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In arrivo il Block Party, su Xbox Live!


Febbraio sta per finire e mentre su PS3 potremo finalmente gustarci Heavy Rain, in arrivo su Xbox Live ci sarà un party lungo un mese intero, contrassegnato da succose novità per il Live Arcade!

Marzo sarà infatti il mese del ritorno di Perfect Dark dopo il successo avuto 10 anni fa su Nintendo 64 e del quale abbiamo parlato qui, ma non solo, la Game Room farà finalmente la sua comparsa, potremo utilizzare questa sala giochi per divertirci con i classici giochi arcade come Centipede o Asteroids.

Ecco le uscite in ordine temporale:

3 Marzo: Toy Soldiers a 1200 MS Points.

10 Marzo: Scrap Metal a 1200 MS Points.

17 Marzo: Perfect Dark a 800 MS Points.

24 Marzo: Game Room, scaricabile gratis ma ogni gioco costerà dai 240 ai 400 MS Points. Un gettone per una partita costera 40 MS Points.

Inoltre, tutti quelli che compreranno i tre giochi più la Game Room riceveranno 400 MS Points in regalo e chi ha un abbonamento Gold riceverà pure un mese extra Gold. Coloro che hanno un abbonamento Silver potranno usufruire del multiplayer sui giochi del Block Party dal 26 al 29 Marzo.

Che dire, Perfect Dark a 800 MS Points non possiamo lasciarcelo sfuggire!

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Arrestato presunto stragista tramite Xbox Live [crimine]


Volete e dovete proprio delinquere? Noi non vi giudichiamo ma… vi diamo un consiglio, evitate di organizzare il piano per la conquista del mondo o un traffico di schiavi tramite Xbox Live con i vostri amici netgamers, potreste essere preda di un’intercettazione videoludica!

Certo, fa ridere. In Italia è passata una legge sulle intercettazioni che, di fatto, le rende quasi inutili mentre in America sono talmente tanto importanti che anche Xbox Live è controllato… e a fanculo la privacy.

Cosa è successo? Un tizio, non meglio identificato, stava giocando ad un videogioco non meglio identificato chattando in un party di persone non meglio identificate. Siamo in USA, a Texas. Il soggetto in questione è un mezzo pazzo ed un giovanissimo: a scuola va male e non ha molti amici. La sua vita, a detta sua, è un fallimento (ragazzi, apro una parentesi per dire qualcosa di importante: non basatevi mai su una stronzata simile per capire se la vostra vita è un fallimento o meno). Quindi ha la brillante idea di sterminare alcuni suoi compagni di classe: siamo alla “High School”, l’equivalente delle nostre medie.

Parla di questo suo piano con minuzia di particolari al party. Mentre alcuni suoi compagni di gioco ignorano totalmente quelli che ritengono deliri esagerati di uno sfigato che conoscono appena, un suo “amico virtuale” canadese si insospettisce. Gli fa qualche altra domanda e il pazzoide si disconnette. Questo è abbastanza per far scattare una molla e chiamare le autorità canadesi che, grazie alla “Microsoft Law Enforcement risalgono all’indirizzo ip e vanno dritti dritti ad arrestare il tizio in questione.

Morale della favola: non scherzate neanche un pochettino sul voler ammazzare il vostro prof, il vostro compagno di banco, la vostra ragazza o un laziale a caso quando siete in chat su Xbox Live. Potreste ritrovarvi con due bei braccialetti di lì a poco grazie alla Microsoft Law Enforcement che, per la cronaca, sembra il titolo di un videogioco ;)

[via: Kotaku - Xbox Live player catches suspected school shooter]

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Torniamo sulla USG Ishimura? [Dead Space: Extraction su Xbox Live e PSN, rumor]


Speriamo sia vero!!! A quanto pare prima di vedere Dead Space 2 sulle nostre amate console, potremo gustarci il porting totalmente in alta definizione di Dead Space: Extraction, capitolo uscito per Wii nell’ottobre 2009, su Xbox Live e PSN!

Secondo un sondaggio mandato dalla EA a Kotaku, il gioco manterrebbe la sua struttura originale “su binari” (peccato) e il suo costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 15 dollari americani, che stando al cambio attuale dovrebbe essere poco meno di 11 euro. Davvero niente male come offerta!

Gira inoltre un’altra voce su un altro gioco, sempre per Xbox Live e PSN, ambientato nell’universo di Dead Space e prettamente strategico. Il suo nome è Planet Cracker. In parole povere dovremo recuperare più minerale grezzo possibile e difenderlo da pirati spaziali con lo scopo di ingrossare il nostro portafoglio in Dead Space 2.

Insomma, come sempre, fino a quando non avremo una conferma da EA, lasciamo queste notizie come semplici possibilità, ma nell’attesa di Dead Space 2, questi sarebbero dei titoli ottimi per prepararci nuovamente alla nuova avventura di quel simpaticone di Isaac Clarke. Noi vi terremo aggiornati!

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Sega conferma: in estate Sonic 4 Episode 1!


Circa un mese fa ci ervamo chiesti se il misterioso Project Needlemouse fosse un nuovo inizio per Sonic.
Oggi, grazie a Gamespot, possiamo finalmente esultare per il ritorno alle meccaniche classiche del porcospino blu, allo splendore della colorata grafica 2D (solita solfa…2D e mezzo), alla sparizione del ridicolo cast di improbabili comprimari.

Ma non solo: è importante anche la scelta di portarlo sulle 3 macchine da gioco principali in digital delivery.
PlasyStation Network, WiiWare e Xbox Live vedranno sfrecciare l’antipatica faccetta a mille Km/h, con le classiche scarpette rosse ben allacciate e un carisma che neanche nei momenti più bui della serie è venuto meno.
La giustificazione al sottotitolo, fornita da Ken Balough (brand manager di Sega) è da riscontrare nella serialità che ci troveremo a scoprire col tempo:  a quanto pare, terminato uesto capitolo, non “dovremmo vedere l’ora” di sapere come il tutto si evolverà con l’Episode 2.

Dinamiche e musiche avranno una sostanziosa rinvigorita rispetto ai classici titoli per MegaDrive, e a precisa domanda in merito alle differenze fra le tre console la risposta è stata che su Wii girerà a 480p, mentre sui “mostri” Sony e Microsoft a 1080p. In alcune sezioni di gioco poi, Wii e PS3 potranno avvalersi rispettivamente dei sensori di movimento del WiiMote e del SixAxis.

Ancora una volta quindi l’estate diventa interessante finestra temporale in cui collocare piacevoli titoli scaricabili, che finirebbero inevitabilmente schiacciati al fianco di produzioni plurimilionarie: speriamo che la rinascita di Sonic The Hedgehog sia finalmente a portata di spin dash!

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Un´invasione di pulci sulla nostra XBOX! [trailer Your Doodles Are Bugged]


Fa sempre piacere notare come, tra tutti i giochi che vale la pena provare, ce ne siano alcuni che non ci dissanguino il portafoglio ma anzi ci offrino ore e ore di divertimento. Andavate matti per i Lemmings? Siete riusciti a completare Crayon Physics Deluxe? Allora Your Doodles Are Bugged é il gioco che fa per voi.

Sviluppato dalla Spyn Doctor Games, che consta al momento di un solo membro, Johannes Hubert, Your Doodles Are Bugged é un simpatico puzzle game che arriverá a febbraio su Xbox Live al fantastico prezzo di 80 microsoft points.

Il compito di noi giocatori sará quello di aiutare le sfortunate pulci ( e sono davvero migliaia) a scappare dagli scarabocchi del malvagio Doodleus the Master Doodler. Avremo a disposizione una penna magica e dovremo appunto disegnare linee, scale e tutto quello che ci viene in mente per far arrivare le pulci in recipiente pieno di miele. La colonna sonora é coinvolgente e ci ricorda moltissimo Tetris!

Essendo game tester di professione, odio i bug e non vedo l´ora di vederli tutti risolti ma in questo caso e a questo prezzo, sará uno spasso scervellarsi per finire il gioco, scarabocchio dopo scarabocchio.

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Primi Games on Demand disponibili, con qualche sorpresa gratis!


Si sapeva da qualche settimana che Microsoft avrebbe dato in pasto agli utenti Pc una controparte equivalente a Xbox Live. I primi Games on Demand sono online, ma a far discutere, come spesso capita, sono i prezzi. Anche se a ben guardare c’è addirittura un titolo gratuito al fianco di un paio di offerte a prezzo stracciato. Vediamo nel dettaglio come la casa di Redmond ha approntato la propria piattaforma di digital delivery.

L’idea di partenza è quella di non lasciare il monopolio di un mercato ancora in discreta salute, quello dei Pc, allo strapotere di Steam, e, almeno sotto il profilo delle gamertag, unificare questa utenza a quella di Xbox 360.
Chi si fosse trovato (come me) a installare e giocare Dawn of War 2 sa già che la propria identità digitale può essere inserita nel sistema dei Games for Windows, in modo da accomunare tutti gli obiettivi ottenuti sulle due distinte piattaforme: nel momento in cui installerete il client, vi verrà proposta la creazione di una gamertag o l’inserimento della vostra fedele compagna.

In sostanza tutto prosegue poi come Valve insegna, con poche e semplici operazioni potrete analizzare il parco titoli, i relativi prezzi e procedere all’acquisto.
In teoria i titoli disponibili sono pescati tra il meglio che questo 2009 ha da offrire: Resident Evil 5, Street Fighter IV, Red Faction Guerrilla. In più qualche titolone appena appena più vecchio, come l’immenso Fallout 3. La lista completa è disponibile sul sito ufficiale e sarà costantemente rimpolpata con nuove leve.

In occasione del lancio sono pronti al download a prezzo ribassato del 50% Viva Pinata e Shadowrun: guarda caso i titoli più vecchi del lotto, che qualsiasi negozio che traffichi in giochi usati può vendervi allo stesso prezzo.
Per fortuna Tinker, il puzzle game donato gentilmente agli acquirenti di Windows Vista Ultimate, è totalmente gratuito.

Insomma, per quanto io possa girarci intorno sempre sui prezzi andrò a cadere: su quelli si combatterà la vera lotta della digital delivery. Il comportamento della maggior parte dei servizi ad oggi disponibili è quanto di più irritante ci si potesse attendere: quando ci sono offerte (es. Machinarium su Steam), prevedono una diminuzione del costo totale di soli 5 euro rispetto alla controparte da scaffale; molto più  spesso però i prezzi sono assolutamente in linea ed è questo a sconfortarmi: perchè acquistare allo stesso prezzo (o giù di lì) un prodotto che non ha supporto, confezione, istruzioni… insomma, tutto ciò che è si contorno, ma anche parte integrante del piacere di acquistare un bene?

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Vietato chiedere di più [recensione multiplayer Call of Duty Modern Warfare 2]


Ok, ho accumulato una base di ore di gioco sufficiente a scrivere cosa dovete aspettarvi dal multiplayer del nuovo Call of Duty, Modern Warfare 2. Così dopo la recensione di Fucktotum e la notizia sulla solidarietà di Activision, abbiamo finito di parlare, per ora, del nuovo capolavoro di Infinity Ward.

In verità quest’articolo è inutile. Nessuno di voi lo leggerà prima di comprare il gioco. Questo perchè la maggior parte di voi ha già una copia di Modern Warfare 2 che gira sulla sua console/PC.  O sbaglio?

Partiamo dal principio. Si può migliorare qualcosa di perfetto? Si può migliorare l’unico multiplayer che ha scalzato Halo 3 dalla classifica dei giochi più giocati su Xbox Live? Si può davvero pensare di arrivare oltre alla cima più alta del mondo?

Si, si può fare, costruendo una montagna ancora più alta.

E’ questo il punto da cui i programmatori di Infinity Ward sono partiti: aggiungere. Inutile citare Call of Duty World of War di Treyarch che, nonostante un buon multiplayer, non è un giusto paragone. Modern Warfare 2 è esattamente figlio del gioco da cui prende il nome ed è rispetto a quello che è migliorato, aumentando l’esperienza multiplayer in ogni direzione possibile.

Più armi, più perk, più opzioni, più personalizzazioni, più livelli (nelle armi, nelle perk ecc), più bonus, più mappe, più modalità, più giocatori. Quest’ultimo punto è fondamentale: nonostante MW2 non abbia goduto di un battage pubblicitario enorme il gioco è praticamente uno dei più venduti della storia a sole 3 settimane dall’uscita. Solamente al day one ha venduto qualcosa come 5 milioni di copie: per l’esattezza quattro punto sette milioni di copie in 24 ore.

Apro una parentesi.

Avete presente gli Oasis? Si la band musicale di “brit pop” costituita da due fratelli ch al posto di cantare se le danno di santa ragione? Beh gli Oasis hanno venduto circa 70 milioni di dischi nella loro carriera, fino ad oggi. La serie Call of Duty ha venduto 50 milioni di copie generando circa 3 miliardi di dollari per le contentissime casse di Activision. Inventato da Infinity Ward “solo” 6 anni fa, il franchise può al momento essere considerato il “una delle esperienze di entertainment più viste e segute della storia dell’umanità”. Parole di Bobby Kotick, presidente di Activision Blizzard.

Chiuso questo discorso sui numeri, torniamo a parlare di videogiochi. Dopo la lista infinita di “più” riportata 2 capoversi più sopra, è giusto parlare di qualcosa che prima c’era e che ora manca, giusto? Rispetto a Modern Warfare, il nuovo capitolo, ha completamente perso qualunque “orpello” per i videogiocatori più competitivi. Server dedicati e modalità per “pro” (giocatori di livello) sono sparite, così come il supporto a chi vuole giocare “sul serio” (non c’è più la console per modificare nel dettaglio le configurazioni nella versione per PC). In tal proposito Infinity Ward in persona ha espressamente dichiarato “Non ci interessa il gaming competitivo“. Diciamo che, in buona sostanza, queste modifiche e le precedenti hanno reso il titolo più “casual”. Se vogliamo è diventato più “facile”: più giochi, più livelli hai, più armi potenti hai, più vinci. L’equazione skill = risultati, è stata stravolta.

Scusate se salto di palo in frasca ma volevo mettere in chiaro un altro punto. Questo è un blog seguito prevalentemente da netgamers. Ci sono circa 1000 visitatori al giorno ma, i fedelissimi, vengono dalla mia esperienza come “netgamer” e telecronista di eventi, perchè si aspettano sempre che AKirA risolva la situazione e porti avanti la loro causa.

Ed AKirA in tutti questi anni l’ha sempre fatto. E lo farebbe anche in questo momento, stroncando con un brutto voto Modern Warfare 2… ma non può.

Questo perchè in una recensione, bisogna essere più oggettivi. Scusate quindi ragazzi miei se dirò qualcosa che potrebbe addirittura “ferirvi” ma: come si fa a criticare la scelta di Infinity Ward?

I videogiochi, si sa, stanno diventando sempre più di massa e come vi ho fatto notare prima questo, se possibile, è il videogioco più di massa che c’è o quasi. Certo non è WiiFit (ma quello non è un videogioco) ma è il WiiSport dei videogiocatori “seri”, degli hardcore, degli appassionati. E’ il titolo che se non lo hai sei veramente fuori. Ti possono piacere gli RPG, gli strategici o gli sportivi: ma sei hai una Xbox 360 o una PS3 e non hai Modern Warfare 2, sei veramente “out”. Mentre tutti i tuoi amici in lista giocano alla guerra, tu stai da solo in un cantuccio.

Per questo preciso motivo, è evidente, la scelta di Infinity Ward è sacrosanta: hanno allargato ancora di più i possibili giocatori, rendendo più personale l’esperienza di gioco e più malleabile la curva di apprendimento e la difficoltà. Con piccoli accorgimenti hanno reso possibile anche per il “niubbo” procedere di livello (ad esempio, dopo una serie negativa, si prendono più punti con un solo frag: geniale) ed hanno trasformato in un’enciclopedia le possibilità date ai giocatori con più tempo.

Alla fine se uno vuole fare un torneo lo può fare. Mette un server dedicato, cambia le impostazione come meglio crede, e leva tutte quelle opzioni che “rovinano” l’esperienza di una clanwar, esaltando solamente il lato “tecnico” delle sfide. Maggiore preparazione (che è differente da “livello” o tempo speso) torna a significare maggiori risultati.

Ma è assolutamente impensabile che per un pugno di player che vuole “giocare seriamente” ad un suo titolo, per un manipolo di “fissati”, una società rinunci a fare un gioco meno soddisfacente per tutti i restanti esseri umani.

Quindi, lasciate perdere il multiplayer competitivo, Modern Warfare 2 è l’esperienza for fun definitiva, probabilmente il videogioco perfetto da giocare in compagnia (quantomeno nel suo genere).

Il nuovo Everest è stato costruito: sotto a chi tocca per provare ad alzare ancora una volta, l’asticella della difficoltà.

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Modern Warfare 2 aiuta i bambini vittime della guerra


Modern Warfare 2 è un gioco molto crudo. Come avrete potuto leggere dalla nostra recensione di qualche giorno fa, Infinity Ward non ha fatto sconti. La violenza, il sangue, le brutture e l’estremo realismo del gioco non fanno altro che dipingere un quadro disumano della guerra, come è giusto che sia. Perchè nonostante io mi diverta a giocare a Call of Duty, certe immagini mi fanno riflettere, certe scene mi fanno pensare.

Innanzitutto a quanto io sia fortunato a non aver visto in vita mia neanche un minuto di guerra. Ma in maniera ancora più tragica, penso a quanto siano “sfortunate” le persone che si trovano all’opposto della mia dimensione magari fin dalla loro infanzia.

La guerra è una cosa terribile, non dovrebbe esistere al di fuori dei videogiochi. Anzi, in un futuro remoto e impossibile, dove i popoli della terra si siano così evoluti da capire l’errore incredibile che sottende l’uccisione di un altro essere umano, le guerre dovrebbero essere combattute tramite simulazioni. Vuoi un pezzo della mia terra: bene, sfida i miei soldati a “Call of Duty X“. Niente sangue, niente orfani, niente stupri di massa, niente vite spezzate e stesso risultato.

Lo so sono un sognatore pacifista, uno che personalmente non ha mai fatto del male ad una mosca: ciò che sto scrivendo è pura utopia. La guerra è dentro di noi, l’ho anche imparato dai videogiochi (”War never changes“): non cambieremo mai. Siamo destinati all’autodistruzione, all’annientamento dei più deboli, all’oppressione delle razze indifese, all’estinzione.

Però la speranza deve rimanere sempre l’ultima a morire e, personalmente, il futuro è nelle nostre mani e in quelle di Activision UK che insieme alla catena GAME lancia un’iniziativa lodevole sui server di Modern Warfare 2. Durante questo week end, più partite verranno fatte in multiplayer sui server Xbox Live e più soldi queste due compagnie donearanno a War Child International, una coalizione di organizzazioni a favore dei bambini vittime della guerra.

Però dopo un post del genere, non aspettiamo che siano gli altri ad aiutare, facciamolo noi stessi. In alto a destra sul sito ufficiale (http://www.warchild.org.uk/) dell’associazione c’è un bel tasto “donate”. Clikkateci sopra e… al vostro buon cuore.

A me i 15€ che ho appena donato, non cambiavano la vita, a qualcun altro, voglio sperare, si.

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Xbox Live: è record!


QuestXbox Livea mattina il buon Major Nelson (ovvero Larry Hryb, Director of Programming di Xbox Live) ha annunciato che nelle ultime dodici ore, l’ottimo servizio online Microsoft, ha visto collegarsi contemporaneamente la bellezza di 2 milioni di giocatori! Un record che ha sicuramente a che vedere con Modern Warfare 2, il gioco Activision che sta monopolizzando l’attenzione di tutti gli amanti del gioco online.

E voi su quale piattaforma vi state sollazzando? Pc, PlayStation3 o proprio Xbox360?

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Dante’s Inferno: presto la demo e un cartone animato


Dante’s Inferno uscirà il 10 febbraio su console. Senza troppi giri di parole, è evidente che ci troveremo davanti a un clone di God of War: non riesco però a non curarmi di lui, guardare e passare oltre. Molto semplice scoprire il perchè: sembra proprio che Visceral Games stia mettendo molte risorse tecniche e artistiche per realizzare un prodotto eccellente che, pur non avendo nulla a che spartire con l’opera del caro vecchio Alighieri, riesca a lasciare il segno… a colpi di falce ovviamente.

Tutte le volte in cui per sbaglio mi sono trovato davanti uno dei tanti developer’s diary relativi a questo titolo, ho dato un’occhiata veloce per non rischiare troppi spoiler. Trovo che sotto il profilo artistico, soprattutto riguardo alle ambientazioni e alla realizzazione dei vari gironi, il gioco sia davvero di grande impatto: mostri giganti, tanto sangue e il fascino di un’immaginario con pochi eguali.
I dubbi semmai restano (e resteranno fino all’uscita) sul gameplay, fatto di combo e quick time ormai visti e rivisti.
Quello che mi aspetto è un prodotto analogo a Ninja Blade, curato e denso di azione ma in definitiva usa e getta.

Forse ci aiuterà di più la demo giocabile, che sarà disponibile tra un mesetto sia su Xbox Live che su PlayStation Network: a quanto pare verrà mostrato l’antefatto esterno all’inferno (scusate la rima), con Dante che dovrà raggiungerne la porta e sconfiggere la Morte per iniziare la discesa vera e propria e recuperare Beatrice.
Contemporaneamente al lancio del gioco, uscirà il cartoon di cui state per vedere il trailer, un po’ come capitato per Dead Space: speriamo solo che la qualità finale di questo progetto parallelo non sia simile al moscissimo Downfall.

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E se Starcraft 2 fallisse? [Column]


Il mondo è cambiato. Quello del multiplayer online, anche. L’erosione di giocatori, costante e inarrestabile, ha ormai ridotto le community a sparuti gruppi di gioco. Molti generi, un tempo punte di diamante del netgaming, stanno letteralmente sparendo. Le console di ultima generazione sono troppo “avanti” e i giocatori l’hanno capito e si stanno spostando in massa: Call of Duty 4, ha molti più giocatori su Xbox Live che su PC, nonostante tornei ed eventi siano quasi esclusivamente giocati sulla storica piattaforma dotata di mouse e tastiera.

Gli RTS, d’altro canto, sono praticamente spariti; questo il quadro desolante, ma realistico, che raffigura una natura morta di giochi multiplayer senza giocatori, soprattutto in Italia. Ma non pensate che all’estero la situazione sia tanto migliore, anzi: se si escludono le due “isole felici”, Germania e Corea del Sud, le vendite di videogiochi per PC sono in costante diminuzione e rappresentano ormai una nicchia nel gigantesco mercato dell’industria videoludica.

E il netgaming ne soffre: i tornei sono sempre più rari anche passate le alpi e addirittura le Championship Gaming Series, una trasmissione televisiva statunitense dedicata alle sfide di videogiochi professionistiche, hanno chiuso i battenti. A parole, i manager delle società che orbitano intorno al business degli Sport Elettronici, hanno dichiarato che il settore esploderà nei prossimi due anni: eppure i fatti sembrerebbero dimostrare il contrario. In fondo un tale settore non esiste senza tornei, ma ovviamente non ci sono tornei senza giocatori e non ci sono giocatori senza il settore. Un cane che si sta distruggendo la coda.

Tuttavia, una luce alla fine del tunnel, c’è: l’accenderà prima o poi la mano di BlizzardEntertainment e il suo nome è Starcraft 2. L’attesissimo seguito dell’RTS, divenuto ufficialmente sport e trasformato in spettacolo mediatico in Corea del Sud, potrebbe sedersi a questo tavolo con un poker d’assi servito: un punto davvero impossibile da battere se ben giocato. Blizzard sta facendo crescere l’hype a dismisura e sta puntando in maniera evidente sugli aspetti multiplayer della produzione: gli stessi che hanno reso il primo Starcraft uno dei videogiochi più importanti del mondo a cui, ancora adesso, milioni di persone stanno giocando. Ad esempio, per testare Starcraft 2 sono stati chiamati i più importanti pro-gamer (giocatori professionisti) mondiali, coreani e non: Blizzard vuole uscire con un prodotto praticamente perfetto già dalla prima release, un gioco che coinvolga da subito gli utenti a giocare in multiplayer grazie al Blizzcast (un servizio di TV, in game, per vedere le partite) o alla nuova Battle.net, dove sarà possibile organizzare tornei con premi in denaro.

Ovviamente la risposta degli appassionati, per ora, è adorante: Starcraft 2 è atteso come la manna dal cielo, come la fine di tutte le sofferenze, come il titolo che può, a ragion veduta, far tornare la passione per il netgaming all’entusiasmo iniziale. Su internet è considerato l’unico modo per riunire e rinforzare tutte le community appassionate di strategia e non solo; se il supporto sarà rilevante, Starcraft 2 ha le carte in regola per rapire giocatori dagli altri campi “competitivi”: FPS, sportivi e, perché no, anche strappare dal “sonno” delle loro vite virtuali molti giocatori di MMORPG in giro per la rete.

Per molti questa non è una speranza, bensì una sicurezza: Starcraft 2, quando uscirà, sarà in grado di fare il miracolo della moltiplicazione dei giocatori. All’estero, dove la scena è molto più sviluppata, molti osservatori pensano addirittura che questo titolo possa portare il “competitive gaming” fino al livello coreano. Le aspettative per un videogioco non sono mai state così alte!

Legittimo a questo punto domandarsi: e se Blizzard avesse in mano un bluff e non un poker? E se il gioco dovesse rivelarsi poco più che buono a livello mondiale? E se le sue mirabolanti caratteristiche fossero comunque insufficienti per riportare migliaia di persone ai Lan party? In definitiva: e se Starcraft 2 dovesse fallire? Ovviamente per chi vi scrive questo scenario è alquanto improbabile: conoscendo Blizzard Entertainment, altrimenti detta, “noi-programmiamo-solo-capolavori-e-cambiamo-il-mondo-dei-videogiochi-ad-ogni-titolo-come-con-WOW”, credo sia lecito attendersi che le aspettative siano soddisfatte.

Ma soprattutto non penso che sia davvero importante un titolo, per far sbocciare gli sport elettronici in occidente: a mio avviso ci penseranno le console di nuova generazione, quando troveranno qualcuno disposto ad incanalare il loro enorme potenziale di pubblico. E se non sarà così, probabilmente il tempo darà una grossa mano al settore, aiutando la sinergia tra sviluppatori, sponsor, investitori e giocatori già in atto da anni.

Allo stesso modo però sono convinto che Starcraft 2 potrebbe essere l’Unico Anello per aiutarli tutti e nella luce farli risplendere. Una magia tecnologica degna di Gandalf che porterà una massa di nuovi giocatori e ricompatterà quelli esistenti, garantendo un ringiovanimento generale al settore. Speriamo  a questo punto che la magia non porti in grembo qualche “maledizione”; in fondo questi anelli magici, si sa, a volte funzionano male nonostante le garanzie.

Da Game Pro 19 di Febbraio 2008, column: “Boom Headshot c’è del cervello nella rete

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I 5 giochi più rivoluzionari degli ultimi vent’anni [secondo Peter Molyneux]


top 5 videogames innovative innovativi innovazione rivoluzionari molyneuxPeter Molyneux ha raccontato a ThatVideogameBlog quali sono, secondo lui, i cinque più innovativi titoli degli ultimi vent’anni. Capita a fagiolo, quindi, questo post per analizzarli insieme e vedere se siamo d’accordo o meno, dopo il mio attacco di ieri alle microtransazioni in Fable 3, il prossimo videogioco del geniale game designer inglese (a cui si devono titoli storici come Popolous, Theme Park e Black & White).

Certo in apertura di articolo posso dire che non sono d’accordo con questa classifica ma è anche davvero difficile tirare fuori una top 5 delle ultime due decadi.

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