Raramente faccio dei “resoconti” degli eventi a cui partecipo, a meno che non siano dei coverage o non si tratti di un’occasione importante. Questa volta voglio fare un’eccezione per raccontarvi cosa è successo sul palco allestito da VideogamesParty al Lucca Comics and Games 2009.
Il motivo scatenante di questa mia decisione è che i volenterosi ragazzi a cui piace fare “festa” con i videogiochi, sanno effettivamente come coinvolgere gli appassionati con tornei, minicontest e soprattutto presentazioni ufficiali di titoli di prossima uscita (ma anche con delle sfilate di Cosplay presentate da Giorgia Vecchini, cioè la famosa Giorgia Cosplay in foto qui a destra).
Partiamo subito con i dettagli succosi. Durante la quattro giorni toscana VideoGamesParty ha presentato Assassin’s Creed 2 di cui abbiamo già parlato ampiamente dopo averlo visto all’Ubisoft Fan Day e altri nuovi titoli come Left 4 Dead 2 e Dragon’s Age Origins.
Inutile parlare nuovamente del titolo Ubisoft visto che l’unica differenza rispetto all’Ubisoft Fan Day è stata la mia presentazione del titolo sul palco insieme a Orio “Yoyo” Navarra che invece era da solo negli appuntamenti di Roma e Milano. Certo un dettaglio carino c’è e viene da youtube. Abbiamo lanciato dal palco una Collector’s Edition del primo Assassin’s Creed e quello che vedete nel video è il risultato.
Esilarante Cosa si può fare per un “gadget” particolarmente ambito. Esilarante o deprimente, effettivamente, dipende dai punti di vista.
Ma andiamo avanti. Ho giocato sul palco la prima mezz’ora di Dragon Age Origins e il titolo mi sembra davvero solido. E’ vero che ovviamente, come da tradizione Bioware, per calarsi nell’atmosfera da gioco di ruolo l’incipit sia stato dedicato solamente ad alcuni dialoghi e alla creazione del personaggio. Credo che non verrò deluso all’uscita del negozio sugli scaffali il 6 Novembre, nonostante mezz’ora non sia sufficiente per esprimere alcun giudizio sul titolo. Questo perchè il feeling che mi ha trasmesso il joypad è stato letteralmente uguale a quello provato durante le prime sequenze di Mass Effect. E questo è assolutamente un bene. Brava ElectronicArts ancora una volta: un nuovo IP, rischioso ma necessario per riportare in auge gli RPG di ambientazione Fantasy.
Oltre a questo titolo attesissimo (almeno da parte mia) ho avuto l’onore di presentare al pubblico BrutalLegend, accolto con molto calore, ma di cui è inutile parlare visto che è già nei negozi (sappiate che io lo sto finendo per voi in vista di una prossima recensione) e ho visto delle demostation anche di Risen, che invece mi ha un po’ deluso.
Mentre andavo via, ho assistito ad un’intero livello cooperativo a Left 4 Dead 2 e… che dire se non che, come al solito, Valve fa le cose per bene. Mi sono fatto scappare il primo capitolo (imperdonabile) ma questo secondo credo che lo giocherò assolutamente. E’ l’uno all’ennesima potenza (migliore grafica, sonoro con pochi paragoni, nuove armi, nuovi mostri, nuove modalità, nuovi personaggi).
Poche righe sui tornei disputati allo stand di cui l’unico veramente rilevante e non-casual è stato quello di Street Fighter 4, vinto da Wonderboy con Zangief. Si avete letto bene, Shirl ha perso (Videogames Party gli porta sfortuna… l’ultimo evento che aveva perso è stato il grande torneo al Fitzcarraldo di Milano). Contro suo fratello Kim, sul palco non è riuscito a piazzare la solito combo vincente in uno scontro fratricida in tutti i sensi: Gouken contro Akuma, giocati da fratelli.
Ciò che mi preme dire però è che la formula è davvero giusta per un evento da fiera se si vuole bene ai videogiochi. Si fa giocare il pubblico e si cerca di avvicinarlo a questo fantastico mondo nei modi migliori che abbia mai visto, finalmente tutti insieme per una vera e propria “festa”. Sinceramente ho visto poche volte un pubblico così attento e numeroso, nonostante mi dispiaccia che dei vari tornei si sia riuscito a fare solo poche finali sul megaschermo (ma anche qui SF4 ha avuto un trattamento differente, con alcuni match da me commentati con due esperti giocatori del titolo Capcom, Gramas e Fugo, che ringrazio). Questo non toglie valore ad un intrattenimento davvero a 360 gradi nella nostra “nicchia” dei videogiochi.
Tornei per casual gamer (c’era anche Mario Kart), per hardcore gamer, presentazioni per coloro che volevano approfondire e minicontest per chi passava lì per caso. Tra l’altro, uno di questi minicontest ha visto il sottoscritto sfidare il pubblico a SF4 ahahah Modalità “king of the hill” sfida il campione. Ancora: ahahah Come sapete benissimo me la cavo ma da qui a fare un contest non pensavo! Invece è andata bene, ho perso solo 2 partite
Concludendo volevo mandare un abbraccio a tutta la “banda” di VideoGames Party, ragazzi a cui sicuramente non piace solo organizzare eventi ma anche, prima di tutto, giocare. La loro strada di mixare passione e lavoro mi sembra quella giusta.
Alcune modelle hanno fatto un’incursione in un torneo di Counter Strike in Russia per “testare le capacità di concentrazione” dei due team coinvolti, i famosi Virtus.Pro e forZe i durante una clanwar.
Ho scritto tra virgolette perchè, come al solito, il tutto è una manovra commerciale da parte degli organizzatori per ottenere un po’ di visibilità. A giudicare anche da questo mio post, ci sono riusciti.
Il netgaming è una cosa seria, dicono. Ancora però fatica ad esplodere e i tornei internazionali sono snobbati dal pubblico e dai giocatori stessi che preferiscono rimanere a casa e giocare via internet. A meno che voi non siate residente in Germania, Corea del Sud o Stati Uniti è difficile definire “rilevante” questa pratica che tanto mi appassiona (quante volte avrò scritto queste cose??? ).
L’idea che è venuta quindi agli organizzatori del torneo è quella di acchiappare visibilità con un bel paio di tette (in verità non si sa, probabilmente è una specie di marketingvirale di qualcuno a cui è caro il claim “ctrl-alt-del” stampato sugli indumenti delle modelle… quelli che avevano prima di spogliarsi). Durante il torneo, infatti, erano presenti alcune belle ragazze che aspettavano l’inizio di questa partita. Mentre le due squadre erano impegnate nel pistol round (non fate battute indecenti, plz) queste belle figliole hanno cominciato a strusciarsi sui tavoli e a spogliarsi organizzando un vero e proprio Strip Tease. E’ il caso di dire “tease” visto che l’iniziativa era volta a vedere quanto 10 persone, concentrate in una partita importantissima, potessero rimanerlo nonostante un evento casuale come “una bionda, russa, fighissima che ti si spoglia davanti ad un centimetro”. Probabilmente neanche un terremoto avrebbe gli stessi effetti su una persona normale… ma su un gamer, nessuno dei due accadimenti ha effetto!
Dalle foto che troverete in questa galleria (erotica, direi) su English Russia, capirete che nonostante la buonissima volontà profusa dalle strippers (spogliarelliste) i giocatori di CS sono determinati al successo e alla vittoria della partita. A parte qualche sorrisino non hanno discostato lo sguardo dai loro monitor!
Ben fatto ragazzi, avete dimostrato che i videogiocatori sono persone serie (NB: questa frase è fortemente ironica)!
[Ringrazio Vernon per la segnalazione su FB, via Kotaku]
E’ appena terminata la fase a gironi e la rosa dei partecipanti, dai 28 iniziali, si è ridotta a 16 (ottavi di finale con winner e loser bracket). Ovviamente siamo qui al locale 1Up di Garbatella (circuito ESC), in versione “live” coverage (aggiorneremo questo post con tutti i risultati e i video in pseudo tempo reale, youtube permettendo) per la Ranbt di Arcade Extreme.
Romics non è stato un grandissimo evento a livello di videoludico. Cioè, non è stato granchè lo spettacolo offerto sul palco dei World Cyber Games organizzato da Progaming Italia. Ci siamo divertiti, per carità: il quizzone sui WCG è stato fantastico. Ma in tre giorni abbiamo fatto vedere solamente la sfida di Guitar Hero e quella di FIFA tra i finalisti. Troppo poco per un patito di Sport Elettronici e netgaming come me. Eppure una nota positiva, nascosta in un angolo della fiera, c’è stata. Il torneo di SF4!
Domani sarò alla Ranbat, un torneo praticamente mensile (o quasi), organizzato dalla community di Street Fighter 4 e da Arcade Extreme, come telecronista. L’evento è volto soprattutto a far avvicinare nuovi “adepti” al fantastico picchiaduro Capcom di cui, su questo blog, abbiamo parlato in lungo e largo. Si terrà a Roma nel locale 1Up della “catena” ESC Italia, in Piazza Pecile (quartiere Garbatella): orario, dalle 15 alle 20.
Ovviamente, visto che ci sono, parteciperò al torneo per mostrare a tutti le mie scarse potenzialità con Abel (mio nuovo personaggio, con cui online sto prendendo solo schiaffi ). Mi sono anche comprato l’Arcade Fight Stick per l’occasione.
Come sapete tutti io sono un “fanatico”, un appassionato, un esperto, un quellochevipareavoi dei tornei di videogiochi.
Dagli albori di questo fenomeno d’aggregazione, perchè secondo me i LAN party sono proprio questo, ho cercato di seguirne l’evoluzione in Italia partecipando, pensate un po’, a tutte le maggiori competizioni create per il nostro paese, online e offline. Dal 1999 ad oggi, non ho perso un evento degno di questo nome a parte qualche lannetta familiare.
Sono stato testimone del primo LAN Party che coinvolgesse tutta la penisola e tutti i giochi organizzato a Firenze al Palatenda (che caldo): circa 400 giocatori. L’anno dopo è stata la volta del primo ILP, Italian Lan Party, organizzato da ANVI, al palazzetto dello sport di Firenze: poco meno di 1000 giocatori. E poi la prima NGILAN, nel 2002 se non sbaglio: più di 1000 giocatori. Questi eventi erano tutti BYOC, cioè bring your own PC, significa che tutti i giocatori portavano il proprio computer da casa. Nel 2004 cominciai ad avere la passione per i video e decisi di portare la telecamera all’ultimo LAN Party dove risultavo ancora capoclan dei SoL, Sons of Law, ormai estinti. SMAUILP 2004 fu l’evento più grande e impressionante mai organizzato in Italia, il primo in cui io feci un video (quello che vedete qui sopra), l’inizio della fine. Circa 1000 PC portati dall’organizzazione per altrettanti giocatori, più altri 200 PC dell’area “VIP” per tornei dal montepremi stratosferico a cui intervennero i più grandi giocatori di tutta Europa di Warcraft 3 e Call of Duty. Eppure, come detto poco fa, questo evento segna nostro malgrado l’incipit di una parabola discendente in questi eventi e nel netgaming stesso che si è sempre più svuotato.
L’ultimo LAN PArty al quale sono stato, bellissimo per carità, è stata la Dema Zone LAN: circa 80 giocatori. Avete letto bene, da 1000… a 80 . Aiuto! I netgamers stanno sparendo!
Perchè? Tanti motivi. Troppi per elencarli tutti in un unico post che vuole parlare d’altro. Uno su tutti è che il gaming su PC non sta andando tanto bene, soprattutto in Italia. E allora, per riempire di nuovo i palazzetti, quale è il futuro degli Sport Elettronici? Cosa dobbiamo fare?
Semplice, come ho già detto spesso, spalancare il nostro “cuore” di nazipcisti (l’ho letto in un forum ) alle console! E quindi, innanzitutto, cercare di far crescere quella che probabilmente sarà la lega più importante per tornei di console in Europa, se si muove bene, cioè CSL, Consoles Sports League il prolungamento della potente ESL sul mercato delle macchine da gioco Microsoft, Sony e Nintendo.
Beh dopo la scorpacciata di news dei giorni scorsi, relative all’E3, vi sarà salita una voglia di giocare mica da ridere (come al sottoscritto). Quale migliore occasione, quindi, di un bel torneo con gli amici? Beh il sito giusto è proprio www.consoles.net ! Iscrivetevi, mettete il sito in italiano e buttatevi nell’arena. Ci sono dei bei premi e, speriamo, anche della grandi notizie in serbo per voi (io sogno, ogni notte, una EPS, cioè un campionato di Serie A con finali dal vivo e un montepremi da 25.000$ per console; per saperne di più ho scritto il post Finali EPS: gli Sport Elettronici in 5 punti)
Beh, un po’ si! Sapete che a darmi retta ci si guadagna sempre Comunque sia la differenza tra CSL e questi ultimi siti, però, è evidente. Il primo ha un infrastruttura creata apposta per organizzare tornei, ladder e chi più ne ha più ne metta. Gli altri invece sono tutti via forum. Insomma CSL è un po’ più professionale, mentre gli altri sono molto for fun (non che questo sia un male… anzi in fondo per i giocatori l’importante sono i premi e gli eventi e in questo campo la lotta è serratissima tra tutti i contendenti, scegliete quello che preferite).
E proprio in questi giorni Consoles Sports League sta venendo rilanciato, con delle nuove opening cup e altri tornei. Per saperne di più il link preciso è questo, dove troverete tutte le informazioni necessarie per partecipare e per mettere le vostre manacce sui premi! Sempre che io ve lo permetta…
Insomma, concludendo, come questo video è stato l’inizio della fine (anche se per me è stato importantissimo, per la prima volta, filmare un evento simile: sul mio canale youtube trovate molte testimonianze, italiane o estere, degli eventi ai quali ho partecipato), spero che Consoles sia invece il primo mattone su cui ricostruire la casa del netgaming italiano. Spero di rivedere, davvero, lo spero proprio, un evento con 1000 persone in Italia: tutti ragazzi semplice, genuini e simpatici, con lo stesso pallino, la passione per la sfida e per i videogiochi. La stessa passioneche ormai mi accompagna da più di 10 anni e in cui continuo a credere, credere, credere nonostante i segnali negativi siano ad ogni angolo.
Ma per come mi sento adesso, non mollerò mai. Voi invece?
Mi riallaccio al mio post “Halo Wars il futuro degli RTS?” per parlarvi finalmente nel dettaglio delle mie impressioni su HaloWars, un gioco uscito a febbraio ma che io, con tutta calma, recensisco solo ora. Perchè? Sinceramente volevo scrivere questo post il giorno che fossi arrivato primo nella ladder mondiale (ce l’avrei potuta fare tranquillamente…) così prendevo al volo l’occasione per darvi la buona notizia. In verità, arrivato al 220esimo posto su circa 150.000 giocatori è uscito Street Fighter 4 e il mio tempo videoludico si è dannatamente assottigliato.
Allora ho aspettato, sempre per cercare di non dare giudizi sbilanciati sulla produzione Ensemble Studios / Microsoft (esclusiva per Xbox 360) e il torneo di The Live Community (TLC, ve li dovreste ricordare per La Zona X, erano nostri partner) è caduto proprio a fagiolo. La mia vittoria a questo evento online, mi permette di parlare nuovamente di questo gioco che è dannatamente intrigante, per un fanatico della strategia in tempo reale come me, ma purtroppo anche realizzato in maniera approssimativa per poter essere ricordato come un capostipite negli anni a venire.
Il mio primo posto, in verità, ha una doppia valenza. In primis mi ha permesso di giocare con molti altri italiani e comunque capire molte cose in più sul gioco, visto che contro gli stranieri non parlavo mai con nessuno di strategie e contromosse. E poi mi ha permesso di prendermi una rivincita personale molto gradita: al tempo del mio post sull’Arbiter, infatti, molti commenti di alcuni partecipanti allo stesso torneo che ho vinto, ebbero addirittura i toni di una “presa in giro” (bonaria, per carità, comunque vi voglio bene ) nei confronti di ciò che dicevo io sull’eroe Covenant (una delle due fazioni in gioco). Beh, ho giocato contro quello che reputo uno dei migliori giocatori italiani (probabilmente anche migliore di me, perchè almeno non usava l’Arbiter…) in finale, cioè GreatTeacher e l’ho battuto 2 a 1 (unico match che ho perso, tra l’altro, in tutta la competizione) usando il suddetto eroe. Scelta che ho adottato per quasi tutto il torneo (ho giocato una partita col Profeta, di cui parleremo a breve), quasi a voler autodimostrare che non sbagliavo una virgola quando descrivevo questa unità come totalmente sbilanciata (troppo forte, in gergo si direbbe “imba”) nei match multiplayer di Halo Wars.
Apro una parentesi e ringrazio quindi comunque TheForce (l’admin di TLC dedicato al torneo) per l’ottimo lavoro svolto e tutti i giocatori contro cui ho giocato: tutta gente simpaticissima e cordialissima. E’ stato davvero un bel torneo! Ed ora è giunto il momento di esprimermi su HaloWars, con questa nuova esperienza alle spalle.
Innanzitutto, il discorso fino a qui fatto e quello che sta per iniziare, non vale minimamente per chi vuole giusto divertirsi con un RTS per console: in questo caso il titolo Bungie è comunque fatto davvero bene. Graficamente, tecnicamente e soprattutto a livello di controlli. Credeteci o no, comandare uno strategico col pad, in questo modo, è comunque un piacere. Io non ho sentito la mancanza di mouse e tastiera. Promosso, quindi, per qualche 2vs2 in compagnia, ma non certo per un torneo nella televisione coreana…
Infatti per chi prende le sfide multiplayer con un po’ più di “serietà” e soprattutto per coloro che masticano già il linguaggio degli RTS online, il gioco purtroppo non può essere definito godibile, perchè totalmente sbilanciato in molte unità, alcune abilità e soprattutto nelle razze.
Quando ho scritto il post sull’Arbiter, infatti, non avevo capito che non era tanto quell’eroe a fare la differenza ma tutti gli eroi. Cosa voglio dire? Dovete sapere che in Halo Wars ci sono 2 fazioni: i Covenant e i CST (alieni e umani, niente di più banale…). La prima è dotata di un eroe mentra la seconda no, ha invece delle abilità (a pagamento). Nonostante io debba ammettere che comunque il gioco è anche più bilanciato di quel che credessi e ci sono modi per vincere anche contro Arbiter bravi , il problema fondamentale è la mobilità della razza Covenant confrontata con quella dei CST.
Tutti gli RTS, infatti, si basano sulla possibilità e sul controllo della mappa, non solo sulla velocità nel costruire le giuste truppe e i giusti upgrade. E’ chiaro che se io potessi “teletrasportare” sul campo di battaglia le mie unità nel punto dove avviene un attacco oppure dove io voglio attaccare, avrei un vantaggio enorme, incolmabile, direi. Ed è proprio quello che ogni giocatore Covenant può fare!
L’eroe, qualunque esso sia, è infatti come un “beacon” dove teletrasportare in ogni momento le proprie truppe. Si può quindi, per esempio, preparare delle truppe in casa (a sorpresa), non farle vedere al nemico (o addirittura produrle senza rilasciarle, possibilità che c’è in Halo Wars), portare l’eroe in prossimità della sua base, teletrasportarle tutte e poi attaccare, con o senza comandante. Allo stesso modo, inoltre, si può riportare l’eroe in casa (che da una bella mano, alle battaglie) al costo di 100 sole risorse se si viene attaccati.
Questo significa che, soprattutto a partita avanzata (quando si hanno più basi, dalle quali è sempre lecito fare questi giochini), il giocatore Covenant ha possibilità di movimento non paragonabili a quelle dei giocatori CST. Questo sbilancia la partita in maniera da rendere davvero innocuo anche il più abile dei giocatori, non lasciandogli grande scampo se si usano bene il proprio eroe e le proprie truppe.
Con questo voglio anche dire che, effettivamente, il mio post sull’Arbiter non è poi così corretto… era semplicemente il primo eroe che vedevo e imparavo a conoscere e quindi mi ha messo davvero paura con tutte le sue abilità… Lì per lì ho pensato fosse quello imba, invece praticamente era tutta la razza grazie ai suoi tre eroi. Trovo davvero ingiusto che si sia programmato un titolo in cui ad una razza non si danno le stesse possibilità dell’altra e, fidatevi, Halo Wars è così ed ha solo due razze.
Scusate per il post forse troppo tecnico e comunque molto lungo, mi rifarò domani con un video divertente. Notte a tutti. In apertura un Arbiter rush, uno dei pochi che ho trovato su Youtube, così anche voi potrete vincere facile
In questo post ci sarebbero veramente tante cose da dire e tanti argomenti interessanti. Per questo ho deciso di spezzare il lavoro in 2 parti e tra oggi e domani fare un quadro completo sia della situazione internazionale e italiana legata ai tornei di Street Fighter 4, sia delle mie opinioni riguardanti il titolo.
Vi premetto che è praticamente un mese che ho abbandonato Halo Wars (titolo per il quale sto partecipando ad un torneo organzzato dagli amici di The Live Community) per giocare solamente a Street Fighter 4 online e qualche partita a Rock Band 2. Insomma sono presissimo, direi totalmente assuefatto, al capolavoro Capcom e alla sua modalità multiplayer (nonostante purtroppo non sia un granchè come giocatore, meglio ammetterlo subito; ma sto migliorando!).
Il mio primo focus (non la mossa ), quindi, è imparare a giocare e in questa prima parte del post cercherò di dare qualche consiglio oggettivo per farlo.
Partiamo oggi quindi dal World Tournament di Street Fighter 4 che si è appena concluso in America e di cui potete trovare una bella news su Progaming.it e moltissimi video qui grazie a Gold Jok3. Ha vinto Daigo Umehara, uno dei giocatori professionisti più famosi del mondo, definito “Street Fighter God” oppure “The Beast“. Su di lui ovviamente potete saperne di più clikkando sul nome visto che vi ho linkato la voce di wikipedia corrispondente. Inoltre lo state vedendo in azione nella finalissima di questo torneo contro Justing Wong, neo eletto campione americano e protagonista, insieme alla bestia, di uno dei momenti più esaltanti della storia del netgaming mondiale durante una tappa dell’EVO il torneo professionistico di Street Fighter. Ne avevo parlato nel post “una vigilia spettacolare” senza sapere che a distanza di qualche mese oltre ad emozionarmi per quel video mi sarei appassionato in prima persona alle sfide online di Street Fighter 4.
Su di lui volevo segnalare anche che ha un fan club, molto seguito e aggiornato, pieno di video delle sue prestazioni. Il sito è questo ed è in giapponese, ma tanto i video non hanno lingua no?
La prima curiosità è che Justin usa Rufus. Io pensavo che un ciccione simile non potesse essere un personaggio competitivo Invece, ovviamente, mi sbagliavo. La seconda curiosità è che in questo torneo in palio c’era un cabinato da collezione in edizione limitata di Street Fighther: fichissimo!!!
Curiosità finite. Passiamo alle cose serie. Il torneo è stato il culmine di eventi satellite sponsorizzati dall’EVO Championship Series (che è giapponese), da Gamestop e da Capcom. Erano presenti alcuni VIP delll’azienda giapponese alle finali, tenutesi a San Francisco, durante il Fort Mason Festival Pavillion: c’era infatti Yoshinori Ono il producer di Street Fighter 4 e il community manager Seth Killian, ex campione di vecchie edizioni del gioco. Ma quano raccontato è veramente importante? O più importante dirvi che c’erano migliaia di spettatori ad assistere? Insomma il tutto è stato una figata e io non vedo l’ora di fare qualcosa del genere in Italia!
Questa prima parte del post è infatti dedicata non tanto ad elogiare Daigo e il suo utilizzo di Ryu (a proposito, vi consiglio vivamente di guardare tutti i video che sono embeddati sulla news della finalissima internazionale alla quale erano presenti anche un altro giocatore giapponese, Iyo, che usa Dhalsim e il campione coreano Poongkoo: quest’ultimo è assolutamente imperdibile per come gioca Ryu, tutto in attacco e senza pause… uno spettacolo) ma sopratttto a capire, visto che domani esce il DLC gratuito (quindi meglio chiamarlo patch) “Championship” per Street Fighter 4, che darà il via ad un torneo internazionale che deciderà online i finalisti europei e, incredibile a dirsi, sarà possibile iscriversi anche per noi italiani! Vincerà uno solo per nazione (Inghilterra, Francia, Germania, Spanga e Italia) e questi cinque si giocheranno il titolo di campione europeo.
E si, grazie a www.streetfighter4.it, sito che vi consiglio per imparare a giocare (sul forum ci sono guide dettagliatissime per ogni match up e trucchetti di tutti i tipi e soprattutto video dei pro) e per conoscere altri rappresentanti della community italiana con cui sfidarsi, ho scoperto che esiste l’SFIV Official Tournament, organizzato proprio da Capcom in persona.
Ultimissimo suggerimento per la vostra impegnatissima giornata, nella quale scoprirete secondo me cose che neanche immaginavate, se clikkerete sui vari link inclusi in quest’articolo, è il sito www.StreetFighterDojo.com, dove a seconda del vostro personaggio preferito e del vostro avversario potrete decidere i video da vedere.
Punto di riferimento internazionale, comunque, per i picchiaduro 2D è www.shoryuken.com.
Come promesso nei commenti di questo articolo, dove trovate tutte le informazioni che vi servono sulla Serie A dei videogiochi italiana, cioè la ESL Pro Series, eccovi lo streaming della diretta web.
Lo spettacolo è già cominciato e terminerà stasera, alla fine di tutti i match. Counterstrike Source, Pro Evolution Soccer, Call of Duty 4 e Trackmania ci terranno compagnia fino all’elezione dei nuovi campioni d’Italia.
Come molti sanno sono, da anni ormai, il telecronista ufficiale del più importante campionato di videogiochi in Italia. Non solo “più importante”, ma anche ormai uno dei più longevi, dei meglio organizzati e dei più appassionanti. E’ l’equivalente della “Serie A“e si chiama ESL Pro Series, ne ho parlato già qui e vi rimando a questo post per maggiori spiegazioni (dove ho spiegato, in cinque semplici punti, gli Sport Elettronici in Italia).
Ogni anno, quindi, la mia voce trasmette le emozioni che vivo sulla mia pelle vedendo le partite di Counterstrike Source, Call of Duty 4, Pro Evolution Soccer e gli altri giochi ufficiali della Pro Series, agli eventi organizzati sul territorio italiano. Territorio che, per la prima volta nella storia di questa manifestazione, cambia regione.
Le finali delle EPS, infatti, si sono da sempre tenute in Trentino Alto Adige, a Bolzano. Location alquanto “scomoda”, o almeno questo è il giudizio della maggior parte dei netgamers non certamente altoatesini, per organizzare una finale nazionale. Il 17 e il 18 di Gennaio, cioè questo week end, Milano sarà teatro dei playoff della settima stagione EPS italiana. Al Tim Tribù Village, in Via Cevedale 5, sabato e domenica “full time” (dalle 10 di mattina fino a quando non finiamo, quindi fino a notte ) avrete la possibilità di vedere in azione i migliori giocatori in Italia, su PC, dei più importanti Sport Elettronici (maggiori info su giochi e team partecipanti qui). Si giocheranno 30.000€, quindi non certo “bruscolini”. Anzi, si è fatto molto rumore per il The Gameland con i suoi 80.000€ (a ragione ovviamente) e la cifra delle EPS è quasi la metà, quindi assolutamente non male (se inoltre pensiamo che sono 30.000€ ad ogni finale, quindi 60.000€ l’anno, arriviamo quasi allo stesso numero).
Ok, pubblicità finita!
Mi nasce però spontanea una riflessione. Le EPS si sono evolute, di stagione in stagione, proponendo ad ogni finale qualcosa di nuovo. Alla seconda stagione (il video di apertura è un “memorabilia”, appunto, di questa stagione) non c’era neanche la possibilià di mangiare in loco mentre in seguito, anno dopo anno, ci sono state aggiunte di ogni tipo, fino alla festa di chiusura. E’ sicuramente vero, però, che nelle ultime due stagioni, la manifestazione sembrava “stantia”: le evoluzioni che si potevano fare erano già state messe in pratica e altre avrebbero riguardato solo la comunicazione dell’evento al di fuori dello stesso. Quasi impossibile, in questo senso, comunicare al meglio un evento con sede a Bolzano in Italia, nazione che ha due centri nevralgici importanti e tante altre città molto più piccole. Insomma un evento è tale se è a Roma o Milano, non se è a Bolzano, Latina o Cosenza (senza nulla togliere a questi 3 esempi di città).
Questo cambiamento di città, quindi, se verranno mantenuti tutti gli standard qualitativi di Bolzano, può veramente essere la svolta per ESL e per le Pro Series che si spera abbiano un impatto mediatico più alto nel capoluogo meneghino e soprattutto potranno richiamare ancora più spettatori che in passato, sfruttando il bacino di utenza sicuramente più ampio e la maggiore “centralità” della città (almeno longitudinalmente).
Inoltre, se si prendesse la buona abitudine di rendere itineranti le finali, si potrebbe ogni stagione “colpire” una zona diversa per portare la spettacolarità del netgaming in ogni angolo di penisola, coinvolgendo sempre più persone.
Riassumendo queste finali sono da prendere in considerazione come primo vero gradino da cui poi veramente costruire una scala che porti in alto. Ora i presupposti ci sono tutti. Sta a noi, organizzatori, gamer e spettatori (io sono un po’ tutto ) non far fallire questa opportunità.
Quindi io darò il massimo con le mie telecronache e farò sibilare colpi virtuali nell’aria reale! Voi netgamer dovete venire incazzati neri, dovete venire per vincere, per dimostrare di essere i migliori e dovete trasformare la vostra convinzioni in match appassionanti e pieni di colpi di scena.
E voi spettatori, per una volta, questo week end, dite a tutti i vostri amici che avete un impegno irrinunciabile e affollate le settime finali della ESL Pro Series!!! Vi aspetto!
Uno dei momenti più spettacolari degli sport elettronici internazionali.
Lo state vedendo qui sopra: il più famoso “comeback” (recupero) videoludico di sempre, ad un videogioco comprensibile per tutti, Street Fighter.
I miei auguri, quindi a tutti i lettori del blog, giungono con un Daigo vs Justin, Ken vs Chun Li, durante l’EVO, il maggior torneo dedicato proprio ai beat ‘em up ad incontri. Maggiori informazioni ovviamente sul sito ufficiale. Cinquantotto secondi di puro spettacolo!
Breve riflessione: come praticamente tutti voi sapete, gli Sport Elettronici e il netgaming sono la mia più grande passione ed io ho cercato e sto cercando di fare quanto possibile per farli crescere. Una delle difficoltà più grandi che incontro è proprio far appassionare la gente, il pubblico, a guardare le partite. Purtroppo pochi capiscono quanto una sfida a Starcraft possa essere spettacolare, così come una a Call of Duty 4. Questo è uno dei maggiori problemi a livello mondiale del “competitive gaming” che, non è ancora sbocciato in occidente, perchè troppe poche persone lo comprendono.
Guardando questo video mi rendo conto di una cosa: quanto detto sopra è il fulcro dello sviluppo dell’E-Sport. Fate questo esperimento: prendete un qualunque vostro conoscente e fategli vedere come Daigo abbia recuperato, con la barretta a zero di vita, una partita ormai persa. Fategli sentire a tutto volume l’applauso e le urla della sala. Difficilmente rimarrà indifferente. Se provate a fargli vedere, anche spiegandogli per filo e per segno cosa succede, una partita di Counterstrike altrettanto emozionante difficilmente otterrete lo stesso risultato. Senza aver mai giocato a CS è molto difficile intuirne la spettacolarità.
E allora vedete bene che la differenza è solo lì: averci giocato o meno, comprenderlo o non capirlo. Tutti hanno ben chiare le regole e la schermata di un videogioco come Street Fighter e in quel caso, tutti possono rimanere coinvolti dalla spettacolarità di un’azione simile. Una sfida è già trasformata in show.
Quando il settore degli Sport Elettronici capirà che bisognà fare di tutto per rendere le sfide comprensibili a più persone possibile, allora ci sarà il grande salto che tutti aspettiamo: da gioco a spettacolo mediatico. Da passatempo a vera e propria disciplina sportiva.
Speriamo che, Natale dopo Natale, il salto sia sempre più alla nostra portata.
Ancora tanti auguri a tutti, netgamers, hardcore gamers o semplici giocatori della domenica