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I gotta a feeling… [reportage WCG - final day]


Esce con qualche (argh) giorno di ritardo l’ultima puntata del mio reportage WCG sul blog. Purtroppo un “black out” di connessione e soprattutto la mia partenza intercontinentale e il mio rientro a Roma un giorno dopo non mi hanno permesso di tenermi in contatto con i miei lettori preferiti, voi, raccontandovi cosa è successo l’ultimo giorno a Chengdu, quello delle finali.

Ma un video vale più di mille parole e quindi gustiamoci la vittoria mondiale di Enrico “HauntSpy” Aurora a Wise Star 2!

Ebbene si, abbiamo vinto una medaglia d’oro. Peccato che non sia un vero e proprio oro olimpico. Qui sul blog si può dire la verità e sono convinto che Haunt non si offenderà: Wise Star 2 e Asphalt 4 sono solamente “marchette” per i WCG, leggasi “giochi promozionali”. Facevano parte, ovviamente, di un torneodiverso: il Samsung Mobile Challenge. Ma, siccome Samsung deve vendere cellulari, allora è stata fatta la finale sul palco e ad Enrico è stata consegnata una medaglia d’oro. Questo perchè ovviamente costruire una medaglia non costa molto ma, per gli organizzatori del WCG, equiparare Wise Star 2 e Asphalt agli altri giochi sarebbe stato uno scandalo di dimensioni epiche!

Già così in verità lo è. HauntSpy torna a casa con ben 6000$ che sono lo stesso premio del secondo classificato di Starcraft che è un Coreano (Stork) che ha fatto del videogioco la sua professione. Ma ci rendiamo conto? Enrico si è allenato circa 3 ore in tutto a Wise Star, lì a Chengdu, mentre Stork 8 ore al giorno per anni!!! Insomma ragazzi, io voi e Haunt stendiamo un velo pietoso sulla cosa. Bulliamoci di aver vinto una medaglie e soprattutto stringiamoci ad Enrico e alla sua felicità per aver portato a casa un po’ di soldini. Di quello sicuramente siamo tutti contenti!

Detto questo, qualcuno si starà già chiedendo: perchè un titolo simile ad un post del genere?

“I gotta a feeling, that tonight’s gonna be a good night” è la frase di una canzone, una canzone dance dei Black Eyed Peas che, in un modo o nell’altro, è rimasta nel cuore di tutto il team azzurro e rimbomba nelle mie orecchie.

Si perchè l’esperienza cinese è stata davvero un’emozione, un “feeling” ed ogni sera è stata una bella serata. Nonostante qualche screzio, qualche punto basso, qualche scivolone, ci siamo davvero divertiti e soprattutto emozionati.

Divertiti a ridere, ballare e scherzare all’italiana ed emozionati a vedere il World Cyber Games in Cina, la prima nazione che ha saputo veramente accoglierlo come si deve, come un evento.

Ma se per il divertimento certe cose sono accadute a Chengdu e a Chengdu dovranno rimanere per sempre, per quanto riguarda l’emozione non sarà mai abbastanza parlare del fatto che in Cina gli Sport Elettronici sono una realtà consolidata, che ha coinvolto 80.000 spettatori nei cinque giorni di evento, un numero assurdo ma comunque piccolo se paragonato agli 8 milioni di spettatori che in televisione hanno seguito la finale di Counter Strike.

Quindi il mio invito e il mio esempio è solo uno: se vogliamo far crescere qualcosa di lontanamente simile anche in Italia, bisogna parlarne e non rimanere zitti. Scrivere blog, rendere pubblici i video (come farò io appena riesco a lavorarli un minimo), coinvolgere gli amici e i parenti.

Perchè il sogno non si infranga mai contro la dura realtà bisogna solo continuare a sognarlo.

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Giusto a Wise Star 2 potevamo vincere ;) [reportage World Cyber Games - Day 5]


Un aggiornamento veloce per parlare un pochino dei risultati italiani. Se avete letto il mio reportage su Nextgame.it fino all’ultima puntata, saprete che vi avevo lasciati con tre soli italiani “superstiti” dai gironi eliminatori, anche se dovrei dire solo uno per quanto riguarda i giochi “seri”. Sto parlando di Lo7 di Guitar Hero World Tour che stamattina ha perso la prima partita dei quarti di finali e si classifica ottavo al mondo in un torneo che non l’ha visto mai brillare come l’anno scorso (magra consolazione, anche il campione del mondo Monkey è uscito ai quarti).

E gli altri due che hanno passato il girone? Ovviamente sono Hauntspy e Beta degli Inferno eSports che ai giochini per telefonino si sono fatti valere! Soprattutto il primo che domani giocherà la finalissima sul palco in foto (LOL!).

Chiudo veramente qui questa parentesi perchè, nonostante io sia molto contento per Enrico che si è già intascato almeno 3000$, il fatto che queste due “discipline” non siano neanche contate nelle medaglie la dice lunga sullo stato di salute del nostro netgaming e dei nostri campioni. Questi World Cyber Games per noi sono stati una delusione a livello di prestazioni.

Vi farò sapere domani come se la caverà HauntSpy in finale contro il francese: ripeterà la testata di Zidane a Materazzi e verrà squaliicato? ;)

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Finalmente si comincia [reportage WCG 2009 - day 3]


Pronti, partenza, via.

Il WCG è ufficialmente aperto visto che la cerimonia di apertura sta per concludersi tra qualche istante in uno dei due padiglioni della “Century City Venue” di Chengdu. Lo dico subito senza mezze parole: questa è  l’edizione senza dubbio più maestosa mai organizzata. Nessun paragone con Singapore, che era la migliore alla quale io abbia mai preso parte: più del doppio dello spazio, un palco gigantesco e soprattutto un fiume di spettatori.

L’eSport in Cina è realtà e ovviamente gli organizzatori lo sapevano: nonostante l’alto prezzo del biglietto per entrare a vedere i World Cyber Games i fan dei videogiochi competitivi cinesi hanno risposto in massa per ammirare, salutare e fotografare i propri beniamini. Fantastico.

La cerimonia di apertura è stata molto bella, come al solito: balli tradizionali cinesi, coerografie, portabandiera di tutte le nazioni in sfilata ed un gruppo di giovani artisti che hanno eseguito la canzone “Beyond The Game” cioè l’inno dei World Cyber Games. Ma il vero spettacolo sinceramente non l’ho visto sul palco bensì davanti. E’ stata davvero un emozione gigantesca vedere il tifo da stadio e le urla che gli spettatori accorsi hanno emesso per solamente l’antipasto di un torneo di videogiochi. Inutile dire che in Italia qualcosa di simile non la vedremo mai: se per molti punti di vista siamo un paese da terzo mondo, per quanto riguarda questo aspetto particolare siamo davvero alla preistoria. O semplicemente è la Cina, insieme alla Corea del Sud, che è catapultata anni luce nel futuro.

Ciò che risulta ancor più straordinario è che qui, anche noi italiani, siamo delle celebrità. La foto qui sotto è stata scattata mentre io e la nostra nazionale posavamo per un’immagine di gruppo con il tricolore. Nel tempo di mettersi in posa e sorridere si sono radunati davanti a noi un nugulo di ragazzi per fotografarci e farsi fotografare con noi, come se fossimo delle celebrità. Di noi conoscono solamente i nickname, letti in chissà quale replay, eppure sono bastati quelli e due occhi non a mandorla per trasformare un innocuo gruppo di nerd in novelli David Beckam.

Straordinario, ripeto, straordinario! ;)

From WCG 2009 CHengdu

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Perdere è un’emozione unica [reportage World Cyber Games 2009 - day 4]


L’articolo di oggi dovrebbe essere un reportage sul primo giorno di World Cyber Games giocati, di Sport Elettronici all’ennesima potenza. Soprattutto dovrebbe essere un coverage sulla magra figura che i nostri primi tre cyber atleti in gara hanno racimolato nei loro gironi. Dont (Trackmania Nations Forever), Chimaera (FIFA 09) e Cloud (Starcraft) sono usciti dai loro rispettivi gironi e le speranze dell’Italia di agguantare una qualunque medaglia sono assolutamente appese ad un filo. Anzi ad una corda di chitarra virtuale visto che ci rimangono solo MetalSlayer e Lo7 di Guitar Hero.

Queste informazioni le potete trovare su Nextgame a questo indirizzo. Ora invece voglio parlare dell’emozione che si prova a guardar perdere un tuo connazionale che dimostra comunque di potersela giocare ai vertici mondiali: Carlo “Cloud” Giannacco di Starcraft.

Oggi infatti ho assistito ad un evento che non capitava dal 2001. Ho visto giocare sul palco, quello più piccolo, il player di Como contro il beniamino della folla cinese Toodming: il tutto è stato trasmesso su un canale TV nazionale (NeoTV) ed è stato seguito sicuramente da milioni di persone. Carlo era emozionato, rosso in faccia quando l’hanno brevemente intervistato prima della partita, ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto fare una bella figura, nient’altro, contro uno dei giocatori professionisti cinesi di Starcraft.

Io ero lì e mentre pronunciava queste parole insieme a Rev e a Chimaera tenevo un tricolore e strillavo, mentre con una mano reggevo la mia inseparabile telecamera per non perdermi un’istante. Sono andato a prendere i posti appena possibile, cioè subito dopo la fine della precedente partita sul palco minore: a momenti non ci riuscivo tale era la folla intervenuta a vedere il match.

Per me, campione italiano di Starcraft nel 2001, senza mai una speranza di fare bene in campo internazionale, è stata un’emozione unica tifare un italiano. Un italiano che ha dimostrato che anche in un paese come il nostro, impegnandosi fino alle estreme conseguenze di questo “folle” gesto, si può essere considerato tra i migliori giocatori europei e mondiali in una disciplina impossibile. Solamente con la propria forza di volontà.

Cloud veniva dal girone più difficile dei WCG mai estratto dalle urne coreane. Un girone dal quale era impossibile uscire per lui. Nonostante questo in mattinata io ho assistito dietro di lui alle prime due partite giocate, contro un peruviano fortissimo e contro un americano fortissimo, entrambe vinte. La seconda, lasciatemi bullare, stravinta. So che ciò che sto scrivendo interessa a pochissime persone che seguono Inside The Game e i videogiochi in generale: è una nicchia incomprensibile il netgaming. Ma se esistesse mai una dimensione “live” dei videogiochi, come esiste per la musica, quella più emozionante sarebbe un torneo e non una fiera come Gamescom. Questo perchè quando Cloud si è levato le cuffie dopo la seconda partita vinta di seguito ed ha ricevuto gli abbracci e i complimenti di noi altri italiani che lo stavamo seguendo sfoderando un timido sorriso, è stato un momento di condivisione che raramente i “solitari” videogiochi riescono ad offrire.

Mischiare le emozioni dello sport con i videogames è stata una grande idea ma questo sistema non si alimenta senza qualcosa da vincere o da perdere.

E’ per questo che la partita a senso unico che si è vista su querl megaschermo non è un male e non mi ha colpito negativamente. Toodming ha dominato Cloud in un Zerg vs Protoss giocato davvero male dall’italiano per un fantasmiliardo di motivi diversi. Uno di questi è che di fronte a lui c’era un giocatore pagato per passare ore e ore del suo tempo su Starcraft, ma non lo ritengo nemmeno il più importante.

Ciò che distingue questo WCG dagli altri è che ho visto un mio conoscente, un ragazzo come tanti netgamer che ho conosciuto, con una scintilla negli occhi che nessuno ha. Non si allena perchè spera un giorno di diventare famoso, di diventare un professionista, di vincere un torneo o dei soldi oppure per la fama. Si allena perchè il gioco l’ha rapito e lui ha rapito il gioco e l’ha portato con sè in Cina, facendolo suo e ammaestrandolo. Finendo terzo nel girone di fuoco che si ritrovava solamente perchè una partita dopo l’altra è comunque divertente ed impegnarsi fino a farsi mangiare le carne arrivando all’osso non è così inutile o faticoso come tanti miei connazionali ritengono.

Inferno eSports Cloud mi ha dimostrato che anche nel perdere si possono raggiungere dei risultati, uno di questi è trasmettere qualcosa agli altri, a noi che ci davamo il cinque ad ogni unità che gli avversari perdevano. Il nostro entusiasmo è scemato quando le sue possibilità di qualificarsi hanno toccato lo zero ma questo è un nostro errore e rappresenta comunque poca cosa rispetto al risultato raggiunto in precedenza.

Insomma Carlo mi ha dimostrato che perdere è un emozione. Chissà che questo non possa rappresentare, comunque, una vittoria.

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Il giorno più lungo [Reportage World Cyber Games 2009 - Day 2]


C’è poco da dire, nonostante oggi si la giornata in cui ho passato più ore in maniera “attiva” che io ricordi. Grazie al Jet Lag la mia sveglia digitale, fissata per le 9 ora locale, è stata battuta da quella naturale: alle 5:04 di mattina ho spalancato gli occhi per non richiuderli fino ad ora (00:43). Anzi non è esatto: al momento sto ancora guardando un bianco schermo del computer per provare a raccogliere le mie impressioni sulla giornata di WCG appena trascorsa nonostante non ci sia molto da dire.

A parte avventure personali non proprio felici con alberghi, virus scalmanati (non attaccati al mio corpo, fortunatamente: ho però passato tutta la mattinata a mostrare l’iPhone a tutti per cercare un termometro visto che chiederlo in inglese è un’utopia) e tassisti che non parlano mezza parola di inglese, non ho proprio niente di videoludico da raccontarvi, se non che ho vinto una partita contro Cloud a Street Fighter 4 e molte contro Beta nella camera d’albergo di quest’ultimo. Avete letto bene si sono portati l’Xbox e 2 Fight Stick dall’Italia per “passare il tempo”.

La riflessione odierna quindi è sull’importanza che i “professionisti” italiani del videogioco danno all’azione stessa del giocare. Non vi ho raccontato nel report del Day 1 che sull’aereo Beta, Hauntspy e Cloud hanno passato il tempo tra i giochini messi a disposizione dalla KLM (giocando 1vs1 ad un clone di Forza Quattro da due sedili diversi) e un portatile su cui girava un emulatore di arcade con Metal Slug, Ghost’n'Goblins e altre diavolerie. Mentre ora avete appena scoperto che per passare il tempo libero in camera, quello in cui non vai in giro per la città, non puoi allenarti alla tua disciplina, non ti va di socializzare con gli altri giocatori, in una valigia era addirittura “nascosta” una Xbox 360.

Molti potrebbero criticare un attegiamento simile dando degli “stra nerd” a chi si macchia di una tale colpa. Io sinceramente non la vedo così e provo una forte empatia per la combriccola Inferno eSports (questo il clan in cui militano tutti e tre, Cloud, Hauntspy e Beta) tanto che ho passato un’ora del pomeriggio a prendere schiaffi da Cloud per poi restituirli a Beta con la mia Rose e il biondo Abel. L’importante è mischiare e non concedersi troppo al gioco. Un’ora è davvero un peccato mortale? Non credo, nonostante il portarsi l’Xbox dall’Italia potrebbe essere visto come tale.

Se hai una valigia vuota e tanta voglia di nerdare, però, perchè giudicare senza conoscere? Perchè basarsi solo sull’apparenza senza guardare la sostanza? Non è giusto e si lascia troppo spazio ad equivoci. La punta dell’iceberg è sicuramente che noi netgamer siamo innamorati del gioco e, quando non c’è, ci manca. Poi però ci stanchiamo anche noi e facciamo altro: Cloud ha letto per ore il mio numero dell’Internazionale sull’aereo, Beta non è stato fermo un attimo a parte quell’ora ed ha visitato tutta Chengdu ed Hauntspy l’ha seguito fino in discoteca stasera, luogo in cui io non mi sono recato per finire i miei articoli e scrivere sul blog.

“In tutto ci vuol misura”, dice sempre mio padre. Anche se apparentemente e in sostanza spesso i netgamer non sanno neanche il significato di questa parola, visto che giocano ore ed ore al giorno per allenarsi, alla fine i nodi vengono al pettine e quelle ore si trasformano in un viaggio gratis e in un’esperienza fantastica dall’altra parte del mondo.

Con un pizzico di videogioco extra a condire la torta ;)

(ore 01:05, domani sveglia alle 8:00… è ora di schiacciare “pubblica” e andare a dormire)

[ed ora leggetevi il mio pezzo "serio" con interviste alla nazionale italiana su Nextgame.it]

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La finestra di fronte, dalla Cina [Reportage WCG 2009 - day 1]


Non l’ho annunciato sul blog perchè tra il fare la valigia e gli ultimi saluti prima della partenza non ho trovato il tempo ma ora, appena arrivato nella camera d’albergo, ho pensato a voi tutti. Chi l’ha letto su Facebook o chi mi conosce lo sa: sono per la quarta volta ad una Olimpiade dei videogiochi, ad un World Cyber Games e sono tornato in Asia dopo la mia esperienza di giocatore a Singapore nel 2005.

Quella che vedete nella foto, infatti, è la vista di Chengdu (in Cina) alle 6 del pomeriggio dalla mia camera d’albergo al ventesimo piano, oltre una coltre di smog.

Come nel mio primo viaggio nella terra di Mao la prima cosa che ti colpisce al volto è l’inquinamento. Qui saranno anche “avanti” sotto certi punti di vista (sicuramente non per quanto riguarda i diritti umani, ma la loro economia va fortissimo) però non vivrei in nessuna metropoli simile per nulla al mondo, visto che non vedere il sole a causa di un’eterna nube tossica rischierebbe davvero di farmi diventare pazzo.

Altra cosa negativa… ho provato a connettermi a Facebook per aggiornare i miei “amici” connessi sul mio arrivo e sulle prime impressioni e, come tante altre cose su internet, qui Facebook è bloccato (così come twitter e friendfeed, :( ). Avete letto bene, niente faccia libro: il mio stato verrà aggiornato al mio ritorno e non potrò caricare foto come avevo promesso e volevo.

Ovviamente lo scopo del mio viaggio, come da titolo, è assistere da giornalista ai World Cyber Games, le olimpiadi del videogioco. Scriverò qui le mie impressioni in stile blogghistico e non mancherò di farvi vedere qualche foto non pubblicabile su altri lidi. Per un reportage accurato e più professionale sto collaborando con Nextgame per cui ho scritto una bella intruduzione sull’evento che trovate a questo indirizzo.

A voi non devo spiegare cosa sono i WCG visto che ne abbiamo parlato in lungo e largo in questo blog (qui una lista dei post con tag WCC di Inside The Game) e fortunatamente potrò andare al sodo delle competizioni e dei risultati della nostra nazionale.

Specifico per ora solamente che sono 7 i nostri cyber atleti che parteciperanno al più grande torneo di Sport Elettronici del mondo: Cloud (Starcraft), Loseven e MetalSlayer (Guitar Hero), Dont (Trackmania, per lui un saluto speciale visto che ci legge sempre ;) ), Kimera (FIFA 09), Beta e Hauntspy (Asphalt 4 e Wisestar 2, rispettivamente, 2 giochi per cellulari Samsung).

Mi fermo qui anche se vi vorrei regalare già qualche foto “comica” che ho scattato ma non vorrei far partire flame inutili quindi mi “trattengo”… almeno per ora.

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AEX Ranbat 2.4 a Roma, 17 Ottobre [torneo di Street Fighter 4]


AEX Ranbat logoRomics non è stato un grandissimo evento a livello di videoludico. Cioè, non è stato granchè lo spettacolo offerto sul palco dei World Cyber Games organizzato da Progaming Italia. Ci siamo divertiti, per carità: il quizzone sui WCG è stato fantastico. Ma in tre giorni abbiamo fatto vedere solamente la sfida di Guitar Hero e quella di FIFA tra i finalisti. Troppo poco per un patito di Sport Elettronici e netgaming come me. Eppure una nota positiva, nascosta in un angolo della fiera, c’è stata. Il torneo di SF4!

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Vivere Giocando [Tom Taylor, Lim Yo-Hwan e Alessandro Avallone]


Tom Taylor ad oggi deve ancora compiere 22 anni. E’ un ragazzo apparentemente timido e introverso, cappellino da baseball sempre in testa e aria stralunata. In realtà la grinta non gli manca ed è un vero e proprio leader, un trascinatore, un’eccellenza. Guadagna circa 150.000$ dollari l’anno, ma i soldi non sono tutto nella vita; la celebrità è molto meglio e a Tom non manca neanche quella.

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Romics e le finali dei World Cyber Games dall’8 all 11 Ottobre


Cosplay a Romics ragazze carineChe fate il prossimo Week End? Io sono impegnato. Finalmente torno a telecronizzare qualcosina, anche se ina poichè non avremo molte discipline in gara alla prossima edizione delle finali italiane dei World Cyber Games (le Olimpiadi dei videogiochi).

Alla nuova Fiera di Roma dall’8 all 11 Ottobre c’è Romics, festival del fumetto capitolino (ingresso a pagamento: maggiori info su www.romics.it), andranno in scena i Cyber Atleti più forti d’Italia, selezionati attraverso svariate tappe in tutta la penisola, in un torneo che li vedrà “combattere” per accaparrarsi un posto nell’aereo che li porterà a ChengDu. Le discipline ufficiali: Starcraft Broodwar, Asphalt 4, Trackmania Nations Forever, Guitar Hero World Tour, Fifa 09 e Wisestar 2.

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9 giugno: Iron Maiden su Rock Band; Up the Irons!


Ero un ragazzino, avevo circa 14 anni, quando al mare, a Lavinio, un mio amico mi fece conoscere gli Iron Maiden, con il disco “A Real Live One“. Cazzo che ricordi. Il giorno stesso che ascoltai “Afraid to Shoot Strangers” decisi di imparare a suonare la chitarra. La comprai a breve e il settembre successivo, stavo già prendendo lezioni.

La musica suonata è stata una delle mie più grandi passioni fino allo scioglimento del mio gruppo e non dimenticherò mai il tempo passato a scrivere canzoni e a suonare in sala prove, nonostante adesso i miei strumenti stanno prendendo polvere e la mia verve musicale la sfogo giusto con Rock Band 2 o con Guitar Hero World Tour.

Questo, ovviamente, è un peccato e lo capisco da solo. Ma bisogna fare delle scelte nella vita e quasi sempre queste scelte prevedono dei bivi. Io ho scelto i videogiochi ed ho accantonanto la musica. Era il 2001 ed ero troppo ferito dalle mie delusioni musicali per continuare ad inseguire un sogno che mi sembrava troppo lontano. Lo stesso anno vinsi le qualificazioni ai World Cyber Games 2001 e andai in Corea. Sull’aereo conobbi Jaime D’Alessandro (il giornalista di Repubblica “specializzato” in nuove tecnologie e videogiochi) e la sua figura mi ispirò a diventare quello che sono ora. A cercare di trasformare la mia passione in un lavoro.

Ok, ho finito le lacrimucce. Voi? Spero di si, anche perchè ora è tempo di ridere e non piangere, perchè con questa notiziona c’è da stare allegri! Almeno per i “metallari” come me (in verità non ascolto metal da tanto tempo, ma gli Iron Maiden rimarranno per sempre la mia band preferita: li ho visti 9 volte dal vivo, di cui 2 in Inghilterra!).

Mentre milioni di metal fan si stanno scatenando con Guitar Hero Metallica, come sottofondo musicale avete Master Of Puppets nel video di apertura per scuotere la testa un po’ anche voi, Electronic Arts annuncia che il 9 giugno sarà tempo di Steve Harris e soci su Rock Band con un pack celebrativo del nuovo disco Flight 666 (una “film” in DVD) contenente ben dodici canzoni che ora vi vado ad elencare.

Aces High (live) – Flight 666 (2009)
2 Minutes to Midnight - Powerslave (1984)
The Trooper – Piece of Mind (1983)
Wasted Years - Somewhere in Time (1986)
The Number of the Beast – The Number of the Beast (1982)
Run to the Hills - The Number of the Beast (1982)
Can I Play With Madness - Seventh Son of a Seventh Son (1988)
The Clairvoyant – Seventh Son of a Seventh Son (1988)
Powerslave – Powerslave (1984)
Fear of the Dark (live) – Flight 666 (2009)
Hallowed Be Thy Name (live) – Flight 666 (2009)
Iron Maiden (live) – Flight 666 (2009)

Insomma, le case di videogiochi hanno capito che le nicchie, quelle forti, vanno accarezzate e “lisciate” per bene. I metallari sono una di questa ed è tutta gente disposta a spendere.

Personalmente, il 9 giugno esatto (a mezzanotte), starò furiosamente suonando o cantando, Wasted Years come un pazzo. Mentre, ovviamente, non disdegnerò minimamente di suonare qualche grande classico dei  Metallica col nuovo Guitar Hero a loro dedicato!

Morale della favola? Le passioni sopravvivono a qualunque cosa. Alle delusioni, ai soldi o al tempo. Vi dò un consiglio quindi, non fatevele portare via, qualunque esse siano!

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Evento Cartoomics 2009 e Umbrella Italian Division [video + cosplay]


Umbrella italian division

La mia esperienza a Cartoomics 2009 per le prime eliminatorie dei World Cyber Games (le olimpiadi dei videogiochi) è stata davvero infernale! Mi sono scordato a Milano gli occhiali, che sono però stati ritrovati e l’alimentatore della mia telecamera che invece ancora è disperso. Maledizione alla fretta. L’evento WCG inoltre non è stato neanche superlativo anche se in verità i tornei sono stati abbastanza “popolosi”. Più di 40 partecipanti a Guitar Hero World Tour e 12 a Starcraft… quindi non male.

Ma oggi non voglio parlare strettamente di videogiochi, e fare il solito resoconto di chi ha vinto e chi ha perso ai tornei disputati, ma di passione per gli stessi. Passione che ti spinge a vestirti in modo assurdo alle fiere per impressionare gli altri e per ricevere qualche complimento in più. Passione per un personaggio in particolare o per una saga, addirittura. Passione condivisa da te e dai tuoi amici per qualcosa. Insomma sto parlando del cosplay ispirato ai videogiochi che, fiera dopo fiera, diventa sempre più moda. In fondo i personaggi di pixel sono ormai entrati nella cultura popolare e il cosplay sta letteralmente esplodendo. E’ normale quindi che tra un abito lungo da elfa di World of Warcraft e le solite, immancabili, Lara Croft, ci sia davvero tanto da vedere ad eventi simili per gli appassionati di questo “costume play“.

Ma il top l’hanno raggiunto i miei “amici” denominati “La bionda e il ragazzo della bionda” (li avevo incontrati a Lucca durante il contest di Wrath of The Lich King e li avevo così soprannominati ;) ) che potete vedere qui in foto mentre col loro gruppo di cosplayer ispirati a Resident Evil mi puntano una pistola alla testa. Si chiamano Umbrella Italian Division. Si sono presentati in 8 (almeno) e giravano armati e pericolosi, in vestiti che riproducevano esattamente una situazione tipica del survival horro Capcom con vestiti davvero all’altezza della situazione. Pensate che parlavano addirittura tramite apposite radioline e non tramite semplice voce!

Insomma se volete andarli a trovare mi fa piacere fargli un po’ di pubblicità: il sito dovrebbe essere questo e trovate molte più foto, scevre tra l’altro della mia presenza.

Ma siccome ho avuto un po’ di tempo libero ho pensato che mettere su un video non era male e, nonostante non tratti minimamente l’argomento videogiochi, l’ho caricato sul mio profilo youtube. Lo embeddo anche qui sotto (visto che non è d videogiochi non ci apro il post ma lo chiudo ;) ) sperando che vi risarcisca dell’attesa della prossima puntata di Three Minutes of Game che è pronta, ma che ancora non è stata pubblicata per ovvi motivi (ero a Milano).

Quindi vi lascio al video che non è proprio il massimo a livello qualitativo perchè è stato montato in pochissimo tempo. Vuole solo essere un ricordo, con interviste ad Alessandro FebbregiallaOteri e a due bellissime cosplayer che ringrazio molto ma di cui non conosco il nome. Non c’è nulla riguardante i videogiochi presenti in fiera che, probabilmente, tratterò in un prossimo video!

La canzone di sottofondo è musica indipendente (sotto licenza Creative Commons) ed è stata presa da Jamendo, ed è degli State of Empathy. Trovate qui l’album far from over, l’unico prodotto da questa band.

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I World Cyber Games ripartono da Milano


Ormai non c’è più bisogno di spiegare cosa sono i World Cyber Games, giusto?

Si tratta delle “Olimpiadi dei videogiochi”, in piedi dal 2001, alla cui fase finale partecipano circa 700 giocatori da 70 nazioni del mondo. L’anno scorso le finali si sono tenute in Germania a Colonia. Quest’anno, chi vincerà le eliminatorie, potrà volare addirittura fino in Cina, cioè dall’altra parte del mondo.

Fortunatamente la crisi, che ha picchiato duro praticamente su qualunque altro torneo mondiale (ESWC, CGS, ESL…) non ha colpito i WCG che si terranno regolarmente verso la fine dell’anno. Ora, però, è tempo di eliminatorie e, pensate un po’, grazie a Progaming Italia la nostra nazione sarà la prima del mondo a disputarne una. Si perchè venerdì, sabato e domenica (27 – 29 Marzo) a Milano, si potrà provare a far parte della nazionale italiana videogames nonostante ancora non siano noti tutte le discipline ufficiali. Alcune però sono state comunicate ed è su queste che si cominceranno le eliminatorie con la prima tappa a Cartoomics.

Starcraft e Guitar Hero World Tour,  questi i giochi dove potrete coronare il vostro sogno: fare parte degli Azzurri almeno una volta nella vita, nel vostro passatempo preferito.

Vi aspetto quindi, con le mie telecronache e soprattutto con le mie skill da batterista in GHWT (LOL), alla Fiera di Milano City (ci si arriva così).

Nel video un riassunto delle finali nazionali a Roma, tenutesi l’anno scorso a Romics (che sono state davvero uno spettacolo) per farvicapire a cosa potreste partecipare se vi riusciste a qualificare a Milano!!!

Per ulteriori informazioni:

>> Sito ufficiale World Cyber Games

>> Sito ufficiale WCG Italiano

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