Tag Archive | "sega"

Valkyria Chronicles: nuovo titolo in arrivo [SEGA inaugura il sito teaser]


Sgancio subito la bomba, forse non da tutti condivisibile: Valkyria Chronicles è, a mio modo di vedere, il miglior titolo disponibile per PlayStation 3 ed uno dei migliori dell’attuale generazione di console. Un RPG strategico fatto di uno stile grafico molto particolare e di un gameplay lento e ragionato, ma in grado di regalare parecchie soddisfazioni, nel cui sviluppo i ragazzi di SEGA hanno investito un gran bel pezzo di cuore e passione, così come non accadeva da tempo.

Valkyria è un gioco assolutamente di nicchia, che non ha incontrato i favori della massa di videogiocatori e che credo non incontrerà neanche con l’imminente secondo capitolo in arrivo su PSP (apparentemente un suicidio mediatico e commerciale). Le buone notizie però ci sono e sono anche piuttosto appetitose: la software house Giapponese ha aperto un sito teaser che mostra le silhoulette riconoscibilissime di un carro armato e delle unità di combattimento della serie, con i lancer a spiccare su tutti.

Lo stesso indirizzo del sito (code 1935) è un evidente richiamo al franchise ruolistico, ambientato proprio in un 1935 storicamente alternativo. Maggiori dettagli in arrivo il 16 Settembre, così come indicato sulla pagina web.

Restate dunque sintonizzati su Inside The Game per le primissime notizie. ;-)

Posted in News, Voci di corridoioComments (0)

[GamesCom 2010] Virtua Tennis 4 annunciato ufficialmente: dettagli e prime immagini


Dritto, rovescio.. Volè! O meglio “Olè” se siete appassionati di tennis e possessori di una PlayStation 3. Continua infatti la danza di annunci di peso per la console di casa Sony in diretta dal GamesCom 2010. Dopo la conferma dell’arrivo di Mass Effect 2 e del relativo teaser trailer, è la volta di SEGA di catalizzare l’attenzione del pubblico presente a Colonia: Virtua Tennis 4 è realtà e molto probabilmente sarà esclusiva PS3, anche se non è stato dichiarato ufficialmente. Ma le parole di Gary Knight, Senior Vice President of Marketing presso SEGA Europa e SEGA America, sono piuttosto sibilline:

Ci siamo sempre sforzati di fornire un’esperienza tennistica che fosse quanto più vicina allo sport e divertente da giocare, e stiamo continuando a lavorare con Sony per far sì che ciò accada.

Il nuovo capitolo della serie è carico di novità, che vanno dallo scontato upgrade grafico e tecnico, alla compatibilità con il Move e con la tecnologia 3D, fino al ritorno del team giapponese che lavorò al primissimo glorioso capitolo.

Se anche voi non vedete l’ora di poter cambiare le sorti della recente finale dell’ATP di Toronto, che ha visto trionfare lo scozzese Murray sull’ex numero 1 Federer (con un combattutissimo 7:5 in entrambi i set), restate sintonizzati su Inside The Game per i prossimi dettagli, godendovi nel frattempo le immagini rilasciate dagli sviluppatori.

See ya! ;-)

Posted in Annunci, NewsComments (5)

Lavorare in Sega? Solo per burloni! [video divertente]


Lavorare in un contesto amichevole e divertente è un po’ il sogno di tutti, così come quello di molte persone è di adoperarsi all’interno dell’industria dei videogiochi.
Il povero Aaron Webber, community manager di SEGA, ha trovato questa bella sorpresa una volta tornato in sede dalla vacanze: il suo triste cubicolo, prima abbellito soltanto da qualche peluche, trasformato completamente nella versione di carte e colla della Green Hill Zone di Sonic.

Un lavoraccio che ha richiesto la collaborazione di molti dei suoi colleghi, che hanno praticamente abbandonato ogni altra attività per dedicarsi anima e corpo a rendere indimenticabile il ritorno in ufficio del loro collega/amico.
La reazione di Aaron è curiosa, dato che resta senza parole (forse pensando al tempo che dovrà impiegare per rimettere tutto a posto), prima di posare per una bella foto di rito davanti a questo simpatico scherzo, che non oseremmo definire meno che perfettamente riuscito.
Ora però tornate al lavoro, perchè Sonic 4 deve spaccare di brutto!

Posted in Curiosità, Tempo LiberoComments (1)

Sonic Colors a Novembre su Wii e DS [video gameplay]


Il nostro OverLord ci aveva avvisati: la nuova incarnazione tridimensionale del porcospino SEGA sembra dannatamente promettente. Nella sua anteprima dedicata a Sonic Colors infatti, già trasparivano grandi potenzialità, la giusta velocità ed un ottimo comparto tecnico.

Sarete felici di sapere che SEGA ha finalmente ufficializzato la data d’uscita del gioco, fissata il 12 Novembre in Europa, su entrambe le piattaforme Nintendo (Wii e DS). L’occasione è ghiotta per poter visionare anche il primo coloratissimo video di gameplay, arricchito dal main theme del titolo, orecchiabile come da tradizione e melodicamente rockeggiante. ;-)

Mentre la versione per l’handheld made in Kyoto è in lavorazione presso i Dimps (già sviluppatori di Sonic Rush), quella su Wii vede coinvolto direttamente il Sonic Team, orfano di Naka ma ancora estremamente talentuoso.

Prima di fiondarvi sul filmato, in cui si possono vedere i due mondi Tropical Resort e Sweet Mountain, guardate un pò cosa potreste portarvi a casa preordinando il gioco da GameStop:

Come si dice in questi casi, LOL!

Posted in Annunci, News, Video e TrailerComments (1)

SEGA, Apple, Lucasfilm e Ubisoft “beccate” a scaricare i vostri dati da Facebook?


Il 29 luglio 2010 ha posto una nuova pietra miliare nella storia della privacy nel mondo contemporaneo. A segnare un traguardo così importante è stata la messa in rete di un file torrent contenente circa 2.8 Gb di dati estrapolati da profili Facebook.

A compiere il misfatto è stato l’hacker Ron Bowes, del gruppo Skull Security, che ha inventato un programma in grado di raccogliere tutti i dati presenti nella sezione pubblica del social network. Nessuna vera violazione della privacy quindi, dal momento che i dati sul file sono facilmente accessibili a chiunque tramite una ricerca, oltre a essere già indicizzati e in possesso di Bing e Google, grazie agli accordi presi con Facebook. Più interessante ancora però è il sapere, tra gli altri, da CHI sono stati scaricati i dati di cui sopra, e rendersi conto che sono presenti moltissime compagnie legate al mondo del gaming.

Servendosi di PeerBlock, un semplice programma che rivela a chi appartengano gli IP che stanno scaricando un torrent, è stato possibile stilare una lista di compagnie i cui impiegati, nelle ultime 48 ore, si sono occupati di archiviare le informazioni raccolte dall’hacker. Questo non significa necessariamente che i reparti marketing delle aziende stesse abbiano deciso di impadronirsi dei dati, ma semplicemente che qualcuno, all’interno di esse, abbia utilizzato tempo ed equipaggiamento dedicato teoricamente al lavoro per farle.Chi c’è e chi non c’è?

Scopritelo da voi, ed eventualmente, traete le vostre conclusioni:

A.C. Nielsen
Agilent Technologies
Apple
AT&T – Possible Macrovision
Baker & McKenzie
BBC
Bertelsmann Media
Boeing
Church of Scientology
Cisco Systems
Cox Enterprises
Davis Polk & Wardwell
Deutsche Telekom
Disney
Duracell
Ernst & Young
Fujitsu
Goldman Sachs
Halliburton
HBO & Company
Hilton Hospitality
Hitachi
HP
IBM
Intel
Intuit
Levi Strauss & Co.
Lockheed-Martin Corp
Lucasfilm
Lucent
Lucent Technologies
Matsushita Electric Industrial Co
Mcafee
MetLife
Mitsubishi
Motorola
Northrop Grumman
Novell
Nvidia
O’Melveny & Myers
Oracle Corp
Pepsi Cola
Procter and Gamble
Random House
Raytheon
Road Runner RRWE
Seagate
Sega
Siemens AG
SONY CORPORATION
Sprint
Sun Microsystems
Symantec
The Hague
Time Warner Telecom
Turner Broadcasting system
Ubisoft Entertainment
Unisys
United Nations
Univision
USPS
Viacom
Vodafone
Wells Fargo
Xerox PARC

Posted in News, Quick NewsComments (6)

I classici del Megadrive su iPhone [Space Harrier II, Ecco The Dolphin]


Sega è pronta a pubblicare su App Store un po’ di classici dell’era Megadrive per renderli fruibili anche ai possessori di iPhone e iPod Touch. Dopo aver toccato quindi qualunque lido il retrogame sbarca in grande stile (in verità è già sbarcato da tempo…) su piattaforme Apple.

Sega promette di tradurre non solo Space Harrier II e Ecco The Dolphin, cioè i primi due titoli annunciati di questa serie, ma anche tantissimi altri grandi classici. I prezzi fortunatamente sono invitanti, come da abitudine per quanto riguarda iPhone e iPod Touch. Space Harrier 2 lo potrete avere a soli 79 centesimi mentre dovrete spendere 3 euro per Ecco The Dolphin. Sempre meno di quanto avreste speso su Virtual Console, Xbox Live o Playstation Network. E’ questa, signori, la digital delivery che ci piace anche se, ovviamente, aspettiamo la prova su touch screen per capire se ne vale davvero la pena.

Come sapete la “banda” Inside The Game è profondamente contro i giochi su iPhone che utilizzano un “finto” joypad a schermo anzichè i controlli tattili. Nonostante Mega Man 2 sia venuto davvero bene.

Posted in Annunci, NewsComments (1)

Come avere un’idea brillante…e frullarla nel cesso! [Recensione Alpha Protocol 360/Ps3/Pc]


Il mio rapporto con Alpha Protocol è stato davvero singolare… L’ho aspettato per mesi interi e me lo sono accaparrato al day one sicuro di avere tra le mani un capolavoro, per poi arrivare a casa e vedere sogni e aspettative di un intero anno distrutte nel giro di qualche ora di gioco (alcuni utenti del forum di Inside The Game ricorderanno con simpatia il mio post di demolizione del suddetto titolo).

Giusto il tempo di comprendere l’errore di acquisto e subito AP è ritornato al negozio ed è entrato a far parte del mio pre-order di Super Mario Galaxy 2. Il Fato però gioca brutti scherzi e ha voluto che, proprio nel giorno in cui nei negozi usciva Crackdown 2, mi venisse regalato nuovamente Alpha Protocol: era venuto il momento di giocarlo seriamente.

Il gioco, sviluppato da Obsidian Enterteinment (cui facciamo un enorme in bocca al lupo per Fallout: New Vegas), si presenta come l’unico gioco di ruolo ambientato ai giorni nostri con una storia di spionaggio e tradimenti degna del miglior Mission Impossible, e come idea non si può negare che sia dannatamente intrigante! Quindi veniamo introdotti al protagonista della nostra storia, l’agente Michael Thorton. Non abbiamo grande scelta sull’aspetto fisico ma è possibile decidere che tipo di addestramento abbia ricevuto all’Accademia (in soldoni, possiamo sceglierne la classe), e così si può optare per uno specialista dell’infiltrazione, un tecnico della decrittazione, un Rambo tutto mitragliatrici e fucili a pompa e, se proprio vi volete del male (e io me ne sono voluto tanto), una Recluta spoglia di qualsivoglia conoscenza del suo mestiere, e quindi spesso e volentieri incapace di colpire un camion con un bazooka.  Un consiglio spassionato da uno che ha capito troppo tardi: se avete intenzione di giocare a difficoltà Difficile NON fate la recluta, perchè il gioco diventa seriamente impossibile e non vi permette di andare avanti!

Comunque, come ogni buon rpg che si rispetti Alpha Protocol presenta una trama estremamente interessante impreziosita da numerosi flashforward che vi permettono di capire come si evolverà la storia ma senza spoilerare nulla. Ogni azione del giocatore avrà ripercussioni sullo sviluppo della trama, e in questo Obsidian ha davvero colto nel segno! Così se durante una missione deciderete di uccidere un poliziotto che magari è armato, ma non colpevole, alcuni personaggi saranno colpiti dalla vostra freddezza mentre altri rimarranno disgustati e difficilmente vorranno avere a che fare con voi in futuro; e ancora, se durante un livello vi capiterà di trovare un file o un documento riguardante una certa persona, questo sbloccherà nuove finestre di dialogo da utilizzare per i vostri scopi (ad esempio un obiettivo richiede di provocare un certo nemico per spingerlo ad una lotta mortale, e per riuscire a realizzarlo ho dovuto prima raccogliere il 100% delle informazioni su di lui in modo da poterlo  ricattare a dovere nel corso del confronto finale).

Togliendo però la parte spiccatamente rpg (che tra morale, esperienza, abilità sbloccabili e finali differenti è davvero ben fatta), Alpha Protocol presenta alti e bassi (più bassi che alti a dire il vero) che minano pericolosamente l’esperienza di gioco, perchè l’aspetto prettamente ruolistico che interessa il pre-missione lascia il passo ad una vena action durante le incursioni di Michael che è davvero realizzata malissimo!!! Non ci sono scuse, dai frequenti fenomeni di tearing all’Unreal Engine utilizzato in maniera pessima, le fasi action sono giocabili solo da chi, appassionato di gdr, sia disposto a passare sopra numerosi bug e glitch pur di godersi la trama! E così, capita spessissimo che una fase di combattimento corpo a corpo veda il nemico entrare letteralmente nel corpo di Michael, che una scarica di mitra sparata ad un metro da un soldato non intacchi minimamente la sua corsa forsennata verso di voi o ancora, cosa che è capitata al sottoscritto, che l’ultimo boss del gioco se ne stia comodamente in piedi davanti a voi senza alzare un dito o mostrare la minima reazione mentre lo devastate di headshots!!! Proprio l’Intelligenza Artificiale è una delle più grandi pecche del gioco, dato che i nemici, per quanto lontani da voi, faranno sempre di tutto per corrervi incontro e picchiarvi a mani nude! Scordatevi coperture e guerra di trincea, dopo un paio di appostamenti il vostro antagonista di turno si lancerà di corsa verso Michael, anche se questo significa per lui attraversare una parte di livello completamente privo di difese (ed infatti il più delle volte verrà castigato nel tragitto!). In più, non si sa come, i nemici riescono sempre a sentirvi, anche se di spalle e lontani, con la conseguenza che chiunque (come me prima di provare il gioco) nutra la speranza di giocare alla Splinter Cell si debba ricredere nel giro di un paio di missioni…è molto molto più facile partire col fucile spianato che fare le cose con calma, tanto il risultato è comunque una sanguinosa sparatoria!

Tutto l’impianto del gioco è un fenomenale copia-e-incolla da Mass Effect, ma il titolo Obsidian non è degno nemmeno di guardare da lontano il capolavoro Bioware. Qualsiasi elemento di Alpha Protocol, dal sistema di dialogo alla gestione delle abilità, non è altro che una scopiazzatura venuta male delle avventure di Shepard, e spesso con risultati imbarazzanti! Anche qui, come in Mass Effect, è possibile portarsi a letto le belle figliuole delle varie missioni ma, anziché farvi vedere un accenno di pomiciata, il gioco oscura tutto addirittura prima del bacio!!!! Insomma un titolo dal PEGI 18+ che sembra sviluppato da educande alle prime armi.

Il problema più grande di Alpha Protocol però è la scarsa immedesimazione che il giocatore prova nel vivere le avventure di Thorton…Il protagonista è sì carismatico, ma il più delle volte sembra un freddo pallone gonfiato che difficilmente vi rimarrà nel cuore nei mesi a venire. Stesso dicasi per tutti gli altri personaggi, troppo legati a clichè per risultare interessanti e assolutamente poco incisivi (talmente poco incisivi che non ho esitato a farli fuori tutti nel corso dell’avventura). Unica nota positiva nella fiera della banalità è Steven Heck, un sociopatico che in più di un’occasione vi strapperà larghi sorrisi con i suoi discorsi sulle torture e le donne (irraggiungibile il momento in cui vi racconta di un suo battibecco con una ragazza, e di come le abbia dato fuoco subito dopo!).

In definitiva, dopo fiumi di parole forse addirittura ingiustificati per un titolo del genere, ne consigliamo l’acquisto? La risposta è più no che sì, dipende tutto da voi! Se siete appassionati di giochi di ruolo Alpha Protocol ha alcuni assi nella manica  per farvi passare momenti divertenti (a patto che accettiate qualche compromesso nel gameplay), se invece siete patiti di action o comunque siete molto esigenti anche quando si parla di un genere a voi caro, evitatelo assolutamente e passate ad altro. Più in generale, Alpha Protocol non vale minimamente i 69 euro a cui è venduto…se volete dargli una chance aspettate che il suo prezzo venga abbassato di brutto!

E tutto questo ci porta a te, cara Obsidian: hai creato un nuovo ip che sulla carta era un potenziale capolavoro e lo hai realizzato malissimo….vedi di non ripetere lo stesso errore con la serie di Fallout, altrimenti l’allegra cricca di Inside The Game (che davanti a giochi brutti di allegro ha ben poco) potrebbe seriamente venire a farti visita armata di Bullock e machete….uomo avvisato…

Trofei e Obiettivi Ps3/Xbox 360

Incredibilmente la lista di achievements di Alpha Protocol è il miglior elemento del gioco! Concludere la trama principale vi assicurerà almeno la metà dei riconoscimenti mentre per sbloccare gli obiettivi più dettagliati ahimè sono necessarie più partite, dal momento che alcuni di essi risultano antitetici tra loro (ad esempio per “Giudice, Giuria e Boia” dovete far fuori tutte le persone con cui avete a che fare, mentre per “Thorton Inc.” dovete rendere vostro alleato ogni nemico incontrato nelle missioni della trama principale!). Se non fosse per alcuni trofei resi impossibili dai bug del gioco (come finire 6 missioni intere senza allertare i nemici) o addirittura non sbloccabili a causa di glitch (come l’obiettivo “Non c’è tempo per l’amore” che richiede al giocatore di non fare mai sesso in tutta l’avventura e che il sottoscritto, dopo una partita di privazioni, non ha ricevuto) la lista achievements di Alpha Protocol sarebbe davvero eccellente!

Posted in PC, PS3, Recensioni, Xbox 360Comments (5)

Sonic compie gli anni, e tutto costa meno! [Sconti su Xbox 360/Ps3/iPhone]


Facciamo tutti un grandissimo augurio a Sonic, l’anti-Mario creato da Sega ben 19 anni fa per contrastare lo strapotere di Nintendo in ambito videoludico! Proprio oggi 24 giugno il porcospino blu compie gli anni, e tutti noi videogiocatori siamo invitati a festeggiare con lui grazie ad una serie di sconti che faciliteranno l’acquisto dei titoli disponibili in digital delivery!

State bene attenti però, perchè queste offerte non dureranno in eterno! Addirittura se siete possessori della sola Xbox 360 avrete solo 24 ore di tempo per effetturare il download (gli sconti sul Live Arcade scadranno alla mezzanotte!).. Per quanto riguarda il Playstation Network invece avrete tempo fino al 6 luglio, mentre sull’Apple Store dell’iPhone il tutto avrà termine il 30 giugno.

L’icona Sega si prepara ai festeggiamenti, e già che c’era ha invitato al party anche Street of Rage e Golden Axe, coinvolti allo stesso modo nell’offerta, che vi presentiamo qui sotto come da comunicato Sega:

PSP and PSN titles:

Sonic & SEGA All-Stars Racing: Metal Sonic Death Egg $7.99 $5.49
Sonic & SEGA All-Stars Racing: Ryo with Forklift Character $4.99 $3.49
Sonic Unleashed Apatos & Shamar Adventure Pack $2.99 $1.99
Sonic Unleashed Chun-nan Adventure Pack $2.99 $1.99
Sonic Unleashed Empire City & Adabat Adventure Pack $2.99 $1.99
Sonic Unleashed Holoska Adventure Pack $2.99 $1.99
Sonic Unleashed Mazuri Adventure Pack $2.99 $1.99
Sonic Unleashed Spagonia Adventure Pack $2.99 $1.99
Sonic the Hedgehog 2006: Very Hard Shadow Missions $2.49 $1.49
Sonic the Hedgehog 2006: Very Hard Silver Missions $2.49 $1.49
Sonic the Hedgehog 2006: Very Hard Sonic Missions $2.49 $1.49
Sonic Unleashed Add On Bundle $17.94 $8.99
Sonic Racing Add On Bundle $12.98 $6.49
Sonic Rivals 2 (PlayStation Portable over PSN) $19.99 $13.99
Sonic Rivals (PlayStation Portable over PSN) $15.99 $10.99
Sonic Rivals 1 & 2 Bundle (PlayStation Portable over PSN) $35.98 $17.99

iPhone titles:

Super Monkey Ball $4.99 $2.99
Sonic the Hedgehog $5.99 $3.99
Super Monkey Ball 2 $5.99 $3.99
Sonic the Hedgehog 2 $5.99 $3.99
Streets of Rage $2.99 $0.99
Golden Axe $2.99 $0.99
Super Monkey Ball 2: Sakura Ed. $7.99 $4.99

Xbox 360 titles:

Sonic the Hedgehog 2 $5.00 $3.00
Sonic the Hedgehog 3 $5.00 $3.00
Sonic the Hedgehog $5.00 $3.00
Sonic & Knuckles $5.00 $3.00

Ve la sentite di prendere parte ai festeggiamenti? Noi crediamo proprio che Sonic se lo meriti, soprattutto se parliamo dei vecchi capolavori per Mega Drive, ancora oggi assolutamente perfetti! E chi vi scrive è talmente affezionato a Sonic che ogni anno soffia una candelina per il suo vecchio amico…pensate addirittura che il 24 giugno del 2001 mi fiondai in un negozio di importazione per comprare la versione Uber Limitata Turbonerd Decimo Anniversario di Sonic Adventure 2 per Dreamcast, e… Io non ho mai avuto il Dreamcast!!!

Affrettatevi dunque, il compleanno di Sonic è appena cominciato!!!

Posted in Annunci, NewsComments (4)

Shogun 2: Total War. L’arte della guerra secondo SEGA [annuncio PC]


Quando muovi sii rapido come il vento, maestoso come la foresta, avido come il fuoco, incrollabile come la montagna.

Così recita L’Arte della Guerra, trattato di strategia militare risalente al V secolo A.C. , periodo del massimo splendore dell’impero cinese guidato da Sun Tzu.

Tornando ai giorni nostri, la più fine arte militare, almeno quella su PC, è interpretata egregiamente dai Creative Assembly, studio di sviluppo che ha dato i natali al celebre Total War. E dopo campagne Napoleoniche, legioni Romane e un tuffo nel Medioevo più cupo, il team di Horsham ha deciso di tornare alle origini, annunciando Shogun 2 dopo ben dieci anni dal primo capitolo. Il titolo, pubblicato da SEGA e ambientato nel Giappone Faudale del XVI secolo, vedrà il giocatore nei panni del clan leader Daimyo con lo scopo di riunire il Giappone sotto il suo comando diventando il nuovo Shogun.

Torneranno le classiche battaglie via terra, arricchite da un nuovo sistema di intelligenza artificiale basato proprio sull’Arte della Guerra Cinese. Gli scontri si sposteranno, così come accade in Empire, anche sull’acqua, e verranno pesantemente influenzati dalle mutevoli condizioni atmosferiche.

I Creative ci chiamano ancora alle armi entro il primo semestre del 2011: sta a voi decidere se rispondere. Il campo di battaglia? I vostri Personal Computer, ma solo se abbastanza performanti! ;-)

Posted in Annunci, NewsComments (1)

Sonic corre su Natal? [Rumor Sonic Free Riders]


Pare proprio che Sonic quest’anno abbia davvero tanta voglia di correre. Non contento del quarto capitolo a lui dedicato (vero e proprio omaggio da parte di SEGA alla sua storica mascotte), nè del recente annuncio di Sonic Colours per Wii e DS, il porcospino blu pare voler invadere anche i circuiti di Natal, la nuova periferica Microsoft, tanto interessante quanto ancora controversa.

Secondo una fonte riportata dal sito Joystiq, infatti, sembrerebbe che SEGA abbia in cantiere un nuovo gioco di corse di Sonic, dopo All Star Racing, in lavorazione per Project Natal. Il titolo, che pare ( e il pare in questi casi è sempre una parola da usare senza aver paura di abusarne) verrà denominato Sonic Free Riders, potrebbe essere distribuito come Live Acade e permetterebbe ai giocatori di ottenere armi raccogliendole con un gesto e attaccare i nemici solo con i movimenti del corpo.

Un annuncio ufficiale dovrebbe arrivare alla conferenza Microsoft del 13 Giugno all’E3 di Los Angeles. O almeno crediamo: quando si parla di Natal le cose si fanno sempre nebulose e indefinite. :-D Dell’ add-on per i nostri 360 sappiamo che “forse ma non ne siamo poi così sicuri ma quasi si a meno che no” Natal non è il nome definitivo, che l’unico gioco testato dalla stampa è Ricoche, che permette all’utente di calciare come un ossesso delle palle arancioni attraverso il movimento (convulso e scoordinato) del proprio corpo e che avrà un prezzo indicativo fra i 10 e i 10.000 dollari. :-P

Insomma una confusione quasi circense. Sarà forse per questo che il Cirque du Soleil sarà all’evento Microsoft dell’E3 dedicato alla World Premiere di Natal?

Posted in News, Voci di corridoioComments (0)

Infinite Space: la fantascienza su Nintendo DS [Recensione]


Un giovane, la sua voglia di fuggire da una realtà che lo limita, il non avere delle radici, o forse non conoscerle e infine un mondo vasto e inesplorato, tutto da scoprire insieme a decine di compagni di viaggio; alcuni destinati a un incontro fugace, altri pronti ad accompagnarlo verso l’infinito e oltre. Un canovaccio classico che più classico non si può, quello del viaggio di crescita e formazione incontro a un fato più grande, usato e abusato da centinaia di produzioni videoludiche. Nel caso di Infinite Space per Nintendo DS però la ricerca di originalità entro i binari prestabiliti porta Platinum Games nello spazio, con risultati altalenanti.

Mugen Koro (questo il titolo giapponese del gioco) fa parte di quella rosa di titoli sviluppati da Platinum Games per Sega a partire dal 2008 ed è fondamentalmente uno dei pochi veri tentativi di portare nell’ambito JRPG una fantascienza senza compromessi. Eliminati i fronzoli che facevano sì che il genere rimanesse ancorato agli stilemi fantasy del genere, Infinite Space non ha paura di arrivare lì dove pochi sviluppatori orientali si siano spinti prima, con una trama che, fermo restando il canovaccio iniziale, guarda forse più all’occidente che non in casa propria.

Il protagonista è come già detto il tipico ragazzo “speciale”: Yuri, che lavora come tecnico sul proprio piccolo pianeta, ma sogna le stelle, e riesce a raggiungerle già dalle prime battute del gioco. Dopo aver incontrato Nia, prorompente trafficante intergalattica, il nostro si vede consegnare la propria prima astronave, grazie alla quale può abbandonare il pianeta natale e andare in cerca di avventure contro pirati e governi corrotti, seguendo le tracce di un antico e misterioso oggetto lasciatogli dal padre.

I punti cardine del genere ci sono tutti, insomma, ma è particolare il modo in cui verranno portati avanti: i colpi di scena non sono mai troppo prevedibili e la caratterizzazione degli oltre 100 personaggi che si incontrano nel corso dell’avventura è sempre di un certo spessore, anche quando, per esigenze di narrazione, si limita ad esprimersi attraverso un paio di battute: Yuri naturalmente cresce e spesso e volentieri si trova a essere più spietato di quanto non credesse egli stesso e il giocatore con lui, in un insieme di belle sorprese e momenti di tensione per una trama che strizza l’occhio più a “Le guide del tramonto” di Arthur C. Clarke che non a Gundam.

Prima di approfondire il gameplay mi si permetta di levarmi immediatamente un sassolino dalla scarpa, sfatando un mito costruito da altre recensioni: Infinite Space non è assolutamente un gioco difficile; non sono complicati gli scontri, ne lo è orientarsi all’interno dei vari mondi, ma, e qui casca l’asino, nulla viene spiegato delle varie meccaniche, ne’ sul manuale di istruzioni, ne’ nello scarnissimo tutorial presente, rendendo di fatto impossibile capire come utilizzare al meglio le varie funzioni prima delle 10-15 ore di gioco.

Una scelta che risulta ovviamente incomprensibile e ingiustificabile, specialmente se riguarda un prodotto che possiamo tranquillamente considerare di nicchia rispetto a tanti altri, e quindi ancora più bisognoso di educare il giocatore e prenderlo per mano.

Per proseguire nel gioco è necessario spostarsi da un pianeta all’altro e frequentarne le taverne per innescare gli eventi che portano avanti la trama; nel corso degli spostamenti la nave del protagonista è soggetta ai classici incontri casuali con navi avversarie, che si svolgeranno in una schermata separata.

La flotta disporrà inizialmente di tre possibilità: un attacco normale, una schivata e il fuoco di sbarramento; ognuna di queste azioni corrisponde a un costo che viene scalato dalla barra d’azione posta al lato dello schermo, la quale si riempie in tempo reale con una rapidità che dipende dallo stato di affaticamento dei motori della nave stessa, parametro dipendente dalla distanza percorsa sulla mappa prima del combattimento.

In seguito a queste tre opzioni se ne aggiungono altre tre (assalto all’arma bianca, attacco con i caccia e armi anti aeree per difendersi dai caccia), oltre a una serie di attacchi speciali che cambiano a seconda delle posizioni dell’equipaggio.

La flotta può essere organizzata secondo tre linee e ogni nave ha una propria portata di attacco, che fa sì che quelle nelle posizioni più arretrate siano meglio difese ma abbiano più difficoltà a portarsi a una distanza dal nemico utile per scaricare l’intero arsenale.

Ogni nave è personalizzabile con una serie di moduli che ne aumentano determinate statistiche, rendendo di fatto possibile, una volta compresi gli effetti di queste sui risultati in battaglia, creare l’armata perfetta per ogni occasione. Alle statistiche dei veicoli si affiancano quelle dei personaggi, che sarà necessario sfruttare al meglio destinandoli alle posizioni più congeniali secondo una tabella di capacità che lascia pochissimo spazio alla sperimentazione: perchè mettere un personaggio con uno scarso valore di artiglieria ai cannoni, quando so che invece sarebbe ottimo al radar o in infermeria?

Esiste anche un sistema di combattimento all’arma bianca (fortunatamente poco sfruttato), basato sulla statistica corrispondente della ciurma e su un rapporto del tipo sasso-carta-forbici; peccato che non avendo idea di cosa utilizzerà l’avversario prima che lo faccia il tutto diventi spesso e volentieri un discorso squisitamente aleatorio e non sarà difficile ritrovarsi sconfitti per caso con il triplo degli uomini dell’avversario.

Purtroppo la lunga e ostica curva d’apprendimento non coincide necessariamente con una effettiva profondità di gioco: Infinite Space non permette quasi mai grosse varianti nell’approccio ai combattimenti, nel corso dei quali basterà spesso e volentieri impostare la schivata, allontanarsi fino al riempimento della barra d’attacco, mettersi alla portata dell’attacco nemico e attaccare dopo quest’ultimo, ripetendo la sequenza fino allo svenimento.

Nonostante tutti i problemi evidenziati comunque, Infinite Space è capace di dare grandi soddisfazioni: come accennato la personalizzazione delle navi è una questione ampia e complessa, che si riflette direttamente sul modo di combattere e di viaggiare tra i pianeti; trovare l’assetto ideale per una specifica battaglia o per affontare le scaramucce di tutti i giorni da la sensazione di essere veramente il comandante della propria flotta, costruita con lavoro e sudore e in grado di affrontare i pericoli coraggiosamente e nonostante le sbavature.

Altro punto di merito è il character design di Sawaki Takeyasu (personaggi) e Junji Okubo (mech design), affascinanti e vari i protagonisti del gioco rimangono impressi per i dialoghi, le azioni e l’aspetto, che non sempre segue pedissequamente i cliché, ma cerca di andare oltre. Lo stesso dicasi per i mezzi, che seguono i confini della fantascienza occidentale e sembrano creati apposta per contravvenire al design sci fi orientale. Non sempre all’altezza della situazione sono purtroppo le grafiche in 3D: le possibilità del Nintendo DS vengono probabilmente messe a dura prova, complice anche l’indubbia ampiezza dell’avventura, ma evidentemente non è abbastanza, e troppo spesso navi, colpi e spazio si risolvono su schermo con un ammasso di pixel.

Stupisce per l’ottimo livello la colonna sonora del gioco, composta da Masafumi Takada, ex compositore feticcio di Suda51 in Grasshopper. Takada abbandona le pretese elettroniche e crea un commento sonoro degno di una space opera a puntate: epico, potente, classico ma che non disdegna incursioni nei territori delle sonorità anni ‘70/’80 (pensateci, l’epoca d’oro di un certo tipo di cinema fantascientifica), in un miscuglio che risulta godibilissimo anche nelle cuffie del proprio Ipod.

D’altro canto il signor Takada è uno dei “nuovi dei” dell’OST da videogioco, in grado di stupire e creare brani eccezionali in qualunque produzione si trovi a lavorare.

Una produzione di luci e ombre, insomma, esattamente come l’immagine di Yuri (come Gagarin, finezza non da poco) che accompagna il giocatore sullo schermo superiore. Un gioco pieno d’atmosfera e di indubbio fascino, con meccaniche interessanti viziate da una certa ripetitività, pressapochismo nella realizzazione e con l’enorme colpa di dover essere svelato poco a poco e nel peggiore dei modi. Consigliato a chi ama il genere, naturalmente, e a chi abbia la costanza di mettersi a raffinare un blocco di carbone finchè non diventi un piccolo, piccolo diamante.

Posted in COPERTINA, DS, RecensioniComments (7)

Un nuovo Virtual-On su Xbox 360 [sia benedetta SEGA]


La tentazione di spegnere il PC e correre nudo per le strade della città è forte, dico sul serio. Il mio già scarso equilibrio mentale rischia di essere compromesso del tutto, e questa volta è tutta colpa di SEGA e del suo Virtual-On.

Avete capito bene, Virtual-On è in arrivo su Xbox 360 ed è un capitolo tutto nuovo della serie robotica made in Japan. Se non sapete di cosa sto parlando date un occhio al video in apertura di articolo: è Oratorio Tangram, uscito di recente anche su Xbox Live e gioco che il sottoscritto ha amato come pochi altri. Come già detto parliamo di un gioco nuovo, retail (quindi non un XBLA) e di cui abbiamo solo uno scan di Famitsu ed il titolo, Virtual-On Force. Nessun dettaglio ancora su eventuali cambiamenti sostanziali nel gameplay e nel sistema di combattimento, nè tanto meno una data di riferimento per quanto riguarda l’uscita.

SEGA comunque assicura che Force avrà diverse modalità di gioco, che andranno dalla tradizionale Campagna per il single-player, passando per le battaglie con i Boss e il multiplayer online. Quest’ultimo avrà una novità davvero gradita: più giocatori potranno utilizzare la stessa console per le sfide in rete grazie allo split-screen! Pare proprio che dopo l’annuncio dei vari Sonic Adventure, Jet Set Radio e Crazy Taxi, un altro gran bel pezzo di storia del Saturn prima e del DreamCast poi stia per arricchire la line-up della console Microsoft.

Come al solito non ci resta che aspettare l’imminente fiera losangelina per dettagli più cicciosi. Di sicuro la temperatura all’E3 promette già di essere caldissima.

Posted in Annunci, NewsComments (9)

Pubblicità

Polls

Quale è la migliore saga JRPG della storia dei videogiochi?

View Results

Loading ... Loading ...