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Tweetcraft, World of Warcraft Twitter Client


Immaginavo che prima o poi sarebbe successo. Anzi, in verità già è stato annunciato all’E3 da Microsoft che la sua console implementerà i migliori servizi di Social Networking esistenti nei videogiochi tra cui, chiaramente, l’ottimo Twitter che ancora manca su Inside The Game ma che sarà nostra cura implementare nella versione 2.0 del blog.

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Rapelay, il simulatore di stupro fatto videogioco: uno scandalo mediatico senza senso!


RapeLay

Ed eccolo qua, l’ennesimo scandalo senza senso nel mondo dei videogiochi. Si chiama RapeLay ed è un “simulatore” di stupri, cioè un videogioco altamente controverso dove lo scopo del gioco è seguire una signora uscita dalla metropolitana, molestarla verbalmente e poi stuprlarla fisicamente. Dopo aver scoperto che la suddetta è madre di due splendide ragazze, bisognerà seguire, molestare, rapire e stuprare anche le due più giovani protagoniste. E così via fino alla conclusione della storia, o del proprio liquido seminale.

Senza esclusioni di immagini spinte o censure di alcun tipo. Se volete farvi un idea, ovviamente, c’è youtube o questo link con le immagini di google.

Ora, la notizia incredibile (davvero incredibile) è che il Parlamento Italiano sta discutendo di questo videogioco e lo vuole bloccare. Così come stanno facendo in America, negli altri stati d’Europa ecc. Tutto perchè qualcuno ha portato all’attenzione della stampa RapeLay. Questo qualcuno è Amazon che prima, da buon “imprenditore”, rende il titolo disponibile nel suo catalogo per 2 anni (è un titolo del 2006); ora, accortasi del “pericolo” l’ha bloccato e ne ha fatto parlare i giornali e i blog di mezzo mondo con pochissima cognizione di causa.

Voglio dire subito una cosa, a me fa schifo un gioco dove devo stuprare la gente. Tra l’altro Rapelay è un pessimo videogioco. Ripetitivo, piatto, graficamente scialbo. Insomma un titolo senza senso che non è proprio degno di alcun articolo, nè su Repubblica nè su Inside The Game. Solo che Repubblica vende più copie parlandone….

…mentre io non voglio assolutamente parlarvene (anche se in verità lo sto facendo… stupido AKirA), ma voglio invece puntare il dito sulla stupidità del Parlamento Italiano, dei giornali che stanno parlando del caso, delle TV ecc ecc. E questa volta non agiterò il fantasma della censura o il fatto che nessuno ha provato il titolo prima di bandirlo. Non me ne frega niente di difendere questo gioco che spero davvero nessuno caghi di striscio (se non per vedere qualche donnina nuda… ma ci sono già migliaia di siti per fare questo no?) non regalando alcun soldi ad Illusion Soft, i creatori di questo “fantastico” titolo.

Come si fa a montare un caso internazionale su un gioco edito solo in Giappone? Cioè il Parlamento Italiano vuole “bloccarlo”? Si dovrebbe rendere conto che è già “bloccato” da solo perchè non è commercializzato in nessun negozio del Bel Paese (mi sa che prima o poi questa perifrasi per indicare l’Italia la dovrò eliminare dal mio vocabolario…). Quindi cosa vogliono bloccare? Vogliono andare in Giappone e bruciare tutte le copie come si faceva con i libri sotto il Nazismo? :)

Chi possiede il titolo, infatti, lo può possedere solo attraverso l’importazione indipendente che probabilmente è già illegale di per se.

Ma la cosa ancora più da ridere è un’altra. Rapelay è il seguito (non ufficiale a dire la verità) di un altro videogioco chiamato Interact Play VR, sempre dei porconi Illusion Soft (di cui parleremo a breve). Tra i due però c’è molta differenza. Il primo è molto ma molto più leggero del secondo: mentre è consentito solamente stuprare le donne in Rapelay, in Interact Play VR si può fare di tutto, fino ad ucciderle in maniera non proprio convenzionale. Ora, c’è qualcosa di più cretino che attaccare il titolo meno spinto, soprattutto quando l’altro è uscito nel solo Giappone nel 2001 e nessuno ha detto “a”?

No, non c’è niente di più stupido!

Quindi questa immensa polemica che non farà altro che far schizzare alle stelle i download illegali di Rapelay, visto che il titolo non è neanche per console ma per PC, quindi manco ci vuole la modifica. Uno scandalo mediatico senza senso e completamente sterile, tanto per far scrivere un po’ di inchiostro ad orologeria sui giornali quando i videogiochi, porgono il fianco, in maniera tanto banale come in un titolo dove il gameplay è basato sugli stupri.

La cosa più importante da dire però è un altra, cioè che Illusion Soft è una software house di videogiochi Hentai (nel suo catalogo anche la serie Des Blood, lo sparatutto con le donne nude!). Ora, siccome so di star parlando con dei nerdini come voi, non vi spiego il significato di questa parola, tanto lo conoscete benissimo. Basta dire che in Giappone, come detto nei commenti al mio post “Quanto tira il porno? Poco nei videogame”, quello dei videogiochi a sfondo pornografico è un vero e proprio mercato, come da noi quello dei film hard. Quindi è assolutamente normale che ci siano giochi in cui si stupra così come nel mercato delle pellicole porno in Italia è assolutamente normale che ci siano dei film dove accade la stessa cosa (solo che è finta, sennò si finisce negli snuff, qualcosa di veramente terribile in cui spero di non imbattermi mai).

La vera cosa interessante di cui parlare sarebbe questa: ma perchè in un videgioco ci sembra lecito uccidere, smembrare e scartavetrare a suon di razzi la gente mentre è inaccettabile uno stupro? Perchè addirittura io mi sento di condannare lo stupro virtuale ma non l’omicidio virtuale? Cosa scatta nella mia testa per dire una cosa simile?

A queste domande proverò a rispondere in un prossimo post anche se, probabilmente, avrò bisogno di un buon sociologo e di un buon psicologo per rispondere in maniera intelligente.

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Beta di Home domani!


Possessori di PS3, domani (11 Dicembre), finalmente, potrete mettere le “mani” sulla beta di Home, il servizio di … ehm… navigazione della vostra Playstation 3 e del mondo dei videogiochi ad esso collegato.

La open beta sarà disponibile come download gratuito direttamente dall’icona del Playstation Home sulla dashboard della console Sony.

Queste le informazioni utili alla segnalazione del titolo. Ora andiamo nello specifico a vedere di cosa si tratta. In pratica è un “mondo virtuale” alla The Sims, credo, dove ci si potrà incontrare con i propri avatar, vestirli, fare “shopping” o scoprire le ultime novità sui videogiochi di prossima uscita.

Cito infatti i partner iniziali di Home: Red Bull, Paramount Pictures, Hexus TV, Eurogamer e Ligne Roset. Non so ancora bene come si interagirà con tutti questi ma evidentemente mi sento subito già contento del fatto che ci sarà Eurogamer.TV all’interno di Home: significa una autorevole TV sui videogiochi che farà capolino nella nostra “casa” (speriamo anche in italiano… ma dubito, almeno per la beta). Poi Paramount credo venderà film, Hexus TV è un’altra TV sui videogiochi che però non conosco e Lighe Roset vende… ehm… oggetti di design come divani tavoli o sedie che serviranno per personalizzare il proprio habitat. Red Bull, sinceramente, non so cosa potrebbe darci: cocaina virtuale? :)

Ora, ovviamente, bisogna provare a dare un giudizio critico su questa nuova creatura di Sony: secondo me è una figata! Cioè, mi sa che sarà davvero un “gioco nel gioco”, tra l’altro dovrebbe essere gratuito, e chissà che non apra una bella finestra sull’online per una console che in rete non sta venendo tanto usata.

Mi chiedo però, e forse qualcuno di voi potrà aiutarmi a rispondere: ma non è un po’ troppo tardi? E’ vero che “tutti” dicono che questa generazione di console sarà più longeva ma, Home è stato annunciato davvero molto tempo fa ed ora esce l’open beta, neanche la versione completa. Servirà a Sony per recuperare terreno o sarà solo un “in più” per gli utenti già acquisiti?

Io intanto me lo scarico e vi do appuntamento online, ai posteri l’ardua sentenza.

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Machinima italiani? Da ridere!


E questa volta non è certo una critica, bensì una vera e propria esaltazione dei grandi artisti italiani nell’arte digitale. Oddio, forse ora ho un po’ esagerato, però mi è capitato per le mani questo video e… non potevo non segnalarvelo. E non potevo non esaltarmi.

E’ una parodia del famoso 300, fantastico fumetto di Frank Miller, prima e film di Snyder, poi, tutta eseguita con  tecniche di ripresa all’interno di un videogioco. Si tratta quindi di un machinima, una decontestualizzazione di un mezzo interattivo per un uso differente e cioè passivi.

Io credo che non sia per niente male, sia come machinima che come parodia. A me ha fatto ridere, ad esempio e ho notato comunque una gran voglia di fare nella “recitazione”, virtuale, delle varie parti.

Realizzata dai chaotichPERFECTION Italia (non saprei dire se l’errore nella prima parola è voluto o meno), un clan di Call of Duty 4 su PS3 (pensate un po’… e i miei amici netgamer su PC un machinima quando me lo fanno vedere? ;) ), il cui sito ufficiale ora come ora non funziona e di cui ho trovato solo questo link, su un forum a me sconosciuto. Ve lo dico perchè se volete fargli i complimenti, come ho fatto io, almeno sapete dove andare.

Intanto io mi rivedo il video e mi faccio altre quattro risate! M I T I C I! :)

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L’alfabeto di Halo!


Che vi ha trovato questa volta il mio prode StudioUnto?

Na cosa fichissima… ;) Concedetemi un pizzico della mia romanità.

Tutte le lettere dell’alfabeto riprodotte con i cadaveri di Halo 3 nel multiplayer. Incredibile ma vero! Potete scriverci quello che volete come io ho scritto Inside The Game! Sono entusiasta come un bambino! Praticamente un font fatto con cadaveri “virtuali”: LOL!

Nell’arena ne sucedono di tutti i colori.

Trovate tutto qui.

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Videogiochi in TV, ci riprovo: GXT Calcio!


GXT Calcio

Come molti sanno, chiunque abbia letto il mio profilo credo, non sono solo un “esperto” nelle tematiche del netgaming e in particolare degli Sport Elettronici ma ho anche un pallino più sfidante: portare i videogiochi in TV. Sono un autore (o almeno cerco di esserlo), lavoro per una società di produzione televisiva che si chiama The Blog TV e ho sempre lottato per convincere i miei capi del fatto che il divertimento elettronico sia uno spettacolo. Uno spettacolo abbastanza divertente da poter arrivare al piccolo (e perchè no anche al grande) schermo per essere fruito, chissà, da milioni di persone.

In precedenza, ho supportato con i miei testi L33T (insieme ad Andrea “Tiamat77″ Canigiani), una trasmissione di Rai Futura creata da Mario Bellina, Michele Bertocchi, Andrea Materia e Francesca Romana Ronchi. Sono il telecronista e-sportivo per eccellenza ed ho prodotto qualche video simpatico su youtube ;) . Una trasmissione “tutta mia” in televisione ancora doveva arrivare e finalmente è giunto il momento.

Nonostante non avrà titoli di coda con cui controllare la mia presenza nel programma (sigh :( ), da domani, sabato sette giugno, andrà in onda sul prestigioso canale satellitare GXT (bouquet Sky 146 e 147 in modalità “+1“) la prima puntata di GXT Calcio, un format assolutamente rivoluzionario che costruisce spettacolo, appunto, partendo dalle immagini di un videogioco. Si tratta di un esperimento assolutamente non banale, come invece potrebbe sembrare da una prima occhiata: utilizzare solamente le immagini di un prodotto videoludico (senza inframezzarle con volti, uno studio o qualunque scenografia), per creare un programma televisivo da 22 minuti a puntata, potrebbe essere addirittura qualcosa di storicamente mai realizzato. La partenità dell’idea, comunque, è del team produttivo di GXT: io non mi sono inventato nulla di GXT Calcio, ma ne ho curato personalmente tutti gli aspetti di trasmissione.

Si tratta delle partite degli europei “simulate” grazie allo splendido FIFA 08 di Electronic Arts, “complice” quanto The Blog TV in questo appuntamento seminale di televisione. Io ho giocato le partite, supervisionato il montaggio scegliendo le azioni migliori e controllando che non ci fossero errori. Supervisionato il “missaggio” audio video e finalizzato in post produzione la trasmissione. Sento già i commenti negativi del popolo più incallito dei videogamers che magari speravano che a giocare delle partite televisiva di FIFA fosse qualche “campione” del gioco appena citato. La verità è che una partita tra grandi giocatori del titolo non è assolutamente adatta allo scopo dell’intrattenimento calcistico e televisivo. Non è realistica, per intendersi, succedono eventi impossibili per una partita vera e i risultati, spesso tennistici, non corrispondono assolutamente a ciò che uno spettatore di calcio vuole vedere. Lo scopo, infatti, è ottenere qualcosa che simuli già uno spettacolo presente “in natura”, cioè una partita di calcio. Con i suoi momenti di stanca, le sue sostituzioni tattiche e il suo “batti e ribatti” di emozioni. Tutte le partite infatti sono state prima “studiate” a tavolino e poi giocate, anche se sarebbe meglio dire appunto “simulate”. L’opera ha richiesto molta fatica da parte di tutte le persone che ci hanno lavorato, ma il risultato è assolutamente divertente e spero che incollerà al televisore più spettatori possibili, per una nuova vittoria dei videogiochi in campo televisivo.

Mi permetto di annoiarvi un altro pò con i nomi delle persone che hanno lavorato a questo progetto, sperando che questo post rimanga “ad imperitura memoria” per chiunque veda la trasmissione e voglia cercare, su internet, chi l’ha creata, montata, prodotta ecc. Per prima cosa volevo citare Massimo “Fucktotum” Mallia e Fabrizio “Killout” Salmi per aver giocato con me queste prime partite (il format segue lo svolgimento degli europei di calcio, quindi ci saranno altre partite durante il mese di giugno). La trasmissione è stata montata da Cristina D’Eredità (per una puntata ci ha aiutato anche Francesca Mallozzi, con cui ho montato in notturna ;) ), a cui va un ringraziamento particolare per la sua professionalità e velocità: ha chiuso quattro puntate in due giorni, un vero record! Grazie anche a Pierluigi Pardo e Stefano De Grandis, i telecronisti di GXT Calcio: la loro bravura è sotto gli occhi di tutti per chi segue le partite su SKY, con GXT Calcio si sono confrontati con una sfida se vogliamo ancora più difficile, rendere emozionante il calcio “finto”. Obiettivo centrato in pieno!!! La produzione è stata curata da Lia Chiovari, altra persona che mi ha aiutato moltissimo, soprattutto dal punto di vista umano: senza il suo conforto e sorriso difficilmente sarei arrivato “sano di mente” a questo punto. Inutile dire che senza Giuliano Tranquilli e Alessandra Valente di GXT, non esisterebbe nessun GXT Calcio: da loro ho ricevuto i consigli migliori e un’assistenza costante e continua, ma soprattutto hanno creduto in noi di The Blog TV. Così come ringrazio Bruno Pellegrini, CEO di The Blog TV, che ha affidato a me la trasmissione: spero che adesso si possa battere sempre di più il ferro finchè è caldo, in maniera da cambiare ancora la Televisione non solo con l’UGC ma anche con i videogiochi! Special thanks finali, d’obbligo ad Electronic Arts e soprattutto a Daniele Francilia che ha curato tutta la parte legale con i suoi colleghi; con lui il rapporto è stato franco e simpatico e quindi lavorare insieme è stato eccezionale.

OK ho concluso, spero che vediate e apprezziate la trasmissione che, come ho già detto, andrà in onda da sabato 7 giugno in poi, tutti i giorni ai seguenti orari: dal lunedì al venerdì alle 13.35, 16.10, 18.40, 19.55, 22.30 e il sabato e domenica alle 12.50, 17.05, 19.35, 20.00 e 22.20. Ovviamente su GXT, canali 146 e 147 di Sky. E forza azzurri!!! Chissà che faranno virtualmente in GXT Calcio;) E chissà che faranno in verità!

Nel virtuale o nel reale, comunque, hanno il nostro supporto! :)

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Second Skin: un film sui MMORPG


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A chi non piacerebbe avere una seconda pelle, un’identità segreta. Un corpo nuovo dove nascondere le proprie paure, i propri sensi di colpa, dando l’impressione di essere totalmente nuovo, pulito. I poveri potrebbero essere ricchi, i bastardi trasformati in gentili, le donne in uomini, i solitari in animali da compagnia. Tutti potrebbero essere realizzati e uscire dalla propria giornata tipo per cercare un minimo di libertà o una nuova falsa prigione.

Questi i concetti dietro ai MMORPG, questi i temi su cui le comunità internazionali stanno dibattendo per capire dove stiamo arrivando con le società virtuali. I mondi persistenti sono una realtà ormai su internet. Posti dove avere una seconda pelle è una realtà e non una chimera. Luoghi in cui molti, purtroppo, rimangono intrappolati, rapiti, fino a tragiche conseguenze. Altri invece trovano l’amore della vita, la felicità, la realizzazione.

Tutto questo non poteva rimanere solo materia di trattati, saggi, conferenze e video su Youtube. Qualcuno doveva prendere la telecamera e raccontare i mondi virtuali in un film. Ecco quindi che vi presento Second Skin, la seconda pelle svelata da Pure West Film. E’ uscito negli stati uniti il sette di Marzo, poco tempo fa quindi. Non si sa se arriverà mai ad essere distribuito in Italia (come al solito nel nostro paese è meglio parlare dei dinosauri, ormai in via d’estinzione, o della solita, vecchia e sempreverde politica).

Io vi propongo un assaggio, un trailer. Se volete vedere il film sapete come fare, immagino. Intanto un click sul sito ufficiale ve lo consiglio.

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Controlli mentali per videogiochi


Come molti già sanno la tecnologia chiamata “realtà virtuale” è stata un fallimento: doveva essere una nuova frontiera dell’intrattenimento elettronico grazie alla totale immersione nelle tre dimensioni ma i costi realizzativi e soprattutto lo scarso livello grafico ottenibile con le macchine dell’epoca hanno fatto praticamente naufragare gli investimenti.

Non che le idee in tal senso siano ferme e lo sviluppo congelato: molti studi stanno andando avanti per avvicinare sempre di più la virtualità alla realtà. Il problema è che la grande avanzata tecnica dei videogiochi da casa ha chiuso le porte del mercato puramente enterntainment alla realtà virtuale. Si continua a sperimentare scientificamente per un utilizzo medico o industriale, ma i cabinati di VR non saranno certo all’ordine del giorno in un prossimo futuro. Semplicemente perchè, come affermato qualche riga sopra, basta un buon televisore e un dolby, magari unito a una forte dose di immedesimazione, per far sembrare il proprio salotto già abbastanza realistico grazie ad un Xbox360o Playstation 3. Addirittura con il Wii si possono mimare i movimenti nella realtà, riproducendoli nella virtualità. Chi ha più bisogno di elmetti alla “Il tagliaerbe”?

Ecco però che l’umanità sta per compiere ancora un nuovo balzo in termini di interazione. Per la fine di quest’anno verrà commercializzato un caschetto che tramuta le onde cerebrali e gli impulsi del cervello in comandi. Grazie ad un giroscopio per controllare i movimenti della testa e ad un sensore per captare appunto l’attività mentale, con questa periferica permetterà, stando a sentire i produttori Emotiv, l’utente sarà in grado di interagire mentalmente con il computer o un videogioco. Nella maniera più intuitiva di sempre: semplicemente pensandoci!

L’applicazione di una simile invenzione nei videogiochi lascia totalmente sbalorditi: potremo addirittura trasmettere le nostre emozioni nei vari mondi virtuali entrando interamente in sintonia con gli altri giocatori presenti.

Emotiv, che è una società di neuro ingegneria, ha assicurato che il caschetto riuscirà in maniera non invasiva a leggere gli impulsi dei circa 100 miliardi di cellule nervose presenti nel cervello (chiaramente non tutti gli esseri umani le usano allo stesso modo ;) ) per riprodurre almeno 30 differenti emozioni, azioni e espressioni. Queste, unite alla possibilità di puntare ai vari punti dello schermo solo spostando la testa potrebbero fare di questo gingillo da 300$ un vero e proprio oggetto di culto che via USB trasporterà la nostra mente “Inside The Game”, dentro al gioco.

Ora l’unica domanda per voi è: ma non staremo esagerando? :)

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PES 2008 sul Wii.


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Konami in questi anni ha rivoluzionato e ridisegnato le simulazioni calcistiche con il suo Pro Evolution Soccer.

Da anni però ormai la serie non innova più nulla e si limita a microscopiche aggiunte e ad un miglioramento generale del gameplay (comprensivo della risoluzione dei problemi inseriti da una maggiore spinta simulativa).

Guardando il video embeddado qua sopra potremmo invece dire che con la versione Wii del suo capolavoro Konami quantomeno sta provando totalmente a riscrivere il concetto stesso di simulazione. Pensate alle infinite possibilità mostrate e pensate se tutto dovesse funzionare al 100%: il controller della macchina Nintendo potrebbe finalmente esprimere tutto il suo potenziale. I comandi di 11 uomini finalmente al servizio di Nunchuck e Wiimote.


P.S.Sono appena tornato da Bolzano e dalle finali EPS della quinta stagione. La Serie A del netgaming italiano ha di nuovo eletto i suoi campioni e lo streaming della Progaming.TV è andato benone. Un sentito grazie a tutti coloro che mi hanno seguito nelle mie telecronache da casa. E un abbraccio speciale a tutti quelli che le hanno ascoltate all’evento. Ecco il link alle foto dell’evento per chi fosse interessato.

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