così: “Gabriele, ho un idea, perchè non facciamo un programma in radio?“. Da una frase è nata una trasmissione che ha accompagnato noi e voi netgamers per 6 mesi e che puntata dopo puntata ha cercato sempre più di coinvolgere, informare e dare voce ai giocatori online.

Questa ultima puntata arriva in un giorno speciale, un giorno di riflessione per l’ideatore di questa trasmissione che in anni ed anni ha contribuito con la sua passione a far si che il netgaming non fosse solo un attività di nicchia, ma facendo vedere all’esterno cosa c’e’ dietro a dei semplici giochi; oggi è il giorno dei trenta anni di AKirA a cui vanno gli auguri di tutta la redazione del Bar!

Come in ogni compleanno, qualcosa di speciale c’e’ sempre sia per noi “autori”, sia per il festeggiato che naturalmente per voi ascoltatori: in questa puntata infatti oltre ad avere ospiti incredibili, cambieremo il format della nostra trasmissione, infatti dal ruolo di conduttore, AKirA passerà dall’altra parte del microfono per ricevere le domande dei nostri ospiti e di voi ascoltatori per estrapolare dai suoi trent’anni d’esperienza pillole di saggezza e di riflessione.

Dopo questa parte introduttiva non voglio farvi attendere ancora l’annuncio degli ospiti che avremo questa sera al Bar:

Partiremo subito con un personaggio di grande importanza nel netgaming italiano, uno dei player storici della serie Call of Duty e leader di uno dei team più longevi in Italia, stiamo parlando di Amir “George” Hajar, che abbiamo già avuto ospite al Bar e che ripasserà stasera a dare il suo saluto ai “clienti” del bar e gli auguri al sommo barista!

Passiamo poi ad un vero regalone per voi netgamers, questa sera per la puntata conclusiva del Bar avremo niente popò di meno che un accoppiata d’eccezione…. Nicola “Forrest” Geretti accompagnato da Alessandro “Stermy” Avallone! Esatto non avete letto male, due pezzi da 90 in un colpo solo sono la giusta ciliegina sulla torta per concludere al meglio questa stagione e noi non ci facciamo mancare nulla al Bar dell’Esport!

Concluderemo con la leggenda del Counter Strike italiano, leader dei pluri campioni italiani Cubesports, Andrea “Skizzo” Nasari, per la prima volta al Bar, un occasione per parlare anche della grande sfida che avverrà nel prossimo week-end a Bolzano per le finali delle ESL Pro Series.

Se non vi bastano questi nomi per convincervi a seguire l’ultima puntata de “Il Bar dell’Esport e Dintorni” vi annuncio che, contrariamente alla tradizione che vuole che al festeggiato si portino doni, saremo noi “baristi” a farvi dei bei regali grazie a Fragtime e Creative che metteranno a disposizione 5 Lettori mp3 Creative Zen a chi risponderà correttamente a 5 domande che faremo nel corso della puntata. Se volete vincerli non vi resta che seguirci e sperare nella fortuna…

Saluto personalmente tutti gli ascoltatori del Bar dell’Esport ed in generale tutti coloro che hanno avuto una parola di apprezzamento per questa idea. E’ Grazie a voi che la nostra voglia si è alimentata fino alla giornata odierna, in cui chiudiamo la prima “serie” di appuntamenti. Un ringraziamento a Peg e Sk0d3 che da un giorno all’altro hanno creduto in questa trasmissione e che senza alcuna remunerazione hanno deciso di dare una mano a me ed AKirA nel preparare ogni settimana la puntata.

Non so se questo sarà un addio o un arrivederci alla prossima stagione, ma di certo sono sicuro che il Bar nel suo piccolo ha lasciato una traccia nella storia del netgaming italiano e spero che da questa idea ne possano nascrere molte altre sempre in quest’ambito per dare la possibilità alla nostra passione di acquisire sempre più importanza.

A stasera… 21.30 sulle frequenze Radio 181 Fragtime.

Contattaci: il.bar@fragtime.it

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Il Bar Dell’Esport e Dintorni: Puntata 17


Lunedì 19 Maggio, ore 21:30, sulle frequenze Radio 181 Fragtime.

Contattaci: il.bar@fragtime.it

Redazione: Elisa “Sk0d3” Coppola, Simone “Peg” Perego

Stiamo arrivando alla conclusione di questa prima stagione de “Il Bar dell’Esport e dintorni“, una trasmissione fatta da netgamer per netgamer che speriamo vi abbia tenuto compagnia in questi mesi e magari vi abbia fatto credere sempre di più che il netgaming non è solo un divertimento per appassionati. E’ qualcosa di più!

Diciassettesima puntata per noi questo lunedì ricca più che mai di ospiti che spaziano dalla community, al giornale stampato al portale innovativo, ma andiamo subito a presentare la scaletta di stasera.

Ritorneremo su un gioco di cui abbiamo parlato tanto tempo fa e che ci ha portato in contatto con la nostra attuale redattrice Sk0d3, stiamo parlando di Unreal Tournament 3 e ne parleremo con Lince e Rampage che ci illustreranno le caratteristiche del gioco, i circuiti di tornei preferiti dalla community italiana e quant’altro.

Poi proseguiremo con la nostra solita analisi del torneo online più importante d’Italia, le ESL Pro Series che hanno emesso i primi verdetti svelando i nomi di team e player che vedremo protagonisti delle Finali di Bolzano dal 30 Maggio al 1° Giugno.

Andremo avanti parlando di un altro portale di tornei internazionali online come Live2Win che ha annunciato da poco la seconda stagione di tornei dedicati a diversi titoli tra cui un torneo di Call of Duty 4 con ben 4000 € di premi in hardwere. Ce ne parlerà un admin dello Staff di L2W: Carlo “Armisael” Pezzuto.

Dai portali virtuali passiamo alla carta stampata, non stiamo parlando nè de “La Gazzetta dello Sport” (al massimo dell’esport :p) nè de “La Repubblica”, ma della rivista di videogiochi per PC “The Games Machine“. Avremo infatti la possibilità di parlare con un redattore di TGM, Paolo Davide “Mascalzone” Lumia, e voi chiaramente siete chiamati ad inviarci le vostre domande via mail a il.bar@fragtime.it.

Per concludere parleremo di un progetto che stiamo annunciando da mesi orami: ha infatti aperto il nuovo portale di news sul netgaming myesports.net curato dal nostro caro Christian “Like_no_1” Ruocco che ci presenterà il portale andato online proprio oggi! Quale miglior occasione, se non “il Bar”, per parlarne, complimentarsi o suggerire modifiche in diretta?

Appuntamento a stasera alle 21.30 come sempre per il pen-ultimo appuntamento stagionale de “Il Bar dell’Esport e dintorni”. Vi annuncio già da ora che la prossima settimana per l’ultima puntata della trasmissione avremo moltissime sorprese e super ospiti che verranno “al Bar” a festeggiare il compleanno di AKirA che spegnerà il prossimo lunedì 30 candeline! Quindi per la prossima puntata non vi aspettate la solita birra….aspettatevi lo champagne!

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La Zona X: Puntata 8


LaZonaX

Martedì 6 Maggio, ore 21:30, sulle frequenze di Radio 181 Fragtime.

GTA, GTA, GTAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

Da esattamente una settimana il mondo dei videogames è sconvolto dal nuovo capitolo della saga malavitosa più temuta dalle mamme di tutto il mondo: Rockstar è tornata alla grande!

C’è chi sostiene che sia il gioco più bello della storia, tutti i siti lo hanno osannato, mentre i media gli danno addosso: è il momento di sottoporre GTA IV allo spietato occhio critico di Akira e Fucktotum per sapere se sia davvero così!

Puntata speciale su Radio 181 Fragtime.it quindi, interamente dedicata alle vicissitudini di Nico Bellic: analizzeremo approfonditamente il single player con tutta la sua ironia e violenza, per passare poi alle tantissime modalità multiplayer di cui il titolo è stato infarcito.

Ma ci siamo voluti spingere un po’ oltre: non solo i commenti e la recensione, ma anche trucchi e easter eggs nascosti qua e là per le strade di Liberty City, in modo da dirvi quanto più possibile nell’oretta di durata della Zona X! E anche le polemiche, che vi faremo sentire in diretta, gli ospiti ecc. Di tutto di più!

Non può mancare di certo la buona musica: per restare in tema però, sceglieremo e proporremo solo brani tratti dalla soundtrack di Grand Theft Auto IV.

Dopo le news in apertura dunque, gettatevi con noi a tutta velocità nel gioco più atteso del momento: vi aspettiamo alle 21:30, perdervela sarebbe un reato!

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Il Bar Dell’Esport e Dintorni: Puntata 16


Lunedì 5 Maggio, ore 21:30, sulle frequenze Radio 181 Fragtime.

Contattaci: il.bar@fragtime.it

Redazione: Elisa “Sk0d3” Coppola, Simone “Peg” Perego

Più andiamo avanti con il Bar dell’Esport e più ci rendiamo conto di dover dare sempre di più ai nostri radioascoltatori ed è per questo che nella prossima puntata avremo tra gli altri un ospite veramente eccezionale.

Senza fare troppi preamboli passiamo subito al piatto forte della serata che sarà la medaglia d’oro ai World Cyber Games 2003 svoltisi a San Francisco, ovvero Nicola ‘Forrest‘ Geretti. Nicola è, come si descrive nel suo myspace, un vero e proprio E-Sports Pioneer lavorando in questo campo da molti anni e avendo avuto la possibilità di portare la bandiera italiana sulle spalle in tutto il mondo come pochi altri player italiani hanno saputo fare. Per me e Simone è un onore averlo in trasmissione questo lunedì e saremmo molto felici di avere quante più domande possibili da tutti voi netgamers che ci seguite, quindi se volete chiedere “Quanto giochi?” “Quanto viaggi?” “Non ti rompi mai di giocare ad un giochetto?“, oggi è il vostro momento perchè Forrest sarà disponibile a rispondere a tutte le vostre curiosità.

Dopo il boom iniziale non vogliamo di certo passare ad un argomento meno interessante e per questo dopo aver rivisitato ciò che è accaduto in quel di Pieve di Cento (BO) alla Pro Lan v2 e dopo aver analizzato gli sgoccioli di questa Regular Season delle ESL Pro Series, andremo ad analizzare lo scontro emozionante che ha visto di fronte due team rivali come i Cubesports e gli Inferno eSports nell’EPS di PES, ma che soprattutto ha visto svolgersi un match veramente emozionante tra i capitani dei due team, cube.Like_no_1 e inf.AndersonFabio che per questa sfida hanno deciso di affrontarsi faccia a faccia. Cercheremo di raccontarvi il tutto al Bar come sempre.

Sempre per rimanere dietro la notizia, non ci facciamo di certo scappare la possibilità di chiedere ad uno dei diretti interessati nel passaggio dell’A.S. Quadrifoglio a “primavera” dei Cubesports, quali siano i vantaggi che la sua A.S. avrà con questa partnership, per questo avremo con noi SimoneDollarsOnesti, uno dei massimi rappresentanti del multigaming che più di tutti nell’ultim anno è esploso. Anche per questo argomento vorremo sentire la voce del nostro pubblico e quante più domande avrete da sottoporre al capo clan dell’A.S. Quadrifoglio.

Non resta che ricordarvi l’appuntamento a stasera alle 21.30 e ad invitarvi ancora una volta a inviare email con domande ai nostri ospiti perchè questa volta più che mai potrebbero portare ad un ottima discussione.

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Zona X Puntata 7


LaZonaX

Martedì 22 Aprile, ore 21:30, sulle frequenze di Radio 181 Fragtime.

Un nuovo Martedì, una nuova puntata della Zona X, l’unica via per essere super aggiornati sul mondo X Box360!

La nostra proposta per la serata parte al solito con tante news fresche fresche, per decollare poi chiacchierando un po’ di un titolo ancora molto giocato su X Box Live: Gears of War.

Vi faremo sapere il nostro insindacabile giudizio per prepararci poi a fare quattro chiacchiere con ” ShadowRaven” da The Live Community, che ci rivelerà qualche trucchetto per fare una splendida figura online.

Proseguiremo poi alla grandissima con ben due preview di titoli diversi ma attesissimi: il ritorno di Marcus Phoenix e Dominic Santiago in Gears of War 2 e quello delle spade più affilate della storia, le Soulblades di Soulcalibur IV!

Per chiudere in bellezza la seratina su Radio 181 Fragtime.it tornano i nostri consigli su un bel gioco da Amarcord, di cui come al solito non svelerò nulla in questa sede per non guastare la sorpresa.

Tanta musica ci accompagnerà nella nuova tappa del viaggio che, come sempre, parte dalle 21,30 e finisce alle 22,30 (più o meno).

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