Posted on 19 ottobre 2009.
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Posted on 24 maggio 2009.
Sono appena tornato dalla Dema Zone LAN, in quel di Bologna (precisamente Castelletto di Serravalle) e, nonostante sia stanchissimo, provo a scriver e un filino di opinioni su quella che è stata l’unica occasione, purtroppo, di raccoglimento del movimento netgaming in Italia.
Nonostante infatti qualche altro sporadico torneo di giochi singoli (stanno andando molto bene quelli per console, magari di Street Fighter 4), questo è stato l’unico “raduno”, l’unico LAN Party, a cui comunque sono intervenute solo due community: quella di Counter strike: Source e quella di Call of Duty 4. Anche se probabilmente sarebbe meglio dire che la prima ormai è l’ombra di una community.
Menzionando subito i vincitori, gli Inferno eSports (abbastanza scontati, direi, per CSS) e il Team Impact per COD4, l’evento ha offerto una strana commistione di generi e di persone, per i motivi che andrò ad elencare. Di certo non lo si può definire già un super successo, ma i ragazzi dell’organizzazione hanno sicuramente mosso un passo nella giusta direzione.
Più che un torneo, più che una competizione, mi è sembrato tutto importato a creare un momento di aggregazione giovanile. Venerdì sera c’è stato un mega barbecue con vino a fiumi (l’evento era organizzato in un capannone che ben si prestava a questo e ad altri scopi) per ricevere i giocatori. Sabato ci sono stati 2 concerti dal vivo (bravissime le due band): tra il primo e il secondo c’è stata l’elezione di miss Dema Zone. Un’esibizione alla Miss Italia molto più simpatica! La sfilata è stata presentata dalla ragazza di uno degli organizzatori ed ha visto come partecipanti qualche amica degli stessi. Un vero e proprio “cinema”, di quello che non ti aspetti, per spezzare il ritmo tra una partita e l’altra con una nota di simpatia e spensieratezza (ci vuole anche una menzione per la bellezza femminile esposta…
).
Il tutto condito da ottimo cibo e cordialità da vendere.
Ora, ovviamente, non è tutto rose è fiori. Soliti ritardi (che alle LAN sono endemici, devo ancora vedere un evento senza ritardi…), poche cose da fare nelle vicinanze e un caldo poco sopportabile (certo non si può spegnere il sole per gli eventi dedicati ai gamers). Gli organizzatori dovrebbero sicuramente prendere in considerazione qualche idea per ammazzare i tempi morti e dare molta più attenzione alla parte mediatica. Ovviamente se si vuole fare un vero salto di qualità e soprattutto se si vogliono coinvolgere tutte quelle persone intervenute magari a vedere il gruppo, magari a mangiare, magari a bere, nel mondo dei videogiochi (e più specificatamente del netgaming).
Io come al solito tra una telecronaca e l’altra (peccato l’assenza il primo giorno di una “infrastruttura” valida per far vedere le partite, il secondo ci siamo arrangiati) mi sono comunque molto divertito. Ho conosciuto persone nuove molto interessanti con cui ho passato un week end lontano dai problemi di tutti i giorni e vicino alla mia grande passione, il netgaming.
Speriamo che alla prossima edizione il numero dei giocatori raddoppi così come, quello degli spettatori, dei premi ecc.
Un saluto particolare ai simpaticissimi OX Gaming che non conoscevo e che mi hanno regalato una loro maglietta che però non posso mettere, purtroppo, perchè mi hanno preso per Hulk! Mi hanno dato una 2XL, misura che neanche pensavo esistesse
Appena ho link a foto (a proposito, in quella di apertura un momento della mia telecronaca di COD4 con Moai) o video dell’evento edito questa news e vi linko tutto. Ora vado a letto, notte a tutti.
EDIT1: Gli amici di VBC Portal, che ho conosciuto alla Dema Zone (simpaticissimi: grandi Francesco ed Elmer) hanno pubblicato una mia intervista che vedete embeddata e un articolo sulla Dema Zone davvero interessante con molte foto.
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Posted on 24 aprile 2009.
Ho da poco parlato della crisi del netgaming mondiale ma sarò costretto a ricredermi se Street Fighter 4 non mi delude e gli attori che recitano sul palcoscenico dell’e-sport riescono a non sprecare il suo enorme potenziale.
Come avrete capito il multiplayer online del picchiaduro Capcom mi sta piacendo tantissimo e mi sono ritrovato a credere talmente tanto in una sua diffusione davvero rilevante che ormai non penso ad altro
Capisco bene che a non tutti piacciono i giochi di botte e molti netgamers considerano troppo “semplice” questo tipo di titoli. A mio avviso, invece, si sbagliano: Street Fighter 4, 1 contro 1, è uno dei più difficili esercizi di concentrazione che ci sia in giro. Per 4 minuti bisogna rimanere costantemente allineati con il gioco! Ogni momento utilizzato per divagare o fare una mossa sterile e non ponderata verrà punito dall’avversario. Insomma difficile ma bellissimo: sentire il proprio cervello pulsare pensando alla mossa giusta da fare al momento giusto per contrastare l’iniziativa dell’avversario è gratificante. Inoltre in questo gioco non si finisce mai di imparare, si può sempre giocare in modi diversi ed è evidente la spettacolarità di alcune azioni. In pratica ha tutte le caratteristiche che hanno reso Starcraft o Counterstrike delle pietre miliari in ambito multiplayer.
Ma non serve solo l’oggettiva qualità dei meccanismi che animano l’online, le sfide e i tornei a fare di un titolo un classico e un possibile appiglio per diffondere la passione per il netgaming e gli sport elettronici. Serve molto di più da parte dei programmatori che lo hanno sviluppato: un ottimo supporto e soprattutto un modo semplice per far crescere qualitativamente la community che gioca. Questo Street Fighter 4 non lo aveva… fino ad oggi.
Il 24 Aprile esce infatti il Championship Mode, tra l’altro gratuito, che aggiunge una feature talmente importante e banale da stupirmi che non fosse stata inclusa inizialmente: i replay! Questo DLC infatti non solo permetterà di partecipare a tornei con vari livelli di difficoltà e divertirsi anche ricercando una competizione più alta di quella “amatoriale” data dai punti ranked. Aggiunge anche la possibilità di registrare e rivedere le partite, caratteristica senza la quale un gioco multiplayer è impossibilitato a fare il salto di qualità. Se Halo 3, su console, è così importante ad anni dall’uscita, lo deve anche al fatto di poter condividere con altri player un’intera partita che la console registra addirittura automaticamente.
Inoltre per Street Fighter 4 i replay sono ancora più importanti perchè è attualmente l’unico gioco in cui una partita “professionistica” duri talmente poco da poter essere caricata su Youtube (che ha un limite massimo di 10 minuti a video) e sui portali di video sharing. Per continuare a fare proseliti e nuovi appassionati di netgaming, infatti, c’è bisogno che la gente veda, ad esempio, quanto è spettacolare una partita di Call of Duty 4 in S&D (cerca e distruggi) tra due clan forti o una partita tra due progamer (per chi non lo sapesse significa professional gamer, cioè giocatori professionisti) di Starcraft.
Ma non è finita qui. Le partite di Street Fighter hanno anche un altro pregio oltre a quello di essere corte: reggono. Da spettatore qualunque, non appassionato a nulla che riguardi gaming, competizioni e addirittura videogiochi; vedersi 3 minuti di partita di Street Fighter 4 è comunque divertente perchè quasi “comprensibile”. Ci sono due che si menano, hanno due barre di energia, ogni colpo leva un po’ di vita all’altro e ci sono super mosse piene di colori, luci e suoni. Un assist, vero e proprio, per una telecronaca fatta bene che non deve far altro che trasmettere emozione e spiegare qualche cosetta per creare un contenuto video davvero rispettabile che secondo me non sfigurerebbe neanche in televisione e non solo su internet.
Ok, ho finito. Direi che di carne al fuoco per un bel dibattito ce ne è tanta. Ora passiamo alle cose serie, cioè a divertirsi. Ho trovato questi video che definire FANTASTICI è poco. Infatti non sono fatti da un utente ma dal famoso portale Collegehumor, visto che tra effetti speciali e attori comunque “credibili” qualche soldo è stato speso. Si tratta di una mini serie chiamata Street Fighter: The Later Years, embeddato in cima al post avete la prima parte, che parla di “che fine hanno fatto” i personaggi divenuti celebri in tutto il mondo diciassette anni fa con Street Fighter 2 e poi “spolpati” dal film, dai vari seguiti apocrifi e da tutta una serie di commercializzazioni.
Delirante e soprattutto da morire dalle risate. Vedere Zangief che spazza il pavimento di una sala giochi non ha prezzo, se non quello di ringraziare il solito, utilissimo, viewtifulmee per la segnalazione. Tra l’altro, fortunatamente, questi video sono stati tradotti da “BBF” e caricati sul canale youtube di “ragazzomucca“ con i sottotitoli. Visto che oggi mi sento particolarmente in giornata vi posto qui sotto tutti i link a tutti gli episodi / puntate sottotitolate in italiano.
Fatevi una cultura… e soprattutto quattro risate… vogliamo parlare della fine che ha fatto Ryu?
Street Fighter: The Later Years – part 1 (sub ITA by BBF)
Street Fighter: The Later Years – part 2 (sub ITA by BBF)
Street Fighter: The Later Years – part 3 (sub ITA by BBF)
Street Fighter: The Later Years – part 4 (sub ITA by BBF)
Street Fighter: The Later Years – part 5 (sub ITA by BBF)
Street Fighter: The Later Years – part 6 (sub ITA by BBF)
Street Fighter: The Later Years – part 7 (sub ITA by BBF)
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Posted on 19 novembre 2008.

Da venerdì a domenica sarò al DatchForum di Milano (di Assago, per la precisione), come vi avevo detto in questo post relativo all’evento gamer meneghino Ludic@rena. Sono stato invitato a parlare alla conferenza “Professione: videogiocatore”, organizzata da Marco Accordi Rickards (metalmark, qui il suo blog), già coordinatore scientifico di Gamecon e ideatore dell’IVDC (Italian Videogame Developer Conference) che si terrà proprio all’evento. Trovate la lista di tutte le conferenze nel .pdf a questo indirizzo; la mia partecipazione è prevista per le 17:30 della giornata di domenica 23, Sala Gold del centro conferenze.
Non sarò lì solo per annoiarvi con una conferenza ma soprattutto per divertirvi (si spera) con le telecronache di un nuovo Intel Friday Night Game. Cosa è un IFNG? Sull’argomento trovate molte più informazioni in questo post: riassumendo si tratta dell’equivalente di un “posticipo” di Serie A per il massimo campionato dei videogiochi su PC in Italia, cioè la ESL Pro Series. Mentre un posticipo è semplicemente una partita di calcio, che dovrebbe tenersi il pomeriggio e che invece si gioca la sera per garantire al match più visibilità, l’IFNG è una partita ad un videogioco che di solito dovrebbe svlogersi online e che invece si gioca ad un evento.
A Ludic@rena siamo molto fortunati: l’IFNG avrà, ogni giorno, una disciplina diversa e si tratta dei tre titoli più spettacolari dell’arena virtuale: CounterStrike Source, Call of Duty 4 e Pro Evolution Soccer 2009. Ma siccome Progaming Italia non è contenta di portare a milano non solo 3 giochi diversi ma addirittura i migliori… allora ha pensato di portare i migliori clan con ben 3 partite al giorno (e tante altre iniziative)! Per informazioni più specifiche sui match che vedrete dal vivo c’è il programma ufficiale. Io vi dico solo che avremo tre match al cardiopalma su nove, tre finali anticipate.
A CSS c’è Inferno eSports vs Cubesports: non vedo l’ora di vedere chi vincerà questa sfida infinita, l’ultima partita tra questi due team era la finale del torneo ell’anno scorso, pensate un po’ e fu vinta dagli Inf. I “demoni” quest’anno sembrano ancora più forti, sulla carta, ma chi si è rinforzato davvero sono proprio i Cube che hanno il dente avvelenato e tanta voglia di rivalsa. Prevedo scintille. A COD4 c’è la fantastica Cubesports vs Team Impact: anche questa è una “riedizione”, con nomi di clan diversi, della finale della stagione sei. Ma non sono solo nomi diversi per i due clan… c’è stato anche qualche colpo di “codmercato”: alcuni ex Impact, infatti, sono ora nell’altra sponda e in più il team pluricampione ha perso altri elementi. C’è molta curiosità, quindi, nel vedere se i vecchi e cari maniaci dell’impatto sapranno riproporsi come miglior team italiano in questa formazione rimaneggiata. A Pes 2009 il menù propone Inferno eSports vs Team Impact (ex Quid) cioè la finale di EPS 4: di acqua (e tornei) sotto ai ponti ne è passata ma i due team sono comunque ancora al top del livello italiano, ne vedremo delle belle anche sui campi di calcio virtuali.
Appuntamento quindi alla prima edizione di Ludic@rena, una fiera che, si spera, costellerà come un astro il firmamento degli eventi italiani. Decidete con i vostri occhi se si tratterà di una stella destinata a brillare o di una meteora: appuntamento dal 21 al 23 di questo mese.
Ultima sorpresa: biglietti scontati per tutti!!! Milanesi, se volete venire, scaricatevi questo coupon: risparmierete 2 euro.
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Posted on 07 novembre 2008.
Avete notato? Inside The Game, il blog videoludico più miticissimo del creato (seeee), ancora non ha fatto una “blogcensione” nè di Fifa 09 nè di PES 2009. Perchè? Ma è mai possibile lasciare i lettori senza un’informazione così importante? Scandalo!
In verità c’era il “trucco”, piuttosto che fare due post, meglio mettere a confronto i due giochi in una sola occasione: questa. Nonostante molti di voi abbiano già scelto il proprio gioco di calcio preferito, spero che questa piccola guida possa aiutare gli indecisi a scegliere se, per le proprie esigenze, è meglio il titolo Electronic Arts o quello Konami. Vediamo chi vincerà lo scontro.
Stadio pieno, circa 1 milione di persone. Se sommiamo le vendite di entrambi i titoli in Italia: l’attesa per questa partita è altissima. Da una parte i supporter della simulazione, la squadra di Konami, da sempre ritenuta di caratura più elevata per quanto riguarda la messa in campo dei valori del calcio reale. Dall’altra i panzer di Electronic Arts; dalla loro hanno le licenze più disparate e l’amore per i videogiochi: una sorta di arcade del pallone, si è sempre detto di FIFA, meno profondo ma comunque divertente. Oggi la storia può essere diversa. I due capitani si stringono la mano, si scambiano i galgliardetti. L’arbitro AKirA fischia l’inizio della partita. La palla è rotonda, può vincere chiunque.
Al settimo del primo tempo c’è subito un cartellino giallo: PES scende in campo con poche evoluzioni grafiche rispetto alla versione 2008, tanto criticata dal punto di vista tecnico. Tutto è sicuramente più fluido (e meno male, visto che il gioco dell’anno scorso scattava nei replay) ma allo stesso tempo poco è cambiato dal punto di vista delle animazioni; per un titolo “next gen” è un po’ poco. FIFA dal canto suo prende palla sulla tre quarti e in questo senso crossa in mezzo e sfiora il gol di testa: l’edizione 09 è sensibilmente migliore di quella 08, soprattutto dal punto di vista del sonoro; meno male che PES finalmente cambia i suoi telecronisti che ora sono Pardo (i lettori del blog lo conoscono bene per GXT Calcio) e Altafini, non ne potevamo più di Civoli e Sandreani. In casa FIFA rimangono Caressa e Bergomi, molto professionali.
Siamo alla mezz’ora di gioco, i contrasti tra le due squadre si sprecano e l’online gaming può fare la differenza. Mentre FIFA propone moltissime modalità nuove tra cui un’inedita 10 vs 10 (che però non sempre funziona a dovere), PES ha i soliti problemi di LAG che i programmatori giapponesi non sembrano in grado di risolvere. Inutile dire che in “area internet” Electronic Arts abbia già superato Konami molto tempo fa. Ma manca il guizzo vincente, che arriva con le licenze. Perfetto posizionamento del centrocampo di FIFA sulle licenze: il giocatore in possesso palla avanza minaccioso verso l’area di rigore e da 30 metri scocca un tiro che va dritto all’incrocio dei pali: niente da fare per il portiere di PES. Mentre infatti l’ultimo titolo citato può vantare solo l’ufficialità della Champions League, FIFA ha 500 squadre completamente originali dislocate in 30 campionati diversi. Un vero record. 1 a 0, palla al centro.
Ma i guai per la squadra allenata da Konami non finiscono qui: siamo all’inizio del secondo tempo, un giocatore della squadra FIFA prende palla spazza dalla difesa e il pallone dopo qualche rimbalzo scavalca il portiere avversario e si insacca: incredibile. I ragazzi di Electronic Arts riescono a fare 2 a 0 grazie alla possibilità di aggiornare in tempo reale, settimana dopo settimana, rose e qualità dei vari giocatori tramite internet. Se il Milan nel campionato REALE va male, i suoi giocatori perderanno smalto, se va bene diventeranno dei fenomeni. Incredibile che a Konami non ci abbiano pensato: nel 2008 e nell’era di internet è davvero una banalità farsi fregare in questo modo, peccato.
Nonostante questo la squadra PES è intenzionata a non arrendersi e spinta dall’entusiasmo del suo pubblico sembra riprendersi dai due schiaffioni ricevuti. Fa pervenire un buon pallone all’attaccante giapponese che in area si libera di un primo avversario, dribbling stretto sul secondo e mentre sta per tirare viene atterrato fallosamente: rigore! Probabilmente il fallo c’era ma l’esperienza della squadra Konami ha indotto l’arbitro a fischiare. E’ evidente infatti una cosa, PES stava avanti anni luce rispetto a FIFA che doveva solo recuperare, nonostante i pochi passi avanti di una serie che ha ormai pochissimo tempo per rinnovarsi, il titolo calcistico più amato dal pubblico italiano ha ancora parecchi assi nella manica a livello di giocabilità, campo nel quale è ancora superiore. Nonostante sia molto difficile segnare da fuori area e sia stata levata la possibilità di utilizzare i portieri manuali, PES 2009 ha assolutamente migliorato il gameplay dello scorso anno tornando ai livelli del ben più amato PES 6, ultimo capitolo appositamente disegnato per la “old gen” (PS2). Il feeling è calcistico all’ennesima potenza e i vari colpi utilizzabili stupiscono sempre; finalmente sono tornati i goal su punizione, ora realizzabili e non impossibili.
Ed eccoci arrivati agli ultimi scampoli di partiti: siamo in zona cesarini. Il cronometro scorre inesorabile e lancette si muovono con la pesantezza di un masso per la squadra di Konami: ci vuole un jolly. Il pallone scivola sul campo bagnato e la prima sconfitta della storia del calcio virtuale ormai si sta concretizzando; i miglioramenti di FIFA sono evidenti, quelli di PES no, ormai comprare uno o l’altro è solo una questione di licenze e gusti perchè entrambi i titoli sono divertenti e giocabili. PES magari è ancora superiore ma FIFA ha dalla sua tonnellate di interessanti caratteristiche e una confezione più accattivante.
L’arbitro guarda l’orologio, mancano solo sessanta secondi: FIFA sta già festeggiando la vittoria quando l’allenatore del PES butta in campo nostalgia: si aggrappano a lui le ultime speranze dei tifosi. Il pallone arriva proprio tra i piedi del nuovo entrato che corre contro il tempo per pareggiare la partita. Ingresso macchinoso in area a difesa completamente schierata, triangolo e pallone di ritorno, tiro… parata! Parata! Incredibile. Ormai il risultato sembra segnato, ma l’arbitro decide di far giocare l’ultimo angolo. Dalle retrovie salgono tutti per saltare di testa, anche il portiere del PES. Il cross sembra troppo lungo e ormai sta andando quasi fuori area, ma Nostalgia tiene in vita il gioco rimettendo di testa; tafferuglio nell’area piccola, sbuca il portiere praticamente dal nulla, si coordina, rovesciata volante e… … … GOAL! GOAL! Pareggio, pareggio all’ultimo secondo! 2 a 2.
Conclusione: il 2009 è il primo anno in cui i due giochi sono veramente equivalenti. Comprate FIFA se volete di tutto di più (e se siete stanchi di una serie che ogni anno non propone quasi nulla di nuovo rispetto all’edizione precedente), comprate PES se avete sempre amato il calcio Konami che al 100% non vi deluderà come l’anno scorso. Certo è che un pareggio ottenuto con un rigore e un gol del portiere al novantaquattresimo vuol dire solo una cosa: un “culo” allucinante (perdonate il francesismo).
Se continua così, il 2010, sarà l’anno del sorpasso.
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Posted on 22 luglio 2008.
Lo zoccolo duro di fan di questo blog è fatto di netgamers. Io lo so, non vi preoccupate, e nonostante non parli spesso di ciò che succede nel mondo del netgaming italiano e mondiale in questi lidi, rimango comunque l’alfiere del multiplayer: sempre pronto a battermi per ottenere più spazio in manifestazioni, convegni, fiere, trasmissioni, video.
Battersi per il netgaming è la mia missione. L’ho sempre fatto e continuerò a farlo, perchè la passione non morirà mai, sono convinto. Nonostante questo ho dei periodi di single player molto intensi (come quello odierno) e ovviamente vi riporto i miei pensieri come mi vengono. Anche e soprattutto perchè questo blog è la mia valvola di sfogo, per certi versi, e siccome di netgaming parlo spesso nelle riviste per cui scrivo (Giochi per il mio Computer e Game Pro), qui mi piace scrivere ciò che penso dei videogiochi tout court. Ma non dimenticherò mai da dove vengo, non dimenticherò mai che ci sono migliaia di netgamer italiani intrappolati in una nicchia che pochi vogliono aiutare ad ampliare. Io sono uno di quei pochi e quindi, eccomi qui, oggi parlo di netgaming.
Lo faccio proponendovi un reperto “storico” o quasi, per cui devo ringraziare Fragbite, un non meglio precisato sito di una non meglio precisata nazione (credo la Svezia). C’era infatti qualcuno di questo portale a maneggare la telecamera che ha ripreso la mia più bella telecronaca di tutti i tempi.
World Cyber Games, edizione 2006, Monza. Olimpiadi dei videogiochi! Mi ero qualificato per Dawn of War come primo italiano (non è stato difficile, visto che al torneo di eliminazione ci siamo presentati in tre!); dovevo avere un posto in nazionale ma vi rinunciai. Potevo dimostare al mondo che ancora valevo qualcosa come player (nel 2005 sono stato primo della ladder mondiale di Dawn of War, anche se per un breve periodo di tempo), ma piuttosto che coprirmi di ridicolo (non valgo più nulla come player ad alti livelli da molto tempo… e probabilmente non sono mai stato un granchè) ho preferito prendere al volo una chance che non si sarebbe ripetuta. Essere la voce ufficiale italiana di quei World Cyber Games, insieme ad un pool di telecronisti proposti da me e da NGI. Nobsyde, Marauder e Yoyo.
Durante tutto il torneo io sono sempre stato scelto per commentare le partite sul “main stage”, il palco più grande. Grazie alla mia conoscenza di Starcraft, Warcraft III e Counter-Strike ho potuto imprimere nelle orecchie di tutti i presenti le mie emozioni, mentre sul mio schermino scorrevano partite divenute poi storiche come IloveoOv vs JulyZerg oppure Gostop vs Sky. Ma la partita più bella che ho visto è stata la finale di Counter-Strike tra NiP e Team Pentagram. Svezia contro Polonia.
Una finale al cardiopalma, giocata al meglio delle tre mappe: i polacchi erano strafavoriti. Eppure i NiP riuscirono ad opporre resistenza e a giocarsi tutto sul match singolo, dopo l’1 a 1 su de_nuke e de_inferno. Alla fine, dopo una non combattutissima de_train (la mia mappa preferita), il torneo ha incoronato campioni i Pentagram, tra l’entusiasmo del pubblico presente: davvero tanto.
Dalla mia postazione, situata alla sinistra del palco, non mi interessava sapere quanti tra il pubblico capissero quanto stavo blaterando al microfono. Molti erano partecipanti al torneo, provenienti da 70 nazioni differenti, ma c’erano anche molti italiani: padri con figli, netgamers o semplici curiosi. Non mi interessava, dicevo, capire se mi comprendessero: ma la loro presenza lì, in massa, ha fatto scattare una molla che mi ha totalmente prosciugato la voce. Sentivo la partecipazione, i sospiri, gli applausi di centinaia di persone; qualcosa che forse non ritroverò più. Anzi, non ritroveremo più, perchè gran parte del merito per la “mia più bella telecronaca” è ovviamente di Nobsyde, l’uomo del “fagottino marrone” nonchè il mio compagno di merende, ai microfoni di Counter Strike di tutta Italia. L’intesa che c’era tra noi, rafforzata da una settimana particolare per entrambi, è letteralmente esplosa in questa telecronaca così come abbiamo letteralmente stupito i nostri colleghi americani e coreani, prodighi di complimenti per le nostre urla.
Questo video è un riassunto, a pezzi, di ciò che successe all’autodromo di Monza durante quella partita. Un documento che un po’ mi rattrista, perchè forse non ci sarà mai più una partita di un videogioco con tutto quel pubblico sul suolo italiano. Anche se la recente Pro Lan fa ben sperare e Lucca Comics and Games dello scorso anno ha dimostrato che c’è tanta curiosità intorno agli Sport Elettronici.
Ma oltre a rattristarmi mi rende davvero fiero di me stesso: durante l’ace di Walle (minuto 6:15) avrò perso almeno un polmone. Segno che l’emozione era davvero autentica, per noi, nel vedere una sfida ad un “giochino”.
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