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Dragon Quest IX e il Tag Mode: il gioco più “social” del Giappone?


Dragon Quest IX è un videogioco sociale? A quanto pare, sì. Yuji Horii, autore della serie ha rivelato, in una recente intervista che il segreto del successo del gioco, perlomeno in Giappone, è da cercarsi proprio nelle possibilità offerte nell’ambito dell’interazione tra i videogiocatori. La riflessione nasce dall’implementazione, nel gioco, di un sistema di mappe del tesoro generate in maniera casuale, che permettono l’accesso a oggetti e nemici rari nascosti in giro per la mappa principale.

L’idea rivoluzionaria però è quella di fare in modo che le mappe possano diffondersi in maniera virale tra i videogiocatori che non si conoscono, semplicemente lasciando acceso il Nintendo DS mentre si va a fare una passeggiata. Quando la console ne incontra un’altra, anch’essa “aperta e ricettiva”, inizia lo scambio di mappe tra le due; a ogni mappa che si mette a disposizione del mondo, in più, è possibile allegare un messaggio personalizzato, in modo che il mondo intero sappia chi è il proprietario originale del prezioso pezzo di carta.

A decretare il successo definitivo della feature però è stata proprio la natura casuale di generazione delle mappe, che ha dato vita a una vera e propria rarità, subito diventata famosa tra i giocatori. Man mano che la mappa in questione si faceva strada tra i DS dei giapponesi, sempre più incontri nel mondo reale sono stati spontaneamente organizzati dagli utenti per renderla disponibile agli altri giocatori. In questo modo la preziosa carta ha impiegato appena due settimane a viaggiare da Tokyo fino all’Hokkaido, dando anche l’idea per la creazione del pub a tema Dragon Quest situato ad Akihabara. Tutto questo è stato possibile, racconta Satoru Iwata, anche grazie alla disponibilità dei padri dei bambini proprietari del gioco, che si sono visti affidare il Nintendo DS durante il tragitto da casa a lavoro e viceversa.

Per quanto riguarda l’occidente, Yuji Horii prevede che un grosso aiuto a questa modalità scambio potrà darlo Twitter: “Non credo che la popolazione di videogiocatori sia così densa in occidente come lo è qui, quindi non so se sarà possibile effettuare così tanti scambi – ha detto il game designer – D’altro canto, però, Twitter è molto popolare e credo che Twitter e Dragon Quest possano coesistere. Si potrebbe usare Twitter e dire “sono qui in questo momento, quindi se qualcuno gioca vediamoci e scambiamo!” Si potrebbe fare così anche per organizzare una partita in multiplayer”.

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Nintendo 3DS, data di uscita (Marzo 2011) e prezzo (forse) [Satoru Iwata dichiara che costerà di più del DS ?]


Il Nintendo 3DS sarà nei negozi di tutto il mondo a Marzo 2011 e il suo prezzo, probabilmente, sarà maggiore di quello del Nintendo DS normale. Mentre la prima notizia è sicura come l’oro, la seconda la evinco dalle dichiarazioni di Satoru Iwata rilasciate a VentureBeat, durante una lunga intervista in cui il CEO di Nintendo parla soprattutto di quanto la tecnologia all’interno di questa nuova scatola dei sogni creata dalla casa di Kyoto sia stata costosa soprattutto da creare e sarà costosa da fabbricare in serie.

Satoru Iwata infatti ammette: “Non venderemo la nuova console a meno del costo di produzione”. Come i più esperti di voi sanno, infatti, di solito la tecnologia simile viene venduta molto sotto rispetto ai costi di produzione perchè si guadagna con il software. PS3 all’inizio della sua “era” era venduta circa a 250$ in meno del costo di produzione. Significa che Sony PERDEVA soldi ogni console venduta, così come Microsoft. Poi con il tempo la componentistica si abbassa di prezzo… e quindi ora guadagnano, ovviamente. E soprattutto hanno venduto tante console in precedenza da motivare le terze parti a programmare sulle loro macchine.

Nintendo è sempre stata restia a questa politica. Anche Wii, infatti, era venduto sopra costo e Nintendo guadagnava soldi ad ogni console venduta, anzichè perderne. Pensate a quanti soldi, quindi, ha realizzato fin’ora… ;) Ora si ripeterà la stessa cosa con Nintendo 3DS, sempre che questa nuova console portatile abbia il successo sperato. Ovviamente noi deduciamo che essendo costoso produrla sarà anche più costosa nei negozi, rispetto all’attuale Nintendo DS. Ovviamente aspetteremo il prezzo ufficiale per vedere se “ci abbiamo preso” e le nostre previsioni si trasformeranno in realtà.

Tanto sono convinto di una cosa… la maggior parte dei nostri lettori la comprerà a qualsiasi cifra ;)

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Secondo Nintendo il nemico del futuro sono iPhone e iPod [Videogiochi: Apple vs Nintendo]


Arriviamo tardino, su queta news  (e la redazione di Inside The Game è già stata strigliata ;) ), però ci arriviamo con stile, con una lettera aperta! Non potevo infatti ignorare le dichiarazioni di Satoru Iwata, presidente di Nintendo, riguardanti il futuro della lotta sui dispositivi mobile (la handled console war, l’ho coniato io adesso questo termine, esaltatemi come è doveroso!!! :) ). Anzi, ora che ci penso, per evitare fraintendimenti, forse le sua parole riguardano proprio il futuro dei videogiochi tutti, ma leggiamole insieme.

iPad and iPhone are the enemy of the future

E allora cominciamo: intestazione “Nintendo, 11-1 Kamitoba-hokotate-cho, Minami-ku. Kyoto 601-8501. Japan”

All’attenzione del gentile presidente, Satoru Iwata.

Come darti torto, caro Satoru, scusa se ti do del tu in questa. Vorrei subito dirti che hai perfettamente ragione: Apple è entrata nel mercato dei videogiochi e ora dovreste temerla (tu e i tuoi amici della sacra triade). Sia in portatile (iPhone e iPod Touch) che in casa (iPad).

Il problema non era tanto accorgersi della cosa, ma quando. L’iPhone sforna ormai giochi da qualche anno, con prezzi che voi dell’industria dei videogiochi vi sognate e regala non solo ore e ore di divertimento, ma anche grafica migliore della tua bella Wii. Che però ha il sensore di movimento, dirai tu… ma anche l’iphone insieme all’accelerometro e, pensa, c’ha pure un microfono, una telecamera (quindi potrà supportare l’augmented reality, ecco degli esperimenti) e il touch screen.

Satoru…. amico mio. Io e te ci siamo raccontati sempre tutto, siamo stati fianco a fianco per anni: io ho giocato solo con quelle che ora sono le “tue console” i “tuoi progetti”. Ti ho sempre difeso, amato, ammirato, insieme a quel genio di Miyamoto che ancora difendo, amo e ammiro. Ora però sono un po’ di anni che non ti capisco… saranno le frequentazioni, sarà che ti sei fatto la ragazza sbagliata, sarà che sono cambiato io. Non lo so. Eppure dichiarare che Apple è il nemico del futuro… ADESSO non è arrivare prima di Microsoft e Sony ad una scoperta rivoluzionaria: è un’ammissione di colpa! E’ ammettere a se stessi che si è arrivati tardi, davvero tardi, a scoprire qualcosa che un comune mortale come il sottoscritto dice da quando ha in mano l’iPhone. Ma non è per “lodare” me che ti scrivo e neanche per criticare te, semplicemente rimango basito dal fatto che non ci hai pensato prima tu a mettere una cazzo di SIM nel Nintendo DS come vorrebbe fare Sony con il Playstation Phone.

Ti sei fatto fregare da gente che di videogiochi non ne sapeva niente (almeno Microsoft, li produceva su PC da anni prima di lanciare la prima Xbox). Hanno fatto prima loro a schiaffare i pixel in uno smartphone!

E’ incredibile no? Apple costruisce un telefono, una specie di palmare bello potente, riesce a metterci dentro i giochi. Poi grazie all’App Store si frega una fetta di mercato enorme: quella di coloro i quali non sono disposti a spendere cifre esorbitanti per un videogioco. Cioè… TUTTI! Perchè tutti vogliono risparmiare.

Crea quindi un collettore per tutte quelle idee divertenti e poco costose che NON TROVANO SPAZIO nei canali della Digital Delivery dei videogiochi. Tra l’altro un giorno mi dovrai spiegare perchè sotto questo punto di vista WiiWare e la Virtual Console non hanno abbassato i prezzi, prima di farsi “fregare”. Si perchè Mega Man 2 su Virtual Console quanto lo pago? Io su iPhone l’ho pagato 79 centesimi e se permetti è una bella differenza con QUALUNQUE prezzo di QUALUNQUE gioco presente non solo su WiiWare ma anche su Playstation Network e Xbox Live Arcade. Quindi già che ci sei, fai uno squillo ai tuoi amici della triade… e urla nella cornetta “Losers” a loro da parte mia.

Non ci voleva un genio no?

Per rivendermi un videogioco del passato che ho già giocato ma che vorrei rigiocare senza scaricarmi un emulatore illegale… me lo devi far pagare zero. Ci guadagno io, consumatore, ci guadagni tu, editore e ci guadagnano soprattutto i famosi “Third Party”. No perchè… non so se lo sai, ma Mega Man su iPhone me l’ha venduto Capcom! i miei 79 centesimi sono andati (con la corretta percentuale) nelle tasche di Capcom e quelle di Apple. Le seconde potevano essere le tue, con un canale simile su Nintendo DS.

E poi dai, la banalità di farmi sentire musica e vedere film. C’è un schermo su DS? Si. Ci sono delle casse? Anche. Perchè devo comprarmi inutili add on (che pago) piuttosto che fare tutto sin da subito (nessuno trova ridicolo nel 2010 che se scarto un DS nuovo l’unica cosa che ci posso fare è PictoChat nonosante abbia persino il Wi Fi?)! Perchè non posso navigare il web gratuitamente ma devo spendere tot soldi per una cartuccia?

Ah… so cosa stai per rispondere… perchè il Nintendo DS non costa certo 600 euro come l’iPhone (ricordo ai lettori che però costa quanto un iPod Touch)! Costando meno è un bel regalo per i propri figli.

Beh su questo avresti ragione Satoru. Il Nintendo DS rimarrà nelle manine pacioccose dei nostri bambini. Quel target l’hai conquistato. Di certo però “Melius abundare quam deficere” … o no?

Comunque il tuo problema è soprattutto il futuro: ora che si fa? Cosa stai per inventarti?

Il Nintendo 3DS cioè un Nintendo DS in 3D?? E’ veramente questa la soluzione giusta per riguadagnare terreno? Per continuare a guardare da molto in alto quei 50 milioni di iPhone venduti in soli 3 anni (ancora neanche compiuti)?

Non so. Potresti avere ragione.

Lo spero per te, lo spero per Nintendo.

Eppure io in tasca e appresso adesso ho il mio iPhone, mentre il mio Nintendo DS è acasa… sepolto dalla polvere.

Almeno fai una cosa: per la prima volta nella tua vita professionale produci videogiochi anche per piattaforme non propietarie.

Almeno posso giocare a Zelda Spirit Tracks! ;)

Il tuo amico, Simone “AKirA” Trimarchi

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Il 3D sarà disattivabile su Nintendo 3DS! [parola di Satoru Iwata]


Dopo il recente annuncio della prossima console portatile Nintendo, Satoru Iwata, presidente della Compagnia nipponica, si lascia andare a qualche indiscrezione sul 3DS, questo il nome di quello che viene già definito “il futuro nelle nostre mani”. Se la caratteristica di punta, innovativa e “di tendenza” della prossima handheld Nintendo è proprio l’introduzione della tecnologia 3D, è comunque innegabile che esista una fetta di consumatori e di videogiocatori non particolarmente propensa ad abbracciare tale feature, in parte per scarso interesse e in parte per i presunti effetti nocivi sulla salute. Ecco quindi che la mamma di Mario e Link mette a segno una mossa che già ora sembra vincente e sensata: secondo le dichiarazioni dello stesso Iwata, la prossima creatura della grande N sarà dotata di una funzione toggle, che ci permetterà di attivare o disattivare a piacimento l’effetto 3D. Per ora non è ancora chiaro se tale possibilità si andrà a concretizzare via software o via hardware. Di conseguenza ci toccherà aspettare l’E3 2010 ( a proposito, se ancora non l’avete fatto, correte a sbirciare la lista ufficiale dei titoli presentati per 360 alla fiera di Los Angeles!), durante il quale la console verrà finalmente mostrata al grande pubblico, con tutte le informazioni e le specifiche tecniche del caso.

Nintendo si conferma decisamente furba: pur puntando ancora una volta tutto sull’innovazione, è ben attenta a non deludere i giocatori maggiormente legati al gaming tradizionale e quelli che nel 3D ripongono scarse aspettative. E in questo modo sarà anche possibile evitare tutta una serie di magagne legate alla questione “malessere” riscontrata in alcuni soggetti. Se da una parte mi incuriosisce l’implementazione e l’effettivo utilizzo di questa tecnologia in giochi non necessariamente poco complessi, dall’altra parte nutro ancora qualche dubbio sulla natura stessa del 3D e , cosa più importante, su quanto sia adatto al gioco su una console portatile. Chiaro che il mio senso di ragno, e credo anche il vostro, sia molto stuzzicato.

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Nintendo 3DS, un Nintendo DS 3D annunciato per il 2011


Sarà l’E3 il luogo dove Nintendo mostrerà al mondoil successore in 3D del Nintendo DS, probabilmente definibile come DS2; noi ve l’avevamo detto: i rumor si stavano facendo troppo insistenti sul nuovo portatile Nintendo.

Con il Nintendo 3DS (questo il nome della nuova console) sarà possibile godere di veri e propri effetti 3D senza l’utilizzo dei fantomatici occhialetti: ovviamente la console sarà compatibile con i titoli di DS e DSi.

Satoru Iwata in un’intervista al giornale giapponese Asahi ha dichiarato che “avrà nuove e migliori possibilità grafiche e necessariamente sarà equipaggiato con un sensore capace di leggere i movimenti dei giocatori”. Inoltre Nintendo ha annunciato che sarà possibile mettere le nostre manine pacioccose sull’oggetto nel 2011 anche se, il 15 Giugno all’E3 di Los Angeles, ne sapremo un po’ di più.

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Nintendo DS2 – Marzo 2010?


Se ne parla da mesi e sempre più insistentemente, cos’è? Ma il Nintendo DS2! Prima di Natale lo stesso Iwata è stato sorpreso a parlare del successore del Nintendo DS, la gloriosa console che tutti denigravano e che in un terzo del tempo è riuscita a farci dimenticare un nome come quello del Game Boy. Ma ci pensate mai qualche volta? Ve ne rendete conto cosa è riuscita a fare Nintendo col Game Boy? Per sostituire quel marchio c’è voluto davvero coraggio. D’altronde è un pò come se la Sony per la sua prossima console rinunciasse al nome PlayStation. Come ci ha insegnato il gigante di Kyoto, una volta messi alle strette (e loro lo erano…) bisogna reagire dando una bella scossa.

Ma torniamo a noi e al Nintendo DS2. Stando agli ultimi rumor, stavolta raccolti da Gamekult (sito francese che sempre più spesso piazza i suoi onorevoli scoop), l’hardware della nuova console portatile Nintendo, completo già da qualche mese, verrà presentato ufficialmente a Marzo durante la Game Developer Conference, inoltre alcuni sviluppatori sembra che abbiano già ricevuto dei kit di sviluppo su cui lavorare. A metà gennaio Satoru Iwata rilasciò un intervista al quotidiano tgengiapponese Asahi Shimbun in cui parlava dei futuri piani Nintendo, citando un nuovo Zelda per Wii entro il 2010 (sappiamo ora che il gioco verrà presentato al prossimo E3 con una data d’uscita che nel sol levante dovrebbe anticipare di poco le feste natalizie) e una nuova console portatile molto più potente e dotata di sensore di movimento. Certo, poi si è rimangiato tutto ma nel farlo non è stato molto convincente.

Effettivamente, analizzando il mercato nella sua totalità, Nintendo ha davvero bisogno di una nuova console. Il DS ha oramai cinque anni e per quanto nel tempo sia stato aggiornato non è in grado di offrire una distribuzione online, chiave del successo di Apple e sempre più importante per Sony, all’altezza delle aspettative. Inoltre l’R4 sta facendo più danni del previsto e tecnicamente, nonostante gli sviluppatori tirino fuori cose sempre più belle, è chiaramente spremuto al massimo delle sue capacità

Se il rumor di Gamekult si rivelerà fondato lo scopriremo presto. Ma qui a Inside The Game pensiamo che il fantomatico Nintendo DS2, se non a Marzo, verrà presentato comunque  a Los Angeles in occasione del solito E3. Scommetiamo?

Secondo voi il Nintendo DS2 verrà presentato entro l'anno?

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La sindrome Nintendo [Iwata sorpreso dal primo calo di profitti in sei anni]


Satoru Iwata parla, ammettendo di essere rimasto sorpreso dal calo di vendite che sta interessando il Wii e, in misura minore il Nintendo DS:

The Wii stalled.

The mood of the market got colder than expected, and there was a miscalculation.

Solo un grossolano errore di calcolo, o c’è qualcosa di più?

Il primo commento che viene in mente è che l’uomo che ha il merito merito di aver portato Nintendo, in un’ascesa vertiginosa, dalle stalle del Gamecube e del GBA Micro alle stelle di Wii e DS sia incontentabile, e semplicemente non si sia reso conto di aver saturato il mercato con le proprie macchine stampa-soldi.

Più razionalmente però bisogna considerare che probabilmente nessuno più di Iwata ha una percezione completa e organica del mercato attuale, composto in grandissima parte da quella fetta di utenza che prima della touch generation, di Brain Training e Wii Sports semplicemente non “esisteva”, e vedendo sotto questa luce i commenti rilasciati dal quarto presidente Nintendo e considerando come almeno in apparenza l’idea di “saturazione” non lo sfiori minimamente, potrebbe essere il caso di pensare ad altre possibili cause per la flessione di vendite in atto.

La mia impressione è che Iwata stia suo malgrado manifestando quella tipica “sindrome Nintendo” che ha sempre portato la casa di Super Mario ad essere innovatrice per tanti aspetti quanto stolidamente conservatrice per altri.

Nintendo quindi potrebbe stare pagando non tanto l’eccesso di vendite di questi anni quanto una politica di mercato vecchia, poco aggressiva sui prezzi e soprattutto legata a reissues di uno stesso hardware che dal DS Lite in poi sembrano non essere più così tanto attese e gradite dal pubblico.

Il tardivo ribasso di prezzo della propria console da salotto, a cui con tutta probabilità presto seguirà una pletora di rimaneggiamenti poco più che estetici simile a quella che ha già colpito il DS, il rifiuto categorico e incomprensibile di fornire il Wii di un hard disk, l’altrettanto immotivata impossibilità di leggere i DVD video e il mancato supporto del gioco online nei suoi titoli di punta (vedi alla voce New Super Mario Bros. Wii..) sono tutti segni di una scarsa di lungimiranza che sembra paradossale per una casa che negli ultimi sei anni ha rivoluzionato il concetto stesso di videogame, ma che in realtà è perfettamente in linea con la rigidità di pensiero che ha privato il Super Nintendo del suo lettore CD (spingendo poi Sony a creare la Playstation), che ha affossato il Nintendo 64 e le sue anacronistiche cartucce o che ha reso perdente sin dalla nascita il Gamecube per il suo target d’utenza poco più che adolescenziale.

Quello in cui, fortunatamente, Iwata pare distaccarsi almeno in parte dal suo storico predecessore Hiroshi Yamauchi è la capacità di imparare, pur tardivamente, dai propri errori.

E la sfida quindi pare spostarsi -finalmente- sul software:

Not being able to continuously release strong software has made a good mood grow cold.

I tentativi di coinvolgere terze parti “di spessore” su Wii hanno avuto il loro culmine con il Motion Plus e con l’uscita ritardata (per non infastidire i primi due titoli EA che sfruttavano la nuova periferica) di Wii Sports Resort, tentativi di cui speriamo di vedere frutti concreti nei prossimi mesi; dal canto suo Nintendo, con titoli come Metroid Prime: Other M e Sin & Punishment 2 sembra volersi riappropriare almeno in parte di quell’anima “hardcore” che tanti la accusano di essersi venduta alla divinità del casual gaming.

In questo senso però sembrano ancora più strani l’insistenza di Iwata-san sulle fantastiche possibilità offerte dal Wii Vitality Sensor e il brevetto di un cuscino gonfiabile in cui inserire il Wiimote, che potrebbero apparire come la definitiva conferma di un disturbo di personalità schizoide…

Ad ogni modo, staremo a vedere cosa succederà durante quello che si prospetta come il periodo natalizio più duro per Nintendo da diversi anni a questa parte, nonchè probabilmente quello decisivo per capire come l’azienda si muoverà sia in relazione alle console che attualmente ha sul mercato, sia in vista di un nuovo cambio generazionale che sotto un’apparente calma piatta sta già iniziando a sobbollire pian piano.

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Nintendo E3 2009 Press Conference: flebili bagliori di speranza


Dopo lo sfoggio muscolare del culturista targato Microsoft di ieri, nel pomeriggio è scesa in campo la corazzata campionessa di incassi degli anni recenti, Nintendo. Francamente dal giorno in cui ho riposto stizzito nella scatola il Wii ho cercato in ogni modo di infangarne il nome, perchè le chiacchiere stanno a zero: ci hanno preso per il culo.

Gran parte del materiale proposto quest’oggi mi ha lasciato perplesso: due terzi dei prodotti mostrati sanno di già visto e (almeno da me) già scartato. Sembrava di osservare uno dei tanti pippotti elettorali di questi giorni, fatti di mezze promesse, tanti numeri fini a se stessi (x milioni di questo, x milioni di quello senza mai un contraddittorio o la spiegazione di chi effettua queste ricerche…secondo me alla fine ognuno spara numeri più grossi basandosi su quelli altrui) e qualche bugia “a fin di bene”.

Grande sfarzo di dichirazioni e lustrini per parlare del Wii Motion Plus, ovvero l’aggeggio che attaccato al Wiimote lo renderà preciso e puntuale. Domanda: allora all’inizio cosa ci avete venduto? Facile, un affare impreciso e approssimativo. Collegando l’accrocchetto e sperando che il gioco lo supporti (perchè non è detto) sarà possibile sprecare ancora più batterie giocando alle favolose discipline contenute nel seguito del gioco top seller al momento: Wii Sport Resort.

Spegnendo per un attimo la modalità polemica, alcuni dei giochini potrebbero anche essere piacevoli, partendo già dal simpatico menù iniziale in cui saremo…paracadutati col nostro Mii e pronti a fare evoluzioni e coreografie prima ancora di premere start. Oltre a questo c’è il canottaggio, il freesbee, il basket (in realtà direi i tiri a canestro), il tiro con l’arco, il ping pong, le moto d’acqua e qualche altra inutile trovata.

Si era parlato di un nuovo Mario, si chiamerà New Super Mario Bros Wii e metterà alla prova più di un’amicizia in un furioso platform per quattro giocatori (ma dico io, fai un gioco a 4 giocatori e puoi scegliere Mario, Luigi e due, dico due, anonimi funghetti diversi per colore? Ma siamo negli anni 80?) cooperativo e competitivo. In questi ultimi due termini il senso di quest’esperienza che, personaggi a parte, mi sembra assai stimolante: potendo decidere continuamente se aiutarsi o complicarsi la vita, magari scagliando uno dei compagni contro un mostro, sembra mixare bene Smash Bros e il classico Mario.

Ok, detto questo sprofondiamo nell’abominio della parte centrale del keynote Nintendo.Come sia possibile che un’idea come Wii Fit abbia funzionato, per me è un mistero: l’unica cosa che so è che sta fruttando soldi a palate, quindi perchè non fare il Wii Fit Plus? Sorvolerò su ciò che ne penso, anzi no: è una cagata colossale esattamente come l’altro (anche se non nego che ha un grande appeal su un certo tipo di mercato).

Poi c’è Red Steel 2, cioè il seguito di uno dei peggiori fps di questa generazione: supporterà il Wii Motion Plus quindi forse sarà giocabile. Forse.

Un piccolo barlume di speranza si apre parlando di giochi di ruolo: ai blocchi di partenza progetti davvero rilevanti, come Final Fantasy Crystal Bearers per Wii o Kingdom Hearts per DS. Ancora una volta poi torna la versione GdR di Mario e Luigi, per una nuova avventura tra i tubi…gastrici di Bowser: questa sarà la curiosità di M&L Bowser’s Inside Story, per il resto sembra tutto come al solito, con i combattimenti dinamici a turni che da sempre caratterizzano la serie.

Interamente in piacevole 3D, sempre per DS, il grande ritorno di Golden Sun: saga storica di grande successo un po’ dimenticata. Dopo un paio di annunci relativi a titoli con poco appeal, come Cop The Recruit (una specie di GTA) e Women’s Murder Club: Games of Passion, scatta l’ora di un titolo annunciato con una certa enfasi, tale da sollevare qualche brusio: Style Savvy. Un semplice mini simulatore di negiozio di vestiti, evidentemente riservato a delle povere giovani di tutto il mondo ancora lontane dalla pubertà. Terrificante.

Ma non tanto quanto il discorso di Satoru Iwata immediatamente successivo, dedicato come al solito e per la decima volta in due ore ai dati di vendita, l’espansione dei mercati e un’unica cosa interessante, cioè l’ammissione della difficoltà di costruire videogame che siano accessibili a chi non ha mai giocato e profondi per i più esperti. Peccato sia stato solo un accenno, perchè difficilmente ad oggi su Wii questo equilibrio è stato raggiunto. Ancora chiacchiere inutili e poi l’annuncio che è il momento di pensare ai giochi in modo totalmente differente.

E che cosa tira fuori?

Il Wii Vitality Sensor, in pratica un sensore per i battiti cardiaci. Ci pensate? Una sterminata platea che vuole vedere dei videogames e tu gli tiri fuori ‘sto coso? Inconcepibile. A questo punto, come il tono ha fatto intendere finora, la mia stima per Nintendo era crollata sotto il livello di guardia.

Poi, all’improvviso, quella che sembrava una puntata di Scherzi a Parte architettata contro di me, ecco la luce magica delle galassie. Ecco l’eroe più improbabile che ci sia, con la sua tutina rossa, che vola di pianeta in pianeta, ecco il draghetto più famoso del mondo ancora al suo fianco. Eccoli i colori, i mostriciattoli e le architetture assurde. La speranza si chiama Super Mario Galaxy 2: sa un po’ di già visto perchè il perfetto predecessore è l’unico motivo di mettersi in casa un Wii, ha in aggiunta tutta la carica dei nuovi poteri di Yoshi e di chissà quante belle trovate.

E’ come se la gran parte di spazzatura precedentemente mostrata stesse lì per esaltare l’ultima tranche della conferenza: The Conduit per Wii sembra un solido fps con armi molto particolari, Resident Evil Darkside Chronicles ricorda House of The Dead ma ha tutto il fascino di ambientazione e di Leon, persino Dead Space Extraction all’improvviso si merita un’occhiata incuriosita. E poi il botto finale, su cui già da oggi punto tantissimo: Team Ninja a lavoro su Metroid per Metroid : Other M!!! Avventura action in 3D con tanto di combo e esecuzioni alla God Of War, sembra già solidissimo, intrigante e bello da vedere, con la promessa di svelare i segreti celati nel passato di Samus.

E’ ufficiale quindi, c’è un minimo di speranza anche per chi si diverte coi vecchi e cari giochi di una volta. E’ stata una conferenza piena di contenuti, alcuni semplicemente per un target diverso dal mio, altri francamente inammissibili, salvata ancora una volta dai pilastri su cui Nintendo si fonda da sempre: per tornare nel cuore dei giocatori le basterebbe solo dare sempre e comunque, come oggi, una bottarella al cerchio e una alla botte.

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