Quasi tutti ormai sanno del prossimo avvento di Sonic 4, a ben 16 anni di distanza dal terzo episodio “numerato” della serie, uscito nel 1994 per Sega Megadrive; noi di Inside the Game ne abbiamo già scritto qui e anche qui.
Perciò non mi dilungherò oltre, se non limitandomi a ripetere che il gioco diviso in quattro episodi distinti che andranno scaricati da Wii Shop, Playstation Network, Xbox Live e (forse forse forse) dall’ App Store di IPhone, per quanto voci di corridoio dicano che del gioco sarebbe prevista anche una versione in scatola; il gioco uscirà presumibilmente in estate, e le informazioni in nostro possesso non sono cambiate.
Niente di nuovo quindi, solo un po’ di coloratissimi screenshot e un video, arrivato alla redazione del sito 1Up.com, che dovrebbe essere preso dalla alpha build del gioco vero e proprio; nel video si vedono bendelle zone che dovrebbero finire nel primo episodio: Splash Hill Zone, Lost Labyrinth Zone, Casino Street Zone, Mad Gear Zone nonchè uno stage speciale….
E’ bello come una voce partita dalla semplice analisi di uno screenshot possa diffondersi a macchia d’olio e divenire (quasi) verità.
Se da una parte è legittimo che chiunque si diverta a macinare illazioni, dall’altra il servizio che viene reso agli appassionati rischia di essere troppo sbilanciato sul versante “sembrerebbe che”, aggiungendo confusione e aspettative errate.
Quando poi un progetto è molto atteso ed è parte di una serie blasonata come quella di Halo, ecco che le congetture si fanno molteplici e viene smarrito il senso della realtà.
Per fortuna in questo caso specifico c’è il sito ufficiale Bungie a fare chiarezza e sgombrare il campo dalle troppe chiacchiere intorno a uno dei più papabili blockbuster 2010, Halo Reach.
L’immagine mostra, in corrispondenza della simpatica scritta rossa, il mirino di gioco spostato nettamente verso sinistra, completamente decentrato: un “chiaro segnale” della presenza di controlli basati sul movimento del pad, quindi… Project Natal!
Bungie ha invece smentito il tutto, garantendo che il prossimo “capitolo” di Halo è stato pensato e sviluppato tenendo ben in mente il pad dell’Xbox 360, ma si è talmente tanto divertita a confutare queste illazioni da andare oltre sgombrando il campo da qualche altra bislacca uscita.
Il fucile d’assalto e la Magnum non avranno, ad esempio, rispettivamenti caricatori da 600 e 50 colpi: nelle basi di tset di gioco è consuetudine aggiungere qualche cheat per focalizzare l’attenzione su aspetti che non riguardano necessariamente gli scontri.
Inoltre, le critiche ricevute in merito agli ambienti, troppo spogli, sono corrette anche se riferite a screenshot risalenti a un’epoca seminale dello sviluppo: nel frattempo il team che si occupa completamente di quest’aspetto ha lavorato sodo per migliorare l’impatto generale.
Sebbene l’HUD in game sia giallo (fa sempre fede lo screen poco più in lato), ciò non significa che sarà personalizzabile: rendere ciò possibile è di complessa implementazione, perchè potrebbe cozzare con gli ambenti o con certi colori di base. Trovo quest’aspetto interessante, è una riflessione che giustifica la poca possibilità di editare la propria interfaccia negli Fps . A ben pensarci poi, in Fallout 3 era sì possibile, ma i colori erano soltanto due ed evidentemente studiati per non impastarsi coi tetri colori del mondo postatomico.
Quindi, chiunque si fosse fatto troppe illusioni dovrebbe tornare lucido, tanti misteri sono svelati ma moltissimi circondano ancora Halo Reach, tranne uno: sì, sarà possibile pilotare il Falcon e sì, il nome di “Warthog dei Cieli” fa già pensare a quel buon odore di Napalm di mattina…
Ghost ‘n Goblins e Ghouls ‘n Ghost sono custoditi tra i miei ricordi più cari.
Entrambi titoli fantastici, immediati ma difficilissimi da completare, erano figli di un tempo in cui, pur non esistendo ancora la categoria, eravamo tutti un po’ hardcore gamer.
Dopo l’episodio per Snes (Super Ghouls ’n Ghost) e quello per PSP (Ultimate GnG), è finalmente giunto il momento dell’approdo di questa saga leggendaria sui “toccanti” schermi dei vosti IPhone e Ipod Touch. Capcom torna alla carica con uno dei suoi titoli più riusciti e meno sfruttati, ma stavolta cerca di stravolgere un po’ la formula base per svecchiare il prode cavaliere Arthur.
La prima buona notizia è che verrà seguito il trend dell’episodio per PSP, quindi una bella grafica a “due dimensioni e mezzo” farà sfoggio di sè sugli schermi dei gingilli tecnologici più in voga al momento.
Non solo: per la prima volta nella storia della serie, sarà possibile controllare un altro eroe oltre ad Arthur, il banale Lancelot, che sarà fortunatamente completamento diverso da giocare.
Questa nuova possibilità, unita a sei armi e nuove magie, formeranno il nucleo pulsante di un gameplay basato sul combattimento ma anche sulle solite, ardue, sezioni platform.
Chiudo con un dubbio e una certezza: dando un’occhio agli screenshot, mi preoccupa non poco l’interfaccia di gioco, in quanto anche il classico attacco con la lancia va azionato premendo una piccola porzione di schermo, così come le magie e il salto, col rischio di impallare con le vostre ditone una buona porzione di livello; la certezza viene invece proprio da Capcom, che garantisce che per Halloween questo piccolo gioiellino sarà nelle vostre mani.
Dal 2006, anno nel quale sono andato a vivere da solo e mi sono ricomprato il PC, questa immagine è lo sfondo dei miei 2 monitor. Non l’ho mai cambiata.
Mentre ho cambiato quella del portatile, a casa sono rimasto fedele alla linea. Oltranzista, direi.
E finalmente ci siamo. Come avevo previsto l’anno scorso (cazzo sono il nostradamus dei videogames! ) Starcraft 2 non sarebbe uscito come previsto nel 2008 e ormai mi sento di dire che è sicuro al 100% che uscirà nel 2009. Quindi, qualunque altra software house può smettere di programmare: la nuova religione dei videogame sta per nascere!
Come so tutto questo? Semplice, come da titolo, hanno aperto il beta test di Starcraft 2 al pubblico. credo quindi che la data di uscita sarà verso autunno, in perfetto stile Blizzard.
Peccato che iscriversi a questo beta test non sia così facile e soprattutto peccato che chi abbia un doppio monitor, come il mio, sarà impossibilitato a terminare la procedura.
Cerco comunque di spiegarvela, anche perchè così vi spiego che hanno combinato per noi con la nuova Battle.net, che è fichissima (una piccola Steam ).
Andate su eu.battle.net e iscrivetevi, date i vostri bei dati veri e ricevete la mail di conferma.
Ora potrete fare “manage my games”. Per partecipare alla beta di Starcraft 2, infatti, dovete avere almeno un gioco Blizzard “in canna”. Altrimenti nisba. vi attaccate. Andate quindi sul suddetto tasto e inserite una key del vostro prodotto. A questo punto, magia, potrete anche scaricare interamente il titolo che possedete. Niente più cd e cd verification, a quanto pare. Ecco perchè sopra ho detto una piccola Steam: potrete riscaricare, basta la cd key, i vostri classici giochi Blizzard.
Fatto questo, per partecipare alla beta, dove schiacciare su “beta profile settings” dovete scaricare un programmino che testa le caratteristiche del vostro computer e che automaticamente manderà uno screenshot a Blizzard (che così ovviamente avrà sia le vostre informazioni personale che i vostri dati sul PC… ma è per una giustissima causa) con i risultati della vostra scheda video/madre/audio, ecc. Il tutto si può fare anche con un MAC.
Qui, ovviamente, il mio problema. C’è un errore sconosciuto secondo me dato dal fatto che col doppio monitor il povero programmino fa uno screenshot che non viene riconosciuto dall’altro lato. Ma questo è un altro discorso.
Finito questo post metto un monitor solo e rimando.
Per Starcraft 2, questo e altro!
Inutile sottolineare che ovviamente nessuno che porterà a termine questa procedurà sarà sicuramente un beta tester di Starcraft 2. Solo alcuni fortunati. Quindi cominciate ad incrociare le dita per me va (anche quelle dei piedi plz).
Venerdì è apparso questo video definito “virale” dalle varie news che l’hanno presentato. Mi soffermo per una brevissima parentesi su questo aggettivo, sbandierato ai quattro venti (e solo poche volte virgolettato) anche dai siti esteri.
Non è che se esce un video strano che si vuole rendere un successo con un sacco di click e che magari potrebbe pubblicizzare qualcosa… allora è un video virale. Virale, come da italiano corretto, vuole solamente dire che si propaga “come un virus” da persona a persona. Un video virale quindi non nasce tale, al limite diventa virale. Non è che mi metto al lavoro e dico “oggi faccio un bel video virale per sta cosa”… questo è un modo sbagliato di definire qualcosa di diverso da quanto uno vorrebbe affermare. Al limite poteva essere un video di “viral marketing”, già sarebbe stato diverso…
Fatta la mia piccola lezioncina a chi non sa minimamente ciò che scrive, vengo al dunque
Oggi Capcom, sul suo blog ufficiale, dopo una mezza smentita per darsi qualche aria, ha invece affermato che il video che state vedendo contiene delle immagini ufficiali di Dead Rising 2, l’attesissimo seguito di uno dei migliori videogiochi pubblicati per Xbox360. Secondo il sottoscritto, forse addirittura il migliore! Se si entra nel meccanismo ludico di Dead Rising si capisce quanto i programmatori giapponesi siano riusciti ad utilizzare in maniera inedita il videogioco iniettando forti dosi di paura nel giocatore tramite le meccaniche e non solo grazie a inquietanti filmati. Tra l’altro è incredibile come si sia riuscita a manetenere una forte coerenza con l’hardcore gaming in un gioco nato da un’intuizione cinematografica e fondamentalmente sempre uguale a se stesso. Eppure, a parte il finale non proprio esaltante, Dead Rising a mio avviso rimane uno dei migliori esperimenti di videogioco serio ed adulto dal punto di vista contenutistico ma anche serio ed adulto dal punto di vista ludico.
Wow, quanti paroloni… ma c’avrò capito qualcosa almeno io?
In soldoni Dead Rising era una figata: c’era un centro commerciale strapieno di zombie, una struttura a sandbox davvero molto libera e la possibilità di raccattare qualunque oggetto per difendersi dalla morte che cammina. Per gli hardcore c’erano trucchi, segreti e achievement ad ogni angolo. Per tutti gli altri sangue, spappolamenti, smembramenti e motosegate. Ho già detto teste mozzate? Beh c’erano anche quelle, condite da musica metal. Ho già detto zombies? Forse si ma meglio ripeterlo visto che erano davvero tanti.
La notizia che ci sarà un Dead Rising 2 mi rende davvero stracontento. L’ambientazione nei casinò tipo Las Vegas, sinceramente, mi sembra una pacchianata e ad occhio e croce avrei preferito un centro commerciale ancora più grande ma, ad adesso, non si sa niente. Potrebbe essere che gli screenshot rilasciati siano solamente relativi ad un casinò, magari presente addirittura all’interno di un’intera città giocabile.
Quindi dopo mesi di battaglie legali tra Capcom e i produttori di “Zombi“, in inglese Dawn of the Dead di George A. Romero (da non confondere con il regista del film come, anche in questo caso, molta “stampa internettiana” ha erronemente fatto) e smentite, posso finalmente dirlo.