Un aggiornamento veloce per parlare un pochino dei risultati italiani. Se avete letto il mio reportage su Nextgame.it fino all’ultima puntata, saprete che vi avevo lasciati con tre soli italiani “superstiti” dai gironi eliminatori, anche se dovrei dire solo uno per quanto riguarda i giochi “seri”. Sto parlando di Lo7 di Guitar Hero World Tour che stamattina ha perso la prima partita dei quarti di finali e si classifica ottavo al mondo in un torneo che non l’ha visto mai brillare come l’anno scorso (magra consolazione, anche il campione del mondo Monkey è uscito ai quarti).
E gli altri due che hanno passato il girone? Ovviamente sono Hauntspy e Beta degli Inferno eSports che ai giochini per telefonino si sono fatti valere! Soprattutto il primo che domani giocherà la finalissima sul palco in foto (LOL!).
Chiudo veramente qui questa parentesi perchè, nonostante io sia molto contento per Enrico che si è già intascato almeno 3000$, il fatto che queste due “discipline” non siano neanche contate nelle medaglie la dice lunga sullo stato di salute del nostro netgaming e dei nostri campioni. Questi World Cyber Games per noi sono stati una delusione a livello di prestazioni.
Vi farò sapere domani come se la caverà HauntSpy in finale contro il francese: ripeterà la testata di Zidane a Materazzi e verrà squaliicato?
Non l’ho annunciato sul blog perchè tra il fare la valigia e gli ultimi saluti prima della partenza non ho trovato il tempo ma ora, appena arrivato nella camera d’albergo, ho pensato a voi tutti. Chi l’ha letto su Facebook o chi mi conosce lo sa: sono per la quarta volta ad una Olimpiade dei videogiochi, ad un World Cyber Games e sono tornato in Asia dopo la mia esperienza di giocatore a Singapore nel 2005.
Quella che vedete nella foto, infatti, è la vista di Chengdu (in Cina) alle 6 del pomeriggio dalla mia camera d’albergo al ventesimo piano, oltre una coltre di smog.
Come nel mio primo viaggio nella terra di Mao la prima cosa che ti colpisce al volto è l’inquinamento. Qui saranno anche “avanti” sotto certi punti di vista (sicuramente non per quanto riguarda i diritti umani, ma la loro economia va fortissimo) però non vivrei in nessuna metropoli simile per nulla al mondo, visto che non vedere il sole a causa di un’eterna nube tossica rischierebbe davvero di farmi diventare pazzo.
Altra cosa negativa… ho provato a connettermi a Facebook per aggiornare i miei “amici” connessi sul mio arrivo e sulle prime impressioni e, come tante altre cose su internet, qui Facebook è bloccato (così come twitter e friendfeed, ). Avete letto bene, niente faccia libro: il mio stato verrà aggiornato al mio ritorno e non potrò caricare foto come avevo promesso e volevo.
Ovviamente lo scopo del mio viaggio, come da titolo, è assistere da giornalista ai World Cyber Games, le olimpiadi del videogioco. Scriverò qui le mie impressioni in stile blogghistico e non mancherò di farvi vedere qualche foto non pubblicabile su altri lidi. Per un reportage accurato e più professionale sto collaborando con Nextgame per cui ho scritto una bella intruduzione sull’evento che trovate a questo indirizzo.
A voi non devo spiegare cosa sono i WCG visto che ne abbiamo parlato in lungo e largo in questo blog (qui una lista dei post con tag WCC di Inside The Game) e fortunatamente potrò andare al sodo delle competizioni e dei risultati della nostra nazionale.
Specifico per ora solamente che sono 7 i nostri cyber atleti che parteciperanno al più grande torneo di Sport Elettronici del mondo: Cloud (Starcraft), Loseven e MetalSlayer (Guitar Hero), Dont (Trackmania, per lui un saluto speciale visto che ci legge sempre ), Kimera (FIFA 09), Beta e Hauntspy (Asphalt 4 e Wisestar 2, rispettivamente, 2 giochi per cellulari Samsung).
Mi fermo qui anche se vi vorrei regalare già qualche foto “comica” che ho scattato ma non vorrei far partire flame inutili quindi mi “trattengo”… almeno per ora.
Non lo faccio mai ma in questo caso ricalco la notizia che ho letto sul New York Times online prima di cominciare la mia disanima sull’argomento. Tra l’altro ho anche preso la foto da questo interessantissimo articolo, che la dice lunga sulla differenza tra i nostri giornali e quelli americani.
Emmanuel Rodriguez fino a poco tempo fa era famoso. Faceva un lavoro incredibile, il pro gamer. Guadagnava circa 30.000$ l’anno di base, più bonus e premi dei tornei. Il suo nickname è Master e, pensate, io lo conosco. Grazie alle mie telecronache al World Cyber Games (le mie più belle) sono entrato in contatto con il giro che conta del netgaming mondiale. Ho parlato e conosciuto Socrates, ho bevuto una birra con Master, sono diventato amico di DJWheat e Tasteless ecc ecc.
Emmanuel è un ragazzo straordinario, molto umile e preciso, con un accento del sud dell’America molto marcato e con un’idea precisa di cosa fare nella vita. Ora, grazie alla crisi economica, ha perso tutto e si è rimboccato le maniche senza problemi riprendendo il suo vecchio lavoro: commesso in un grande magazzino.
Dalla celebrità alle stalle, dal lavoro più bello del mondo a semplice commesso (senza offesa, ovviamente: tutti i lavori sono rispettabili!). Tutto questo perchè è caduto il Gigante CGS e stanno cadendo, come mosche, tutti gli altri circuiti internazionali e nazionali di Sport Elettronici “tradizionali”. E’ notizia di pochi giorni fa che l’ESWC (la Coppa del mondo degli Sport Elettronici, Electronic Sports World Cup: ti|T ne ha scritto su Team Impact in questo articolo) sta per dichiarare bancarotta, ESL Germania non se la sta passando tanto bene (ha ridotto i premi in maniera drastica) e anche ESL Italia, con il preoccupante ritardo nell’annuncio della prossima EPS, non ha certo i soldi che gli escono dalle orecchie. Tra l’altro chissà se si terrà The Gameland versione 2.
Tornando a Master, era un campione di Dead or Alive, certo poteva scegliersi un gioco più fico… ma pensate, in 2 stagioni di nell’ultima stagione delle CGS perse una partita sola e questo bastò (e te credo…) a definirlo miglior giocatore del torneo. Ma ora il CGS è chiuso e altri tornei non ce ne sono, cosa gli rimane da fare? Lavorare veramente. Giusto e sacrosanto. E intanto spera in una seconda possibilità, in fondo i WCG ci sono ancora, le olimpiadi dei videogiochi di Samsung reggono (anche se sono preoccupato: perchè non sono ancora usciti tutti i giochi ufficiali?).
Ma torniamo a noi… insomma, stiamo morendo.
Il mondo che tanto ho amato che tanto ho supportato lavorando gratis in passato e supporto, sgolandomi ai Lan Party e postando in questo blog, rischia di non esistere più.
Colpa della crisi, ci dicono. E probabilmente è anche così.
Non so se sapete come funziona una crisi economica ma oltre ad avere meno soldi in tasca tutti noi, a perdere il lavoro e a non trovarne altri, tutte cose gravissime che vorrei non succedessero mai a nessuno, il settore più colpito è quello degli investimenti pubblicitari. E il netgaming è solo quello (spiace dirlo così, banalmente, ma è la verità): pubblicità. Un modo per le grandi aziende di far parlare i giornali dei loro processori, console, giochi. Niente di diverso. Se la baracca fino ad ora ha retto è solo perchè c’erano i soldi da spendere in pubblicità.
Ora, con la crisi, questi soldi sono i primi ad essere spariti. Nessuno li vuole più mettere e le aziende che lavorano in questo settore faranno davvero molta fatica a sopravvivere. O chiuderanno.
Un quadro desolante, vero?
C’è però una mosca bianca. Major League Gaming va a gonfie vele ed ha più sponsor di prima. Si trata di una società che ha deciso, in tempi quasi “non sospetti” di puntare sui tornei per console. Notate, anche se già l’avrete fatto, che solo 3 anni fa era impensabile fare tornei di videogiochi su console perchè solamente la Xbox (la prima) andava online “seriamente”. Gamecube e Ps2 erano predisposte ma alzi la mano chi aveva un modem per queste due console… Nessuno? Immaginavo.
MLG ha puntato quindi tutto su giochi come Halo e su tornei meno elitari, se vogliamo. E ha fatto bene, benissimo direi.
Mentre il mercato dei videogiochi continua ad aumentare nonostante la crisi, la “divisione” PC perde colpi su colpi, utenti su utenti. Ed è anche giusto!
Si cazzo, mi sbilancio. Ero un videogiocatore di PC e non lasciavo neanche una speranza alle console che consideravo “per ragazzini”. Ora i giochi per console sono graficamente meglio di quelli per PC e l’esclusività dell’online dei computer è un lontano miraggio.
Ed ecco che si delinea il futuro degli Sport Elettronici. Mentre i LAN Party sono scomparsi e i siti relativi al gaming, quello “vero” e storico (per PC), stanno chiudendo, nascono come funghi community popolatissime di tornei per console. In Italia è un delirio: ne conto almeno 4 senza neanche pensarci.
E allora eccolo lì il futuro degli Sport Elettronici. I tornei di Street Fighter 4, Halo 3, Gears of War.
Se continueremo a crederci, tutti insieme, senza alzare un muro contro muro inutile, possiamo ancora sopravvivere.
E la fiamma del netgaming potrà ancora brillare nei capannoni, la voglia di guardare in faccia il proprio avversario potrà ancora sopravvivere alla crisi economica e alla nostra crisi d’identità.
Allora, molti già lo sanno da Facebook, altri perchè l’hanno visto, altri ancora non gliene frega niente, ma da qualche tempo sono un “felice” (notare le virgolette: il mio rapporto con questo gingillo ha alti e bassi) possessore di un IPhone 3G, l’oggetto tecnologico più desiderato del momento.
Non sono un patito Apple, non sono un patito dei telefonini, non ho mai avuto uno smartphone e sono arrivato a possedere il melafonino in maniera quasi casuale (un cliente l’ha regalato a mio padre … che l’ha regalato a me); detto questo però devo dire che st’attrezzo è veramente fichissimo. A parte dei grandi problemi dovuti alla chiusura tecnologica scelta da Apple e a parte l’utilizzo come telefonino (praticamente pessimo) è il coltellino svizzero della tecnologia: ha tutto. A patto, ovviamente, di possedere un abbonamento telefonico con la connessione ad internet. Questo perchè le applicazioni possono essere programmate da chiunque e quindi la massa di persone che esiste al mondo ha creato davvero “di tutto, di più” per l’IPhone. Io ho un applicazione per accordare la chitarra e fare da metronomo … e questo è solo un esempio.
Ciò che però mi ha stupito maggiormente però è l’impressionante quantità di giochi e i risultati economici che stanno ottenendo sull’Apple Store. Praticamente un terzo delle applicazioni vendute sono giochi e la più venduta del mese è sempre un gioco. Giochini semplici, niente di trascendentale. Ma questo fatto la dice davvero lunga sulle strategie dell’azienda di Cupertino per entrare nel mercato dei videogiochi (dove tutti, praticamente, vorrebbero entrare: chi ha i mezzi lo fa dalla porta principale, come Microsoft e il progetto Xbox, chi non può permetterselo cerca altre vie come inventare i WCG, mi riferisco a Samsung).
Affermo senza paura che IpodTouch e l’Iphone sono due console portatili! Senza alcun dubbio. Hanno un interfaccia semplice (touch screen) un giroscopio che permette giochi basati sul movimento e hanno venduto milioni di copie nel mondo. PSP e DS devono assolutamente fare i conti con questi due apparecchi, non c’è assolutamente altro da dire e se i risultati ludici sono come Fieldrunners, devono anche cominciare a temere qualcosa.
Sviluppato da Subatomic Studios e venduto a 4€ (praticamente niente), si tratta di un semplice strategico Turret Defense dove non si ha alcun avatar e non si danno ordini a nessuno: si piazzano solo torrette in giro per la mappa cercando di resistere all’attacco dei nemici. Ripeto, niente di trascendentale, eppure FieldRunners si è piazzato addirittura al trentesimo posto nella classifica dei videogiochi migliori del 2008 secondo Edge, una classifica dove un titolo come Mirror’s Edge neanche è stato citato. Un gioco semplice e divertente, che manca di una chiara classifica online dove vedere i record degli altri ma che garantisce davvero ore di divertimento sull’autobus, al lavoro, in bagno o ovunque siate con il vostro telefonino. Inizialmente non volevo parlarne perchè, i soli due livelli a disposizione, mi avevano un po’ deluso. Ieri ho aggiornato il titolo e mi hanno aggiunto un livello e due tipi di torrette, senza ulteriori pagamenti e allora beh, eccomi qui.
In un presente sempre più multimediale, dove non vedi “pischello” senza auricolari nelle orecchie, avere un apparecchio che faccia da lettore musicale, telefono e console è un privilegio, anche se molto costoso. Ovvio però che bisogna poterci videogiocare dignitosamente (quindi non solo a Snake), sennò l’Ngage sarebbe stato una figata (e invece non lo era!!!). Per ora mi è difficile valutare l’offerta di giochi per IPhone 3G perchè non vengono recensiti su alcun sito autorevole (noi cominciamo ora, ovviamente) e tra le circa 5000 proposte dell’App Store trovare un bel gioco è come trovare un ago in un pagliaio. La maggior parte dei titoli infatti sono stupidi giochi di carte o roba simile e, guarda caso, sono i più venduti.
Altri invece, arrivano addirittura secondi all’Independent Game Festival, ma ne parleremo dettagliatamente in seguito.
Per ora torno alle mie torrette, questo terzo livello è davvero ostico e non esiste strategico che possa resistermi!
Sono reduce da uno dei migliori eventi videoludici a cui io abbia mai preso parte. E ne ho fatti di eventi. Come giocatore, come giornalista e come organizzatore, sono ben 11 anni che sono in giro (dal 1997, pensate) eppure le finali World Cyber Games di Roma, tenutesi all’interno della fiera Romics, sono state davvero impressionanti (per le foto, così vi renderete conto da soli, clikkate qui). Hanno avuto una partecipazione “popolare” davvero mai vista: sarà stata la città, sarà stata la fiera, dite quello che volete, ma così tanta gente ad ammirare lo spettacolo offerto da Progaming Italia in un evento, io non l’avevo mai vista. Per la finale di Warcraft III e di Starcraft, giochi di solito un po’ ostici addirittura al pubblico delle lan, le sedie erano tutte occupate. Ma il vero spettacolo è stato Guitar Hero ed è di questo che vi voglio parlare.
Ho conosciuto Loseven7, un “ragazzino” di 17 anni che viene da un paesino vicino Subiaco che a sua detta fa circa 700 abitanti. E chi è Loseven7? Lorenzo Castelli, all’anagrafe, è un campione di Guitar Hero 3. Anzi mi correggo, non è un campione e basta: è uno dei cinque più forti giocatori DEL MONDO, di Guitar Hero 3. I suoi record hanno scalato le classifiche di ScoreHero, il più grande sito per i punteggi dedicati a questo gioco e ora, avendo stracciato completamente i suoi avversari senza neanche farli gareggiare (faceva il quadruplo del punteggio, in media), avrà la possibilità di partecipare ai World Cyber Games a Colonia e di cercare di portare a casa qualche medaglia. Oltre che qualche soldino
Avere un super campione del mondo in Italia già farebbe notizia e infatti Lorenzo è stato intervistato da tutti i telegiornali possibili e immaginabili. Ma a me della stampa generalista non interessa niente. In fondo ad un presunto “giornalista” basta dire: “intervista quello che è il campione del mondo” e anche se non fosse vero, ovviamente, il nostro cronista non andrebbe mai a controllare le fonti. A me interessa un altro particolare. Cioè questo!
Se avete clikkato lì sopra avrete la pagina dei canali “director” di Youtube più sottoscritti d’Italia. C’è Beppe Grillo, c’è la Rai e altri “colossi” simili… e al sesto posto c’è Loseven7!!!!
Ovviamente il suo potere è nel fatto che, facendo video sui pezzi di Guitar Hero da lui eseguiti, colpisce un target “mondiale” non certo solo italico, ma questo non toglie davvero niente al valore della mia riflessione. I videogiochi sono potenti, lo dico da sempre e su questo blog l’ho ripetuto spesso, eppure ancora una volta vengo investito da una notizia simile e mi stupisco io stesso del “quanto”. Un giovincello può prendere la sua chitarrina di plastica, la sua passione, tirare fuori il proprio potenziale e diventare celebre! Magari non in Italia, magari in TV, magari non lo intervisterà Fazio, eppure è innegabile che ci siano nel mondo centinaia di migliaia di persone (se non un milioncino) di persone che conoscono chi “sia” Lorenzo.
Tutto questo grazie ad un mezzo dalle infinite possibilità, ovviamente, prima che grazie ai videogiochi. Senza internet infatti il campionissimo sarebbe rimasto lì vicino Subiaco e le sue performance al limite sarebbero state ascoltate da qualche suo amico. Grazie ai tornei online e a tutto ciò che sta intorno al nostro hobby preferito, sabato alla fine dell’esibizione di Through The Fire and Flames (dei DragonForce) da parte di Loseven sul palco del WCG italiano a Romics, si è levato un applauso incredibile. Io tremavo dall’emozione per lui.
Ora speriamo solo che a Colonia li spacchi tutti! Daje Italia Daje!
P.S. Ovviamente non dimentico gli altri ragazzi della nazionale italiana, un in bocca al lupo a tutti i quattordici componenti della nazionale italiana videogames che sono convinto daranno il massimo tra un mesetto in Germania. Per sapere chi siano, qui c’è il sito ufficiale.
Rivedere questo video, in un modo o nell’altro, mi fa venire i brividi.
Per chi non sapesse di cosa si tratta, e non lo capisse dalle immagini, è un video “memorabilia” dei World Cyber Games 2005 a Singapore, ai quali partecipai come giocatore di Warhammer 40.000 Dawn of War. La mia esperienza ludica fu triste: sono uscito al girone, visto che avevo coloro che sono arrivati rispettivamente primo e secondo. Ma l’esperienza umana fu ovviamente splendida, ho visto un posto molto fico, ho conosciuto gente da paura, mi sono divertito ed ho arricchito me stesso, tutto grazie ai videogiochi.
E si in fondo senza videogiochi, se ci penso è davvero, non sarei neanche qui dove sono (al lavoro in una società di produzione televisiva, a scrivere in un blog che sta diventando importante, columinst sulla mia rivista preferita e secondo me migliore nel panorama italiano ecc). Anzi, devo fare un’appunto a quanto scritto prima, non “senza videogiochi”, bensì senza “World Cyber Games”. E’ stata proprio la mia prima esperienza in Corea, a seguito della mia vittoria alle eliminatorie di Starcraft italiane, a farmi capire quale doveva essere la mia strada nella vita. Vedere la prima edizione delle olimpiadi dei videogiochi mi ha talmente tanto convinto ad investire parte del mio tempo in questo fenomeno che in un modo o nell’altro devo a quella spedizione una parte di me, la stessa parte che ora metto nelle telecronache o nel blog.
E da oggi alla fiera del fumetto di Roma (Romics), per i più “coraggiosi” di voi, potrebbe essere l’occasione giusta per seguire lo stesso cammino, se vi interessa ovviamente Ci sono infatti le eliminatorie italiane dei World Cyber Games da oggi, venerdì a domenica, giorno in cui si disputeranno le finali. Gli appassionati di Starcraft, Warcraft III, Age of Empires III, Halo 3, Guitar hero 3 (oh cavolo, ho appena notato che sono tutti giochi col 3: mannaggia ai sequel!), Fifa 08, Need For Speed e Carom3D potranno giocarsi la possibilità di incere un viaggio a Colonia, in Germania, per disuptare la finale 2008 dei World Cyber Games, a cui ci sono 450.000$ di montepremi.
Io chiaramente vi aspetto allo stand WCG e nel frattempo vi invito a leggere questo mio articolo su Progaming.it che spiega l’evoluzione di questo tipo di tornei dal 2001 ad oggi. E questa evoluzione si vede davvero chiaramente al padiglione dieci della nuova fiera di Roma, dove lo spettacolo organizzato è davvero di altissimo livello.