Tag Archive | "steam"

La Strana Coppia [recensione Lara Croft and The Guardian of Light]


Questa volta l’omonima commedia scritta da Niel Simon non c’entra nulla. La strana coppia del titolo è tutta videoludica: Lara Croft, la sexy archeologa inglese che dal 1996 è entrata nell’immaginario collettivo di noi videogiocatori, e Totec, un antico guerriero Maya, sono i protagonisti di The Guardian of Light , titolo in esclusiva temporale per Xbox Live e in arrivo il prossimo 28 Settembre anche su PlayStation Network e Steam.

Assieme a Limbo (la recensione, Dove l’anime son sospese…, porta la firma del filosofeggiante “@NtonIo” Maria Abate), l’action adventure di casa Crystal Dynamics è forse il titolo più interessante dell’appena conclusasi 360’s Summer of Arcade. E le ragioni di tanto interesse sono lampanti fin dalle prime ore di gioco. Lara Croft e il Guardiano della Luce è destinato a stravolgere la tradizionale impostazione della saga di Tomb Raider, presentando una visuale dall’alto in stile Baldur’s Gate, un gameplay marcatamente arcade e la possibilità di giocare l’intera avventura in cooperativa.

L’atmosfera che si respira nel titolo Square Enix (la casa Giapponese ha di fatto acquisito Eidos ed i suoi franchise) è la solita a cui l’affascinante avventuriera ci ha abituati in questi anni, fatta di luoghi esotici e misteriosi, tombe nascoste, mausolei preziosi e pericolanti e di enormi ed aggressive creature. Ciò che ne marca l’assoluto profumo di nuovo, un profumo decisamente buono, è, come prima accennavo, l’impostazione data dagli sviluppatori al gameplay: il gioco non si concentra più esclusivamente sull’esplorazione, ma suggerisce una forte sfumatura arcade, a partire dall’inquadratura isometrica e finendo nel proporre dei comandi estremamente intuitivi ed un alto tasso di rigiocabilità, invogliando il giocatore a ritornare più volte su uno dei 14 Capitoli disponibili, per sbloccarne ogni più piccolo segreto e collezionabile.

Tornare sui propri passi non è mai noioso o frustrante, ma anzi l’ottima progettazione dei livelli permette di godersi appieno il delicato bilanciamento tra fasi platform, esplorazione e l‘azione più dura. La risoluzione degli enigmi riveste poi un ruolo fondamentale ai fini del gioco: non brilleranno per originalità (interruttori da colpire in lontananza, massi da spostare, giochi di pesi e leve.. insomma BASTA! :-D ), ma sanno essere davvero impegnativi in alcuni frangenti. Anche le armi (oltre alle fidate doppie pistole avremo a disposizione una lancia e altre 15 bocche di fuoco secondarie) verranno coinvolte nella risoluzione dei puzzle, regalando agli appassionati della serie un’interazione del tutto nuova con l’ambiente circostante.

Un’altra grande novità, forse la più importante, introdotta dall’incarnazione in digital delivering di Lara è il sistema di punteggio, capace di diventare una vera e propria droga.. O almeno con me ci è riuscito! Oltre all’obiettivo principale, infatti, ogni livello proporrà tutta una serie di obiettivi secondari, il più delle volte legati al punteggio o al compimento di determinate azioni, al fine di sbloccare artefatti ed equipaggiamento esclusivo. L’alta rigiocabilità del titolo è proprio dovuta alle sfide di difficoltà crescente presenti nei diversi capitoli, non tutte risolvibili durante la prima partita: per raggiungere i punteggi più alti è necessario attivare uno speciale moltiplicatore, legato al riempimento della barra combo, attraverso il rinvenimeto di oggetti nascosti e l’uccisione dei numerosi nemici che ostacoleranno i due protagonisti. Riempire la barra avrà due conseguenze: aumenterà il bonus punteggio per ogni uccisione successiva (occhio a non essere colpiti! ;-) ) e attiverà  i bonus legati ad uno degli artefatti trovati nel corso dell’avventura. Posso assicurarvi che il tutto funziona alla perfezione, mai un momento di noia e frustrazione, soprattutto dopo aver incrementato le capacità dei due personaggi e averli equipaggiati con nuove e più potenti armi.

L’unica grande delusione di questo The Guardian of Light, peraltro tecnicamente superbo nonostante la telecamera a volo d’uccello, è la temporanea mancanza della coop Online, mancanza che verrà colmata con un aggiornamento gratuito quando il gioco arriverà su PSN e Steam, quindi il 28 Settembre. Di conseguenza allo stato attuale non posso esprimermi su questa modalità, nonostante dai video disponibili in rete sembri che il tutto funzioni egregiamente, apportando inoltre sostanziali modifiche all’approccio ad enigmi e livelli. Con l’introduzione di Totec la sperimentazione la fa da padrona: Lara potrebbe utilizzare il suo rampino per far attraversare un dirupo al suo compagno, oppure saltare sul suo stesso scudo per raggiungere altezze prima inaccessibili, o ancora attivare pulsanti senza l’ausilio di altri oggetti di sorta.

Lo Specchio di Fumo, Xolotl e il Guardiano (imparerete a conoscerli) non aspettano che essere installati sul vostro disco rigido. Il prezzo? 1200 Microsoft Points e il rischio che scalare le classifiche mondiali disponibili in rete diventi la vostra unica ragione di vita! :-D

Lara Croft and The Guardian of Light – Obiettivi

Lara Croft and The Guardian of Light – Soluzione Video

Posted in COPERTINA, Recensioni, Xbox 360Comments (2)

DLC per Lara Croft and The Guardian of Light [contenuti aggiuntivi]


I più attenti di voi sapranno che la nuova incarnazione dell’archeologa più famosa (e formosa) di sempre è pronta ad infuocare l’estate sulla piattaforma Microsoft, con una release fissata il 18 Agosto in esclusiva temporale su Xbox Live Arcade.

Quello che sicuramente non saprete è che il 28 Settembre Lara Croft and The Guardian of LIght è pronto ad approdare anche  su PlayStation 3 e PC, rispettivamente tramite PSN e Steam, e che durante l’anno Crystal Dynamics ha intenzione di rilasciare 5 pacchetti di contenuti aggiuntivi.

I DLC, previsti tra Ottobre e Dicembre, saranno così distribuiti: i primi tre apporteranno aggiunte sostanziali agli enigmi, ai combattimenti e e alle aree esplorabili nel gioco, mentre gli ultimi due offriranno personaggi giocabili provenienti da altri giochi ben conosciuti, che potranno rimpiazzare Lara e Totec nell’avventura.

Se l’ultimo trailer rilasciato dagli sviluppatori vi convince, iniziate a mettere da parte i 1200 Microsoft Points necessari all’acquisto (14.99 € su Steam e PSN). ;-)

Posted in Annunci, NewsComments (2)

Due mesi senza TV – breve resoconto di un’astinenza forzata da console casalinghe


Nota: questo articoletto non esprime alcun concetto o approfondimento, non rivela al suo interno alcuna verità assoluta sull’universo videoludico, non vi dirà chi siete, che console dovete comprare o qual’è il gioco di cui non potete proprio fare a meno. Quindi, qualora cercaste qualcosa di realmente interessante da leggere, vi rimando direttamente alla nostra pagina delle recensioni, in questo periodo fiorente come non mai! :)

Il trasloco (o pseudo-tale, nel mio caso) è un evento dalle conseguenze curiose: si ritrovano tante cose che si credevano perdute, se ne cestinano altrettante, e spesso mette di fronte a scelte inattese.

Un esempio è l’essere costretti, per motivi di spazio, a liberarsi del mastodontico televisore CRT che prima era totalmente dedicato ai videogiochi: l’occasione ideale per passare ad una TV piatta, che mi introduca ai tanto decantati fasti dell’alta definizione. Peccato che si scontri con una poderosa mancanza di denari causata, fra le altre cose, dalle spese connesse al trasloco stesso…”ma durerà poco, no?”

No. Così è più o meno dai primi di Giugno che sono senza un televisore degno di tal nome, o almeno di uno per cui possa valer la pena perdere un pomeriggio a cablare ed posizionare tutt’e tre le console di questa generazione. E con Alan Wake ancora da inserire la prima volta nella 360, mannagg’ !!

Benchè siano ormai anni che non passo una giornata intera di fronte ad un gioco, finora le mie brave console sono sempre e comunque state lì, collegate e pronte a darmi la mia dose di divertimento alla bisogna, fossero anche i 5 minuti del Rogue-like casualmente scovato fra gli indie del Marketplace e ritagliati fra un impegno e l’altro; così dopo un mesetto ho iniziato ad avvertire i primi sintomi di astinenza (frase messa ad hoc perchè Panorama ci peschi per uno dei sui fantastici dossier sui videogames :) ), o quantomeno ho iniziato a percepire la spiacevole impossibilità di poter giocare -almeno potenzialmente- in qualunque momento, in modo non dissimile da quanto mi succede quando mi viene precluso l’accesso ad una chitarra per più di 6-7 giorni.

Scontato quindi il tentativo di rivolgersi a succedanei d’emergenza, nel mio caso PC e Nintendo DS.

Con il primo non giocavo più dai tempi di Oblivion (videoludicamente un eone fa!), salvo qualche gioco indipendente non giocabile altrimenti ed estemporanee sessioni con il MAME. In pratica per me era diventato realmente quell’accozzaglia di scuse con cui un tempo si cercava di convincere i genitori all’acquisto di un C64 o un Amiga: “mi serve per studiare!” “ci si può disegnare!” “vedi, insieme danno anche il programma per scrivere ed un utilissimo foglio elettronico!”

Scuse che peraltro decadevano mestamente quando i detentori del denaro chiedevano che cosa fosse, un “foglio elettronico”..

Comunque necessità fa virtù, e così ne ho approfittato per provare due recenti offerte gratuite di Steam, ovvero Portal e Alien Swarm. Per quel che riguarda il primo devo dire che -al di là della scomodità e di una certa disonestà intrinseche nel concetto stesso alla base di Steam- gira bene ed è un gran gioco, ma la combinazione WASD+mouse, una volta tanto comoda, ora per il sottoscritto è diventata un vero incubo: abituato all’ergonomicità dei joypad, ho perso la capacità di stare per ore con la mano in quella contrazione spastica che in medicina viene detta “mano da ostetrico” e che è fondamentale per i giocatori di FPS su computer, specie per chi è dotato di notebook.

mano da ostetrico

La "mano da ostetrico" o Segno di Trousseau

Alien Swarm poi mi ha definitivamente riportato alla triste realtà: al di là della grave mancanza di una vera componente single player, la  giocabilità à la Robotron ha ancor di più acuito la nostalgia dei due stick analogici, mentre l’auto-settaggio della grafica su livelli qualitativi infimi mi ha riportato alla mente tweaks, schede grafiche, la carenza cronica di RAM e tutto quello che a suo tempo mi aveva convinto ad abbandonare il PC come piattaforma da gioco.

Scottato, mi sono quindi rivolto verso i familiari lidi del Nintendo DS.

Rispetto a quando ero bambino, non sono più un giocatore “portatile”: la consolina Nintendo passa la gran parte del suo tempo a casa, ed è qui più in virtù delle sue peculiarità e della nintendosità dei suoi giochi che non per la reale necessità di avere del divertimento elettronico facilmente trasportabile.

Pur di non rientrare nel tunnel di Animal Crossing, mi sono trovato a rimettere le mani e finalmente a terminare New Super Mario Bros. … il problema è che come sempre, uno desidera quello che non può avere, e così mentre saltellavo tra una piattaforma e l’altra, la mente ripensava a quanto vissuto e quanto c’è ancora da fare nel Ferelden, a Saren il taditore ancora vivo e libero, a quel poco che ho visto di Faranga e, soprattutto, a quanto avrei voglia di visitare per la prima volta Bright Falls.

Mi sono quindi scontrato, nel modo più brutale possibile, con i limiti della console che tengo fra le mani la quale, pur apprezzabilissima, solo in rarissimi giochi (che peraltro mi sono già bruciato) è riuscita finora a creare mondi adulti e coerenti come quelli di cui sento tanto la mancanza in questi giorni. Un compito improbo per la piccola macchina a due schermi, reso ancor più difficile dal suo essere una console portatile, e quindi per sua natura meno immersiva di quanto non possa essere un salotto in penombra, con uno schermo delle giuste dimensioni ed un giocone in cui perdersi.

E sono da capo, con tanta voglia di giocare con PS3, Wii e 360 che, scollegate, mi guardano sprezzanti della mia carenza pecuniaria dalla loro provvisoria sistemazione sotto il tavolino del salotto, mentre dietro resta un’imbarazzante buco nella libreria pronto per accogliere la sospirata TV che sembra non arrivare mai.

Così mi ritrovo a scrivere uno sconclusionato editoriale su ITG, un po’ per occupare il tempo, un po’ perchè questi due mesi mi hanno fatto capire che la passione è passione, e quando si fa sentire è bello poterne parlare con chi ti capisce, anche quando non hai grandi concetti da esprimere. :)

Posted in COPERTINA, GamingCulture, OpinioniComments (22)

Inside The Gamecast: Puntata 02 – Intervista ad @ntonio (E3, 3D e Motion Control) – Retrogaming: Black & White


Seconda puntata ufficiale (terza in ordine cronologico: la prima era una beta) per Inside The Gamecast, il Podcast UGC di Inside The Game. Trasmissione radiofonica condotta da Paolo Miki Isidori e Marco Tinè (cioè dOz e Strider del forum di Inside The Game, anche se il secondo non è più solo nel forum;) ) con il “patrocinio” del blog sui videogiochi più irriverente e simpatico d’Italia, cioè quello che avete sotto gli occhi in questo momento!

Vabbè ormai inutile continuare con le premesse no? Ormai la trasmissione la conoscete la sentite e la amate, vediamo quali sono gli argomenti di questa puntata. Ma prima, per i nostri amici che ci vogliono proprio seguire da iTunes, il link giusto è questo:

http://itunes.apple.com/us/podcast/inside-the-gamecast/id375136643

Invece per venire automaticamente avvisati quando esce una nuova puntata, basta abbonarsi all’RSS del podcast al seguente indirizzo:

http://www.insidethegame.it/Podcast/RSS.xml

Bene detto questo, passiamo agli argomenti di questa puntata che, ve lo preannuncio, è davvero lunghissima! Chiedo infatti pubblicamente ai nostri due bravi presentatori di accorciare un pochettino la durata del Podcast anche e soprattutto per loro: una buona capacità di sintesi sicuramente aumenterebbe gli ascoltatori e soprattutto permetterebbe di creare più puntate, quindi maggiormente aggiornate.

0:00:00 – 52:30
Intervista ad “@ntonio” Maria Abbate che, per chi non l’avesse notato, è uno dei blogger di Inside The Game. La sua descrizione nella pagina about tarda ad arrivare e per questo, sempre pubblicamente, chiedo scusa a lui e a tutti i lettori. Ma arriverà, non vi preoccupate :) . In questa prima parte dell’intervista si è soprattutto parlato di @ntonio e si è fatta qualche riflessione.

52:30 – 2:31:30
Discussione a 3 sulle ultime news dell’E3, riflessioni sul 3D stereoscopico e sui Motion Controller. Dopo di che il nostro ospite ci lascia… dopo 2:31:30 di Podcast probabilmente una parte di cervello è rimasto attaccato alle sue cuffie: complice il sudore e il caldo ;) Grazie ovviamente ad Antonio!

2:31:30 – 2:44:40
Angolo dell’offerte della settimana: cosa acquistare su Xbox Live Arcade o Playstation Network o Steam a poco prezzo? Cosa non bisogna davvero lasciarsi scappare?

2:44:40 – 3:36:48
Ovviamente arriva l’angolo del Retrogaming! Patria di Strider che dipinge in bianco e nero uno specialone, interessantissimo, su Black & White

3:36:48
Domande nutellose, cioè le domande niubbe più ricercate della rete!

Ora non vi rimane che ascoltare la Puntata 2 di Inside The Gamecast schiacciando Play qui sotto!

Puntata 0: Inside The GameCast [00], il primo podcast sui videogiochi generato da voi utenti del forum!

Puntata 1: Inside The Gamecast: Puntata 01 – Intervista a Simone AKirA Trimarchi (iPhone, Indie Games) – Sanctum – Retrogaming (Loom)

Disclaimer: Le opinioni espresse nel Podcast Inside The Gamecast non coincidono necessariamente con quelle di Inside The Game.

Posted in Inside The Gamecast - Il Podcast degli utenti di ITG, Le nostre iniziativeComments (13)

Portal gratis fino al 24 Maggio! [Apple festeggia l'apertura di Steam su Mac]


In occasione dell’apertura della versione Mac di Steam, Valve ha deciso di celebrare il più importante negozio online di videogiochi del pianeta regalando ai “vecchi” utenti Windows quanto ai nuovi arrivati della mela la possibilità di giocare gratuitamente quel piccolo grande capolavoro che è Portal.

Recandovi infatti presso la pagina dedicata all’operazione “Portal is free” avrete modo d’installare il gioco senza cacciare il becco di un quattrino, a patto ovviamente di creare un account Steam e a scaricare l’applicazione Valve qualora non ne foste già dotati.

Ad ogni modo si tratta di un’ottima occasione per approcciare una piattaforma su cui ormai chi videogioca non può più transigere, e nel contempo fare proprio uno dei titoli più unici ed originali dell’ultimo decennio, in attesa che il seguito arrivi sui nostri schermi e renda la torta un po’ più reale..

Posted in Annunci, NewsComments (4)

Counter-Strike: Source ha una nuova Beta [Achievements "Domination and revenge"]


Valve ha aggiornato Counter Strike: Source, l’ultima versione del popolare FPS tattico che, nel lontano 1998, ha cambiato per sempre il mondo dell’online gaming. I molti giocatori moderni “glabri” e ragazzini, infatti, pensano che COD si sia inventato tutto. Non direi… CS l’aveva fatto molto, ma molto prima. La modalità cerca e distruggi, ad esempio, è proprio l’unica modalità di gioco che aveva Counterstrike, e tutti hanno copiato e ricopiato a piene mani. Per me, che sono un nostalgico, come l’originale nessuno mai. Nel senso che a voglia a dire che Modern Warfare 2 in multiplayer è fico… Counterstrike era comunque meglio! E basta! :)

Ok la smetto, non voglio attirarmi inutili flame. Il punto è che, davvero, come mi sono divertito a CS:S (infatti io parlo di tanto di Counterstrike ma ho giocato praticamente solo al Source) non mi sono divertito mai e davvero non vedo l’ora della reincarnazione di Counter Strike 2 su console. Questa nuova Beta di Valve, chissà, potrebbe essere almeno un “indizio” che stanno lavorando al progetto.

Fondamentalmente cosa succede? Niente di sconvolgente. Un po’ di tweak (aggiustamenti grafici) qua e là, miglioramento del netcode, alcuni bug corretti e soprattutto l’inserimento di una leaderboard alla Team Fortress 2 (a proposito, l’avete visto il Machinima Engination vero?) e l’inserimento degli achievements, addirittura ben 144!

Riassumendo, ecco la lista di cambiamenti dichiarata da Valve:

  • 144 Nuovi Achievements
  • Nuovo record giocatore addirittura vitalizio
  • Nuove statistiche del match e nuovi modi di visualizzazione delle stesse a fine partita
  • Inserimento di MVP e di fatti salienti della partita
  • “Updated scoreboard” con nuove icone, nuovo layout grafico, MVP, icone degli avatar
  • Una nuova “Death Camera” studiata per essere cinematografica
  • Il nuovo sistema “Domination and Revenge”
  • Aggiunti gli avatar alla chat vocale, alla scoreboard e alla fine del round

In foto un team femminile di Counter strike: se volete approfondire l’argomento “belle ragazze e videogiochi competitivi” c’è il mio video Female Gamers and Counterstrike

Posted in Annunci, NewsComments (9)

La metamorfosi di Steam [nuovo sito e client per la piattaforma digital delivery]


E’ un fatto: Steam continua a crescere e lo fa a un ritmo solo qualche tempo fa insperato.

Dopo aver annunciato l’arrivo della piattaforma anche sui computer dotati di sistema operativo Mac, ieri è terminata la fase beta della versione “2010″ del popolare strumento di digital delivery.

Da semplice mezzo di distribuzione alternativa per i giochi targati Valve, Steam si è ingrandita di anno in anno, fino ad inglobare i cataloghi dei più importanti publisher americani ed europei.

E da oggi sia il client che il relativo sito vantano un’interfaccia completamente nuova, più snella ed elegante. Le schede appaiono ricche e ancora più funzionali (mi ha colpito moltissimo la nuova libreria, davvero ben fatta e carica di contenuti), mentre alcuni piccoli accorgimenti e perfezionamenti puntano ad una maggiore integrazione della community con la piattaforma.

E su Steam è anche tempo di “saldi”: i primi sono interamente dedicati ai titoli Rockstar Games, il cui catalogo sarà scontato per tutta la settimana attraverso promozioni “flash” della durata di poche ore. Se volete essere costantemente aggiornati e approfittare dei giochi in offerta noi di Inside The Game vi consigliamo l’iscrizione al Gruppo Ufficiale di Rockstar.

Ancora complimenti, Valve!

Posted in Annunci, NewsComments (2)

Monkey Island 2 Special Edition: annunciato il commento audio+ intervista + video esclusivo!


Come si fa a rendere imperdibile la riedizione di un grande classico? Alla LucasArts devono essersi posti la questione in occasione dell’uscita in estate del remake di Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge, e prendendo spunto da una pratica che ormai è diventata lo standard in ambito cinematografico, hanno deciso di aggiungere al gioco, già rivisitato in grafica e sonoro, uno speciale commento da parte degli autori del gioco originale.

I personaggi in questione sono tre vere e proprie leggende della storia del videogioco: Tim Schafer, Dave Grossman e niente meno che Ron Gilbert, gli sceneggiatori dei primi due indimenticabili giochi della serie. La pratica non è del tutto nuova, e a trasporre il commento sonoro dal cinema al videogioco ci ha pensato per la prima volta Valve; sicuramente però è la prima volta che personaggi di calibro così enorme decidono di condividere le proprie esperienze e memorie in questo modo.

Da quel che si sa finora il commento sonoro sarà disponibile attraverso una modalità di gioco apposita, esattamente come in un DVD, il che lascia presupporre che la traccia audio si sovrapporrà a quella del gioco proprio nel corso della partita.
I tre hanno anche rilasciato un’intervista a Gamespot, nella quale discutono ovviamente del remake, ma anche, altrettanto ovviamente, delle memorie legate all’originale; ve la proponiamo integralmente e in italiano di seguito, insieme al primo video uscito poche ore fa in rete (ma quanto vi vogliamo bene?); buona lettura.

D: Dopo tutti questi anni, cosa provate per il gioco? Qual’è il posto di Monkey Island 2 nell’attuale panorama videoludico?

Ron Gilbert: Per me è fantastico vedere come 20 anni dopo ci siano ancora così tante persone che amano Monkey Island. Gli adventure sono un’arte quasi estinta, ma sono anche una mezzo forte e coinvolgente per raccontare storie, e ai videogiocatori di oggi le storie piacciono. Pubblicare questi giochi per i sistemi moderni espone molti utenti agli adventure, che spero riescano a catturarne l’interesse.

Tim Schafer: Più passa il tempo, più divento nostalgico dei vecchi giochi. Mi sono sempre chiesto se si trattasse di nostalgia per i giochi o per il periodo in cui abbiamo lavorato insieme. Dopo aver giocato la riedizione del primo Monkey Island, posso dire che ancora tiene bene. Mi sono divertito, giocandoci. E’ ovvio che sia di parte, ma Monkey Island ha una personalità che era unica allora e lo è ancora di più oggi.

Dave Grossman: Ci sono alcuni elementi nel gameplay dei primi titoli della serie che sono molto “old school”, ma credo che i personaggi, la trama e il senso dell’umorismo reggono ancora benissimo. E’ ancora divertente! Chi l’avrebbe pensato? E nel contesto del panorama videoludico attuale, Monkey occupa quello spazio interessantissimo e spesso inutilizzato tra l’hardcore e il casual gaming, il che gli da una rilevanza particolare come ponte di contatto tra i due.

Craig Derrick: Monkey Island 2 è stato un precursore ed è un capolavoro che ha ispirato molte altre produzioni passate e presenti, per non parlare di alcuni recenti film pirateschi. Penso che la trama fresca, i personaggi umoristici e gli enigmi del gioco originale, uniti alla grafica in HD, al doppiaggio e ai nuovi controlli possano inserirsi bene nel panorama attuale e risultare freschi come 20 anni va.

D: Cosa ne pensate della “special edition” di Monkey Island?

Ron Gilbert: Hanno fatto un lavoro fantastico. Il gioco, la trama e i dialoghi sono rimasti immutati, e la parte visiva è stata aggiornata, ovviamente il tutto è stato portato sulle nuove piattaforme. Penso anche che l’aver reso possibile ritornare alla vecchia grafica dimostri la cura, l’amore e il rispetto che LucasArts ha per il gioco.

Tim Schafer: Sono stato felice che abbiano lasciato intatto il gioco originale per chi lo voleva sperimentare esattamente com’era. Ma dopo essermi assicurato che ci fosse l’originale ho giocato la versione HD e mi è piaciuta. Alla fine ci ho giocato due volte su XBox e una su Iphone. Gli sfondi sono eccezionali. E la doppia versione della voce di Guybrush nei duelli è stata una grande idea.

Dave Grossman: E’ forte vedere la traduzione, se così si può dire, di un gioco vecchio, con grafica, sonoro e design dei controlli moderni. La cosa migliore è l’opzione che permette di fare avanti e indietro tra la vecchia e la nuova versione. Sarebbe bello se i remake cinematografici ti permettessero di fare lo stesso. Poi mi piace che l’industria videoludica consideri alcuni vecchi titoli degni di avere un’ edizione speciale. Significa che prendiamo seriamente le nostre opere, è un modo di fare che mi piace.

Craig Derrick: Fate i bravi, abbiamo aggiustato i capelli di Guybrush e abbiamo anche messo delle vostre caricature piuttosto lusinghiere in Monkey Island 2.

D: La volontà di ripubblicare il gioco è un indice del desiderio di proporlo alle nuove generazioni, perchè ha retto così bene?

Ron Gilbert: E’ perchè il gioco è fondamentalmente una bella storia, con personaggi interessanti legati insieme con ironia. Non è stato costruito sugli ultimi ritrovati della tecnica, o su basi di moda ai tempi. Secondo me è ancora un buon gioco perchè ci siamo divertiti a farlo.

Tim Schafer: Allora avevamo una regola: le scimmie fanno sempre ridere. Ed è vero oggi come lo era allora. La gente ama le scimmie, e continuerà a farlo, almeno finchè le scimmie non si organizzeranno e conquisteranno il mondo. A quel punto la gente le amerà ancora, ma solo perchè non farlo sarà illegale.

Dave Grossman: Qualunque cosa sfrutti le ultime novità hardware di un sistema diventerà vecchio in due anni, all’uscita di un nuovo sistema, ma i pilastri di Monkey Island sono da sempre la storia e i personaggi. Sono cose che di solito riescono a durare un po’ di più.

Craig Derrick: Monkey Island 2 ha retto bene perchè è facile da giocare, la sceneggiatura funziona, gli enigmi sono intelligenti, e non si prende mai troppo sul serio. Il tutto unito agli elementi classici della narazione: avventura, amore, mistero e fantastico. Non potrà mai essere fuori moda.

D: Cosa ha aiutato Monkey Island a conquistare la vetta del genere ai suoi tempi?

Ron Gilbert: E’ un avventura dura e pura. Il primo adventure che ho creato è stato Maniac Mansion e penso che si veda, in un sacco di modi. Monkey Island è stato il risultato di un articolo che scrissi, intitolato “Perchè gli adventure fanno schifo”, che proponeva una serie di regole che gli adventure avrebbero dovuto seguire. Abbiamo imparato molto dal primo Monkey Island e il secondo è stato il punto d’arrivo di anni e anni di ricerca negli adventure. In più non è da sottovalutare la scrittura. I videogiochi tendono ad avere dialoghi pessimi, e la qualità della serie di Monkey Island la pone un gradino sopra il resto.

Tim Schafer: Gli sputi. La gara di sputi. In nessun altro gioco c’erano gli sputi, sul serio. Forse sono di parte perchè quella parte l’ho curata io. Ma ho sempre pensato fosse la parte migliore. Ora che ci penso “Gara di sputi” potrebbe essere un ottimo gioco per Natal.

Dave Grossman: Design e dialoghi brillanti, naturalmente. E l’artwork e la musica…il gioco ha un’identità fortissima. Se consideri che si trattava in fondo di un teatrino con personaggi che erano pupazzetti di pixel, era incredibilmente cinematografico.

D: Cosa possono fare gli sviluppatori moderni per riprendere la magia? Quali lezioni possono essere imparate dal gioco?

Ron Gilbert: Il mondo, i personaggi, la storia. In quest’ordine. Creare un posto affascinante che la gente voglia visitare, popolarlo con personaggi affascinanti, e infine raccontare una bella storia. Gli adventure devono anche capire che non sono una sfida tra il giocatore e il designer. Gli enigmi devono essere logici e piacevoli da risolvere.

Tim Schafer: Puntare su idee stupide, per esempio. E per “idee stupide” intendo veramente idee che sembrano stupide, ma se ci pensi abbastanza ti rendi conto che sono stupende. A meno che non ci pensi fino alle 3 di mattina, qualunque cosa sembra divertente alle 3 di mattina.

Dave Grossman: Mai basare un enigma su un gioco di parole che potrebbe non essere traducibile in altre lingue o anche in dialetti della stessa lingua (mi spiace per la chiave inglese (“monkey wrench” NdT)). Penso che sia anche importante ricordare che un’avventura grafica non è una collezione casuale degli enigmi più intelligenti che ti vengono in mente. In primo luogo è una storia, e deve averne tutti gli elementi, il cuore, il tema, cambiamenti, punto di vista, coerenza logica, e via così. A volte sono riluttante a considerarli videogiochi, per quanto sia importante che siano divertenti da giocare.

D: C’è un momento preferito, o anche solo un aneddoto divertente che volete ricordare?

Ron Gilbert: Grafica: 256 colori. Nessuno ha mai avuto bisogno di più di 256 colori, e la storia l’ha dimostrato.

Tim Schafer: Una volta a una festa aziendale abbiamo sfidato Ron dicendogli di mangiare un’intera nave pirata della Lego. Era talmente ubriaco che lo fece veramente. Il ricovero in ospedale è stato talmente doloroso che l’ha rimosso completamente dalla memoria. Mi ricordo che era arrabbiato più che altro perchè i set della Lego avevano talmente tanti pezzi appuntiti che era difficilissimo farli passare…Caspita, spero che non gli dispiaccia se ho tirato fuori questa storia.

Dave Grossman: Con Monkey 2 ci è arrivato lo scanner! Uno solo per tutto lo studio. Lo usavo dopo il lavoro per farmi gli sfondi per il Mac, ma durante il giorno era sotto stretto controllo, almeno all’inizio. Sembrava avessero paura che potessimo romperlo. Dovrei menzionare che ai tempi un buono scanner costava quasi quanto un’automobile. Al giorno d’oggi ne puoi avere di meglio per meno di 100$, ma le automobili sono costosissime. Molto sospetto.

D: Per finire, c’è qualcosa che volete aggiungere riguardo a Monkey Island 2: Special Edition o sugli adventure in generale?

Tim Schafer: La nuova capigliatura di Guybrush vale da sola il prezzo del gioco!

Ron Gilbert: Vorrei sapere chi ha rubato la nave pirata Lego che avevo in ufficio, capisco che siano passati vent’anni e che dovrei superarlo, ma proprio non posso.

Dave Grossman: La gente dovrebbe comprare più adventure; devo rifare i freni alla macchina.

Posted in Annunci, NewsComments (2)

Steam cambia la storia: arriverà su Apple MAC


Steam, la principale (e più grande) piattaforma di digital delivery per PC, sta per arrivare anche sui computer dotati di sistema operativo Mac. Ebbene si, proprio i computer griffati con la mela morsicata, da sempre “ostili” ai videogiochi (in verità è il contrario: sono i videogiochi che sono sempre stati ostili a iMac, Macbook e soci) saranno dotati del fantastico servizio creato da Valve e quindi, probabilmente, titoli come Counterstrike, Half Life 2 e tanti altri arriveranno su sistema operativo Apple.

Questa super notizia è non solo davvero “una bomba” ma è anche considerata, dalle stesse parole di John Cook di Valve: “Questo è il più grande risultato raggiunto da quando il servizio è stato lanciato”.

Su questa frase, direi, possiamo chiudere il post: l’importanza che stanno cominciando ad avere i computer della famosa mela di Cupertino (grazie al loro appeal, al fatto che funzionino, alla loro potenza ecc) è talmente tanto evidente che il mercato dell’entertainment più potente del mondo, ormai, non può più ignorarla.

Posted in Annunci, NewsComments (4)

Nuovo finale per Portal [attenzione video spoiler]


Non premete play su video qui sopra se non volete rovinarvi e spoilerarvi il nuovo finale di Portal. Si, avete letto bene, proprio “nuovo finale”, caratteristica che fa nascere subito una riflessione sulle patch. E’ stato infatti un aggiornamento, preludio a Portal 2, il mezzo con il quale Valve ha regalato tramite Steam ai giocatori PC di tutto il mondo una nuova svolta in quel piccolo capolavoro chiamato Portal. Capolavoro che tra l’altro Inside The Game ha valutato come miglior gioco del 2007 con un fantastico video omaggio che, spero, abbiate visto tutti!!!

Se non l’avete fatto potete rimediare senza essere frustati adesso, l’ho embeddato qui sotto. Mi raccomando occhio ai mirabolanti effetti speciali per cui devo ringraziare ancora Kleshamusic ;)

Dicevo poco sopra: riflettere su una patch. Può qualcosa da sempre indirizzato alla correzione di bug ma anche all’aggiunta di contenut extra addirittura correggere una storia? Anzi, ancora più clamorosamente un finale di un videogioco?

La risposta è sicuramente si. In fondo non sta a noi “critici” decidere cosa fare con una patch, proprietà privata di uno sviluppatore. Se Valve ha addirittura deciso che il vecchio finale di Portal era un “difetto” ovviamente ha deciso di correggerlo… anche se nel caso specifico la verità mi sembra un’altra.

Per chi ha giocato e finito il primo titolo della serie, lo spazio per un “numero 2″ in termini di trama era assolutamente nullo. Soprattutto dato il primo finale dove Glados… eh, no, non arriverò fino al punto di raccontarvi come finiva Portal, già vi ho mostrato come finirà dopo aver applicato la patch, direi che sono stato già abbastanza “spoileroso” ;)

Guardando però le immagini del primo video mi sembra assolutamente scontato che Portal, titolo inizialmente sviluppato praticamente come tesi universitaria (Narbacular Drop, questo il titolo originale dell’opera sviluppata al DigiPen Institute of Technology che poi Valve ha trasformato in Portal assumendo i suoi creatori) e diventato un vero e proprio cult, avrà un seguito.

Pronti a tornare nell’unico FPS dove non si spara neanche un colpo?

Posted in Senza categoriaComments (3)

Una (deliziosa) serie di sfortunati eventi [Le Disavventure di P.B. Winterbottom - Focus on]


Parlando di titoli underground che varrebbe davvero la pena di provare, saremmo più che tentati di consigliarvi Le Disavventure di P.B. Winterbottom: un vero e proprio piece d’art à la Braid che, tirando a lucido la cara, vecchia formula Puzzle Platform non mancherà di incantare grandi e piccini col suo irresistibile goth-look di impronta vittoriana.

Neanche l’avesse disegnato Tim Burton in persona, il comparto grafico elaborato dai ragazzi della Odd Gentlemen strizza di fatti l’occhio a tutti gli elementi che più si addicono a questa visionaria corrente stilistica: un meltin pot tanto infantile quanto oscuro, in cui morbidi tratti naif, seducenti architetture art nouveau ed insoliti personaggi hyper-stilizzati si ritrovano amabilmente a convivere, sotto una logora patina di bianco e nero che ricorda molto da vicino le pellicole cinematografiche degli anni ’20.

Fiore all’occhiello della produzione, lo stesso individuo citato nel titolo: un misterioso omino di altri tempi, armato di ombrello, frak e bombetta, la cui golosità è tanto proverbiale da spingerlo a setacciare ogni angolo del mondo in cui vive pur di agguantare le sue torte preferite. Capricciose e sfuggenti, queste ultime spingeranno spesso il signor Winterbottom ad architettare brillanti sotterfugi pur di perseguire i suoi scopi, e non sarà affatto raro vederlo tirar fuori dal cilindro trucchetti magici a dir poco stupefacenti, volti ora a generare arditi paradossi temporali, ora a creare operosi cloni ausiliari.

this is it

Sufficientemente longevo, piuttosto spigoloso quanto a grado di sfida e per giunta dotato di un comparto sonoro particolarmente adatto alle atmosfere suggerite dalla cosmesi visiva di cui sopra, Le Disavventure di P.B. Winterbottom è dunque un titolo per palati fini e sognatori ad occhi aperti: persone che baratterebbero volentieri la bigia realtà quotidiana con la bizzarra esistenza di un Lemony Snicket qualunque, nel tempo di un agile download.

Posted in OpinioniComments (3)

Primi Games on Demand disponibili, con qualche sorpresa gratis!


Si sapeva da qualche settimana che Microsoft avrebbe dato in pasto agli utenti Pc una controparte equivalente a Xbox Live. I primi Games on Demand sono online, ma a far discutere, come spesso capita, sono i prezzi. Anche se a ben guardare c’è addirittura un titolo gratuito al fianco di un paio di offerte a prezzo stracciato. Vediamo nel dettaglio come la casa di Redmond ha approntato la propria piattaforma di digital delivery.

L’idea di partenza è quella di non lasciare il monopolio di un mercato ancora in discreta salute, quello dei Pc, allo strapotere di Steam, e, almeno sotto il profilo delle gamertag, unificare questa utenza a quella di Xbox 360.
Chi si fosse trovato (come me) a installare e giocare Dawn of War 2 sa già che la propria identità digitale può essere inserita nel sistema dei Games for Windows, in modo da accomunare tutti gli obiettivi ottenuti sulle due distinte piattaforme: nel momento in cui installerete il client, vi verrà proposta la creazione di una gamertag o l’inserimento della vostra fedele compagna.

In sostanza tutto prosegue poi come Valve insegna, con poche e semplici operazioni potrete analizzare il parco titoli, i relativi prezzi e procedere all’acquisto.
In teoria i titoli disponibili sono pescati tra il meglio che questo 2009 ha da offrire: Resident Evil 5, Street Fighter IV, Red Faction Guerrilla. In più qualche titolone appena appena più vecchio, come l’immenso Fallout 3. La lista completa è disponibile sul sito ufficiale e sarà costantemente rimpolpata con nuove leve.

In occasione del lancio sono pronti al download a prezzo ribassato del 50% Viva Pinata e Shadowrun: guarda caso i titoli più vecchi del lotto, che qualsiasi negozio che traffichi in giochi usati può vendervi allo stesso prezzo.
Per fortuna Tinker, il puzzle game donato gentilmente agli acquirenti di Windows Vista Ultimate, è totalmente gratuito.

Insomma, per quanto io possa girarci intorno sempre sui prezzi andrò a cadere: su quelli si combatterà la vera lotta della digital delivery. Il comportamento della maggior parte dei servizi ad oggi disponibili è quanto di più irritante ci si potesse attendere: quando ci sono offerte (es. Machinarium su Steam), prevedono una diminuzione del costo totale di soli 5 euro rispetto alla controparte da scaffale; molto più  spesso però i prezzi sono assolutamente in linea ed è questo a sconfortarmi: perchè acquistare allo stesso prezzo (o giù di lì) un prodotto che non ha supporto, confezione, istruzioni… insomma, tutto ciò che è si contorno, ma anche parte integrante del piacere di acquistare un bene?

Posted in NewsComments (1)

Pubblicità

Polls

Quale è la migliore saga JRPG della storia dei videogiochi?

View Results

Loading ... Loading ...