Tag Archive | "World of Warcraft"

Macignu è stato sconfitto da Chozo? [video esilarante di Team Fortress 2 pieno di "fuck"]


Chozo, questo è il nickname del nostro nuovo idolo. Un pazzo scatenato che all’interno di una partita di Team Fortress 2 è riuscito a tirare una quantità di parolacce da far impallidire il film di South Park (nel guinness dei primati come la pellicola con più brutte parole nella storia dell’umanità; al secondo posto “Pulp Fiction” di Tarantino, battuto di circa 150 vocaboli osceni… non so se mi spiego). E, probabilmente, tale da far impallidire la nostra bandiera tricolore dei pazzi scatenati sul web: il mitico Macignu di World of Warcraft! Se non lo conoscete (… buttatevi dalla finestra?), ne avevamo già parlato in due post: World of Warcraft Korn e Giochi a WoW? Allora qui non lavori, andateveli a recuperare subito! Comunque sia il paragone con Macignu a livello di parolacce può anche esistere ma… l’italianissimo campione di WoW fa molto ma molto più ridere di Chozo.

Insomma è stato un gioco innocuo e simpatico come TF2 a far incazzare come un’ape (sempre per citare il mitico South Park) questo ragazzino americano. Nel video, montato da un suo compagno di sventure, c’è un fantastico “fuck count”, cioè un contatore utile allo scopo di tenere per voi il numero delle imprecazioni riversate nel microfono dal grande Chozo.

Quasi quasi provo ad emularlo nella mia prossima partita a Street Fighter va… magari è la volta buona che divento famoso ;)

Posted in Tempo Libero, gamingfunComments (1)

I’ve Been Everywhere, una parodia di WoW


Finalmente una bella parodia dedicata a World of Warcraft! Nonostante qualcuna si sia già vista, questa in particolare è molto sfiziosa: il suo autore ha scelto un brano celebre per il country, I’ve Been Everywhere, così importante da avere moltissime versioni diverse e localizzate.

L’originale aveva nomi di luoghi australiani, poi è stata adattata per il Nord America, la Nuova Zelanda e un sacco di altri posti e interpretata anche da Johnny Cash: nel 2010 era immancabile una versione targata Azeroth.

In realtà una sorta di celebrazione per uno degli achievement del gioco, l’aver visitato tutto il mondo: come si vede chiaramente alla fine del video.
P.s. la battutina conclusiva su Undercity è molto graziosa :)

Posted in Curiosità, Tempo LiberoComments (0)

Cancellare tutto è l’unica soluzione per disintossicarsi da World of Warcraft [video commovente]


Cancellare tutto, io l’ho sempre detto. E’ l’unica via di fuga, i centri di recupero non possono minimamente competere con una soluzione così drastica. In fondo con la droga, quella vera, non si può fare… c’è la crisi d’astinenza. Anche se un parallelismo lo trovo, le conseguenze di WoW o dell’eroina rimangono per sempre: i buchi non si possono cancellare, le giornate perse a farsi non si possono cancellare e, soprattutto, i danni al proprio fisico e al proprio cervello non si possono cancellare. Per World of Warcraft è identico: nessuno vi restituirà il vostro tempo, tutte le serate in cui non siete usciti per fare un raid e la vostra scoliosi vi ringrazierà ad 80 anni.

Scusate se sono così estremo. So benissimo che c’è una differenza abissale tra la droga e World of Warcraft… solo che il video di oggi mi sembra proprio che, questa presunta differenza, non la faccia percepire. Quando si leggono in sovraimpressione i dati temporali di gioco arriva un pugno nello stomaco, e la parola “no friends”, fa impressione. Certo, ripeto, c’è una differenza abissale che dipende dalle persone. Mentre la droga distrugge tutte le persone e non ha un modo “positivo” per essere vissuta, conosco tante persone che a World of Warcraft giocano moderatamente o anche assiduamente ma continuano ad avere una vita sociale florida, tanti amici ecc. Come fanno? Semplice: è solo un gioco. Se c’è un Raid e dall’altra parte c’è l’uscita col gruppo di amici, si sceglie la seconda.

Ma su alcune persone, forse, questo tipo di giochi (perchè non è mica solo WoW… il punto è che il MMORPG Blizzard è solo il più fico o quasi essendo perfetto) ha un po’ l’effetto di una droga! E allora, come disintossicarsi? Semplice, in maniera drastica cioè distruggendo tutto ciò che si è costruito e a cui si teneva di più: i propri personaggi dell’ottantesimo livello, i loro oggetti, tutto l’oro. Così da rendere impossibile anche per l’inconscio un ritorno di fiamma sui verdi prati di Azeroth.

A meno di ricominciare da capo (non farlo… autore del video, non farlo!).

Posted in Curiosità, Tempo LiberoComments (12)

Arriva la beta di WoW Cataclysm! [beta espansione World of Warcraft]


Cari appassionati di WoW, eravate tra quelli che avevano richiesto di partecipare alla beta della nuova espansione: Cataclysm? Bene, controllate le vostre mail allora, perchè la fase beta è appena iniziata!!

Finalmente potrete provare a mettervi nei panni di un Goblin o di un Worgen, i simpaticissimi lupi mannari che fanno parte dell’Alleanza. Potremo levellare dal livello 80 al livello 85 e esplorare nuovi luoghi e Dungeon pieni di sorprese.

Ovviamente se non avete ricevuto l’invito o non avete ancora richesto la partecipazione non disperate, Blizzard continuerà ad aggiungere giocatori nelle prossime settimane. Ma come fare per entrare a far parte della beta adesso? Bisogna avere innanzitutto un account Battle.net con la licenza di WoW (anche quella base), dopodichè, una volta loggati su Battle.net, andiamo su “Manage My Games” e poi su “Beta Profile Settings“, mettendo una bella spunta su World of Warcraft.

Importante, non riceverete la beta key ma sarete informati che siete stati selezionati via mail, vi basterà loggare su Battle.net e controllare la sezione “Manage My Games” per verificare se il download è a disposizione o no. Come sempre fate attenzione alle mail fraudolente!! Buon divertimento con Cataclysm!

Posted in Annunci, NewsComments (3)

C’era una volta… il film su World of Warcraft [news Sam Raimi sul film di WoW]


Cari amici di ITG, se ricordate bene circa un anno fà vi parlammo della lavorazione del film di World of Warcraft diretto nientemeno da Sam Raimi. A distanza di un anno, abbiamo qualche novità? Poche, ma buone, vediamole assieme.

In una recente intervista ai Saturn Awards, il buon vecchio Sam ci ha dato delle succose novità, una in particolare è che il film non sarà ambiuentato nei giorni nostri, nella nostra realtà, ma proprio nel mondo di Azeroth, tiriamo un sospiro di sollievo. Per vedere il film però ci vorrà ancora del tempo, dal momento che lo script finora è di sole 40 pagine, e soprattutto c’è da risolvere il problema della storia in un mondo così vasto e con migliaia di personaggi, lo stesso Raimi ci dice: “Ci sono così tanti personaggi e così tante professioni in World of Warcraft che non pensiamo di poter soffermarci su tutti ma stiamo cercando di scegliere quelli più interessanti da inserire nella trama.” Una cosa è certa, non mancheranno le battaglie epiche: ” Voglio mantenere le misure reali, i mostri giganti che sono presenti nel gioco. Amo la diversità dei personaggi e i poteri che hanno. Alcuni sono potenti guerrieri con le asce come gli orchi, altri paladini umani con martelli da guerra giganti. Sarebbe davvero figo (cool) vederli in battaglia.” Infine, finalmente un regista che sembra conoscere davvero il gioco: “Avevo uno sciamano di livello 29 che è stato accidentalmente cancellato. Adesso ho un personaggio di livello 72, non mi interessa molto levellare, ho della gente che lo fa per me.” mmmh beh allora che gamer sei Sam?

Questo è quello che sappiamo adesso a distanza di un anno dall’ annuncio del film, speriamo di avere presto delle novità, magari con qualche teaser trailer.

Posted in Curiosità, Tempo LiberoComments (3)

Ragazzo norvegese di 12 anni sopravvive all’attacco di un alce grazie alle abilità apprese in World of Warcraft


Questo post è dedicato a tutto il partito “anti” videogiochi, che vorrebbe il medium videoludico come la peggiore invenzione del secolo scorso, capace di traviare ogni essere umano verso la violenza e la perdizione. Questo partito è riuscito ad affermare di tutto ma su una cosa, sicuramente, ha dovuto cedere: i videogiochi migliorano la coordinazione occhio-mano. Da oggi in poi, però, tutti noi abbiamo un esempio molto più potente per affermare che i videogiochi insegnano anche tanto altro, ad esempio come salvarsi da un Alce infuriato!

Ebbene si, un ragazzino di 12 anni norvegese è sopravvissuto all’attacco di un pericoloso animale (in foto i danni un Alce può fare ad un’automobile… non pochi direi) grazie alle skill apprese in World of Warcraft. Unico gioco che, ironia della sorte, trovo “pericoloso” per i suoi giocatori. Ma come è successo?

Hans Jørgen Olsen e sua sorella stavano camminando nei boschi vicino casa quando un alce, probabilmente spaventato poichè quelle due creature stavano invadendo il suo territorio, li ha incrociati mostrandosi particolarmente aggressivo. Ci sono voluti pochi secondi di panico e poi l’animale ha attaccato. Il nostro eroe Hans è stato veloce ad agire… grazie a dei riflessi guadagnati duramente sui verdi campi di Azeroth ;)

Nella sua testa la prima cosa da risolvere era “proteggere sua sorella”. Che bravo ragazzo… ma davvero voi del partito “anti” volete continuare a dire che i videogiochi aumentano l’aggressività? Suvvia, sono sciocchezze. Dicevamo: come ha pensato di proteggere la ragazza? Semplice con un bel “Taunt“, proprio come WoW insegna!

Per chi non masticasse l’inglese (o il linguaggio di noi nerd legati a World of Warcraft ;) ) taunt significa “provocare”, “schernire”. Nei giochi si usa, soprattutto negli RPG, per attirare l’attenzione di un particolare nemico verso se stessi, evitando così di far colpire personaggi più importanti (e meno resistenti) nel party.

Insomma Hans si è messo ad urlare come un pazzo contro l’animale!!! Avete letto bene. Dimostrando non solo di aver appreso una lezione dal suo videogioco preferito, ma anche una discreta dose di coraggio. Ha urlato talmente tanto che l’animale si è concentrato solamente su di lui, permettendo alla sorella di fuggire.

Ovviamente questa era la parte “più facile”. Ora la scena si potrebbe così raffigurare. Un bambino di 40 KG (player 1), un bosco isolato (stage 2) e un animale, incazzato, di 550 kg (player 2): fight! Come avrebbe potuto un indifeso essere umano, senza armi o modo di essere aiutato da lì a secondi dal classico cacciatore buono, a sconfiggere un alce?

Semplice, come si impara al trentesimo livello di World of Warcraft: fingendosi morto!

La storia è vera, ve lo posso assicurare (alla fine dell’articolo c’è la fonte ma, ovviamente, sta facendo il giro del mondo). Finisce con l’alce che, visto che il cucciolo di uomo sembrava essere non più “interessato” ad attaccarlo, gira il sedere e se ne va a brucare poco lontano, permettendo ad Hans di andare via in tutta calma. Il ragazzino, tornato a casa, ha raccontato tutto ai genitori e poi ai giornali.

Ora, cosa c’è da imparare da questa storia? Ovviamente non che dovreste regalare una copia di WoW ai vostri amici che vivono vicino a degli animali selvaggi… bensì che i videogiochi possono “plasmare” con le loro meccaniche i cervelli più semplici fino a fargli assimilare ben precisi insegnamenti che possono andare dall’economico allo storico, fino a “come sopravvivere in un’isola deserta”. Questo perchè giocare ci piace, ci diverte, ci rilassa. E mentre giochiamo siamo recettivi attenti e, durante l’infanzia, è molto difficile per qualunque bambino essere recettivo ed attento. Il succo è che le capacità cognitive vengono per forza aumentate. Così come la nostra possibilità di sopravvivenza ;)

Il videogioco è uno strumento dalle infinite possibilità che, se usato bene, può portare davvero moltissimi vantaggi ai propri utilizzatori. Per ora l’umanità forse non lo sta sfruttando appieno ma, se i risultati comunque sono questi, ben vengano console, giochi e cartucce fino alla fine dei giorni ;)

[via - Facebook di Bonaventura "bdb" Di Bello via Games.on.net World of Warcraft Skills save boy from moose]

Posted in Curiosità, Tempo LiberoComments (17)

Avatar Days, Online Role Playing in Dublin [cortometraggio su World of Warcraft]


Per una volta non ne parlano così male. Dopo Second Skin e tante altre opere e notizie sul pessimo utilizzo che la gente fa dei MMORPG (e in particolare di WoW, giusta causa di non assunzione), ho incrociato questo bellissimo cortometraggio irlandese, girato a Dublino, sui Massive Multiplayer Online Role Playing Game e specialmente su World of Warcraft.

Si chiama Avatar Days e ovviamente richiede una buona conoscenza dell’inglese per essere gustato fino in fondo. I discorsi dei giocatori, di coloro che vestono un avatar, questa volta non sono assolutamente “contro”  WOW ma si posizionano in mezzo o addirittura, a favore. In fondo che differenza c’è tra uno che passa 8 ore al giorno nei panni di un elfo e uno che passa altrettanto tempo su Facebook?

Basta non dimenticarsi che c’è una seria differenza tra il mondo reale e quello immaginario. Basta tenere a mente che siamo il nostro avatar mentre giochiamo ma quando ci guardiamo allo specchio, siamo soli con il nostro lavoro i nostri problemi i nostri dubbi e paure: tutte cose che dobbiamo affrontare, prima o poi, e non ostacoli da quali bisogna fuggire nei mondi virtuali.

Perchè arrivare al 70 su WoW non vi permetterà di avere quell’aumento necessario a tirare su famiglia, piuttosto che a conquistare quella ragazza fantastica che all’università si siede sempre a pochi posti lontana da voi.

Quindi, concludendo, ci sono giorni da Avatar e giorni da reali per tutti, tutti noi.

Vi lascio a questo splendido “short film“, ovvero, cortometraggio.

Posted in Curiosità, Tempo LiberoComments (0)

World of Warcraft in streaming tramite Gaikai su iPad


Ricordate Gaikai? Ne avevamo già parlato: è un servizio che si propone di fare concorrenza a qualcosa che ancora non esiste, cioè OnLive (in uscita il 17 Giugno). Sostanzialmente si tratta di videogiochi in streaming tramite dei server che lavorano con il cloud computing (i players in quest’ambito sono comunque 3: Gaikai, Otoy e Onlive)

David Perry (il famoso di sviluppatore di videogiochi come EarthWorm Jim, ora capo progetto di Gaikai), tramite il suo twitter, ha fatto vedere che la sua piattaforma può spingersi oltre… e può funzionare anche sull’iPad di Apple (così come Otoy può far girare Crysis sul telefonino).

Sempre la solita cosa da dire: il futuro dei videogiochi sembra sempre più roseo se addirittura WoW rischia di finire su un telefonino o un dispositivo touch senza neanche una scheda grafica dentro ;)

Maggiori info sul sito personale di David Perry:

http://www.dperry.com/

Posted in Annunci, NewsComments (0)

Rai Tre, Citizen Report e dipendenze da online gaming [World of Warcraft e Poker Online in TV]


Citizen Report è un esperimento. Il primo, per il servizio pubblico Radio Televisivo Italiano, di Citizen Journalism: giornalismo fatto da semplici cittadini. Bastano una telecamera e mezza idea, oltre alla fortuna di trovarsi nel momento giusto e nel posto giusto, per diventare reporter e giornalisti per un giorno. E’ il potere dell’UGC (dello User Generated Content) e del CrowdSourcing.

Sinceramente è strano che un “dinosauro” come la RAI permetta la fruizione di immagini così “senza filtro” per mezzo delle sue emittenti (non c’è quindi da stupirsi se l’orario di messa in onda è all’1:10 di notte). Comunque sia Citizen Report (sul cui sito ufficiale ci sono tutte le istruzioni sul come partecipare alla trasmissione) è assolutamente qualcosa per cui battere le mani e se la televisione italiana ha un tale prodotto lo deve soprattutto alla lungimiranza del direttore di Rai Educational (Gianni Minoli) e a quella di Bruno Pellegrini (C.E.O. di TheBlogTV, la società di produzione televisiva che ha materialmente creato il format e per la quale, è giusto dirlo, io lavoro come Project Manager per progetti web), vero cuore pulsante del progetto e persona dotata di un’istancabile perseveranza, che gli ha permesso di riuscire dove tutti, prima di lui, avevano fallito. Ah, quasi dimenticavo, il regista è il mio amico Alessandro de Angelis, creatore di www.ortourbano.it e cantante dei Rino Ceronti (qui in “Giornata Solare”)

Fatta questa doverosa premessa facciamone un’altra: fortunatamente, nella redazione di Citizen Report, lavora un esperto di videogiochi: il nostro Luca “Viewtifulmee” Mogini. Perchè dico fortunatamente? Perchè, se non fosse per lui, probabilmente, nella puntata andata in onda ieri notte e dedicata alle dipendenze, i videogiochi sarebbero stati trattati molto peggi di come invece escono fuori.

Se state vedendo il video, al minuto 8:30 circa, il programma entra in una sfera di dipendenze davvero “non pervenuta”, cioè quella della dipendenza da videogames. Lo fa però con intelligenza e cioè parlando dell’unico videogiochi (a modesto parere di chi vi scrive) che realmente è capace di originare qualcosa di simile: World of Warcraft.

L’argomento, mi rendo conto, è delicato. Eppure MAI, e voglio ripeterlo, MAI, la televisione generalista in una rete nazionale (Citizen Report va in onda su Rai Tre) aveva trattato in termini così “oggettivi” ed esperti l’argomento, addirittura intervistando un capo gilda e non i soliti psicologi che generano un inutile allarmismo. Certo, io forse parlo così perchè sono d’accordo: World of Warcraft può generare dipendenza e può essere assimilato ad una droga (non lo penso solo io ma anche chi ha aperto delle cliniche specializzate in disintossicazione da MMORPG). Più volte ho detto la mia sull’argomento: ad esempio ho trovato società che arrivano a licenziare i propri dipendenti che hanno account su WoW, proprio perchè lo considerano “pericoloso”. Poi ovviamente è chiaro: dipende da persona a persona. Anche col Poker Online c’è chi ci perde 4500€ (come il tipo che viene intervistato per primo) e chi, come il sottoscritto, ne perde una trentina e poi si stanca. C’è poco di davvero “oggettivo” ma … di indizi a favore della mia tesi, ne ho tanti.

Ed ora ho anche questa puntata di Citizen Report che, quantomeno, non tratta i videogiochi con la stessa faziosità a cui i media generalisti ci hanno abituati e, permettetemi di dirlo, questa mi sembra una grande vittoria (nonostante la “furbata” di utilizzare Macignu per fare sensazionalismo può essere considerata un colpo basso).

Sicuramente meno basso, comunque, di un account cancellato da tua madre che ti fa urlare: “Aiuto! Mi hanno cancellato l’account

Posted in COPERTINA, GamingPolitics, OpinioniComments (3)

Blizzard e i ban massicci: 320000 schiantati!


Più che un’ampia campagna di ban, un bagno di sangue.
Pochi giorni fa Blizzard ha annunciato di aver bannato 320000 utenti da Diablo 2 e World of Warcraft rei di aver commesso svariate violazioni, contravvenendo ai termini e condizioni di utilizzo di Battle.net.

Fondamentalmente hanno seguito per quest’operazione due linee guida diverse: in caso di prima violazione, l’account è stato sospeso per 30 giorni, mentre per reiterazioni  il ban delle key è permanente.
In pieno delirio di onnipotenza, Blizzard ha inoltre dichiarato che tali misure sono inappellabili:
” vogliamo ricordare a tutti  i giocatori che l’abuso di meccaniche non previste intenzionalmente [NdF: da Blizzard stessa] o di programmi di produttori esterni è una violazione dell’accordo sottoscritto al momento dell’iscrizione a Battle.net, e possono esporli a sanzioni disciplinari che includono il ban permanente. Questo tipo di comportamenti può compromette la stabilità dei nostri server, per questo continueremo a monitorare Battle.net per proteggere il servizio e i suoi utenti dalle conseguenze di condotte scorrette”.

Sotto moltissimi punti di vista non si può che acconsentire con una presa di posizione così ferma, considerando l’applicazione della regola “una volta passi, alla seconda perdi ogni privilegio” come infallibile: ma se nella rete (o meglio, sotto i colpi del ban hammer) rimanessero coinvolti degli “innocenti”?

Posted in Annunci, NewsComments (3)

Una pornostar americana [Belladonna] ha voglia di videogame!


Nel senso che vorrebbe che i prossimi videogiochi fosse pubblicati non più su supporto simile ad un disco bensì meglio se sottoforma di cartuccia: magari con le sembianze di un cilindo…

Sto ovviamente scherzando ma, in un’intervista rilaciata al sito Original Gamer una delle più aperte Pornostar americane, i cui meriti sono stati riconosciuti dall’onoreficenza “Dirtiest Girl in Porn“, cioè la più zozzona tra le attrici porno, si è detta interessata a girare qualche film, rigorosamente a luci rosse, con ambientazione tratta dai videogiochi.

Come sapete (non fate i timidi: lo sapete benissimo!!!) moltissime pellicole porno hanno titoli come “Il Signore dei Piselli“, “PorcaHontas” ecc e fanno riferimento a film seri, copiando alcuni aspetti della trama e rigirando tutto in tema scopereccio… cioè ad esempio quando Gandalf incontra Frodo incontrano anche una hobbit, più alta di loro e con 2 tette così ;) Come finisce… ve lo lascio immaginare.

Effettivamente c’è solo un film porno tratto dai videogiochi (non sono un esperto nel settore, sta scritto nell’intervista) che è lo straordinario: World of Whorecraft (ahahah). Belladonna non vede l’ora di girarne qualcuno di suo e dare fondo al suo vasto repertorio (che va dal soft porn all’hardcore più sfrenato).

Inutile dire che nell’intervista la nostra bella fa anche riferimento al fatto che è una gamer, gli piacciono Final Fantasy e World of Warcraft e gioca da un sacco di anni ecc ecc… Ma queste cose a voi non interessano, state già cercando su qualche sito che avete tra i preferiti la keyword “Belladonna”, unita a qualche altra amenità :)

[fonte: Original Gamer - Porn Star Belladonna Loves Final Fantasy and World of Warcraft]

Posted in Tempo Libero, VIP e VideogiochiComments (2)

La morte di Arthas, Lich King [spoiler]


La patch 3.3.2 di World of Warcraft ha finalmente aperto le porte di Icecrown Citadel, dando l’opportunità ai giocatori di fronteggiare il Lich King in persona, Arthas di Menethil.

Nel corso delle settimane sono state via via aperte le varie ali del castello, in attesa dello scontro finale vero e proprio che, in caso di vittoria, farà partire la cut scene che vedete in alto.
Un filmato per certi versi tragico e commovente, che chiude i conti col passato e vede finalmente la riconciliazione tra padre e figlio… ma i Non Morti non possono essere lasciati senza un leader, altrimenti si riverserebbero ovunque spargendo morte e distruzione: chi prenderà il posto di Arthas come Lich King?

Posted in News, Video e TrailerComments (3)

Pubblicità

Polls

Quale è la migliore saga JRPG della storia dei videogiochi?

View Results

Loading ... Loading ...