E’ appena terminata la fase a gironi e la rosa dei partecipanti, dai 28 iniziali, si è ridotta a 16 (ottavi di finale con winner e loser bracket). Ovviamente siamo qui al locale 1Up di Garbatella (circuito ESC), in versione “live” coverage (aggiorneremo questo post con tutti i risultati e i video in pseudo tempo reale, youtube permettendo) per la Ranbt di Arcade Extreme.
Come si fa a mantenersi in allenamento con Street Fighter IV anche quando non si è davanti alla propria tv? Come fare per avere la certezza di riuscire a utilizzare la mossa preferita proprio quando serve?
Immaginate la scena: siete fuori di casa e state ancora rimuginando sull’ultimo scontro che avete perso perchè non vi è venuto uno Shoryuken che “counterasse” il calcio volante dell’avversario. Vorreste allenarvi a eseguirlo correttamente ma… non potete. Quanta frustrazione, quanta delusione, quanta bile dovrete accoumulare. Da adesso in poi avrete una soluzione a questo problema.
In questo post ci sarebbero veramente tante cose da dire e tanti argomenti interessanti. Per questo ho deciso di spezzare il lavoro in 2 parti e tra oggi e domani fare un quadro completo sia della situazione internazionale e italiana legata ai tornei di Street Fighter 4, sia delle mie opinioni riguardanti il titolo.
Vi premetto che è praticamente un mese che ho abbandonato Halo Wars (titolo per il quale sto partecipando ad un torneo organzzato dagli amici di The Live Community) per giocare solamente a Street Fighter 4 online e qualche partita a Rock Band 2. Insomma sono presissimo, direi totalmente assuefatto, al capolavoro Capcom e alla sua modalità multiplayer (nonostante purtroppo non sia un granchè come giocatore, meglio ammetterlo subito; ma sto migliorando!).
Il mio primo focus (non la mossa ), quindi, è imparare a giocare e in questa prima parte del post cercherò di dare qualche consiglio oggettivo per farlo.
Partiamo oggi quindi dal World Tournament di Street Fighter 4 che si è appena concluso in America e di cui potete trovare una bella news su Progaming.it e moltissimi video qui grazie a Gold Jok3. Ha vinto Daigo Umehara, uno dei giocatori professionisti più famosi del mondo, definito “Street Fighter God” oppure “The Beast“. Su di lui ovviamente potete saperne di più clikkando sul nome visto che vi ho linkato la voce di wikipedia corrispondente. Inoltre lo state vedendo in azione nella finalissima di questo torneo contro Justing Wong, neo eletto campione americano e protagonista, insieme alla bestia, di uno dei momenti più esaltanti della storia del netgaming mondiale durante una tappa dell’EVO il torneo professionistico di Street Fighter. Ne avevo parlato nel post “una vigilia spettacolare” senza sapere che a distanza di qualche mese oltre ad emozionarmi per quel video mi sarei appassionato in prima persona alle sfide online di Street Fighter 4.
Su di lui volevo segnalare anche che ha un fan club, molto seguito e aggiornato, pieno di video delle sue prestazioni. Il sito è questo ed è in giapponese, ma tanto i video non hanno lingua no?
La prima curiosità è che Justin usa Rufus. Io pensavo che un ciccione simile non potesse essere un personaggio competitivo Invece, ovviamente, mi sbagliavo. La seconda curiosità è che in questo torneo in palio c’era un cabinato da collezione in edizione limitata di Street Fighther: fichissimo!!!
Curiosità finite. Passiamo alle cose serie. Il torneo è stato il culmine di eventi satellite sponsorizzati dall’EVO Championship Series (che è giapponese), da Gamestop e da Capcom. Erano presenti alcuni VIP delll’azienda giapponese alle finali, tenutesi a San Francisco, durante il Fort Mason Festival Pavillion: c’era infatti Yoshinori Ono il producer di Street Fighter 4 e il community manager Seth Killian, ex campione di vecchie edizioni del gioco. Ma quano raccontato è veramente importante? O più importante dirvi che c’erano migliaia di spettatori ad assistere? Insomma il tutto è stato una figata e io non vedo l’ora di fare qualcosa del genere in Italia!
Questa prima parte del post è infatti dedicata non tanto ad elogiare Daigo e il suo utilizzo di Ryu (a proposito, vi consiglio vivamente di guardare tutti i video che sono embeddati sulla news della finalissima internazionale alla quale erano presenti anche un altro giocatore giapponese, Iyo, che usa Dhalsim e il campione coreano Poongkoo: quest’ultimo è assolutamente imperdibile per come gioca Ryu, tutto in attacco e senza pause… uno spettacolo) ma sopratttto a capire, visto che domani esce il DLC gratuito (quindi meglio chiamarlo patch) “Championship” per Street Fighter 4, che darà il via ad un torneo internazionale che deciderà online i finalisti europei e, incredibile a dirsi, sarà possibile iscriversi anche per noi italiani! Vincerà uno solo per nazione (Inghilterra, Francia, Germania, Spanga e Italia) e questi cinque si giocheranno il titolo di campione europeo.
E si, grazie a www.streetfighter4.it, sito che vi consiglio per imparare a giocare (sul forum ci sono guide dettagliatissime per ogni match up e trucchetti di tutti i tipi e soprattutto video dei pro) e per conoscere altri rappresentanti della community italiana con cui sfidarsi, ho scoperto che esiste l’SFIV Official Tournament, organizzato proprio da Capcom in persona.
Ultimissimo suggerimento per la vostra impegnatissima giornata, nella quale scoprirete secondo me cose che neanche immaginavate, se clikkerete sui vari link inclusi in quest’articolo, è il sito www.StreetFighterDojo.com, dove a seconda del vostro personaggio preferito e del vostro avversario potrete decidere i video da vedere.
Punto di riferimento internazionale, comunque, per i picchiaduro 2D è www.shoryuken.com.
Oggi vi faccio un regalino. Anzi lo faccio ai miei coetanei o giù di lì.
Dedicato a Quellicheancoranonhannotrent’annimacisiamoquasi. Escluso me che i trenta li ho fatti.
Ho scoperto grazie al mio collega Studiounto un videogioco che è passato inosservato qui da noi in “occidente”, ma che deve aver fatto sfaceli in giappone. Si tratta di un picchiaduro i cui personaggi sono in modalità “cross over”. Avete presente Marvel Vs Capcom, il picchiaduro in cui con Ryu si poteva picchiare Wolverine?
Bene. Questa è la versione che contiene i famosi personaggi dei cartoni “Tatsunoko“. Beh, ai più giovani di voi forse i nomi Kyashan, Tekkaman e Hurricane Polymar non diranno niente ma per alcuni, me compreso, sono un tuffo al cuore dei ricordi. Serie animate mitiche, assolutamente non paragonabili con la “monnezza” moderna.
Come potete vedere dal filmato, sta per uscire un gioco, solo in cabinato arcade, in cui si potranno sfidare Ken e Kyashan. Per una volta, vorrei essere un giapponese!!!Si chiamerà Tatsunoko vs Capcom.
Non è prevista alcuna versione per console o alcun rilascio sul suolo europeo.
Mi aspettavo di più. O forse mi aspettavo qualcosa di diverso.
llluso da un illustre predecessore, pensavo che il Team Ninja avesse le carte in regola per non cadere nella terribile “sindrome da sequel”. Purtroppo non è così, perchè Ninja Gaiden 2 mostra le sue perle solo a chi decide di imbarcarsi nell’avventura armato di pazienza e dedizione. La realizzazione tecnica è buona, ma in questi mesi stiamo vedendo decisamente di meglio. La trama è scialba e senza idee e la narrazione è banale e pre-adolescenziale nel suo sviluppo. A onor del vero, la violenza fatta di smembramenti vari e combinazioni di mosse è notevole: 8 armi sono un arsenale di tutto rispetto, le mosse a disposizione sono parecchie e le animazioni di lotta perfette. Probabilmente già sapete dei problemi di telecamera durante gli scontri, in ogni caso poco dannose in quanto le mosse vengono automaticamente indirizzate verso l’avversario più vicino.
Verrebbe da chiedersi, se tale gioco presenta queste luci e ombre, perchè decida di parlarne.
Lo faccio perchè ha una qualità che si sta smarrendo nel mondo dei videogiochi di oggi: la difficoltà!
Sebbene non arrivi mai agli standard del primo capitolo, questo nuovo episodio permette al vero hardcore gamer di sfogare la sua voglia di sfida. Due soli livelli di difficoltà all’inizio (poi diventeranno quattro), “accolito” e “guerriero”, e la chiara sensazione che di sudore il nostro Ryu Hayabusa dovrà versarne parecchio per fare a pezzi suoi avversari.
L’aspetto che porta il gioco a soddisfare i desideri dei masochisti è la modalità “prova di valore”, in cui si affrontano in arene chiuse una serie cospicua di avversari in successione, scelti a dovere tra quelli i cui poteri combinati risultano più fastidiosi/dannosi. Una vera lotta contro se stessi per uscire vincitori, perchè i numeri sono sempre nettamente a favore dei rivali, tanto da rischiare di giungere ben presto a quella frustrazione che fa smettere di vivere un gioco, o quantomeno a proseguire evitando accuratamente le arene. Proprio qui sta il motivo che mi fa continuare ad affettare ninja a tutto andare: finalmente sono impegnato da un livello di complessità più alto della media dei giochi.
Riuscire in una sfida comporta ottimi riflessi e conoscenza dei punti deboli degli avversari, un po’ come accadeva qualche anno fa.
Negli ultimi tempi moltissimi titoli di valore (penso a Mario Galaxy o Zelda: Twilight Princess) sono stati eccessivamente semplificati, sia in termini di mortalità effettiva che di impegno nella risoluzione di enigmi/fasi platform. Da una parte è vero che ce ne hanno fatte vedere di tutti i colori in questi anni, dall’altra però sembra che con l’aumentare della popolazione di giocatori effettivi si cerchi di venire loro incontro dando titoli accessibili e “user friendly”, abolendo concetti come il game over o i “continue” limitati.
In questo anno e mezzo di “adozione” di un Xbox 360 gli unici titoli in grado di offrire un elevato tasso di sfida sono Dead Rising(all’inizio non ci volevo nemmeno giocare per la complessità della lotta per la sopravvivenza nel centro commerciale!) e, appunto, le avventure di Ryu Hayabusa.
Aggiungo solo che quello di cui parlo è un valore che prescinde dal livello di difficoltà impostato all’inizio, perchè è molto facile programmare un titolo in cui la mortalità è elevatissima o le situazioni sono preimpostate per far impazzire il giocatore!
Quella di Ninja Gaiden 2 non è una sfida fine a se stessa,è una sfida degna di essere affrontata… a colpi di katana, s’intende!
Questo 2008 sarà probabilmente un anno da ricordare per i Capcom-fans.
Il numero di titoli dati in uscita entro la fine dell’anno è assolutamente nutrito, prevedendo tra gli altri molti graditi ritorni.
Da Bionic Commando (di cui avevamo già parlato) a Residente Evil, passando per quello che può essere considerato come il papà di tutti i picchiaduro, Street Fighter, il roster sarà di primissimo piano.
Provate a fare un mini sondaggio tra i vostri amici: quanti lo conoscono? Quanti ci hanno giocato? Quanti ricordano ancora come si fa un “haduken”? Io dico quasi tutti, o almeno la maggior parte di quelli che erano nell’età della ragione videoludica al tempo della sua uscita.
E’ ovvio che il tempo sia passato anche per il Re, quindi un bel restyling è d’obbligo: si parte da un design molto “fumettoso” e da una serie di meccaniche di gioco fondamentali per creare un gioco di rilievo. In particolare la gestione delle collisioni tra personaggi ha dato molto lavoro ai nostri cari giapponesi, così come il tentativo di rendere tutti i lottatori equilibrati: considerato che uscirà di sicuro per PS3 e X Box 360, il supporto al multiplayer online sarà incluso e da ciò derivano le richieste di maggior bilanciamento delle sfide.
Purtroppo molti giocatori si sono ormai disamorati, a favore di grandi colossal come Tekken o Virtua Fighter: criticano quindi pesantemente Capcom in virtù della decisione di restare fedeli al gameplay tipico della serie, assolutamente frenetico e in due dimensioni. Io credo che tali affermazioni siano quantomeno premature, dato che abbiamo modo di vedere solo qualche filmato e una bella vagonata di screenshot. Dirò di più: a me sembra una decisione ovvia per non correre il rischio di mescolarsi con titoli diversi, seppur simili a prima vista. Credo che tra Virtua Fighter e Street Fighter ci sia la stessa differenza che passa da Gran Turismo a Project Gotham Racing: i primi cercano di simulare una disciplina in modo più realistico, mentre i secondi, in qualità di “arcade”, mirano più a un divertimento immediato. Per confermare questa teoria basti pensare a quanta applicazione sia necessaria per eccellere a Tekken!
Capcom ha scelto la via dello stile, tanto nella presentazione (stupendo il filmato “pittorico”) quanto nella narrazione della trama (affidata a veri e propri cartoni animati), stile da utilizzare come arma contro la miriade di simil-Tekken che furoreggiano al giorno d’oggi. E’ una software house che non ha bisogno di fare notizia in virtù di improbabili accordi commerciali (Mortal Kombat Vs DC Universedocet), perchè ha dalla sua una creatività quasi inesauribile (guardate qui la lista dei suoi titoli), tanto talento e un ottimo intuito per gli affari.
Come definire altrimenti l’idea di riconsegnarci per questo nuovo capitolo gli 8 protagonisti di Street Fighter 2, insieme ai 4 mitici boss? Unica critica allo stato attuale riguarda i nuovi personaggi, bruttini e poco carismatici (i nomi poi…Rufus ed El Fuerte?), ma mi aspetto ancora qualche sorpresa (Akuma!) da un titolo che dovrebbe rilanciare un vero e proprio mito.