Dopo lo sfoggio muscolare del culturista targato Microsoft di ieri, nel pomeriggio è scesa in campo la corazzata campionessa di incassi degli anni recenti, Nintendo. Francamente dal giorno in cui ho riposto stizzito nella scatola il Wii ho cercato in ogni modo di infangarne il nome, perchè le chiacchiere stanno a zero: ci hanno preso per il culo.
Gran parte del materiale proposto quest’oggi mi ha lasciato perplesso: due terzi dei prodotti mostrati sanno di già visto e (almeno da me) già scartato. Sembrava di osservare uno dei tanti pippotti elettorali di questi giorni, fatti di mezze promesse, tanti numeri fini a se stessi (x milioni di questo, x milioni di quello senza mai un contraddittorio o la spiegazione di chi effettua queste ricerche…secondo me alla fine ognuno spara numeri più grossi basandosi su quelli altrui) e qualche bugia “a fin di bene”.
Grande sfarzo di dichirazioni e lustrini per parlare del Wii Motion Plus, ovvero l’aggeggio che attaccato al Wiimote lo renderà preciso e puntuale. Domanda: allora all’inizio cosa ci avete venduto? Facile, un affare impreciso e approssimativo. Collegando l’accrocchetto e sperando che il gioco lo supporti (perchè non è detto) sarà possibile sprecare ancora più batterie giocando alle favolose discipline contenute nel seguito del gioco top seller al momento: Wii Sport Resort.
Spegnendo per un attimo la modalità polemica, alcuni dei giochini potrebbero anche essere piacevoli, partendo già dal simpatico menù iniziale in cui saremo…paracadutati col nostro Mii e pronti a fare evoluzioni e coreografie prima ancora di premere start. Oltre a questo c’è il canottaggio, il freesbee, il basket (in realtà direi i tiri a canestro), il tiro con l’arco, il ping pong, le moto d’acqua e qualche altra inutile trovata.
Si era parlato di un nuovo Mario, si chiamerà New Super Mario Bros Wii e metterà alla prova più di un’amicizia in un furioso platform per quattro giocatori (ma dico io, fai un gioco a 4 giocatori e puoi scegliere Mario, Luigi e due, dico due, anonimi funghetti diversi per colore? Ma siamo negli anni 80?) cooperativo e competitivo. In questi ultimi due termini il senso di quest’esperienza che, personaggi a parte, mi sembra assai stimolante: potendo decidere continuamente se aiutarsi o complicarsi la vita, magari scagliando uno dei compagni contro un mostro, sembra mixare bene Smash Bros e il classico Mario.
Ok, detto questo sprofondiamo nell’abominio della parte centrale del keynote Nintendo.Come sia possibile che un’idea come Wii Fit abbia funzionato, per me è un mistero: l’unica cosa che so è che sta fruttando soldi a palate, quindi perchè non fare il Wii Fit Plus? Sorvolerò su ciò che ne penso, anzi no: è una cagata colossale esattamente come l’altro (anche se non nego che ha un grande appeal su un certo tipo di mercato).
Poi c’è Red Steel 2, cioè il seguito di uno dei peggiori fps di questa generazione: supporterà il Wii Motion Plus quindi forse sarà giocabile. Forse.
Un piccolo barlume di speranza si apre parlando di giochi di ruolo: ai blocchi di partenza progetti davvero rilevanti, come Final Fantasy Crystal Bearers per Wii o Kingdom Hearts per DS. Ancora una volta poi torna la versione GdR di Mario e Luigi, per una nuova avventura tra i tubi…gastrici di Bowser: questa sarà la curiosità di M&L Bowser’s Inside Story, per il resto sembra tutto come al solito, con i combattimenti dinamici a turni che da sempre caratterizzano la serie.
Interamente in piacevole 3D, sempre per DS, il grande ritorno di Golden Sun: saga storica di grande successo un po’ dimenticata. Dopo un paio di annunci relativi a titoli con poco appeal, come Cop The Recruit (una specie di GTA) e Women’s Murder Club: Games of Passion, scatta l’ora di un titolo annunciato con una certa enfasi, tale da sollevare qualche brusio: Style Savvy. Un semplice mini simulatore di negiozio di vestiti, evidentemente riservato a delle povere giovani di tutto il mondo ancora lontane dalla pubertà. Terrificante.
Ma non tanto quanto il discorso di Satoru Iwata immediatamente successivo, dedicato come al solito e per la decima volta in due ore ai dati di vendita, l’espansione dei mercati e un’unica cosa interessante, cioè l’ammissione della difficoltà di costruire videogame che siano accessibili a chi non ha mai giocato e profondi per i più esperti. Peccato sia stato solo un accenno, perchè difficilmente ad oggi su Wii questo equilibrio è stato raggiunto. Ancora chiacchiere inutili e poi l’annuncio che è il momento di pensare ai giochi in modo totalmente differente.
E che cosa tira fuori?
Il Wii Vitality Sensor, in pratica un sensore per i battiti cardiaci. Ci pensate? Una sterminata platea che vuole vedere dei videogames e tu gli tiri fuori ‘sto coso? Inconcepibile. A questo punto, come il tono ha fatto intendere finora, la mia stima per Nintendo era crollata sotto il livello di guardia.
Poi, all’improvviso, quella che sembrava una puntata di Scherzi a Parte architettata contro di me, ecco la luce magica delle galassie. Ecco l’eroe più improbabile che ci sia, con la sua tutina rossa, che vola di pianeta in pianeta, ecco il draghetto più famoso del mondo ancora al suo fianco. Eccoli i colori, i mostriciattoli e le architetture assurde. La speranza si chiama Super Mario Galaxy 2: sa un po’ di già visto perchè il perfetto predecessore è l’unico motivo di mettersi in casa un Wii, ha in aggiunta tutta la carica dei nuovi poteri di Yoshi e di chissà quante belle trovate.
E’ come se la gran parte di spazzatura precedentemente mostrata stesse lì per esaltare l’ultima tranche della conferenza: The Conduit per Wii sembra un solido fps con armi molto particolari, Resident Evil Darkside Chronicles ricorda House of The Dead ma ha tutto il fascino di ambientazione e di Leon, persino Dead Space Extraction all’improvviso si merita un’occhiata incuriosita. E poi il botto finale, su cui già da oggi punto tantissimo: Team Ninja a lavoro su Metroid per Metroid : Other M!!! Avventura action in 3D con tanto di combo e esecuzioni alla God Of War, sembra già solidissimo, intrigante e bello da vedere, con la promessa di svelare i segreti celati nel passato di Samus.
E’ ufficiale quindi, c’è un minimo di speranza anche per chi si diverte coi vecchi e cari giochi di una volta. E’ stata una conferenza piena di contenuti, alcuni semplicemente per un target diverso dal mio, altri francamente inammissibili, salvata ancora una volta dai pilastri su cui Nintendo si fonda da sempre: per tornare nel cuore dei giocatori le basterebbe solo dare sempre e comunque, come oggi, una bottarella al cerchio e una alla botte.