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Recensione Monkey Island 2 Special Edition [il commento di Ron Gilbert vale 10 euro?]


Ah, quanti ricordi. Monkey Island 2 la prima volta lo giocai su PC, se non sbaglio erano 11 Floppy Disk. UNDICI. Nel passare da uno all’altro non facevi altro che aspettare titubante davanti al monitor sperando che non ci fossero errori di sorta. Il tempo scorreva lento, purtroppo, e i caricamenti anche. Ma alla fine c’era la magia di un titolo senza tempo e senza età, che prometteva esattamente ciò che poi manteneva su carta. Farti pensare muovendo le piccole cellule grigie in maniera del tutto divertente, con enigmi dal sapore nonsense e battute irridenti e sulfuree. Credo che nessuno, nessuno al mondo, sia rimasto deluso da Monkey Island 2 quando lo giocò ai tempi. Se il genere ti piaceva (e … ti piaceva alla grandissima visto che c’era quasi solo quello), Le Chuck’s Revenge era il top della categoria: sia sempre lodato Ron Gilbert!

Ed ora? Ci potrebbe essere qualcuno deluso di Monkey Island 2 Special Edition? La risposta alla domanda precedente non è facile. Oggi ci sono in gioco tanti altri fattori e tanti altri generi sono nati, evoluti e, pensate, morti. Quello delle avventure grafiche, ad esempio, a meno che non venga rilanciato da quattro personaggi e da un titolo che è già storia, cipè Heavy Rain (che tra l’altro è moooooolto lontano da avere un enigma decente che sia uno), è un genere che non esiste più! Ma sarebbe meglio dire un genere che non esisteva più perchè ora, grazie alla Digital Delivery e a giochi che costano molto meno rispetto a quelli inscatolati, ci si può permettere di avere un’idea come quella di un ingranaggio piccolo ma perfetto (Machinarium) e sfondare.

Detto questo, vale la pena spendere circa 10 euro (dipende dalla piattaforma, metterò il prezzo delle varie versioni tra parentesi) o per giocare o per rigiocare Monkey Island 2 Special Edition su Xbox Live (800 MS Points), Playstation Network (10€) o iPhone e iPod Touch (6 Euro)?

Dividiamo questa recensione in due parti: vale la pena giocare Monkey Island 2 SE se non l’avete mai giocato prima? La risposta è ovviamente affermativa, stiamo scherzando? ;) Anzi… è un dovere morale! No, a parte gli scherzi. Il punto è se vi piacciono i giochi lenti e difficili (mi sto rivolgendo ai giocatori moderni che, al tempo, non avevano l’età corretta per godere appieno del gioco)? E allora cosa aspettate? Se invece siete solo fan degli sparatutto e dell’online, non vale la pena, probabilmente. Però è ora di ampliare i vostri orizzonti e… ;)

Passiamo invece al secondo gruppo di lettori: vale la pena di RIgiocare Monkey Island 2 in versione Special Edition? Ovviamente anche qui la risposta è si, ma per altri motivi. Il primo: costa poco (soprattutto su iPhone). Il secondo, il doppiaggio nuovo è spettacolare. Il terzo è il motivo del titolo della recensione: andando in giro per il gioco, sia in versione Special Edition che originale (ah già, quasi dimenticavo, potete rigiocare l’intero titolo come se foste nel 1991, come per Monkey Island Special Edition), potrete ascoltare dei commenti di Ron Gilbert (creatore anche dell’ottimo e più recente DeathSpank, sculacciata mortale, recensito qui) che, come per i DVD con commento del regista, spiegherà insieme a LucasArts come ha creato il gioco, quali sono state le difficoltà, come gli sono venute le idee ecc ecc. Grazie a questa feature ho imparato un sacco di cose (come ad esempio la storia dello SCUMM) e, sinceramente, non posso che consigliare quindi l’acquisto del gioco a chiunque :)

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Dove l’anime son sospese… [Recensione di Limbo]


«Or discendiam qua giù nel cieco mondo»,

cominciò il poeta tutto smorto.

«Io sarò primo, e tu sarai secondo».

Così si apre questa nostra breve ma appassionata disamina. Abbiamo voluto addossare l’onere introduttivo al Sommo Poeta, che così faceva parlare il suo “Maestro” allorché, nel Quarto Canto dell’Inferno della Divina Commedia, i due si apprestavano a percorrere il Limbo.

Questo luogo, a dispetto della confusa e faziosa vulgata odierna, ha sempre fatto parte di quelle verità dogmatiche proposte dalla Chiesa Cattolica e strenuamente difese dalla sua Tradizione. Non rileva la presunta “abolizione” imputata all’attuale papa Benedetto XVI, dato che il suo non fu un pronunciamento in materia di Fede – ambito in cui nemmeno lui può in alcun modo apportare modifiche o anche semplici “smussamenti”.

Senza però addentrarci in poco opportune disquisizioni teologiche, basti evidenziare come il Limbo abbia da sempre indicato quel luogo in cui finiscono, dopo la morte, tutte le anime non battezzate. Rinviamo ogni disputa a riguardo alle sedi più indicate, nonché a redattori più competenti – non il sottoscritto, quindi.

Per dovizia d’informazioni, approntata una celere e superficiale ricerca su Google, il sottoscritto ha inoltre cercato altri rimandi al vocabolo in questione. Per via della scarsa lena dello scrivente, ahinoi, l’unico altro risultato degno di nota riguarda la celebre danza di origine caraibica. Compreso non esser questo il contesto appropriato, lo stesso ha preferito chiudere il browser e limitarsi alle sue modeste conoscenze/capacità.

Ma in fondo, l’unica cultura di cui bisogna immancabilmente disporre per saper leggere un’opera come questo Limbo è quella del buon degustatore di opere. E badate bene: avrei potuto essere più specifico – e ne avrei avuto ben donde – riferendomi ad opere di stampo videoludico. Ed invece no, perché il palato cui alludiamo deve essere abbastanza preparato per recepire sapori che non possono rimanere confinati ad un settore specifico.

Assimilare Limbo non significa semplicemente “giocarlo”. Significa studiarlo, significa soprattutto amarlo. Sì, perché la corretta percezione di questo titolo è necessariamente proporzionata al grado di amore che sarete disposti ad elargirgli. Al di là degli enigmi e di ogni altro pretenzioso sospetto, non c’è altro modo per essere “toccati” da questo allucinante viaggio.

E i limiti di un bieco settorialismo da provinciali emerge prepotentemente all’atto di redigere una recensione mediante criteri e strutture fortemente ancorati ai classici schemi della critica di tutti i giorni. Anche volendo forzare tale processo, ci si rende conto di come Limbo sfugge nettamente a categorie trite e ritrite come “trama”, “gameplay”, “grafica” e via discorrendo.

Per progetti fuori dal comune necessitano chiavi di lettura altrettanto irrispettose delle convenzioni ampiamente assodate. Conseguentemente, non vi diremo se il gioco sia bello o sia brutto, né se le meccaniche appaiano incisive o meno. Cercheremo di farvi capire, nei limiti delle nostre possibilità, per quale ragione Limbo vada testato come e più di altri giochi. Sperando di non aver disatteso le aspettative dei nostri lettori, inoltriamoci in questa difficile trattazione.

Il nostro piccolo alter-ego virtuale altro non è che un bimbo, così come ce ne sono tanti. Non sappiamo perché si trovi lì, né come ci sia finito. Già qui, nelle primissime, immediate battute, si manifesta quella propensione, spiccatamente votata al surreale, che permea l’intera opera di PlayDead. Guardatosi intorno, circondato da un’ambientazione ed un’atmosfera che definire oniriche è dire poco, il piccolo comincia ad intraprendere il suo percorso. Nessuna domanda, neanche una parola.

Eccoci quindi scaraventati in pasto ad una realtà troppo avulsa dai soliti schemi per farsi anche solo una vaga idea di ciò che sta succedendo. Non è dato sapere perché proseguire, ma il bimbo sente l’insopprimibile esigenza di andare avanti, e noi insieme a lui. Dobbiamo affrontare ostacoli, tanti! Ma solo questa strana “forza” che ci spinge ad andare “oltre” riesce a traghettarci da un punto all’altro, costituendo un ausilio fondamentale al fine di barcamenarci in mezzo alle tremende insidie posteci dinanzi.

Talvolta è l’astuzia la valvola da aprire, altre invece la pura abilità. Non si tratta di essere bravi o meno, quanto di comprendere l’esatta possibilità che si cela dietro quella specifica scelta di game design. Perché, a livello meramente pratico, è questo Limbo: una serie di invettive ai designer tutti, chiamati a raccogliere questo monito al fine di perfezionare al meglio il loro operato.

E che questo non debba rimanere un silente grido inascoltato, lo si intuisce ancor più nell’armoniosità dell’espletamento di tali scelte, sempre funzionali e meritevoli di un certo plauso. La scienza, nonostante tutto, sembra essere l’ospite più gradito.

Quasi a voler lanciare un monito ben più nobile, gli sviluppatori danesi hanno inteso coniugare il carattere palesemente visionario di Limbo a leggi precise della Fisica. Come a volere far convivere il fisico col metafisico, in una lodevole ricerca tesa alla conciliazione di due realtà che, in quanto tali, non si escludono reciprocamente. Non a caso la cura riposta su quest’aspetto è piuttosto evidente, a cagione di una progressione che non può fare a meno del ricorso a certe meccaniche. In altre parole, senza una buona Fisica, vano sarebbe stato gran parte dello sforzo profuso dagli sviluppatori.

Il senso di appagamento da cui si viene investiti, successivamente alla risoluzione di quel determinato punto, è davvero indescrivibile. Tanto quanto l’amarezza per essersi lasciati sopraffare dall’impazienza, delegando ad altri un “compito” che a noi e noi soltanto spettava – ed è proprio per questo che il vostro prode redattore ha chiesto aiuto in un particolare punto: affinché potessi discutere a riguardo con cognizione di causa (dannata inversione gravitazionale!).

Ma Limbo è ancora di più. Un viaggio nei meandri introspettivi di coloro che quello scenario l’hanno pensato e poi creato, in cui la cura per i particolari denota uno spropositato interesse nei riguardi di questo (come piace definirlo a me) sognante mondo. Interesse che si traduce in fiducia verso i suoi mezzi e le sue potenzialità. Un proclama ad un settore che chiama sé stesso a migliorarsi: il Videogioco è di più, dategli solo la possibilità di dimostrarlo!

Ed è soltanto dopo aver maturato tutto ciò che si riesce a leggere tra le righe di un’opera che può prestarsi a svariate interpretazioni. La nostra? Beh, la nostra passa attraverso gli occhi di un bimbo, unica parte “illuminata” di un esile corpicino totalmente avvolto dall’oscurità, che osserva un suo coetaneo dall’altra parte di un fossato. Distanti perché posti a qualche metro di distanza l’uno dall’altro, i due comprendono in un sol lampo di essere molto più vicini rispetto a quello che avevano creduto.

E sarà bello pensare che, qualora fosse vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima, dove c’è riconoscenza la perseveranza viene premiata (così come recita l’Obiettivo che descrive il completamento del gioco). Mantenere integro quel bagliore di luce, allora, sarà la sola via di salvezza alla quale sarà giusto aspirare in vista di un mondo in cui il nostro, personalissimo ed inalienabile premio ci attende al varco.

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Gears of War 3 e il destino dei Carmine [Avatar - Sondaggio su Xbox Live!]


Alcune delle più grandi trovate videoludiche nascono così, per gioco.

Era il 2006 e tutti noi possessori di Xbox 360 ci preparavamo a portare l’inferno su Sera nella feroce battaglia tra umani e locuste in Gears of War. Sicuramente ricorderete il soldato Anthony Carmine, quel COG un po’ fessacchiotto che nel giro della prima mezz’ora di gioco si beccava una pallottola in grado di fargli esplodere il cranio.

Per me fu amore a prima vista.

Dopo averlo usato sempre nelle partite online, incominciai a sperare che venisse introdotto come pg giocabile anche in Gears 2, ma accadde una cosa ancora migliore! Cliff Blezinsky (il celebre game designer di Epic) inserì nel sito ufficiale di Gears of War un sondaggio riguardante le innovazioni da portare nel secondo capitolo che vide nel corso di tutto il 2007 numerosi partecipanti scegliere come prima risposta il ritorno del soldato Carmine! Ma come fare? Si decise di optare per l’arrivo nella squadra Delta della recluta Benjamin Carmine, fratello di Anthony ma accomunato con lui da un destino beffardo: se ben ricordate, nel 2008 B. Carmine rimase sciolto nella pancia dell’enorme Driftworm.

E’ il 2010, e sappiamo benissimo che ad aprile del prossimo anno potremo godere della terza e ultima parte della storia di Marcus….e Carmine? Non per vantarmi (un po’ sì dai) ma lo avevo già capito (come potete verificare nel post dedicato a Gears 3 nel forum di ITG): Carmine tornerà, e il suo nome di battesimo inizierà in “C” (per fare un A-B-C Carmine!)…. tuttavia, al contrario del nome da me pronosticato di Carmine Carmine (e dite che non lo avreste preferito anche voi!), arriva oggi il comunicato ufficiale che il terzo fratello si chiamerà Clayton Carmine.

Mentre già vi vedo chiaramente sorridere immaginando il destino di questo nuovo sfigato state attenti! C’è la remota possibilità che C. Carmine sopravviva alla guerra!! ORRORE, RACCAPRICCIO! Come è possibile??? Epic ha deciso che sarà tutto in mano nostra, perchè dal 29 luglio saranno disponibili per il download (a pagamento) due nuove magliette per l’avatar (che potete ammirare in calce all’articolo): su una troveremo la scritta SAVE CARMINE, sull’altra CARMINE MUST DIE. Ecco, sappiate che tutto questo non sarà altro che un enorme sondaggio e che quindi in base alla vendita di questi accessori per l’avatar sarà possibile decretare la sopravvivenza o meno del nuovo personaggio nel gioco! Bisogna assolutamente rimboccarsi le maniche per  far sì che le vendite pendano dalla parte di chi lo vuole morto, non lasciamo che si interrompa la catena di orribili uccisioni dei fratelli più sfigati dell’Universo! Toglieteci quella gnocca di Anya piuttosto, ma non privateci del nostro fidato Carmine-destinato-ad-una-morte-dolorosa in Gears of War 3!

CARMINE DEVE MORIRE!

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Plants VS Zombies arriva su Xbox Live [multiplayer e obiettivi]


Plants VS Zombies è un gran capolavoro! Non siete d’accordo? La banda Inside The Game l’ha giocato su iPhone ma è arrivato il momento, per chi se lo fosse perso, di goderselo in alta definizione, su un televisorone, seduto su un divanone e con tutta la comodità di una console casalinga, l’Xbox 360. Grazie al servizio Live, attivissimo d’estate, anche questa perla di PopCap Games (che ha vinto numerosi premi ed ha un punteggio su metacritic pari a 88) sarà disponibile per tutti voi boxari per il download da Settembre. Quindi, effettivamente, non è proprio arrivato il momento… ma in fondo ora ci sono le vacanze ;) Settembre arriverà presto!

Ma andiamo a vedere insieme quali sono le novità mentre, tutti insieme, cantiamo a squarciagola la sigla finale del videogioco (è nel video), probabilmente una delle canzoni originali migliori mai sentite in un videogame. Se invece volete sapere direttamente come è il gioco, la nostra recensione “Plants vs Zombies lo scontro diventa portatile” vi aspetta.

Innanzitutto… Boom! Multiplayer! Nuova feature veramente da apprezzare. Competitivo e cooperativo, per non farsi mancare niente. Inoltre, ovviamente, arriveranno gli obiettivi (cioè i famosi achievements), molto simpatici anche se presenti già nella versione iPhone. Quelli per Xbox 360, però, sono diversi. E noi ve li “listiamo” qui sotto.

Home Lawn Security 25G… Complete adventure mode

Master of Morticulture 25G… Collect all 49 plants in the game

Smarty Branches 15G…. Grow the Tree of Wisdom to at least 100 feet

Crash of the Titan 10G… Defeat your first Gargantuar

ZFF’s 4 Evr 20G… Bowl a winner with a friend in Co-Op Wall-Nut Bowling

Alive and Planting 25G… Survive 40 waves of pure zombie ferocity

Soil Your Plants 10G… Plant your first 10 peashooters

Versus vs Versus 15G… Go on a 5 game winning streak in VS. mode

Explodonator 20G… Blast 10 zombies at once with a Cherry Bomb!

Close Shave 15G… Win any level after all 5 lawnmowers have been used

Shopaholic 10G… Go trunk diving and spend at least $25,000 on Crazy Dave’s Twiddydinkies

Nom Nom Nom 10G… Stop the horde using only the Sunflower, Wallnut, and Chomper on any level

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Breach rimandato al 2011! [Atomic Games su XBLA]


Davvero un peccato che Breach venga rimandato al 2011, personalmente era uno dei titoli che aspettavo nella Summer of Arcade per XBOX Live, ma questo è quello che succede quando si arriva in ritardo alla fase di Submission, ovvero quando il titolo viene mandato dallo sviluppatore a Nintendo, Microsoft e Sony per controllare che terminologia e conformità tecniche si attengano alle richieste dei produttori di console. In questo caso appunto Breach non è arrivato in tempo a essere mandato alla Microsoft per tardo giugno come pianificato, ma sara vero?

Infatti Peter Tamte, direttore di Atomic Games, non si dichiara per niente intristito da quanto accaduto ma anzi annuncia che questo permetterà agli sviluppatori di apportare delle migliorie al gioco e soprattutto una nuova modalità chiamata Hardcore Mode, della quale purtroppo non abbiamo notizie.

Breach è uno sparatutto in prima persona che sarà presente quasi esclusivamente sul Marketplace, impersoneremo i soldati della Divisione Attività Speciali della CIA e frag dopo frag otterremo punti esperienza da spendere per armi e utensili  speciali. Appuntamento a gennaio 2011!

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LIVE-a-palooza: settimana di sconti per i DLC musicali su Xbox Live! [dal 6 al 12 Luglio]


L’estate è la stagione della sabbia tra le dita dei piedi, dei cappelli di paglia e dei mojito in riva al mare. Ma è anche il periodo dell’anno in cui la musica esplode e in cui si tende a consacrare il tormentone annuale.

Quella furbona di Microsoft lo sa bene e lancia , nella settimana tra il 6 e il 12 Luglio, un evento musicalmente “caldissimo”, il LIVE-a-palooza. Il nome non è scelto certo a caso, ma ricorda volutamente lo storico festival itinerante Lollapalooza, che ogni anno ospita musicisti alternative rock, hip hop e punk, oltre a spettacoli di danza e di commedia teatrale.

Grazie a questa iniziativa i pacchetti aggiuntivi di titoli quali Rock Band 1 e 2, Lips, Guitar Hero 5 e World Tour, saranno protagonisti di sconti significativi (dal 20 al 50%), permettendoci di arricchire la track list del nostro simulatore musicale preferito.

Maggiori dettagli su prezzi e contenuti sulla pagina ufficiale Xbox: saprete resistere al ritmo della base suonata da Microsoft? :-)

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Bioshock 2 Protector Trials [Il DLC Single Player arriva ad Agosto]


Protector Trials è il nome del nuovo DLC di Bioshock 2. E’ il primo add on per il titolo 2K e, fortunatamente, si aggiunge alla campagna single player cioè alla parte migliore (anche se pure il multiplayer è fantastico) del gioco. Occhio però: non avrà trama e non sarà un altro pezzo di avventura. Semplicemente saranno dei “trials” delle prove, quindi. Il DLC sarà sviluppato dallo stesso team dietro alla creazione del gioco inscatolato quindi la sicurezza di un ottimo prodotto è già scritta nelle pagine della storia. Vedremo poi se queste pagine saranno anche divertenti da sfogliare. Andiamo a capire insieme di cosa si tratterà.

Il DLC cercherà di spingere il giocatore al perfetto apprendimento delle tecniche relative a tutte le armi e i plasmidi. In pratica bisogna difendere le sorelline mentre raccologno l’ADAM (cosa che bisognava già fare): ora però le forze “del male” saranno molto più arrabbiate e potenti nelle nuove sei mappe create ad hoc ma basate sulle migliori location di Bioshock 2. Ci saranno sette new obiettivi/trofei.

Il DLC sarà disponibile dal 3 Agosto 2010 su Xbox Live Marketplace e costerà 400 Microsoft Points, la data di uscità sarà identica per il Playstation Network e il prezzo sarà 4.99$.

La volonta di 2K Games è quella di pubblicare nuovi contenuti scaricabili riguardanti Bioshock 2 nei prossimi mesi quindi questo Protector Trials è solo l’antipasto. Preparatevi ad una scorpacciata di EVE! ;)

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Saints Row su 3DS ha un nome… ed una versione XBox Live!


Tra i tanti titoli che da qui a qualche mese affolleranno la ludoteca di Nintendo 3DS, anche gli amanti del folle Saints Row troveranno pane per i loro denti. THQ ha infatti ufficializzato il nome del capitolo dedicato al nuovo portatile Nintendo: si tratta di Saints Row: Drive By, sandbox game che oltre a vantare una realizzazione in 3D stereoscopico, potrà scambiare dati con la versione Xbox 360 di Saints Row 3.

Ma le sorprese non finiscono qui. Volition Inc. sta infatti realizzando una versione di Drive By compatibile con Xbox Live, ed anch’essa provvista di rendering stereoscopico. Una mossa davvero importante da parte della software house, considerato che realizzerebbe su Xbox Live ciò che da tempo immemorabile gli utenti PSP chiedono a Sony, ossia giocare i propri titoli PSP direttamente su PlayStation 3. Che sia il seme di una possibile – e danarosa - tendenza per gli sviluppatori 3DS third party?

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Simone AKirA Trimarchi intervista Giacomo Cannelli [un nuovo video podcast sui videogiochi?]


Il sottoscritto (Simone “AKirA” Trimarchi) ha intervistato Giacomo Cannelli di Current Tv, circa due settimane fa. Ve l’avevo promesso, quando vi ho mostrato di cosa è capace il conduttore di Current TV nel post Geek Rétro, prima puntata all’insegna del retrogame e ho mantenuto la mia promessa. La cosa che non vi avevo promesso, perchè non avevo idea che succedesse, è che quest’intervista sarebbe durata mezz’ora di video e avrebbe funzionato talmente tanto bene che… vorremmo farne un appuntamento settimanale :) Un video podcast sui videogiochi condotto a quattro mani (o a sei, otto, chissà…) in cui il io, il buon Giacomo, che oltre ad essere simpatico è anche abbastanza preparato, e magari altri blogger di ITG, proveremo a parlare a ruota libera di videogiochi, cinema, tv, fumetti, retrogame ecc.

Una vera e propria trasmissione web sui videogiochi che provi ad intrattenere e ad informare tutti voi. Soprattutto ad intrattenere, però. Quest’intervista quindi vuole essere un esperimento la sua riuscita dipende da tutti voi e dai vostri commenti (positivi, si spera) dove ci “implorate” di andare avanti col programma perchè, al momento, è solo un esperimento, come ho detto prima. E’ solo un’intervista ad un conduttore che si meriterebbe davvero di stare in video per molto più tempo… soprattutto perchè è un gamer! :)

Comunque sia, per farvi un breve riassunto, nella prima parte dell’intervista che trovare qui sopra, abbiamo cominciato a parlare di Geek Rétro, poi del rapportro tra videogiochi e TV (vi consiglio di leggere la mia column in proposito: “Come videogiochi e TV possono convivere“), di Red Dead Redemption, JRPG, Oblivion, Phantasy Star online, gioco online e soprattutto della “Tastiera del dreamcast” ;) .

La seconda puntata invece, che trovate qui sotto, è cominciata sempre sul tema di videogiochi e televisione, RAI (si, radio televisione italiana :) ), Playstation Network e Xbox live, Apple, cinema e videogiochi, Heavy Rain, Librigame e del Sixaxis (e del suo fantastico nome ;) ). La trovate qua sotto.

La terza, segue ovviamente gli argomenti fin’ora trattati e parte dalle trame dei videogiochi, ancora Heavy Rain, i film tratti dai videogiochi e poi un po’ di retrogame (Zelda, NES, Monkey Island) e Uncharted 2 (passando per Indiana Jones e per il cinema… ad Harrison Ford fa male la schiena ;) ). Eccola.

Finito! :)

Ora aspetto i vostri feedback. Vi siete divertiti? Avete passato una bella mezz’ora? Spero di si e… beh, ci vediamo alla prossima puntata

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Earthworm Jim HD e il multiplayer [video]


Il verme è pronto a tornare! Dopo moltissimi porting del primo Earthworm Jim per Medadrive, Gameloft sta cesellando gli ultimi dettagli della versione per Xbox Live Arcade, portando anche alcune gradite novità.

Se infatti il gioco originale risplende nella gloria dell’alta definizione, la formula non poteva restare fedele al 100% a quella del suo antenato.
Tutto ciò che ha reso grande questo titolo è ovviamente confermato, a partire dal protagonista e i suoi avversari, la loro ironia incredibile e le varie situazioni surreali che al tempo fecero gridare (giustamente) al capolavoro.

Tanta azione e tanti colpi crepitanti nell’aria, con l’aggiunta di una serie di livelli da affontare in multiplayer anche su Xbox Live, come si vede nel video e si deduce dalla lista obiettivi, che  assegna 25 punti per chi si piazza primo in una partita multi online (“Groovy Leader”), e 15 punti al completamento di tutti i livelli per più giocatori (“World Partnership“).

Ancora niente data di uscita purtroppo, ma dovrebbe mancare davvero poco all’ennesimo piacevole come back a a Earthworm Jim HD.

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I migliori 10 videogiochi indipendenti del 2010 per Xbox 360 [classifica Indie Games - XBLIG]


Gamasutra, famoso sito che sicuramente conoscerete meglio di me, ha stilato una classifica dei 10 migliori giochi indipendenti da scaricare, nel 2010, sulla propria Xbox Live tramite il servizio dei Community Games proprio dedicato alla scena indie (Xbox Live Indie Games, cioè XBLIG, in inglese). Pensate, dal suo lancio ad oggi, sono stati pubblicati circa 1000 titoli (no dico… miiiille giochi) e ovviamente orientarsi tra i migliori è molto difficili. Alcuni sono basati solo sul suono (The Pit), altri sulla paura (Soul), alcuni sono giochi veramente caccosi, altri veri e propri capolavori ecc ecc

Era ora quindi che qualcuno mi facesse una bella lista di titoli da downloadare! E quel qualcuno, per voi, è Inside The Game. Cominciamo. L’ordine di presentazione non ha alcun valore: non è una classifica dal primo al decimo ma semplicemente dei migliori 10. Altra sottolineatura: i prezzi in MS Points sono da riferirsi alla versione americana di Xbox 360? E’ una domanda… la risposta non la so. Secondo me sono identici ai nostri :)

- Mamotte Knight (Ancient, 240 MS Points)
Si tratta di un mashup RPG/Tower Defense quindi di un nuovo “genere”, perfetto per il telefonino, direi. Dopo Puzzle Quest, che mischia RPG e Puzzle Game, la nuova frontiera è questa. E’ appena uscito ed è stato sviluppato da Ancient, la società di Yuzo Koshiro, il compositore delle musice di Streets of Rage!

Supporta il multiplayer fino a 4 giocatori contemporaneamente. Okkio però se lo volete scaricare che il suo titolo è scritto in giapponese, il gioco però ha i menù in inglese.

- Flotilla (Brendon Chung, 400 MS Points)
Prima rilasciato su PC (occhio quindi al sito ufficiale) dagli autori di “Gravity Bone” questo shooter in slow motion (al rallentatore) è una specie di simulatore di battaglie intergalattiche molto affacinante.

Cioè, occhio. In verità simula un conflitto tattico in 3D a turni quindi di azione non ce ne è moltissima, o quantomeno non è frenetica. Però tra geometrie poco euclidee e incontri randomici le battaglie sono molto complesse e avvincenti.

- Kaleidoscope (Morsel, 240 MS Points)
Un platform 2D che punta molto, anzi tutto, sul suo stile. Al giocatore l’arduo compito di riportare colori in un mondo in bianco e nero (un po’ come la sorpresa colorata de Blob).

Le recensioni non sono state proprio eccellenti. Molti hanno criticato il fatto che questo gioco poteva essere molto più fico e lungo di come è. Come al solito Xbox Live ci viene incontro: scaricate la demo prima. Se vi piace, acquistatelo!

- radiangames JoyJoy (Radiangames, 80 MS Points)
Un clone di Geometry Wars (evolvi o muori!), un po’ più “stiloso” a livello grafico, sviluppato da Luke Schneider ex di Volition. Il costo dovrebbe aver già fatto muovere i vostri polpastrelli sui joypad per acquistarlo.

Se non foste ancora convinti c’è un ottimo bilanciamento della difficoltà, tante armi che si possono cambiare, e un ottimo gameplay! E poi su… parliamoci chiaro: vuoi mettere superare il record del proprio migliore amico?

- Breath Of Death VII (RainbowDespair, 80 MS Points)
Una parodia dei JRPG con recensioni eccellenti ovunque! Fa ridere e divertire ad 80 MS Points, cosa volere di più? Che ci fosse Squall di Final Fantasy nudo? Beh forse meglio la bella Rikku!

Perchè acquistarlo? 4 ore di divertimento in un genere noto e abbastanza interessante. Inoltre è ben scritto e di giochi di questo tipo non ce ne sono in giro nel digital delivery di Xbox 360!

- Retrofit – Overload (Wam Games, MS 80 Points)
Un altro shooter dal sapore retrò. Ovvio… è un genere facile da programmare e ancora incredibilmente accattivante grazie ai record e agli high scores.

Qualcosa tra Galaga e Space invaders, quindi se vi piace distruggere infinite ondate di nemici anche in modalità cooperativa a due giocatori, fateci un pensierino a questi 80 miseri punti da spendere.
Io comincio da subito a sparare!

- Soulcaster (Magical Time Bean, 240 MS Points)
Sembra Zelda, tra l’altro con una grafica che ricorda molto gli 8 bit e l’era del NES. Non solo quella… anche la giocabilità: Soulcaster è uno di quei titoli che vi costringono a scrivere, con carta e penna, le password per continuare le vostre partite salvate (ah… quanti ricordi).

Il Gameplay però è abbastanza nuovo: Tower Defense mischiato ad RPG mischiato ad esplorazione. Assolutamente uno dei migliori di questa classifica.

- Arkedo Series – 03 Pixel! (Arkedo, 240 MS Points)
Il più vecchio in classifica visto che ha debuttato alla fine del 2009 quando ancora i Community Games sembravano abbastanza inutili. E’ sviluppato dalla francese Arkedo, molto interessata ai community games di Xbox Live

E’ un platform 2d sottolineato dal claim “more Blue: Arkedo/Pastagames answer to Avatar“.  Insomma la risposta indipendente al film di Cameron e a noi… beh, piacciono entrambe.

- Zombie Estate (Jeremy Verchick, 80 MS Points)
Un altro gioco di zombie ma… beh, fantastico. Grafica 3D usata in un gioco 2D… o il contrario, chi può dirlo. Beh fatto sta che vi diverterete molto a difendervi dalle varie ondate di zombie soprattutto in multiplayer. Locale e online.

Ovviamente il tema è assoutamente ricorrente negli indie games e nei giochi low budget. Vi dice niente il successo di un certo Plants vs Zombies che è uscito anche per iPhone e iPod Touch?

- Shoot 1UP (Mommy’s Best Games, 80 MS Points)
Uno dei pionieri degli XBLIG cioè Nathan Fouts, a cui dobbiamo un clone di Contra chiamato Weapon of Choic si è rimesso al lavoro. Anche lui propone uno shooter in 2D di astronavi… molto hardcore.

Mostri enormi e sudore freddo, caldo e tiepido per i giocatori che decideranno di avvicinarsi a Shoot 1UP; inoltre, ogni volta che si conquista il fatidico “1UP”, anzichè dare la classica vita, allo schermo si aggiunge una vostra astronave. Che casino… direte voi. Che sballo, rispondo io!

[via Gamasutra - Xbox Live Indie Games: 10 titles For 2010]

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GTA: The Ballad of Gay Tony a prezzo scontato su Xbox LIVE [ma solo per questa settimana eh...]


Udite, udite, voi strenui sostenitori di quel grottesco mondo che è Grand Theft Auto! Solo per questa settimana, e solo su Xbox LIVE (piattaforma su cui si è tenuto il Dream Build Play Festival), vi verrà data la possibilità di acquistare a prezzo ridotto la seconda espansione di quel Grand Theft Auto IV che tanto ha fatto parlare di sé. Al prezzo di 1200 Microsoft Point, infatti, potrete accaparrarvi The Ballad of Gay Tony – di cui vi segnaliamo la recensione di Francesco Serino “Da Nico Bellic a Luis Lopez”.

Questo secondo contenuto scaricabile, il cui costo di norma è di 1600 Microsoft Points, mette definitivamente la parola fine ad un progetto davvero imponente quale è quello di GTA IV. E sapete che c’è? Lo fa con uno stile davvero invidiabile! Azione, adrenalina, piccoli colpi di scena. Tutto armoniosamente incastonato in quell’opera madre che è il titolo con protagonista Niko Bellic.

Ma poiché noi siamo sempre dalla vostra parte, come esimerci dal raccomandare in ogni caso la soluzione migliore?! Pur riconoscendo che The Ballad of Gay Tony – così come The Lost and Damned – siano tutto sommato godibili anche a sé stanti, ci preme sottolineare come tutte e due le espansioni (in quanto tali) vadano viste nell’ottica di un’unico, grande lavoro, diviso in tre parti – il cui perno è chiaramente la prima di queste.

Solo così potrete godere a pieno di un’esperienza davvero sopra le righe. Di conseguenza, fate pure ciò che volete: l’importante è che acquistiate la versione pacchettizzata Episodes From Liberty City, contenente entrambi i due contenuti scaricabili! Qualora disponiate già di The Lost and Damned, beh, allora quest’offerta rappresenta la vostra occasione. E’ tutto, la nostra buona azione quotidiana l’abbiamo fatta…

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