Goichi Suda è un nome che nel panorama videoludico rappresenta quella che nel mondo dell’arte si definirebbe l’essenza dell’estro creativo. Ogni titolo dei Grasshopper Manifacture può definirsi un calderone di idee e di soluzioni geniali ed innovative, che troppo spesso non incontrano il favore del pubblico di massa. Amai Killer 7 fin dalle prime immagini rilasciate ed in seguito mi feci affascinare dalla prima avventura di Travis Touchdown, sviluppata per accontentare quella fetta di giocatori hardcore, in parte insoddisfatti dall’offerta sulla bianca console Nintendo. No More Heroes era tutt’altro che un gioco esente da difetti, a partire dalla realizzazione tecnica (che mostrava il fianco soprattutto nelle fasi di spostamento tra le strade di Santa Destroy) e finendo con alcune scelte di gameplay non così esaltanti come ci si aspettava prima di toccare il gioco con mano.
A detta dello stesso Suda, lo scopo della sua vita artistica e lavorativa è quello di leggere entusiasmo ed esaltazione negli occhi di noi giocatori, soprattutto di quelli di vecchia data. Ed ecco che allora prende vita questo Desperate Struggle, pronto a sbarcare in Europa il 28 Maggio: Santa Destroy e i suoi abitanti sono cambiati da quando Travis ha deciso di godersi una meritata vacanza di due anni . Dopo aver raggiunto la vetta della classifica dei migliori assassini della città, il nostro anti-eroe verrà coinvolto in una lotta disperata per difendere il proprio titolo, una nuova battaglia che fa da preludio agli eventi narrati nel gioco e che ci vedrà ripartire nuovamente dalla 51esima posizione della United Assassins Association (U.A.A.).
Fin dai primi minuti in game, No More Heroes 2 trasmette tutto il suo potenziale, un connubio di passione e follia, fatto di stile e violenza, senza dimenticare la vera chiave di lettura di questo franchise: l’umorismo! Molto spesso ci troveremo, infatti, di fronte a cut scene e dialoghi in grado di esaltare anche il nerd più smaliziato. Nerd che troverà il Nirvana soprattutto in una novità di gamplay inserita dagli sviluppatori: la possibilità di utilizzare finalmente la doppia katana laser.

Nerd di tutto il mondo, siete pronti a sguainare una doppia Beam Katana?
Le novità rispetto al capitolo precedente non sono tantissime, ma tutte di una certa rilevanza e comunque sufficienti a giustificare la nuova incursione di Mr Touchdown su Wii. Innanzitutto le fasi esplorative sulla moto più tamarra del panorama videoludico sono state molto ridimensionate e gli spostamenti tra una missione e l’altra sono ora eseguibili tramite il menu di gioco. Secondo me una scelta azzeccata, in virtù del fatto che forse erano le fasi più deboli del gioco precedente e in alcuni frangenti una vera e propria martellata alle parti basse. Il ritmo di gioco ne ha beneficiato parecchio, non presentando più tempi morti tra una missione e l’altra, intervallata soltanto da alcuni dei dialoghi più geniali, trash e fottutamente ironici che ricordi in un videogioco. Il cuore pulsante del gioco è naturalmente rappresentato dai combattimenti (in particolare quelli con i boss di fine livello..Alcuni decisamente fuori di testa!) ed anche questo aspetto è stato nettamente migliorato dal team di Suda. Per eseguire tutti gli attacchi a suon di Beam Katana è necessario premere il tasto A del Wiimote, ma per creare combo via via più spettacolari e violente sarà importantissima una certa dose di coordinazione e di spirito di osservazione: dopo aver indebolito l’avversario con gli attacchi standard, appariranno sul video le indicazioni legate ai movimenti da compiere fisicamente con il Wiimote, innescando un colpo di grazia ed una serie di effetti grafici decisamente spettacolari. Proseguendo poi nell’avventura si apprenderanno nuovi e letali attacchi, alcuni addirittura legati al wrestling (una grande passione del protagonista) e al combattimento corpo a corpo. Durante le fasi di combattimento, subito dopo una mossa finale, apparirà sullo schermo un’interfaccia in stile slot-machine e centrando la combinazione corretta si attiveranno una serie di bonus, tutti molto particolari (vi dico soltanto che mi è capitato di trasformarmi in una tigre..Potete immaginare la mia faccia ed il mio stato di esaltazione!). Per chi trovi scomodo giocare con “quel telecomando che mi costringe a muovermi come un ossesso davanti alla TV”, c’è la possibilità di giocare il titolo interamente con il Classic Controller. Sicuramente più preciso, ma molto meno divertente ed appagante.
Piccola chicca offerta dal gioco sono i minigiochi. Forse starete già storcendo il naso, ma reggetevi forte e seguitemi. Lo dico, i minigames di NMH2 sono geniali! Grafica pixellosa , stile di gioco da classico 8-bit e sopratutto la possibilità di guadagnare soldi da spendere per allenarsi in palestra, in capi di abbigliamento e in nuove armi. Insomma, questa volta i rompicapo non serviranno a sbloccare la missione successiva come nel primo No More Heroes, ma rappresentano un contorno davvero gradito e ottimamente realizzato.

Alcuni effetti grafici sono pazzeschi!
Sul fronte venalmente tecnico, il gioco è fatto di alti e bassi come il suo predecessore: estrema cura per quanto riguarda la realizzazione dei personaggi, in un ottimo cel-shading, ma ambientazioni decisamente spoglie, che troppo spesso contrastano con la maniacale realizzazione artistica complessiva.
No More Heroes 2 soffre su un aspetto che condizionava pesantemente anche il primo, la maledetta gestione della telecamera. Ancora una volta non è controllabile direttamente dal giocatore e spesso ci si troverà ad agitarsi in maniera del tutto confusionaria tra il delirio che nel frattempo impazza sullo schermo, tra gore, effetti grafici e numerosi nemici. Questo non è l’unico difetto: come di solito accade per gli action 3D, il gioco è piuttosto ripetitivo a lungo andare, ma credo che questa sia una caratteristica propria del genere di appartenenza, alleviata però dalla realizzazione in alcuni casi superba e azzeccatissima dei boss di fine livello, che ci spingeranno a voler andare avanti per il gusto di vedere “quello che arriva dopo”.
Stile, genialità e divertimento scanzonato, questo ha da offrirvi No More Heroes 2: Desperate Struggle. Se siete felici possessori di un Wii, abbracciate Suda e lasciatevi coinvolgere dall’esperienza che ha preparato per voi, miei prodi nerd. Sono sicuro che non ve ne pentirete!