La storia bussa. Harmonix risponde. Tutti noi aspetteremo di vedere se l’aggiunta delle tastiere e della modalità pro saranno abbastanza per evolvere Rock Band 3 e , finalmente, il genere dei “Rhythm game” dopo due anni di stasi totale e di cannibalizzazione da parte della “major” videoludiche (posso chiamarle major? Mi piace molto”). Dall’uscita di Rock Band 2, infatti, non c’è stata alcuna innovazione (che non fosse qualche bieca modalità in più o la possibilità di giocare con 3 batterie) nè nella serie Electronic Arts nè in quella di Activision, cioè Guitar Hero (leggetevi l’opinione di Mossgarden sul nuovo Guitar Hero: Warriors of Rock: No More Heroes PLZ!).
“Un nuovo modo per entrare in contatto con la musica: una nuova prospettiva” ha dichiarato Daniel Sussman di Harmonix, il Project Director del gioco, nel video che vedete qui sopra. E come? Perchè? Semplicemente perchè viene aggiunto uno strumento, cioè la tastiera?
Ovviamente bisogna ammettere che questa innovazione vale molto, forse addirittura “vale tutto”. Nel senso che, così come con la batteria ma addirittura in dosi maggiori, si avvicina l’esperienza della musica “simulata” a quella reale. Se ci pensate in una partitura di Rock Band per tastiera potrebbe esserci tranquillamente, al massimo livello di difficoltà, la canzone vera e propria suonata sui tasti d’avorio. Questo perchè la tastiera, come controller, è del tutto assimilabile ad un “joypad” solo con più tasti (ma senza leve). Dicendo al giocatore, premi il tasto x al momento y, si ottiene il risultato di insegnare per davvero alla gente a suonare uno strumento. Senza conoscere le regole della musica e dell’armonia, ovvio. Ma almeno sarà ESATTAMENTE come suonare sullo strumento reale.
Questo come sapete, se avete letto la mia recensione di Rock Band 2 (è l’originale), per me è un punto davvero chiave dei giochi musicali. Che possano essere non solo “voglia” ma anche “tramite” per la musica vera. Per suonare uno strumento vero. E allora sono molto attento ad innovazioni simili e, sinceramente, mi sembra molto meglio questa strada piuttosto che quella perseguita da altri che al limite propongono cambi, tra l’altro non radicali, nell’interfaccia di gioco o nei metodi di vendita.
Tra l’altro Rock Band 3 da questo punto di vista non si ferma all’inserimento di uno strumento, bensì aggiungerà una modalità “pro”, definita “pro mode“, nella quale si utilizzeranno chitarre vere oppure una nuova periferica che è ancora in studio che avrà comunque le sei corde e non dei tasti di plastica colorati. Saranno repliche di una Fender Stratocaster e di una Fender Mustang Pro. A tale proposito Sylvain Dubrofsky di Harmonix ha dichiarato: “Si andrà dal suonare note singole ai power chords o ai barrè e non mancheranno pazzie come il tapping o gli slide. Se avete mai voluto connettervi con la musica in maniera più profonda tramite un videogioco, allora Rock Band 3 è il titolo che fa per voi”.
Per ora, tutte queste, sono promesse. All’uscita del titolo sugli scaffali, come ho detto l’inizio, la storia chiederà il conto e la realtà prenderà il posto della fantasia. Io, sinceramente, ci credo molto! Diventerò un chitarrista più bravo di inskin in men che non si dica
Ed infine, ecco a voi la track list (cioè la lista canzoni), assolutamente provvisoria, presenti nel gioco.
2000s
Combat Baby — Metric
Dead End Friends — Them Crooked Vultures
Get Free — The Vines
Lasso — Phoenix
Me Enamora — Juanes
Oh My God – Ida Maria
Portions of Foxes — Rilo Kiley
The Hardest Button to Button — The White Stripes
1990s
Been Caught Stealing — Jane’s Addiction
In the Meantime — Spacehog
Plush — Stone Temple Pilots
Walkin’ on the Sun — Smash Mouth
1980s
Crazy Train – Ozzy Osbourne
Here I Go Again — Whitesnake
I Love Rock and Roll — Joan Jett
Just Like Heaven – The Cure
Rainbow in the Dark — Dio
The Power of Love — Huey Lewis and the News
Sister Christian — Night Ranger
1960s-1970s
Bohemian Rhapsody — Queen
Break On Through — The Doors
Crosstown Traffic – Jimi Hendrix






contiamo Modern Warfare 2), in arrivo entro la fine dell’anno e da quanto si mormora ambientato in Vietnam. Oggi apprendiamo che non solo la Sledgehammer Games (fondata da molti esuli del progetto Dead Space) si appresta a lavorare a uno spin-off che dovrebbe persino esplorare nuovi generi ma che nel 2011 ci sarà con o senza il prossimo gioco della Infinity Ward, un terzo progetto marchiato Call of Duty e affidato a non sappiamo ancora quale software house. Una bulimia senza freni che ha già danneggiato il mercato dei giochi musicali e di conseguenza l’altra grande serie in mano ad Activision, quel Guitar Hero che esattamente come Tony Hawk si ritrova senza gli sviluppatori originali, macellati lungo le estenuanti riorganizzazioni interne imposte anche dalla crisi. Niente più Neversoft, niente più Infinity Ward ma sopratutto nessun nuovo IP di rilievo, Activision si ritrova ora in una posizione che si regge solo ed esclusivamente sul guadagno da arcipelago tropicale di World of Warcraft, brand Blizzard tra l’altro, proprio quei poveri scemi che ci mettono cinque anni per fare un gioco.


