Raramente faccio dei “resoconti” degli eventi a cui partecipo, a meno che non siano dei coverage o non si tratti di un’occasione importante. Questa volta voglio fare un’eccezione per raccontarvi cosa è successo sul palco allestito da VideogamesParty al Lucca Comics and Games 2009.
Il motivo scatenante di questa mia decisione è che i volenterosi ragazzi a cui piace fare “festa” con i videogiochi, sanno effettivamente come coinvolgere gli appassionati con tornei, minicontest e soprattutto presentazioni ufficiali di titoli di prossima uscita (ma anche con delle sfilate di Cosplay presentate da Giorgia Vecchini, cioè la famosa Giorgia Cosplay in foto qui a destra).
Partiamo subito con i dettagli succosi. Durante la quattro giorni toscana VideoGamesParty ha presentato Assassin’s Creed 2 di cui abbiamo già parlato ampiamente dopo averlo visto all’Ubisoft Fan Day e altri nuovi titoli come Left 4 Dead 2 e Dragon’s Age Origins.
Inutile parlare nuovamente del titolo Ubisoft visto che l’unica differenza rispetto all’Ubisoft Fan Day è stata la mia presentazione del titolo sul palco insieme a Orio “Yoyo” Navarra che invece era da solo negli appuntamenti di Roma e Milano. Certo un dettaglio carino c’è e viene da youtube. Abbiamo lanciato dal palco una Collector’s Edition del primo Assassin’s Creed e quello che vedete nel video è il risultato.
Esilarante
Cosa si può fare per un “gadget” particolarmente ambito. Esilarante o deprimente, effettivamente, dipende dai punti di vista.
Ma andiamo avanti. Ho giocato sul palco la prima mezz’ora di Dragon Age Origins e il titolo mi sembra davvero solido. E’ vero che ovviamente, come da tradizione Bioware, per calarsi nell’atmosfera da gioco di ruolo l’incipit sia stato dedicato solamente ad alcuni dialoghi e alla creazione del personaggio. Credo che non verrò deluso all’uscita del negozio sugli scaffali il 6 Novembre, nonostante mezz’ora non sia sufficiente per esprimere alcun giudizio sul titolo. Questo perchè il feeling che mi ha trasmesso il joypad è stato letteralmente uguale a quello provato durante le prime sequenze di Mass Effect. E questo è assolutamente un bene. Brava Electronic Arts ancora una volta: un nuovo IP, rischioso ma necessario per riportare in auge gli RPG di ambientazione Fantasy.
Oltre a questo titolo attesissimo (almeno da parte mia) ho avuto l’onore di presentare al pubblico Brutal Legend, accolto con molto calore, ma di cui è inutile parlare visto che è già nei negozi (sappiate che io lo sto finendo per voi in vista di una prossima recensione) e ho visto delle demostation anche di Risen, che invece mi ha un po’ deluso.
Mentre andavo via, ho assistito ad un’intero livello cooperativo a Left 4 Dead 2 e… che dire se non che, come al solito, Valve fa le cose per bene. Mi sono fatto scappare il primo capitolo (imperdonabile) ma questo secondo credo che lo giocherò assolutamente. E’ l’uno all’ennesima potenza (migliore grafica, sonoro con pochi paragoni, nuove armi, nuovi mostri, nuove modalità, nuovi personaggi).
Poche righe sui tornei disputati allo stand di cui l’unico veramente rilevante e non-casual è stato quello di Street Fighter 4, vinto da Wonderboy con Zangief. Si avete letto bene, Shirl ha perso (Videogames Party gli porta sfortuna… l’ultimo evento che aveva perso è stato il grande torneo al Fitzcarraldo di Milano). Contro suo fratello Kim, sul palco non è riuscito a piazzare la solito combo vincente in uno scontro fratricida in tutti i sensi: Gouken contro Akuma, giocati da fratelli.
Ciò che mi preme dire però è che la formula è davvero giusta per un evento da fiera se si vuole bene ai videogiochi. Si fa giocare il pubblico e si cerca di avvicinarlo a questo fantastico mondo nei modi migliori che abbia mai visto, finalmente tutti insieme per una vera e propria “festa”. Sinceramente ho visto poche volte un pubblico così attento e numeroso, nonostante mi dispiaccia che dei vari tornei si sia riuscito a fare solo poche finali sul megaschermo (ma anche qui SF4 ha avuto un trattamento differente, con alcuni match da me commentati con due esperti giocatori del titolo Capcom, Gramas e Fugo, che ringrazio). Questo non toglie valore ad un intrattenimento davvero a 360 gradi nella nostra “nicchia” dei videogiochi.
Tornei per casual gamer (c’era anche Mario Kart), per hardcore gamer, presentazioni per coloro che volevano approfondire e minicontest per chi passava lì per caso. Tra l’altro, uno di questi minicontest ha visto il sottoscritto sfidare il pubblico a SF4
ahahah Modalità “king of the hill” sfida il campione. Ancora: ahahah
Come sapete benissimo me la cavo ma da qui a fare un contest non pensavo! Invece è andata bene, ho perso solo 2 partite
Concludendo volevo mandare un abbraccio a tutta la “banda” di VideoGames Party, ragazzi a cui sicuramente non piace solo organizzare eventi ma anche, prima di tutto, giocare. La loro strada di mixare passione e lavoro mi sembra quella giusta.