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Sony annuncia Motorstorm 3D Rift [25 agosto su PSN]


Una bella notizia per tutti i possessori di una televisione che supporta il 3D… e anche per chi ancora non ce l’ha, Sony ha oggi annunciato, tramite Simon Benson (no, nessuna parentela con il caro Richard), Senior Development Manager del team SCEE 3D, che dal 25 agosto sarà disponibile su PSN Motorstorm 3D Rift.

Attenzione, non sarà un DLC del glorioso Pacific Rift, ma neanche un titolone su disco. Sarà possibile acquistarlo solo su PSN per una cifra che si aggira sui 10 euro (9,99 dollari americani) e avrà 10 piste di Pacifict Rift con relativi veicoli e sfide diverse per ogni tracciato.

Sicuramente un must per chi già possiede un televisore 3D e un pensierino da fare per chi vuole provare Motorstorm Pacific Rift, il titolo infatti potrà essere giocato tranquillamente su televisori normali e per 10 euro penso proprio che si possa fare. Se qualcuno di voi lo prova in 3D, ci faccia sapere la sua esperienza!

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Abbiamo provato il PlayStation Move: e al momento è il nostro motion controller preferito!


Inutile parlare ancora di Wii e di ciò che ha combinato al mondo dei videogiochi. L’invenzione di Iwata, Miyamoto e tutto il team di ricerca e sviluppo Nintendo ha scombinato le carte in tavola e con una console rivoluzionariamente retrò si è impossessata del primo posto di ogni classifica mondiale. Ma l’effetto Wii, a distanza di quattro anni, sembra ora rallentare, tornare nei ranghi di una normalità che non si addice molto alla Nintendo dei record di oggi. Nel frattempo Microsoft e Sony, come saprete sicuramente già, si apprestano a rilanciare le loro console attraverso dei nuovi controller già presentati più volte nel corso degli ultimi 365 giorni e di conseguenza sempre più vicini alla loro distribuzione nei negozi.

Di Project Natal, ora Kinect, abbiamo potuto provare le antesignane demo dello scorso anno e osservare da molto vicino i nuovi titoli che dovrebbero accompagnarlo sugli scaffali di tutto il mondo questo autunno. Software per il popolo Wii che secondo i piani Microsoft impazzirà all’idea di non avere controller tra le palle, saltando allegramente davanti al televisore di casa per un’esperienza mai provata fino ad oggi. Tutto vero? Probabilmente no, quel che ci spaventa di Kinect infatti non è solo il suo essere sempre più reale e di fatto limitato, ma sopratutto il suo sbilanciamento tecnologico. Siamo tutti contenti se i nostri fratellini si divertiranno un mondo con Kinect, ma noi appassionati di Call of Duty, noi che sogniamo da decenni di giocare a un Elder’s Scroll combattendo come se avessimo in mano una vera spada, cosa dobbiamo aspettarci? Almeno per ora niente o poco più (Fable III potrebbe in futuro supportare Kinect ma quanti misteriosi misteri al riguardo…).

Il nuovo controller include tutti i tasti base PlayStation più un tasto centrale, un grilletto posteriore e Star e Select posizionati sui lati. La sfera di gomma (profumatissima!) sulla punta del pad si illumina di diversi colori a seconda del luogo in cui ci troviamo e il gioco.

In fondo al gruppo, almeno inizialmente, si trovava Sony e il suo PlayStation Move. Le differenze con il Wii erano piuttosto labili e tutti i pensieri finivano irrimediabilmente a quel Kinect che in base alle prime teorie e ai primi filmati mostrati appariva chiaramente anni luce avanti. Niente di più sbagliato. Dopo aver messo le mani sul controller finale e aver provato il software che Sony sta lentamente distribuendo ai giornalisti di tutto il mondo, PlayStation Move scavalca la concorrenza dimostrandosi il progetto più bilanciato e divertente. Come nel caso di Microsoft il software dimostrativo si tratta in larga parte da una copia più o meno spudorata di quel Wii Sports che continua a fare la fortuna della console Nintendo, ma le piccole grandi differenze, unite a una grafica all’altezza dei nostri monitor/tv, sono bastate a sconvolgere i nostri sensi e a farci saltellare come ChunLi dopo una vittoria (Yappapapapa!). PlayStation Move è molto più accurato del Wiimote, molto più veloce e permette fin da ora un controllo totale dei movimenti dei nostri avatar digitali. Nel pacchetto sportivo in nostro possesso le discipline incluse sono il golf (che come nella modalità presente nell’ultimo Tiger Woods per Wii si gioca tramite il frisbee), ping pong, pallavolo, tiro con l’arco, bocce (il bowling puzzava troppo di plagio) e un bel picchiaduro uno contro uno all’arma bianca e scudo. In tutti i casi l’esaltazione è stata massima, inoltre molti dei giochi in questione possono essere giocati con due controller PlayStation Move (noi ne avevamo uno solo!), per un realismo ancora maggiore di quello che tanto ci ha soddisfatto durante la lunga prova effettuata. Presente anche un disco focalizzato sui party game che ci ha subito ricordato da molto vicino le vecchie compilation distribuite con EyeToy in epoca PlayStation2. Anche se inizialmente lo abbiamo snobbato, tale disco ci ha subito rapito con i suoi minigames semplici ma divertentissimi, in grado di aggiungere alla già lunga lista di qualità del controller un’altra manciata di voci.  PlayStation Move sarà disponibile nei negozi il 15 Settembre in vari bundle, il solo controller costerà comunque 39,90 Euro ma necessiterà della telecamera PlayStation Eye per funzionare, in soldoni altri 30 Euro, mentre l’attachment (il nunchuk del PlayStation Move) galleggerà attorno ai 15 Euro. Poco dopo l’uscita del PlayStation Move verrà messa a disposizione una patch per Heavy Rain che renderà lo splendido titolodi David Cage giocabile interamente con il nuovo controller. Se tutto andrà come previsto ne vedremo delle belle.

Ecco una veloce recensione dei mini giochi sportivi presenti nel pacchetto Sports Champions:

Disc Golf

L’idea di giocare a golf con un frisbee era già venuta ad Electronic Arts (e forse anche prima a qualcun altro) e col Wiimote Plus si è subito dimostrata vincente. Ora, attraverso il PlayStation Move, il controllo è totale, preciso, per tirare più basso si possono anche piegare le ginocchia e vedrete il vostro alter-ego fare immediatamente lo stesso, posizionarsi proprio dove volete voi. Tiri dritti, di rovescio, si può fare tutto, dando anche l’ultimo colpetto di polso per accelerare all’ultimo il lancio. Move analizzerà movimento e velocità e bang, vedrete il frisbee partire realisticamente oltre la realtà dello schermo.

Ping Pong

Poteva essere realizzato meglio ma hey, fa davvero impressione! È da quando è uscito il Wii che sogniamo una versione di Table Tennis della Rockstar con un controller simile e ora, grazie a Move, sappiamo che si può fare. Tiri a effetto, bombe all’angolo, palleggi al millimetro, tutto senza il benché minimo ritardo nella risposta dei comandi. Se questo è l’inizio c’è da ben sperare.

Pallavolo

Questo è uno dei giochi in cui è possibile utilizzare due PlayStation Move, i benefici sono subito immaginabili provando questa disciplina con il singolo controller che già da solo permette un’esperienza davvero unica. I movimenti del giocatore sono naturalmente auto assistiti, ma eseguire un baker o un sempliec passaggio per anticipare una super schiacciata è fenomenale. È possibile decidere dove e come alzare la palla e se si esagera con la torsione del busto un passaggio può finire tranquillamente dall’altra parte della rete.

Bocce

Fanculo il bowling, noi siamo europei e abbiamo le bocce… che poi sono molto simili a “Ferri di cavallo”, il mini gioco presente in Red Dead Redemption che ci ha fatto bruciare ore ed ore della nostra vita. Basta un solo PlayStation Move per imprimere l’effetto voluto a tutte le sfere, giocare di rimbalzo o inventarsi acchitti che ogni anziano della bocciofila di quartiere può solo immaginare.

Tiro con l’arco

Con il singolo controller è un po’ fine a se stesso, pure un po’ noioso, ma con due PlayStation Move potrebbe davvero decollare oltre la stratosfera del divertimento.

Battaglia

Semplicissimo e compatibile con due PlayStation Move (uno per muovere l’arma e uno per indirizzare lo scudo) questo mini gioco dedicato ai combattimenti all’arma bianca ci mostra tutte le potenzialità di questo controller.

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Little Big Planet 2: Data di uscita, prezzo e limited edition [che diavolo volete di più???]


Quando Akira ha scritto la mia presentazione in “About” ha specificato che sono specializzato in recensioni ed achievements….ha omesso però un piccolissimo particolare, e cioè che sono un fottutissimo TurboNerd!!! Già, perchè nonostante io abbia appena compiuto 22 anni, nonostante se mi vedeste nell’ambiente universitario risulterei quasi normale, appena vedo immagini come quella che trovate in calce all’articolo, ecco che tutto il resto va a farsi benedire ed il feticista delle limited editions che è in me prende il sopravvento!

Sony ha finalmente reso noti i dettagli che tutti aspettavamo riguardo l’attesissimo Little Big Planet 2! Sappiamo ora finalmente che il gioco arriverà nei mercati americani il 16 novembre prossimo (e con tutta probabilità la settimana successiva anche da noi!), e che avrà una gustosissima Limited Edition!!!

Come da comunicato ufficiale, la limited conterrà:

  • Un peluche del Sackboy (mio dio sbavoooo!!!!)
  • Un porta-giochi/ porta-bluray con le immagini di LBP2
  • Il gioco (ma quanto è bella la cover???)
  • I seguenti DLC esclusivi per il download

Disney / Pixar’s Toy Story 3’s “Aliens” Sackboy Costume
Disney’s TRON: Legacy “Clu” Sackboy Costume
The Muppets’ “The Great Gonzo” Sackboy Costume
PlayStation’s “Ratchet” Sackboy Costume
PlayStation’s “Clank” Sackboy Costume
Even More Animals’ “Crocodile” Sackboy Costume
Even More Animals’ “Vulture” Sackboy Costume
Even More Animals’ “Cobra” Sackboy Costume
Even More Animals’ “Mandrill” Sackboy Costume
PlayStation’s “Jak” Sackboy Costume
PlayStation’s “Daxter” Sackboy Costume
5 exclusive LBP2 PSN Avatars

Tutte queste chicche quanto ci costeranno? A quanto pare 80 dollari, quindi Inside The Game si sente autorizzato a dirvi che ufficialmente il prezzo da noi sarà di 80 euro!

Allora, chi ha la bava alla bocca? Chi è pronto ad uccidere per quel peluche? E soprattutto, chi oserà scrivere qualche commento negativo sul gioco nello spazio qui sotto???

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La lunga vita della settima generazione [rassegna delle ultime dichiarazioni riguardanti l'esordio della prossima, ottava generazione di console]


L’arrivo della prossima generazione hardware è sicuramente un argomento caldo tanto che, paradossalmente, è stato bellamente ignorato dalle conferenze dell’E3 2010, proprio per non togliere attenzione da quanto veniva presentato.

Nonostante questo, nell’ultimo periodo le dichiarazioni in merito sono state sempre più insistenti e, pian piano, sempre più concordi.

Prima di andare a rimettere insieme i pezzi però, vale la pena sottolineare come la attuale, settima generazione di console sembra sia in controtendenza con quel trend che voleva le diverse generazioni susseguirsi con intervalli sempre più brevi. Fra uscite tardive ed insuccessi da recuperare il prima possibile, si era infatti arrivati a casi limite come quello Microsoft, che ha messo in vendita la 360 a meno di 4 anni dalla prima Xbox: un’inclinazione pericolosa che, oltre ad attentare alle tasche e alla pazienza degli utenti, iniziava a mostrare una spiacevole somiglianza con la peggiore peculiarità del gaming su PC.

Questa generazione appare invece la più longeva da parecchio a questa parte, con evidenti benefici dal punto di vista economico per tutte le parti in causa: produttori, sviluppatori e soprattutto giocatori.

Ringraziamo il Signore o qualunque altra entità terrena o extra-terrena adoriate, perchè non so voi, ma io con la mia mania di avere tutte le console casalinghe sul mercato, non so quanto avrei potuto reggere un turnover così rapido..

Ad ogni modo, tornando “in topic”, fra le dichiarazioni più interessanti dell’ultimo periodo spicca indubbiamente quella rilasciata dal capo del marketing di Ubisoft UK, Murray Pannell, che senza tanti giri di parole ha affermato:

[...] cose come Move, Kinect, 3DS rinvigoriranno il mercato, e prevedo che nei prossimi 12 mesi se non avremo una vera e propria crescita, vedremo quantomeno una stabilizzazione, prima dela transizione verso le nuove console, che io immagino probabile nei prossimi due o tre anni.

Una previsione evidentemente oculata, se quanto affermato da un certo Shigeru Miyamoto poco prima che:

[...] la nostra attenzione ora è rivolta al Wii MotionPlus e a come sia intuitivo per noi crearvi attorno del gameplay. Quindi penso che continueremo a farlo per il prossimo paio d’anni. Ma questo è veramente tutto quello che posso dire su ciò che avverrà.

Affermazione poi opportunamente smussata da Iwata con un diplomatico  “Quando finiremo le idee con l’hardware attuale e non potremo regalare agli utenti altre sorprese significative con la tecnologia che abbiamo, allora lanceremo il nuovo hardware“.

Ad ogni modo, guardando allo stato attuale delle cose, la previsione di Pannell e Miyamoto appare tutt’altro che assurda, e non solo facendo riferimento alla console Nintendo.

Microsoft sta muovendo mari e monti per affermare il contrario: lo scorso Gennaio il product manager David Hufford diceva che “l’Xbox360 non è nemmeno a metà del suo ciclo vitale“, a fine Giugno Chris Lewis ha dichiarato che “Kinect prolungherà la vita della 360 di 5 anni“, e giusto ieri Peter Molyneux ha detto che “il limite delle potenzialità grafiche della 360 è ancora lontano“. Nonostante tutto questo pensiero positivo però, sembra ben più realistica la previsione degli analisti di DFC Intelligence, che non solo vede la console MS ormai in fase discendente, ma sminuisce abbondantemente anche l’impatto potenziale di Kinect:

[La 360] ha ancora qualche buona annata nel suo futuro, ma la piattaforma è chiaramente nella fase discendente del suo ciclo vitale

“In fin dei conti, prevediamo che Kinect avrà un qualche appeal verso il pubblico interessato al fitness. Ma in termini di cambiamento rispetto al mercato complessivo delle piattaforme videoludiche, prevediamo che il suo impatto sarà trascurabile.

Ad essere criticato da DFC Intelligence però non è solo Kinect, ma l’impianto stesso del business videoludico MS:

Nel comparto del software per il business, Microsoft ha avuto successo analizzando che cosa funzionava per gli utenti di altri prodotti e incorporando esponenzialmente queste caratteristiche nei propri. Il problema è che lo sviluppo di prodotti di successo nel campo dell’entertainment semplicemente non segue questo modello.

Su quest’ultimo punto però anche Sony potrebbe avere da dire la sua, considerato che l’originalità non è mai stata neanche il suo forte…

Basta comunque la frase finale della nota degli analisti DFC per rimettere tutti d’accordo:

Il problema a lungo termine che si sta ponendo ai produttori di console è che il modello di business che prevede il lancio di un nuovo sistema hardware ogni 5 anni semplicemente non funzionerà ancora per molto.

Prodotti come Kinect e Playstation Move sono tentativi di aggirare il problema. Sfortunatamente, pensiamo si tratti al più di soluzioni provvisorie per una questione strategica che invece è ben più ampia.

Rieccoci a capofitto nella questione: il modello “5 anni” sta fallendo, ma nonostante questo le macchine sul mercato iniziano a mostrare i propri anni; paradossalmente Nintendo, pur avendo la console tecnicamente più debole, non sembra porsi particolarmente il problema, mentre Microsoft cerca motivi e pretesti per allungare la vita della propria macchina.

E Sony?

La situazione della PS3 è contemporaneamente la migliore e la più critica: pare sicuramente la console con più futuro, almeno tecnicamente parlando, trattandosi attualmente della più giovane e performante, nonchè quella che grazie ad una struttura leggermente più aperta potrebbe offrire ancora qualche sorpresa; inoltre nonostante questo Sony non ha aspettato a mettere in campo “extra” come 3D e Move che ne dovrebbero ulteriormente dilatare il ciclo vitale.

D’altra parte però la Playstation 3 ha iniziato solo ora a ripagare i propri costi di produzione, ed è quindi l’unica console delle tre che non ha scelta: DEVE riuscire a rimanere sul mercato ancora a lungo per poter diventare un buon investimento per la casa madre.

Proprio per questo, sin dall’inizio Sony aveva parlato di un ciclo vitale di almeno 10 anni per la propria macchina, e il concetto è stato ribadito recentemente per bocca di Shuhei Yoshida:

[...] guardando le cose dall’esterno, è stata Microsoft a rilasciare la prima console di questa generazione. E’ quindi naturale, secondo me, che sarà Microsoft a fare la prima mossa. O Nintendo, visto che il loro approccio è stato di non fare upgrade del suo hardware di base e il Wii non supporta neanche l’alta risoluzione.

Secondo me quindi, [in merito al rilascio di nuove console] lo sguardo dovrebbe essere rivolto a queste compagnie. La PS3 è uscita dopo la Xbox ed è più potente,  quindi sarà più longeva.

Un’ennesima conferma di un pensiero che pare consolidato e diffuso tra i produttori hardware, ma che non necessariamente potrebbe funzionare allo stesso modo per tutti ed in tutti gli ambiti.

Spostando leggermente il focus sulla PSP possiamo infatti leggere la nuova filosofia Sony anche tra le righe di una recente intervista a John Koller di SCEA:

La PSP avrà un ciclo vitale di 10 anni o forse più. Abbiamo detto che ’saremo nel business PSP finchè saremo nel business Playstation’ perchè crediamo fermamente nel mercato handheld

Appare chiara anche qui l’intenzione di prolungare la vita media dell’hardware proprio per ammortizzare il più possibile gli investimenti fatti, a prescindere dal suo successo. Il problema è che si tratta di una strategia sicuramente oculata, ma che può funzionare soltanto se condivisa ed attuata da tutti i competitor.

E la recente presentazione del 3DS dimostra che, almeno nel campo delle portatili, Nintendo non sembra voler stare al gioco. Resta quindi il dubbio che la casa di Kyoto possa smarcarsi anche in ambito casalingo, rimescolando carte e taciti accordi come solo chi ha il pieno controllo del mercato può fare, il che porterebbe ad un’improvvisa, nuova accelerazione del processo che ci consegnerà, presto o tardi, l’ottava generazione di console.

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Si avvicina il 3D e Sony cambia i termini di utilizzo [Sony si cautela su PSN]


Prima di assumere il prodotto, consultare un medico! Neanche fosse una medicina, ma eppure è proprio così, non siamo ancora certi degli effetti a lungo termine del 3D e Sony, giustamente, cerca di cautelarsi inserendo una nuova postilla nei termini di servizio del PSN americano, con il titolo “Nota di utilizzo del dispositivo 3D“, la trovate alla fine della pagina. Vediamo insieme cosa c’è scritto:

“Qualcuno potrebbe sperimentare dei disagi (come fatica degli occhi o nausea) guardando video in 3D o giocando giochi 3D su televisori 3D. Se ti capita di avere questi disagi, spegni subito il televisore fino a quando il dolore non sarà passato” Col cavolo, mica potrò abbandonare una sessione multi di Killzone 3!

SCEA raccomanda di prendere delle pause regolari quando si guardano video in 3D o si giocano giochi 3D su televisori 3D. La durata e la frequenza di queste pause può variare da persona in persona. Prendete delle pause che durino fino a quando il dolore sarà andato via. Se il sintomo persiste, consultare un medico” Mi sembra di sentire una pubblicità in televisione su un nuovo prodotto contro il mal di testa!

Ultima cosa, forse la migliore quando il vostro cuginetto rompiballe vi visiterà solo ed esclusivamente per giocare con la PS3: “La visione per i bambini piccoli (soprattutto sotto i sei anni) è ancora sotto sviluppo. SCEA raccomanda di consultare un pediatra o un’oculista prima di permettere ai vostri bambini di guardare video in 3D o giocare giochi 3D su televisori 3D. Gli adulti dovranno controllare i bambini piccoli per essere sicuri che seguano le raccomandazioni fatte sopra.” Ma in un mondo dove la televisione è ormai una babysitter, la vedo davvero brutta per gli occhi dei bambini.

Sicuramente la Sony fa benissimo a cautelarsi dinanzi l’utilizzo della tecnologia 3D, ma quello che mi chiedo è, se fa davvero così male, se bisogna prendere delle pause regolari, cosa impossibile per noi abituati a stare per molto tempo a videogiocare, siamo davvero pronti a fare questo salto?

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Microsoft, Nintendo, Sony: le conferenze all’E3 2010, il motion control e la guerra che ci attende.


Al di là dell’evento mediatico, al di là dei soldi, dello spettacolo e delle booth babes, l’E3 resta fondamentalmente un checkpoint, utile per valutare tanto la salute dell’industria videoludica quanto l’andamento della cosiddetta console war.
Proprio su quest’ultimo punto vogliamo soffermarci oggi: presente e futuro della competizione fra le console della settima generazione sulla base delle press conference dei tre competitor per il mercato hardware.

E partiamo da una considerazione tanto generale quanto scontata: la consacrazione del successo di Nintendo.

Al di là delle singole conferenze, di cui parleremo tra poco, l’E3 2010 è stato infatti la conferma definitiva ed innegabile che il futuro del videogioco non può prescindere dal casual gaming e dal motion control, che non sono -per fortuna- l’unica via da seguire, ma che rappresentano senza dubbio le prime di una serie di rivoluzioni di cui il videogame non poteva più fare a meno.

E se oggi questo pare quasi ovvio viste le vendite sostenute ed irraggiungibili del Wii, bisogna ricordare che tre anni e mezzo fa nessuno a parte la casa di Kyoto sarebbe stato disposto a scommettere che il futuro fosse racchiuso non nell’alta risoluzione ma in una curiosa periferica tanto simile ad un telecomando.
A prescindere dall’essere sostenitori o detrattori di Iwata e soci, vedere le due concorrenti più giovani del mercato videoludico rincorrere tanto nelle vendite quanto soprattutto nelle idee una casa ben più piccola e sul mercato da più di trent’anni, fa un certo effetto. Onore al merito.

Tornando alle conferenze e all’immagine che ognuna ha lasciato trasparire, quella più critica & criticabile è stata senza dubbio quella di Microsoft: un crollo verticale reso ancor più evidente dall’exploit dello scorso anno, che con una lunga serie di titoli in esclusiva parziale o totale e soprattutto grazie alle strabilianti potenzialità dell’allora Project Natal, prometteva faville.

Questo 2010 per la casa di Redmond doveva essere quindi l’anno delle conferme, per garantire con una politica solida e al tempo stesso protesa in avanti un futuro ad una macchina che qualche annetto inizia a dimostrarlo; invece MS è sembrata avere ben poche idee, tutte estremamente derivative, rese ancor più scarse all’apparenza dal volerle coprire a tutti i costi con troppi lustrini.

Che Natal/Kinect non fosse particolarmente innovativo era stato evidente sin dalla sua presentazione, ma dalla press conference dell’E3 2009 l’impressione era che Microsoft volesse essere realmente rivoluzionaria nei contenuti, idea che traspariva soprattutto dal breve ma pregnante filmato di quel Milo & Kate di Lionhead che ha fatto letteralmente sognare gli appassionati di avventure grafiche di tutto il mondo; l’attesa conferma per queste ottime basi purtoppo non c’è stata quest’anno, con la presentazione di una serie di titoli che sono poco più di semplici riproposizioni, peraltro neanche granchè ispirate, di giochi altrui di successo come Wii Sports (“Kinect Sports“…ma per favore! Almeno uno sforzo di fantasia per il nome!) e Nintendogs (“Kinectimals“…niente, non ce la possiamo fare. Non che “EyePet” sia meglio, intendiamoci..), mentre di Milo e dell’innovazione che portava con sè non c’era traccia.

Il tutto poi è stato condito da pochi giochi hardcore, per lo più seguiti di seguiti, e definitivamente affossato da uno show e da una conferenza entrambi fin troppo sopra le righe, con ponchos e Cirque du Soleil prima e bambine, videochat, comandi vocali e applausi per nulla spontanei poi.

Volendo riassumere in un’immagine la conferenza e la situazione attuale di Microsoft, potremmo utilizzare la seguente:

Sua Simpatia Kudo Tsunoda.

Kudo Tsunoda, insopportabile direttore creativo di Kinect, con occhiali scuri, faccia da duro e atteggiamento sbruffone, mentre presenta giochini casual palesemente derivativi, trafitto dal micidiale “Thank you, Lorenzo Lamas!” di un demo-guy. Ridicolo e ben poco promettente nonostante le buone premesse.

Passando alla press conference Nintendo, c’è da dire che invece la presenza di Reggie Fils-Aime è sempre e comunque un valore aggiunto: il massiccio presidente di NOA ha una presenza scenica ed una simpatia indiscutibili, ben lontane dalla vacuità di un Don Mattrick o dall’arroganza di un Jack Tretton.

Una conferenza caratterizzata da un setting sobrio e asciutto che, specie dopo gli eccessi di Microsoft, ha avuto il merito di focalizzare subito la platea su quanto presentato, prima mandandola alle stelle e poi facendola schiantare al suolo con l’annuncio immediato del nuovo Zelda per Wii, seguito da una presentazione letteralmente disastrosa.

Più dell’esordio del 3DS per mano di Iwata in persona, più del ritorno di Kirby, Donkey Kong Country, Metroid e Kid Icarus, il claudicante intervento del papà di Mario è stato il momento più rappresentativo dell’attuale situazione in quel di Kyoto.

La scarsa dimestichezza del creatore della serie con un gioco che, focalizzandosi sui singoli scontri e sui nuovi oggetti, sembra avere veramente poco di suo, e le difficoltà del WiiMotion Plus -esagerate da qualche problema tecnico di troppo- , hanno evidenziato una certa crisi tecnica e creativa che sembra affliggere Nintendo. Guardate il 3DS: una console che osa poco, sostanzialmente un DS pompato, con caratteristiche multimediali ed un 3D magari anche efficace ma che in virtù della sua facile escludibilità sembra un divertissement per attrarre i fans dell’hi-tech, più che una feature in grado di regalare qualcosa di veramente nuovo ai giocatori.

E se le innovazioni tecniche concrete scarseggiano, quelle creative vanno ancora peggio: con Metroid Other M, il nuovo Pikmin, Kirby, Donkey Kong e Kid Icarus Nintendo sta infatti raschiando il fondo del barile delle sue proprietà intellettuali, con il Wii che fra le altre cose passerà alla storia anche per essere stato l’apice assoluto nell’arte del ripescaggio di vecchie serie. Niente di male per carità, siamo tutti contenti, ma dopo tanti ritorni sarebbe bello avere un po’ d’aria fresca anche da questo punto di vista.

Concludendo, Nintendo sembra in difficoltà nello spostare ancora più avanti il nuovo confine da essa stessa tracciato con Wii e DS, e paradossalmente sembra volersi rivolgere, più che alla massa di casual gamers che ha creato, ad una nicchia che si trova a metà fra i vecchi ed i nuovi giocatori: un utenza non particolarmente avvezza al videogame ma neanche totalmente avulsa, attratta dalla semplicità d’uso ma anche dalla tecnologia innovativa.

Certo che, a vederla in questo modo, sembra proprio il ritratto dell’utenza Apple..

Shigeru mano giù, Link mano su..

Passiamo infine alla conferenza Sony; Tretton, Hirai e soci sono forse quelli che hanno avuto il più facile approccio a questo E3: dopo il flop Microsoft nell’esaltare il Kinect, il Move ha sostanzialmente avuto strada libera come periferica più interessante della fiera, mentre il confronto con la nuova console portatile Nintendo non ha semplicemente avuto luogo, visto il ruolo defilato della PSP -e soprattutto della PSP Go!- durante quest’ultima press conference.

Una presentazione dal buon ritmo, incentrata ovviamente su 3D e Move e sul rispettivo supporto da parte dei  (non tantissimi per la verità…) titoli in arrivo: dopo anni di sofferenza finalmente la PS3 inizia a pagare i suoi costi e a sfruttare la sua impostazione, hardware ma anche filosofica, più aperta della concorrenza.

Il tutto è stato presentato da un tronfio Jack Tretton, ma se vogliamo trovare un momento veramente rappresentativo dell’attuale status di Sony non possiamo che rivolgerci al geniale intermezzo di Kevin Butler..

I love gaming!

Il fittizio vice-presidente di assurdi reparti della Sony infatti è la perfetta controparte di una casa che nonostante le recenti ri-cadute di stile ed un certo, inalterato gusto per l’auto-celebrazione immotivata, ha imparato a contenersi, a rimanere con i piedi per terra e a fare autoironia, riguadagnando quel rapporto col pubblico che si era in gran parte perso con l’uscita di scena di Kutaragi.

Guardando invece più strettamente al mercato del prossimo futuro, l’E3 ha messo in evidenza tanto l’impreparazione di Microsoft e del suo Kinect quanto l’indecisione Nintendo, ma Sony non sembra pronta a cogliere l’occasione.

Nè il 3D nè il Move sembrano però in grado di trarre profitto dalla situazione: il primo verrà affossato dalla necessità di televisori appositi, dopo che tanto si è fatto per convincere l’utenza a spendere i propri soldi in schermi FullHD, peraltro mai pienamente sfruttati; oltretutto non si ha ancora una percezione reale di quanto effettivamente il supporto della tridimensionalità costerà in termini di prestazioni. Il secondo invece, pur restando un buffo copiaticcio della concorrenza, potrebbe avere nella precisione e nella versatilità le carte per sfondare, ma probabilmente si vedrà falciare le gambe da un prezzo complessivo troppo alto e dalla scelta di vendere il Navigation Controller come una periferica a parte.

Tirando le fila del discorso, come prevedibile ci attende un ultimo quarto di 2010 nuovamente all’insegna della console war, stavolta con il nuovo fronte delle periferiche di motion control a farla da padrone; quello che però l’E3 2010 ha evidenziato è che le rispettive posizioni non sono poi così solide e definite come era sembrato da un anno a questa parte, e questi ultimi mesi che ci separano dai rispettivi lanci potrebbero essere fondamentali per per mettere in campo le ultime, a questo punto importantissime guarnigioni, e assestare quei colpi che finora sono stati soltanto accennati o, nel caso di Nintendo, disporre finalmente una linea difensiva in grado di controbattere, piuttosto che di evitare solamente lo scontro.

Staremo a vedere; l’importante per noi videogiocatori è sapere che ci aspetta un autunno caldo, molto molto caldo… ;)

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LittleBIGPlanet gratis per i primi abbonati al Playstation Network Plus. Ma..


Oggi sul Playstation Blog europeo è apparsa una notizia che farà piacere a tutti quelli che avevano fatto un pensierino al nuovo abbonamento Playstation Network Plus: chiunque si abbonerà acquistando un’iscrizione annuale fra il 29 giugno -data d’inaugurazione del servizio- ed il 3 luglio, avrà in regalo la versione scaricabile e completa di LittleBIGPlanet.

Un’ottima notizia senza dubbio; anche se il gioco non è nuovissimo e da tempo si trova a prezzo stracciato, non può che far piacere sapere che uno dei titoli migliori della PS3 ha un’ulteriore possibilità di farsi valere anche nelle case di chi non ha mai pensato di acquistarlo.

Questo lieto annuncio però ha evidenziato collateralmente quella che è probabilmente una delle caratteristiche più assurde del nuovo servizio proposto da Sony, che va a rafforzare quanto già espresso da ITG nel recente Sony: Like Suicide #3..

Nell’annuncio infatti viene specificato che LBP “Rimarrà in vostro possesso per sempre, quindi non limitatamente al periodo di iscrizione“, il che ci riporta ai 4 giochi mensili a cui ogni iscritto avrà diritto durante il periodo di abbonamento: 1 gioco PSN, 2 Minis ed un gioco PSOne che potrebbero infatti essere un ottimo motivo per giustificare una sottoscrizione, non fosse che una volta scaduta quest’ultima, i giochi non saranno più utilizzabili se non rinnovandola.

Una grossa limitazione per un servizio che attualmente a nostro parere offre ancora poco (i succitati giochi gratis, solo un’ora di prova per i giochi completi, sconti ancora misteriosi, contenuti esclusivi ancora tutti da definire, avatar, sfondi animati ed una funzione di download automatico che a rigor di logica dovrebbe spettare a tutti..) e che rischia di falciarne il già scarso appeal sugli utenti più smaliziati.

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Ni no Kuni: il gioco di Studio Ghibli trasloca su Playstation 3?


In ambito videoludico quando un prodotto è in lavorazione da più di un anno non è mai un buon segno; altro campanello d’allarme spesso è il cambiamento o l’aggiunta di piattaforme per cui tale gioco verrà sviluppato. Esistono tuttavia alcune fortunate eccezioni a questa logica, e con Ni no Kuni di Level 5 sembra proprio che il tempo speso e i cambi repentini di direzione siano da considerarsi tutti a vantaggio dei giocatori.

La notizia infatti è che l’ RPG sviluppato da Level 5 e Studio Ghibli arriverà anche su Playstation 3, a dirlo è Famitsu con una pagina piena di immagini incredibili e poche, pochissime informazioni. Il grande dubbio che non è stato chiarito riguarda però il destino della versione per Nintendo DS, in lavorazione finora: nell’articolo infatti non è specificato se Ni no Kuni per Playstation 3 andrà ad affiancarsi a quello per il portatile Nintendo o lo sostituirà completamente, gettando all’aria le speranze dei fan e un anno e mezzo di lavorazione.

Onestamente visto lo stato dei rapporti tra Nintendo e Level 5, che rimangono ottimi anche alla luce della presentazione del 3ds fatta all’E3, sarei propenso a credere che la nuova versione andrà ad affiancarsi semplicemente a quella per Nintendo DS, anche considerando l’entità della perdita economica, d’immagine e di fiducia nei confronti di un partner importante a cui Level 5 andrebbe incontro se così non fosse.

Nulla di cui preoccuparsi (parere mio) insomma per i giocatori portatili; per converso diciamo che se ci fosse da preoccuparsi, e se veramente Ni no Kuni fosse ora un’esclusiva Sony questo indicherebbe una grossa frattura tra Nintendo e Level 5, che probabilmente avrebbe ripercussioni su tutto il catalogo futuro.

Dita incrociate, insomma, e per adesso non ci resta che bearci con le stupende immagini che Famitsu propone e attendere la conferenza stampa indetta per la fine della settimana.

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Sony: like suicide #3 [Evidentemente è l'E3 che li manda nel pallone..]


Era ormai da un po’ che mi chiedevo se ci fosse effettivamente del buon materiale per dare corpo alla terza puntata della serie (in realtà quinta, considerando i due episodi pre-ITG che peraltro mi hanno permesso di conoscere AKirA e di scrivere per voi) Like Suicide, nella quale oltre a citare i Soundgarden – o Nude Dragons, che dir si voglia.. :) – facciamo un po’ un sunto dei comportamenti assurdi che la Sony ha tenuto dall’inizio di questa settima generazione di console.

Fortunatamente, benchè l’immagine e le vendite della casa giapponese siano in costante -e meritata, per quanto tardiva- ascesa, i vertici devono essersi messi una mano sulla coscienza, e pur di non lasciare questo povero blogger un po’ polemico senza niente  da scrivere, proprio in quest’ultimo periodo pre-E3 hanno ripreso a dire e fare cose discutibili. Certo, non siamo tornati ai fasti dell’ultimo Kutaragi (“[Il prezzo al lancio della PS3] probabilmente è troppo basso“), ma tutto considerato direi che ci possiamo accontentare..

Tutto è (ri-)cominciato lo scorso Aprile, quando con un colpo di mano hanno rimosso la possibilità d’installare sistemi operativi alternativi anche dalle PS3 “fat”, con particolare riferimento a Linux.

La funzione, concretamente poco sfruttata dagli utenti, era però servita per dare un’idea della PS3 come sistema aperto e multimediale, e benchè fosse stata la porta d’ingresso attraverso la quale il giovane George Hotz (in arte GeoHot) era riuscito a crackare il sistema, non c’è mai stato seriamente il rischio che la pirateria giungesse su PS3.

Considerando che la PS3 si è già rivelata sufficientemente a prova di pirateria anche in virtù del suo supporto proprietario, appare ancor più incomprensibile la scelta di un colpo di mano che ha infierito principalmente sugli utenti più vecchi e affezionati, privando chi aveva reso la PS3 il fulcro del proprio multimedia center delle possibilità offerte da un SO aperto come Linux.

Oltretutto, l’azione di forza ha causato rappresaglie da parte di alcuni utenti e dello stesso GeoHot, che per tutta risposta ha dichiarato guerra alla casa giapponese pubblicando un firmware alternativo. Una guerra da cui, ancora una volta, Sony ha solo da perdere.

Più di recente, Andrew House (Presidente di SCEE) si è prodotto in un curioso quanto spontaneo esercizio di autolesionismo pre-E3, rilasciando interessanti dichiarazioni che riducono la PSP Go! ad un costoso test sui gusti dei giocatori:

“[la PSP Go!] è stata introdotta a ciclo vitale ormai maturo per capire meglio che cosa vogliono gli utenti ed in effetti abbiamo imparato molto. Tutto questo è misurabile in termini di successo di vendite? Non penso.

Una delle ragioni per le quali abbiamo lanciato la PSP Go! era capire in che direzione andassero le preferenze dei consumatori. Avevamo ricevuto segnali dai giocatori che questo fosse quello che volevano. Ma dobbiamo riconoscere che i giocatori amano le loro collezioni di giochi inscatolati.

Una scoperta eccezionale, non c’è che dire, non fosse che Inside The Game aveva già visto e previsto l’insuccesso del restyle in questione (Sony: Like Suicide#1 e #2) semplicemente partendo dalle premesse con cui la Go! arrivava sul mercato.

Un esperimento fatto sulla pelle dei giocatori, che poteva peraltro essere tranquillamente evitato e che, visti i risultati e vista la pressochè totale assenza della PSP Go! all’E3 2010, probabilmente non avrà seguito, lasciando con un palmo di naso chi ha voluto fidarsi di Sony e seguirla nella sua delirante scelta.

E proprio all’E3, pur nell’ambito di una conferenza tutto sommato buona e ricca, sono arrivati gli ultimi due colpi di genio inanellati da JackSe rivolete la retrocompatibilità compratevi una PS2, una PS3 e mettetele una sopra l’altraTretton e soci.

Il primo riguarda sicuramente il Playstation Move: al di là del fatto che si tratta forse del plagio più spudorato della storia (ma anche Natal/Kinect non è da sottovalutare in questo senso..), il motion controller Sony sembra proprio funzionare a dovere, e ha regalato forti scosse d’adrenalina durante la press conference, soprattutto grazie a Sorcery, il tipico gioco a cui tutti pensavano ma che nessuno ha mai fatto.

Quello che è poco ragionevole è che per poter giocare tutti i giochi che supporteranno la periferica e poterne quindi trarre il massimo, sarà necessario comprare:

- nr.1 PS3Eye, casomai già non l’aveste (e viste le vendite finora, probabilmente non l’avete)

- nr.2 Playstation Move, visto che diversi dei giochi già mostrati pretendono 2 telecomandi anche per il single player (ad es. The Fight: Lights Out)

- nr.2 Nunchu…ehm…Navigation Controllers, visto che, già che avete dovuto prendere 2 Move, almeno potrete giocarci in multiplayer, che è poi lo scopo secondario di tutte le periferiche di motion control.

Pur approfittando dell’annunciato bundle PS3Eye+Move+Starter Disc a 59,90€, la spesa finale per tutto questo ben di Dio si aggirerà attorno ai 160€ annullando completamente il vantaggio rispetto a Kinect.

Oltre a questo si rende molto più difficile la vita agli sviluppatori: ogni volta che qualcuno vorrà implementare il Move dovrà per forza chiedersi se e quanti telecomandi avrà in casa la maggior parte degli utenti, e se questi avranno acquistato o meno anche il Navigation Controller, aumentando in conclusione il rischio che ci sia uno scarso supporto della periferica (come di tutte quelle che l’hanno preceduta in questa generazione e nelle precedenti) da parte degli sviluppatori esterni, incapaci o semplicemente non interessati a prevedere diverse modalità di controllo per le diverse configurazioni che ognuno potrebbe avere a casa.

Il bello è che tutto questo sarebbe stato tranquillamente evitabile includendo un Navigation Controller con ogni Move, visto che il costo di produzione dovrebbe essere veramente irrisorio, non includendo nè sensori di movimento nè (a quanto se ne sa finora) la vibrazione.

E così per 30€ in più rischiano di mandare all’aria tutta la faccenda del motion control, quando per capire che stavano facendo una stupidaggine sarebbe bastato far caso al fatto che il Wii viene venduto con inclusi Wiimote E NUNCHUCK, e che anche quest’ultimo è dotato di sensori di movimento, proprio per evitare di dover usare 2 Wiimote per giocatore.

Rimaniamo in ambito E3 per concludere infine la nostra rassegna citando, non senza una risatina sarcastica, il Playstation Network Plus.

Sin dalla scorsa estate giravano voci che Sony stesse pensando ad un abbonamento “premium” per il suo servizio online, ma era ovvio che per non inimicarsi di colpo tutti i suoi utenti e non mettere a rischio le vite delle proprie madri, mai e poi mai avrebbero potuto pensare di mettere il multiplayer online a pagamento.

E così, per non lasciare comunque intentata una via per mettere le mani nelle tasche degli utenti, ecco il Playstation Network Plus, 50€ l’anno per avere palate e palate di fuffa:

- avatar e temi dinamici (Ohh!),

- demo in anteprima (Ahhh!!),

- possibilità di scaricare giochi completi e provarli per un’ora intera (Wow!!!)

- sconti esclusivi sul PSN (Evvai!!!!) e…

- contenuti esclusivi!! (Applausi, standing ovation e qualcuno che non potendo attendere si butta in platea dalla galleria cercando di dare i soldi direttamente a Tretton…)

Ora, parliamoci chiaro, non è che Microsoft con il suo Xbox Live a pagamento sia particolarmente simpatica a nessuno, però c’è sicuramente da dire che, al di là della qualità superiore del servizio offerto nel multiplayer, il suo negozio online surclassa clamorosamente per quantità e qualità media dell’offerta quello Sony, e il PSN finora aveva tra le sue carte migliori proprio il fatto che di roba ce n’era poca, ma quella che arrivava era per tutti.

Tralasciando per decenza commenti su avatar e sfondi animati, chi mai spenderebbe 50€ l’anno per avere le poche demo che escono sul PSN, peraltro spesso dopo il gioco che annunciano, o per giocare soltanto un’ora con un gioco completo che ci vogliono minimo 2 ore per scaricare?

E infine, i famigerati contenuti esclusivi: credete davvero che un The Lost and The Damned o un Point Lookout verranno venduti solo ai Plus? Più probabilmente si tratterà solo di abitini alternativi e robetta ben poco concreta, visto che un DLC fatto bene costa soldi, e a chi li produce  difficilmente potrà bastare piazzarli solo a quei pochi che pagheranno l’abbonamento per recuperare le spese. Sony compresa.

Aprire da subito il proprio servizio online a tutti è stata forse una delle idee migliori di Sony e uno dei migliori pregi della PS3, e questo mezzo passo indietro ormai viene fatto in una situazione troppo vincolante per poter offrire qualcosa di valido ai paganti senza indispettire chi la PS3 l’ha comprata proprio in funzione della gratuità del PSN.

Staremo a vedere cosa offriranno nella pratica, ma così ad occhio temo che gli abbonati premium saranno per lo più una masnada di ragazzini con troppe carte da 50€ nel portafogli…

E siamo così giunti alla fine di questa 3a/5a puntata della nostra rubrica; è vero che -fortunatamente- gli eventi riportati sono forse di entità minore rispetto al passato, ma è innegabile che Sony ci metta sempre del suo per farci parlare di sè, tanto nel bene quanto nel male.

Ma ormai le vogliamo bene anche per questo, no? :)

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Heavy Rain Move Edition…ce n’era davvero bisogno??? [Trailer Ps3]


Heavy Rain ci è piaciuto.

Heavy Rain ci è piaciuto tanto. E’ piaciuto a noi (soprattutto a Francesco Serino nella sua recensione “Un killer, quattro personaggi e un titolo che è già storia“), è piaciuto ad un sacco di giocatori! Ora però, la situazione rischia di sfuggirci un po’ di mano…dopo il deludentissimo E3, e l’ancora più deludente Move, Sony ha pensato bene di spremere al massimo la gallina dalle uova d’oro e di immettere sul mercato una versione speciale di Heavy Rain che sfrutterà proprio la nuova periferica di movimento.

Nonostante l’idea di vedere finalmente Move applicato a qualcosa di più concreto di Tiger Woods 11 sia allettante, basta guardare il trailer ad inizio articolo per annegare in fiumi di lacrime e disperazione…effettivamente, i movimenti dell’analogico in Heavy Rain poco ci azzeccavano con le azioni su schermo, ma qui siamo davvero sul ridicolo!

E così, sfuggire ai ladri nel livello del sogno di Madison si trasforma in un forsennato delirio in cui i giocatori dovranno agitare il gelatone Sony a mò di clava cercando di beccare il movimento giusto per risolvere il Quick Time Event…in fondo, scappare da un’aggressione in un appartamento non è un po’ come picchiare un uomo con un bastone???..No, effettivamente no, e allora perchè Heavy Rain Move Edition? Cara Sony, ti prego, spiegacelo tu.

Noi, nel frattempo, siamo sempre più perplessi.

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[E3 2010] Conferenza Sony: Killzone 3, Gran Turismo 5, Move, Motorstorm Apocalypse, Eyepet, Sorcery, Heroes on the Move


Eccoci al terzo e ultimo appuntamento con le big dell’E3: la conferenza Sony! Si parte a bomba con Killzone 3, previsto per febbraio 2011! Ci viene mostrato un video in 3d (il gioco supporterà completamente la nuova tecnologia) con un clima innevato e la nuova featuredel jetpack…se volete la mia, è esattamente un more of the same, ma immagino che i fan della saga vogliano proprio questo! Alla fine del trailer leggiamo che Killzone 3 supporterà anche Move.

Il buon Kaz Hirai passa in rassegna i titoli che il prossimo anno saranno presentati con la funzione 3D di Playstation 3 e…sì, c’è Gran Turismo 5…dunque le nostre paura erano fondate! i continui ritardi di GT5 erano dovuti all’implementazione del 3d che probabilmente pochi riusciranno ad apprezzare visti i prezzi proibitivi di questa nuova tecnologia….comunque, altri titoli in tre dimensioni saranno Motorstorm Apocalypse (che sembra migliore dei predecessori aggiungendo un gameplay alla Split/Second e…la possibilità di investire la gente in fuga!!!), Mortal Kombat 9, Baseball, Shaun White Skateboarding, Eyepet e alcuni altri giochi minori già presentati con il Move.

E’ il momento del nuovo controller di movimento, il Sony Move…parte un video in cui una marea di sviluppatori cerca di convincerci che Move non è una scopiazzatura del Wiimote…vabbè. In particolare nel video ci viene detto che Move sarà in grado di riconoscere i movimenti di tutto il corpo…COME??? Subito penso a qualcosa di simile al Kinect, e invece no…il tizio dice che se ci chiniamo tenendo in mano Move il gioco riconosce che siamo abbassati….grazie, aggiungiamo noi.

Un belloccio sale sul palco e presenta Sorcery, un action game in terza persona in cui impersoneremo un giovane apprendista stregone, e il Move sarà la nostra bacchetta! Movimenti molto precisi e un look alla fable II…molto molto carina anche la possibilità di agitare pozioni e berle per trasformarsi in numerosi tipi di animale. Si possono anche combinare effetti magici sempre attivabili con il Move per creare devastazione sui poveri goblin…in realtà sembra tutto molto ripetitivo, e non so quanto potrà interessare ad un’utenza hardcore. Però da tenere d’occhio.

Questo E3 si è caratterizzato per i giochi sportivi presentati con le nuove periferiche, e Sony non è da meno: entra uno sviluppatore di Electronic Arts che ci mostra Tiger Woods 11 giocato con il Move…il tizio mette le mani avanti e dice di essere emozionato, quindi potrebbe fare qualche vaccata, e….la fa! Non colpisce la palla…e non solo, si nota un lag mostruoso tra il movimento e il gioco! Uhmmm…presentazione lunghissima e noiosa, e c’è lag. Vattene.

E’ il turno di Heroes on the Move, un crossover con Jak & Dexter, Ratchet e Clank e Sly Raccon…a quanto pare questi personaggi dovranno mazzolare nemici con il Move, non ci viene detto nient’altro.

Entra Kevin Butler…scusate l’ignoranza ma non so chi sia..so solo che sta facendo una cosa pessima, e cioè denigrare Kinect alla conferenza Sony…risatine, prese in giro e ammiccamenti: non se fa, siamo seri. Questo esaltato, che già mi sta sulle palle, sta facendo un discorso su quanto sia grande Playstation e quanto sia figa rispetto agli altri…esce il pazzo.

Move uscirà il 15 settembre in Europa, il 19 in Usa e in Ottobre in Giappone…i prezzi sono davvero ottimi: il Move costerà 49 dollari; Il Nunchuck 29 dollari; il bundle di entrambi con un gioco 100 dollari; infine bundle console e tutto il pacchetto move 4 piotte in allegria.

Ci fermiamo momentaneamente, continuate a seguire gli sviluppi in diretta sulla conferenza Move sul nostro liveblogging !

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Live Blogging in diretta dalle press conference E3 2010 [coverage degli streaming: Microsoft, Nintendo, Sony, Electronic Arts, Ubisoft]


Inside The Game è qui per portarvi IL MEGLIO dell’informazione videoludica italiana. Giusto? Ebbene, allora non si può assolutamente mancare all’appuntamento con la storia che questo E3 2010 rappresenterà per tutti noi gamer e la nostra idea è quella di proporre non solo dei post “riassuntivi” sulle varie notizie che arrivano dalla California e da Los Angeles, ma anche una simpatica iniziativa di “Live Blogging” a cui tutti voi potrete partecipare via chat. Ecco quindi una magnifica occasione per conoscere e per chiaccherare con i blogger e con gli altri utenti di Inside The Game e soprattutto per seguire, in diretta, le press conference (cioè gli eventi per la stampa, i keynote le conferenze) più importanti dell’evento.

In questo post, quindi, troverete il nostro live blogging coverage delle Press Conference di Microsoft, Nintendo, Sony (speriamo anche di Ubisoft e Electronic Arts: vi aggiorneremo in diretta) in cui verranno sicuramente presentati i giochi che rappresentano il futuro del medium interattivo.

Questo post quindi si aggiornerà (tornate qui spesso) con le varie finestre relative ad un live blogging differente che verrà tenuto da uno dei blogger di Inside The Game. Ovviamente, lo diciamo subito, non siamo all’E3, purtroppo, seguiremo in Streaming insieme a voi (e agli utenti del forum, che si sono organizzati nel Topic Ufficiale E3 2010) le varie dirette.

Cominciamo quindi subito dalla prima, la Press Conference Microsoft all’E3 2010 di cui trovate lo streaming su Gamespot! Comincieremo alle ore 19:00 di oggi Lunedì 14 Giugno esatte, orario italiano, intanto potete scaldarvi con un po’ di chat free. Appena la conferenza finirà metteremo l’evento in modalità standby per ricominciare col secondo appuntamento.

Secondo appuntamento Martedì 15 Giugno alle 18:00 con la Press Conference Nintendo, sempre ovviamente da Los Angeles. Sarà presentato il Wii Hi Fi? Scopritelo e commentatelo con noi! Come al solito, prima del collegamento, chat libera così potrete provare ad indivinare cosa la grande N presenterà. Eccovi la diretta streaming di Gamespot sulla conferenza Nintendo.

Terzo incomodo, o comodo, dipende dai punti di vista della vostra personale Console War, sarà Sony. Sempre Martedì 15 Giugno ma alle ore 21:00 italiane. Press Conference Sony dall’E3 2o10 con in chat sicuramente qualche personaggio “influente” di Inside The Game. Ovviamente per chi volesse gustarsi lo streaming Gamespot ha predisposto anche la Conferenza Sony.

[EDIT] Edizione straordinaria! :) Il Live Blogging seguià anche le conferenza Electronic Arts (alle 23:00 di Lunedì, ora italiana) e la conferenza Ubisoft (alle 2:00 di notte del 15 Giugno). Non mancate di partecipare alla chat.

Wow, wow, wow, direi! No? Non mancate. Vi aspettiamo numerosi!

Si ringrazia dOz (Paolo Miki Isidori) per l’immagine.

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