Questa news è puro frutto della mia fantasia quindi non consideratela vera a meno che lo spacciatore di Visceral Games non sia lo stesso della banda Inside The Game.
E’ successo che ho giocato e finito Dante’s Inferno, un gioco la cui recensione di Mossgarden “Paradiso Perduto” mi sembrava davvero “ingiusta” nel voto che è poi risultato, a gioco nelle mie mani, assolutamente azzeccato. Il gioco ha effettivamente poca attrattiva ma, mentre Gianpaolo ha puntato il dito sul lato artistico, secondo me è l’unico che si salva visto che mi ha portato a vedere la fine del gioco preso dalla curiosità di sapere come sarebbe stato fatto Lucifero, come sarebbe stato il prossimo filmato, ecc ecc.
Ludicamente parlando, invece, il titolo dovrebbe essere relegato in uno dei gironi dell’Inferno visti i macroscopici errori commessi da Visceral Games: poche combo, alcune mosse sono troppo potenti (basta “spammare” il tasto B e si può finire il gioco senza mai penare), una sola arma a disposizione dall’eroe, difficoltà mal calibrata e soprattutto level design piatto visto e rivisto.
Ma siamo qui per parlare non del numero 1 ma del numero 2 di questo titolo. Come sarà?
Siccome molti rumor dicono che ci sarà un numero 2 (tra l’altro è anche in arrivo un DLC con il multiplayer co-op: “Le Prove di Santa Lucia“: leggete qui per saperne di più) e la fine del gioco è proprio completamente aperta con una scritta “continua” in bella vista, allora ho deciso di scrivere questo post per descrivere, in stile veggente, come sarà Dante’s Purgatory … o meglio Dante’s Inferno 2.
Non ci sarà infatti nessun purgatorio a mio avviso nei piani di Visceral che porterà nuovamente in vita l’Inferno con un escamotage abbastanza nuovo: Dante ha sconfitto Lucifero ma… non per davvero, Lucifero in verità l’ha ingannato ed è ancora vivo. Dall’ultimo girone, quindi, Dante dovrà tornare al primo facendo il cammino contrario. Ci saranno nuove armi, qualche mostro dimenticato col primo capitolo vedrà la vita in questo secondo, ci sarà il co-op trasportato dal DLC e magie e combo saranno aumentate a dismisura.
Tutto questo per dire che se Visceral Games applica lo stesso registro usato per l’uno avremo una bella scopiazzata di gioco molto presto: nessuna idea, tanti soldi ed ecco un bel prodotto pronto a vendere anche le limited edition solo perchè si chiamano “black”.
Per chi non l’avesse capito… sono ironico e spero vivamente che Dead Space 2 non segua lo stesso destino





